PRIMO CONTATTO

Volvo XC60: comfort, sicurezza e (pochi) bagagli

La seconda generazione della Volvo XC60 è più comoda, sicura e meglio rifinita. Gagliardo il 2.0 con doppia sovralimentazione a benzina; sotto la media solo il baule e la dotazione.
Pubblicato 19 maggio 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 65.950
  • Consumo medio (dichiarato)

    13 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    176 grammi/km
  • Euro

    6
Volvo XC60
Volvo XC60 T6 AWD Geartronic Inscription
Sicurezza in primo piano

Tutta nuova, questa seconda generazione della Volvo XC60 cambia dal primo all’ultimo pezzo: della precedente conserva giusto il nome, le linee filanti e l’attenzione al comfort e alla sicurezza. La piattaforma deriva da quella della più grande XC90, con la quale la nuova vettura condivide anche il rigore delle forme, i fari sottili e larghi e i fanali a “L”. La lunghezza cresce di 5 cm, arrivando a un totale di 469. Già ordinabile (le prime consegne inizieranno a metà settembre), per ora è solo a trazione integrale e con cambio automatico a otto rapporti; i prezzi partono da 50.800 euro per la D4 a gasolio da 190 CV. Più avanti è attesa anche una D3 da 150 CV a trazione anteriore, da circa 40.000 euro. Di serie per tutte la chiamata e la frenata automatica d’emergenza (quest’ultima, che interviene anche sullo sterzo, si avvale di una telecamera che riconosce pedoni, ciclisti e grandi animali), il sistema di assistenza al mantenimento di corsia, quello di lettura dei cartelli stradali, il “clima” bizona, il navigatore collegato a internet e il cruscotto digitale di 8’’. E il pacchetto Intellisafe Pro (€ 1.670) aggiunge il sistema di guida semi-autonoma Pilot Assist (l’auto segue da sola il traffico e le corsie: basta tenere un dito sul volante) e i dispositivi che controllano l’angolo cieco degli specchietti, il traffico che arriva in direzione contraria e quello dietro l’auto in retromarcia (la XC60 arriva a sterzare e frenare da sola se rileva un possibile urto).

Che finiture!

Basta un attimo per notare la somiglianza tra la plancia della Volvo XC60 e quella delle XC90, e questo non è un male: le finiture sono davvero curate, le forme esprimono qualcosa di diverso dalle “solite” tedesche e i comandi sono pochi e semplici da usare. Il grande schermo sensibile al tocco si sfoglia come quelli di un tablet: grazie alla generosa diagonale (9’’) permette di visualizzare più funzioni contemporaneamente. Peccato che per alcune di quelle più basilari (come regolare la temperatura del "clima") manchino comandi fisici, il che obbliga a "sfogliare" il display. In mezzo a tanta tecnologia, stona dover pagare a parte la radio digitale Dab (€ 340), i fari che seguono la strada e fendinebbia a led (rispettivamente, 610 e 280 euro), lo specchietto autoanabbagliante (€190), l’accesso con chiave “intelligente” (altri 610 euro) e il portellone motorizzato (€ 520). In compenso, sulle versioni più ricche come quella del test il grande cruscotto digitale (di 12,3’’) è di serie: presenta le informazioni in modo chiaro e puntuale e si gestisce dai pochi e grandi tasti sulle razze del volante. Se lo spazio per le persone non delude, il baule non fa gridare al miracolo: 505 litri, che diventano 1432 abbattendo il divano (erano 490/1455 sulla XC60 precedente). In pratica, tutte le rivali e persino alcune delle suv più piccole offrono più spazio... E non aiuta il doppiofondo, alto appena nove centimetri: sotto ci sono la batteria e i serbatoi d'aria delle sospensioni pneumatiche (nelle vetture che ne sono equipaggiate). Di agio sul divano, invece, ce n'è in abbondanza, sebbene manchino "raffinatezze" come il divano scorrevole o la possibilità di regolare l'inclinazione dello schienale. In compenso, ci sono le bocchette d'aerazione su tunnel centrale e montanti laterali.

Solo quattro, ma raffinati

Dovendo erogare gli stessi 320 CV che alcune concorrenti estraggono da motori 3.0 a sei cilindri, il quattro cilindri 2.0 della Volvo XC60 T6 è forte di una tecnologia particolarmente raffinata: viene sovralimentato mediante un compressore volumetrico e un turbo. Il primo lavora fino a 3500 giri (e solo se la richiesta di potenza è rilevante), evitando così ritardi di risposta ai bassi giri, mentre oltre entra in gioco solo il turbo. Grazie a questo, i quasi 1800 kg di peso (non pochi...) praticamente non si notano nelle accelerazioni: la spinta è corposa dai 2000 giri fino a quasi 6500. Certo, la "rotondità" di funzionamento dei sei cilindri, specie in linea, rimane inarrivabile, ma il 2 litri svedese è tutt'altro che sottodimensionato. Certo, è più facile leggere nel cruscotto 9-10 km/l di percorrenza media, piuttosto che i 13 omologati...

Comfort a tutta prova

La Volvo XC60 in ogni caso si compra più per il comfort che per le prestazioni: il motore è ben insonorizzato, lo sterzo preciso e poco pesante (sebbene non molto diretto), il cambio automatico a convertitore di coppia innesta dolcemente tutte le sue otto marce (ma per le "palette" al volante c'è da spendere almeno 130 euro). L’auto guidata era dotata di molle ad aria e ammortizzatori a controllo elettronico (€ 2.320 in totale) e di larghe ruote di 255/45 R20 (altri 730 euro): grazie anche alle raffinate sospensioni (a quadrilatero deformabile davanti e multilink dietro), sia il molleggio sia la tenuta in curva sono di alto livello. Nel test abbiamo apprezzato la stabilità e la quasi assenza di fruscii in autostrada, ma anche la leggerezza dei comandi in manovra: la XC60 è un'auto tutt'altro che stancante da guidare. Se la trazione integrale a innesto automatico infonde sicurezza sui fondi viscidi, sul versante del Pilot Assist la messa a punto deve essere ancora raffinata: sulle lisce autostrade spagnole, con linee a terra ben visibili, più di una volta l'auto si è avvicinata troppo al ciglio della strada e ad altre vetture, costringendoci a correggere la traiettoria manualmente. 

Secondo noi

PREGI
> Comfort. Anche per merito delle sospensioni regolabili (€ 2.320), le asperità dell’asfalto quasi non si sentono; curata l’insonorizzazione.
> Finiture. Montaggi e materiali non prestano il fianco a critiche, e gli elementi dell’abitacolo non imitano nel design quelli delle tedesche.
> Sicurezza. I sistemi di aiuto alla guida sono avanzati e molti di serie già dalla versione meno costosa.

DIFETTI
> Baule. Non è piccolo in assoluto, ma le rivali dirette (e persino qualche suv più compatta) offrono di meglio. Poco profondo il doppiofondo.
> Comandi virtuali. I tasti fisici sono solo per le funzioni basilari dell'audio: per tutto il resto c'è da cercare fra i menù dello schermo. Si rischia di distrarsi dalla guida.
> Optional. L’auto non costa poco, eppure sono extra la radio digitale (€ 340), il portellone motorizzato (€ 520) e molto altro ancora...

SCHEDA TECNICA

Carburante benzina
Cilindrata cm3 1969
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 235 (320)/5700 giri
Coppia max Nm/giri 400/2200-5400
Emissione di CO2 grammi/km 176
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 (automatico) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 230
Accelerazione 0-100 km/h (s) 5,9
Consumo medio (km/l) 13
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 469/190/166
Passo cm 287
Peso in ordine di marcia kg 1793
Capacità bagagliaio litri 505/1432
Pneumatici (di serie) 235/55 R19
Volvo XC60
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
113
121
67
35
43
VOTO MEDIO
3,6
3.596305
379


Aggiungi un commento
Ritratto di BrettSinclair
19 maggio 2017 - 18:31
Rimane un'ottima alternativa alle solite tedesche premium, piacevolmente originale sia all'esterno che all'interno, con finiture (essendo identiche alla sorella maggiore) addirittura superiori !Complimenti a Volvo, per i prezzi è adeguata alla categoria.
Ritratto di stefbule
19 maggio 2017 - 18:53
12
Le forme saranno diverse dalle solite "tedesche" però per quanto riguarda gli optional si rifanno ai soliti tedeschi...(dovrebbero mettere come optional anche il fatto che sei entrato nel concessionario). Cmq bella macchina, niente da dire.
Ritratto di Leonal1980
20 maggio 2017 - 09:24
4
Troppo cara... preferisco Q5 o GLC. Poi quelle bocchette ai lati dello schermo, sembra una focus nella plancia. No good
Ritratto di mika69
20 maggio 2017 - 09:46
Meravigliosa, l'essenza quasi perfetta del SUV. Peccato appunto per il bagagliaio e i comandi clima non fisici, o comunque non presenti sempre sul touch. Ci dovremo abituare a questa errata disposizione del sistema.
Ritratto di Rav
20 maggio 2017 - 12:06
3
Non che non abbia una bella linea, ma è poco distinguibile dalla più grande XC90. La precedente era ben più originale. Seguiva sempre il family feeling ma era diversa. Comunque è l'attuale tendenza di tutti i marchi premium...
Ritratto di luperk
21 maggio 2017 - 06:12
Mi sembra molto bella esteticamente ed il motore è adatto al tipo di auto. Certo, l'equilibrio di una SQ5 rimane lontano, ma questa dovrebbe costare un po' meno
Ritratto di Thomas Thtp
22 maggio 2017 - 14:54
10
La più bella della categoria.
Ritratto di IlGiuse74
23 maggio 2017 - 14:06
Onestamente non ho mai guidato una Volvo prima del mese scorso, sono rimasto impressionato poichè le ho sempre considerate auto "balena", detto questo non so se la comprerei, anche se credo che sia una macchina ottima
Ritratto di 52armando
23 maggio 2017 - 18:00
1
66000 euro!!!!?? E ci vogliono altri 6-7000 per gli accessori dovuti (altrimenti senza di essi il giudizio non sarebbe lo stesso). MA SIAMO MATTI?? Questo marchio va in mano agli Indiani e aumenta di prezzo a tal punto??? senza neanche un 6 cilindri! Ma non facevano le auto da 3000 euro? Si sono ringalluzziti nel possedere un marchio con più prestigio del loro e credono di essere diventati ROLLS ROYCE. Spero che per i diesel non abbiano questi assurdi prezzi. Hanno anche la spudoratezza di usare lo stesso metodo commerciale dei tedeschi, cioè far pagare anche accessori che dovrebbero essere di serie per questa categoria. Per tutto questo atteggiamento 1 volante è anche troppo. Saluti
Ritratto di Thomas Thtp
25 maggio 2017 - 12:59
10
Veramente Volvo è in mano ai cinesi e non agli indiani. E poi la qualità di Volvo recentemente è arrivata a livelli sufficientemente alti per potersi permettere di competere coi soliti tedeschi. I prezzi sono comunque in linea con quelli di Mercedes/Audi/BMW, marchi rispetto ai quali non ha nulla da invidiare.
Pagine