PROVATE PER VOI

Fiat Punto: meno “sete”, meno sprint

Prova pubblicata su alVolante di
ottobre 2012
  • Prezzo (al momento del test)

    € 17.050
  • Consumo medio rilevato

    18,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    90 grammi/km
  • Euro

    5
Fiat Punto
Fiat Punto 1.3 Multijet II 85 CV Easy 5 porte Start&Stop ECO
L'AUTO IN SINTESI

La versione depotenziata del 1.3 a gasolio rende la Fiat Punto molto parsimoniosa sul fronte consumi, specie in città e nell'extraurbano: in autostrada ci vorrebbe la sesta marcia. Buone le doti di abitabilità e apprezzabile il comportamento stradale, turistico ma sicuro in ogni frangente. Peccato che il numero di airbag vada integrato e che il baule sia poco pratico.

Posizione di guida
4
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Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
3
Average: 3 (1 vote)
Cambio
3
Average: 3 (1 vote)
Frenata
3
Average: 3 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Rassicurante e poco assetata
La linea è pressoché invariata, il motore no: il 1.3 Multijet lascia sul piatto 11 CV (ora sono 84) e guadagna percorrenze chilometriche quasi da record. Pronto nella risposta e corposo ai regimi medio-bassi, si rivela un motore indovinato. La Punto è intuitiva nella guida, non mette mai in difficoltà, e garantisce uno spazio a bordo congruo per quattro persone. L'allestimento è abbastanza completo, ma quello relativo alla sicurezza va integrato.
 
 
La linea della Fiat Punto risale al 2005: a distanza di alcuni anni, non può essere definita all'ultima moda, ma risulta ancora gradevole e non priva di una certa eleganza. Rispetto alla precedente Punto Evo, sono stati eliminati gli inserti nel paraurti e il baffo cromato nel frontale: il design è filante, con il muso che richiama vagamente (nei fari e nello sviluppo prominente della parte centrale)  quello della vecchia Maserati Coupé.
 
La fiancata è abbastanza alta, con le due porte posteriori inserite in modo equilibrato nel corpo vettura. I gusci degli specchi retrovisori e i paraurti verniciati nel colore della carrozzeria sortiscono un buon effetto estetico, ma graffiarli è facile, tanto più che il montante posteriore è alquanto pronunciato, e le dimensioni del lunotto ridotte (ai suoi lati trovano posto i fari, dal marcato sviluppo verticale). Utile, quindi, valutare l'acquisto dei sensori di distanza posteriori, che costano 310 euro. Il piccolo vetro davanti alla porta anteriore, quasi un richiamo ai deflettori delle auto di quarant'anni fa, è più un vezzo estetico che un aiuto per la visibilità.
 
La versione “economa” del 1.3 a gasolio che equipaggia la Fiat Punto o deriva dal noto Multijet II, accreditato di 95 CV: il turbo rimane a geometria variabile, ma è più piccolo, per favorire la prontezza ai bassi regimi riducendo il ritardo di risposta, a scapito della potenza massima. Il tutto si traduce in 84 CV a 3500 giri, e a una coppia massima di 200 Nm a 1500, con emissioni pari a 90 grammi di CO2 per km.
 
Il cambio è manuale a 5 rapporti: gli innesti sono un po' gommosi ma morbidi, e l'unico vero rimpianto è per l'assenza di una sesta marcia che avrebbe aiutato ancora di più a contenere i consumi autostradali, anche se – rispetto alla 95 CV – il rapporto di trasmissione finale è stato allungato del 20% proprio per questo scopo (e a scapito della ripresa). Da notare, infine, alcuni  accorgimenti per evitare di sprecare energia: l'alternatore ricarica la batteria principalmente in rilascio; la pompa dell'olio è a portata variabile per erogare il quantitativo necessario in funzione delle condizioni d'uso, e l'impianto di raffreddamento è gestito elettronicamente. 
VITA A BORDO
3
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Spazio adeguato ma bagagliaio poco pratico
Quattro persone sono degnamente accolte, con il quinto passeggero penalizzato dalla ridotta larghezza e dalla conformazione del divano posteriore. Il bagagliaio sconta la soglia di carico alta da terra e un dislivello importante tra quest'ultima e il pavimento; inoltre, il sedile posteriore frazionabile si paga a parte. Esente da critiche la plancia, con strumenti ben leggibili e comandi a portata di mano.
 
 
Plancia e comandi
La plancia della Fiat Punto è quella della Evo, introdotta nel 2009 e profondamente rinnovata rispetto al progetto originario della Grande Punto (2005): presenta un inserto orizzontale morbido e la cornice dell'autoradio nera lucida, al pari dello schermo di quest'ultima. La soluzione è di sicuro effetto estetico, ma poco pratica a causa dei riflessi che ne penalizzano la leggibilità. I materiali sono adeguati alla classe della vettura, e sono pochi gli assemblaggi sotto tono. A portata di mano i principali comandi, anche se lo schermo dell'eventuale “clima” automatico bizona (costa 490 euro: di serie c'è quello manuale) è di dimensioni ridotte e, quindi, poco leggibile; la strumentazione prevede due elementi analogici, affiancati da due indicatori più piccoli (quello per il livello carburante e l'utile termometro del liquido refrigerante), sotto i quali c'è il display del computer di bordo. Il navigatore è a richiesta: è un TomTom 2 estraibile (359 euro), posizionato subito sopra le bocchette centrali per la ventilazione e molto ben raggiungibile. A parte si paga la predisposizione (35 euro), che serve per alimentare la base di alloggiamento del dispositivo; minuscolo (e non proprio a portata di mano) il cassettino a lato del navigatore. A proposito di vani, cassetti e tasche, sono distribuiti un po' ovunque in abitacolo, anche se nessuno di essi è davvero ampio.
 
Abitabilità
Accogliente per quattro, anche in relazione alle ridotte dimensioni esterne (la Fiat Punto è lunga 407 cm e larga 169): i sedili anteriori sono correttamente profilati e l'imbottitura si rivela confortevole anche nelle lunghe percorrenze. Quello del guidatore si regola anche in altezza, mentre non è previsto di serie il supporto lombare. La seduta è tendenzialmente rialzata, ma non impedisce di trovare una posizione di guida corretta neanche a chi ha una corporatura oltre la media, grazie anche al volante regolabile in altezza e profondità. L'accessibilità ai posti dietro è favorita dalla presenza e dalla corretta conformazione delle porte posteriori: in due si viaggia comodi, mentre l'eventuale terzo passeggero è sacrificato in larghezza (e penalizzato dalla conformazione del divano). Che la sua sia una sistemazione prevista per brevi tragitti è confermato indirettamente dalla presenza, nel listino degli optional, del poggiatesta centrale (costa 110 euro). 
 
Bagagliaio
Il carico utile offerto dal baule è di 275 litri: un dato in linea con la classe d'appartenenza della Fiat Punto ma penalizzato da una soglia di carico alta (78 cm) e dal “gradino” di ben 24 cm che si crea tra quest'ultima e il pavimento. La profondità massima è di 65 cm, l'altezza fino alla cappelliera 54. Ribaltando i sedili posteriori (in un unico blocco: lo schienale frazionato è un optional da 170 euro) il carico utile sale a 1030 litri. Non eccezionale il dato di profondità massima, pari a 134 cm, e assenti eventuali ganci e appigli per meglio disporre il carico (vale a dire, per non rovesciare alla prima curva i sacchetti della spesa): questo è uno degli aspetti in cui la Punto sconta di più la propria anzianità di progetto. Impossibile rimediarvi strutturalmente, ma è certo che basterebbe qualche piccolo accorgimento per mitigare il disagio.
COME VA
3
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Poco assetata, non ama la guida brillante
La tenuta di strada convince in ogni frangente: il limite di aderenza non è altissimo, ma la Punto si rivela sempre facile e intuitiva. L'Esp è di serie; sterzo e sospensioni si rivelano adeguate allo spirito dell'auto. Che non nasce per correre, ma per fare risparmiare carburante: i consumi sono contenuti. Non convince del tutto la frenata: l'impianto di tipo misto fornisce spazi d'arresto sotto la media. 
 
 
In città
Le dimensioni ridotte, lo sterzo leggero e la buona spinta del 1.3 ai bassi regimi fanno sì che la Fiat Punto si riveli a proprio agio in città. La taratura delle sospensioni è piuttosto solida, ma solo lo sconnesso più marcato mette in crisi l'auto: pavé e rotaie vengono filtrati con sufficiente disinvoltura. La frenata è pronta, forse fin troppo: occorre fare l'abitudine alla risposta del comando. La visibilità anteriore è esente da critiche, anche se i montanti non sono certo esili, e individuare gli ingombri del muso (in sé sfuggente) è un'operazione agevolata dalla seduta rialzata del posto guida, mentre quella posteriore è critica: i 310 euro necessari per i sensori di distanza sono un buon antidoto contro indesiderate visite dal carrozziere. Ottimi i consumi rilevati: si sfiorano i 18 km percorsi con un litro di gasolio.
 
Fuori città
Regolare, fluido ma privo di allungo: il 1.3 è gradevole, ma nei sorpassi occorre tenere conto di questa sua caratteristica. Le sospensioni sono ben tarate: il comportamento stradale è sempre prevedibile, e l'assetto non si scompone neanche in caso di marcati errori di guida. Una frenata improvvisa a centro curva è sempre recuperabile, con il controllo di stabilità che interviene prontamente e aiuta a riallineare la vettura in ogni frangente. Oltre al carattere del motore, la rapportatura lunga del cambio (oltre alla sua manovrabilità, che va in crisi quando si manifestano improbabili velleità sportive) non invita a una guida grintosa: meglio non forzare il ritmo (tanto più che anche lo sterzo, in questo caso, perde precisione, e la frenata non è tanto incisiva) e accogliere con soddisfazione i 21,7 km/litro di percorrenza rilevata.
 
In autostrada
L'autostrada si addice alla Fiat Punto: ai canonici 130 km/h di velocità da codice, il motore lavora a 2600 giri, con un margine sufficiente per non perdere velocità nelle leggere salite (va tuttavia da sé che, a pieno carico, scalare una marcia diventi quasi necessario). Di buon livello il comfort: il motore è abbastanza silenzioso, e i fruscii sono contenuti. Una sesta marcia “di riposo” aiuterebbe ancor più a contenere rumorosità meccanica e consumi (la media cala a 14,5 km/litro): accorciando il rapporto finale in virtù della sua presenza, ne guadagnerebbe anche il brio del 1.3 a gasolio. Buone note provengono dallo sterzo e dal comportamento dell'Esp nei bruschi trasferimenti di carico; meno dall'impianto frenante, con spazi d'arresto più lunghi del previsto (abbiamo rilevato 68,4 metri per fermarsi da 130 km/h), dovuti anche alla presenza dei tamburi sull'assale posteriore. Utile per chi percorre molta autostrada il cruise control, optional da 210 euro.
QUANTO È SICURA
5
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Cinque stelle ma pochi airbag
Le cinque stelle conseguite all'EuroNCAP risalgono al 2005: tributo a un progetto già da allora attento alla sicurezza. Di serie controllo di stabilità e di trazione, ma gli airbag laterali e per le ginocchia si pagano a parte: un peccato, visto che per l'antenata Grande Punto erano di serie.
 
 
Di serie nella Fiat Punto ci sono Abs, airbag frontali e per la testa (davanti e dietro), oltre agli indispensabili controlli di stabilità e trazione: stupisce in negativo come si debbano pagare a parte gli airbag laterali (anteriori: costano 260 euro) e per le ginocchia, che nella Grande Punto del 2005 facevano parte della dotazione di serie. Per quanto riguarda la visibilità, gli specchi retrovisori sono regolabili elettricamente; i fendinebbia si pagano, invece, a parte (190 euro) e sono di tipo adattativo: seguono, cioè, il movimento dello sterzo e aiutano a illuminare (fino a 40 km/h) l'interno della curva percorsa. I crash test dell’EuroNcap sono quelli relativi alla Grande Punto del 2005, con la quale la nuova condivide la struttura: la Fiat ha ottenuto il massimo punteggio per quanto concerne la capacità di proteggere pilota e passeggero. In caso di impatto frontale e laterale, la protezione non è mai meno che “adeguata”: si tratta di un risultato di assoluto rilievo. Tre su cinque sono le stelle ottenute per la protezione dei bambini alloggiati su seggiolini Isofix (gli attacchi sono di serie, anche se non molto visibili) e altrettante, infine, per la tutela dei pedoni in caso di investimento.
NE VALE LA PENA?
3
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Per chi vuole andare sul sicuro
Nell'allestimento Easy, la Punto 1.3 16V Multijet mette sul piatto una dotazione di buon livello, da completare con i soli airbag laterali e il sedile posteriore frazionato. Il progetto è consolidato al limite della maturità: lo spazio per quattro persone è adeguato, il comportamento stradale sempre prevedibile e i consumi ridotti. 
 
 
Per molti anni vettura più venduta in Italia, la Fiat Punto continua la propria onorata carriera mascherando tutto sommato bene i propri anni: il progetto originario è ancora valido e la versione 2012 lo conferma, grazie a un motore che non è un mostro di potenza ma è parco nei consumi (rispetto a quella da 95 CV, si percorre mediamente 1,5 km con un litro di gasolio) e piacevole nella guida, a un'abitabilità adeguata per quattro persone (ma con un bagagliaio poco pratico e il sedile posteriore frazionabile da pagare a parte) e a un comportamento stradale convincente, sicuro in ogni circostanza. Due gli allestimenti: all'Easy della vettura provata si affianca il Pop, che permette di risparmiare 1.600 euro, ma che prevede una plancia meno raffinata, e sposta nella lista degli optional il “clima” manuale, la radio e i cerchi in lega. Sulla carta, in questo caso sembra valere il “chi più spende, meno spende”. E magari trattare un buono sconto con il concessionario, sapendo che è probabile che sulla Punto lo conceda.
PERCHÉ SÌ
Abitabilità
Buona in relazione alle dimensioni esterne: si viaggia bene in quattro, mentre il quinto passeggero trova alloggio per brevi spostamenti. Buona l'accessibilità anche ai posti dietro.
 
Consumi
Sempre bassi: costituiscono un punto di forza del piccolo motore a gasolio, soprattutto in città e nell'extraurbano. In autostrada manca la sesta.
 
Motore
Pronto nella risposta e corposo ai regimi medio-bassi, ben si sposa con l'indole della Punto e risulta godibile nella guida di tutti i giorni. Davvero ridotte le vibrazioni.
 
Comportamento stradale
Tutto tranne che sportivo (anche perché non è certo concepita per questo scopo), ma sempre prevedibile. La Punto è maneggevole e facile da condurre, anche sul bagnato.
PERCHÉ NO
Airbag
Ne mancano alcuni all'appello, che erano presenti nella Grande Punto del 2005 da cui il modello attuale deriva: un’economia discutibile.
 
Frenata
Il comando è fin troppo immediato nella risposta, e l'impianto di tipo misto non assicura spazi di arresto all'altezza della migliore concorrenza.
 
Capacità di carico
Non delude tanto il dato in sé, quanto lo sfruttamento dello spazio: la soglia è lontana da terra e dal piano di carico, e il divano reclinabile in modo frazionato si paga a parte. 
 
Visibilità
Il lunotto è piccolo: se la Punto viene usata parecchio in città, è meglio valutare l'acquisto dei sensori di distanza opzionali.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1248
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 62 (84)/3500
Coppia max Nm/giri 200/1500
Emissione di CO2 grammi/km 90
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 407/169/149
Passo cm 251
Peso in ordine di marcia kg 1145
Capacità bagagliaio litri 275/1030
Pneumatici (di serie) 185/65 R15

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 5a a 3500 giri   174 km/h 172 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 14   13,1 secondi
0-400 metri 19,3 115,1 km/h non dichiarata
0-1000 metri 35,6 145,5 km/h  
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 36,3 143 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 35,8 137,8 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 4a 8,9    
da 80 a 120 km/h in 5a 16,3   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   17,9 km/litro 22,7 km/litro
Fuori città   21,7 km/litro 34,5 km/litro
In autostrada   14,5 km/litro non dichiarato
Medio   18,2 km/litro 28,6 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   40 metri non dichiarata
da 130 km/h   68,4 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   135 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,2 metri 10,9

 

 

Fiat Punto 1.3 Multijet II 85 CV Easy 5 porte Start&Stop ECO
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I VOTI DEGLI UTENTI
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9
VOTO MEDIO
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Ritratto di Montreal70
3 febbraio 2015 - 20:54
Prima vacci all'estero, poi ne parliamo.
Ritratto di Cayman_S
3 febbraio 2015 - 21:30
2
Una Fiat Punto vende esclusivamente in Italia e all'estero esclusivamente a cittadini italiani. Sul mercato europeo invece e sempre stata un auto insignificante.
Ritratto di Montreal70
3 febbraio 2015 - 21:33
Indubbiamente guarda. La grande punto e le sue antenate infatti non erano nella top five europea abitudinariamente
Ritratto di osmica
3 febbraio 2015 - 22:36
Fenomenale. Prima elogi gli airbag e i fascioni e poi elogi la loro mancanza. Complimenti. Tornando nel tema "bestseller", questa Punto, non lo e' mai stata. Salvo se non si parla del importantissimo mercato Italiano quando si parla delle vetture italiane. Cmq, tranquillo, ho vissuto in 3 paesi fuori l'Italia e di Fiat ne ho viste molte poche.
Ritratto di Montreal70
4 febbraio 2015 - 11:20
A parte che non dicevo a te sulla questione estera, mi sembra di aver scritto chiaramente "la grande punto e le sue antenate". Questa ti sembra una Grande Punto? Questa ti sembra appartenere alla prima, seconda o terza generazione di Punto? Non mi pare. Così come non mi sembra di aver elogiato niente, ho solo detto che prima non è stata apprezzata per il prezzo e per l'estetica. In ogni caso a me piace infinitamente di più la Evo con i fascioni in nero opaco e la griglia a nido d'ape rispetto a questa. Comunque, per dovere di cronaca, io all'estero ci vado ripetutamente per lavoro, e di auto italiane, Punto in particolare, ne vedo decisamente molte. Certo, in Germania non ci sono più Punto che Polo, ma non dovrebbe esserci bisogno di precisarlo.
Ritratto di osmica
4 febbraio 2015 - 12:18
L'importante e' a chi si dice, non che cosa! Complimenti! Dopo aver vissuto in 3 paesi e ora vivendo in un quarto, di Fiat ne vedo poche, molto poche. Del resto, i dati lo confermano. Ma l'occhiometro dei profiat ha un'importanza inestimabile. Questa, e' la terza generazione della Punto... non capisco perche' negarlo. E' vero non hai elogiato assolutamente nulla... ("Fatta benissimo, i soliti ottimi motori, equipaggiamento impareggiabile - airbag - , accorgimenti intelligentissimi - fascioni), con il particolare che gli airbag son stati tolti per offrirli solo come optional. Mossa da elogiare anch'essa, perche' il prezzo della vettura e' diminuito. L'unico vero elogio, va alla Corsa D, che fin dall'esordio ha offerto l'Esp di serie su tutta la gamma.
Ritratto di Montreal70
4 febbraio 2015 - 15:04
La corsa però si fa pagare l'hill holder. Quando ho detto di non elogiare nulla mi riferito ovviamente alla scelta di marketing, è ovvio che la punto sia un'ottima auto.
Ritratto di osmica
4 febbraio 2015 - 23:48
Molto meglio il Hill Holder che gli airbag! Non serve a nulla, ma e' meglio comunque! Fenomeno!
Ritratto di Montreal70
5 febbraio 2015 - 00:48
Ma è mai possibile che una persona mezza civile tra voi maniaci dell'odio non si trovi manco ammazzata? Ti sto rispondendo in maniera educata e più volte ti ho mostrato rispetto. Non mi pare di aver mai giocato a fare il ragazzino sfigato che difende il marchio con i colori che gli piacciono di più. Ti ho detto che la corsa fa pagare l'hill holder, che praticamente è una funzione dell'esp. In pratica fanno pagare per attivare una funzione presente su tutte le corsa. Stop, il discorso finisce lì, l'ho detto per farti capire che le aziende seguono precise regole di marketing e che nessuno regala niente. Poi arrivi e piuttosto che capire l'ovvio, cominci a farfugliare risposte stupide da immaturo che non vuole parlare di auto ma giocare al litigio verbale. Che non ti importi lo so benissimo, ma ho appena smesso di considerati migliore di altri elementi che popolano il sito.
Ritratto di Gino2010
3 febbraio 2015 - 16:32
si chiama fiat e le sue iniziali sono S.M che non sta per sua maestà.Una valida auto abbandonata per fare posto a 500 e suoi fratelli.Più passa il tempo e più mi convinco che fiat sta a chrysler come mini a BMW,una sottomarca che sfrutta il vintage.
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