PROVATE PER VOI

Alfa Romeo Stelvio: una suv tutto sprint

Prova pubblicata su alVolante di
giugno 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 54.000
  • Consumo medio rilevato

    14,9 km/l
  • Emissioni di CO2

    127 grammi/km
  • Euro

    6
Alfa Romeo Stelvio
Alfa Romeo Stelvio 2.2 Turbo 210 CV Executive Q4 AT8
L'AUTO IN SINTESI

L'Alfa Romeo Stelvio è una suv pratica e spaziosa, ma i veri punti di forza, anche in questa versione turbodiesel da 209 CV, sono quelli delle migliori Alfa Romeo: la grinta, lo sprint e il coinvolgimento che si prova alla guida. Nessuna sorpresa, dato che la sofisticata meccanica è quella tanto apprezzata della berlina Giulia, trazione integrale inclusa; il sistema denominato Q4 funziona bene e garantisce una notevole tenuta di strada, oltre che una buona mobilità sui fondi difficili. Il quattro cilindri a gasolio garantisce scatti e riprese di prim’ordine; è solo un po’ rumoroso in piena accelerazione. Meritano buoni voti pure la frenata (potentissima, ma non così facile da modulare) e il cambio automatico (molto rapido, e con innesti quasi sempre inavvertibili). Finiture e dotazione dell’Alfa Romeo Stelvio sono adeguate, ma meno entusiasmanti; non dei più moderni e ricchi il sistema multimediale.

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
3
Average: 3 (1 vote)
Visibilità
4
Average: 4 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
5
Average: 5 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
4
Average: 4 (1 vote)
Tenuta di strada
5
Average: 5 (1 vote)
Qualità/prezzo
4
Average: 4 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Una suv per intenditori

L’Alfa Romeo Stelvio abbina spazio e un’apprezzabile praticità alle caratteristiche che hanno resa famosa la casa italiana: forme grintose, prestazioni elevate e una guida appagante e sicura. Sotto la  carrozzeria dalle linee muscolose ci sono il pianale e la raffinata meccanica della berlina Giulia. Ma la Stelvio è più alta di 23 centimetri (dei quali sette sono di maggiore distanza dal suolo, che arriva a 20,3 cm). Su fondi con buona aderenza, e se non si adotta una guida molto sportiva, la trazione è posteriore (per evitare attriti supplementari, che influirebbero sui consumi e sulle prestazioni); tuttavia, quando occorre migliorare la motricità, una frizione a controllo elettronico si chiude automaticamente provvedendo a inviare fino al 50% della potenza all’avantreno. Il sistema funziona bene e, pur non trasformando questa suv in una vera fuoristrada, garantisce un “grip” notevole anche sui fondi viscidi. I 209 cavalli del turbodiesel sono prontissimi e vigorosi, tanto che la suv italiana ha realizzato tempi record per la categoria nelle nostre prove di accelerazione e di ripresa. E senza consumare tanto: i 14,9 km/l che abbiamo rilevato sono un buon risultato.

Nel complesso, la guida è di alto livello: lo sterzo così diretto e ben calibrato e l’ottima tenuta di strada regalano soddisfazioni agli sportivi, ma vengono apprezzate anche a un’andatura tranquilla, perché danno sicurezza e tranquillità. Lo stesso si può dire della frenata, che è davvero potente; avremmo però gradito un impianto più facile da gestire (l’azione del pedale è poco modulabile). L'Alfa Romeo Stelvio, che offre anche un apprezzabile comfort (valide le sospensioni, mentre il motore si fa sentire un po’ in accelerazione) monta di serie il portellone ad azionamento elettrico, i fari bixeno, i sensori di distanza (anche anteriori) con telecamera di retromarcia e la frenata automatica d’emergenza (anche in caso di attraversamento di pedoni). Il navigatore è di serie, ma il sistema multimediale, pur facile da usare, non è dei più completi: manca la connettività a internet (anche se, tra la pubblicazione della prova sulla rivista e quella sul sito, la casa ha provveduto ad aggiungere i protocolli Apple CarPlay e Android Auto, per usare i telefonini dall’impianto dell’auto). La Stelvio ha superato molto bene i crash test dell’Euro NCAP: cinque stelle, con i voti migliori ottenuti nella protezione degli occupanti adulti.

VITA A BORDO
4
Average: 4 (1 vote)
Elegante e (abbastanza) ben fatta

Plancia e comandi
La posizione di guida è da suv, rialzata, mentre l’ambiente è piuttosto sobrio ed elegante. L’Alfa Romeo Stelvio riprende molto dagli interni dalla berlina Giulia, con dettagli non vistosi ma che regalano un tocco di sportività. Ne sono un esempio il completo cruscotto (che qui, però, rimane un po’ troppo infossato), la pedaliera in alluminio a vista (optional) e il volante “appiattito” in basso, che incorpora il tasto per avviare il motore. Nel complesso l’interno è ben fatto, con montaggi precisi e cura per i particolari (per dire, tutti i numerosi portaoggetti sono rivestiti in feltro antirumore, e le grandi palette del cambio optional sono in vero alluminio). Ma le plastiche alla base dei sedili e nella zona inferiore della plancia non sono così gradevoli alla vista e al tatto. Oltre ai rivestimenti in pelle dei sedili, il pacchetto optional Lusso include gli inserti in legno a poro aperto: in quercia (come nella vettura del test) o nel più chiaro noce. L’impianto multimediale non è al livello di quelli delle migliori rivali: il display di 8,8”, così allungato, non aiuta la visualizzazione, e manca la connessione a Internet; pur potente, il suono dell’hi-fi Sound Theatre da dieci altoparlanti (optional) non è così nitido. 

Abitabilità
L’Alfa Romeo Stelvio è una suv “sportiva”, ma lo spazio è parecchio, davanti come dietro. Per far viaggiare comoda anche una quinta persona, però, servirebbe un divano meno duro nella parte centrale; disturba un po’ anche l’alto e spigoloso tunnel centrale. L’accessibilità posteriore non è delle più comode.

Bagagliaio
Non ha il lusso della soglia rivestita in metallo, ma il baule è pratico, ampio (525 litri, con la notevole profondità di 101 cm a divano su) e tutto rivestito in moquette. Il piano di carico è due soli centimetri sotto l’accesso, che a sua volta è a 72 cm da terra; caratteristiche che, insieme al portellone ad apertura elettrica (anche senza mani, per attivarla basta spingere un piede sotto il paraurti) garantiscono un facile accesso. Molto utile è poi il divano in tre parti reclinabili (anche con delle leve vicine all’apertura): abbassando solo quella centrale, nell’abitacolo si sta bene in quattro pur riuscendo a caricare oggetti lunghi e stretti (sci, una scala…). Sotto il piano ci sono una serie di scomparti, utili per gli oggetti meno ingombranti. 

COME VA
5
Average: 5 (1 vote)
Precisa e scattante

In città
Sensori di distanza (anche anteriori) e telecamera di “retro” sono di grande aiuto quando si manovra in spazi ristretti l'Alfa Romeo Stelvio; non lo è, invece, il diametro di sterzata molto ampio. Validi il lavoro delle sospensioni sul pavé e il cambio automatico, molto rapido e quasi sempre fluido, ma fin troppo pronti i freni: quanto meno le prime volte, si rischia di “inchiodare” senza volerlo. Abbastanza bassi i consumi: 12,8 km con un litro di gasolio. 

Fuori città
La grande rapidità e prontezza dello sterzo, l’ottima tenuta di strada e lo sprint garantito dall’esuberante turbodiesel consentono di tenere una guida anche molto brillante sulle strade ricche di curve. Ma l’Alfa Romeo Stelvio è a suo agio pure con un’andatura rilassata: le sospensioni lavorano bene sullo sconnesso e, a questi ritmi, la rumorosità è ridotta. Niente male i consumi di gasolio: abbiamo misurato 17,2 km/litro. 

In autostrada
L’Alfa Romeo Stelvio è una suv stabile e sicura, che offre un comfort piuttosto buono: a 130 km/h in ottava marcia il 2.2 lavora a soli 1950 giri e fa poco rumore (anche se qualche fruscio dell’aria che scorre lungo la carrozzeria penetra nell’abitacolo). Le riprese sono sempre molto rapide, il consumo che abbiamo registrato è di 13,3 km/litro: buono. 

Nel fuori strada
L’Alfa Romeo Stelvio è una suv che punta soprattutto sulle doti di guida su asfalto. Tuttavia, montando delle gomme M+S e grazie alla valida trazione 4x4, sui fondi con poca aderenza si comporta bene; utile, nelle discese ripide, il controllo automatico della velocità HDC (una volta inserito, chi guida deve concentrarsi solo sullo sterzo e non anche sui freni). In queste situazioni conviene selezionare la modalità di guida Advanced Efficiency, che rende più progressiva la risposta del motore e del cambio.

PERCHÉ SÌ

Bagagliaio
Da una suv così sportiva non ci si aspetta un vano di carico tanto capiente, sfruttabile e pratico (col portellone elettrico di serie).

Maneggevolezza
Questa vettura è molto maneggevole, ha un’ottima aderenza e uno sterzo che soddisfa in pieno per progressività e precisione.

Prestazioni
Nessuna suv di prezzo paragonabile riesce a tenerne il passo in accelerazione e in ripresa.

PERCHÉ NO

Impianto multimediale
Il sistema si usa facilmente, ma non prevede funzioni ormai diffuse anche in auto meno costose. Non molto leggibile il display.

Modulabilità dei freni
Gli spazi di arresto sono eccezionalmente brevi, ma occorre abituarsi alla risposta fin troppo decisa.

Raggio di sterzata
Nelle manovre, e  quando ci si muove lungo strade molto strette e tortuose, farebbe comodo poter girare in spazi un po’ più ridotti.

SCHEDA TECNICA
Carburante gasolio
Cilindrata cm3 2143
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 154 (209)/3750
Coppia max Nm/giri 470/1750
Emissione di CO2 grammi/km 127
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 (automatico) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 469/190/167
Passo cm 282
Peso in ordine di marcia kg 1659
Posti 5
Capacità bagagliaio litri 525/n.d.
Pneumatici (di serie) 235/60 R18
Serbatoio litri 64

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 8a a 3250 giri   216,1 km/h 215 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 6,6   6,6 secondi
0-400 metri 14,8 146,8 km/h non dichiarata
0-1000 metri 27,6 184,2 km/h non dichiarata
       
RIPRESA IN DRIVE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h 26,6 183,3 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h 25,4 186,1 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h 2,2   non dichiarata
da 80 a 120 km/h 5,1   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   12,8 km/litro 18,2 km/litro
Fuori città   17,2 km/litro 22,7 km/litro
In autostrada   13,3 km/litro non dichiarato
Medio   14,9 km/litro 20,8 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   34,4 metri non dichiarata
da 130 km/h   56,8 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   131 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   12,4 metri 11,7
Alfa Romeo Stelvio
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I VOTI DEGLI UTENTI
436
110
56
34
55
VOTO MEDIO
4,2
4.212735
691
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Ritratto di Leonal1980
10 gennaio 2018 - 14:33
3
Sul cambio, bisogna vedere su quale punto è migliore....se migliore si intende sportivo... allora diventa soggettiva la cosa. Sulla frenata su neve, ti assicuro che audi si comporta meglio, alfa è giustamente un auto più sportiva e quindi più nervosa, quindi più impegnativa da gestire. A parte l'estetica che di stelvio non mi piace, anche per il resto preferisco q5.
Ritratto di tramsi
10 gennaio 2018 - 14:55
Ovunque può leggersi che lo ZF è il miglior cambio in commercio. Dove posso leggere che l'S-Tronic della Q5 è superiore?
Ritratto di marian123
10 gennaio 2018 - 15:36
Ma perché dovete sempre leggere tutto, provateli poi fate voi le considerazioni! Ad ogni modo la q5 ha il doppia frizione per i motori meno potenti quindi i 4 cilindri ma per il v6 monta il tiptronic che è praticamente lo zf a 8 marce. Ognuno ha i suoi pregi e difetti, nel doppia frizione lo slittamento è quasi inesistente e le cambiate istantanee, nello zf cambiate molto veloci anche se c'è un leggero slittamento a causa del convertitore ma dovrebbe resistere anche meglio sotto stress non avendo parti in attrito. Una cosa che conta di più forse è la taratura in base al motore accoppiato, infatti si sa che lo zf su certe auto funziona meglio, su altre peggio a causa della messa a punto.
Ritratto di tramsi
10 gennaio 2018 - 16:05
La risposta è riferita alla supposta superiorità, secondo un blogger, dell'S-Tronic sullo Zf. Poiché non risulta né a me, né ad altri né alle testate che leggo, è pertinente.
Ritratto di marian123
10 gennaio 2018 - 17:36
Anche l'affermazione che lo zf sia il miglior cambio in commercio mi sembra alquanto azzardata, saranno scemi in ferrari a spendere soldoni nello sviluppo dei doppia frizione. E' sicuramente uno dei migliori soprattutto per fluidità visto l'impiego anche sulla rolls royce ma non è stato progettato da alfa romeo come magari si vuole intendere e viene usato da quasi tutti i marchi premium audi inclusa. Il più grande vantaggio è sicuramente la notevole coppia motrice che regge essendo un rotismo epicicloidale a differenza di un robotizzato che è un cambio 'normale' ma potenzialmente entrambi possono avere prestazioni al vertice con una giusta messa a punto.
Ritratto di tramsi
10 gennaio 2018 - 17:44
L'affermazione è comparsa su Auto, Quattroruote, Omniauto, Autoblid, Autocar (più tutte le altre testate che non ho letto!). Si è CHIARAMENTE scritto ZF, non Alfa Romeo, per cui non si è AFFATTO voluto intendere quel che tu ritieni che si fosse voluto intendere.
Ritratto di marian123
10 gennaio 2018 - 18:02
Ok allora se lo dice omiauto e qr allora gli ingegneri che lavorano in ferrari e lamborghini sono degli incompetenti. Ma poi la cosa buffa è che sulle bmw M viene montato un cambio robotizzato a doppia frizione, chissà perché non mettono il miglior cambio in commercio...
Ritratto di tramsi
10 gennaio 2018 - 19:01
Dovresti aggiornarti: la M5 attuale è già passata allo ZF. Per il resto, tutto parte dall'affermazione del blogger, che non mi risulta da alcuna parte. Tra le affermazioni tue o sue e quelle dei professionisti che scrivono sulle testate (manco la stessa, perché te ne ho citate diverse), preferisco credere a quest'ultimi, anche perché tutti concordano nell'asserire la stessa cosa. Di più, anche l'ultimissima S4 Avant ha abbandonato l'S-Tronic a doppia frizione ed è passata al convertitore di coppia. Per il resto, lo Zf a 8 rapporti è utilizzato da Alfa Romeo, Aston Martin, Audi (inclusa l'ultimissima A8, oltre a tutte le altre), Bentley, Bmw, Chrysler, Dodge (parliamo di Charger e Challenger), Jaguar, Jeep, Land e Range Rover (inclusa l'ultimissima Velar), Maserati, Rolls-Royce, etc. Mercedes preferisce utilizzare i cambi sviluppati da lei, ma ciò non è detto che siano i migliori. Anzi, per anni sono stati criticati e solo recentissimamente il 9 marce della Stella si è molto avvicinato - pur senza ancora eguagliarlo - allo ZF che, si ribadisce, è lodato da tutte le testate del pianeta. Non a caso, è scelto da signori Case costruttrici, oltretutto in concorrenza tra loro. Ferrari, Lamborghini e McLaren seguono altre logiche, qui l'oggetto era la Q5 e il suo S-Tronic (che non è certo il doppia frizione della 812!) supposto come migliore dello ZF. Ribadisco: NON RISULTA DA NESSUNA PARTE!
Ritratto di Abacus
10 gennaio 2018 - 19:28
RIMANGO ammirato della cultura ingegneristica del professore tramsi (come pseudonimo). Il sottoscritto scrivente come uomo della strada trovo che disprezzato convertitore di coppia concede la guida più morbida che esiste. Per via d'esempio, sulla mia vettura Kia noto la progressione di un tram, e tra i 50 e i 120 di tachimetro sfido qualsiasi passeggero a indovinare quale sia il rapporto attivo. Uso adesso una Suzuki sventurata, che ogni cambio di rapporto automatico me lo annuncia con una comoda pausa di riflessione. Insopportabile! Ho usato anche un'Alfa Giulia doppia frizione che ha un cambio di strepitosa velocità. Tutte le finezze tecniche esemplate dal professore mi sono poco familiari, perché io sono e guido come un uomo della strada. Trovo eccitante sapere che il convertitore vecchio di 80 anni e in grande spregio sia ritornato nella stima generale.
Ritratto di tramsi
10 gennaio 2018 - 19:53
Dovresti rivolgerti ad Audi, che per la nuova RS5 ha scelto proprio lo ZF con convertitore, ad Alfa (che lo monta anche sulle recentissisme Quadrifoglio, a Bmw (che lo monta anche sulla recentissima M5) e a tutte le altre Case elencate prima. Puoi scrivere loro che il convertitore della Kia le attribuisce la progressione di un tram e che la Suzuki va in vacanza tra un cambiata e l'altra; poi, se puoi, postaci la risposta. La Giulia con il doppia frizione che hai usato è un esemplare unico? Rimango ammirato.
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