PROVATE PER VOI

BMW Serie 2 Active Tourer: la vera sorpresa è che ti emoziona

Prova pubblicata su alVolante di
dicembre 2014
Pubblicato 08 aprile 2015
  • Prezzo (al momento del test)

    € 32.850
  • Consumo medio rilevato

    15,9 km/l
  • Emissioni di CO2

    114 grammi/km
  • Euro

    6
BMW Serie 2 Active Tourer
BMW Serie 2 Active Tourer 218d Sport Steptronic

L'AUTO IN SINTESI

La BMW 2 Active Tourer è la prima della casa con carrozzeria monovolume e trazione anteriore ed è una “tuttofare” pratica che soddisfa pure le aspettative di chi non vuole rinunciare alle qualità di guida tipiche dei modelli del marchio tedesco. Ottimale l’abbinamento fra il 2.0 diesel da 150 CV (vivace e parco) e il rapido cambio automatico a otto marce (optional), ma qualche dettaglio interno andrebbe migliorato. Il prezzo, elevato, non mette al riparo da integrazioni della dotazione. 

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
2
Average: 2 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
5
Average: 5 (1 vote)
Ripresa
5
Average: 5 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
5
Average: 5 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)

PERCHÈ COMPRARLA

Monovolume a modo suo
Trazione sulle ruote davanti e carrozzeria monovolume per favorire lo spazio a bordo mantenendo compatti gli ingombri, è “la BMW che non c’era”. Al discreto grado di praticità unisce qualità di guida superiori alla media, e con il 2.0 a gasolio da 150 CV va forte senza consumare troppo. Da migliorare qualche dettaglio funzionale interno, anche in considerazione del prezzo, che è elevato e non comprende optional ai quali secca rinunciare.
 
 
La Serie 2 Active Tourer, nella gamma BMW ha un ruolo doppiamente innovativo: è il modello con il quale il marchio tedesco debutta nella categoria delle monovolume, ed è anche il primo ad avere la trazione sulle ruote davanti anziché su quelle posteriori. Una scelta, quest’ultima, resa necessaria dalla necessità di ottimizzare lo spazio interno in rapporto agli ingombri della carrozzeria (che misura 434 cm). 
 
Le qualità di guida, comunque, soddisfano le attese dei fan del marchio: le sospensioni raffinate (multilink al retrotreno), lo sterzo preciso e la gommatura generosa (su cerchi in lega opzionali di 18” nel caso dell’esemplare in prova), rendono la vettura adatta alla guida brillante. D’altronde il 2.0 a gasolio da 150 CV non manca di verve, e non “beve” troppo nemmeno se abbinato al rapido cambio automatico a 8 marce (optional).
 
Rispetto ad alcune concorrenti l’abitabilità della BMW Serie 2 Active Tourer è un po’ inferiore (la seduta posteriore è sagomata per ospitare al meglio due persone) e, pur essendo una vettura che punta alla praticità, fa pagare a parte il divano scorrevole. Quest’ultimo consente di modulare il bagagliaio (fino a 468 litri con tutti i posti in uso) ma, se lo si posiziona “tutto avanti”, viene a crearsi un vuoto fra schienale e cappelliera dal quale si scorge il carico. 
 
Sul livello di contenuti e finiture non si discute, ma il prezzo è impegnativo e qualche optional è d’obbligo (per esempio il navigatore o i moderni dispositivi di sicurezza del pacchetto Driving assistant). Sono di serie, comunque, il “clima” bizona, il cruise control, i sensori di distanza posteriori e il selettore delle modalità di guida. Volendo risparmiare c’è la Advantage, con cerchi in lega di 16” anziché di 17” e senza poltrone sportive.

VITA A BORDO

3
Average: 3 (1 vote)
Tanta cura e qualche svista
Anche se la posizione di guida è un po’ più alta, l’abitacolo ricorda quello delle berline della casa tedesca; ben leggibili il cruscotto e l’ampio schermo del navigatore (optional), un po’ scomodi da raggiungere i comandi del ”clima”. Le avvolgenti poltrone della Sport hanno anche la seduta e i fianchetti regolabili, ma lo schienale si registra a scatti; piuttosto accogliente il divano, ma chi sta al centro deve vedersela con il mobiletto che sbuca fra gli schienali. Pur pratico e ben rifinito, il bagagliaio non ha una capacità da record; inoltre, con il divano scorrevole (optional) tutto avanti, il carico resta in parte esposto alla vista.
 
 
Plancia e comandi
Il compatto e ben leggibile cruscotto analogico della BMW Active Tourer propone pure l’indicatore dei consumi che mostra il lavoro del sistema di recupero dell’energia cinetica (ricarica della batteria sfruttando i rallentamenti). Il navigatore Connected Pro con schermo tipo tablet di 8,8” (anche con connessione web) è gestibile sia con comandi vocali sia “scrivendo” la destinazione sulla superficie tattile del pomello nel tunnel, ed è abbinato all’head-up display. L’impostazione dei vari elementi ricorda quella delle berline della casa (anche se la posizione di guida è più alta), e lo stesso vale per la possibilità di sostituire i particolari in nero lucido con altri in alluminio o in legno. Un po’ scomodi i comandi del clima: per raggiungerli si deve “aggirare” la leva del cambio.
 
Abitabilità
Le avvolgenti poltrone della Sport (con rivestimento in pelle a pagamento) permettono pure di regolare la lunghezza della seduta e, elettricamente, il grado di contenimento dei fianchetti; peccato, però, che la registrazione degli schienali (a scatti) sia poco precisa. Comodo anche il divano in tre parti scorrevoli separatamente (optional), tuttavia chi occupa la porzione centrale si trova fra le gambe il mobiletto con le bocchette d’aerazione. Funzionali i vani richiudibili (uno a sinistra del volante e uno nella consolle) e il portabibita fra le poltrone, refrigerato (ma non grande) il cassetto di fronte al passeggero anteriore.
 
Bagagliaio
Il vano di carico della BMW Active Tourer non è fra i più ampi della categoria (468/1510 litri), ma risulta pratico grazie alla larga imboccatura, alla soglia vicina a terra (66 cm) e alla possibilità di far scorrere in avanti (di 13 cm) ciascuna delle tre porzioni del divano; in quest’ultimo caso, tuttavia, il carico resta parzialmente visibile perché la cappelliera è fissa. Positivo anche il fatto che a schienali reclinati non si formino gradini, e curate le finiture: sono previsti ganci alle pareti, retine per contenere piccoli oggetti e una presa a 12V; inoltre, il pavimento (che cela un doppiofondo) può essere ripiegato o rimosso (ma i fermagli che lo fissano alla base del divano sono in plastica non particolarmente robusta).

COME VA

4
Average: 4 (1 vote)
Diverte senza far rumore
I lunghi montanti penalizzano la visuale di tre quarti anteriore e lo sterzo, diretto e preciso, è un po’ pesante in manovra, eppure l’Active Tourer – non essendo troppo ingombrante – se la cava bene anche in città. Divertente nei percorsi extraurbani, ha sospensioni solide che la rendono agile e bene incollata all’asfalto; ciononostante non fa mancare il comfort, nemmeno in autostrada. Fluido e sempre disponibile – grazie pure al veloce cambio automatico – il 2.0 a gasolio ha dalla sua anche i bassi consumi.
 
 
In città
La fluidità del cambio automatico della BMW Active Tourer allevia lo stress della guida nel traffico, ma la pesantezza dello sterzo (che è molto pronto nella risposta) non è l’ideale a velocità ridotta e in manovra. La posizione di guida rialzata favorisce la visibilità (anche se quella di tre quarti anteriore è penalizzata dai lunghi montanti del parabrezza), e gli ingombri della carrozzeria non sono tali da creare difficoltà nei parcheggi (nei quali si può contare sui sensori di distanza posteriori, di serie, mentre sono opzionali quelli davanti e la telecamera). Notevole l’efficienza del turbodiesel, capace di percorrenze che sfiorano i 14 km/l.
 
Fuori città
Come suggerisce la presenza di raffinate sospensioni Multilink al retrotreno (inusuali per una monovolume), nella progettazione di questa atipica BMW gli aspetti dinamici non sono stati trascurati. E, infatti, tenuta di strada e agilità sono di alto profilo, complici gli ammortizzatori solidi e lo sterzo preciso. Tramite il selettore delle modalità di guida è possibile scegliere – in alternativa alla taratura Comfort – la Eco Pro che privilegia i consumi (a tal proposito abbiamo rilevato 18,5 km/l) e la Sport che rende più pronti acceleratore e sterzo, innalza la soglia d’intervento dell’Esp, rende più veloci i passaggi di marcia del cambio automatico, e, se presenti, indurisce le sospensioni elettroniche; l’allestimento provato offre anche la modalità Sport+, che accentua ulteriormente i settaggi appena citati.
 
In autostrada
L’abitacolo della BMW Active Tourer è isolato a dovere dai rumori esterni e in ottava marcia il turbodiesel “sonnecchia” a regimi davvero contenuti, pur essendo prontissimo a scalare quando si preme a fondo l’acceleratore per riguadagnare velocità a seguito di un rallentamento; più che ragionevoli i consumi (14,7 km/l). Nonostante le sospensioni tutt’altro che cedevoli, risulta efficace anche l’assorbimento dei rattoppi e delle giunzioni dell’asfalto, persino con le gomme sportive (225/45) installate sui cerchi in lega di 18” che arricchivano l’esemplare in prova. Contribuiscono alla sensazione di sicurezza le ottime caratteristiche di stabilità e la potenza dell’impianto frenante, capace di spazi d’arresto davvero contenuti (tuttavia, risulta poco resistente all’affaticamento).

QUANTO È SICURA

5
Average: 5 (1 vote)
Un cocktail di tecnologia
I crash test Euro NCAP sono valsi alla BMW Active Tourer le cinque stelle del punteggio massimo, con risultati elevati anche nell’area d’indagine relativa ai sistemi di sicurezza. Un ambito, quest’ultimo, nel quale la monovolume tedesca è stata favorita dalla dotazione di serie, che comprende anche la frenata d’emergenza automatica. E, fra i dispositivi di ultima generazione disponibili come optional, non mancano il cruise control adattativo e i fari bi-led.
 
 
Assieme all’Esp con soglia di intervento variabile in base alla modalità di guida selezionata (con quelle più sportive, i controlli elettronici sono meno invadenti), la dotazione standard della BMW Active Tourer include sei airbag (con elemento frontale destro disattivabile, e quelli per la testa estesi ai posti dietro), i sensori di pressione delle gomme, il cruise control e i fendinebbia (a pagamento per l’allestimento base), nonché la frenata automatica d’emergenza. Affinché quest’ultima funzione sia arricchita del sistema di riconoscimento dei pedoni (altrimenti, tiene conto soltanto della distanza dal veicolo che precede) bisogna aggiungere uno dei pacchetti Driving assistant (“base” oppure Plus); stesso discorso per altri dispositivi di recente concezione, come per esempio l’avviso di involontario abbandono della propria corsia di marcia, il monitoraggio dell’angolo cieco dei retrovisori o il regolatore elettronico di velocità con radar di distanza. E sempre fra gli accessori, non mancano l’head-up display (in pacchetto con il navigatore Connected Pro) e i fari bi-led “intelligenti”. Con un equipaggiamento di questo livello non c’è da meravigliarsi che, proprio in riferimento ai sistemi di assistenza alla guida, a seguito dei crash test del 2014 l’Euro NCAP abbia assegnato alla monovolume tedesca 70 punti percentuali (un valore superiore alla media): notevoli anche i risultati riportati nelle altre aree specifiche (84% per la protezione dei passeggeri, 85% per i bambini trasportati su seggiolini omologati e 60% per la protezione dei pedoni). Meritate, perciò, le cinque stelle della valutazione globale (il massimo).

NE VALE LA PENA?

4
Average: 4 (1 vote)
Prima il piacere, poi il dovere
Vero che l’allestimento Sport non è povero: in effetti, i cerchi in lega, il “clima” automatico, e i sensori di distanza posteriori sono standard. Ma per godersi al meglio i 150 CV del turbodiesel serve il cambio automatico, a pagamento come il divano scorrevole, quest’ultimo indispensabile per una vettura che si sceglie innanzitutto per la praticità. Ma senza rinunciare, nel caso specifico, a un feeling di guida ai vertici della categoria, che aiuta a digerire qualche piccola manchevolezza in fatto di praticità.
 
 
La BMW Active Tourer ridisegna il concetto di monovolume, sia nell’estetica (davvero filante), sia nel piacere di guida, che in queste vetture pensate per la famiglia passa di solito in secondo piano: su strada ci si diverte davvero (e senza rinunciare al comfort), anche con i “soli” 150 CV della turbodiesel in prova (centrato compromesso fra prestazioni ed economia d’esercizio). Chi ritiene prioritari questi aspetti, accetterà senza battere ciglio qualche manchevolezza in tema di praticità: per esempio il quinto posto meno comodo degli altri, o il bagagliaio più piccolo di quello delle dirette rivali. D’altronde, a sottolineare la sua natura “dinamica”, questa monovolume offre addirittura il Launch Control, ossia il dispositivo elettronico (nato per le supercar e per le vetture da competizione) che ottimizza le prestazioni in accelerazione sfruttando al meglio la potenza e il grip disponibili: lo si può avere, però, soltanto con il cambio automatico, accessorio invero obbligatorio ma costoso (e un ulteriore sovrapprezzo è richiesto per le palette al volante…). Delicata la questione del prezzo, giustificato dai contenuti tecnici e dalla qualità costruttiva più che dalla dotazione: i cerchi in lega di 17”, il “clima” bizona, il cruise control e i sensori di parcheggio posteriori sono di serie, ma dato il tipo di vettura sorprende dover pagare un extra per il divano scorrevole. E – data la classe della vettura – di accessori come il navigatore e i sistemi di sicurezza compresi nel Driving assistant è difficile fare a meno, proprio come del portellone che si apre e si chiude elettricamente. 

PERCHÈ SÌ

Cambio automatico
Si tratta di un optional costoso, ma l’esborso è giustificato perché assicura non solo dolcezza quando si guida con ritmi rilassati, ma (nelle modalità più sportive) anche notevole rapidità negli innesti. 
 
Guida 
L’auto è maneggevole e “beve” le curve in scioltezza, potendo contare su un’aderenza elevata e sulla notevole precisione dello sterzo. E le prestazioni del 2.0 a gasolio da 150 CV non deludono.
 
Schermo
Quello del navigatore Connected Pro (con mappe 3D) non è certo regalato, ma ha molte qualità: esteticamente simile a un tablet “appoggiato” al centro della plancia, è ampio (8,8”), ben definito e ricco di informazioni.
 
Silenziosità
Si viaggia in un ambiente ovattato: l’insonorizzazione è ben curata, sia per quanto riguarda la sonorità del motore, sia rispetto ai fruscii aerodinamici e al rumore di rotolamento delle gomme.
 
Sistemi elettronici
Di serie o con sovrapprezzo, sono disponibili molti dispositivi di aiuto alla guida che incrementano la sicurezza attiva (molti dei quali nei pacchetti Driving assistant e Driving assistant Plus). 

PERCHÈ NO

Cappelliera
Di lunghezza fissa, riesce a celare completamente alla vista il contenuto del bagagliaio soltanto se il divano scorrevole (optional) è in posizione arretrata: altrimenti, rimane una fessura.
 
Comandi
La leva del cambio può essere d’ostacolo quando si imposta la modalità di guida dal controller del Drive Select (che è nel tunnel), e impedisce di raggiungere agevolmente i tasti (oltretutto piccoli) del “clima”.
 
Prezzo
Anche tenendo conto dei contenuti tecnologici e del blasone del marchio, l’esborso richiesto è considerevole. E vanno pure messi in conto optional ai quali ha poco senso rinunciare.
 
Sedili anteriori
Hanno gli schienali che si regolano a scatti (anziché in modo continuo come accadrebbe con un sistema a manopola): una soluzione diffusa nelle utilitarie, ma inadeguata per una monovolume così costosa. 
 
Visibilità
Nei pressi degli incroci e delle rotonde, come pure nelle svolte strette, risultano d’intralcio i montanti anteriori, che sono di tipo sdoppiato e impiegano elementi principali lunghi, massicci e inclinati.

SCHEDA TECNICA

Cilindrata cm3 1995
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 110 (150)/4000
Coppia max Nm/giri 330/1750-2750
Emissione di CO2 grammi/km 114
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 (automatico) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 434/180/156
Passo cm 267
Peso in ordine di marcia kg 1410
Capacità bagagliaio litri 468/1510
Pneumatici (di serie) 205/55 R17

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI

VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 7a a 4100 giri   211,4 km/h 210 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 8,9   8,9 secondi
0-400 metri 16,4 135,6 km/h non dichiarata
0-1000 metri 30,1 173,1 km/h  
       
RIPRESA in DRIVE S Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h 28,5 173 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h 27,2 174,3 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h 2,8    
da 80 a 120 km/h 6,6   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   13,9 km/litro 20,4 km/litro
Fuori città   18,5 km/litro 25 km/litro
In autostrada   14,7 km/litro non dichiarato
Medio   15,9 km/litro 23,3 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   35,2 metri non dichiarata
da 130 km/h   60,2 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   134 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,2 metri 11,3

 

 

BMW Serie 2 Active Tourer
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I VOTI DEGLI UTENTI
59
59
50
43
101
VOTO MEDIO
2,8
2.78205
312


Aggiungi un commento
Ritratto di iako89
26 ottobre 2015 - 20:47
qualità, ottima auto.. ma la linea è nettamente meno piacevole della diretta concorrente: mercedes classe B
Ritratto di neuro
20 ottobre 2016 - 16:09
va a gusti, io ho scelto l'altra
Ritratto di Carlo959
20 gennaio 2016 - 12:48
Salitoci l'altro giorno, ovviamente materiali, finiture e accoppiamenti non si discutono, senz'altro reattiva (ero al sedile passeggero), adeguata per famiglia giovane abbastanza euromunita o magari coppia di mezz'età. Nel complesso un po' meglio a vista che qui sul web, magari con tinte non troppo scure. Mi sembra che i 17" possano montare solo dei 205, un po' poco. In rete si trovano promozioni interessanti.
Ritratto di Bianco_Avus
2 luglio 2016 - 09:51
40.000 euro per una trazione anteriore solo perchè ha il tondo bianco e blu e tre lettere sul cofano? Ma stiamo scherzando? Il 2.0 150 cavalli è un buon motore, lo sceglierei volentieri. Ma per il resto, no, non ci siamo. Non l'ho guidata, ma ci son salito sopra, l'ho esaminata molto bene. Devo dire che come praticità e spazio a bordo ci siamo. Il bagagliaio, 460 litri, no non ci siamo. Almeno sulla gran tourer sono 650 litri. Ma la TA? Vogliono tutt un tratto rubare clienti alla picasso? Bmw è sempre stata fiscale con i suoi metodi, sempre la stessa ricetta: motore longitudinale, 4 o 6 cilindri in linea, a volte v8, eccezionale il caso del v10 della vecchia m5, Trazione Posteriore. Quante ne vedete in giro onestamente? Io poche
Ritratto di Bianco_Avus
2 luglio 2016 - 11:34
Perche non fanno la versione M di questa? M2 active tourer, con il 3.0 6 cilindri biturbo potenza massima 370 cavalli, lo stesso della M2 coupè. Trazione posteriore ovviamente. Un' ipotetica versione m2 renderebbe quest'auto almeno un minimo interessante.
Ritratto di golf gte
6 luglio 2016 - 08:45
Non mi piace per niente e non ne vedo ľutilita di comprarla
Ritratto di neuro
20 ottobre 2016 - 16:08
mi arriva a inizio novembre modello 225xe
Ritratto di Illuca
19 settembre 2017 - 07:29
hyunday ix20 con mascherina bmw.. macchina per paninari
Ritratto di LukR
12 settembre 2018 - 12:08
Per apprezzarla occorre staccarsi un attimo dal concetto di pura sportività bmw. Il motore è ottimo, l'estetica deve piacere (per fortuna non abbiamo tutti gli stessi gusti), gli interni molto belli.
Ritratto di Fabri71
2 ottobre 2018 - 12:58
216d active tourer con cambio automatico. Ho percorso 90.000 km circa in 4 anni. Aziendale. A giorni arriva la nuova (sempre active tourer) ma in versione 218d Xdrive steptronic sportline. Posso dire che questa serie 2 monovolume x me resta ancora una vera bmw. La trazione anteriore non fa rimpiangere nulla, in quanto l’auto in ogni condizione e’ impressionante quanto ad aderenza, motricita’, precisione di guida, tenuta in curva. A mio avviso e’ un giusto compromesso per chi vuole un’auto familiare senza rinunciare ad un vero piacere di guida che pochi suv possono dare. L’auto e’ silenziosa su ogni tipo di percorso pur mantenendo sempre una bella sensazione di assetto solido sportiveggiante con rollio quasi assente. Io ho avuto modo di strapazzarla tra curve strette a velocita’ rilevanti e la tenuta e’ da coupe’ sportiva. Ottenere un tale risultato su una sorta di monovolune non e’ affatto roba semplice. Il motore della 216d spinge sempre tanto e bene in totale assenza di gap ad ogni regime grazie alla doppia turbina (la piu’ piccola entra in gioco solo ai bassi regimi) ed al cambio automatico velocissimo e silenzioso. Questa auto sostituiva la mia precedente X1 di cui mi sono liberato con gioia!!! Chi scrive cose buone della prima versione della X1 non sa di cosa parla: un’auto imbarazzante con uno sterzo che in autostrada diventava leggero come una piuma ed impreciso come su una fiat 500L, sospensioni inutilmente rigide e saltellanti, consumi paurosi da 11/12 km/litro in ogni condizione, interni poveri e spartani. Mi dicono che in bmw si siano ravveduti con la nuova X1 ( e meno male...). Chiudo con i difetti della Active Tourer 216d: il primo e piu’ importante e’ che il pur buon motore resta pur sempre un piccolo 1.4 di origine PSA che dopo i 50.000 km diventa troppo rumoroso al minimo. secondo difetto: alcune componenti andrebbero migliorate nella robustezza delle plastiche (ad es. la parabola interna dei fari e’ troppo sottile e fragile). A giorni mi arriva la medesima auto in versione 218d xdrive steptronic. Essendo un motore totalmente bmw la differenza mi dicono si sente molto!
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