PROVATE PER VOI

BMW Serie 2 Active Tourer: la vera sorpresa è che ti emoziona

Prova pubblicata su alVolante di
dicembre 2014
Pubblicato 08 aprile 2015
  • Prezzo (al momento del test)

    € 32.850
  • Consumo medio rilevato

    15,9 km/l
  • Emissioni di CO2

    114 grammi/km
  • Euro

    6
BMW Serie 2 Active Tourer
BMW Serie 2 Active Tourer 218d Sport Steptronic

L'AUTO IN SINTESI

La BMW 2 Active Tourer è la prima della casa con carrozzeria monovolume e trazione anteriore ed è una “tuttofare” pratica che soddisfa pure le aspettative di chi non vuole rinunciare alle qualità di guida tipiche dei modelli del marchio tedesco. Ottimale l’abbinamento fra il 2.0 diesel da 150 CV (vivace e parco) e il rapido cambio automatico a otto marce (optional), ma qualche dettaglio interno andrebbe migliorato. Il prezzo, elevato, non mette al riparo da integrazioni della dotazione. 

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
2
Average: 2 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
5
Average: 5 (1 vote)
Ripresa
5
Average: 5 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
5
Average: 5 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione
3
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Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)

PERCHÈ COMPRARLA

Monovolume a modo suo
Trazione sulle ruote davanti e carrozzeria monovolume per favorire lo spazio a bordo mantenendo compatti gli ingombri, è “la BMW che non c’era”. Al discreto grado di praticità unisce qualità di guida superiori alla media, e con il 2.0 a gasolio da 150 CV va forte senza consumare troppo. Da migliorare qualche dettaglio funzionale interno, anche in considerazione del prezzo, che è elevato e non comprende optional ai quali secca rinunciare.
 
 
La Serie 2 Active Tourer, nella gamma BMW ha un ruolo doppiamente innovativo: è il modello con il quale il marchio tedesco debutta nella categoria delle monovolume, ed è anche il primo ad avere la trazione sulle ruote davanti anziché su quelle posteriori. Una scelta, quest’ultima, resa necessaria dalla necessità di ottimizzare lo spazio interno in rapporto agli ingombri della carrozzeria (che misura 434 cm). 
 
Le qualità di guida, comunque, soddisfano le attese dei fan del marchio: le sospensioni raffinate (multilink al retrotreno), lo sterzo preciso e la gommatura generosa (su cerchi in lega opzionali di 18” nel caso dell’esemplare in prova), rendono la vettura adatta alla guida brillante. D’altronde il 2.0 a gasolio da 150 CV non manca di verve, e non “beve” troppo nemmeno se abbinato al rapido cambio automatico a 8 marce (optional).
 
Rispetto ad alcune concorrenti l’abitabilità della BMW Serie 2 Active Tourer è un po’ inferiore (la seduta posteriore è sagomata per ospitare al meglio due persone) e, pur essendo una vettura che punta alla praticità, fa pagare a parte il divano scorrevole. Quest’ultimo consente di modulare il bagagliaio (fino a 468 litri con tutti i posti in uso) ma, se lo si posiziona “tutto avanti”, viene a crearsi un vuoto fra schienale e cappelliera dal quale si scorge il carico. 
 
Sul livello di contenuti e finiture non si discute, ma il prezzo è impegnativo e qualche optional è d’obbligo (per esempio il navigatore o i moderni dispositivi di sicurezza del pacchetto Driving assistant). Sono di serie, comunque, il “clima” bizona, il cruise control, i sensori di distanza posteriori e il selettore delle modalità di guida. Volendo risparmiare c’è la Advantage, con cerchi in lega di 16” anziché di 17” e senza poltrone sportive.

VITA A BORDO

3
Average: 3 (1 vote)
Tanta cura e qualche svista
Anche se la posizione di guida è un po’ più alta, l’abitacolo ricorda quello delle berline della casa tedesca; ben leggibili il cruscotto e l’ampio schermo del navigatore (optional), un po’ scomodi da raggiungere i comandi del ”clima”. Le avvolgenti poltrone della Sport hanno anche la seduta e i fianchetti regolabili, ma lo schienale si registra a scatti; piuttosto accogliente il divano, ma chi sta al centro deve vedersela con il mobiletto che sbuca fra gli schienali. Pur pratico e ben rifinito, il bagagliaio non ha una capacità da record; inoltre, con il divano scorrevole (optional) tutto avanti, il carico resta in parte esposto alla vista.
 
 
Plancia e comandi
Il compatto e ben leggibile cruscotto analogico della BMW Active Tourer propone pure l’indicatore dei consumi che mostra il lavoro del sistema di recupero dell’energia cinetica (ricarica della batteria sfruttando i rallentamenti). Il navigatore Connected Pro con schermo tipo tablet di 8,8” (anche con connessione web) è gestibile sia con comandi vocali sia “scrivendo” la destinazione sulla superficie tattile del pomello nel tunnel, ed è abbinato all’head-up display. L’impostazione dei vari elementi ricorda quella delle berline della casa (anche se la posizione di guida è più alta), e lo stesso vale per la possibilità di sostituire i particolari in nero lucido con altri in alluminio o in legno. Un po’ scomodi i comandi del clima: per raggiungerli si deve “aggirare” la leva del cambio.
 
Abitabilità
Le avvolgenti poltrone della Sport (con rivestimento in pelle a pagamento) permettono pure di regolare la lunghezza della seduta e, elettricamente, il grado di contenimento dei fianchetti; peccato, però, che la registrazione degli schienali (a scatti) sia poco precisa. Comodo anche il divano in tre parti scorrevoli separatamente (optional), tuttavia chi occupa la porzione centrale si trova fra le gambe il mobiletto con le bocchette d’aerazione. Funzionali i vani richiudibili (uno a sinistra del volante e uno nella consolle) e il portabibita fra le poltrone, refrigerato (ma non grande) il cassetto di fronte al passeggero anteriore.
 
Bagagliaio
Il vano di carico della BMW Active Tourer non è fra i più ampi della categoria (468/1510 litri), ma risulta pratico grazie alla larga imboccatura, alla soglia vicina a terra (66 cm) e alla possibilità di far scorrere in avanti (di 13 cm) ciascuna delle tre porzioni del divano; in quest’ultimo caso, tuttavia, il carico resta parzialmente visibile perché la cappelliera è fissa. Positivo anche il fatto che a schienali reclinati non si formino gradini, e curate le finiture: sono previsti ganci alle pareti, retine per contenere piccoli oggetti e una presa a 12V; inoltre, il pavimento (che cela un doppiofondo) può essere ripiegato o rimosso (ma i fermagli che lo fissano alla base del divano sono in plastica non particolarmente robusta).

COME VA

4
Average: 4 (1 vote)
Diverte senza far rumore
I lunghi montanti penalizzano la visuale di tre quarti anteriore e lo sterzo, diretto e preciso, è un po’ pesante in manovra, eppure l’Active Tourer – non essendo troppo ingombrante – se la cava bene anche in città. Divertente nei percorsi extraurbani, ha sospensioni solide che la rendono agile e bene incollata all’asfalto; ciononostante non fa mancare il comfort, nemmeno in autostrada. Fluido e sempre disponibile – grazie pure al veloce cambio automatico – il 2.0 a gasolio ha dalla sua anche i bassi consumi.
 
 
In città
La fluidità del cambio automatico della BMW Active Tourer allevia lo stress della guida nel traffico, ma la pesantezza dello sterzo (che è molto pronto nella risposta) non è l’ideale a velocità ridotta e in manovra. La posizione di guida rialzata favorisce la visibilità (anche se quella di tre quarti anteriore è penalizzata dai lunghi montanti del parabrezza), e gli ingombri della carrozzeria non sono tali da creare difficoltà nei parcheggi (nei quali si può contare sui sensori di distanza posteriori, di serie, mentre sono opzionali quelli davanti e la telecamera). Notevole l’efficienza del turbodiesel, capace di percorrenze che sfiorano i 14 km/l.
 
Fuori città
Come suggerisce la presenza di raffinate sospensioni Multilink al retrotreno (inusuali per una monovolume), nella progettazione di questa atipica BMW gli aspetti dinamici non sono stati trascurati. E, infatti, tenuta di strada e agilità sono di alto profilo, complici gli ammortizzatori solidi e lo sterzo preciso. Tramite il selettore delle modalità di guida è possibile scegliere – in alternativa alla taratura Comfort – la Eco Pro che privilegia i consumi (a tal proposito abbiamo rilevato 18,5 km/l) e la Sport che rende più pronti acceleratore e sterzo, innalza la soglia d’intervento dell’Esp, rende più veloci i passaggi di marcia del cambio automatico, e, se presenti, indurisce le sospensioni elettroniche; l’allestimento provato offre anche la modalità Sport+, che accentua ulteriormente i settaggi appena citati.
 
In autostrada
L’abitacolo della BMW Active Tourer è isolato a dovere dai rumori esterni e in ottava marcia il turbodiesel “sonnecchia” a regimi davvero contenuti, pur essendo prontissimo a scalare quando si preme a fondo l’acceleratore per riguadagnare velocità a seguito di un rallentamento; più che ragionevoli i consumi (14,7 km/l). Nonostante le sospensioni tutt’altro che cedevoli, risulta efficace anche l’assorbimento dei rattoppi e delle giunzioni dell’asfalto, persino con le gomme sportive (225/45) installate sui cerchi in lega di 18” che arricchivano l’esemplare in prova. Contribuiscono alla sensazione di sicurezza le ottime caratteristiche di stabilità e la potenza dell’impianto frenante, capace di spazi d’arresto davvero contenuti (tuttavia, risulta poco resistente all’affaticamento).

QUANTO È SICURA

5
Average: 5 (1 vote)
Un cocktail di tecnologia
I crash test Euro NCAP sono valsi alla BMW Active Tourer le cinque stelle del punteggio massimo, con risultati elevati anche nell’area d’indagine relativa ai sistemi di sicurezza. Un ambito, quest’ultimo, nel quale la monovolume tedesca è stata favorita dalla dotazione di serie, che comprende anche la frenata d’emergenza automatica. E, fra i dispositivi di ultima generazione disponibili come optional, non mancano il cruise control adattativo e i fari bi-led.
 
 
Assieme all’Esp con soglia di intervento variabile in base alla modalità di guida selezionata (con quelle più sportive, i controlli elettronici sono meno invadenti), la dotazione standard della BMW Active Tourer include sei airbag (con elemento frontale destro disattivabile, e quelli per la testa estesi ai posti dietro), i sensori di pressione delle gomme, il cruise control e i fendinebbia (a pagamento per l’allestimento base), nonché la frenata automatica d’emergenza. Affinché quest’ultima funzione sia arricchita del sistema di riconoscimento dei pedoni (altrimenti, tiene conto soltanto della distanza dal veicolo che precede) bisogna aggiungere uno dei pacchetti Driving assistant (“base” oppure Plus); stesso discorso per altri dispositivi di recente concezione, come per esempio l’avviso di involontario abbandono della propria corsia di marcia, il monitoraggio dell’angolo cieco dei retrovisori o il regolatore elettronico di velocità con radar di distanza. E sempre fra gli accessori, non mancano l’head-up display (in pacchetto con il navigatore Connected Pro) e i fari bi-led “intelligenti”. Con un equipaggiamento di questo livello non c’è da meravigliarsi che, proprio in riferimento ai sistemi di assistenza alla guida, a seguito dei crash test del 2014 l’Euro NCAP abbia assegnato alla monovolume tedesca 70 punti percentuali (un valore superiore alla media): notevoli anche i risultati riportati nelle altre aree specifiche (84% per la protezione dei passeggeri, 85% per i bambini trasportati su seggiolini omologati e 60% per la protezione dei pedoni). Meritate, perciò, le cinque stelle della valutazione globale (il massimo).

NE VALE LA PENA?

4
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Prima il piacere, poi il dovere
Vero che l’allestimento Sport non è povero: in effetti, i cerchi in lega, il “clima” automatico, e i sensori di distanza posteriori sono standard. Ma per godersi al meglio i 150 CV del turbodiesel serve il cambio automatico, a pagamento come il divano scorrevole, quest’ultimo indispensabile per una vettura che si sceglie innanzitutto per la praticità. Ma senza rinunciare, nel caso specifico, a un feeling di guida ai vertici della categoria, che aiuta a digerire qualche piccola manchevolezza in fatto di praticità.
 
 
La BMW Active Tourer ridisegna il concetto di monovolume, sia nell’estetica (davvero filante), sia nel piacere di guida, che in queste vetture pensate per la famiglia passa di solito in secondo piano: su strada ci si diverte davvero (e senza rinunciare al comfort), anche con i “soli” 150 CV della turbodiesel in prova (centrato compromesso fra prestazioni ed economia d’esercizio). Chi ritiene prioritari questi aspetti, accetterà senza battere ciglio qualche manchevolezza in tema di praticità: per esempio il quinto posto meno comodo degli altri, o il bagagliaio più piccolo di quello delle dirette rivali. D’altronde, a sottolineare la sua natura “dinamica”, questa monovolume offre addirittura il Launch Control, ossia il dispositivo elettronico (nato per le supercar e per le vetture da competizione) che ottimizza le prestazioni in accelerazione sfruttando al meglio la potenza e il grip disponibili: lo si può avere, però, soltanto con il cambio automatico, accessorio invero obbligatorio ma costoso (e un ulteriore sovrapprezzo è richiesto per le palette al volante…). Delicata la questione del prezzo, giustificato dai contenuti tecnici e dalla qualità costruttiva più che dalla dotazione: i cerchi in lega di 17”, il “clima” bizona, il cruise control e i sensori di parcheggio posteriori sono di serie, ma dato il tipo di vettura sorprende dover pagare un extra per il divano scorrevole. E – data la classe della vettura – di accessori come il navigatore e i sistemi di sicurezza compresi nel Driving assistant è difficile fare a meno, proprio come del portellone che si apre e si chiude elettricamente. 

PERCHÈ SÌ

Cambio automatico
Si tratta di un optional costoso, ma l’esborso è giustificato perché assicura non solo dolcezza quando si guida con ritmi rilassati, ma (nelle modalità più sportive) anche notevole rapidità negli innesti. 
 
Guida 
L’auto è maneggevole e “beve” le curve in scioltezza, potendo contare su un’aderenza elevata e sulla notevole precisione dello sterzo. E le prestazioni del 2.0 a gasolio da 150 CV non deludono.
 
Schermo
Quello del navigatore Connected Pro (con mappe 3D) non è certo regalato, ma ha molte qualità: esteticamente simile a un tablet “appoggiato” al centro della plancia, è ampio (8,8”), ben definito e ricco di informazioni.
 
Silenziosità
Si viaggia in un ambiente ovattato: l’insonorizzazione è ben curata, sia per quanto riguarda la sonorità del motore, sia rispetto ai fruscii aerodinamici e al rumore di rotolamento delle gomme.
 
Sistemi elettronici
Di serie o con sovrapprezzo, sono disponibili molti dispositivi di aiuto alla guida che incrementano la sicurezza attiva (molti dei quali nei pacchetti Driving assistant e Driving assistant Plus). 

PERCHÈ NO

Cappelliera
Di lunghezza fissa, riesce a celare completamente alla vista il contenuto del bagagliaio soltanto se il divano scorrevole (optional) è in posizione arretrata: altrimenti, rimane una fessura.
 
Comandi
La leva del cambio può essere d’ostacolo quando si imposta la modalità di guida dal controller del Drive Select (che è nel tunnel), e impedisce di raggiungere agevolmente i tasti (oltretutto piccoli) del “clima”.
 
Prezzo
Anche tenendo conto dei contenuti tecnologici e del blasone del marchio, l’esborso richiesto è considerevole. E vanno pure messi in conto optional ai quali ha poco senso rinunciare.
 
Sedili anteriori
Hanno gli schienali che si regolano a scatti (anziché in modo continuo come accadrebbe con un sistema a manopola): una soluzione diffusa nelle utilitarie, ma inadeguata per una monovolume così costosa. 
 
Visibilità
Nei pressi degli incroci e delle rotonde, come pure nelle svolte strette, risultano d’intralcio i montanti anteriori, che sono di tipo sdoppiato e impiegano elementi principali lunghi, massicci e inclinati.

SCHEDA TECNICA

Cilindrata cm3 1995
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 110 (150)/4000
Coppia max Nm/giri 330/1750-2750
Emissione di CO2 grammi/km 114
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 (automatico) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 434/180/156
Passo cm 267
Peso in ordine di marcia kg 1410
Capacità bagagliaio litri 468/1510
Pneumatici (di serie) 205/55 R17

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI

VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 7a a 4100 giri   211,4 km/h 210 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 8,9   8,9 secondi
0-400 metri 16,4 135,6 km/h non dichiarata
0-1000 metri 30,1 173,1 km/h  
       
RIPRESA in DRIVE S Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h 28,5 173 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h 27,2 174,3 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h 2,8    
da 80 a 120 km/h 6,6   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   13,9 km/litro 20,4 km/litro
Fuori città   18,5 km/litro 25 km/litro
In autostrada   14,7 km/litro non dichiarato
Medio   15,9 km/litro 23,3 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   35,2 metri non dichiarata
da 130 km/h   60,2 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   134 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,2 metri 11,3

 

 

BMW Serie 2 Active Tourer
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I VOTI DEGLI UTENTI
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43
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VOTO MEDIO
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2.78205
312


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Ritratto di boturmas
5 maggio 2019 - 19:33
Ho letto con attenzione questa tua recensione che considero molto interessante...ho acquistato,ed è arrivata 15gg,fa una 216d active tourer advantage col cambio DCT a 7 rapporti,e tutti gli optional per la sicurezza tra gli altri il Driving Assistant Plus,e sedili in ecopelle neri con interni accompagnati...vengo da una Ford C-Max del 2007 1.6 TDCI Titanium con cambio manuale,la versione più accessoriata,che è andata benissimo e sono rimasto nell'ambito monovolume con questa BMW che ho preferito alla Mercedes classe B,anche per gli spazi che ho a disposizione. Ero abituato ai cerchi 205/50 17 della C-Max,ma devo dire che gli attuali cerchi di 16 usando l'auto nel misto come facevo con C-Max,non noto differenze di stabilità,anzi l'auto mi sembra addirittura più piatta anche nelle curve veloci,con meno rollio e si imposta meglio in entrata e uscita...il 3 cilindri gira bene,non si avvertono vuoti e in modalità sport in montagna tra i tornanti,ha una risposta con l'automatico pronta e inaspettata dal momento che ha solo 116CV(109 ne aveva il C-Max). Riguardo la visibilità dei montanti anteriori,avendo fatto già l'abitudine con quelli altrettanto grossi della Ford,non ho trovato particolari problemi. In questi giorni ho percorso circa 500 Km,il consumo medio è di 5,9 L/100Km, contro i 7,5L/100Km della Ford,nello stesso uso. Lo spazio interno posteriore è maggiore in larghezza nel divano(ho due seggiolini montati per i nipotini e prima erano quasi a contatto,stando nelle sedute,con gli sportelli e a volte toccavano),qui rimane spazio...al limite la seduta centrale può essere leggermente più piccola;davanti lato guida non c'è confronto,l'AT è superiore in tutto,lato passeggero è altrettanto comoda. Bagagliaio:qui l'AT cede qualcosa,perchè il bagagliaio è diviso in due e la parte sopra al ripiano è di 400l,si carica comunque bene perchè è un volume ben disposto,sotto al ripiano che è ripiegabile c'è uno sbalzo di 15-16 cm di profondità(senza ruota di scorta) che sono utilizzabili e rendono la capienza simile a quella della C-Max. Da considerare che possono avanzare in avanti anche i sedili posteriori di 15-16 cm,senza creare nessun problema allo spazio per le gambe dei bambini che ci stanno benissimo(la più grande ha 8 anni) e si sfrutta tutto molto bene. Il portellone elettrico e anche i sedili posteriori elettrici sono decisamente comodi. Questa monovolume offre soluzioni interessanti,e non posso che confermare quanto hai descritto di buono sopra. I fari full-led sono molto comodi e non richiedono aggiustamenti perchè fanno tutto da soli.
Ritratto di Stefano_CH
27 luglio 2020 - 21:48
Secondo me la Bmw ha fatto bene a buttarsi nel settore delle monovolumi. Non ho mai avuto prima d'ora una bmw per un semplice motivo: non ci entro dentro al posto guida. Sono un ex giocatore di basket 1,95 corporatura robusta e mio figlio anche giocatore di basket 2,05m di altezza. Dovendo sostituire la mia auto ormai vetusta io e mio figlio ci siamo messi alla ricerca di una auto che fornisse alcune caratteristiche : 1) Confort e spazio nel posto guida anche per persone alte come noi; 2) Interni che gratificano gli occhi; 3) Prestazioni adeguate con un occhio ai consumi; 4) Non volevamo una macchina anonima; 5) Sicurezza nella guida e tenuta di strada; Ebbene la Active Tourer , tra tutte quelle che abbiamo provato, è l'unica che soddisfa tutte queste caratteristiche e sicuramente offre miglior confort di guida per le persone alte sopra la media. Quindi per me già solo questa cosa, vale tutto quello che costa. E' vero, il purista BMW non comprerebbe mai una trazione anteriore, ma nelle trazioni posteriori io non entro e quindi il discorso che qualcuno fa per me non è valido..... potessi scegliere la bmw senza pensare al confort di guida prenderei una M3 da 450 CV ma non ci entro..... e allora di cosa vogliamo parlare? Per me questa macchina è il coronamento di un sogno.... ho da sempre amato questo marchio e finalmente, con questo modello, ci ho messo il sedere sopra...... Purtroppo non tutti sono alti 1,75m per 70 kg...... La Bmw con questa auto si è posizionata in un segmento che prima non raggiungeva. A proposito, sulle varie X non ho lo stesso confort che con la active tourer.... Una macchina che non ha minimamente deluso le mie aspettative e quando mi accomodo alla guida e vedo il marchio Bmw ringrazio la casa per averla messa in produzione. Finalmente ho realizzato il mio sogno........
Ritratto di boturmas
27 luglio 2020 - 23:36
D'accordissimo con te Stefano...dispiace che questa macchina sia da molti sottovalutata. In seguito ad un richiamo,mi hanno dato come auto sostitutiva la nuova serie 1 che segue la traccia delle BMW a trazione anteriore...il modello che mi hanno dato in sostituzione era una vera bomba:120d xDrive aut M Sport...il paragone con la precedente serie 1 a trazione posteriore(che ho guidato più volte di un mio amico in versione 2.0d) è totalmente in favore della nuova serie1...consiglio a chi ha la serie 1 post,di provare la nuova serie 1ant. Tornando alle nostre Active Tourer,dopo un anno e mezzo di uso,non posso che confermare le qualità di questo modello...mi è capitato di frenare in curva in autostrada a 130 Km/h poco prima dell'uscita di Casalecchio di Reno (Bo),avevo disattivato il cruise control adattativo poco prima per prepararmi all'uscita,quando un camper si è portato improvvisamente in corsia di sorpasso senza alcuna ragione e lo stavo sorpassando...ho frenato al massimo pensando di non poter evitare il contatto...nonostante monti cerchi di 16, la macchina non si è scomposta e ha seguito la traiettoria in curva durante l'inchiodata...avevo roba dentro che è andata ovunque,non so come sia stato possibile che non ci siamo toccati... con altre monovolume come sarebbe finita? A maggior ragione,posso dire che l'Active Tourer è un'auto affidabile,per me il primo acquisto di questo marchio,e si guida una vera BMW.
Ritratto di Stefano_CH
30 luglio 2020 - 10:25
Purtroppo molte persone soffrono di preconcetti ideologici..... della serie la Ferrari la compro solo se è rossa.... invece le cose vanno provate e riprovate e poi si può esprimere un giudizio veramente imparziale e ponderato.... Anche a me è capitato di fare delle manovre di emergenza e devo dire che la macchina non ha fatto una piega, anzi ti dirò che se la cava bene anche in montagna e i 150 cavalli che sono sotto il cofano, accoppiati al cambio automatico, mi consentono di coniugare prestazioni e confort di guida.
Ritratto di Sammagio
3 novembre 2021 - 21:47
Possiedo la 218d da un anno e prima una CHR ibrida venduta per disperazione, in un altro post se interessa spiegherò il perché, l’auto è ottima in tutte le condizioni è vero la versione luxury è superba ma io la trovo una vera in BMW in tutto, ho anche un’altra Bwm cabriolet da 300cv ma vi confermo che salendo sulle 2 vetture a parte le ovvie differenze di prestazioni sul resto sono fantastiche ambedue e in autostrada il 218d spinge forte
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