PROVATE PER VOI

DR 2: è ricca e agile ma beve

Prova pubblicata su alVolante di
giugno 2010

Listino prezzi DR 2 non disponibile

  • Prezzo (al momento del test)

    € 9.830
  • Consumo medio rilevato

    12,1 km/l
  • Emissioni di CO2

    138 grammi/km
  • Euro

    4
DR 2
DR 2 1.3 EcoPower
L'AUTO IN SINTESI

È un’utilitaria italo-cinese dalla linea simpatica, con un abitacolo spazioso. Il prezzo è basso e include di serie accessori che di solito si pagano a parte. Però l’Esp non è previsto e il comfort lascia a desiderare. Elevati i consumi: conviene scegliere la versione a gas.

Posizione di guida
3
Average: 3 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
4
Average: 4 (1 vote)
Comfort
2
Average: 2 (1 vote)
Motore
3
Average: 3 (1 vote)
Ripresa
2
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Cambio
3
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Frenata
3
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Sterzo
3
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Tenuta di strada
2
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Dotazione
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Piccoli lussi in offerta speciale

Ha dimensioni da utilitaria e una carrozzeria da piccola monovolume: l’abitacolo è spazioso per quattro, ma volendo si può viaggiare anche in cinque. La DR, che la importa in Italia (mentre la produzione è cinese), la personalizza e la offre a un prezzo molto conveniente, tanto più se si considera che l’unica versione disponibile è equipaggiata di tutto punto: sono di serie anche la vernice metallizzata e i sensori di parcheggio. Peccato, però, che la dotazione di sicurezza contempli solo gli airbag frontali e che non sia disponibile l’Esp. Spinta da un 1.3 a benzina da 83 CV, su strada ha un comportamento abbastanza sicuro, ma il comfort non è il massimo perché le sospensioni “rimbalzano” sulle buche e risultano rumorose. Migliorabile anche la ripresa. I consumi, elevati per un’utilitaria, rendono appetibili (almeno per chi fa percorrenze annuali elevate) le più care versioni a Gpl oppure a metano.

Cinque porte, cinque posti e una carrozzeria quasi da monovolume: oltre che accattivante nella linea, la DR2 è un’utilitaria pratica, con un abitacolo spazioso in rapporto alle dimensioni (la lunghezza è di 370 cm) e un discreto bagagliaio. Ma il suo vero asso nella manica è il prezzo, basso in termini assoluti e ancor più conveniente se si considera che non ci sono aggiunte da fare: c’è una sola versione ed è riccamente accessoriata.

Importata e “personalizzata” dall’italiana DR, è prodotta in Cina e offre una dotazione completa di quasi tutto quanto si possa desiderare: sono inclusi, fra l’altro, la radio con cd, mp3 e presa Usb, il climatizzatore manuale, le barre sul tetto, i cerchi in lega di 15 pollici, i fendinebbia, la vernice metallizzata e addirittura i sensori di parcheggio, utili in una vettura che nasce principalmente per la città quanto rari fra le rivali.

La DR2 si rivela sufficientemente sicura e affidabile anche nei percorsi extraurbani, e monta freni efficaci. Purtroppo, però, l’Esp non si può avere nemmeno a pagamento e anche altri aspetti della dotazione di sicurezza lasciano a desiderare, dal momento che sono previsti soltanto i due airbag frontali. Al di sotto delle aspettative il comfort: le sospensioni sono rumorose e trasmettono contraccolpi sulle buche.

Il motore è un 1.3 a benzina con distribuzione bialbero a 16 valvole accreditato di 83 CV. È abbastanza vivace nelle prime marce, ma in ripresa risulta penalizzato dalla quinta decisamente lunga. Si fa apprezzare per la discreta silenziosità, ma non per i consumi, che sono elevati in tutte le condizioni: se si fanno molti chilometri conviene spendere qualche migliaio di euro in più e orientarsi sulla versione a Gpl oppure su quella a metano.

VITA A BORDO
3
Average: 3 (1 vote)
Accogliente con alti e bassi

Le tinte chiare e variegate (diverse tonalità di grigio, oltre al giallino del rivestimento dei sedili e dei pannelli porta) rendono gli interni luminosi e gradevoli, accentuando la sensazione di spaziosità. D’altra parte i centimetri a disposizione sono parecchi, anche in altezza, e quattro adulti viaggiano comodi; non è troppo sacrificato neppure un eventuale terzo occupante del divano, che ha il profilo poco rialzato al centro. I più alti, però, troveranno insufficiente la libertà di arretrare le poltrone anteriori, per quanto sia loro concesso di regolare la posizione degli attacchi delle cinture. A fronte di un cruscotto completo e ben organizzato, colpisce il fatto che la “ricca” radio (provvista anche di presa Usb e di lettore mp3) sia priva del sistema Rds, così non si può sapere il nome della stazione che si sta ascoltando. Soddisfacente il bagagliaio, che è sì rifinito con approssimazione, ma anche relativamente grande per un’auto di questa categoria; inoltre, ribaltando il divano, sul pavimento non si formano gradini che ostacolano le operazioni di carico.

Plancia e comandi
Le tinte chiare, oltre ad accrescere la sensazione di spaziosità, rendono gradevole il “ponte di comando” della DR2. Tuttavia, non riescono a nascondere la natura economica delle plastiche, che per quanto bene assemblate restano dure e poco gradevoli al tatto. Completo il cruscotto, che dispone anche di un piccolo display dove si può visualizzare l’ora oppure il consumo, mentre delude la radio: essendo priva del sistema RDS, sullo schermo non mostra il nome della stazione sintonizzata. I comandi sono correttamente posizionati, ma quelli del “clima” vengono coperti quando si utilizza il pur comodo doppio portabicchiere estraibile.

Abitabilità
La carrozzeria monovolume ha il soffitto alto, e dunque lo spazio non manca neppure sopra la testa: quattro adulti, anche di statura superiore alla media, viaggiano comodi. Inoltre, sul divano (che ha la seduta poco sagomata) se necessario si può stare anche in tre. Peccato che le poltrone anteriori possano scorrere longitudinalmente di soli 19 cm, penalizzando chi ha le gambe lunghe, ma in compenso gli attacchi superiori delle cinture sono regolabili in altezza. Criticabile pure il piacevole vellutino giallo utilizzato per i rivestimenti: tende a trattenere i “pelucchi” che si staccano dai vestiti. Utile il piccolo vano chiuso ricavato nella parte superiore della plancia, che si aggiunge al cassetto di fronte al passeggero (piccolo e privo di illuminazione interna).

Bagagliaio
Il portellone si solleva su un’imboccatura ampia e dalla forma regolare, che facilita l’accesso nonostante la soglia disti 75 cm da terra (e non sia a filo del fondo); peccato che ci si debba ricordare di aprirlo agendo su una levetta accanto al sedile: non c’è il pulsante nel portellone. Considerate le dimensioni esterne, la capacità di carico è più che soddisfacente (siamo ai vertici della categoria), ma le finiture sono approssimative, e per abbattere lo schienale del divano occorre prima smontare i poggiatesta e sollevare la seduta; in compenso, il piano che viene a formarsi (profondo 114 cm) è privo di gradini: agevole far scorrere gli oggetti lunghi e pesanti.

COME VA
2
Average: 2 (1 vote)
Induce alla guida tranquilla

La posizione di guida un po’ rialzata favorisce la visibilità, e nei parcheggi si può far conto anche sui sensori: in città la DR2 è nel suo habitat naturale. Compatta e maneggevole, scatta con rapidità  al semaforo e, grazie a i comandi leggeri da azionare, non affatica nella marcia a singhiozzo. I limiti arrivano dalle sospensioni, brusche e rumorose sullo sconnesso al punto da compromettere il comfort. Non sono, comunque, dure, e nelle strade ricche di curve provocano un’evidente rollio che induce ad adottare un’andatura tranquilla; ciononostante l’aderenza è buona e le reazioni – anche in mancanza dell’Esp – progressive e prevedibili. Peccato che quando serve spunto in salita o nei sorpassi, si debba spremere parecchio il motore e usare intensamente il cambio (che ha la leva dalla corsa eccessivamente ampia). La riserva di potenza è appena sufficiente anche in autostrada: la quinta lunga aiuta a tenere bassi i giri del motore, ma basta un falsopiano per perdere velocità ed essere costretti a scalare in quarta. Migliorabile lo sterzo, che soprattutto nei curvoni manifesta scarse consistenza e precisione.

In città
Nasce per la città e lo dimostra con una piacevolezza di guida determinata dal motore brioso e dai comandi morbidi da azionare: lo sterzo, il cambio (che, però, ha la corsa della leva troppo lunga) e la frizione non affaticano. Inoltre, offre una posizione di guida leggermente rialzata che favorisce la visibilità, e che viene in aiuto sia quando ci si avvicina a un incrocio, sia nelle manovre. In quest’ultimo frangente, poi, si può contare anche sui sensori di parcheggio di serie. Le ombre arrivano dai consumi “impegnativi” (poco più di 10 km/l di media) e dalla ben poco progressiva risposta delle sospensioni, che oltretutto risultano rumorose.

Fuori città
L’evidente rollio che si manifesta nei percorsi tortuosi rende preferibile uno stile di guida tranquillo, anche perché non c’è l’Esp. Comunque, la tenuta di strada è più che buona (anche se sulle sconnessioni più marcate le sospensioni rimbalzano e fanno allargare un po’ la traiettoria) e le reazioni al limite sincere e intuitive da gestire. Peccato che il brio del motore tenda a esaurirsi presto e che per ottenere un po’ di vivacità alle andature superiori – come pure per trarsi d’impaccio in un sorpasso – sia necessario “tirargli il collo” e intensificare il ricorso al cambio.

In autostrada
A velocità elevata la piacevole leggerezza dello sterzo vira verso una mancanza di consistenza e di rapidità che incidono negativamente sul feeling di guida, soprattutto quando ci si trova a correggere la traiettoria nei lunghi curvoni percorsi “in appoggio” sulle ruote esterne. Per il resto, la quinta lunga (a 130 km/h il motore è a 3700 giri) permette di tenere un buon passo senza far aumentare la rumorosità, ma può ben poco sul fronte dei consumi (in autostrada abbiamo rilevato una media di 11,5 km/l); purtroppo, però, rende anche laboriose le riprese, tanto che dopo un rallentamento, o in presenza di un falsopiano, scalare in quarta è obbligatorio.
 

QUANTO È SICURA
1
Average: 1 (1 vote)
Meno di così non si può

L’EuroNcap non ha ancora esaminato la DR2, che comunque, oltre che nella resistenza della scocca, per proteggere i passeggeri in caso d’urto può far conto soltanto sugli airbag frontali. Quelli laterali e quelli per la testa, che le rivali offrono almeno a pagamento, non si possono avere. E altrettanto vale per l’Esp, che sarebbe comunque utile nonostante tenuta di strada e stabilità siano sufficienti per una vetturetta destinata principalmente alla città.

La DR2 ha sospensioni morbide e un comportamento stradale tutt’altro che sportivo, anche se la stabilità e la tenuta di strada non deludono, e la frenata è adeguata alle prestazioni. La dotazione di sicurezza, però, è ridotta ai minimi termini: oltre ai fendinebbia, ci sono soltanto l’Abs e gli airbag frontali. Impossibile aggiungere i “cuscini” laterali o quelli per la testa: non sono previsti nemmeno come optional (quando molte rivali li offrono di serie), e altrettanto dicasi dell’Esp, che sarebbe importante per una vettura destinata anche a guidatori giovani e inesperti. L’EuroNcap non ha ancora sottoposto a crash test la citycar cinese.

NE VALE LA PENA?
2
Average: 2 (1 vote)
A meno c’è solo l’usato

La citycar cinese ha una linea gradevole e moderna, offre un’abitabilità superiore alla media e dispone di un discreto bagagliaio, ma la miglior freccia al suo arco rimane il rapporto fra prezzo e dotazione: a meno di non rivolgersi al mercato dell’usato, ottenere altrettanto per una cifra inferiore è quasi impossibile. Ma si devono anche accettare consumi superiori a quelli delle rivali e accontentarsi sul fronte del comfort e delle finiture, oltre che di una dotazione di sicurezza paragonabile a quella di vetture di una decina di anni fa.

Se si è a caccia di una citycar spaziosa e a portata di portafogli, e non si vuole rinunciare a una sontuosa dotazione di accessori, questa “milletre” italo-cinese non teme confronti: è una full-optional proposta a un prezzo da offerta speciale. Anche la sua linea accattivante aiuta a chiudere un occhio sulle carenze in fatto di materiali e finiture, mentre è più difficile sorvolare sulla dotazione di sicurezza, ridotta al minimo indispensabile e – diversamente da quanto accade per la maggior parte delle rivali – neppure integrabile a pagamento. In ogni caso, anche senza l’Esp, il comportamento stradale è onesto e prevedibile. Se nell’ottica del risparmio risultano accettabili sia le prestazioni (modeste in ripresa), sia il comfort (disturbato dalla rumorosità delle sospensioni), non altrettanto si può dire dei consumi, alquanto elevati per un’utilitaria: se si fa parecchia strada le versioni a gas – ovviamente più care – sono un’alternativa da prendere in considerazione.

PERCHÉ SÌ
 
 

Abitabilità
Per essere una citycar di appena 370 cm di lunghezza la DR2 offre interni spaziosi, e diversamente da alcune rivali è omologata per cinque posti: in caso di necessità, sul divano si può stare in tre senza doversi stringere troppo.

Accessori
Tutto quanto si può desiderare per migliorare l’estetica (come per esempio la vernice metallizzata e i cerchi in lega), la funzionalità (sensori di parcheggio, alzavetro elettrici anche dietro) e il comfort (radio e climatizzatore) è incluso nel prezzo.

Guida in città
Il motore scattante e le dimensioni contenute aiutano a districarsi nel traffico con grande facilità, e rendono la guida piacevole e divertente. Bene anche i comandi, che sono dolci da azionare e non affaticano.

Prezzo
Rispetto alle rivali la DR2 è offerta a una cifra concorrenziale, ma quel che più conta è che è davvero comprensiva di tutto: non ci sono accessori da pagare a parte e così non si rischia di veder lievitare il preventivo.

PERCHÉ NO
 
 

Comfort
Il maggior fastidio arriva dalla rumorosità delle sospensioni, sensibile quando si passa su sconnessioni e buche, che compromette il comfort ben più di quanto faccia il rombo del motore. Gli interni, inoltre, non sono scevri da qualche scricchiolio.

Consumi
La DR2 consuma come vetture più grandi e potenti: un controsenso per un’utilitaria proposta a un prezzo d’acquisto “aggressivo”, che dunque si rivolge a chi ricerca la massima convenienza economica e vorrebbe trovarla anche nei costi di gestione.

Finiture
Sia all’esterno, sia nel bagagliaio, si notano parti realizzate con eccessiva approssimazione. E nell’abitacolo sia le plastiche (comunque correttamente assemblate), sia i rivestimenti, sono di qualità fin troppo economica.

Sicurezza
Il comportamento stradale e la tenuta di strada sono adeguati alle prestazioni, però l’equipaggiamento di sicurezza si limita agli airbag frontali: quelli laterali e per la testa non sono previsti, e altrettanto vale per l’Esp.
 

SCHEDA TECNICA
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 4a a 5700 giri   161,1 km/h 157 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 13,3   12,5 secondi
0-400 metri 18,7 117,7 km/h non dichiarata
0-1000 metri 35,0 144,6 km/h non dichiarata
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 40,4 133,2 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 39,7 116,0 km/h non dichiarata
da 80 a 120 km/h in 5a 31,8   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   10,2 km/litro 13,3 km/litro
Fuori città   14,3 km/litro 20,8 km/litro
In autostrada   11,5 km/litro non dichiarato
Massimo   6,5 km/litro non dichiarato
Medio   12,1 km/litro 17,2 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   40,0 metri non dichiarata
da 130 km/h   68,4 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   134 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,9 metri 9,6
Cilindrata cm3 1297
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 61 (83)/6000
Coppia max Nm/giri 114/3800-4500
Emissione di CO2 grammi/km 138
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 370/158/156
Passo cm 239
Peso in ordine di marcia kg 1040
Capacità bagagliaio litri 250/650
Pneumatici (di serie) 185/55 R 15
I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 4a a 5700 giri   161,1 km/h 157 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 13,3   12,5 secondi
0-400 metri 18,7 117,7 km/h non dichiarata
0-1000 metri 35,0 144,6 km/h non dichiarata
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 40,4 133,2 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 39,7 116,0 km/h non dichiarata
da 80 a 120 km/h in 5a 31,8   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   10,2 km/litro 13,3 km/litro
Fuori città   14,3 km/litro 20,8 km/litro
In autostrada   11,5 km/litro non dichiarato
Massimo   6,5 km/litro non dichiarato
Medio   12,1 km/litro 17,2 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   40,0 metri non dichiarata
da 130 km/h   68,4 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   134 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,9 metri 9,6
Cilindrata cm3 1297
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 61 (83)/6000
Coppia max Nm/giri 114/3800-4500
Emissione di CO2 grammi/km 138
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 370/158/156
Passo cm 239
Peso in ordine di marcia kg 1040
Capacità bagagliaio litri 250/650
Pneumatici (di serie) 185/55 R 15
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1
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VOTO MEDIO
1,5
1.47541
61
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Ritratto di Pierfranco
15 luglio 2010 - 15:46
Poi, se il prodotto serve per creare posti di lavoro in Italia, ben venga. Per avere un discreto successo quello che conta è che si dimostri affidabile. Non è ne più bella ne più brutta di tante altre vetture del suo segmento.
Ritratto di Knives_90
15 luglio 2010 - 17:57
spero che il signor dirisio se ne torni a casa lui e tutta la sua banda...sono venuti fuori dei casi assurdi di macchine tutti documentati e fatti vedere in tv in cui si parla di macchine con 15000 km circa alle quali si è dovuo cambiare per ben 3 volte la frizione e che hanno avuto tanti di quei problemi inimagginabili. per non parlare della sicurezza e degli assemblaggi generali...mi immagino cosa accadrebbe se si dovesse fare un incidente.. piuttosto compro fiat matiz altre macchine ma mai questo rottame. Questi si fanno solo i soldi alle spalle della clientela e basta altrimenti come mai quest'uomo si è cimentato in questa cosa...solo per spirito patriottistico??no sapeva benissimo che avrebbe lucrato e così fa a scapito della gente
Ritratto di bubu
15 luglio 2010 - 18:37
scusa che significa piuttosto compro fiat matiz??? vuoi mettere la fiat allo stesso livello di altre case molto meno scadenti??? ho capito che ultimamente la fiat di certo non brilla per le sue auto però nemmeno fa schifo eh... voglio dire la matiz è matiz... con la fiat non centra niente...
Ritratto di Knives_90
15 luglio 2010 - 19:25
volevo dire fiat panda o chevrolet matiz. in ogni caso una fiat panda o una matiz le porti a casa a un prezzo simile a questa dr..per cui meglio il buon veccho made in italy che questo made in cina spacciato per made in italy
Ritratto di bubu
15 luglio 2010 - 19:47
ah.. si cento volte meglio la panda!
Ritratto di condor1
15 luglio 2010 - 23:06
avete la memoria corti tutti quanti a quanto pare, le coreane fino a 10 anni fa erano orribili, e ancora snobbate mentre ora sono vendutissime e di qualità, e se ne vendono milioni!!!!! la dr è nata dal nulla senza aiuto di una casa automobilistica importante è quindi le vetture che fa considerata la sua situazione sono ottime!!!!!con il passare del tempo diventeranno sempre piu belle e sicure e se dr cresce ci sarà bisogno di migliaia di nuovi posti di lavoro che non faranno altro che migliorare economia in italia!!!!!!!! poi come detto in un precedente articolo da al volante sarà disponibile la dr2 in versione meno accesoriata ad un prezzo ancora piu basso!!!!!
Ritratto di Alessandro717
15 luglio 2010 - 23:48
1
Hai commesso un errore colossale. La DR è nata e sopravvive grazie all'aiuto del gigante cinese Chery (che produce mezzo milione di auto l'anno). DR sarà quindi sempre sostanzialmente dipendente dalla (scarsa) qualità dei prodotti Chery. Completamente diverso il discorso riguardante le case coreane. Per chi conosce un po' di storia sa che corea (del sud, ovviamente) e cina hanno avuto influenze politiche e culturali completamente diverse. Mentre la cina è sempre un paese socialmente sottosviluppato (probabilmente per colpa dell'economia centralizzata), la corea del sud sta diventando uno dei primi paesi al mondo in termini di sviluppo umano (hanno avuto grande influenza degli usa dagli anni 50). Non c'è da stupirsi quindi, se le auto coreane "fanno il c**o" anche a quelle italiane, in quanto ad affidabilità e qualità costruttiva. Per vedere auto cinesi che possano competere con quelle occidentali, a mio avviso, dovrà scorrere ancora un po' d'acqua sotto i ponti...
Ritratto di condor1
16 luglio 2010 - 12:33
so benissimo che dr si basa sulle chery, ma questo non è mica un colosso affermato di auto!!!!!!!! in occidente chery non esiste nemmeno, solo in china ha mercato, e con questo ti dimostro che non ho fatto nessun errore colossale!!!!! o forse tu consideri renaut(x dacia) o peugeot citroen(x autovaz) al pari di chery???????????se dacia ha successo lo deve molto a renault , dr non ha un partnere del genere e quindi è ovvio che non possiamo pretendere la luna!!!!!!!!! poi ti ricordo che le coreane fino a 10 anni fa facevano pena, te le ricordi, erano 1000 volte peggio delle dr!!!!!!!!ora invece sono ottime!!!! ergo diamo qualche anno a dr e anche queste diventeranno ottme con un vantaggio per la nostra economia notevole se dr si affermasse!!!
Ritratto di Alessandro717
16 luglio 2010 - 13:34
1
Evidentemente non hai letto bene ciò che ho scritto. Colosso affermato o no, Chery ha una produzione e un fatturato molto alti. E' ovvio che il potere contrattuale di DR su Chery sia ridicolo. Poi non hai capito l'inquadramento socio-economico e politico che ti ho fatto riguardo la corea. Sono due realtà che non si possono paragonare!
Ritratto di condor1
16 luglio 2010 - 15:23
in ogni caso la chery è un marchio che in occidente non esisite, ergo dr non ha un grande partner cosa che ha dacia o autovaz!!!! poi si è vero la sud corea è un paese sviluppato, ma italia credo che lo sai di piu!!! e dr è italiana!!!!!!
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