PROVATE PER VOI

Abarth Punto Evo: una compatta al peperoncino

Prova pubblicata su alVolante di
dicembre 2010
Listino prezzi Abarth Punto Evo non disponibile
Pubblicato 18 dicembre 2010
  • Prezzo (al momento del test)

    € 19.400
  • Consumo medio rilevato

    16,7 km/l
  • Emissioni di CO2

    142 grammi/km
  • Euro

    Euro 5
Abarth Punto Evo
Abarth Punto Evo 1.4 16V Turbo Multiair S&S 165 CV

L'AUTO IN SINTESI

Con il 1.4 Turbo da 163 CV e l’assetto sportivo l’utilitaria Fiat si trasforma in una “piccola bomba” efficacissima fra le curve, ma senza sacrificare troppo la versatilità nell’uso quotidiano. Considerati i contenuti tecnici il prezzo è “onesto”, salvo lievitare perché la dotazione richiede qualche aggiunta.

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
5
Average: 5 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
4
Average: 4 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
5
Average: 5 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
4
Average: 4 (1 vote)

PERCHÈ COMPRARLA

La sportiva popolare

Rispetto alla vecchia versione derivata dalla Grande Punto, questa basata sulla Evo ha guadagnato un po’ di potenza e si giova del design rinnovato, anche per quanto riguarda gli interni. Il 1.4 turbo è vivace e diventa addirittura rabbioso quando si setta il manettino in posizione Sport, variando così anche la risposta di sterzo, freni ed Esp: fra le curve questa Abarth sa divertire persino chi si sente un “pilota”esperto. Anche aggiungendo qualche optional, come il “clima” automatico al posto di quello manuale, il prezzo non è esagerato. Ma a differenza di quanto si osserva per la “cugina” Fiat, qui il quinto posto non si può avere.

Spoiler, mascherina a nido d’ape, “baffo” sul muso nero anziché cromato come nella “cugina” con marchio Fiat, prese d’aria e sfoghi ai lati dei paraurti, cerchi di 17” e pinze dei freni verniciate di rosso: con pochi sapienti dettagli e il marchio Abarth la Punto Evo rende evidente la sua sportività. Volendo si possono aggiungere gli adesivi sulle fiancate, in tinta a contrasto con la carrozzeria, ma coordinata con i gusci dei retrovisori esterni.

Rispetto alla vecchia Abarth Grande Punto, della quale questa nuova versione prende il posto, la Abarth Punto Evo è più potente di una decina di CV: il 1.4 T-Jet Multiair ne eroga ben 163, che in combinazione con il peso relativamente contenuto della vettura si traducono in una notevole grinta in accelerazione e in ripresa. Ma il motore offre pure la progressività d’erogazione necessaria nella guida di tutti i giorni, peraltro al prezzo di consumi del tutto accettabili.

Regolando in posizione Sport il manettino nel tunnel, la risposta all’acceleratore diventa addirittura rabbiosa, e anche freni e sterzo vengono “ottimizzati” per la guida sportiva; stesso discorso per l’Esp, che non si può escludere ma, grazie alla perfetta taratura, non disturba nemmeno in pista: concede un sufficiente grado di “libertà” all’auto, controlla efficacemente la trazione e – fra le curve – permette di divertirsi in tutta sicurezza sfruttando fino in fondo la notevole tenuta di strada.

La carrozzeria è rigorosamente a tre porte e a quattro posti: il quinto – disponibile a pagamento per la cugina Fiat – qui non si può avere. In ogni caso il prezzo è tutt’altro che esagerato, anche in considerazione della discreta dotazione (soprattutto per quanto riguarda la sicurezza: ci sono 7 airbag). Tuttavia, una vetturetta così esclusiva avrebbe meritato il “clima” automatico di serie (mentre lo si paga a parte come il cruise control…).

VITA A BORDO

3
Average: 3 (1 vote)
Atmosfera racing per quattro

La plancia è quella della “cugina” Fiat, ma ha una fascia centrale in gomma ruvida e nell’abitacolo non mancano dettagli “racing”, dalla pedaliera in alluminio agli avvolgenti sedili sportivi con poggiatesta integrati. Lo spazio a disposizione è adeguato anche per chi viaggia seduto sul sagomato divano; peccato che quest’ultimo non sia frazionato e così – per ampliare il bagagliaio – si deve rinunciare a entrambi i posti dietro.

Plancia e comandi
La plancia è personalizzata dalla fascia centrale in ruvida gomma, e fra i dettagli che contribuiscono a creare l’atmosfera corsaiola che si respira a bordo ci sono pure la pedaliera in alluminio (provvista di una strisciolina in materiale antiscivolo) e, nel tunnel, la levetta a due posizioni (Normal e Sport) con la quale si varia la risposta di acceleratore, freni, sterzo ed Esp. Specifico per questo modello anche il navigatore (optional, si fissa a una basetta sopra le bocchette d’aerazione centrali): oltre alla rete stradale ha in memoria i più noti autodromi d’Europa, e offre la funzione telemetria misurando velocità e tempi sul giro. Completo il cruscotto, protetto da una palpebra in pelle con cuciture rosse e gialle, che nello schermo del computer di bordo mostra anche la pressione del turbo.

Abitabilità
Le avvolgenti poltrone anteriori (che, pagando un sovrapprezzo, si possono avere anche con rivestimento pelle/tessuto con le cuciture nei colori “ufficiali” Abarth), trattengono come si deve in curva e non stancano nemmeno dopo diverse ore di guida; comodo il poggiatesta integrato, anche se la seduta è troppo alta per un’auto sportiva. Complice il fatto che il terzo posto non è previsto, anche il divano risulta adeguatamente sagomato per trattenere il corpo in curva; discreto anche lo spazio per le gambe e sopra la testa. Sottonono, invece, il cassetto di fronte al passeggero, poco capiente e dotato di uno sportello che trasmette un’impressione di scarsa solidità; strano che il bracciolo con portaoggetti si debba pagare a parte.

Bagagliaio
Conformazione e capacità del vano ricalcano quelle della Punto Evo standard, e anche se si aggiunge l’impianto audio da 120 watt (optional), il relativo subwoofer non ruba troppo spazio. L’imboccatura del baule è ampia, ma dà fastidio il gradino di 24 cm che separa la soglia (oltretutto posta a ben 74 cm da terra) dal pavimento; mal rifinito lo schienale del divano, che ha la parte posteriore metallica priva di qualsiasi rivestimento, e criticabile il fatto che non sia frazionato: reclinandolo si perdono ambedue i posti dietro.

COME VA

0
Nessun voto
Sportiva ma non troppo “dura”

I comandi sono sufficientemente dolci e anche il motore – provvisto di Start&Stop per ridurre i consumi –  ha l’elasticità e la dolcezza che servono in città; in manovra, però, si fanno i conti con il raggio di svolta troppo ampio e con la limitata visuale offerta dal lunotto, che rende consigliabile l’acquisto dei sensori. Con il “manettino” in posizione Sport, motore, sterzo e freni diventano più pronti e cresce il piacere di guida nei percorsi misti: gli inserimenti in curva sono rapidi e l’Esp tiene sotto controllo la situazione senza risultare invasivo. Pur tarate sportivamente, le sospensioni non sono tanto rigide da compromettere il comfort, e l’insonorizzazione dell’abitacolo è adeguata anche a velocità autostradale.

In città
Le dimensioni sono compatte e, con la leva nel tunnel in posizione Normal, il volante è abbastanza leggero: in città questa Abarth non è un pesce fuor d’acqua. Però negli spazi angusti richiede qualche manovra in più a causa del raggio di sterzata troppo ampio per un’auto di queste dimensioni; comunque utili i sensori posteriori, che sono optional. Oltre a essere sufficientemente dolce e progressivo ai regimi inferiori, nel traffico il 1.4 turbo si fa apprezzare per il sistema Start&Stop che lo spegne nelle brevi soste (per riavviarlo poi automaticamente quando si rilascia il pedale del freno oppure quello della frizione): aiuta a contenere i consumi e le emissioni inquinanti.

Fuori città
Nei percorsi tortuosi il meglio si ottiene – ovviamente – con il “manettino” in posizione Sport, che rende lo sterzo più consistente (anche se meno di quanto ci si aspetti da una sportiva) e aumenta la prontezza di acceleratore e freni. L’inserimento in curva è molto rapido, e l’Esp (che non può essere disinserito) concede al retrotreno quel piccolo grado di libertà che gli esperti possono sfruttare per “chiudere” più efficacemente le traiettorie. In ogni caso le reazioni sono sempre progressive e la guida, oltre che gratificante, intuitiva e sicura. Discreti i consumi: con un litro di benzina si percorrono quasi 14 km.

In autostrada
La riserva di potenza assicura riprese sempre vivaci; il motore fa percepire il suo rombo sportivo in accelerazione ma non a velocità costante, e a 130 orari lavora a 3500 giri garantendo un discreto comfort e consentendo di contenere la richiesta di carburante entro limiti accettabili (si fanno poco più di 11 km/l). Così i lunghi viaggi non risultano stressanti, anche perché le sospensioni sono sì rigide, ma non tanto da non garantire quel minimo di capacità filtrante che permette di transitare sulle giunzioni dell’asfalto senza contraccolpi esagerati.

In pista
La rapportatura del cambio permette di sfruttare al meglio la fascia d’erogazione più favorevole, che si colloca fra i 2500 e i 5500 giri; oltre, conviene passare alla marcia superiore perché l’allungo non entusiasma. Lo sterzo si rivela abbastanza diretto e consente di entrare in curva velocemente, ma nelle variazioni di traiettoria emerge qualche difetto di precisione dovuto alle sospensioni poco frenate in estensione, che inficiano anche la tenuta di strada sui fondi irregolari. Sebbene non escludibile, l’Esp si comporta bene e non inficia le prestazioni neppure nell’impiego al limite. Validi i freni, mordaci e resistenti allo stress.

QUANTO È SICURA

5
Average: 5 (1 vote)
Manca solo il cruise control

Oltre al controllo elettronico di trazione e stabilità – che abbiamo riscontrato essere particolarmente a punto – sono di serie ben sette airbag. Il regolatore di velocità si può aggiungere a pagamento, come pure il sensore pioggia e quello per la pressione degli pneumatici. Le cinque stelle per la protezione degli occupanti ottenute dall’EuroNcap risalgono ai crash test della Grande Punto, che con la successiva versione Evo e quindi con questa Abarth condivide la piattaforma tecnica.

L’EuroNcap ha sottoposto a crash test la Grande Punto (ossia la versione precedente alla Evo), che con la Abarth Punto Evo condivide gli elementi principali della carrozzeria e quindi può “far fede”: ha riportato la massima valutazione (cinque stelle) relativamente alla protezione degli occupanti, tre stelle per i bambini sistemati su seggiolini Isofix e altrettante per i pedoni. Oltre a una dotazione di airbag supercompleta – che annovera ben sette elementi fra cui il “cuscino” posto a protezione delle ginocchia del conducente – questa sportiva conta su un Esp particolarmente efficiente nel “sorvegliare” l’ottimo comportamento della vettura senza togliere piacere alla guida. Adeguato alle prestazioni anche l’impianto frenante. A pagamento si possono avere il regolatore di velocità, il sensore pioggia (serve all’avvio automatico del tergicristalli) e quello di monitoraggio della pressione delle gomme. Per chi vuole andare in pista è pure disponibile la predisposizione per l’estintore.

NE VALE LA PENA?

4
Average: 4 (1 vote)
Grinta senza rinunce

La Abarth Punto Evo mantiene quel che promette: la risposta all’acceleratore è vivace, e grazie all’assetto ben congegnato e all’Esp tarato come si deve non fa mancare né le emozioni, né la sicurezza. Per essere una “piccola bomba” si rivela anche relativamente confortevole, e in fatto di versatilità non ha molto da invidiare alla “cugina” Fiat dalla quale deriva. Per quel che offre non costa troppo, anche se nel prezzo poteva benissimo essere incluso qualche accessorio che, invece, bisogna pagare a parte.

Se si eccettua la non disponibilità del quinto posto e qualche tollerabile difetto sul fronte del comfort dovuto alle sospensioni rigide e al “rombo” del motore che si fa sentire in accelerazione, questa aggressiva Abarth Punto Evo non impone apprezzabili rinunce rispetto al modello Fiat da cui deriva. Si difende anche in città e nei lunghi viaggi, e non consuma un’esagerazione: dunque è adatta a chi desidera una compatta con prestazioni e comportamento da vera sportiva che sia – comunque – anche pratica e versatile. Considerati i contenuti tecnici e l’aura di esclusività legata al marchio dello Scorpione il prezzo è accattivante, e lasciarsi tentare da qualche personalizzazione non costa una fortuna. Sorprende, però, che in una vettura di questo livello si debbano pagare a parte accessori quali il “clima” automatico bizona (quello di serie è di tipo manuale monozona), i poggiatesta posteriori e addirittura il bracciolo centrale con portaoggetti.

PERCHÈ SÌ

 
 

Esp
Non lo si può disinserire, operazione possibile in altre sportive (e non solo). Ma basta regolare in modalità Sport il manettino nel tunnel perché l’Esp non risulti penalizzante nemmeno nella guida al limite in pista (dove peraltro il controllo della trazione si rivela efficacissimo in uscita di curva).

Motore
Il potente 1.4 Turbo convince con la sua erogazione fluida e non consuma un’esagerazione: si adatta senza difficoltà all’uso quotidiano. Ma in modalità Sport diventa “rabbioso” e sa emozionare, complice pure il suo rombo accattivante.

Sospensioni
La taratura delle sospensioni è frutto di un valido compromesso: adeguatamente rigida per assicurare il giusto rigore nella guida veloce, non fa soffrire troppo quando si transita sulle buche o sullo sconnesso.

Frenata
Non difetta di feeling, sia nelle decelerazioni dolci, sia nelle violente staccate: l’impianto è correttamente dimensionato, e oltre a garantire spazi d’arresto contenuti non evidenzia perdite di tono nell’impiego intenso.

PERCHÈ NO

 
 

Baule
La capienza è allineata a quella delle migliori rivali. A deludere sono le finiture e la praticità: il divano non è frazionato (così, se occorre reclinarlo, si è costretti a rinunciare a entrambi i posti dietro) e ha la parte posteriore metallica con verniciatura lasciata a vista, senza rivestimento in moquette.

”Clima” automatico
Contrariamente a quanto accade per le concorrenti, di serie c’è il “clima” manuale e per avere quello automatico bisogna pagare un sovrapprezzo: una mancanza inspiegabile per una vettura di questa categoria.

Quinto posto
Altre versioni della Punto consentono di avere il quinto posto, almeno a pagamento: non sarà comodissimo, ma può tornare utile e, dunque, è un peccato che per la Abarth non sia prevista tale opzione.

Sterzo
Con il manettino in modalità Sport la sua consistenza è discreta e la precisione non delude. Tuttavia, dal volante di una piccola sportiva che porta il marchio Abarth ci si aspetterebbero reazioni più dirette e immediate.

SCHEDA TECNICA

VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 5800 giri   215,4 km/h 213 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 7,8   7,9 secondi
0-400 metri 15,7 145,1 km/h non dichiarata
0-1000 metri 28,8 182,4 km/h non dichiarata
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 32,4 175,7 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 30,1 173,2 km/h non dichiarata
da 80 a 120 km/h in 5a 9,1   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   10,9 km/litro 12,3 km/litro
Fuori città   13,9 km/litro 20,8 km/litro
In autostrada   11,1 km/litro non dichiarato
Massimo   3,6 km/litro non dichiarato
Medio   12,1 km/litro 16,7 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   38,2 metri non dichiarata
da 130 km/h   64,0 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   136 km/h  
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,4 metri non dichiarato
Cilindrata cm3 1.368
No cilindri e disposizione 4
Potenza massima kW (CV)/giri 120 (163)/5500
Coppia max Nm/giri 250/2250
Emissione di CO2 grammi/km 142
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (manuale) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 406/173/149
Passo cm 251
Peso in ordine di marcia kg 1185
Capacità bagagliaio litri 275/1030
Pneumatici (di serie) 215/45 R 17

I NOSTRI RILEVAMENTI

VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 5800 giri   215,4 km/h 213 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 7,8   7,9 secondi
0-400 metri 15,7 145,1 km/h non dichiarata
0-1000 metri 28,8 182,4 km/h non dichiarata
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 32,4 175,7 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 30,1 173,2 km/h non dichiarata
da 80 a 120 km/h in 5a 9,1   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   10,9 km/litro 12,3 km/litro
Fuori città   13,9 km/litro 20,8 km/litro
In autostrada   11,1 km/litro non dichiarato
Massimo   3,6 km/litro non dichiarato
Medio   12,1 km/litro 16,7 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   38,2 metri non dichiarata
da 130 km/h   64,0 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   136 km/h  
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,4 metri non dichiarato
Cilindrata cm3 1.368
No cilindri e disposizione 4
Potenza massima kW (CV)/giri 120 (163)/5500
Coppia max Nm/giri 250/2250
Emissione di CO2 grammi/km 142
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (manuale) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 406/173/149
Passo cm 251
Peso in ordine di marcia kg 1185
Capacità bagagliaio litri 275/1030
Pneumatici (di serie) 215/45 R 17

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Ritratto di fandialvolanten.1
19 febbraio 2011 - 10:59
trovo che la linea sia affascinante e sportiveggiante al punto giusto, con qualche nota di vero racing( sedili super avvolgenti con poggiatesta integrati e la pedaliera in allumino ) e sia anche piuttosto giusto il prezzo, seppur aumenta per qualche dettaglio che va aggiunto dalla lista degli optional. Reputo bella la Fiat Punto evo ( la trovo simpatica, ed è una delle poche di questa casa che mi piace...) e in questa versione pensata dalla Abarth, uguale a quella provata da AlVolante, la trovo particolarmente bella. Voglio ridire su alcuni commenti precedentemente fatti, tipo quello in cui si diceva che le linee rosse sulla carrozzeria la rendono "pacchiana"...non è vero!! Se uno cerca la sportività e alla fine la trova ad un giusto prezzo, perchè trovare sempre la parte negativa, anche quando non ci dovrebbe essere?? E comunque, puoi anche non averle quelle linee...comunque, lasciando da parte i miei ultimi accorgimenti, mi piace!!
Ritratto di TheNico
19 febbraio 2011 - 11:55
Preferisco la versione precedente in quanto a linea e "fascino". Concordo con chi dice che ha una linea tamarra e tutt'altro che racing.
Ritratto di gildotiozzo
19 febbraio 2011 - 19:21
Io non so se avete visto il festival di Sanremo giovedì, 17/02/2011, Benigni ha dato una lezione di pattriotismo e lealtà in cui tutti noi dovremmo vivere, fa capire a giovani e vecchi, dell'utilità e necessita di ricordare da dove veniamo, e stiamo andando, sui 150 anni dell'unità d'Italia, dal governo che non governa o non sà governare, pensa solo a risolvere il problemi del bunga bunga, al cavaliere, adesso basta mi fermo quì, non vorrei fare politica in una rivista che parla di motori e belle automobili. Per questo ho scritto quella provocazione, per farci capire che non sempre si può sputare sul piatto che mangiamo, per il pericolo che produzione di auto, componeneti, e altro. Finiscano all'Estero e quì si rischino ulteriori, Cassaintegati, gia cene sono troppi, pure qui in provincia di Venezia!!! gildotiozzo
Ritratto di Mister Grr
19 febbraio 2011 - 19:25
capito NULLA. Quale sarebbe la provocazione?
Ritratto di audi94
19 febbraio 2011 - 20:59
1
quoto!!! anche io non ho capito nulla... xdxd
Ritratto di Zack TS
22 febbraio 2011 - 18:50
1
cioè io dovrei andare in giro con la punto per il discorso di benigni e per il patriottismo??? scusate sto provando a interpretare un commento dal significato a dir poco ambiguo...
Ritratto di negus
20 febbraio 2011 - 19:19
ritengo queste "elaborazioni" di utilitarie fortemente negative nel panorama auto di oggi, per una serie di ragioni: 1-non hanno nulla in comune con le vere elaborazioni degli anni sessanta delle vetture fiat, 2-costano mediamente oltre 22.000 euro ed alla fine montano in gran parte gli stessi pezzi della versione base venduta a 9.900. 3-risultano alla fine delle macchine posticcie e ben lontane da vere auto sportive. Io se devo comperare una punto evo prendo una mylife o la dynamic. Se voglio una vettura sportiva mi avvicino verso altri modelli. Questo è il mio pensiero.
Ritratto di Ejdur
21 febbraio 2011 - 13:42
ti quoto al 100 per 100! auto inutile e insensata che del vecchio spirito abarth non ha nulla ma fatta per vendere a neopatentati o tamarri che vogliono solo farsi notare ma non hanno i soldi della cooper (anch'essa inutile)!
Ritratto di Zack TS
22 febbraio 2011 - 18:58
1
hai ragione sul prezzo....costano veramente tanto....anche se nel caso della fiat la versione "normale" che più si avvicina come caratteristiche a questa abarth è la multiair turbo da 135 cv...e costa uguale alla abarth nell'allestimento sport....quindi in questo caso costa già troppo quella da 135 cv P.S. questo discorso delle utilitarie pompate posticcie non vale però per un'auto come la clio RS....è una clio, ma è una sportiva vera, semplicemente perché alla renault quando progettano una RS la rifanno da zero
Ritratto di MARTI 579
31 maggio 2011 - 16:23
vorrei proprio sapere un modello che costa 20.000€ che ha 163cv nuovo eh... non mi proporre cose usate!!!!
Pagine
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Abarth Punto evo usate

Abarth Punto evo km 0 per anno