PRIMO CONTATTO

Volvo XC60: molto comoda, poco generosa

La suv media della Volvo, la XC60, convince anche con il diesel meno potente, il 2.0 da 190 CV, e la trazione anteriore: tanto il comfort ma la dotazione è da arricchire.

11 aprile 2018
  • Prezzo (al momento del test)

    € 48.650
  • Consumo medio

    19,6 km/l
  • Emissioni di CO2

    135 grammi/km
  • Euro

    6
Volvo XC60
Volvo XC60 D4 Geartronic Business
Trazione anteriore

Il potente motore a benzina della versione T6 ha il merito di far sembrare la Volvo XC60 particolarmente leggera e scattante; i suoi 310 CV mostrano però il conto dal distributore, se è vero che durante il nostro primo contatto al volante (puoi leggerlo qui) abbiamo registrato percorrenze medie nell’ordine dei 9-10 km/l. Non a caso il motore più gettonato in Italia sarà il turbodiesel di 2.0 litri della XC60 D4 oggetto di questo primo contatto: meno briosa della T6 ma assai più “facile” da mantenere. I cavalli sono 190, la trazione è solo anteriore (la 4x4 costa 1.500 euro in più) e il prezzo parte da 46.350 euro con il cambio manuale, che salgono a 48.650 con il valido automatico a otto rapporti presente sull’auto guidata. Con quest’ultimo le percorrenze medie dichiarate passano da 20 a 19,6 km/l ma alla fine del nostro itinerario su percorsi misti abbiamo letto nel computer di bordo una media di 14,3 km/l.

Mancano le palette

La D4 non è comunque una scelta “di ripiego” e ha un motore adeguato per muovere con brio la Volvo XC60, una suv media lunga 469 cm (della stessa categoria delle Alfa Romeo Stelvio, Audi Q5 e BMW X3) e pesante 1716 kg. Il 2.0 è lo stesso delle più grandi Volvo S90, V90 e XC90: un quattro cilindri montato in posizione trasversale che sviluppa la potenza massima a 4.250 giri ed eroga 400 Nm di coppia a partire da 1.750 giri. Questi numeri confermano l’impressione che si ha guidando la Volvo XC60 D4: il 2 litri non fatica a muovere la vettura ed è pronto anche a bassi giri, rendendo la suv brillante da fermi e in ripresa. Difficile trovare difetti al cambio automatico a 8 rapporti con convertitore di coppia,  fornito dalla giapponese Aisin, che scala le marce con rapidità quando si vuole effettuare un sorpasso e sceglie subito una marcia “lunga” per diminuire i consumi a velocità costante. Purtroppo,  le “palette” al volante sono riservate alla sportiveggiante versione R-Design. 

Promossa nel comfort

L’assorbimento delle buche stradali è di alto livello nonostante la Volvo XC60 D4 del test avesse grandi ruote di 19” (€ 730, al posto di quelle di serie di 18”): la suv “digerisce” le asperità e gli avvallamenti con grande naturalezza, pur non avendo le molle ad aria e gli ammortizzatori a controllo elettronico (€ 2.320 in totale) montati sulla T6 guidata in precedenza. Anche lo sterzo ha regolazioni votate al comfort: è poco pesante (lo si apprezza in manovra) e non molto diretto. La Volvo ha curato con grande attenzione l’isolamento dai rumori e ha eliminato molti dei fruscii dell’aria che si formano ad alta velocità. A voler essere pignoli, dall’interno si sente un po’ del rumore del motore, a freddo e in piena accelerazione: una piccola sbavatura che stona con l’impressione di grande silenzio dell’auto in movimento.

Bene le finiture, non la visibilità

La stessa attenzione la si ritrova nei materiali e negli assemblaggi, esenti da scricchiolii. La consolle centrale include uno schermo verticale a sfioramento di 9’’ che i tecnici della Volvo hanno messo a punto cercando di imitare le icone ed il funzionamento di uno smartphone: i menù sono intuitivi e non si rischia di perdersi nelle varie opzioni ma bisogna aver fatto una certa pratica per utilizzarlo correttamente e ci sono pochi comandi fisici per richiamare le funzioni principali, compresa la gestione delle temperature del “clima”. L’interno della Volvo XC60 trasmette un’impressione di solidità e rispecchia l’attenzione dedicata alla carrozzeria, che appare un’evoluzione in chiave moderna di quanto visto sulla prima generazione: le linee sono più filanti e fanno sembrare questa suv più slanciata, ma il lungo cofano anteriore, la linea dei vetri laterali che sale verso il montante posteriore del tetto ed il piccolo lunotto non aiutano in manovra: meglio spendere per i sensori di distanza anteriori (€ 410) e la telecamera di retromarcia (€ 490). 

Secondo noi

PREGI
> Cambio automatico. Quello a 8 rapporti si fa pagare (€ 2.300), ma è tanto rapido quanto dolce nei passaggi di marcia.
> Comfort. Le sospensioni fanno bene il loro lavoro e filtrano con efficacia le asperità della strada. Non si sente la mancanza di quelle ad aria (€ 2.320).
> Qualità. La Volvo non “tradisce”: per materiali e lavorazioni non è seconda a nessuno.

DIFETTI
> Comandi virtuali. Avremmo preferito qualche tasto o rotella in più sulla consolle per richiamare le funzioni principali.
> Optional. Il prezzo della XC60 D4 è salato, ma compresi nel prezzo non ci sono nemmeno la predisposizione la radio digitale (€ 340) e la chiusura del cassettino portadocumenti (€ 40).
> Visibilità. Il cofano alto e il lunotto piccolo non aiutano a percepire gli ingombri. Peccato che si paghino i sensori di prossimità anteriori (€ 410) e la telecamera posteriore (€ 490).

SCHEDA TECNICA
Carburante gasolio
Cilindrata cm3 1969
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 140 (190)/4250 giri
Coppia max Nm/giri 400/1750-2500
Emissione di CO2 grammi/km 135
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 (automatico) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 205
Accelerazione 0-100 km/h (s) 8,4
Consumo medio (km/l) 19,6
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 469/190/166
Passo cm 287
Peso in ordine di marcia kg 1716
Capacità bagagliaio litri 505/1432
Pneumatici (di serie) 235/60 R18
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Ritratto di bridge
11 aprile 2018 - 23:13
1
@gjgg nella versione della prova mancano le 4 ruote motrici! Su un crossover suv di questo segmento la trazione integrale è d'obbligo! Meglio la D4 AWD.
Ritratto di gjgg
12 aprile 2018 - 09:38
1
Nel momento in cui esiste analoga versione integrale non penso sussista problema. Chi ha bisogno/vuole la Awd se la prende chi no si prende l'altra e ci risparmia anche qualcosa (presumo). A me sembra solo un valore aggiunto che esistano svariate possibilità. Anzi mi sembra una bella presa di posizione e coscienza delle proprie potenzialità il voler intraprendere una propria strada (con opzioni aggiuntive) anziché sentirsi succube di doversi per forza accodare alle soluzioni propinate da altri (quelli fanno solo trazione integrale sopra 180HP allora per forza pure io, quelli fanno anche versioni da 120HP allora per forza anche io, quelli mantengono fedelmente le stesse linee fra il precedente modello e il successivo e allora pure io, ecc.)
Ritratto di Leonal1980
12 aprile 2018 - 22:06
3
Concordo...
Ritratto di bridge
12 aprile 2018 - 22:26
1
@gjgg sei troppo simpatico.
Ritratto di Lanerossi13
11 aprile 2018 - 20:31
Prezzo assurdo e folle per un'auto del genere ... ma questo vale ormai per l'intero mercato delle auto.
Ritratto di Gatsu
11 aprile 2018 - 23:52
2
Un po' troppo cara rispetto a concorrenti meccanicam più raffinate come Mercedes, BMW ed Alfa, anche se qualitativamente molto valida come alternativa ad Audi, che ha anche lei l'ha trazione anteriore
Ritratto di Vincenzo1973
12 aprile 2018 - 00:25
Non capisco perché tutto questo credito nei confronti di un prodotto sicuramente buono ma che , ovviamente per economie di scala, conterrà parecchia componetistica cinese come la casa madre. I turchi non vanno bene ed i cinesi si? Almeno i turchi montano motori made in italy
Ritratto di Fr4ncesco
12 aprile 2018 - 01:48
E' una vettura ben realizzata che non avrà una disposizione meccanica esclusiva ma nemmeno si pretende a modello sportivo, la mission del marchio è la comodità e la sicurezza, quindi trazione anteriore e motore trasversale non possono influire negativemente sulle sue aspettative, anzi sono a vantaggio dello spazio interno. Unici nei prezzo e dotazione: un 5-6000 euro in meno e più optional di serie, una Volvo dovrebbe essere più sostanziosa su quest'aspetto. Per il resto ottima auto, partendo dal leggero telaio al cambio Aisin ai sofisticati motori modulari (chissà che arrivi anche su questo modello la turbina ad aria compressa ) fino alla linea; slanciata, armoniosa e personale.
Ritratto di alex_rm
12 aprile 2018 - 13:12
Anche se la Volvo ha trazione anteriore e motore trasversale stanno facendo dei cofani lunghi(con minore spazio per l’abitacolo) per simulare le proporzioni di un auto a trazione posteriore.cio si nota molto nella nuova V60(che non ha molto più spazio e bagagliaio rispetto alle concorrenti a trazione posteriore)e in modo minore su questa XC60.In questo modo si hanno solo i difetti del cofano lungo senza avere nemmeno la TP e si sacrifica lo spazio interno per un design più dinamico e sportivo.
Ritratto di Fr4ncesco
12 aprile 2018 - 14:35
Almeno il motore trasversale è meno pericoloso in caso di crash frontale, se non si hanno più di 4 cilindri e la trazione è anteriore.
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