PROVATE PER VOI

Fiat 500L: taglia i costi, non la verve

Prova pubblicata su alVolante di
novembre 2014
Pubblicato 12 marzo 2015
  • Prezzo (al momento del test)

    € 22.610
  • Consumo medio rilevato

    9,1 km/l
  • Emissioni di CO2

    144 grammi/km
  • Euro

    6
Fiat 500L
Fiat 500L 1.4 T-Jet Lounge GPL

L'AUTO IN SINTESI

Monovolume elegante, modaiola e anche piuttosto cara (non povera, comunque, la dotazione), la Fiat 500L in questa versione con il 1.4 turbo e l’impianto bi-fuel a benzina e a Gpl fa risparmiare sui costi d’esercizio senza rinunce in fatto di prestazioni. Su strada è piacevole da guidare, sempre sicura e ben frenata, ma lo sterzo è poco progressivo e la posizione di guida migliorabile.

 

Posizione di guida
3
Average: 3 (1 vote)
Cruscotto
3
Average: 3 (1 vote)
Visibilità
4
Average: 4 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
3
Average: 3 (1 vote)
Cambio
3
Average: 3 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
2
Average: 2 (1 vote)

PERCHÈ COMPRARLA

Si guida con piacere ed è sicura
Su strada è difficile distinguere questa versione bi-fuel a Gpl della 500L da quella che va soltanto a benzina: le prestazioni risentono poco del tipo di alimentazione selezionata e il comportamento dinamico – pur con un appunto alla scarsa progressività dello sterzo – è altrettanto soddisfacente. Le differenze emergono al momento di fare il pieno, che viaggiando a gas costa circa la metà. Peccato, però, che il prezzo della Lounge – per quanto in parte giustificato dalla ricca dotazione di serie – non sia contenuto.
 
 
La Fiat 500L T-Jet è basata sulla versione a benzina più potente, quella equipaggiata del 1.4 turbo da 120 CV, ma grazie all’alimentazione bi-fuel a Gpl ha costi di esercizio sensibilmente inferiori: rispetto alla “verde” quasi si dimezza la spesa per i rifornimenti, a fronte di un rendimento che resta comunque buono (a gas abbiamo rilevato 9,1 km/l di consumo medio invece di 11,2).  
 
Oltre alla buona autonomia (un pieno di Gpl è sufficiente per circa 350 km, dopodiché si può comunque proseguire a benzina), convincono le prestazioni, vivaci e poco “sensibili” al tipo di alimentazione. Positivo anche che, dato che il motore è stato progettato e messo a punto per il funzionamento a gas, gli intervalli di manutenzione siano gli stessi della versione monocarburante (15.000 km).
 
La presenza dell’impianto a Gpl fa diminuire un po’ la capacità del bagagliaio, ma non comporta variazioni nel comportamento dinamico della Fiat 500L T-Jet, che si lascia guidare senza particolare impegno e ha reazioni sempre prevedibili. Valida anche la risposta dell’impianto frenante, mentre è migliorabile il feeling trasmesso dallo sterzo: il comando, pur piuttosto leggero, manca di progressività. 
 
La Lounge è generosamente equipaggiata, ma anche sensibilmente più cara della versione con lo stesso allestimento priva di impianto a Gpl. Per risparmiare senza rinunciare all’alimentazione bi-fuel c’è la Pop Star che, però, ha una dotazione meno ricercata: per esempio il climatizzatore è manuale e non automatico bizona, e invece dei cerchi in lega di 16” ci sono quelli in lamiera. 

VITA A BORDO

4
Average: 4 (1 vote)
Il bello della funzionalità
Esteticamente riuscito e ben curato a livello di materiali e finiture, l’abitacolo scivola su qualche particolare – a esempio le manopole del “clima”, collocate troppo in basso – ma in quanto a disponibilità di spazio non delude nemmeno nella zona posteriore. Non mancano né i portaoggetti, né il divano in due sezioni scorrevoli in senso longitudinale. Il bagagliaio è più piccolo di quello delle versioni monocarburante, ma la flessibilità di carico non manca, grazie pure allo schienale anteriore destro ripiegabile come quello del divano.
 
 
Plancia e comandi
Al design moderno e personale di plancia e consolle si accompagnano finiture curate come, d’altronde, lo è la scelta dei materiali della Fiat 500L T-Jet. Il tasto per commutare l’alimentazione è perfettamente integrato nella consolle, sotto il navigatore (optional a buon mercato), ma nello schermo del computer di bordo inglobato nell’elegante cruscotto non vengono forniti i dati su consumi e autonomia. Non soddisfa del tutto la posizione delle manopole del “clima” bizona, basse rispetto al sedile di guida come, pure, lo è la leva del cambio.
 
Abitabilità
Davvero arioso, l’abitacolo è accogliente non solo per chi siede sulle comode poltrone anteriori (ove, però, si può sentire la mancanza della regolazione dell’altezza delle cinture di sicurezza), ma anche per chi viaggia sul divano: quest’ultimo ha la seduta piatta anche al centro, è piuttosto largo ed è diviso in due sezioni che possono scorrere separatamente di 12 cm in senso longitudinale (così si può aumentare lo spazio davanti alle ginocchia dei passeggeri o la capacità del bagaglio, in base alle necessità). Pratici il doppio portaoggetti con sportello e la mensola davanti al passeggero anteriore.
 
Bagagliaio
Con tutti i posti in uso, la capacità di carico della Fiat 500L T-Jet varia (facendo scorrere il divano) fra i 330 e i 396 litri: un valore più che discreto, soprattutto se si tiene conto dei 415 cm di lunghezza della carrozzeria, ma inferiore a quello delle versioni moncarburante (412/455 litri), prive del serbatoio del Gpl sotto il pavimento. Un po’ di differenza c’è anche a livello di capacità massima (1380 litri invece di 1480), quella che si ottiene reclinando lo schienale del divano. È ripiegabile anche lo schienale della poltrona anteriore destra, soluzione che permette di ottenere un vano privo di gradini in grado di accogliere oggetti lunghi fino a 240 cm. Contribuiscono alla praticità pure l’ampio portellone, la soglia non troppo lontana da terra (67 cm) e il piano di carico posizionabile su tre livelli. 

COME VA

4
Average: 4 (1 vote)
Comodamente maneggevole
In città ci si muove senza troppo impegno, grazie pure allo sterzo leggero e all’ampia visuale di cui si gode dal posto guida; consigliabili, comunque, i sensori di distanza posteriori (optional). Tutt’altro che rigide sullo sconnesso, le sospensioni sono anche efficaci nel contenere il rollio fra le curve, e la tenuta di strada è elevata. Lo sterzo, però, dovrebbe essere più pronto e progressivo. Valido il 1.4 turbo, brillante a prescindere dal carburante utilizzato, capace di buone rese chilometriche quando alimentato a Gpl e non troppo rumoroso nemmeno a velocità autostradale.
 
 
In città
I montanti del parabrezza sono doppi, più sottili di un canonico montante singolo, agevolano la visuale anteriore e laterale quando ci si approssima a un incrocio o ci si immette in una rotonda; dietro, invece, la situazione è meno rosea e per parcheggiare senza problemi è consigliabile aggiungere i sensori. A rendere la Fiat 500L T-Jet adatta al traffico ci sono pure la compattezza della carrozzeria (la lunghezza supera di nemmeno una spanna quella delle normali utilitarie) e la leggerezza dello sterzo, incrementabile premendo il tasto City; inoltre, le sospensioni si comportano bene anche sullo sconnesso. Promosso il motore, vivace allo spunto e dai consumi accettabili (7,7 km/l a gas, 9,6 a benzina).
 
Fuori città
Nei percorsi ricchi di curve la monovolume Fiat rivela buone doti di maneggevolezza, complice la capacità delle sospensioni di limitare la tendenza della carrozzeria a coricarsi di lato; inoltre, la tenuta di strada è sempre sicura e, grazie all’assetto neutro, le reazioni sono gestibili in modo intuitivo anche al limite. Asseconda la guida brillante pure il motore, capace di un tiro consistente sin dai regimi intermedi, e mai eccessivamente assetato (10,8 km/l a gpl, 13,3 a benzina). È, invece, migliorabile lo sterzo, che difetta di prontezza e di progressività.
 
In autostrada
La posizione di guida rialzata, l’abitacolo arioso e le sospensioni dalla taratura equilibrata fanno sì che i chilometri scorrano senza stress nella Fiat 500L T-Jet. Buona anche la souplesse del 1.4 turbo, che a 130 km/h in sesta marcia lavora a 3200 giri e non si fa sentire troppo, e discreto il consumo: andando a gas si percorrono 9,1 km/l, con la più costosa benzina 11,2. Stabilità e sicurezza sono adeguate anche ad alta velocità (d’altronde, si tratta di un’auto capace di superare i 190 km/h di punta, e di sfiorarli se si va a Gpl); promossi freni, abbastanza potenti e resistenti nell’uso prolungato.

QUANTO È SICURA

5
Average: 5 (1 vote)
Ben dotata di serie, ricca a pagamento
Con il pacchetto opzionale Safety, la Fiat 500L vanta anche la frenata automatica, nonché l’airbag per le ginocchia del guidatore che va ad aggiungersi ai sei che, assieme all’Esp, fanno parte della dotazione di serie. Sono compresi nel prezzo pure il cruise control e i fendinebbia con funzione di luci di svolta, mentre non sono previsti i fari allo xeno, che alcune rivali offrono a pagamento. 
 
 
Nei crash test euro NCAP, compiuti con la procedura in vigore nel 2012 (che, a differenza di quella entrata in vigore due anni dopo, non considerava la presenza di serie di alcuni ausili alla guida determinante ai fini del punteggio), la Fiat 500L è stata promossa con le cinque stelle corrispondenti alla valutazione massima. Ampiamente soddisfacenti i punteggi parziali: 94% per la protezione dei passeggeri, 78% per i bambini trasportati su seggiolini con attacco Isofix, 65% per la tutela dei pedoni in caso di investimento e 71% per i sistemi di assistenza alla guida. Per tutte le versioni, la dotazione standard comprende sei airbag, con quelli a tendina estesi a riparare la testa dei passeggeri posteriori, e l’Esp integrato dal sistema anti-arretramento in salita. Tranne che per l’allestimento base Pop (peraltro non abbinabile alla motorizzazione bi-fuel), sono inclusi nel prezzo pure i fendinebbia con funzione di luci di svolta e il cruise control. Diversamente che in alcune rivali, i fari allo xeno non sono previsti nemmeno a pagamento, mentre si può avere il pacchetto Safety che comprende la frenata automatica d’emergenza (il sistema è attivo fino a 30 km/h) e il settimo airbag, quello dedicato alle ginocchia del guidatore.

NE VALE LA PENA?

4
Average: 4 (1 vote)
Vantaggio calcolato
Salvo il sacrificio di qualche decina di litri di capacità di carico, la T-Jet offre le medesime qualità delle altre Fiat 500L: è una monovolume di spiccata personalità, spaziosa in rapporto alle dimensioni esterne e ricca di soluzioni pratiche, a cominciare dal divano scorrevole. Su strada, anche se il feeling dello sterzo è migliorabile, si guida con piacere, complice il 1.4 turbo che si conferma vivace anche quando “brucia” il più economico Gpl. Soddisfacente pure la dotazione, ma il listino è “salato” e i sensori di distanza si pagano a parte.
 
 
Rispetto alla 1.4 turbo che va soltanto a benzina, la Fiat 500L T-Jet è più cara da acquistare, ma nettamente meno costosa da rifornire al distributore: anche se il motore spicca più per la vivacità che per i consumi (discreti, ma non da record), il risparmio che si ottiene viaggiando a Gpl è cospicuo. E dato che questa versione è progettata per la doppia alimentazione sin dall’origine, nemmeno risultano accorciati gli intervalli di manutenzione (diversamente da quanto accade per altre bi-fuel). Ciò premesso, le caratteristiche delle altre 500L restano invariate: sebbene il bagagliaio abbia perduto qualche decina di litri di volume, la sua sfruttabilità rimane ottimale, grazie pure alla presenza del divano scorrevole; senza contare che, per caricare oggetti lunghi (come per esempio una tavola da surf), è possibile “chiudere” anche lo schienale anteriore destro. In sintesi, da una vettura lunga 415 cm, e perciò adatta anche alla città, è difficile pretendere un grado di versatilità ancora superiore. Rientrano fra i pregi pure la piacevolezza di guida (nonostante lo sterzo poco “comunicativo”), le buone caratteristiche di tenuta di strada e di stabilità, e il comfort: tutti fattori che, assieme all’elevato grado delle finiture e alla dotazione completa (mancano, però, i sensori di parcheggio), aiutano a digerire un prezzo di listino che non è da offerta speciale.

PERCHÈ SÌ

Abitabilità
Il tetto alto e l’abitacolo in posizione avanzata fanno sì che gli interni siano davvero ariosi, davanti come nella zona posteriore. Inoltre, le porte sono ampie e agevolano l’accesso a bordo.  
 
Impianto a Gpl 
È del tipo installato in origine e si vede anche dai dettagli: per esempio, il tasto di commutazione dell’alimentazione è perfettamente integrato nella plancia, ed è previsto l’indicatore della riserva per entrambi i serbatoi.
 
Motore
Grazie al turbocompressore, il 1.4 è capace di spingere con vigore e progressione anche ai bassi e ai medi regimi. Inoltre, le prestazioni non calano quando si viaggia a gas, e i consumi sono discreti.
 
Praticità
Anche se il baule è meno capiente che nelle altre versioni (colpa del serbatoio del Gpl), si sfrutta con facilità grazie pure al pavimento posizionabile su tre livelli e al divano scorrevole. E per caricare oggetti lunghi si può “chiudere” anche il sedile anteriore destro. 

PERCHÈ NO

Dettagli
Meraviglia che fra le indicazioni fornite dal computer di bordo non ci siano quelle relative ai consumi di benzina e all’autonomia a Gpl. Inoltre, le cinture di sicurezza anteriori non possono essere regolate in altezza.
 
Posizione di guida
Il rapporto fra volante e poltrona è corretto (e le regolazioni aiutano), mentre la leva del cambio rimane troppo in basso; lo stesso difetto interessa i comandi del “clima”, che si raggiungono con una certa difficoltà. 
 
Prezzo elevato
La qualità costruttiva non delude, i contenuti tecnici sono validi e la dotazione di serie è piuttosto completa. Ma il prezzo è elevato, e sensibilmente maggiore di quello della corrispondente versione a benzina.
 
Sterzo
Davvero leggero (specialmente se si preme il tasto City), il servocomando ha una risposta ideale in manovra e nella guida a bassa velocità. Ma nelle altre situazioni la sua risposta non è né pronta né omogenea.

SCHEDA TECNICA

Cilindrata cm3 1368
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 88 (120)/5000  a Gpl
  88 (120)/5000  a benzina
Coppia max Nm/giri 215/2500 a Gpl
  215/2500 a benzina
Emissione di CO2 grammi/km 114 a Gpl (159 a benzina)
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 415/178/167
Passo cm 261
Peso in ordine di marcia kg 1310
Capacità bagagliaio litri 330-396/1380
Pneumatici (di serie) 205/55 R15

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI

VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6ª a 4600 giri (4700)   187,9 (191,2) km/h 189 (189) km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 11,8 (11,6)   10,6 (10,6) secondi
0-400 metri 18,1 (18) 124,8 (126,1) km/h non dichiarata
0-1000 metri 33,3 (32,9) 157,1 (159,2) km/h  
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 5ª 37,5 (36,9) 147,9 (150,6) non dichiarata
1 km da 60 km/h in 6ª 34,1 (33,7) 145,3 (146,5) non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 5ª 10,7 (10,3)    
da 80 a 120 km/h in 6ª 14,7 (13,5)    
       
CONSUMO in km/l   Rilevato Dichiarato
In città    7,7 (9,6) 8,5 (11)
Fuori città   10,8 (13,3) 13,9 (17,9)
In autostrada   8,8 (10,6) non dichiarato
Medio   9,1 (11,2) 11,2 (14,5)
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   38,4 metri non dichiarata
da 130 km/h   65,2 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   136 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,1 metri 10,7

 

Tra parentisi i dati riferiti alla vettura alimentata a benzina.

 

Fiat 500L
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
227
142
104
113
233
VOTO MEDIO
3,0
3.020755
819


Aggiungi un commento
Ritratto di marabonanni1975
13 marzo 2015 - 10:41
Cayman, ora sei mio complice! Mara (mia moglie) non sa della mia passione per Belen e io mi sono accorto che ho appena commentato con il suo profilo (questo :) ). Scherzi a parte, è solo una mia opinione, tu sentiti libero di pensarla come ti pare.
Ritratto di NeroneLanzi
12 marzo 2015 - 18:13
Al costruttore serve essenzialmente per fare soldi. Oggi in Europa ha una buona quota nel suo segmento, senza bisogno di svendere il prodotto. Oggi il segmento L0 è relativamente poco popolato (enormemente meno popolato se il confronto è con il B). Per cui economicamente, l'anno scorso, è stato molto più conveniente vendere le circa 90 mila 500L che non le 87 mila Punto. Ovviamente si sarebbe potuto fare di meglio in termini di volumi, sul B, con un modello fresco. Ma per compensare la perdita di margini unitari avresti probabilmente dovuto fare più di quello che ha fatto nel 2014 la Clio. La C-max è un discorso a parte, stiamo parlando di un altro segmento. Se vuoi un benchmark puoi usare la B-Max
Ritratto di Gino2010
16 marzo 2015 - 11:05
dell'imprenditore si unisca alla massimizzazione dell'utilità del consumatore e magari anche alla soddisfazione del lavoratore.Però ho la netta sensazione che in fiat il raggiungimento del primo obiettivo sia dissociato dal raggiungimento del secondo ed in contrapposizione con il terzo.Magari non capita solo per fiat.
Ritratto di NeroneLanzi
16 marzo 2015 - 11:44
In verità è una cosa che accade ogni volta che avviene un acquisto. Se non venisse massimizza l’utilità per il cliente, questo semplicemente non comprerebbe. Un pensiero candido (ma diffuso) è che l’acquisto ottimale di una vettura avvenga al costo industriale (diciamo il costo del venduto). Piccolo problema: è impossibile acquistare a quel prezzo. E immaginare che sia possibile equivale ad immaginare di non pagare la vettura o di ricevere dei soldi al momento dell’acquisto. Non può avvenire. Per quanto riguarda la soddisfazione del lavoratore il discorso è diverso ma è semplice: se esistesse un datore di lavoro disponibile a pagare di più per un lavoro meno faticoso/più interessante, molti lavoratori sceglierebbero di cambiare lavoro. Io stesso cambierei lavoro se si presentasse l’opportunità di migliorare in maniera significativa uno o più dei tre parametri con i quali valuto un contratto (quanto è interessante il lavoro, quanto sono piacevoli città e luogo di lavoro, quanto mi paghi per farlo). Non sono un albero, se non mi piace il mio lavoro lo cambio.
Ritratto di Gino2010
17 marzo 2015 - 10:25
Infatti il profitto deve intendersi come remunerazione del rischio dell'imprenditore.Quindi ripaga di un costo:il rischio del fallimento.Un po' come la rata di una polizza assicurativa.In una economia socialista non doveva esserci perchè il rischio non esisteva.In alcune attività come lo spaccio di stupefacenti il rischio è alto ed il bene parecchio sovraprezzato.In pratica fiat in un ormai lontano passato poteva vendere (quasi) a costo di fabbrica quando aveva i contributi pubblici.Il suo rischio di fallimento era subordinato al rischio di fallimento dello stato.Poi non è stato più così.Tuttavia oggi fiat ha assai meno probabilità di fallire dopo la creazione di FCA.Quindi a seguito della creazione di FCA.il rischio è più basso e minore dovrebbere essere la sua remunerazione e quindi i prezzi dovrebbero scendere.Purtroppo questo non succede.
Ritratto di NeroneLanzi
17 marzo 2015 - 12:59
Quello se usi la definizione di costo del venduto che trovi sui libri di scuola. Comunemente nell'automotive (in Italia) chiamiamo costo del venduto il costo del ferro ("costo del tocco", per quelli di noi che hanno iniziato da un impianto). Quello che intendevo è che molta gente è convinta che se per produrre una Panda servono 3.000€ (purtroppo non bastano, ma è per dare un esempio), allora ogni centesimo in più speso dal cliente è un centesimo indebitamente percepito dal venditore. Ti assicuro che ho conosciuto anche persone di intelligenza media o addirittura medio-alta che facevano discorsi simili. Rimane il fatto che, se non venisse massimizzata l'utilità del cliente, questo non comprerebbe. Se compra è perchè il prodotto, a quel prezzo, soddisfa i suoi bisogni.
Ritratto di ferrariforever
12 marzo 2015 - 14:28
colore molto bello, auto così così.
Ritratto di wesker8719
12 marzo 2015 - 14:40
mamma mia questa macchina è orripilante e da quel che vedo in questa prova praticamente non spicca in niente ...
Ritratto di Mattia Bertero
12 marzo 2015 - 15:07
3
Più la guardo e più disprezzo questa macchina soprattutto per la linea orribile. L'unica cosa in cui spicca è lo spazio a bordo che è notevole, per il resto in giro ci sono concorrenti decisamente migliori.
Ritratto di TheStig_97
12 marzo 2015 - 15:12
Non riesco a capire come possa essere la monovolume di seg.B più venduta in Europa! Se gli avessero dato delle linee "Panda style" penso che il risultato poteva essere accettabile e poi quello UConnect così piccolo... spero che i suoi dati di vendita vengano ereditati dalla 500X e che se ne vada in pensione al più presto!
Pagine
Annunci

Fiat 500l usate

Prezzo minimoPrezzo medio
Fiat 500l usate 20157.50010.29076 annunci
Fiat 500l usate 20167.79011.55070 annunci
Fiat 500l usate 20179.55012.53070 annunci
Fiat 500l usate 201810.40013.96047 annunci
Fiat 500l usate 201912.00014.530113 annunci
Fiat 500l usate 202013.50016.350106 annunci
Fiat 500l usate 202114.29017.30057 annunci

Fiat 500l km 0 per anno

Prezzo minimoPrezzo medio
Fiat 500l km 0 201713.90016.9002 annunci
Fiat 500l km 0 201816.40017.0002 annunci
Fiat 500l km 0 201915.45016.99016 annunci
Fiat 500l km 0 202012.99016.67062 annunci
Fiat 500l km 0 202113.90017.530286 annunci