PROVATE PER VOI

Alfa Romeo MiTo: risparmia sul pieno ma non sui cavalli

Prova pubblicata su alVolante di
novembre 2010

Listino prezzi Alfa Romeo MiTo non disponibile

Pubblicato 15 novembre 2010
  • Prezzo (al momento del test)

    € 20.200
  • Consumo medio rilevato

    16,4 km/l
  • Emissioni di CO2

    145 grammi/km
  • Euro

    Euro 4
Alfa Romeo MiTo
Alfa Romeo MiTo 1.4 Turbo GPL Distinctive
L'AUTO IN SINTESI

Con il 1.4 Turbo che va anche a Gpl, la piccola Alfa Romeo scopre il suo lato ambientalista e inquina meno. Notevole pure il risparmio al distributore, e senza che le prestazioni ne risentano percettibilmente. Le qualità stradali restano quelle della versione a benzina e non manca il sistema Dna.

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
3
Average: 3 (1 vote)
Visibilità
2
Average: 2 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
5
Average: 5 (1 vote)
Ripresa
4
Average: 4 (1 vote)
Cambio
2
Average: 2 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
4
Average: 4 (1 vote)
Tenuta di strada
5
Average: 5 (1 vote)
Dotazione
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
4
Average: 4 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Sportiva e “pulita”

Con la doppia alimentazione benzina/Gpl, la piccola sportiva Alfa Romeo MiTo fa risparmiare sul pieno ed è più attenta all’ambiente; il tutto senza rinunciare alle prestazioni, che grazie ai 120 CV del suo 1.4 turbo sono brillanti. Delle altre versioni ripropone anche le elevate qualità stradali, soprattutto quando si mette la levetta sistema Dna in posizione Dynamic. La dotazione di sicurezza è completa, ma sorprende che accessori come il “clima” automatico bizona si debbano pagare a parte anche nell’allestimento Distinctive, che è il più costoso.

Vista da fuori sembra una MiTo come tutte le altre, con il frontale aggressivo, le muscolose fiancate e la coda alta e rastremata da piccola coupé. Ma in questa versione offre la doppia alimentazione benzina/Gpl e permette, quando si viaggia a gas, di ridurre le emissioni nocive: anche se il motore ha ancora l’omologazione Euro 4, con questo tipo di alimentazione si può star tranquilli di non essere limitati da eventuali blocchi alla circolazione in città per eccesso di smog...

Si tratta dello stesso 1.4 Turbo a iniezione indiretta che equipaggia la Lancia Delta T-Jet. Capace di 120 CV, è abbinato a un impianto studiato in collaborazione con la Landi Renzo (azienda specializzata nel settore del gas per autotrazione), che prevede un serbatoio “a ciambella” collocato al posto della ruota di scorta; il bocchettone di rifornimento è vicino al tappo della benzina, dunque resta celato dal relativo sportellino.

Il calo di prestazioni nel funzionamento a gas è quasi impercettibile, e su strada la differenza la fanno i consumi, che a Gpl sono più elevati ma ampiamente compensati dal minor costo del carburante; notevole anche l’autonomia, dato che con un pieno di gas si percorrono più di 360 km prima di dover “ripiegare” sul serbatoio della benzina. Le doti dinamiche si confermano quelle – elevate – delle altre versioni, e non manca il sistema Dna, che cambia la risposta di Esp, motore e sterzo, e permette di scegliere fra la posizione Normal, All weather (dedicata ai fondi bagnati o scivolosi) e Dynamic (per la guida sportiva).

La Distinctive è la versione di punta e – se si è disposti a spendere – la si può ulteriormente personalizzare. Tuttavia, la dotazione di serie non è ricca: per esempio si pagano a parte il “clima” automatico bizona (di serie c’è quello manuale), il regolatore di velocità e addirittura i fendinebbia. In compenso l’equipaggiamento di sicurezza è completo, dato che include anche l’airbag per le ginocchia del guidatore e i poggiatesta anti-colpo di frusta.

VITA A BORDO
2
Average: 2 (1 vote)
Non spaziosa ma ben fatta

La plancia ha un aspetto sportivo ed è ben realizzata, se si esclude qualche plastica di qualità deludente utilizzata nella zona inferiore. Peccato anche che le manopole del “clima” e la levetta del Dna, piuttosto in basso, siano meno a portata di mano degli altri comandi. L’abitabilità è buona per quattro persone, anche se chi siede dietro ha poco spazio per le gambe e sopra la testa; il terzo posto – che comunque è stretto – si deve pagare a parte. Anche se il serbatoio del Gpl ne riduce di 5 cm l’altezza utile, il baule ha una capacità sufficiente; la forma, però, è poco regolare.

Plancia e comandi
Sportiva grazie alla superficie con “effetto fibra di carbonio”, la plancia è ben rifinita, anche se le plastiche impiegate inferiormente sono di qualità un po’ più bassa. In generale i comandi sono ben disposti, ma fanno eccezione quelli del clima e la levetta del Dna (che oltre alla posizione Normal, offre la Dynamic per la guida sportiva e la All-weather per il bagnato): sono troppo in basso e restano fuori dalla visuale. La presa Usb per connettere un lettore mp3 all’impianto radio è nel tunnel, ma si paga a parte (ed è abbinata al vivavoce Bluetooth). Fra le informazioni visualizzate nel cruscotto (è quello delle altre MiTo, accattivante e sportivo) c’è anche l’autonomia residua, ma è calcolata per la benzina: per il gas non resta che affidarsi alle approssimative spie luminose del commutatore benzina/Gpl, collocato nella plancia.

Abitabilità
Davanti i centimetri a disposizione non mancano; inoltre, i sedili del pacchetto Sport (optional) sono comodi e ben sagomati, e in curva trattengono bene. Peccato che fra la porta e le manopole per regolare lo schienale e il supporto lombare ci sia davvero poco spazio, e che il bracciolo centrale si debba pagare a parte. Piuttosto difficoltoso l’accesso al divanetto posteriore, sul quale due adulti viaggiano con le gambe contratte e, se sono più alti della media, sfiorano pure il padiglione con la testa; il terzo posto si può avere con un sovrapprezzo. Non molto lo spazio per riporre i piccoli oggetti, anche perché il cassetto di fronte al passeggero è piccolo (seppure dotato di un vano interno a scomparsa).

Bagagliaio
Nonostante la bombola del Gpl (di tipo toroidale, cioè a ciambella) sfrutti la sede della ruota di scorta, il piano di carico è di 5 cm più alto che per le altre MiTo; in ogni caso la profondità è buona, e anche se il profilo interno è disturbato dalla sporgenza dei passaruota, la capienza è sufficiente a ospitare i bagagli necessari per un weekend in quattro. Abbattendo lo schienale si forma un gradino nel pavimento, ma è di modesta entità; di sicuro più fastidioso il dislivello formato dalla soglia (ben 27 cm), che è anche molto distante da terra (84 cm): con i bagagli voluminosi e pesanti si fa fatica, anche perché l’imboccatura si restringe nella parte bassa, mentre in alto disturbano gli sporgenti supporti della cappelliera.

COME VA
4
Average: 4 (1 vote)
Veloce ed “elastica”, però il cambio…

Con il Dna in posizione Normal lo sterzo è leggero e la maneggevolezza ne guadagna, ma resta il fatto che in manovra si deve fare attenzione in retromarcia: dal lunotto si vede poco, e i sensori sono optional. Il terreno ideale della MiTo sono le strade tutte curve, dove si può sfruttare il motore potente ed elastico e – con il Dna regolato su Dynamic – godere della massima rapidità e precisione dello sterzo: la vettura è divertente e ha reazioni sempre sicure; peccato, però, che la leva del cambio abbia una corsa eccessivamente lunga. La riserva di potenza non manca neppure in autostrada, dove si gode di un comfort più che discreto: le sospensioni hanno sufficienti capacità filtranti, e la rumorosità del motore, piacevolmente sportiva, non disturba troppo
 

In città
L’Alfa Romeo MiTo “bi-fuel” ha dimensioni compatte (è lunga 406 cm) e con il Dna in posizione Normal lo sterzo è leggero: in fatto di maneggevolezza nel traffico non delude. Al momento di parcheggiare bisogna fare i conti con la visibilità posteriore, limitata dal piccolo lunotto e dalla forma dei montanti (e i sensori si pagano a parte). Le sospensioni sportive filtrano bene le buche, ma un po’ meno le sconnessioni secche, mentre il motore offre un comportamento piacevole perché la spinta del turbo si fa sentire sin dai regimi più bassi e favorisce l’elasticità: insomma, non serve usare in continuazione il cambio.

Fuori città
Fra le curve la piccola sportiva Alfa è agile e reattiva, e al positivo feeling di guida contribuiscono la frenata – potente e facilmente dosabile – e la precisione dello sterzo, quest’ultima esaltata dai cerchi di 17” (optional presente nell’esemplare in prova). Con il Dna in modalità Dynamic la risposta del motore si fa più pronta e la spinta risulta vivace e vigorosa fino ai 5000 giri, con differenze impercettibili fra l’alimentazione a Gpl e quella a benzina. In questo quadro stona la manovrabilità del cambio, penalizzata dalla lunga corsa della leva e dagli innesti poco precisi.

In autostrada
A 130 km/h il motore lavora a circa 3500 giri e si fa sentire un po’ troppo: se invece di sole cinque marce il cambio avesse anche una sesta di riposo, ci sarebbe giovamento sia per il comfort, sia per i consumi (11 km/l a benzina, 9,3 a Gpl); ciò non toglie che l’autonomia sia comunque più che soddisfacente, e che viaggiando a gas si possano realizzare ottime economie d’esercizio. Sempre rassicuranti stabilità e precisione, anche a velocità elevata: merito, anche, delle solide sospensioni che, oltretutto, non fanno troppo sentire giunzioni e rattoppi.

QUANTO È SICURA
5
Average: 5 (1 vote)
È ricca ma fa pagare gli antinebbia

A corroborare le elevate doti dinamiche della piccola sportiva Alfa Romeo c’è un Esp particolarmente “evoluto”, che incrementa la sicurezza senza penalizzare il feeling nella guida sportiva. Completo anche l’equipaggiamento di apparati che riducono i rischi in caso d’impatto: considerando anche quello per le ginocchia del guidatore, gli airbag sono ben sette, e non mancano i poggiatesta attivi. L’EuroNcap ha sottoposto la MiTo a crash test prima del 2009 (quindi con il vecchio capitolato), assegnandole la massima valutazione (cinque stelle) per la protezione degli occupanti.

Moderna e bene equipaggiata (sette airbag e i poggiatesta anteriori anti-colpo di frusta sono di serie), la MiTo è stata sottoposta ai crash test EuroNcap con la procedura in vigore sino al 2009, riportando una votazione di cinque stelle (il massimo) per la protezione degli occupanti, di tre stelle per i bambini assicurati a seggiolini Isofix e di due stelle per la tutela dei pedoni in caso di investimento. Notevole anche la sicurezza attiva: la tenuta di strada è elevata, e in più si può contare sulla puntualità dell’Esp, in questo caso particolarmente sofisticato: la sua risposta – assieme a quella del motore e dello sterzo – può essere in una certa misura adattata allo stile di guida (normale o sportivo) e alle condizioni della strada (c’è una specifica posizione dedicata ai fondi sdrucciolevoli) per mezzo del sistema Dna. Attingendo alla lista degli optional si possono aggiungere le sospensioni elettroniche, che fanno parte del pacchetto Sport Plus.

NE VALE LA PENA?
3
Average: 3 (1 vote)
È frizzante anche “gasata”

Arricchita dell’impianto a Gpl la MiTo diventa più attenta all’ambiente e ai costi di gestione, ma non perde il suo carattere sportivo: grazie al turbo il 1.4 spinge come si deve anche quando si viaggia a gas, e in fatto di piacere di guida non si discosta molto dalle versioni di simile potenza. Considerando la completa dotazione di sicurezza, la qualità costruttiva e le finiture, il prezzo appare adeguato. Tuttavia, la lista degli optional è ricca di tentazioni e il conto può lievitare con grande facilità.

Sul mercato non ci sono altre compatte sportive con il motore turbo e la doppia alimentazione: la MiTo è una proposta furba, adatta a chi è sensibile all’ambiente e vuole tenere bassi i costi di gestione, pur senza rinunciare né all’esclusività né, tanto meno, al piacere di guida. I suoi 120 CV sono erogati con omogeneità sin dai regimi inferiori e permettono di viaggiare in relax, anche in città, ma pure di divertirsi sul misto, con il supporto dell’elevata tenuta di strada e delle possibilità di “adattamento” offerte dal sistema Dna; peccato, però, che il cambio non sia all’altezza del resto. L’abitacolo è ben fatto e all’occorrenza ci si sta in quattro, e anche lo spazio per i bagagli è sufficiente. La dotazione di sicurezza è superiore alla media e il rapporto fra prezzo e contenuti favorevole. Ma attenzione: nonostante che la Distinctive sia la versione più ricca, al preventivo vanno aggiunti degli optional, alcuni dei quali irrinunciabili (per esempio i fendinebbia o i sensori di parcheggio), e altri solo “tentatori” (come i cerchi di 17 al posto di quelli di 16” di serie).

PERCHÉ SÌ
Autonomia
Volendo sfruttare entrambi i serbatoi, è possibile percorrere più di 1000 km fra un rifornimento e l’altro: esaurito il pieno di Gpl (39 litri, sufficienti per circa 370 km), ci sono ancora da “bruciare” i 57 litri contenuti nel serbatoio della benzina.

Guida
Ha il carattere che ci si aspetta da una piccola sportiva: l’assetto è studiato per offrire la massima gratificazione nella guida. Fra le curve si apprezza anche lo sterzo, solido e diretto. Incisiva la frenata. 

Prestazioni
Impostando il Dna in posizione Dynamic, il 1.4 turbo risponde con grande prontezza e vigore, ed è effettivamente difficile avvertire differenze fra il funzionamento a benzina e quello a gas, anche ai regimi inferiori.

Tenuta di strada
In curva la MiTo 1.4 Turbo è “incollata” all’asfalto, e anche quando ci si avvicina al limite la sensazione di sicurezza non viene meno. L’Esp è tarato come di deve: interviene con tempestività, ma soltanto se effettivamente necessario.

PERCHÉ NO
Cambio
La precisione è più che discreta, ma gli innesti sono poco fluidi e la leva ha un’escursione eccessiva per un’auto sportiva. Inoltre, in svariate situazioni si soffre per la mancanza della sesta marcia.

Climatizzatore bizona
L’allestimento Distinctive è il più ricco, ma per avere il “clima” automatico a due zone al posto di quello manuale e “mono” si deve pagare un sovrapprezzo. Inoltre, i comandi per regolare la temperatura sono troppo in basso e distraggono.

Optional
È una vetturetta esclusiva e costosa, eppure costringe a pagare a parte accessori – come per esempio i fari fendinebbia – che ormai sono di serie non solo nelle rivali, ma anche in molti modelli con meno pretese.

Visibilità
Nonostante i massicci montanti, davanti si gode di una discreta visuale. Ma non si può dire altrettanto per la vista posteriore, perché i finestrini e il lunotto sono molto piccoli. E per avere i sensori di parcheggio bisogna pagare un sovrapprezzo.

SCHEDA TECNICA
    DATI BENZINA     DATI GPL
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata   Rilevata
in 5a a 5300 giri   198,2 km/h 198 km/h a 5200 giri 195,6
           
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata Secondi Velocità di uscita
0-100 km/h 9,3   8,8 secondi 9,8  
0-400 metri 16,6 133,6 km/h non dichiarata 16,9 132,2 km/h
0-1000 metri 30,6 168,1 km/h non dichiarata 31,2 166,6 km/h
           
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata Secondi Velocità di uscita
1 km da 40 km/h in 4a 32,3 166,1 km/h non dichiarata 32,6 163,6 km/h
1 km da 60 km/h in 5a 31,0 159,6 km/h non dichiarata 31,5 158,1 km/h
da 80 a 120 km/h in 5a 10,7   non dichiarata 11,2  
           
CONSUMO   Rilevato Dichiarato   Rilevato
In città   10,5 km/litro 12,4 km/litro   8,0 km/litro
Fuori città   13,9 km/litro 20,0 km/litro   10,6 km/litro
In autostrada   11,0 km/litro non dichiarato   9,3 km/litro
Massimo   4,2 km/litro non dichiarato   non rilevato
Medio   11,9 km/litro 16,4 km/litro   9,4 km/litro
           
FRENATA   Rilevata Dichiarata    
da 100 km/h   38,1 metri non dichiarata    
da 130 km/h   63,2 metri non dichiarata    
           
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati    
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   134 km/h non dichiarata    
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,1 metri 11,0    
Cilindrata cm3 1.368
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 88 (120)/5000
Coppia max Nm/giri 206/1750
Emissione di CO2 grammi/km 145 (a benzina)
  131 (a Gpl)
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 (manuale) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 406/172/145
Passo cm 251
Peso in ordine di marcia kg 1197
Capacità bagagliaio litri 247/927
Pneumatici (di serie) 195/55 R 16
I NOSTRI RILEVAMENTI
    DATI BENZINA     DATI GPL
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata   Rilevata
in 5a a 5300 giri   198,2 km/h 198 km/h a 5200 giri 195,6
           
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata Secondi Velocità di uscita
0-100 km/h 9,3   8,8 secondi 9,8  
0-400 metri 16,6 133,6 km/h non dichiarata 16,9 132,2 km/h
0-1000 metri 30,6 168,1 km/h non dichiarata 31,2 166,6 km/h
           
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata Secondi Velocità di uscita
1 km da 40 km/h in 4a 32,3 166,1 km/h non dichiarata 32,6 163,6 km/h
1 km da 60 km/h in 5a 31,0 159,6 km/h non dichiarata 31,5 158,1 km/h
da 80 a 120 km/h in 5a 10,7   non dichiarata 11,2  
           
CONSUMO   Rilevato Dichiarato   Rilevato
In città   10,5 km/litro 12,4 km/litro   8,0 km/litro
Fuori città   13,9 km/litro 20,0 km/litro   10,6 km/litro
In autostrada   11,0 km/litro non dichiarato   9,3 km/litro
Massimo   4,2 km/litro non dichiarato   non rilevato
Medio   11,9 km/litro 16,4 km/litro   9,4 km/litro
           
FRENATA   Rilevata Dichiarata    
da 100 km/h   38,1 metri non dichiarata    
da 130 km/h   63,2 metri non dichiarata    
           
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati    
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   134 km/h non dichiarata    
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,1 metri 11,0    
Cilindrata cm3 1.368
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 88 (120)/5000
Coppia max Nm/giri 206/1750
Emissione di CO2 grammi/km 145 (a benzina)
  131 (a Gpl)
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 (manuale) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 406/172/145
Passo cm 251
Peso in ordine di marcia kg 1197
Capacità bagagliaio litri 247/927
Pneumatici (di serie) 195/55 R 16
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Ritratto di matthias72
2 marzo 2011 - 21:04
1
Ho comprato da un mese la MiTo GPL, usata di un anno, 18000 km perfetta. Onestamente posso parlarne solo che bene: tenuta di strada straordinaria, frenata potente, prestazioni brillanti anche a GPL. Interni molto curati sia come materiali utilizzati che come rifiniture. Bellissima la strumentazione. Trovo anche la linea molto bella e personale ma questo è un dato soggettivo. La cosa che più mi lascia perplesso della prova di Al Volante, sono i consumi e l'accelerazione. I primi, e sono molto rigoroso nelle misure, si attestano, con piede leggero sui 12,4km/l in con uso 60% urbano e 40% extraurbano. 15km/l è facile farli nell'uso esclusivamente extraurbano. A 130km/h si percorrono esattamente 13,2km/l. Sto parlando di consumi GPL reali misurati alla pompa. A benzina l'auto consuma 1.2 KM/l circa in meno. Se ci facciamo due conti percorro mediamente circa 16km con un euro. Con la 120 cavalli diesel ne avrei percorsi circa 14. Con 39 Litri di GPL (31 euro circa) percorro 490 km. Traete voi le conclusioni. Per quanto riguarda l'accelerazione circa 10 seocndi sullo 0-100 mi sembrano tantini, ho avuto altre auto brillanti in passato e mi sembra decisamente più scattosa. Ho bruciato al semaforo diverse 118d che stanno sui 10 secondi. Riguardo al cambio a 5 rapporti, trovo che per l'uso normale che si fa della macchina sia un'ottima scelta, poichè l'auto ha una tale coppia sin dai regimi più bassi che spesso ci si scorda la marcia alta inserita. Con un 6 rapporti si è costretti a maggiori cambiate. Magari una sesta molto lunga di riposo in autostrada avrebbe potuto esser comoda, ma non è comunque indispensabile poichè il motore a 130km/h resta sui 3200 giri quindi non è particolarmente impegnato.
Ritratto di beppo66
5 marzo 2011 - 16:59
2
Ciao matthias72 non posso ripetere quello che hai scritto,comunque posseggo anchio una Alfa Mito turbo gpl comprata nuova con sconto dipendente ,con cui percorro circa 30000 ogni km anno, sono molto contento di prestazioni e motore unica cosa potevano montare un cambio a sei marce ,per i consumi ne ai gia parlato tu.
Ritratto di Giuseppe30
22 marzo 2011 - 10:04
Sono un felice possessore della MiTo GPL. Prima di questa ho avuto la MiTo 135 Multiair ma per me consumava troppo e il costo della benzina ahimè diventa sempre più proibitivo. Che dire ? Sono molto soddisfatto della vettura con un pieno di gpl riesco a percorrere anche più di 450 Km senza rinunciare alle straordinarie performance del motore, con 15 cavalli in meno non rimpiango per niente le prestazioni della mia precedente MiTo. Tutto sommato con il cambio mi trovo bene e finora non ho avuto problemi se non rari impuntamenti in retromarcia. Personalmente ho optato per la versione Distinctive con Sport-pack cerchi da 18', numerosi optional interni, aggiunta del quinto posto ma comunque lo spazio dietro, per quanto mi riguarda è alquanto ridotto, forse l'unica pecca insieme alla limitata visibilità posteriore. Saluti.
Ritratto di fcoupe
25 febbraio 2012 - 09:59
possiedo pure io una mito gpl fantastica mi preoccupano un po' i consumi. E' possibile che gli elevati consumi dipendano dal fatto che la macchina sia nuova ed ho percorso solo 500 km?
Ritratto di formulax
28 settembre 2012 - 15:13
Assolutamente SI! io ce l'ho ormai da 2 anni e ti posso dire con soddisfazione che se la sensazione di brillantezza dopo i 30.000 Km aumenta e diminuiranno (in base al tuo stile di guida) i consumi, io con il pieno faccio in media 380 Km tra Autostrada e traffico in Città. Poi tu con la EURO5 avrai anche migliori cosnumi dal momento che accelerando la centralina passa per lo spunto a benziona e poi ritorna automaticamente a GPL
Ritratto di Grazianonasi
30 novembre 2013 - 21:54
1
io ho questa macchina ormai da tre anni e mezzo e, facendo prevalentemente strade extraurbane, faccio 12 km/l con un autonomia di minimo 470-480 km. In autostrada a 130 fisso col pieno ci ho fatto 400 km.
Ritratto di luca.sina
19 agosto 2012 - 16:30
io la possiedo da 2 mesi...ho gia fatto 5000 km e mi trovo davvero bene...posso solo che consigliarne l'acquisto....però quella che ho preso io è il modello "nuovo"...quello euro 5
Ritratto di Fuch690
29 maggio 2013 - 17:57
1
poche possono vantare di unire risparmio e prestazioni in una carrozzeria così bella
Ritratto di simè
17 febbraio 2014 - 14:42
ciao a tutti io tra poco più di un mese cambierò macchina e sto puntando da un po di tempo questa mito gpl visto che a me piace la guida sportiva ma vorrei risparmiare un po sul carburante visto il costo degli ultimi tempi e la bellissima cosa dell'esenzione del bollo per sempre.... ho fatto un pò di ricerche su forum e chiesto anche ad amici che si intendono abbastanza di auto e tutti dicono di non prenderla che da tanti problemi (che fa schifo in poche parole) la mia domanda è: posso fidarmi? non chiedo una macchina che in tutta la sua vita non abbia un problema ma non vorrei neanche stare ogni secondo a dare soldi a meccanici xD
Ritratto di Andrea Artoni
1 marzo 2014 - 12:11
.....mia moglie ha la MiTo GPL dal Febbraio 2010, percorso più di 60.000 Km. e zero problemi.
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