PROVATE PER VOI

Audi A3 Sportback: tra tanti optional il brio è di serie

Prova pubblicata su alVolante di
giugno 2013
Pubblicato 25 settembre 2013
  • Prezzo (al momento del test)

    € 29.700
  • Consumo medio rilevato

    17,1 km/l
  • Emissioni di CO2

    108 grammi/km
  • Euro

    5
Audi A3 Sportback
Audi A3 Sportback 2.0 TDI Ambition

L'AUTO IN SINTESI

Spaziosa per quattro persone e rifinita con cura certosina, l'Audi A3 Sportback è una cinque porte che le sospensioni solide e il vigoroso turbodiesel da 150 CV rendono adatta alla guida brillante. Il prezzo, elevato, è giustificato dai notevoli contenuti tecnici (presente anche il Drive Select per scegliere la modalità di guida) e dalla completa dotazione di sicurezza, ma non esclude aggiunte a pagamento: sensori di distanza, “clima” automatico al posto di quello manuale e vivavoce Bluetooth sono fra gli optional ai quali è difficile rinunciare.

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
3
Average: 3 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
5
Average: 5 (1 vote)
Sterzo
5
Average: 5 (1 vote)
Tenuta di strada
5
Average: 5 (1 vote)
Dotazione
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)

PERCHÈ COMPRARLA

Le qualità non le mancano
Di sette centimetri più lunga della sorella a tre porte, l'Audi A3 Sportback baratta un pizzico di grinta estetica con una maggiore attenzione alla praticità, tanto che fra i molti optional offre pure le barre sul tetto. L’Ambition ha le sospensioni sportive che esaltano le qualità di guida, ma non fa rinunciare al comfort e offre pure il Drive Select per variare la risposta di acceleratore e sterzo. Inoltre, i 150 CV del 2.0 a gasolio sono vivaci e poco assetati. Il conto, però, è salato, e se la dotazione di sicurezza è completa, quella funzionale va integrata a pagamento.
 
 
Anche se meno sportiveggiante della variante a tre porte – che è più corta di 7 cm e quindi meno pratica – la Audi A3 Sportback è una berlina che conserva un certo slancio, dovuto pure alla presenza della terza luce laterale che “alleggerisce” il montante posteriore. Distintive le barre portatutto sul tetto, che fanno parte della lunga lista degli optional come, d’altra parte, i fari allo xeno che integrano le luci diurne a led (la stessa tecnologia è usata per le frecce, integrate nei retrovisori).
 
Il 2.0 quattro cilindri turbodiesel da 150 CV mette sul piatto dolcezza di funzionamento e prestazioni generose, ma senza che i consumi ne risentano, tanto che la media rilevata nella nostra prova è stata di oltre 17 km/l. Elevato il piacere di guida: l’allestimento Ambition ha l’assetto ribassato, sospensioni più solide (tuttavia non “punitive” sullo sconnesso) e lo sterzo più consistente; optional i cerchi di 18” al posto di quelli di 17”. 
 
A giustificare il notevole prezzo della Audi A3 Sportback ci sono la qualità costruttiva notevole – il livello di materiali e finiture è allineato a quello delle Audi più grandi – e una dotazione di sicurezza che include pure i poggiatesta anteriori attivi e l’airbag per le ginocchia del guidatore. Di serie anche il Drive Select, sistema che mediante un tasto nella consolle permette di variare la risposta di acceleratore e sterzo, rendendola più o meno pronta.
 
Da una vettura di questa classe, tuttavia, ci saremmo aspettati maggior completezza per ciò che riguarda la “dotazione di contorno”. Invece, restano da pagare a parte dispositivi utili come il vivavoce Bluetooth o i sensori di distanza, come pure è richiesto un sovrapprezzo qualora si voglia rimpiazzare il “clima” manuale incluso nel prezzo con un più adeguato impianto automatico bizona.

VITA A BORDO

3
Average: 3 (1 vote)
Fra lusso e praticità
Semplice nella sua eleganza, e lussuosamente rifinito, l’abitacolo accoglie con poltrone sagomate e contenitive, ma comunque molto comode, e con un divano disegnato per far viaggiare al meglio una coppia di adulti. Sebbene i portaoggetti non abbondino per numero e per dimensioni, la praticità è assicurata da comandi correttamente disposti e da soluzioni avveniristiche, come la manopola del sistema di navigazione MMI (optional) che ha la superficie superiore tattile. Il bagagliaio è fra i più capienti della categoria e non difetta di praticità, grazie pure al fondo posizionabile su due diverse altezze.
 
 
Plancia e comandi
Il disegno del cruscotto (ricco di informazioni e completo di termometro dell’acqua) e della plancia è semplice, ma estremamente elegante, e la cura costruttiva è elevatissima così come la qualità dei materiali. Optional d’effetto dell’Audi A3 Sportback il sistema MMI navigation plus con schermo di 7 pollici: spesso soltanto 11 mm e incorniciato di magnesio nero lucido, emerge automaticamente dalla plancia; lo si controlla, assieme alle altre funzioni di bordo, con l’innovativa manopola nel tunnel che ha la parte superiore sensibile al tocco sulla quale “scrivere” un nome o un numero da cercare. Correttamente disposti e facili da individuare i comandi, a eccezione del tasto hazard, al centro della plancia ma troppo piccolo.
 
Abitabilità
Conformate quasi come quelle di una sportiva, le poltrone davanti trattengono bene nelle curve ma non sono affatto costrittive, anzi: l’agio non manca nemmeno all’altezza delle spalle. Inoltre, c’è la possibilità di regolare la lunghezza della seduta, per aumentare il comfort nei lunghi tragitti. Sagomato anche il divano, comodo per due adulti ma non altrettanto accogliente al centro, complice pure il tunnel che sporge di 19 cm dal pavimento ed è fra i piedi di un eventuale quinto passeggero. Non molto lo spazio per gli oggetti: i vani sono pochi e anche il cassetto nel lato destro della plancia non è ampio, oltre che privo di serratura e di refrigerazione.
 
Bagagliaio
Il baule è facilmente accessibile e piuttosto ampio: i 380 litri di capacità con il divano in uso lo allineano a quello della “cugina” Volkswagen Golf (che, però, fa di meglio a schienale giù, con 1270 litri contro i 1220 della Audi A3 Sportback). Utile il fondo posizionabile su due diverse altezze, che permette di avere il pavimento piatto quando si eliminano i posti dietro oppure – se fissato alla quota più bassa – di aumentare la distanza dal tendalino da 43 a 53 cm e, così, poter sovrapporre due grandi valigie rigide. Rimuovendo il fondo, si accede al ruotino di scorta, fornito di serie.

COME VA

4
Average: 4 (1 vote)
Sportiva, ma non scomoda
Maneggevole e non troppo ingombrante, è una berlina a suo agio in città; per parcheggiare tranquilli, però, bisogna aggiungere i sensori di distanza. Le sospensioni sono ben tarate: non troppo rigide sulle buche, offrono adeguato supporto nei percorsi tortuosi rendendo la guida piacevole e divertente. Inoltre, gli sportivi apprezzeranno la precisione dello sterzo e la potenza dei freni. Promosso il turbodiesel: oltre a essere brillante e parco nei consumi, è silenzioso e contribuisce a rendere confortevoli i trasferimenti autostradali.
 
 
In città
I 431 cm di lunghezza della carrozzeria dell’Audi A3 Sportback non sono troppi, nemmeno quando si guida in città. Tuttavia, al momento di parcheggiare si devono fare i conti con la scarsa visuale posteriore: d’obbligo la spesa extra per i sensori. Piuttosto agile e poco impegnativa (grazie pure a sterzo e frizione sufficientemente leggeri), questa berlina nel traffico non affatica, e nemmeno fa troppo sentire le buche (e dire che l’esemplare in prova montava pure i grandi cerchi optional di 18”, gommati 225/40). Inoltre, si accontenta di poco gasolio, dato che ne basta un litro per percorrere 15 km.
 
Fuori città
Con l’assetto ribassato di 1,5 cm e gli ammortizzatori irrigiditi, l’Ambition soddisfa chi ama la guida brillante, complici pure lo sterzo preciso e i potenti freni: soprattutto impostando il Drive select su Dynamic ci si diverte. Se, invece, si seleziona Efficiency vengono ottimizzati i consumi facendo emergere il “lato economo” del turbodiesel (col quale abbiamo superato la percorrenza di 19,2 km/l). Il quale, comunque, convince con la sua generosa spinta disponibile sin dai regimi inferiori e con le buone capacità d’allungo.
 
In autostrada
Stabile e sempre composta, ad andatura autostradale l’Audi A3 Sportback trasmette sicurezza e garantisce un elevato livello di comfort: le giunzioni sono ben digerite dalle sospensioni e il rombo del turbodiesel (che, in sesta a 130 km/h, lavora a 2200 giri) è ridotto a un sommesso mormorio. La misura distesa dei rapporti del cambio aiuta anche a tenere sotto controllo i consumi – e, infatti, si percorrono oltre 16 km/l – ma appanna le capacità di ripresa: nonostante la buona disponibilità di coppia, dopo un rallentamento conviene scalare.

QUANTO È SICURA

5
Average: 5 (1 vote)
È bene equipaggiata e si può arricchire
Le cinque stelle Euro NCAP, ossia il punteggio massimo, non sono state assegnate alla Sportback bensì alla A3 standard, quella con carrozzeria a tre porte, ma costituiscono un parametro valido per entrambe le vetture, realizzate sulla medesima piattaforma e strutturalmente simili. Completa la dotazione di serie, che comprende tutto l’indispensabile e prevede anche il settimo airbag, quello per le ginocchia del guidatore. Svariati pure i dispositivi di sicurezza che possono essere aggiunti a pagamento, fra i quali anche il cruise control attivo. 
 
 
Assieme all’Esp, l’equipaggiamento standard dell’Audi A3 Sportback include sette airbag (due frontali, due laterali, due a tendina estesi ai posti dietro e uno dedicato alle ginocchia del guidatore), i poggiatesta anteriori anti-colpo di frusta, il regolatore di velocità e i fendinebbia. A pagamento si possono aggiungere i fari bixeno (con luci diurne a led integrate), i sensori luce/pioggia e quelli di pressione delle gomme, nonché alcuni dei più avanzati dispositivi di sicurezza attiva, fra cui l’avviso di superamento della propria corsia di marcia e il regolatore di velocità con radar di distanza. L’Euro NCAP ha esaminato l’A3 nella versione a tre porte, che è strutturalmente simile alla Sportback: dunque le cinque stelle del punteggio massimo che ha ottenuto sono indicative anche per quest’ultima, come pure i 95 punti percentuali riferiti alla sicurezza degli occupanti adulti, gli 87 relativi alla sicurezza dei bambini su seggiolini isofix e i 74 punti percentuali (un valore superiore alla media) che quantificano la capacità di salvaguardare i pedoni in caso di investimento. Ai sistemi di assistenza, infine, è andato un “voto” dell’86%.

NE VALE LA PENA?

4
Average: 4 (1 vote)
Compromesso riuscito e costoso
Non costa poco, la Audi A3 Sportback, senza contare che con gli optional, obbligatori e non, il preventivo lievita parecchio. Ma i contenuti non mancano, perché alla notevole qualità costruttiva si accompagna la praticità che ci si aspetta da una cinque porte destinata (anche) alla famiglia. Chi oltre a tutto questo ricerca il piacere di guida, è accontentato dal turbodiesel generoso (ma tutt’altro che assetato) e dal valido assetto, equilibrato compromesso fra comfort e sportività.
 
 
La Audi A3 Sportback è una berlina dal carattere sportivo, accentuato dall’assetto specifico dell’allestimento Ambition e ben supportato dall’energia sprigionata dal 2.0 a gasolio, peraltro accoppiato a un cambio manuale a sei marce dagli innesti adeguatamente secchi e precisi (ma a pagamento c’è pure il “ghiotto” robotizzato DSG a doppia frizione). Non per questo fa mancare né comfort, praticità e capacità di carico, che sono di buon livello, né la soddisfazione di essere accolti da un abitacolo curato come quello di vetture di categoria superiore. A modo suo è anche una berlina economica, perché consuma meno di moltissime utilitarie. Ma questo non vuol dire che sia a buon mercato: il prezzo è solo in parte giustificato dai contenuti e dalla qualità costruttiva, dato che alcune aggiunte alla dotazione di serie sono inevitabili (basti pensare ai sensori di distanza e al “clima” automatico, che alcune rivali meno costose offrono di serie).  L’esborso – ma con esso il grado di esclusività – cresce ulteriormente se ci si lascia sedurre da optional qualificanti, fra i quali il sistema MMI navigation plus che include un disco rigido di 10 gigabyte di memoria, supporta l’Audi connect (ulteriore spesa extra) per il collegamento Internet (con tanto di rete wi-fi di bordo) e integra alcune funzioni di Google compresa la navigazione basata sulle immagini di Google Earth. 

PERCHÈ SÌ

Consumi
Il brillante quattro cilindri turbo vanta un ottimo rendimento e “brucia” gasolio con notevole moderazione, anche nelle condizioni tipicamente poco favorevoli come la città (dove può contare pure sullo Stop&Start) e l’autostrada.
 
Finiture
I materiali impiegati nell’abitacolo sono di qualità indiscutibile, anche per quanto riguarda gli elementi poco in vista; altrettanto notevole la cura posta nella realizzazione dei particolari secondari e negli assemblaggi.
 
Sicurezza
Tenuta di strada, stabilità e frenata sono quasi da sportiva, e l’equipaggiamento di serie comprende anche i poggiatesta anteriori attivi e il settimo airbag, vale a dire quello destinato a riparare le ginocchia del conducente.
 
Sterzo
La taratura del servocomando elettrico è accurata, perché abbina la leggerezza che aiuta nella guida in città alla solidità necessaria quando la velocità aumenta (soprattutto se si imposta il Drive Select su Dynamic).

PERCHÈ NO

“Clima” automatico
L’equipaggiamento standard prevede il climatizzatore manuale, proprio come nelle utilitarie che costano meno della metà di questa Audi, e per avere l’impianto automatico bizona si deve sborsare una cifra extra.
 
Comandi
Il pulsante dell’hazard (ossia del lampeggio d’emergenza) è piccolo e difficile da individuare a colpo d’occhio; inoltre, i tasti che comandano gli alzavetro sono scomodi perché collocati in posizione troppo arretrata.
 
Portaoggetti
Da una berlina destinata anche alla famiglia ci saremmo aspettati maggiore attenzione alla praticità, invece manca un vano refrigerato dall’aria del “clima” e, in generale, i ripostigli presenti nell’abitacolo sono piccoli. 
 
Visibilità
In retromarcia si fa fatica a valutare gli ingombri, perché il lunotto è schiacciato e i montanti posteriori alquanto massicci: indispensabile aggiungere i sensori di distanza (volendo, disponibili anche davanti).

SCHEDA TECNICA

Cilindrata cm3 1968
No cilindri e disposizione 4 in liena
Potenza massima kW (CV)/giri 110 (150)/3500-4000
Coppia max Nm/giri 320/1750-3000
Emissione di CO2 grammi/km 108
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 431/179/143
Passo cm 262
Peso in ordine di marcia kg 1310
Capacità bagagliaio litri 380/1220
Pneumatici (di serie) 225/45 R17

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI

VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 3600 giri   217,3 km/h 216 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 8,4   8,7 secondi
0-400 metri 16,1 139,5 km/h non dichiarata
0-1000 metri 29,6 175,7 km/h  
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 5a 39,6 156,8 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 6a 36,3 147,3 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 5a 15,6    
da 80 a 120 km/h in 6a 13,4   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   15,0 km/litro 20,0 km/litro
Fuori città   19,2 km/litro 27,0 km/litro
In autostrada   16,1 km/litro non dichiarato
Medio   17,1 km/litro 23,8 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   34,7 metri non dichiarata
da 130 km/h   59,1 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   135 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,0 metri 10,9

 

 

Audi A3 Sportback 2.0 TDI Ambition
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
12
23
3
9
9
VOTO MEDIO
3,4
3.357145
56


Aggiungi un commento
Ritratto di follypharma
26 settembre 2013 - 17:19
2
se provi dei diesel molto potenti o con molta coppia e' anche peggio, la mia vecchia auto (civic 2.2 diesel 140 cv con una grande coppia di 360 nm) se acceleravo in kick down in curva in seconda o terza strattonava sul volante, dovevo tenerlo ben saldo...a mia moglie una volta e' quasi scappata di mano in una rotonda (diciamo che mia moglie in auto e' ... .come dire ... molto allegra quindi le mie auto le guida di rado.....;-) queste reazioni al volante sono il motivo principale per cui le macchine da gara hanno la traz post (immagina il volante come tira con 300 cv tutti davanti su auto molto leggere), in tal modo si separa la funzione di spinta in avanti da quelle di direzionalita' del volante... La trazione 4x4 ovvia questo problema poiche nel momento stesso in cui si chiede molta spinta trasmette la traz fino al 60 % sul post, inoltre la presenza dell'albero di trasmissione dal motore ant. alle ruote posteriori migliora molto la distribuzione dei pesi ( se ci fai caso le auto tutto avanti che hanno il 60% del peso davanti schiacciano molto le ruote ant rispetto le post specie se hanno gomme ribassate, mentre le auto a traz post hanno tutte le ruote schiacciate alla stessa maniera( pesi distribuiti 50 e 50%), e inoltre irrigidisce molto la struttura intera della macchina poiche' l'albero di trasmissione percorre tutta l'auto in senso longitudinale ed e' una struttura rigida...
Ritratto di follypharma
26 settembre 2013 - 17:26
2
c'e' anche il problema della motricita', nelle forti accelerazioni il peso della auto per inerzia si sposta dietro, quindi l'auto si solleva sull'anteriore, e il peso gravante sulle ruote anteriori diminuisce a favore delle posteriori, in questa situazione il volante perde precisione e puo' sbacchetare specie in curva, in parte si puo' ovviare coi differenziali elettronici e le sospensioni molto rigide che limitano pattinamenti il primo e il sollevamento dell'anteriore le seconde... ma la motricita' sulle ruote posteriori e' molto maggiore, proprio perche' in accelerazione il peso va dietro e schiaccia la macchina sul seder.e .... la trazione 4x4 ovvia anche a questo problema aumentando enormemente la motricita' ( infatti le lambo sono famose proprio per la grande motricita' in uscita di curva...)
Ritratto di NelSeprio
26 settembre 2013 - 22:27
se acceleravo in kick down in curva in seconda o terza strattonava sul volante... è vero! capita pure a me nonostante io abbia una motorizzazione più tranquilla
Ritratto di Domenico79
26 settembre 2013 - 10:02
1
per eliminare ogni dubbio,sui tempi e sull accelerazione,io con la mia bravo 1.6 mjt 105,no dpf,e mio fratello con audi A3 sportback modello precedente a questo della prova,1.9 tdi 105 (versione young)non riesce a stare dietro alla bravo fino a 180 km/h,nonostante la differenza di cilindrata,e peso leggermente superiore della bravo,mi sembra evidente la superiorita'dei mjt...PS:suppongo che confrontando i 2000cc del mjt 163,eTDi 150 sarebbe un altra delusione per i nostri tedescofili...
Ritratto di wesker8719
26 settembre 2013 - 10:43
la prova da fare è bravo 1.6 contro audi 1.6 e non il vecchio 1.9 e di sicuro non è giusta bravo 163cv contro audi 150 cv ma tranquillo le prenderesti comunque !!
Ritratto di Domenico79
26 settembre 2013 - 12:51
1
prima di parlare documentati,1900 contro un 1600 a parita' di cavalli e' scandaloso,se va meglio il multijet 1600 contro il tdi 1900 a parita' dicavalli,ti lasci immagginare il risultato del 1600 mjt,contro il 1600 tdi,a parita' di cavalli la risp e ovvia!la superiorita del mjt e netta.
Ritratto di alex_rm
26 settembre 2013 - 12:07
ho guidato sia A3 1600 tdi che giulietta 1600 jtd e le prestazioni del motore sono nettamente a favore della giulietta( acellerazione e ripresa ) del resto il 1600 jtd alfa ha un valore di coppia decisamente superiore pari al 2000 tdi audi
Ritratto di alex_rm
26 settembre 2013 - 12:07
ho guidato sia A3 1600 tdi che giulietta 1600 jtd e le prestazioni del motore sono nettamente a favore della giulietta( acellerazione e ripresa ) del resto il 1600 jtd alfa ha un valore di coppia decisamente superiore pari al 2000 tdi audi
Ritratto di BETTER
26 settembre 2013 - 11:16
SEMPLICI COME UNA BELLA F.... Semplici come una bella F...donna... Non c'è bisogno di truccarla o di farle portare vestiti all'ultima moda, se una è bella, è bella! Semplice e senza troppi fronzoli, La donna da sposare... cioè volevo dire l'auto, Vale per la Golf come vale per la A3. Le altre ''Medie'' che rincorrono invece devono inventarsi ''cavolate'' estetiche che attraggono lo sguardo ma passano subito di moda. Io comunque ho provato la versione 3 porte, ed il motore è veramente PRONTO! ESUBERANTE! Non me lo aspettavo così mi ha positivamente impressionato!
Ritratto di SignorLoBorro
26 settembre 2013 - 11:23
2
Solito catorcio audi con prezzo assolutamente ridicolo. La peggiore della categoria,lontana anni luce da v40,classe A,e soprattutto alla regina indiscussa serie 1.
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