PROVATE PER VOI

Citroën C4 Cactus: si “beve” buche e semafori

Prova pubblicata su alVolante di
settembre 2018
Pubblicato 06 maggio 2019
  • Prezzo (al momento del test)

    € 22.150
  • Consumo medio rilevato

    15,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    110 grammi/km
  • Euro

    6
Citroën C4 Cactus
Citroën C4 Cactus 1.2 PureTech 130 CV Shine

L'AUTO IN SINTESI

La Citroën C4 Cactus è una berlina compatta a cinque porte, piuttosto spaziosa e con un’estetica che la distingue. Rinnovata nel 2018 in molti particolari, ora ha le sospensioni a smorzamento progressivo che favoriscono il comfort, e un motore a tre cilindri 1.2 turbo a benzina da 131 CV brillante e che richiede poco carburante. Il prezzo non è esagerato e la dotazione di serie buona, ma le finiture mostrano alti e bassi e alcuni particolari interni (come il cruscotto) sono discutibili. Apprezzabile anche l’attenzione la sicurezza: i più importanti aiuti alla guida, come la frenata automatica d’emergenza, sono in un pacchetto optional che consigliamo, perché non certo costoso.

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
2
Average: 2 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
5
Average: 5 (1 vote)
Motore
5
Average: 5 (1 vote)
Ripresa
4
Average: 4 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
3
Average: 3 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Aiuti alla guida
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)

PERCHÈ COMPRARLA

Obiettivo comfort

L’aggiornamento di inizio 2018 ha reso la Citroën C4 Cactus più elegante (rimpicciolite le vistose protezioni in plastica laterali) e accogliente: ci sono nuovi sedili morbidi e confortevoli e migliori finiture, ma restano dei dettagli sottotono, come le tante plastiche rigide, il cruscotto ridotto all’essenziale e i vetri posteriori che si aprono a compasso. La C4 Cactus condivide la piattaforma tecnica con la più piccola C3, rispetto alla quale è più lunga di 17 cm e più spaziosa: in particolare, sono 58 i litri aggiuntivi nel baule. Resta comunque un’auto leggera (1045 kg) e in questa versione con il 1.2 turbo a benzina da 131 cavalli garantisce una notevole vivacità di marcia, e consumi più che abbordabili. Agile e sicura, ma non certo sportiva (nelle guida spigliata il rollio e il beccheggio si notano) monta nuove sospensioni con ammortizzatori a smorzamento progressivo, che filtrano molto bene lo sconnesso.

La Shine, la più “ricca”, offre di serie i cerchi in lega di 16” (optional quelli di 17” con finitura nera), “clima” e tergicristallo automatici, navigatore e sensori di parcheggio anche davanti; meno costosa è la Feel, che comunque non rinuncia alla radio con display tattile di 7” e ai retrovisori sbrinabili. Quanto all’esame sicurezza, la nuova Citroën C4 Cactus non è stata sottoposta ai test EuroNCAP. Ma c’è da dire che il modello originale, nel 2014, aveva ottenuto quattro stelle su cinque, proprio come la C3 nelle più severe prove del 2017 (questa utilitaria è più vicina come dotazione alla C4 Cactus attuale). La sicurezza migliora con il pacchetto optional Drive Assist, che costa poche centinaia di euro e include molti aiuti alla guida, quali la frenata automatica d’emergenza che riconosce anche i pedoni (attiva da 5 a 85 km/h), il sistema che ripete la segnaletica stradale nella strumentazione e gli avvisi di cambio di corsia e anti-colpo di sonno.

VITA A BORDO

3
Average: 3 (1 vote)
Più ricca, ma qualcosa da migliorare rimane

Plancia e comandi 
Gli interni della Citroën C4 Cactus sono personali, e molto semplici. La plancia è tondeggiante, bassa e sviluppata in profondità; nella parte superiore, “sbucano” il display del cruscotto (molto essenziale, è privo di contagiri e di termometro del liquido di raffreddamento del motore) e quello tattile di 7”, posto al centro della plancia. Da qui, si gestiscono non solo l’impianto multimediale (con navigatore di serie), ma anche il “clima” e il computer di bordo: distarsi è inevitabile. Rispetto al passato, il volante ha guadagnato la regolazione in profondità e gli alzavetro anteriori sono dotati di automatismo (dietro, invece, ritroviamo poco pratici finestrini con apertura a compasso). 

Abitabilità  
Davanti, si sta davvero comodi sulle morbide poltrone Advanced Comfort (optional, hanno una speciale imbottitura supplementare in schiuma poliuretanica), fra l’altro dotate di registrazione del supporto lombare estesa al lato passeggero (precisa pure quella a rotella dello schienale); peccato che manchino ancora una bocchetta del “clima” sul lato destro, e lo specchio di cortesia nell’aletta parasole. Generosamente imbottito, il divano della Citroën C4 Cactus è largo a sufficienza anche per tre adulti (che, però, se alti più di 185 cm, sfiorano il soffitto). Ottimo, poi, è lo spazio per i piccoli oggetti, a partire dall’enorme cassetto di fronte al passeggero (con apertura verso l’alto, dato che l’airbag frontale è nel soffitto); ampie anche le tasche nelle porte (in quelle posteriori sono due per lato). 

Bagagliaio 
Con 358/1170 litri, il vano della Citroën C4 Cactus ha una capienza proporzionata agli ingombri della carrozzeria; notevoli l’altezza (55 cm) e la regolarità delle forme e apprezzabili i ganci di fissaggio, mentre l’accessibilità risente dell’imbocco posto a ben 80 cm da terra e a 25 rispetto al pavimento; inoltre, le finiture sono approssimative e si forma un gradino quando si reclinano le due parti (asimmetriche) dello schienale, che in passato era fisso.

COME VA

4
Average: 4 (1 vote)
Comoda e briosa. Non sportiva

In città  
La Citroën C4 Cactus è compatta, e anche piuttosto stretta; caratteristiche che aiutano parecchio nel traffico, come pure la notevole vivacità del 1.2, l’agevole manovrabilità del cambio e la leggerezza dello sterzo (il diametro di sterzata è, però, piuttosto ampio); notevole il comfort quando si passa sui fondi irregolari, utile la telecamera di “retro” optional. E non ci si può neppure lamentare dei consumi: 13,5 km/l nel nostro percorso di prova.

Fuori città  
La Citroën C4 Cactus non è certo (né vuole essere) un’auto sportiva, ma il suo 1.2 turbo spinge baldanzoso in tutte le marce: facile tenere un buon ritmo sulle strade tutte curve. In questo caso, però, il rollio e il beccheggio si fanno evidenti, e viene a galla la non eccezionale risposta dello sterzo. Ciononostante, le ruote restano saldamente ancorate a terra, e l’Esp corregge in fretta eventuali perdite di aderenza, conviene viaggiare rilassati, godendosi il notevole comfort e (quando serve) la brillantezza delle riprese. Anche su queste strade, i consumi sono di buon livello: 18,9 km/litro. 

In autostrada 
Abitacolo silenzioso, ottimo assorbimento delle irregolarità del fondo e buona stabilità consentono di viaggiare affaticandosi poco.  La sesta è extra-lunga (a 130 km/h il 1.2 è a soli 2700 giri, e la velocità massima si raggiunge in quarta) ma le riprese restano vigorose; solamente sotto gli 80 orari conviene scalare marcia, per evitare noiose vibrazioni al volante. A velocità da codice le percorrenze non sono male: 13,2 km/litro.

PERCHÈ SÌ

Aiuti alla guida
Aggiungendo poche centinaia di euro al prezzo, si ottengono molti sistemi elettronici che migliorano la sicurezza.

Comfort
L’abitacolo è silenzioso e, soprattutto, le sospensioni “lisciano” bene le irregolarità della strada.

Portaoggetti
Tante le tasche, i ripiani e i cassetti. E sono tutti molto capienti e pratici da usare.

Prestazioni
Il 1.2 è esuberante per il peso e al tipo di auto: in qualunque marcia, si riprende in fretta.

PERCHÈ NO

Display
Lo schermo dietro il volante è piccolo e “racconta” poco, mentre quello centrale distrae assommando troppe funzione.

Dotazione interna
Ci sono piccole economie, come le bocchette del “clima” poco funzionali.

Finiture
Alcuni rivestimenti nell’abitacolo e nel bagagliaio sono più da utilitaria che da media.

Praticità di carico
La soglia di accesso al vano bagagli così alta non facilita di certo lo stivaggio.

SCHEDA TECNICA

Carburante benzina
Cilindrata cm3 1199
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 96 (131)/5500
Coppia max Nm/giri 230/1750
Emissione di CO2 grammi/km 11
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 417/171/148
Passo cm 260
Peso in ordine di marcia kg 1045
Capacità bagagliaio litri 358/1170
Pneumatici (di serie) 205/50 R17

I NOSTRI RILEVAMENTI

VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 4a a 4300 giri   194,5 km/h 193 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 9,7   9,1 secondi
0-400 metri 16,8 130,7 km/h non dichiarata
0-1000 metri 31,4 162,1 km/h non dichiarata
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 5a 36,1 155,7 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 6a 33,2 150,8 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 5a 10,5   non dichiarata
da 80 a 120 km/h in 6a 12,4   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   13,5 km/litro 16,4 km/litro
Fuori città   18,9 km/litro 24,4 km/litro
In autostrada   13,2 km/litro non dichiarato
Medio   15,2 km/litro 20,8 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   36,5 metri non dichiarata
da 130 km/h   64,2 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   132 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,2 metri 10,9
Citroën C4 Cactus
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
109
74
69
48
134
VOTO MEDIO
2,9
2.9447
434
Aggiungi un commento
Ritratto di Alfiere
7 maggio 2019 - 11:45
1
Quale è la carrozzeria giusta? Citroen se non è anticonvenzionale può anche chiudere, anche perchè nelle strategie di gruppo c'è peugeot a coprire il moderno e Opel probabilmente su uno stile convenzionale.
Ritratto di Giuliopedrali
7 maggio 2019 - 12:41
La carrozzeria giusta sarebbe quella per il 2020, non questa che deriva dalla Cactus di qualche anno fa. Più Citroen sarà meglio è.
Ritratto di gynt
9 maggio 2019 - 23:14
I finestrini a compasso, per quanto "odiosi" hanno i loro pregi non da poco: ricambio d'aria notevole e senza turbini interni, inoltre non c'è l'effetto elicottero.
Ritratto di Cosworth141090
9 maggio 2019 - 23:33
Pregi innegabili, come però è innegabile il maggior peso che ha i difetti di questo tipo di soluzione, in particolare: insufficiente ventilazione dei passeggeri posteriori; impossibilità di aprirli/chiuderli per il guidatore (immagina durante la marcia se inizia a piovere, oppure ancora se ci si trova in coda in galleria); impossibilità di apertura completa in caso di emergenza. Queste, secondo me, sono tutte condizioni che (anche a fronte di alcuni vantaggi) ne limitano l'uso e condizionano in negativo la scelta di un auto. Io personalmente la trovo una grave mancanza, dato l'uso che faccio dell'auto (viaggio quasi sempre con cane al seguito sui sedili posteriori ad esempio), sufficiente a farmi indirizzare altrove lo sguardo....specie perché non stiamo parlando di una citycar.
Ritratto di gynt
10 maggio 2019 - 11:37
Innegabili anche i difetti che enunci, in effetti. L'utilità di una soluzione in auto è vincolata dall'uso che ne facciamo, chi carica poco nei posti dietro non credo che vede tutta questa "demonizzazione" nei vetri a compasso pur non essendo comodissimi. Penso che da bambini li abbiamo "odiati" tutti.
Ritratto di Dr.Torque
7 maggio 2019 - 09:30
Può piacere o può non piacere ma è innegabile che sia un'auto basata su un brief diverso dalle altre e già questo a mio parere merita considerazione. In fondo se si vuole un'auto confortevole e spaziosa a prezzo ragionevole qual'è alternativa? Pochi fronzoli e tanta funzionalità e personalità. Per quanto riguarda lo stile a mio parere era più personale nella prima serie che, con qualche ritocco fuoristradistico, diventava davvero interessante.
Ritratto di Twincharger
7 maggio 2019 - 09:31
Correggere il 110cv nel titolo!
Ritratto di ischan
7 maggio 2019 - 12:43
Ho avuto il modello precedente (che poi resta la vera Cactus) per 4 anni. Questo restyling è una mossa commerciale, in quanto mantiene il brand e sostituisce il segmento C4 con questo ibrido, considerate le scarse vendite di entrambe rispetto alla concorrenza. I bumper potevano piacere o non piacere, ma erano la caratteristica fondamentale del modello. La loro rimozione è una vergogna (forse perchè si staccavano e non c'erano abbastanza pezzi di ricambio?). Gli interni sono identici al modello Shine della versione precedente direi al 95%. Hanno migliorato le sospensioni? E ci credo. Era un legno....Pur considerando Citroen il miglior marchio tra le utilitarie (non cè paragone con Fiat) considero la nuova Cactus esclusivamente un tentativo commerciale di risultare più accattivanti con una vettura che ha perso il 90% dell'appeal del suo predecessore.
Ritratto di Dario 61
7 maggio 2019 - 13:48
Bene le sospensioni e quindi la comodità... tutto il resto è un po’ scarso, tranne il prezzo. Tra C3 e C3 aircross, questa cactus mi sembra inutile.
Ritratto di Pablo
7 maggio 2019 - 14:09
Ma sta vendendo? Secondo me con quei vetri a compasso dietro e i materiali molto così così si sono bruciati parecchi clienti...
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