PRIMO CONTATTO

Volkswagen Tiguan: sulla neve va alla grande

Il sistema 4x4 della Volkswagen Tiguan funziona molto bene sui fondi innevati, e l'auto è spaziosa e pratica. Ma si "perde" un po' sui dettagli interni.
05 febbraio 2016
  • Prezzo (al momento del test)

    € 37.000*
  • Consumo medio (dichiarato)

    17,9 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    147 grammi/km
  • Euro

    6
Volkswagen Tiguan
Volkswagen Tiguan 2.0 TDI Style BMT DSG 4Motion
*prezzo indicativo
 
Tanti motori, ma non subito
 
La Volkswagen Tiguan che vedremo nelle concessionarie a partire da maggio va a sostituire il modello omonimo nato nel 2007, ed è tutta nuova. La piattaforma (cioé la struttura che supporta meccanica e carrozzeria) è quella modulare MQB che ha debuttato con la Golf nel 2012, e che viene utilizzata, di volta in volta con opportuni adattamenti, per i nuovi modelli medi e medio-grandi del gruppo tedesco. La Volkswagen Tiguan riprende poi la meccanica dalla più grande Passat: trasmissione (solo anteriore o 4x4, chiamata 4Motion); sospensioni (davanti di tipo McPherson e dietro multibraccio) e motori. Tutti quattro cilindri turbo a iniezione diretta, sono i diesel TDI, con potenze da 115 a 239 cavalli, e i TSI a benzina da 125 a 220 CV. Al momento del lancio, saranno disponibili solo le 2.0 TDI con 150 cavalli (come l'auto del test, che aveva la trazione 4x4 e il cambio robotizzato a doppia frizione DSG a sette marce) e la 1.4 TSI da 125 cavalli. I listini della nuova Volkswagen Tiguan non sono ancora stati comunicati; è ancora presto, quindi, per valutare la bontà del rapporto fra dotazione e prezzo. Tuttavia, si sa che le versioni a benzina e a gasolio più economiche costeranno, rispettivamente, 27.550 euro (1.4 TSI da 125 cavalli) e 32.550 (la 2.0 TDI da 150). In entrambi i casi, si tratta delle versioni a due ruote motrici e con cambio manuale. Per l'auto che abbiamo guidato, ipotizziamo invece un prezzo di circa 37.000 euro.     
 
Guadagna spigoli
 
La nuova Volkswagen Tiguan ha proporzioni diverse da quelle del vecchio modello: più lunga di 6 cm (449 in tutto), nonché più bassa e larga di 3, dà l'impressione di essere meno “sui trampoli” e meglio “piantata a terra”. Anche se il frontale è arrotondato, le linee sono più tese e ricche di spigoli, in piena sintonia con le Volkswagen più recenti. Fari e mascherina (con spesse lamelle lucide) sono a sviluppo orizzontale e perfettamente raccordati; la fiancata è semplice, con tre finestrini per lato, e alleggerita da una profonda nervatura che termina poi sopra le luci posteriori, dal taglio deciso.
 
Digitale nel cruscotto
 
L’abitacolo della Volkswagen Tiguan è decisamente classico. La plancia, che riprende lo stile "spigoloso" degli esterni, ospita nella consolle centrale lo schermo “touch” di 8 pollici dell'impianto multimediale. Più sotto ci sono i comandi del “clima” automatico bizona (trizona a richiesta, a circa 500 euro), dai tasti piccoli e non immediatamente individuabili. Elemento di modernità è il cruscotto digitale di 12,3 pollici (optional a circa 600 euro) che si può configurare a piacimento, per esempio portando in primo piano le mappe dell'ottimo navigatore (anch'esso optional, a  partire da circa 500 euro) oppure tachimetro e contagiri. Qualche perplessità viene dal volante, con le razze piene di piccoli tasti che richiedono un lungo apprendistato, nonché dal fatto che le spie del lunotto termico e, soprattutto, dei fendinebbia, siano sui pulsanti e non nel cruscotto: quindi, fuori dalla visuale del guidatore, che può dimenticarseli accesi. Le finiture sono complessivamente curate, e i materiali di buona qualità; l'auto del test, una delle prime prodotte, non era esente da fastidiosi "rumorini", ma riteniamo che con la messa a punto della catena di montaggio questi problemi verranno risolti. 
 
Spaziosa e pratica, ma non del tutto
 
La Volkswagen Tiguan è ospitale: sedili e divano sono confortevoli, e cinque adulti possono viaggiare senza doversi “strizzare” uno contro l'altro; dà solo un po' fastidio, a chi siede dietro al centro, la presenza di un tunnel piuttosto alto. Bene pure il bagagliaio, da 615 litri se si sfrutta anche il sottofondo (alto 15 centimetri) togliendo il pianale; c'è poi la possibilità di far scorrere il divano (di ben 18 centimetri) in modo da aumentare, se necessario, la profondità del vano. Così facendo, però, si crea un “buco” nel pavimento: gli oggetti più piccoli possono caderci dentro, incastrandosi poi sotto la seduta. E chi li trova più? Stesso discorso per le tasche nelle porte anteriori, che sono molto più lunghe della loro apertura: per capire se cè qualcosa sul fondo, occorre andare a tastoni infilando (a fatica) la mano. Tornando al bagagliaio,  troviamo molti altri elementi positivi: il portellone è ampio e si può avere (per circa 800 euro) a comando elettrico, con apertura azionabile anche facendo scorrere un piede sotto il paraurti posteriore. Non mancano un paio di ganci appendiborse, le comode levette per abbassare il divano dal bagagliaio senza doversi allungare fino allo schienale e persino una seconda plafoniera a led estraibile, che fa da torcia in caso di necessità. Molto utile, poi, il sedile anteriore destro con schienale abbattibile, che consente di caricare oggetti lunghi fino a 260 cm. Peccato solo per la soglia di accesso a 75 cm da terra: non proprio comoda.
 
Per il fuori strada
 
La trazione integrale 4Motion della Volkswagen Tiguan è simile a quella del vecchio modello: di norma, la potenza del motore viene inviata alle ruote anteriori, ma una frizione multidisco a comando elettroidraulico (tipo Haldex) si può chiudere progressivamente, facendone fluire una parte (più o meno elevata) al retrotreno. Lo slittamento dei singoli pneumatici è controllato poi dal sistema elettronico EDS, che, azionando il freno della ruota interessata, trasmette automaticamente la coppia motrice sulla gomma del lato opposto, che ha più grip. Al sistema 4Motion, però, sono stati apportati miglioramenti sostanziali. Il meno evidente riguarda il sistema idraulico: la pompa è stata sostituita con una di portata maggiore, consentendo di eliminare il serbatoio di accumulo del fluido in pressione; si risparmiano, così, 1,5 chilogrammi, pur garantendo una notevole prontezza di intervento (la frizione si attiva in 80 millesimi di secondo). La novità più significativa è invece la possibilità di variare (tramite una manopola sul tunnel centrale) la risposta di motore, Esp, Abs e cambio robotizzato, per ottenere il miglior comportamento possibile su strada “normale”, su fondi innevati (Snow) o fuori strada (Offroad). In passato, invece, c'era solo un generico tasto “Offroad”. Dal punto di vista della guida, la differenza tra le varie modalità è assai evidente; scegliendo la Snow (il test si è svolto sulla neve, con gomme invernali) la guida è molto più facile e sicura che in Offroad (quando i sistemi di controllo elettronico intervengono meno, come invece conviene sui fondi sterrati). 
 
Comoda e facile da guidare
 
Avendo provato la Volkswagen Tiguan 2.0 TDI 4Motion solo su fondo innevato, il giudizio sulla guida può essere solo parziale. Già su terreni così particolari, però, abbiamo apprezzato lo sterzo preciso, praticamente privo di reazioni e piuttosto pronto, il rollio e il beccheggio limitati (la nostra auto aveva le sospensioni a controllo elettronico, optional a circa 1.000 euro) e, al contempo, il buon comfort. Il 2.0 ci è parso più che adeguato in termini di spinta, e gira sempre “liscio” come l'olio; è solo piuttosto “romboso” in accelerazione. Giudizio positivo anche per il cambio DSG a sette marce: è rapido nella risposta, fluido nei passaggi di marcia e consente di viaggiare a 130 orari a soli 2200 giri, mantenendo sotto controllo il rumore nell'abitacolo (basso a velocità costante), mentre per quanto riguarda i consumi (in base a quanto indicava il cruscotto dopo un tratto senza traffico percorso tra i 90 e i 120 km/h) dovrebbero aggirarsi sui 15 km/litro: se confermato, sarebbe un risultato abbastanza buono. 
 
Secondo noi
 
Pregi
> Finiture. I materiali sono di buona qualità; riteniamo che i piccoli problemi di assemblaggio verranno risolti sulle auto in vendita al pubblico.
> Guida. Già sulla neve, si percepisce che è una suv precisa e facile da guidare.
> Spazio. Abitacolo e bagagliaio sono decisamente ampi.
 
Difetti
> Comandi. Alcuni tasti e spie non sono il massimo della praticità.
> Dettagli interni. Il divano scorrevole e le tasche anteriori possono "far sparire" i piccoli oggetti.
> Rombosità del motore. Accelerando, il 2.0 si sente abbastanza nell'abitacolo.

 

SCHEDA TECNICA

Cilindrata cm3 1968
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 110 (150)/3500-4000 giri
Coppia max Nm/giri 340/1750-3000
Emissione di CO2 grammi/km 147
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 7 (robotizz. DSG) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 200
Accelerazione 0-100 km/h (s) 9,3
Consumo medio (km/l) 17,9
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 449/184/163
Passo cm 268
Peso in ordine di marcia kg 1598
Capacità bagagliaio litri 615/1655
Pneumatici (di serie) 215/65 R17

 

Volkswagen Tiguan 2.0 TDI Style BMT DSG 4Motion
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Ritratto di mbiz
6 febbraio 2016 - 14:22
1
Possibile che in un sito dedicato alle auto, non si riesca a parlare di auto? A me non piace l'attuale styling VW, pur apprezzando la concretezza delle auto. L'attuale Tiguan è un modello nuovo o un restyling?
Ritratto di Gasswagen
6 febbraio 2016 - 15:35
Mi meraviglio dei tester di AV. Cioè loro desumono il consumo in base a quanto visto sul cruscotto. Ma stiamo scherzando? Sogno o sono desto? Ma io li conosco bene, ma molto bene i cruscotti teutoni nella fattispecie audi e mb: farlocchissimi. Ma per favore AV, per favore non sbilanciatevi fino a che non avrete fatto prove vere e non un primo contatto.
Ritratto di Nellaccio
8 febbraio 2016 - 15:16
Ho un Mercedes Glk , e dopo verifiche sul consumo reale ( gasolio immesso e Km percorsi)ed il confronto con il computer di bordo ho constatato, con mio grande stupore ( e piacere)... che sono identici , non poco distanti , ma identici . È' la mia prima Mb , da Volvo , a vwgolf,a Fiat a land rover a moto Bmw , c era sempre uno scarto di almeno il 15%. Non porterà niente alla discussione ma lo volevo significare .
Ritratto di seralmi
6 febbraio 2016 - 20:00
veramente ORRENDA!
Ritratto di mirko.10
7 febbraio 2016 - 16:24
3
In audi q3 no! (Neanche in bmw ed mb)Sia questa che addirittura la passat ed all'infinito lo ripeterò, è assolutamente scandaloso lasciare i contorni porta interni con lamiera e colore a vista.
Ritratto di mirko.10
7 febbraio 2016 - 16:33
3
Non è possibile lasciare quello spazio lamierato nella giuntura della mostrina parabrezza interno a contatto con il cruscotto, guardo lo specchietto esterno e vedo tutto quel metallo...neanche un triangolo de plasteca. Al prezzo suo e passat il pannolenci non mi basta più.
Ritratto di Emmanuel Wönhart
7 febbraio 2016 - 23:54
Niente da fare,a me la tiguan proprio non piace, non mi piaceva prima e non mi piace ora...se proprio dovessi rimanere in casa vw per sti prezzi preferisco una passat o una golf gtd con molti optional! Sarà che non sono un patito di questi suvvettini però in commercio c'è molto meglio!
Ritratto di TomTomTom
8 febbraio 2016 - 12:12
Il modello precedente mi piaceva, ma purtroppo questo modello è peggiorato non di poco.
Ritratto di mirko.10
8 febbraio 2016 - 14:02
3
io non lo so' se da fissato per gli interni e non mi giudicate per possedere una duster per necessita' in questo momento mi voglio permettere di dare giudizi al contrario di quello che effetivamente ho, certo, ma lo faccio. allora per evitare commenti d'altri contro confermo che vorrei il contrario all'interno di una macchina di quello che ho effettivamente ma mi va' anche bene. ero attratto dalla passat. noto e non solo da foto che le finiture qualitativamente riscontrabili di livello gratificante in vw si siano fermate con la golf 6. la passat mi piaceva in foto ed ero attratto dal suo ordine interno ed esteticamente dalle sue linee precise. parlo della berlina. vado al conce e mi ci siedo. raffronto l'immaginario con l'effettivo riscontro diretto grazie al contatto. dico, ma sono solamente io a non apprezzare la lamiera a vista dei contorni e per chi non lo sapesse su questo livello di auto i pannelli piu' rigidi nelle portiere post.? stiamo parlando della sorellastra della a4 ma che quest'ultima non delude mica in questi risparmi...si risparmi. se acquisto la passat 176kw highline a 46000,euro, mi ritrovo la migliore pelle trattata e la sensazione di lusso spezzata da quell'occhietto che guarda sempre il tuo colore scelto come da souvenir all'interno del lamierato scoperto. alla spesa non si puo' anche adeguare un maggior accorgimento anche sulla stassa auto? ma se posso spendere 34000,euro ed a sto punto me ne fotticchio della motorizzazione e compro la nuova a4? guardando le foto della alfa giulia anche lei come giusto dovrebbe rifinisce a chiusura i contorni...in mb e bmw non se lo sono mai permessi!
Ritratto di orsogol
9 febbraio 2016 - 10:15
1
Linea abbastanza pulita e senza troppi orpelli alla giapponese, ma nel complesso macchina scialba e anonima. La parte migliore sembra essere il sistema di trasmissione e trazione, soprattutto la velocità di reazione del giunto centrale che è la caratteristica che fa la differenza sui terreni difficili. L'efficienza complessiva del sistema però mi sembra scarsa, vista la CO2 a 147!! Evidentemente adesso che non possono più alterare i valori, escono quelli più veri che, guarda caso sono molto peggiori della migliore concorrenza (BMW X1 xdrive 150 cv ha CO2 a 124; Mercedes GLC che è anche di un segmento superiore, 4matic 170 cv ha CO2 a 129).
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