PROVATE PER VOI

Chevrolet Captiva: più da asfalto che da giungla

Prova pubblicata su alVolante di
gennaio 2013

Listino prezzi Chevrolet Captiva non disponibile

  • Prezzo (al momento del test)

    € 35.700
  • Consumo medio rilevato

    10,5 km/l
  • Emissioni di CO2

    203 grammi/km
  • Euro

    5
Chevrolet Captiva
Chevrolet Captiva 2.2 D 184 CV LTZ 4WD Automatica
L'AUTO IN SINTESI

La Chevrolet Captiva ha una linea imponente e moderna e offre un’ottima abitabilità: volendo, si può viaggiare in sette; non eccezionale, invece, il baule. Mossa da un 2.2 a gasolio da 184 CV, offre buone prestazioni e si rivela bene insonorizzata e sicura, ma il cambio automatico è lento e le sospensioni troppo rigide sugli ostacoli pronunciati. Piuttosto buono il rapporto fra prezzo e dotazione, mentre le opzioni di personalizzazione si limitano alla vernice metallizzata.

 

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Ripresa
3
Average: 3 (1 vote)
Cambio
2
Average: 2 (1 vote)
Frenata
3
Average: 3 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
4
Average: 4 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Ti seduce con la dote
Fuori è grande e aggressiva, dentro spaziosa e comoda, anche per chi siede sul divano; inoltre, due strapuntini nel baule portano a sette i posti totali. Sicura e abbastanza facile da guidare, la Chevrolet Captiva non si presta alla guida brillante a causa del cambio lento e dello sterzo poco preciso. La trazione 4x4 a inserimento automatico aiuta sui fondi scivolosi, mentre nei percorsi “estremi” emergono i limiti legati all’assenza delle ridotte e alla modesta luce a terra. Se si considera la ricca dotazione, il prezzo della LTZ non è alto. Le possibilità di personalizzazione, però, sono ristrette alla scelta alla vernice metallizzata.
 
Chevrolet Captiva
 
Con i suoi 467 cm di lunghezza, le alte fiancate e l’imponente frontale, questa Chevrolet Captiva  (prodotta in Corea) non passa certo inosservata. Le dimensioni non sono generose soltanto fuori: l’abitacolo, infatti, è comodo per cinque persone e offre pure due strapuntini nel baule (che, però, quando sono in uso, riducono il baule a soli 97 litri contro i 477 altrimenti disponibili). Vetri posteriori scuri e barre sul tetto (con portata di 100 kg) sono di serie.
 
Il 2.2 da 184 CV (lo stesso della Opel Antara, che con la Chevrolet Captiva condivide la piattaforma tecnica sebbene sia un po’ più corta e soltanto a cinque posti) è adeguato ai quasi 2000 kg di massa della vettura e, oltre che silenzioso, si rivela piuttosto brillante. Tuttavia chi ha velleità sportive deve fare i conti con la lentezza del cambio automatico e con lo sterzo che non è il massimo della precisione; inoltre, le sospensioni sono rigide sullo sconnesso. 
 
Non sono previste le marce ridotte sulla Chevrolet Captiva e la distanza da terra del punto più basso della carrozzeria è minore che nelle vere fuori strada; tuttavia, sullo sterrato o sulla neve si può contare sulla trazione integrale che invia automaticamente fino al 50% della coppia alle ruote posteriori, qualora quelle davanti tendano a slittare. Nelle discese impegnative, inoltre, si può contare sul sistema che limita automaticamente la velocità senza che chi guida debba agire sui freni.
 
La Chevrolet Captiva LTZ è la più ricca (oltre che la sola offerta anche con cambio automatico al posto di quello manuale, sempre a sei marce): in aggiunta a tutto ciò che occorre per la sicurezza, offre anche il “clima” automatico, i sedili in pelle riscaldabili, i sensori posteriori con telecamera, il navigatore e i cerchi in lega di 19 pollici. Peccato che non possano essere aggiunti accessori (come i fari allo xeno o i sensori di distanza anche davanti) che le rivali offrono di serie: l’unico extra a pagamento è la vernice metallizzata.

 

VITA A BORDO
4
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È spaziosa e bada al sodo
I rivestimenti in pelle danno un tocco d’eleganza alla Chevrolet Captiva, ma plancia e consolle hanno un aspetto più pratico che lussuoso, e non manca qualche dettaglio datato; le esigenze della funzionalità, comunque, sono rispettate. Parecchio lo spazio a disposizione, davanti come nella zona posteriore; inoltre, i posti in terza fila sono utilizzabili anche da una coppia di adulti. Il baule è un po’ più piccolo della media della concorrenza, ma si sfrutta bene e non delude in fatto di flessibilità.
 
Chevrolet Captiva
 
Plancia e comandi
Impreziosita da una modanatura in plastica nera lucida che la attraversa per l’intera larghezza, la plancia della Chevrolet Captiva ha un disegno moderno. Altrettanto d’effetto la consolle con ampie superfici color alluminio, ma qualche dettaglio (sottotono) non trasmette impressione di ricchezza: per esempio, lo schermo monocromatico della radio è datato, come la grafica del navigatore (di serie). Quest’ultimo, con schermo tattile, serve anche la telecamera di retromarcia, può mostrare le indicazioni del computer di bordo e persino la bussola digitale. Ordinatamente disposti i comandi, completo e ben leggibile il cruscotto.
 
Abitabilità
I due passeggeri anteriori della Chevrolet Captiva viaggiano su poltrone in pelle (di serie) dall’imbottitura rigida ma comode, e il divano può accogliere anche tre adulti senza far soffrire troppo chi sta al centro; inoltre, i due sedili a scomparsa nel baule non sono adatti soltanto ai bambini (sebbene i passaruota tolgano spazio in larghezza), e neppure risultano troppo difficili da raggiungere. Comodi i portabibita ricavati fra i sedili davanti, mentre nel pozzetto nel bracciolo c’è la presa Usb: vi si può anche collegare una chiavetta contenente video da riprodurre nello schermo del navigatore (funzione disponibile a vettura ferma).
 
Bagagliaio
Con cinque posti in uso si può contare su 477 litri, che non sono un valore al top della categoria, e lo stesso vale per i 1577 litri disponibili reclinando il divano (nel qual caso, grazie alla possibilità di chiudere pure lo schienale anteriore destro, si possono caricare anche oggetti lunghi circa 270 cm); con i due strapuntini in uso, poi, di spazio per i bagagli ne resta poco: soltanto 97 litri. In ogni caso l’accessibilità è buona e il vano, regolare e abbastanza alto (45 cm al tendalino), si sfrutta facilmente.
COME VA
4
Average: 4 (1 vote)
Pensata soprattutto per l’asfalto
È ingombrante e ha i montanti del parabrezza che in città interferiscono con la visuale agli incroci, ma sensori posteriori e retrocamera aiutano nei parcheggi: la Chevrolet Captiva non impegna troppo nemmeno in città. Questo grazie pure al cambio automatico, lento nei passaggi di marcia se si cerca sportività, ma davvero dolce nel funzionamento: giova al comfort (per altri versi “appannato” dalle sospensioni rigide). Ma va considerato che questa suv dà il meglio se guidata con stile turistico, e che è particolarmente versata ai lunghi trasferimenti autostradali. Fuori dall’asfalto, invece, gioca in difesa: meglio non chiederle troppo.
 
Chevrolet Captiva
 
In città
Le dimensioni della Chevrolet Captiva non sono quelle di un’utilitaria e la visibilità risente negativamente dei larghi montanti del parabrezza, che infastidiscono in prossimità degli incroci; piccolo e distante da terra anche il lunotto (oltretutto oscurato), al quale, però, si rimedia con telecamera e sensori posteriori, previsti di serie. In ogni caso, la guida è piacevole per merito dello sterzo leggero e del fluido cambio automatico, che aumenta il comfort e riduce lo stress (ma non i consumi: abbiamo misurato 8,9 km/l). Peccato che le sospensioni facciano sentire troppo le buche e le rotaie del tram.
 
Fuori città
Grossa e pesante, la Chevrolet Captiva fa viaggiare in tutta comodità sebbene fra le curve accusi un po’ di rollio; ciò non toglie che la tenuta di strada sia sempre sicura, anche grazie all’Esp che mette le cose a posto quando si esagera. Piacevolmente vigorosa la spinta del motore, opportunamente assecondato dal cambio automatico almeno finché non si cerca sportività (nel qual caso i passaggi di marcia si rivelano troppo lenti). Premendo il tasto Eco nella consolle vengono privilegiati i rapporti lunghi e l’acceleratore è meno pronto, ma i consumi non calano di molto: anche sulle strade extraurbane (ossia nelle condizioni più favorevoli) si ottengono medie ben inferiori ai 13 km/l.
 
In autostrada
In velocità si apprezzano la discreta precisione dello sterzo e l’insonorizzazione: a 130 orari il motore lavora a soli 2100 giri e non si fa sentire troppo. L’abbinamento fra il generoso turbodiesel e il cambio automatico facilita la rapidità della ripresa dopo un rallentamento, mentre i consumi si mantengono su livelli accettabili (10,2 km/l, stando ai nostri strumenti di misurazione). Di perfettibile rimangono i freni, sufficientemente potenti ma poco resistenti agli sforzi prolungati, e le già citate sospensioni, che fanno sobbalzare su giunzioni e rattoppi dell’asfalto.
 
In fuori strada
Il limitatore di velocità DSC aiuta a percorrere le discese a passo d’uomo lasciando soltanto l’onere di tenere in traiettoria la vettura, ma questo non fa della Chevrolet Captiva una suv adatta ai percorsi impegnativi: non ci sono le marce ridotte, la carrozzeria non è sufficientemente rialzata per affrontare fondi parecchio accidentati e non è previsto il blocco del differenziale centrale. Ciò non toglie che la trazione integrale a controllo elettronico consenta di affrontare senza eccessivo impegno le strade innevate (soprattutto se si calzano gomme invernali) o fangose.
QUANTO È SICURA
5
Average: 5 (1 vote)
Niente xeno, ma il resto c’è tutto
Promossa a pieni voti nei crash test Euro NCAP, questa Chevrolet Captiva offre di serie tutto quanto occorre per la sicurezza, a cominciare dall’Esp e dal classico set di airbag, con quelli a tendina estesi a proteggere la testa degli occupanti del divano, per finire ai poggiatesta attivi. Sono inclusi nel prezzo anche il regolatore elettronico di velocità e i fendinebbia, mentre i fari allo xeno non si possono aggiungere nemmeno con sovrapprezzo.
 
Chevrolet Captiva
 
Diversamente dalle rivali, alcuni accessori come i fari allo xeno non sono disponibili nemmeno a pagamento, ma ciò non toglie che la dotazione di serie della Chevrolet Captiva sia completa di tutto l’indispensabile, a cominciare dai sei airbag (con quello anteriore destro disattivabile qualora si volesse installare un seggiolino per bimbi), passando a fendinebbia e cruise control, per finire con l’Esp (integrato dal sistema anti-arretramento che facilita le partenze in salita e dal limitatore di velocità in discesa); inoltre, le poltrone anteriori della LTZ sono equipaggiate di poggiatesta attivi, che in caso di tamponamento riducono il rischio di subire il cosiddetto “colpo di frusta”. Notevoli i risultati riportati nei crash test dell’Euro NCAP, che ha assegnato a questa Chevrolet le cinque stelle corrispondenti al punteggio massimo. Per quanto concerne la valutazioni specifiche relative ai vari ambiti di verifica, la Captiva è stata valutata con 88 punti percentuali in merito alla protezione degli occupanti, 82 per i bambini ancorati a poltroncine Isofix e 48 per la tutela dei pedoni in caso di investimento; è, infine, del 17% il punteggio riferito ai dispositivi di assistenza alla sicurezza.
NE VALE LA PENA?
4
Average: 4 (1 vote)
Chi si accontenta gode (e molto)
Generosa di spazio, oltre che ben costruita ed equipaggiata, è una suv che non costa una fortuna. Come si conviene a una vettura di questo tipo vanta una buona versatilità: nonostante le sospensioni rigide il comfort è generalmente buono, e le prestazioni del 2.2 turbodiesel più che adeguate; inoltre, la trazione integrale a gestione automatica permette di cavarsela decorosamente anche sui fondi a bassa aderenza.
 
Chevrolet Captiva
 
Gli amanti della personalizzazione e di certe raffinatezze faranno bene a guardare altrove: anche nel ricco allestimento LTZ, la Captiva non può avere né il “clima” automatico né alcune chicche che la concorrenza offre almeno a pagamento (per esempio, i fari allo xeno). Ma ciò non toglie che sia una vettura ben costruita ed equipaggiata con generosità, visto che il suo (accessibile) prezzo comprende anche ciò che normalmente si paga a parte, a cominciare dai sedili in pelle per finire al navigatore con retrocamera e ai cerchi di 19 pollici. Quanto alla sostanza, poi, non c’è di che restare delusi: l’abitabilità è più che adeguata alle dimensioni e nel bagagliaio (non grandissimo) ci sono pure in paio di posti in più. Promosso anche il brioso e ben insonorizzato turbodiesel, e poco male se il cambio automatico è poco “reattivo”: le prestazioni sono oltremodo soddisfacenti e, comunque, questa suv dà il meglio nella guida rilassata (ecco perché disturba che le sospensioni siano poco efficaci nel filtrare le buche). Un bel contributo alla sua natura di vettura “a tutto tondo” arriva dalla trazione integrale a controllo elettronico, abbinata al limitatore di velocità in discesa: anche se il fuori strada impegnativo resta fuori dalla portata della Captiva, su neve e fango si va tranquilli.
PERCHÉ SÌ

Abitabilità
L’abitacolo è grande abbastanza da ospitare agevolmente una famiglia di cinque persone, e in caso di necessità ci sono anche i due strapuntini nel bagagliaio (abbastanza accoglienti da non dover essere considerati una soluzione di fortuna).

Motore 
Il quattro cilindri turbodiesel è silenzioso, non disturba con le vibrazioni ed eroga in modo vellutato i suoi 184 CV; inoltre, non ha consumi esagerati, anche in considerazione del fatto che deve muovere una suv che sfiora i 2000 kg di massa.
 
Sicurezza
Tutti i necessari dispositivi di sicurezza fanno parte della dotazione di serie, ed è anche prevista la possibilità di disattivare l’airbag anteriore destro per consentire il montaggio di un sedile per bimbi sulla poltrona del passeggero. Cinque le stelle ottenute nei crash test Euro NCAP.
 
Qualità/Prezzo
Anche se non ricca, la dotazione è completa di tutto il necessario per la sicurezza e per il comfort. Tenuto conto anche del livello dei contenuti tecnici e della buona qualità costruttiva, questa suv non è cara.
PERCHÉ NO

Cambio
L’automatico a sei marce, del tipo a convertitore di coppia, paga la sua progettazione non recente, che all’atto pratico si traduce in una fastidiosa lentezza nei passaggi di marcia e nella risposta quando si affonda l’acceleratore.

Personalizzazione
La scelta di proporre un prezzo “finito”, ossia comprensivo di tutti gli accessori, rende questa Chevrolet conveniente; ma l’unica possibilità di personalizzazione è costituita dalla vernice metallizzata e non è possibile avere accessori come il “clima” bizona o i fari allo xeno. 
 
Sospensioni
Gli ammortizzatori sono poco efficaci nell’assorbire ostacoli secchi, come buche oppure dossi rallentatori: il comfort di marcia ne risente, in particolare per gli occupanti della seconda e della terza fila di sedili.
 
Dettagli
La qualità costruttiva è buona, ma gli interni non trasmettono sensazione di “ricchezza”, complice il fatto che alcuni elementi – come il display monocromatico della radio oppure l’orologio nella consolle – hanno un aspetto poco attuale.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 2231
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 135 (184)/3800
Coppia max Nm/giri 400/2000
Emissione di CO2 grammi/km 203
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (aut.-seq.) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 467/185/176
Passo cm 271
Peso in ordine di marcia kg 1978
Capacità bagagliaio litri 97/477/1577
Pneumatici (di serie) 235/50 R19

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in Drive a 4250 giri   194,7 km/h 191 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 9,9   10,1 secondi
0-400 metri 17,1 130,0 km/h non dichiarata
0-1000 metri 31,6 163,5 km/h  
       
RIPRESA in Drive Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h 29,6 164,9 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h 28,4 165,0 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h 3,1    
da 80 a 120 km/h 4,9   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   8,9 km/litro 10,0 km/litro
Fuori città   12,2 km/litro 15,6 km/litro
In autostrada   10,2 km/litro non dichiarato
Medio   10,5 km/litro 13,0 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   38,7 metri non dichiarata
da 130 km/h   66,5 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   133 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   12,2 metri 12,3

 

 

Chevrolet Captiva
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I VOTI DEGLI UTENTI
10
18
24
20
10
VOTO MEDIO
3,0
2.97561
82
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Ritratto di gallardo
24 maggio 2013 - 11:45
Mi sembra più aggressiva e mi piace di più , ma il volante e' identico a quello della Cadillac Escalade.
Ritratto di MatteFonta92
24 maggio 2013 - 13:12
3
L'ennesimo Suv inutile e costosissimo... se vi serve un'auto spaziosa, prendete una sw o una monovolume, che costano meno che i Suv e non hanno niente da invidiare a queste auto, che fanno pagare solo l'immagine, nient'altro.
Ritratto di Flavio Pancione
24 maggio 2013 - 13:33
7
ho dovuto conviverci e quindi utilizzarla un po. Non ha del vero valore aggiunto rispetto una Sw, però comunque c'è da dire che la Captiva non è affatto costosa per quello che offre, e se cerchiamo grandi Sw a trazione integrale possiamo vedere che non si riesce a spendere meno della cifra della Captiva. Inoltre è vero che è decisamente incapace nel fuoristrada ma quel po di luce a terra in più aiuta su stradine di campagna messe male, insomma a chi serve una 4x4 e delle volte ha bisogno di percorrere leggerissimi sterrati ( andare a caccia o in campagna) rimane la scelta giusta! ( non era il mio caso però ) . Tengo a precisare che anche se molti acquistano suv per pura immagine e non per bisogno , la Captiva è un'auto che rimane onesta , seriosa, bada al sodo ed è piena di buoni contenuti.. Non si tratta di auto come la Q3 , minuscola e costosissima che seppur senza nessuna qualità di spicco con motore analogo al diesel della Captiva parte da ben 39.000 € BASE!
Ritratto di doodle
24 maggio 2013 - 14:20
...completamente. Io ho la Opel Antara, che condivide con la Captiva meccanica e motorizzazione (oltre che il costruttore, GM). Credo che siano molti quelli che apprezzano le doti di un SUV che pur non avendo le caratteristiche da fuoristrada consente di marciare (con sicurezza) sullo sterrato, sulla neve, in situazione di scarsa aderenza. Ti invito poi a cercare su You Tube filmati su Captiva (e Antara) alle prese con situazioni difficili. Vedrai che nonostante tutto se la cavano molto bene. Io l'ho comprata anche per motivi di immagine. E allora?? Che c'è di male?? Come tu ricordi per una SW avrei potuto spendere anche cifre più elevate (e consumare anche di più). De gustibus.......
Ritratto di MatteFonta92
24 maggio 2013 - 17:10
3
Beh, secondo me il compromesso migliore sono le monovolume: hanno comunque un'altezza da terra maggiore che le auto normali, e se poi le prendi con quell'accessorio elettronico che simula il differenziale autobloccante (tipo quello che ha la 500L Trekking, per esempio), possono affrontare comodamente anche fuoristrada non impegnativi, come delle stradine sterrate. Così non devi spendere soldi inutili su una 4x4 che probabilmente non ti serve, sia che parliamo di Suv che di sw.
Ritratto di Shakito
25 maggio 2013 - 23:13
1
Ci sono persone che per motivi personali, come me, devono percorrere spesso strade sterrate e/o infangate ed hanno bisogno di un'auto spaziosa, senza la necessità di avere un fuoristrada...per queste persone un suv (purché sia 4x4, ovvio) è tutt'altro che un'auto inutile! Anche perché con un pò di manico fanno più di quanto si possa credere in fuoristrada. Può sembrare una cavolata, ma credo che per mettere in crisi una 500L trekking basti una salita sterrata (asciutta) un minimo ripida, con un avvallamento su un lato...immagino che basti poca profondità del suddetto fosso per ritrovarsi con la ruota costretta a passarci sopra in aria, a quel punto non sono sicuro che una sola ruota in presa riesca ad avanzare, anche col traction+, a causa della pendenza e del poco grip (sempre su strade non asfaltate) che si ha in salita su un'auto a trazione e motore anteriori...eppure è una situazione che si può incontrare facilmente sugli sterrati! Io credo che un suv sia inutile se uno ci cammina in città e basta, ma se uno sfrutta le sue capacità, anche fuoristradistiche, perché dovrebbe esserlo? :)
Ritratto di fabri99
26 maggio 2013 - 19:02
4
Scusate se mi intrometto, ma non credo che le monovolume siano la soluzione... Per prima cosa, costano come le Station Wagon(Focus SW=C-Max), ma sono generalmente molto meno belle e slanciate da vedere, meno appaganti alla guida e anche meno areodinamiche, quindi salgono anche i consumi. D'altrocanto, hanno più spazio per gli occupanti in altezza e più o meno simile per le gambe alle SW e hanno lo stesso spazio nel baule(più o meno, le monovolume hanno più spazio verso l'alto, le SW più spazio in lunghezza, che è meglio...)... Le monovolume sono più corte delle SW(solitamente), quindi anche più facili da parcheggiare e più comode in manovra, anche per via della seduta alta, oltre che generalmente più confortevoli. Alcune monovolume sono disponibili anche a sette posti, ma in quel caso il baule diventa ridicolo. Le monovolume sono anche un po' più alte da terra, solitamente, e magari offrono pure una versione "Trekking", come nel caso della 500L: non ha quattro ruote motrici, ma un interessante Traction+ e delle protezioni in plastica sui paraurti... D'altrocanto, alcune Station Wagon sono disponibili anche con la trazione integrale, ma si tratta delle wagon più grandi. Comunque anch'essa aiuta: sui fondi scivolosi è sicuramente più utile dell'altezza da terra, ma in fuoristrada leggero un po' di cm possono sempre servire! Ovviamente queste versioni costano un po' di più delle normali, da scegliere solo per necessità di fare un po' di fuoristrada. Io sceglierei una Wagon, magari 4x4, più appagante da guidare, meno assetata e con un baule più sfruttabile... In caso avessi bisogno di fare fuoristrada più...cattivo, sceglierei un SUV comunque 4x4... Senza arrivare ad un fuoristrada, solo per..fuoristrada estremo... Un saluto!
Ritratto di NicoV12
26 maggio 2013 - 20:39
2
Matte abbiamo capito che non ti piacciono i SUV! Basta adesso. Poi basta con sti discorsi generalisti senza senso. Perchè stando ai tuoi ragionamenti e vedendo come vengono utilizzate le auto, allora dovremmo essere in giro tutti in Smart!! Io vedo A6, Serie 5, e classe S senza neanche un passeggero. Quello non è spreco? Poche balle: un SUV è mille volte più bello, funzionale e versatile di una qualsiasi monovolume. E' il compromesso per eccellenza.
Ritratto di PEPPE MAZZARA
18 giugno 2013 - 13:21
finalmente qualcuno che gli lo dice mi è venuta tante volte la voglia di scriverlo è un'anno che frequento questo sito e un'anno che dice sempre le stesse fesserie
Ritratto di PEPPE MAZZARA
18 giugno 2013 - 13:26
sarà io ho guidato il primo anno di patente la zafira di mia mamma ho dovuto affrontare un banalissimo sterrato e stavo per perdere il paraurti da quando guido la rav4 di mio padre passo sullo stesso sterrato come se nulla fosse e poi se uno vuole il suv per esigenza o per altro sono fatti suoi e non è criticabile certo non vedo la moda dei 2wd ma i 4wd sono utili per esigenze quotidiane
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