PROVATE PER VOI

BMW Serie 1: si guida volentieri

Prova pubblicata su alVolante di
novembre 2019
Pubblicato 18 maggio 2020
  • Prezzo (al momento del test)

    € 34.250
  • Consumo medio rilevato

    16,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    114 grammi/km
  • Euro

    6d-TEMP
BMW Serie 1
BMW Serie 1 118i Sport DCT

L'AUTO IN SINTESI

Abbandonata la trazione posteriore in favore di quella anteriore, la BMW Serie 1 guadagna spazio nell’abitacolo e nel baule, e resta gradevole da guidare. Il tre cilindri turbo a benzina da 140 CV è vispo, silenzioso e consuma poco. Efficace il cambio a doppia frizione ma, per una berlina sportiveggiante, si sente la mancanza delle levette dietro il volante per inserire manualmente le sette marce.

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
3
Average: 3 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
5
Average: 5 (1 vote)
Ripresa
4
Average: 4 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
3
Average: 3 (1 vote)
Sterzo
4
Average: 4 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Aiuti alla guida
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)

PERCHÈ COMPRARLA

Adesso la trazione è anteriore

Con la terza generazione, la BMW Serie 1 varia poco nelle dimensioni (432 cm la lunghezza) ma molto nella sostanza e nell’aspetto. La vecchia versione era l’unica media a cinque porte con il motore longitudinale e la trazione posteriore, ma adesso la casa tedesca si è uniformata allo schema universalmente adottato nella categoria: propulsore trasversale e ruote motrici anteriori. Questo ha cambiato le proporzioni dell’auto: addio al cofano motore lungo e alla parte posteriore quasi verticale, per fare posto a forme più bombate e con il lunotto più inclinato. La nuova architettura ha portato a dei vantaggi in fatto di spazio: l’abitacolo (sempre di una sportività austera) è leggermente più ampio e, a divano in uso, il bagagliaio guadagna 45 litri, arrivando a 380.

La perdita della trazione posteriore (resta comunque disponibile quella 4x4) non ha offuscato la tradizionale gradevolezza nella guida di questa BMW Serie 1, che è appagante anche con il meno potente dei motori a benzina: il 1.5 turbo a tre cilindri da 140 CV. All’efficace comportamento stradale contribuiscono il cambio a doppia frizione con sette marce (privo, però, di levette dietro il volante per l’uso manuale) e il sistema elettronico ARB: agisce sui freni, simulando la presenza di un differenziale meccanico autobloccante, e sull’erogazione del motore in modo da ridurre la tendenza ad allargare la traiettoria nelle curve. Ne consegue una maggiore precisione e una migliore maneggevolezza: la guida è appagante, e anche sicura.

Come lo è la vettura in caso di incidente: nei test che l’Euro NCAP ha effettuato nel 2019, la BMW Serie 1 ha ottenuto il massimo punteggio di cinque stelle (pur se, nella prova di urto frontale, la protezione del busto del passeggero anteriore non è risultata delle migliori). I prezzi della BMW 118i sono piuttosto alti; fra i tanti allestimenti disponibili, lo Sport dell’auto in prova è il più equilibrato: include i fari full led e aiuti alla guida come l’allarme anti-colpo di sonno e il mantenimento in corsia, ma va detto che sono optional il climatizzatore automatico bizona (di serie è monozona) e i sensori dell’angolo cieco dei retrovisori.

VITA A BORDO

4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto un po’ confuso

Plancia e comandi
La plancia della BMW Serie 1, spigolosa, è ben realizzata e impreziosita da un sottile profilo luminoso che prosegue nei pannelli delle porte. L’auto della prova montava il sistema multimediale optional Live Cockpit Professional, con monitor di 10,3” anziché di 8,8”: un dispositivo raffinato, dalla grafica curata, azionabile a scelta usando lo schermo tattile, il classico “rotellone” posto fra i sedili o anche i comandi vocali o gestuali (non sempre efficaci, però). Numerose le funzionalità offerte, come la musica on line, le app per gestire l’auto a distanza e Apple CarPlay; manca Android Auto (che, però, dovrebbe arrivare entro l’estate del 2020). Insieme all’infotainment a pagamento si ottiene anche il cruscotto digitale, che fornisce molte informazioni ma ha una grafica che non velocizza certo la consultazione. Inoltre, a differenza di quanto propongono alcune rivali, se ne può configurare a piacimento solo una piccola zona (sulla destra).

Abitabilità
Gli interni della BMW Serie 1 sono più ariosi di prima, ma comunque dietro non abbonda lo spazio per le gambe e chi è al centro del divano ha fra i piedi il rigonfiamento nel pavimento e il mobiletto. La posizione di guida, piuttosto bassa, è comoda. Il sedile ben profilato ha la seduta allungabile e, a pagamento, la regolazione lombare elettrica. 

Bagagliaio
La soglia di carico a 70 cm dal suolo non è scomoda e il portellone ha un’apertura abbastanza estesa. Il vano, di forma regolare, ha una buona capienza per una berlina media: 380 litri, che salgono a 1200 rispiegando il divano. Sotto il fondo c’è un ulteriore scomparto, ben sfruttabile.

COME VA

5
Average: 5 (1 vote)
Conquista per il suo equilibrio

In città
I 13,3 km/l litro rilevati nella modalità di guida Eco Pro  sono una percorrenza più che ragionevole, e senza che lo sprint ne risenta. La risposta del tricilindrico e della trasmissione robotizzata è fluida e le sospensioni, aiutate dai pneumatici non troppo ribassati, assorbono efficacemente le sconnessioni della strada. La forma di finestrini, però, non agevola la visuale all’indietro. 

Fuori città
In questa circostanza il consumo della BMW 118i è davvero contenuto: 19,6 km con un litro di benzina. La guida è intuitiva e gratificante grazie al comportamento equilibrato dell’auto, che s’inserisce nelle curve in scioltezza. Lo sterzo preciso consente di pennellare le traiettorie, grazie anche alle sospensioni che limitano il rollio senza causare satellamenti. Il cambio è pronto, ma in un’auto così briosa farebbe piacere avere le palette al volante, per “giocare” un po’: inserire manualmente le marce con la leva nel tunnel è scomodo. Resistenti e ben modulabili i freni.

In autostrada
Molto buona la percorrenza, con 15,2 km/l rilevati. Per la sua silenziosità, il 1.5, che a 130 km/h lavora a 2400 giri in settima, ricorda più da vicino un motore a quattro cilindri piuttosto che a tre. Considerato il prezzo dell’auto, però, si poteva prestare più attenzione nell’attutire i fruscii causati dai retrovisori e dal rotolamento delle gomme sull’asfalto. Stabile nei curvoni affrontati ad andatura elevata, la BMW 118i sa anche riprendere velocemente. 

PERCHÈ SÌ

Bagagliaio
Anche se le dimensioni dell’auto sono cambiate poco, la sua capacità è aumentata rispetto a quella del precedente modello.

Comfort
L’abitacolo è accogliente e le sospensioni incassano a dovere le buche.

Guida
Agile e sicura, la BMW 118i si guida con piacere e non manca di carattere.

Motore
È brillante, economo e con un funzionamento così “rotondo” da non sembrare un tre cilindri.

PERCHÈ NO

Android auto
Questa diffusa interfaccia per gli smartphone non è prevista (ma arriverà in futuro).

Cruscotto
Quello digitale non è di agevole lettura e offre limitate possibilità di configurazione: tra l’altro, non mostra a tutto schermo la mappa del navigatore. 

Levette del cambio
Una brillante berlina sportiva dovrebbe disporre di quelle dietro il volante, per inserire manualmente i sette rapporti.

Quinto posto
Risulta decisamente sacrificato.

SCHEDA TECNICA

Carburante benzina
Cilindrata cm3 1499
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 103 (140)/4600-6500
Coppia max Nm/giri 220/1480-4200
Emissione di CO2 grammi/km 141
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 7 (robotizz. doppia friz.) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 432/180/143
Passo cm 267
Posti 5
Peso in ordine di marcia kg 1320
Capacità bagagliaio litri 380/1200
Pneumatici (di serie) 225/45 R17
Serbatoio litri 42

 

I NOSTRI RILEVAMENTI

VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 4800 giri   212,5 km/h 213 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 8,4   8,5 secondi
0-400 metri 16,2 138,4 km/h non dichiarata
0-1000 metri 29,8 174,6 km/h non dichiarata
       
RIPRESA IN DRIVE S Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h 28,0 176,3 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h 27,0 176,9 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h 2,7   non dichiarata
da 80 a 120 km/h 6,4   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato*
In città   13,3 km/litro 15,6 km/litro
Fuori città   19,6 km/litro 23,8 km/litro
In autostrada   15,2 km/litro non dichiarato
Medio   16,2 km/litro 20,0 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   37,3 metri non dichiarata
da 130 km/h   63,2 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   133 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,2 metri non dichiarato


*In base al ciclo WLTP

BMW Serie 1
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I VOTI DEGLI UTENTI
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51
50
36
108
VOTO MEDIO
2,7
2.70432
301


Aggiungi un commento
Ritratto di troy bayliss
19 maggio 2020 - 08:16
1
caro Paolo Brugherio, il 6 cilindri di allora ha gli stessi cavalli di un 2.0 turbo odierno, se non di meno.Quindi chi è la cenerentola?i motori odierni nn sono tutta forza bruta e ruote fumanti perchè non riescono a scaricare i cv a terra, come forse quelli di allora, sono ottimizzati dall'elettronica per un migliore sfruttamento.Poi 300cv nn sono sfruttabili da chiunque....non siamo tutti piloti (io per primo)
Ritratto di Boys
19 maggio 2020 - 09:40
1
Il 6 cilindri 2.0 di allora aveva 150 cv ovvio aveva un rombo piu gradevole ma come prestazioni e coppia partiva dai 3.000 giri in su altrimenti "sonnecchiava" e faceva tra i 9 e i 10 con un litro...scusate l intromissione ma ho fatto oltre 400.000 km. Con le Bmw per lavoro 325X 520I 525X 528I e 750I Saluti
Ritratto di troy bayliss
19 maggio 2020 - 09:56
1
grazie Boys per il tuo contributo.In definitiva, tu che hai avuto sempre bmw, mi pare tutti a benzina, concordi con la concezione del vecchio (6 cilindri e 150cv) o col nuovo (4 cilindri 300 e passa cv)?
Ritratto di Boys
19 maggio 2020 - 14:08
1
Ciao troy bayliss io per lavoro guido e ho guidato tante auto tra cui le Bmw sopra indicate a benzina facendo tutti quei km. prorpio sulle Bmw. Sono motori totalmente diversi, i 6 cilindri avevano un rombo molto bello ma fino ai 2.8/3.0 giri sembravano motori depotenziati poi dopo diventavano esuberanti sopratutto i 2.5 e il 2.8 di cilindrata ora invece abbiamo motori con una "timbrica" diversa meno coinvolgente ma con una coppia fantastica dai 1.600 giri in su quasi come un diesel e un range di esercizio molto superiori fino a oltre 6.000 giri...dalla città alla montagna quindi molto più performanti in generale ...ovvio non posso discutere sul 12 cilindri della 750I che è tutto un altro mondo...saluti.
Ritratto di Boys
19 maggio 2020 - 14:17
1
Aggiungo che queste auto tranne la 750I avevano solo l'abs e nient'altro quindi nessun controllo di trazione e stabilità e ovviamente io facendo spesso proprio per lavoro il passo del Maloja e altri passi era un divertimento tenendole su di giri e facendo i tornanti...ovvio ci voleva e ci vuole un po di dimestichezza e km. sulle spalle.
Ritratto di Paolo-Brugherio
19 maggio 2020 - 14:50
6
E' vero che a basso numero di giri i 6 cilindri non davano un granchè di spinta, ma la fluidità del motore era tutta da gustare! E' vero che, grazie all'evoluzione della tecnica, oggi ci siano motorizzazioni con ottime prestazioni un tempo prerogative di motori di alta cilindrata, ma quando si ha a che fare con un marchio premium, per cortesia che si lascino i frullini a 3 cilindri alle utilitarie: anche solo per una questione di "stile"! Che poi questi frullini vadano bene, questo è un altro discorso...
Ritratto di Boys
19 maggio 2020 - 15:06
1
Mah...Paolo, io non ho pregiudizi sui 3 o 4 cilindri, basta che vadano bene. Personalmente posseggo un 308 EAT6 1.2 e 131 cv. e, dopo aver provato per 12,6,4 cilindri ognuno con le proprie particolarità e infine il 3 cilindri odierni io ne sono contento: auto brillante in generale e divertimento assicurato in montagna con la coppia in basso e palette al volante, il 3 cilindri Peugeot lo trovo indovinato anche per l'insonorizzazione: non si sente il rumore "metallico" del 3 cilindri e non concordo sul definirli frullini e se li montano su una macchina premium (e qui io piuttosto discuto questa definizione) penso che oggi siano adeguati.
Ritratto di Paolo-Brugherio
19 maggio 2020 - 15:17
6
Hai tutte le ragioni di questo mondo! Anch'io ho provato a guidare una Polo a 3 cilindri e, all'atto pratico, non ho trovato pecche... Diciamo che è più una questione di testa: compreresti una supercar con motore a 4 cilindri? Idem per una BMW o una Mercedes a 3 cilindri...
Ritratto di Boys
19 maggio 2020 - 15:20
1
Penso infine che ogni auto debba avere il motore giusto in funzione del peso e della linea dell'auto che si vuole acquistare sia per quanto riguarda la coppia che per la cavalleria con un occhio di riguardo ai consumi.
Ritratto di deutsch
19 maggio 2020 - 16:30
4
retaggi degli anni 80, ormai il 12 cilindri è sparito, ed il 2000 cc trova posto su ammiraglie che una volta partivano da 4000
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