PROVATE PER VOI

Audi Q5: quel motore lo senti solo nella spinta

Prova pubblicata su alVolante di
maggio 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 51.100
  • Consumo medio rilevato

    15,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    136 grammi/km
  • Euro

    6
Audi Q5
Audi Q5 2.0 TDI 190 CV Design quattro S tronic
L'AUTO IN SINTESI

L’Audi Q5 è una suv medio-grande elegante, silenziosa e ben fatta. Rispetto al precedente modello, i passi avanti più evidenti si notano nella guida. Le prestazioni sono più brillanti e l’auto è maneggevole, grazie anche alla sostanziosa riduzione nel peso (90 kg in meno per la 2.0 a gasolio della prova); buoni anche i consumi ed eccellente la frenata. Tra i nuovi optional citiamo le sospensioni ad aria, che consentono di alzare la vettura per affrontare meglio il fuori strada; sui percorsi difficili si dimostra valida anche la nuova trazione integrale. L’abitacolo è moderno, ma, considerate le dimensioni esterne, dietro non è così spazioso; ampio il baule, al quale si accede facilmente grazie anche al portellone elettrico. Non propriamente ricca la dotazione di serie.

Posizione di guida
4
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Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
4
Average: 4 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
4
Average: 4 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
5
Average: 5 (1 vote)
Sterzo
4
Average: 4 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Comoda, ma non priva di sprint

La vecchia Audi Q5 era stata molto apprezzata per l’eleganza delle forme, le finiture curate e il comfort. Il modello arrivato nel 2016, pur tutto nuovo, punta sulle stesse qualità: la linea è simile, ma più scolpita, gli interni sono ben realizzati (anche se non si possono definire davvero lussuosi) e la silenziosità, anche in questa versione a gasolio, è notevole. Un buon passo avanti è stato poi compiuto nella guida: tra l’altro, il peso è calato di 90 kg, pur se l’auto è lunga 466 cm (3 più di prima) e ora si possono avere le sospensioni ad aria (€ 2.345) che consentono di variare l’altezza della vettura in base al percorso. È nuova anche la trazione integrale, denominata quattro ultra; studiata per limitare gli attriti (di solito la potenza va solo alle ruote anteriori), si comporta bene sui fondi a bassa aderenza. Con le ruote di 20 pollici (optional), maneggevolezza e tenuta di strada sono di buon livello; ottime la stabilità e la frenata. Il 2.0 diesel con 190 cavalli fa bene il suo lavoro: senza essere un motore sportivo, garantisce riprese rapide e fluide, con consumi apprezzabili. Come la versione precedente, anche questa Audi Q5 è abbastanza comoda per quattro, ma dietro offre un po’ meno agio di molte concorrenti; ampio il bagagliaio.

La dotazione dell'Audi Q5 include i fari bixeno e il portellone ad azionamento elettrico, ma si pagano a parte persino il cruise control, i sensori di parcheggio posteriori e il navigatore, che su una suv di questo calibro (e di questo prezzo) dovrebbero essere di serie.  Interessante il pacchetto Tour, presente nell’auto del test, che include il cruise control adattativo, il sistema che evita le uscite involontarie di corsia e l’assistenza alla svolta (la vettura si ferma da sola se si cerca di girare a sinistra mentre arriva un veicolo di fronte). Pur in mancanza di questi optional che migliorano la sicurezza, le Q5 sottoposte ai test dell’Euro NCAP hanno ottenuto risultati notevoli. Alle cinque stelle di voto complessivo corrisponde una protezione molto buona degli occupanti (adulti e bimbi), ma anche dei pedoni: l’auto ha di serie la frenata automatica di emergenza che riesce a evitare anche gli investimenti (funziona per velocità fino a 85 km/h) e il cofano motore che si solleva da solo (per “ammorbidire” un eventuale impatto del corpo con la carrozzeria).

VITA A BORDO
4
Average: 4 (1 vote)
Tecnologica e curata; poche le sviste

Plancia e comandi
Trattandosi di una suv, la posizione di guida dell'Audi Q5 non è molto alta; ma è più che sufficiente per dominare la strada. La plancia è spigolosa e tradizionale nelle forme; danno un’impronta moderna optional quali il display di 8,3” dell’impianto multimediale (che è molto valido) e il cruscotto interamente digitale (uno schermo di ben 12,3”, dove si possono vedere anche a tutta larghezza le mappe del navigatore). Futuribile la cortissima leva del cambio, il cui stile si abbina bene a quello del volante con “cuscino” centrale squadrato, mentre i comandi delle luci, nella parte bassa della plancia, sono “invisibili” dal guidatore; il che è un problema, perché incorporano le spie. Gli assemblaggi sono tutti precisi, i materiali di buona qualità; soltanto alcune plastiche puntano più sulla robustezza che sull’essere gradevoli al tatto. Le tasche nelle porte, lunghe e con l’apertura corta, sono fatte così per celare alla vista i giubbini riflettenti. Per contro, è più facile dimenticarsi degli oggetti che vi vengono riposti.

Abitabilità
Comodissima davanti, l’Audi Q5 accoglie bene anche un paio di adulti sul divano; tuttavia, da una suv di queste dimensioni ci si potrebbe aspettare qualche centimetro in più per le gambe. Scomodo, poi, il posto centrale del divano: l’imbottitura è dura, e fra i piedi c’è un tunnel massiccio e spigoloso. 

Bagagliaio
Anche il vano posterioredell'Audi Q5  è rifinito di tutto punto, con moquette accuratamente applicata ovunque, due plafoniere e una luccicante protezione della soglia in metallo. Bene il divano in tre parti reclinabili (abbassando solo quella centrale, si viaggia in quattro pur potendo caricare oggetti lunghi e stretti) e anche la capienza, che può salire da 550 a 610 litri facendo scorrere in avanti il divano (al massimo per 12 cm). Peccato che il sistema sia optional, e che non ci siano dei piani di raccordo tra il piano e lo schienale: la fessura che si crea “inghiotte” i piccoli oggetti, che poi rischiano di non essere più ritrovati. L’accesso al bagagliaio è comodo: il portellone è ampio e a comando elettrico, mentre le sospensioni ad aria (optional) consentono di abbassare la soglia (premendo un pulsante nel baule) fino a soli 67 cm da terra.

COME VA
4
Average: 4 (1 vote)
Precisa e “facile”

In città
La visibilità è discreta, e in manovra fanno davvero comodo le telecamere con vista dall’alto e l’allarme se un veicolo transita alle spalle (il tutto, incluso nel pacchetto Assistenza City + parcheggio). Lo sprint dell'Audi Q5 è notevole, il comfort buono; nella marcia in colonna disturbano solo qualche raro contraccolpo della trasmissione robotizzata e le vibrazioni quando il sistema Stop&Start spegne il 2.0 (per limitare il consumo, che in effetti non è alto: 13,5 km/l).

Fuori città
L’Audi Q5 è una suv silenziosa, economa (abbiamo rilevato 16,4 km/l) e con tutti i cavalli che servono per superare in fretta. Se, poi, ci si vuole gustare un po’ di più la guida, si può passare alla modalità Sport. che velocizza la risposta di cambio (una valido robotizzato a doppia frizione) e motore. Il rollio in curva è ridotto e l’aderenza sempre buona; potenti e instancabili i freni. 

In autostrada
I finestrini anteriori isolati acusticamente (optional presente sull’auto della prova) contribuiscono a tenere i fruscii fuori dall’abitacolo; pressoché inavvertibile il rombo del quattro cilindri (che a 130 orari in settima lavora in tutto relax a 1900 giri). La stabilità dell'Audi Q5 nei curvoni è notevole, l’assorbimento delle sospensioni sui giunti dei viadotti e sulle irregolarità dell’asfalto buono. In queste condizioni abbiamo percorso 13,9 km/l. 

Nel fuori strada
Con delle gomme M+S, si possono affrontare anche percorsi discretamente impegnativi. Alla validità della trazione 4x4 si aggiunge la modalità di guida Offroad, che consente un certo slittamento delle ruote, utile per avere il massimo della spinta su fango e neve fresca. Con le sospensioni normali la luce a terra è di 20,8 cm, mentre con quelle ad aria la si può aumentare fino a 23,1 cm: un valore notevole per la categoria.

PERCHÉ SÌ

Finiture
È un’automobile realizzata con attenzione, usando materiali raffinati e robusti.

Frenata
Gli spazi di arresto sono molto ridotti, soprattutto per una suv; ottima anche la stabilità nei rallentamenti decisi. 

Silenziosità
Il 2.0 fa poco rumore, e i fruscii dell’aria non disturbano.

Tecnologia
Si possono avere i più recenti sistemi utili per comfort e sicurezza.

PERCHÉ NO

Abitabilità posteriore
Il posto centrale è scomodo. E sui lati lo spazio per le gambe è adeguato, ma nulla più.  

Divano scorrevole
I piccoli oggetti “scompaiono” nel buco che si crea tra il piano del baule e lo schienale.

Dotazione
A un’auto di questo prezzo, è lecito richiedere il “clima” bizona, il cruise control e i sensori di distanza di serie.

Spie delle luci
Sono sui comandi, a sinistra della plancia, in basso: il volante le nasconde alla vista.

SCHEDA TECNICA
Carburante gasolio
Cilindrata cm3 1968
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 140 (190)/3800-4200
Coppia max Nm/giri 400/1750-3000
Emissione di CO2 grammi/km 129 (136*)
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 7 (rotizz. doppia friz.) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 466/189/166
Passo cm 282
Peso in ordine di marcia kg 1770
Capacità bagagliaio litri 550-610/1550
Pneumatici (di serie) 235/60 R18
Serbatoio (litri) 65


*Valore per l’auto in prova, equipaggiata con gomme Pirelli Scorpion Verde 3 255/45 R 20 (optional).

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 4200 giri   216,1 km/h 218 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 8,3   7,9 secondi
0-400 metri 16,0 137,7 km/h non dichiarata
0-1000 metri 29,7 173,6 km/h non dichiarata
       
RIPRESA IN DRIVE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h 28,4 173,9 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h 27,1 174,5 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h 2,9   non dichiarata
da 80 a 120 km/h 6,4   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   13,5 km/litro 18,2 km/litro
Fuori città   16,4 km/litro 20,0 km/litro
In autostrada   13,9 km/litro non dichiarato
Medio   15,2 km/litro 19,2 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   34,8 metri non dichiarata
da 130 km/h   60,9 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   132 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,3 metri 11,7
Audi Q5
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I VOTI DEGLI UTENTI
64
69
76
75
116
VOTO MEDIO
2,7
2.725
400
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Ritratto di IloveDR
9 gennaio 2018 - 08:59
4
nella percezione di una persona normale (non malata di motori "come Noi") andare in giro con un Suv con dietro la targhetta Q5, X3, GLC, anche se di vecchia generazione è un'affermazione sociale...e tutte le polemiche degli invidiosi vanno a farsi friggere...
Ritratto di MAXTONE
9 gennaio 2018 - 11:00
Le targhette dietro io le abolirei del tutto perché invece di dartelo il prestigio te lo tolgono, se un auto è davvero uno status credi abbia bisogno delle targhette per essere riconosciuta? Una LaFerrari è quello che è senza alcun bisogno di scritte, personalmente ho visto di recente un RC 300h F-Sport priva di targhette posteriori, fantastica e ancor più esotica e misteriosa (ma con una presenza da far impallidire rivali ben più costose), se uno non sa di che auto si tratta quando la vede e rimane a domandarsi "bellissima, ma che macchina era?" è molto più appagante per il proprietario questo piuttosto che dire "hai letto bene il nome sul retro si? Tienilo presente così sai che sono uno che conta". Dopo l'episodio della RC senza targhette le ho eliminate anch'io dalla mia IS ed ora mi sembra mille volte più bella oltre che non devo più avere l'imbarazzo di sbattere l'altisonante nome "Lexus IS200" in faccia a quelli che seguono. Se ci fosse stato il più prosaico Toyota Altezza lo avrei forse lasciato.
Ritratto di AMG
9 gennaio 2018 - 15:06
Ah, pertanto o 3.0 o niente? Discorso assurdo. Anche se posso capire il fastidio del soggetto-tipo che si prende il macchinone e si atteggia in certo modo ma in realtà ha preso l'entry level degli entry level
Ritratto di alex_rm
9 gennaio 2018 - 15:38
La targhetta dietro identificativa del modello di solito veniva tolta sui BMW 316 sui 518,sui C180 anche se ultimamente ho visto in giro diverse 316d e qualche 114d
Ritratto di AMG
9 gennaio 2018 - 17:02
La targhetta si toglie per un certo senso se l'auto è l'entry level infima e non lo si vuol far sapere. Nell'altro anche se l'auto è il 3.0 top di listino e non lo si vuol far sapere si toglie. A mio avviso si toglie e basta perché rovina la linea del modello e io so che auto ho comperato, non m'importa farlo sapere agli altri.
Ritratto di hulk74
9 gennaio 2018 - 18:28
Io l'ho tolta sul 530d x drive e
Ritratto di Luzo
9 gennaio 2018 - 21:17
certo se uno di suo non vale un pene pensare di rissollevare le proprie sorti investendo in una macchina non deve essere sembrato vero , tanto più quando si può accedere al dorato mondo dei vip con soli 43400 a listino ( sconto minimo del 15% per tutti, e minirate accessibili pure al mio giardiniere)....l'importante è che ci siano sfi gatti disposti ad ammirarli per questo, e già solo qua dentro ce ne sono a iosa
Ritratto di palazzello
9 gennaio 2018 - 09:53
E' una bella auto però è cara per essere un 2.0 con 190 cavalli!! 51.000,00 euro non son mica bruscolini!! Ovviamente c'è da dire che anche le concorrenti veleggiano su cifre simili....si sta esagerando a mio avviso.
Ritratto di hulk74
9 gennaio 2018 - 12:23
Non stanno assolutamente esagerando visto che vendono sempre di più... Più che altro trovo ridicolo come in casa vag lo stesso IDENTICO accessorio abbia costi diversi a seconda del modello su cui viene montato
Ritratto di palazzello
11 gennaio 2018 - 09:49
Stanno esagerando e poi mica è colpa loro perché poi alla fine è sempre il cliente che preferisce spendere quei soldi...
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