PROVATE PER VOI

Alfa Romeo Giulia: veloce, e non solo di nome

Prova pubblicata su alVolante di
luglio 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 50.500
  • Consumo medio rilevato

    15,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    122 grammi/km
  • Euro

    6
Alfa Romeo Giulia
Alfa Romeo Giulia 2.2 Turbo 210 CV Veloce Q4 AT8
L'AUTO IN SINTESI

L’allestimento Veloce contraddistingue le Alfa Romeo Giulia più sportive (Quadrifoglio a parte). Questa, con il 2.2 turbodiesel da 209 CV abbinato al cambio automatico e alla trazione integrale, non smentisce le aspettative: è decisamente rapida pure di fatto. La sua guida è appagante, anche se le prestazioni della vettura non pesano sui consumi (più che ragionevoli). L’abitacolo, sportivo, è poco vistoso e si conferma accogliente. Un’auto da 50.000 euro (anzi, qualcosa in più) meriterebbe, però, un impianto di infotainment dotato di funzionalità più estese: per esempio, l’accesso a internet.

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
5
Average: 5 (1 vote)
Ripresa
4
Average: 4 (1 vote)
Cambio
5
Average: 5 (1 vote)
Frenata
5
Average: 5 (1 vote)
Sterzo
4
Average: 4 (1 vote)
Tenuta di strada
5
Average: 5 (1 vote)
Qualità/prezzo
4
Average: 4 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
PER I PATITI DELLA GUIDA

Il nome Veloce, ripreso da celebri Alfa del passato, distingue le versioni più sportive della berlina italiana, disponibili col 2.2 diesel da 209 CV o col 2.0 a benzina da 280 (la Quadrifoglio, con i suoi 510 CV, fa storia a sé). Filante come tutte le Alfa Romeo Giulia, la Veloce si distingue per alcuni dettagli, come lo spoiler nero sotto lo scudetto Alfa nel frontale e il diffusore aerodinamico inserito nel paracolpi posteriore. Fra le peculiarità tecniche della Veloce c’è innanzitutto la variante da 209 CV del motore a gasolio: si differenzia da quelle con 150 o 179 cavalli per la gestione elettronica specifica e per il turbocompressore che, grazie un più accurato monitoraggio ottenuto con sensori supplementari, può girare a velocità superiori. Ciò garantisce una maggiore potenza, con un minore ritardo nella risposta (turbo-lag). Quanto al funzionamento della trazione integrale, in condizioni normali di guida e di aderenza le ruote motrici sono quelle posteriori: quando queste slittano (per esempio, se il fondo è viscido), una frizione a controllo elettroidraulico trasferisce fino al 50% della coppia all’avantreno. Lo stesso accade se la centralina valuta in anticipo la necessità di contare sul 4x4, come nelle forti accelerazioni o quando si ruota lo sterzo oltre un certo angolo. In più, il differenziale autobloccante (€ 2.200 nel Performance pack) dell’auto in prova invia, quando una delle ruote posteriori perde aderenza, più coppia a quella che ha il migliore grip.

L’albero di trasmissione in fibra di carbonio (comune alle altre Alfa Romeo Giulia) è una finezza per ridurre il peso (7 kg, contro i 15 di quello in acciaio). Più arioso di quanto la carrozzeria lascerebbe supporre, l’abitacolo è sportivo e ben realizzato, ma non appariscente. La plancia, a onda e con elementi in alluminio (di serie), è gradevole: trasmette un’impressione di maggior completezza con lo schermo di 8,8” (€ 1.000) per il navigatore (nelle foto) anziché con quello di soli 6,5” (di serie). Buona la disponibilità di portaoggetti, ma le tasche nelle porte sono piccole e prive di rivestimento morbido (il contenuto genera rumore). Il 2.2 turbodiesel spinge deciso e mai brusco fin dai bassi regimi, ben supportato dal cambio automatico (quello manuale non è previsto): è morbido nei passaggi di marcia e rapido, sia salendo sia scendendo di rapporto. Corsaiole e pratiche, le lunghe leve di alluminio solidali al piantone dello sterzo consentono pure di scalare più marce semplicemente tenendo tirata quella di sinistra. La guida è coinvolgente: lo sterzo (diretto, preciso, omogeneo e leggero quanto basta) ha tutte le caratteristiche per piacere agli sportivi. Ma l’auto ha anche altri pregi: è davvero agile, risponde rapidissima (e con reazioni prevedibili) ai desideri del guidatore e offre la sicurezza in più di freni efficienti e della trazione integrale (l’unica per la Veloce).

I benefici si avvertono soprattutto sui fondi viscidi: il grip è superiore a quello delle Alfa Romeo Giulia con le ruote motrici posteriori. Tanta reattività non fa pagare dazio alla schiena: le sospensioni a controllo elettronico (nel pacchetto Performance a 2.200 euro, la taratura cambia in base alla modalità di guida prescelta dal guidatore con la manopola del sistema Dna) filtrano efficacemente le buche. La buona dotazione di serie include i sedili in pelle e dispositivi come l’avviso di uscita involontaria dalla corsia di marcia. Peccato, però, che non siano disponibili neppure a pagamento l’accesso a internet attraverso l’impianto di infotainment (privo di altre funzionalità, come il Wi-Fi), i sistemi di guida semi-autonoma (che gestiscano da soli acceleratore, sterzo e freni) e i fari full led. Sul fronte della sicurezza, nei crash test dell’Euro NCAP l’Alfa Romeo Giulia ha meritato il massimo punteggio, di cinque stelle (davvero efficace, in particolare, la protezione negli urti frontali).

VITA A BORDO
4
Average: 4 (1 vote)
LO SPAZIO CHE SERVE

Plancia e comandi
Il cruscotto a binocolo della Giulia ricorda quello delle Alfa Romeo di un tempo. La strumentazione è chiara e il monitor del computer di bordo dà molte informazioni. Pratiche e belle le lunghe leve d’alluminio dietro il volante (nel quale è inserito anche il grintoso tasto d’avviamento) per selezionare le marce. Intuitivi anche gli altri comandi, compresa la manopola del sistema Dna fra i sedili: varia su tre impostazioni le risposte dinamiche dell’auto. Il sistema multimediale è intuitivo, ma ha poche app (una delle quali ripropone il libretto d’uso e manutenzione) e manca del Wi-Fi. Valido l’hi-fi con 14 altoparlanti (€ 1.300 nel Sound pack Harman Kardon).

Abitabilità
Davanti c’è tutto lo spazio che serve. Il divano accoglie abbastanza bene due adulti (al terzo passeggero, seduto al centro, resta poco spazio per le gambe). La posizione di guida, bassa e distesa (di serie i sedili riscaldabili e con fianchetti più pronunciati), è comoda e ben regolabile. 

Bagagliaio
Con i cinque posti in uso, la capienza della Giulia (480 litri) è in linea con quella delle migliori rivali. La bocca di accesso è larga ma non alta. Il vano ha una forma regolare e si può ampliare ripiegando lo schienale, che di serie è diviso in tre parti (basta tirare due pratiche leve). Sotto il pavimento c’è il kit “gonfia e ripara” gomme (sostituisce la ruota di scorta). 

COME VA
5
Average: 5 (1 vote)
UNA GUIDA “ALLA GRANDE”

In città
Si apprezzano la risposta pronta e omogenea del motore e del cambio dell'Alfa Romeo Giulia, il valido assorbimento delle sospensioni elettroniche e la leggerezza dello sterzo. Peccato che, a causa della trazione integrale, il diametro di svolta sia decisamente maggiore di quello delle altre Giulia: le manovre sono più difficoltose. Per una berlina sportiva, il consumo rilevato è più che apprezzabile: 12,5 km/l.

Fuori città
La vettura è pronta nei cambi di direzione, il motore spinge deciso, il cambio è rapido e lo sterzo (diretto) inserisce la Veloce esattamente nella traiettoria voluta. Specie sul bagnato, si avverte il momento in cui una parte della trazione viene trasferita alle ruote anteriori: l’auto “chiude le curve” verso l’interno, dando sicurezza. Potenti i freni e contenuto il consumo registrato: 17,5 km/l.

In autostrada
L’unica nota stonata in questa berlina confortevole viene dal rumore di rotolamento dei pneumatici sull’asfalto: a 130 km/h il motore lavora, in ottava marcia, ad appena1800 giri, e si sente poco. Stabile nei curvoni affrontati ad alta andatura, l’auto è anche rapida nel riprendere velocità dopo un rallentamento. Per nulla deludente la percorrenza rilevata nella prova: 14,9 km/l.

PERCHÉ SÌ

Cambio
Rapido e dolce nel selezionare le marce, dispone anche di (belle) leve d’alluminio dietro il volante, per la modalità manuale.

Guida
È tra i punti di forza di quest’auto: notevole sicurezza, anche sul bagnato, e gran divertimento. La vettura non è mai impegnativa o affaticante.

Motore
Spinge sempre deciso, ma è pure omogeneo nel funzionamento e non consuma troppo.

Sterzo
Ha le qualità che piacciono agli sportivi.

PERCHÉ NO

Diametro di svolta
È elevato: per un’inversione di marcia serve spazio.

Dotazione tecnologica
Mancano alcune funzioni accessorie, come l’accesso al web, che le rivali offrono.

Rumorosità
Peccato che in un’auto nel complesso ben insonorizzata sia stata prestata poca cura nello schermare il rumore delle gomme che rotolano sull’asfalto.

Tasche nelle porte
In plastica rigida, sono prive di rivestimento anti-rumore. E pure piccole.

SCHEDA TECNICA
Carburante gasolio
Cilindrata cm3 2143
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 154 (209)/3750
Coppia max Nm/giri 470/1750
Emissione di CO2 grammi/km 122
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 (automatico) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 464/186/145
Passo cm 282
Peso in ordine di marcia kg 1535
Capacità bagagliaio litri 480/n.d.
Pneumatici (di serie) 225/45 R18 ant. - 255/40 R18 post.

 

Auto in prova equipaggiata con gomme Pirelli PZero ant. 225/50 R 19 - post. 255/35 R 19 (900 euro)

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 7a a 3900 giri   227,2 km/h 235 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 6,7   6,4 secondi
0-400 metri 14,9 148,0 km/h non dichiarata
0-1000 metri 27,6 189,3 km/h non dichiarata
       
RIPRESA IN DRIVE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h 26,2 188,6 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h 25,2 189,0 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h 2,1   non dichiarata
da 80 a 120 km/h 5,1   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   12,5 km/litro 17,2 km/litro
Fuori città   17,5 km/litro 25,0 km/litro
In autostrada   14,9 km/litro non dichiarato
Medio   15,2 km/litro 21,3 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   36,0 metri non dichiarata
da 130 km/h   61,2 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   130 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   12,3 metri non dichiarato
Alfa Romeo Giulia
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I VOTI DEGLI UTENTI
1053
176
67
42
83
VOTO MEDIO
4,5
4.459535
1421
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Ritratto di Eccomi
13 febbraio 2018 - 13:58
Altre riviste hanno inoltre testato la 163 cv confermandone la velocità dichiarata. Su QR e Auto, la giulia 180 cv batte la 320d 190 cv. In prestazioni e sopratutto in pista. Autoexpress conferma le prestazioni leggermente superiori dell'alfa, contro la bmw 190 cv. riciaone
Ritratto di Eccomi
13 febbraio 2018 - 16:48
Ci mancherebbe. Una Leon Cupra da 300 cv la Giulia 210 cv la batte. In prestazioni assolute e in pista. La Leon 184 cv non batte la Giulia 180 cv. Ne in prestazioni assolute, ne in pista. Ci sono varie prove comparative.
Ritratto di dottorstrange
13 febbraio 2018 - 18:21
Il tuo discorso Barracuda andrebbe esteso a tutte le marche, allora. Invece Damien ne fa un ariete contro Alfa e basta per i soliti motivi che sappiamo e che fanno solo sorridere.
Ritratto di tramsi
13 febbraio 2018 - 21:38
Prestazionalmente, Giulia 180 cv e Bmw sono praticamente identiche, con differenze nell'ordine di 1 decimo di secondo a favore dell'Alfa, quindi infinitesimali. In pista la differenza è nell'ordine dei 2 secondi, stando ad Auto, e occorre tener conto che la nuova 3er è in dirittura d'arrivo, entro l'anno. Significa che su strada, se una sta davanti, non c'è modo per chi sta dietro poterla sopravanzare. Ma poi, mi domando (e non mi riferisco a te nello specifico), cosa cambia?
Ritratto di andrea999
15 febbraio 2018 - 16:44
Non sta ne in cielo ne in terra che con 163CV superi i 235KM/h, neanche la versione 190CV ce la fa (va praticamente come l'alfa 180CV TP).
Ritratto di troy bayliss
19 febbraio 2018 - 15:11
1
posso essere d'accordo con te sulla vel max, ma la mia domanda allora è: perchè dichiari che fa 235 quando ne fa 227?semplice perchè le altre case fanno 235/240..allora il cliente finale, che magari si schianta alla prima curva, vede che fa di meno e giudica anche quello, ma in definitiva i motori alfa sono meno veloci di altri.Se tu paragoni le diverse auto delle premium a pari categoria, le alfa fanno di meno. Un esempio: alfa giulietta jtdm da 150 cv: 210; audiA3: 218;bmw 118d: 212; mercedes A200 (1.8l x 136cv): 210. In definitiva a me la giulia piace ma forse la comprerei solo super scontata, inoltre mi pare un progetto vecchio (meccanicamente e tecnologicamente) ma di un bel design. Ne sono prova il sistema infotainmant obsoleto, fari a led manco l'ombra
Ritratto di gjgg
12 febbraio 2018 - 19:51
1
Ci sta. In fondo la Giulia è più da percorso guidato. Per i lunghi rettilinei a tavoletta (sull'autobahn) quasi tutte le tedesche e anche le inglesi hanno il dieselone 3.0cc da crociera ben più potente. Anche se poi non si capisce lo sfoggio di tanta potenza (si arriva anche oltre i 300HP) se comunque si limitano ai 250Km/h, velocità che oggi ci arriva tranquillamente anche un "piccolo" 1.6 turbobenzina montato su una compatta generalista pompata. Un po' come la Giulia col 2.2 poi si fermasse alla velocità della Tipo 1.3 mj.
Ritratto di alex_rm
13 febbraio 2018 - 10:20
Penso che L’unica 1600 turbo benzina che fa i 250 km/h e la 308 gti da 272cv
Ritratto di dottorstrange
13 febbraio 2018 - 12:49
E auguri a chi si schianta.....
Ritratto di andrea999
15 febbraio 2018 - 18:03
Tranquillamente cosa ? La differenza poi è quanto tempo ci mette ad arrivare a 250Km/h... Per arrivarci con una buona aereodinamica servono circa 240CV, per arrivarci tranquillamente ne servono non meno di 300 e deve pesare poco. Per dire il Porsche Macan GTS con 360CV non fa i 260.
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