PROVATE PER VOI

Audi A6 Avant: relax in famiglia

Prova pubblicata su alVolante di
aprile 2012
Pubblicato 06 febbraio 2013
  • Prezzo (al momento del test)

    € 55.060
  • Consumo medio rilevato

    14,7 km/l
  • Emissioni di CO2

    136 grammi/km
  • Euro

    5
Audi A6 Avant
Audi A6 Avant
L'AUTO IN SINTESI

Elegante e rifinita con cura certosina, offre parecchio spazio a bordo e un bagagliaio adeguato alle dimensioni della carrozzeria (lunga 493 cm). L’efficace insonorizzazione e la taratura turistica delle sospensioni la rendono comoda nei lunghi viaggi, tuttavia alla posizione di alcuni comandi si deve fare l’abitudine. Pronto (seppur non potentissimo), silenzioso e parco il 3.0 a gasolio. Peccato per la dotazione che, nonostante il prezzo di questa tedesca, va integrata con accessori irrinunciabili.

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
2
Average: 2 (1 vote)
Comfort
5
Average: 5 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
4
Average: 4 (1 vote)
Cambio
3
Average: 3 (1 vote)
Frenata
2
Average: 2 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione
2
Average: 2 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÈ COMPRARLA
Spaziosa con classe
Abbondante nelle dimensioni e in grado di far viaggiare con tutti i comfort quattro passeggeri adulti e i relativi bagagli, è una famigliare dalla linea elegante con un pizzico di grinta. Su strada, comunque, è più comoda che sportiva, perché le morbide sospensioni penalizzano un po’ l’agilità. Punta al comfort anche il cambio automatico a variazione continua, peraltro bene abbinato al “morbido” 3.0 turbodiesel a sei cilindri. Questa tedesca, comunque, non regala le sue qualità: nel prezzo sono inclusi i fari bixeno e i sedili in pelle, ma non il cruise control né i sensori di parcheggio.
 
 
A cominciare dal frontale con la caratteristica calandra trapezoidale e i fari schiacciati e spigolosi (sono bixeno e con luci diurne a led), la linea è tipicamente Audi: senza dubbio elegante e “solida”, non rinuncia a un pizzico di aggressività sottolineata da elementi quali i due terminali di scarico cromati oppure lo spoiler sopra il lunotto. Le utili barre in alluminio sul tetto fanno parte della dotazione di serie.
 
Il sei cilindri 3.0 turbodiesel da 204 CV muove con disinvoltura gli oltre 1700 kg di questa imponente station wagon a trazione anteriore, ma più che per la grinta si fa apprezzare per la regolarità di funzionamento e per i consumi piuttosto contenuti. Adeguato al tipo di vettura il cambio automatico a variazione continua multitronic: pur senza offrire risposte velocissime (soprattutto in scalata) è puntuale e fluido nel funzionamento.
 
Nel lussuoso abitacolo lo spazio non manca neppure dietro, ancorché un eventuale quinto passeggero debba fare i conti con il tunnel centrale e con il mobiletto che sporge fra le poltrone anteriori. Assieme all’ottimale insonorizzazione, a favorire il comfort ci sono sospensioni davvero efficaci sullo sconnesso; il rovescio della medaglia è che penalizzano l’agilità fra le curve (ma non la tenuta di strada, né la sincerità delle reazioni).
 
Sul livello dei materiali – i rivestimenti in pelle sono di serie – e delle finiture non si discute, ma questa tedesca non è regalata, visto che fanno parte della lista degli optional non solo il navigatore, ma addirittura dispositivi irrinunciabili come il cruise control (ormai di serie anche in vetture che costano meno della metà), oppure il pacchetto che include i sensori di distanza anteriori e posteriori, utili in considerazione dei 493 cm di lunghezza dell’auto.
VITA A BORDO
5
Average: 5 (1 vote)
Lusso e coccole per quattro
L’abitacolo è lussuoso, costruito con materiali ricercati – ma legno e pelle speciale comportano un sovrapprezzo – e con finiture adeguate al prezzo dell’auto; perfettibili i comandi nel tunnel, troppo numerosi e poco intuitivi, e non proprio generosi i vani portaoggetti. Molto buona, invece, l’abitabilità, anche dietro, ma solo se si viaggia in quattro: un eventuale quinto passeggero ha poco spazio per le estremità inferiori. Il bagagliaio è capiente, pratico e ben rifinito, e offre un comodo accesso grazie pure alla soglia che dista soltanto 60 cm da terra.
 
 
Plancia e comandi
La plancia e la consolle hanno un aspetto ricco, dovuto sia alle eccellenti finiture sia ai materiali, che sono di qualità; ma gli inserti in frassino naturale si pagano a parte, come la soffice e liscia pelle Valcona (a richiesta, al posto di quella standard) che riveste i sedili e il navigatore a scomparsa con schermo di 8 pollici (provvisto di comandi vocali e connettività Bluetooth per il supporto di Google Earth). Bene il posto guida, un po’ complicati da interpretare i molti comandi nel tunnel. I due orologi analogici che dominano il cruscotto sono separati dall’ampio schermo del computer di bordo; peccato che gli indicatori a barre luminose del termometro dell’acqua e del livello del carburante siano poco precisi.
 
Abitabilità
Lo spazio in senso longitudinale è parecchio, e senza dubbio adeguato alle dimensioni della vettura: le ampie (ma poco contenitive) poltrone anteriori sono comode e lo stesso vale per i posti laterali del divano; la fruibilità di quello al centro, invece, è inficiata dalla presenza del tunnel e della consolle che supporta le bocchette e le manopole di regolazione del climatizzatore a quattro zone (optional). Migliorabili i portaoggetti: pur climatizzato e provvisto di rivestimento interno, il cassetto di fronte al passeggero non spicca per capacità (soprattutto se si ordina il caricatore opzionale cd/dvd), e anche il doppio vano nel bracciolo anteriore è alquanto limitato.
 
Bagagliaio
Il gradino di 3 centimetri fra la soglia (distante soltanto 60 cm dal suolo) e il piano di carico non disturba, l’imboccatura è abbastanza ampia e rinunciando ai posti dietro si ottengono fino a 222 cm di profondità utile (mentre la capienza aumenta da 565 a 1680 litri). Se un appunto può andare alla limitata distanza fra pavimento e tendalino (42 cm non sono molti), ci si consola col rivestimento di primo livello e con finiture che contemplano sia una tasca laterale con rete elastica, sia i binari metallici sui quali far scorrere la cinghia e la barra fermabagagli (optional).
COME VA
4
Average: 4 (1 vote)
Generosa e confortevole
Le dimensioni non sono da citycar e i sensori di distanza si pagano a parte, ma in ambito urbano la A6 Avant si difende con onore: le sospensioni assorbono bene le buche e lo sterzo è leggerissimo. L’assetto privilegia il comfort più che la sportività: la tenuta di strada è sicura, tuttavia fra le curve questa famigliare dà il meglio se guidata con piglio turistico. In ogni caso il 3.0 turbodiesel, silenzioso e poco assetato, non fa mancare la sua spinta pronta e vigorosa, senza contare che in autostrada permette di viaggiare in tutta souplesse. 
 
 
In città
Di buono ci sono le sospensioni efficaci sul pavé e sulle buche, l’efficace servoassistenza dello sterzo (leggerissimo da ruotare) e la dolcezza di funzionamento del motore, bene assecondato dal cambio a variazione continua. Discreti pure i 12,7 km/l che si percorrono nel traffico, complice lo Start&Stop. Tuttavia, con quasi cinque metri di lunghezza e poco meno di tre di passo, la A6 non fa certo manovra “su una mattonella”; e come se non bastasse fa pagare cari i sensori di parcheggio, offerti in un pacchetto che include quelli anteriori e quelli posteriori.
 
Fuori città
La cavalleria non manca, i sorpassi avvengono in un soffio (e silenziosamente) e la tenuta di strada è sempre davvero sicura. Ma questo non basta per fare della A6 Avant una famigliare sportiva, perché guidando brillantemente fra le curve si patisce la scarsa comunicativa dello sterzo e le sospensioni che – essendo tarate in funzione del comfort – fanno “muovere” un po’ troppo la scocca nei cambi di direzione. Inoltre, azionando il cambio in modalità sequenziale (meglio con le levette al volante, che, però, si pagano a parte) si nota un certo ritardo nelle scalate. Nulla da eccepire, invece, sui consumi: il sei cilindri ha poco da invidiare a rivali di minor cilindrata e frazionamento.
 
In autostrada
In velocità la precisione è quella che ci si aspetta da una vettura di questo calibro: lo sterzo risponde in modo progressivo e le sospensioni “cancellano” rattoppi e giunzioni dell’asfalto senza risultare cedevoli nei curvoni. Oltre a dimostrare ancora una volta la sua notevole efficienza (con un litro di gasolio si percorrono più di 14 km), il turbodiesel si fa apprezzare per l’ottimale insonorizzazione. D’altra parte, quando si viaggia a 130 orari “ronfa” a soli 2100 giri. Ma non per questo si rivela pigro, anzi: dopo un rallentamento basta sfiorare l’acceleratore per riguadagnare fulmineamente velocità.
QUANTO È SICURA
5
Average: 5 (1 vote)
Ti fa spendere per il “cruise”
I “tecnologici” fari bixeno a orientamento automatico e con fendinebbia integrati sono di serie, ma è criticabile che in una vettura di questa classe e prezzo vada acquistato a parte il cruise control. Notevole la sicurezza passiva: il punteggio massimo che l’Euro NCAP ha assegnato alla A6 – in versione berlina, dalla quale la Avant cambia nella parte posteriore – a seguito dei crash test, sono accompagnate da punteggi parziali di rilievo a eccezione di quello relativo alla salvaguardia dei pedoni in caso di investimento.
 
 
Superati con il massimo punteggio di cinque stelle, i crash test Euro NCAP (ai quali è stata sottoposta la versione berlina, ma che possono essere estesi alla Avant data la sostanziale identità della maggior parte degli elementi della scocca) hanno evidenziato risultati notevoli per quanto riguarda la protezione degli occupanti e dei bambini assicurati a seggiolini specifici (91 e 83 punti percentuali, rispettivamente), mentre è sotto la media il voto relativo alla salvaguardia dei pedoni (41%) in caso di investimento. Adeguati alla categoria della vettura gli 86 punti percentuali relativi ai sistemi di assistenza alla guida, anche se curiosamente si deve pagare a parte il regolatore elettronico di velocità (volendo, pure con radar di distanza), ormai di serie anche per molte utilitarie. Sono optional anche i dispositivi “tecnologici” come l’avviso di involontario abbandono della propria corsia di marcia o il monitoraggio dell’angolo cieco dei retrovisori, mentre i fari bixeno con led diurni e funzione All weather (che assolvono il ruolo dei fendinebbia) fanno parte della dotazione standard, assieme all’Esp e al classico set di airbag (quelli laterali posteriori sono extra).
NE VALE LA PENA?
4
Average: 4 (1 vote)
Ha tante qualità, ma è tirchia
Assieme alla classe derivante dalla sua elegante carrozzeria e dalle raffinate finiture dell’abitacolo, offre il grado di praticità che ci si attende di trovare in una famigliare così generosa nelle dimensioni (anche se il quinto posto è meno comodo di quel che dovrebbe). Su strada è confortevole e sicura, veloce anche senza essere sportiva, e parca grazie all’efficienza del suo fluido 3.0 a sei cilindri. Peccato che alcuni accessori indispensabili siano a pagamento. 
 
 
Il fluido quanto parco 3.0 turbodiesel a sei cilindri con cambio automatico a variazione continua di rapporto, e l’assetto studiato per avere il massimo in termini di comfort senza rinunciare alla sicurezza nella tenuta di strada e alla facilità di guida, costituiscono il “pacchetto” che definisce il carattere di questa raffinata famigliare: è l’auto ideale per affrontare in tutto relax lunghi viaggi con famiglia e bagagli al seguito, e proprio per questo è un peccato che il posto centrale del divano sia scomodo se paragonato agli altri. In ogni caso, dei materiali e della qualità degli interni non si può che essere soddisfatti: qui la praticità – che si riscontra pure per quanto concerne il baule – va a braccetto con la classe e con l’eleganza. Tutto questo, ovviamente, ha un prezzo, e anche alto, tenuto conto del fatto che gli irrinunciabili sensori di distanza si pagano a parte come il cruise control e il navigatore, e che la lista degli accessori è lunga e tentatrice per quanto riguarda le possibilità di personalizzazione.
PERCHÈ SÌ

Comfort
L’insonorizzazione dello spazioso abitacolo è impeccabile e le sospensioni filtrano come si deve le irregolarità del fondo stradale: questa famigliare è comoda, anche quando si tratta di macinare centinaia di chilometri.

Facilità di guida
Dalle dimensioni si potrebbe presupporre il contrario, ma la Audi A6 Avant si lascia condurre in modo intuitivo e senza fatica: in città aiuta la leggerezza dello sterzo, fuori la sincerità nelle reazioni, sempre progressive e prevedibili.
 
Finiture
Della qualità costruttiva la casa tedesca ha fatto uno dei suoi punti d’onore, e non è certo l’abitacolo della A6 Avant a rappresentare un’eccezione alla regola: i materiali sono piacevoli al tatto e alla vista, i particolari realizzati con grande cura (compresi quelli lontani dalla vista).
 
Ripresa
Per essere un 3.0, il sei cilindri turbodiesel non ha una potenza da record. Ma la generosa coppia disponibile sin da regimi di poco superiori al minimo, grazie pure al bene accordato cambio CVT, assicura riprese sempre piuttosto vivaci.
PERCHÈ NO

Agilità
Anche se è lungi dal compromettere la notevole sicurezza di marcia, la taratura turistica delle sospensioni è all’origine di qualche impaccio nei percorsi tortuosi: il rollio piuttosto evidente penalizza la maneggevolezza.

Comandi
Le manopole e i molti pulsanti collocati intorno alla leva del cambio richiedono un lungo periodo di apprendistato, perché sono fuori dal campo visivo e per individuarli si deve distogliere lo sguardo dalla strada.
 
Dotazione
Considerata l’entità dell’assegno da sborsare per potersi mettere alla guida di questa Audi, accessori quali il cruise control, il navigatore oppure i sensori di parcheggio (indispensabili per non rischiare di rovinare i delicati paraurti verniciati) dovrebbero essere di serie.
 
Quinto posto
Una famigliare di dimensioni così abbondanti dovrebbe avere un divano più accogliente per il passeggero centrale che qui, invece, soffre per l’imbottitura rigida di seduta e schienale, e per la consolle del “clima” che ruba spazio alle estremità inferiori.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 2967
No cilindri e disposizione 6 a V di 90°
Potenza massima kW (CV)/giri 150 (204)/3750-4500
Coppia max Nm/giri 450/1250-3500
Emissione di CO2 grammi/km 136
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio automatico a variaz. continua + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 493/187/146
Passo cm 291
Peso in ordine di marcia kg 1705
Capacità bagagliaio litri 565/1680
Pneumatici (di serie) 225/55 R 17

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata* Dichiarata
in 7a a 4200 giri   226,9 km/h 230 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 7,4   7,4 secondi
0-400 metri 15,5 146,9 km/h non dichiarata
0-1000 metri 28,3 184,2 km/h  
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h 26,4 185,0 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h 25,4 185,1 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h 2,2    
da 80 a 120 km/h 5,0   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   12,7 km/litro 16,9 km/litro
Fuori città   15,9 km/litro 21,3 km/litro
In autostrada   14,3 km/litro non dichiarato
Medio   14,7 km/litro 19,2 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   44,8 metri non dichiarata
da 130 km/h   75,3 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   136 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,9 metri 11,9

 

* Vettura con pneumatici invernali

Audi A6 Avant
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
112
85
49
30
60
VOTO MEDIO
3,5
3.473215
336
Aggiungi un commento
Ritratto di Willy2000
11 giugno 2013 - 14:35
Veramente bella, anche la allroad, sapete se è già disponibile la versione RS
Ritratto di fufac
5 aprile 2014 - 14:44
Sono un fortunato possessore di una A6 3.0 Tdi Quattro S tronic 245CV e devo dire che parliamo di un altro pianeta quanto a prestazioni. Andatevi a vedere la prova di confronto con serie 5 BMW e MB 350 CDI e le da in testa ad entrambe, spazio di arresto in frenata compreso (non più di 40mt), per non parlare di accelerazione e prestazioni su pista bagnata. E' una SW sportivissima nonostante massa e peso. Avevo la precedente, anno 2007, e devo dire che quanto a prestazioni di coppia (il nuovo sequenziale a 7 rapporti fornisce una coppia eccezionale) siamo su un altro pianeta. Chi la critica, non l'ha mai guidata. Ovvio che non è un'auto da città, ma serve a chi macina chilometri. Prima di criticare, provatela se potete. Vi ricrederete...
Ritratto di francy18101
19 maggio 2014 - 19:27
1
BELLA QUESTA AUDI HA UN LINEA STUPENDA,INSEME ALL' INTERNO,UN SICUREZZA OTTIMA,PERò RAGAZZI COME IO E TANTI ALTRI LA FRENATA DI QUESTA AUDI è PESSIMA,SECONDO ME AVRANNO SBAGLIATO A SCRIVERE,BA...
Ritratto di lore78
25 dicembre 2017 - 18:57
4
La macchina più triste e anonima sul mercato
Ritratto di Davide La Farciola
21 gennaio 2019 - 15:57
Mi spiace per questi 4 invasati che vanno ancora appresso a sti tedeschi (mi astengo da aggettivi), ma vi garantisco che dopo una esperienza con questa maledetta autovettura, nata - cresciuta e vissuta con difetti di varia natura, me ne vedo bene da guardare anche solo il catalogo dei prezzi. La ciliegina sulla torta? Lo splendido servizio di assistenza AUDI, presso il quale ho visto proprietari di Q7 trattati come principi, mentre al sottoscritto che possedeva una A4 di ultima fascia, oltre ad estorcegli somme di denaro per interventi derivanti da DIFETTI che loro conoscevano bene, è stato dato pure del morto di fame: SPOCCHIOSAMENTE PIETOSI !
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