PROVATE PER VOI

Dacia Duster: più sicura, ma può migliorare

Prova pubblicata su alVolante di
aprile 2014
  • Prezzo (al momento del test)

    € 15.750
  • Consumo medio rilevato

    15,6 km/l
  • Emissioni di CO2

    127 grammi/km
  • Euro

    5
Dacia Duster
Dacia Duster 1.5 dCi Lauréate 110 CV 4x2
L'AUTO IN SINTESI

In versione aggiornata, la Dacia Duster rimane la più conveniente della categoria in termini di rapporto prezzo/contenuti. Ora offre di serie l’Esp e gli airbag anteriori anche per la testa, ma i recenti dispositivi di sicurezza ad alto tenore tecnologico non sono previsti nemmeno a pagamento. Comoda e spaziosa, non gradisce la guida sportiva: colpa delle gomme M+S (di serie) e dello sterzo poco preciso. Il 1.5 turbodiesel è equilibrato e parco, e l’insonorizzazione migliore che in passato.

Posizione di guida
3
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Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
4
Average: 4 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
4
Average: 4 (1 vote)
Cambio
3
Average: 3 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
2
Average: 2 (1 vote)
Tenuta di strada
3
Average: 3 (1 vote)
Dotazione
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
4
Average: 4 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
“Risparmiosa”, non spartana
 
Ai lievi ritocchi estetici che hanno interessato principalmente il frontale e la plancia, si aggiunge l’introduzione di serie dell’Esp e degli airbag anteriori anche per la testa. A beneficio del comfort è stata resa più efficace l’insonorizzazione, tuttavia lo sterzo è lento e – complici le gomme M+S – non si presta alla guida brillante. Quanto al 1.5 a gasolio, è vivace e consuma poco. Attraente il prezzo, tanto più che nella Lauréate è di serie anche il navigatore.
 
 
Provvista di barre sul tetto (di serie nella “ricca” Lauréate) con scritto il nome del modello, e di un frontale rinfrescato da griglia e fari dalle forme più elaborate, la versione aggiornata della Dacia Duster guadagna ulteriore grinta se si aggiunge il pacchetto Look (optional), che comprende i vetri posteriori scuri e la protezione in plastica color alluminio sotto il paraurti anteriore (oltre ai gusci dei retrovisori nella stessa tinta).
 
Finalmente al passo coi tempi la dotazione di sicurezza, che ora prevede di serie l’Esp e, oltre agli airbag frontali, quelli laterali anteriori estesi a proteggere la testa. Non sono, tuttavia, stati resi disponibili dispositivi elettronici di ultima generazione (come per esempio la frenata automatica) che alcune rivali offrono: questa suv romena continua a puntare soprattutto sul prezzo, a livello di quello di un’utilitaria.
 
Migliorata nell’insonorizzazione, la Dacia Duster è comoda, ma poco adatta alla guida sportiva per “colpa” dello sterzo poco preciso e delle gomme M+S (per fango e neve). Valido il 1.5 a gasolio, un motore parco e vivace grazie pure alla corretta spaziatura dei sei rapporti del cambio manuale; è abbinabile anche alla trazione 4x4 (con sovrapprezzo), che schiude le porte del fuori strada leggero (non ha le ridotte, ma la prima marcia accorciata).
 
A far pendere dalla parte giusta il piatto della bilancia ci sono pure la garanzia di tre anni (uno in più del minimo di legge) o 100.000 km e una dotazione che, nel caso della Lauréate, comprende pure i cerchi in lega di 16”, il “clima” e il navigatore. Con la Ambiance si risparmia rinunciando, però, anche alla regolazione in altezza del sedile di guida e delle cinture di sicurezza.
VITA A BORDO
4
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Tanto spazio e comandi “bassi”
Gli interni sono all’insegna della concretezza: ancorché non ricercati, i materiali sono robusti e assemblati con cura, e lo spazio è parecchio anche nella zona posteriore. Nella rinnovata plancia spicca il navigatore (compreso nel prezzo), ma la posizione di alcuni comandi è poco ergonomica. Fra i migliori della classe il bagagliaio, specialmente a schienale reclinato.
 
 
Plancia e comandi
La rinnovata consolle della Dacia Duster ha forme gradevoli e, nella sommità, è provvista di un ripostiglio aperto; al centro reca lo schermo a colori del navigatore (di serie con mappa dell’Italia, mentre per quella europea si deve sborsare un extra). Peccato che i comandi di quest’ultimo siano collocati troppo in basso (e ancor più lo sono le sottostanti manopole del “clima”); perfettibili il pulsante del clacson, in una leva dietro il volante, e il poco visibile pomello per registrare l’altezza dei fari. Gli alzacristallo elettrici anteriori (inclusi nel prezzo, al contrario di quelli posteriori che sono optional) si azionano finalmente tramite pulsanti nei pannelli delle porte (in precedenza erano nella consolle). Piacevole il nuovo cruscotto a tre elementi circolari (quello di destra ospita uno schermo digitale), che nella Lauréate include l’utile termometro dell’acqua.
 
Abitabilità
Lo spazio abbonda in tutte le direzioni e non c’è davvero di che lamentarsi: se le poltrone anteriori (moderatamente profilate) sono comode, il divano è sufficientemente largo anche per tre persone (tuttavia, il mobiletto che sbuca fra gli schienali davanti può interferire con le ginocchia di chi siede al centro. Sufficiente la disponibilità di portaoggetti, anche se le tasche nei pannelli delle porte sono previste soltanto davanti. Fra le varie soluzioni che incrementano l’impressione di buona cura costruttiva e di attenzione ai dettagli (anche pratici), ci sono le retine portaoggetti applicate ai fianchi degli schienali (che aiutano a digerire l’assenza di un gancio per appendere la giacca).
 
Bagagliaio
Sebbene si debbano fare i conti con la soglia a ben 76 cm da terra (un problema comune alla maggior parte delle suv) e priva di protezioni anti-graffio, dell’imboccatura non ci si può lamentare: ampia e squadrata (un metro di larghezza per un’altezza di 84 cm), costituisce un comodo accesso. Regolare e facilmente sfruttabile il vano, che in fatto di capacità con tutti i posti in uso (475 litri) pone la Dacia Duster fra le migliori della classe. Addirittura ai vertici lo spazio disponibile reclinando lo schienale (suddiviso in due parti): in tal caso si può contare su un volume di ben 1636 litri e su una profondità utile di 188 cm.
COME VA
3
Average: 3 (1 vote)
Ti premia se vai con calma
Non troppo ingombrante e provvista di un motore pronto sin dai regimi inferiori, in città la Duster si difende con onore; inoltre, è una delle poche vetture attuali che vanta una buona visuale posteriore, tanto che nelle manovre non si sente il bisogno dei sensori (mentre di uno sterzo più leggero sì). Nei percorsi extraurbani e in autostrada si fa apprezzare per il comfort, favorito dalle sospensioni non troppo rigide e dalla migliorata insonorizzazione. Promossi anche i freni, mentre nella guida brillante la precisione risente negativamente dello sterzo piuttosto demoltiplicato e delle gomme M+S previste di primo equipaggiamento.
 
 
In città
La prontezza d’erogazione del motore della Dacia Duster permette di cavarsela bene nello sprint al semaforo, e senza temere di bruciare troppo gasolio (abbiamo rilevato 15,4 km/l); peccato che ai regimi inferiori trasmetta qualche vibrazione. Le sospensioni non sono dure e smorzano efficacemente le asperità, mentre risulta migliorabile lo sterzo, pesante in manovra. In quest’ultimo frangente non c’è, tuttavia, da lamentarsi della visibilità, che è buona in ogni direzione tanto che i 432 cm di lunghezza della carrozzeria si riescono a “gestire” anche facendo a meno dei sensori di distanza posteriori (optional).
 
Fuori città
Lo sterzo parecchio demoltiplicato non favorisce la precisione di guida e nemmeno le gomme – omologate M+S e quindi adeguate anche all’impiego su neve e fango – sono adatte alla guida sportiva: se si esagera con la velocità in curva, il muso tende ad allargare con decisione la traiettoria. Sebbene la sicurezza non ne risenta, è comunque preferibile adottare uno stile di guida tranquillo e godersi il comfort. Selezionando la modalità Eco (che agisce sulla centralina del motore oltre a ottimizzare il funzionamento del climatizzatore per ottenere la massima efficienza) l’erogazione perde un po’ di smalto, ma si riescono ad avvicinare senza particolare impegno i 19 km/l.
 
In autostrada
La sesta marcia non particolarmente distesa (2750 giri a 130 km/h) e l’aerodinamica condizionata negativamente dall’altezza della carrozzeria della Dacia Duster, non giovano ai consumi (12,5 km/l), ma grazie alle più estese guarnizioni delle porte e ai nuovi materiali isolanti impiegati per l’abitacolo, l’insonorizzazione non delude. Buono pure il lavoro delle sospensioni, non troppo rigide sui rattoppi ma “ferme” quanto basta per trasmettere la dovuta sicurezza nei curvoni veloci. Bene la frenata: nonostante le gomme M+S e l’impianto con dischi solo davanti e tamburi al retrotreno, gli spazi d’arresto sono contenuti.
QUANTO È SICURA
4
Average: 4 (1 vote)
Molto meglio che in passato
L’Euro NCAP ha sottoposto a crash test la Dacia Duster del 2011, che ottenne tre stelle su cinque. Un giudizio soltanto discreto sul quale aveva influito l’assenza dell’Esp e degli airbag laterali e per la testa dalla dotazione di serie: dispositivi che, invece, oggi sono inclusi nel prezzo. Nella Lauréate sono standard pure i fendinebbia, mentre rimane da pagare a parte il cruise control.
 
 
A differenza del passato, l’Esp è di serie per tutta la gamma della Dacia Duster, assieme agli airbag anteriori (dei quali quello destro disattivabile qualora si voglia installare un seggiolino per bimbi sulla poltrona del passeggero) e a quelli laterali anteriori estesi a riparare anche la testa. Di serie per la Lauréate anche i fendinebbia e le cinture di sicurezza anteriori regolabili in altezza (una possibilità assente negli allestimenti inferiori), mentre non sono previsti né i fari allo xeno né i dispositivi “avanzati” (come, per esempio, l’avviso di involontario abbandono della propria corsia) disponibili per alcune rivali: in sostanza, l’unica aggiunta possibile in fatto di sicurezza è quella del cruise control. I crash test, che risalgono al 2011, sono stati eseguiti dall’Euro NCAP sulla Duster “prima maniera”, che non prevedeva di serie i controlli elettronici di stabilità e di trazione: un fattore che, all’epoca, ha pesantemente condizionato il giudizio sui sistemi di assistenza (29%) e quello globale (tre stelle su cinque). D’altronde, delle valutazioni ottenute negli altri ambiti specifici lasciava a desiderare soltanto quella relativa ai pedoni (28%), mentre erano già buone quelle riferite alla protezione degli occupanti (74%, sebbene gli airbag laterali e per la testa fossero, all’epoca, a richiesta anziché di serie) e dei bambini trasportati su seggiolini omologati (78%).
NE VALE LA PENA?
4
Average: 4 (1 vote)
Per chi ha voglia di concretezza
In rapporto a quel che costa, questa suv romena offre molto, a cominciare da una dotazione che non presenta lacune nemmeno sul fronte della sicurezza per finire a un turbodiesel piuttosto vivace e poco assetato; tutt’altro che povere le finiture. Su strada convince con il comfort ed è sicura, per quanto poco versata all’impiego sportivo. Per chi pensa di usarla su fango e neve c’è la versione 4x4, più cara ma sempre concorrenziale.
 
 
La Dacia Duster è una suv adatta a chi bada alla sostanza: ampia in rapporto alle dimensioni esterne, non vanta particolari ricercatezze ma nemmeno è costruita al risparmio. Col contributo del riuscito e parco 1.5 turbodiesel si difende bene anche su strada, rivelandosi comoda e sicura con buona pace dello sterzo che (come le gomme M+S) non è affatto sportivo. Il risparmio all’acquisto rispetto alle rivali continua a essere determinante nella scelta (come, d’altra parte, accade per gli altri modelli Dacia), ma comporta qualche limite nella personalizzazione: vero che fra gli optional figurano pure i sedili in pelle (e non costano molto), ma gli airbag posteriori non sono previsti nemmeno a pagamento come, d'altronde, dalla lista degli optional sono assenti i recenti dispositivi di assistenza alla guida. In ogni caso è fuori di dubbio che in rapporto ai contenuti tecnici e alla dotazione di serie – che nel caso della Lauréate comprende pure il navigatore – la Duster era un buon affare prima dell’aggiornamento e, adesso, lo è ancor di più. Senza rinunciare al 1.5 dCi ma orientandosi sull’allestimento inferiore Ambiance si spende ancora meno ma non è detto che sia vera convenienza: si rinuncerebbe, infatti, ad accessori utili come le barre sul tetto, gli specchi riscaldabili e, addirittura, alla radio con presa Usb (ma senza lettore cd). Diversamente, chi percorre spesso strade di montagna e vuole concedersi qualche diversione su sterrato farà bene a valutare l’acquisto della 4x4, più costosa ma anche più versatile.
PERCHÉ SÌ
Comfort
Rispetto al passato è stata resa più efficace l’insonorizzazione, anche a velocità autostradale. Inoltre, le sospensioni hanno una taratura turistica e lavorano bene pure sullo sconnesso.
 
Dotazione 
Oltre a quel che è indispensabile per la sicurezza, sono compresi nel prezzo i cerchi in lega, il climatizzatore e il navigatore. Senza contare che la garanzia dura un anno di più del minimo di legge.
 
Prezzo
Si tratta di una suv che, a conti fatti, non costa più di un’utilitaria. Difficile ottenere una vettura di caratteristiche paragonabili spendendo meno, anche perché finiture e dotazione non sono certo spartane.
 
Spazio
L’abitacolo è parecchio arioso, grazie anche al soffitto alto, e l’abitabilità è elevata sia davanti, sia dietro. Non si può lamentare nemmeno del bagagliaio, che a schienale reclinato è il più ampio della categoria.
PERCHÉ NO
Comandi
Quelli del navigatore e del “clima” sono collocati troppo in basso: per azionarli, si è costretti a distogliere lo sguardo dalla strada. Da rivedere anche il pulsante del clacson, in una leva dietro il volante.
 
Sistemi di sicurezza
La Duster non può avere gli airbag posteriori nemmeno con sovrapprezzo né può essere arricchita con sistemi di ultima generazione (come la frenata automatica) ormai disponibili persino in alcune citycar.
 
Sterzo
Nelle manovre e a bassa velocità il comando non è dei più leggeri. Inoltre, essendo parecchio demoltiplicato non è granché preciso fra le curve, e si rivela lento in fase di riallineamento.
 
Volante
Impone qualche limite nella ricerca della miglior posizione di guida, perché non si può regolare in profondità (ma soltanto in altezza); inoltre, ai regimi inferiori trasferisce qualche vibrazione sulle mani di chi guida.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1461
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 80 (109)/4000
Coppia max Nm/giri 240/1750
Emissione di CO2 grammi/km 127
Distribuzione 2 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 432/182/153
Passo cm 267
Peso in ordine di marcia kg 1266
Capacità bagagliaio litri 475/1636
Pneumatici (di serie) 215/65 R16

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 5a a 3500 giri   167,8 km/h 169 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 11,1   12,2 secondi
0-400 metri 17,8 123,9 km/h non dichiarata
0-1000 metri 33,3 150,8 km/h 34,6 secondi
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 5a 36,6 147 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 6a 34,1 142,1 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 5a 10    
da 80 a 120 km/h in 5a 14,6   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   15,4 km/litro 18,2 km/litro
Fuori città   18,9 km/litro 22,2 km/litro
In autostrada   12,5 km/litro non dichiarato
Medio   15,6 km/litro 20,8 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   37,7 metri non dichiarata
da 130 km/h   63,5 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   134 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,9 metri 10,8

 

 

Dacia Duster 1.5 dCi Lauréate 110 CV 4x2
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I VOTI DEGLI UTENTI
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11
5
8
10
VOTO MEDIO
2,9
2.875
40
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Ritratto di PastoreaPecorelle
27 dicembre 2014 - 17:07
Certamente chi vuole apparire non compra DACIA , ma proprio perchè non vuoi apparire ad un certo punto APPARI .. Non so se riesci a capire .. certo le pecore devono seguire il pastore e se il pastore dice che bisogna comprare l'auto tedesca la pecorella compra l'auto tedesca anche se si chiama AUDI e a 220.000 km si rompe il cambio automatico e devi buttarla via , la pecorella non guarda mai al suo istinto , ma a dove vanno le altre pecorelle
Ritratto di WHITEFISH37
23 settembre 2014 - 13:04
Ancora il comando del clacson con una leva dietro il volante! Che micidiale porcheria! L'impossibilità di immediatezza di azionamento del clacson può costare l'investimento di un pedone distratto o di un qualsiasi incidente anche se di minima entità. POLLICE VERSO!
Ritratto di acerottobre
29 settembre 2014 - 08:53
...Ho il doppio comando del clacson su una Renault Kangoo 4x4 e quello al volante lo trovo comodissimo da azionare mentre si guida, in quanto lo si usa con il dito indice senza lasciare il volante.Per quanto concerne la Duster a mio parere la vorrei ancora più "spartana" e protetta...almeno una versione per un uso fuoristradale e senza tanti fronzoli ed accessori...una base terra terra...tutto questo in attesa di un Dokker 4x4...
Ritratto di selvaggio
23 settembre 2014 - 13:05
Vorrei, banalmente, far presente che essendo un prodotto a basso costo dà opportunità di scelta; al pari delle compagnie aeree a basso costo. Nessuno regala, molti lucrano sull'umana vanità. Molti che viaggiano su costose ed appaganti berline germaniche non disdegnano di volare con compagnie basso-costo.
Ritratto di PUNTOGT
23 settembre 2014 - 15:42
basta guardare i numeri che fa. Quindi complimenti a dacia/renault per aver prodotto e commercializzato un veicolo riuscito esteticamente, tecnologicamente e dal rapporto qualità/prezzo quasi imbattibile.
Ritratto di anarchico
23 settembre 2014 - 16:06
A basso costo o no, senza almeno i fari allo xeno non acquisto niente. La visibilità notturna con gli alogeni sulle nostre strade mal segnalate è vergognosa. Preferisco spendere, ma alla mia pelle ci tengo.
Ritratto di acerottobre
29 settembre 2014 - 09:02
...pagati pure i salatissimi fari allo xeno e magari anche una visita dall'oculista, ma io con gli alogeni ci vado in giro normalmente e non rinuncio ad una Duster per questo...
Ritratto di niitrometano
23 settembre 2014 - 16:12
bella, più onesta quest'auto del cesso bmw x1!
Ritratto di prinz
24 settembre 2014 - 11:37
bhe io dico che è più paragonabile con x3 ,ma è un parallerismo che riguarda solo lo stile le qualità sono su pianeti differenti ,la dacia mi interessa ma mi lascia sempre una sensazione di incompletezza che nn mi so ancora ben spiegare
Ritratto di Franchigno
23 settembre 2014 - 17:46
La trovo carina però la coda la trovo orrenda!!.Se finalmente si decidessero a cambiarla sarebbe un ottima cosa.
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