PROVATE PER VOI

Fiat Panda: è pratica, ma sente gli anni

Prova pubblicata su alVolante di
agosto 2010
Pubblicato 09 agosto 2010
  • Prezzo (al momento del test)

    € 12.600
  • Consumo medio rilevato

    20,4 km/l
  • Emissioni di CO2

    113 grammi/km
  • Euro

    Euro 5
Fiat Panda
Fiat Panda 1.2 Emotion

L'AUTO IN SINTESI

"Assieme a un leggero restyling, ha ricevuto un nuovo motore Euro 5. Qualche finitura resta da migliorare e la dotazione di sicurezza va integrata a pagamento, ma l’abitacolo è pratico e spazioso e i consumi bassi. Discreto il comfort, ma il rollio in curva è evidente."

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
3
Average: 3 (1 vote)
Cambio
3
Average: 3 (1 vote)
Frenata
3
Average: 3 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
3
Average: 3 (1 vote)
Dotazione
2
Average: 2 (1 vote)
Qualità/prezzo
2
Average: 2 (1 vote)

PERCHÈ COMPRARLA

La giusta formula per la città

Grazie al nuovo motore Euro 5, fluido e parco nei consumi, e a qualche ritocco estetico, è una citycar ancora valida e attuale nonostante il trascorrere degli anni: nel traffico è agilissima e facile da guidare. L’abitacolo è accogliente e pratico, anche se i materiali hanno un aspetto povero e il quinto posto si paga a parte. Quello denominato Emotion è l’allestimento di punta e ha anche il “clima” automatico, ma la dotazione di sicurezza lascia a desiderare: gli airbag laterali e quelli per la testa sono optional come l’Esp.

Recentemente abbellita dalla mascherina e dai gusci dei retrovisori verniciati in tinta con la carrozzeria, la Fiat Panda ha una linea ancora piacevole nella sua sobrietà e non risente dei suoi sette anni di presenza sul mercato. È una delle poche citycar che non ha rinunciato alle protezioni in gomma che guarniscono le fiancate e il profilo dei paraurti: nei parcheggi, mettono al riparo da strisciate e piccoli urti.

Premendo il tasto City si modifica la taratura del servosterzo elettrico e il volante diventa leggerissimo da ruotare, aumentando la già notevole sensazione di agilità che l’auto trasmette nel traffico. Le sospensioni morbide giovano al comfort sul pavè, ma nelle strade tortuose il rollio si fa sentire. Il nuovo 1.2 omologato Euro 5 si accontenta di poca benzina e si fa apprezzare per la fluidità di funzionamento oltre che per la silenziosità.

L’abitacolo della Fiat Panda è spazioso e i grandi vetri aumentano la sensazione di ariosità; a pagamento si può avere l’omologazione per cinque anziché per quattro, ma in tal caso si deve rinunciare al divano scorrevole. Non mancano le soluzioni pratiche, a partire dai numerosi portaoggetti, uno dei quali ricavato sotto la seduta del passeggero. Peccato che il grigio delle plastiche e dei tessuti renda gli interni troppo seriosi, e non “nasconda” la qualità economica dei materiali.

Nella Emotion, la più ricca, sono di serie i cerchi in lega, il “clima” automatico e la radio con cd; volendo, si possono aggiungere anche i sensori di parcheggio e il tetto apribile, mentre il cambio robotizzato Dualogic si può avere soltanto con il “vecchio” 1.2 Euro 4 da 60 CV. Rimane, però, migliorabile la dotazione di sicurezza, dato che l’Esp fa parte della lista degli optional proprio come gli airbag laterali e quelli per la testa, che molte rivali offrono di serie.

VITA A BORDO

3
Average: 3 (1 vote)
È pratica, ma le finiture…

La plancia, poco invadente, lascia parecchia “aria” davanti ai sedili, ma la sua seriosa colorazione grigia la rende poco vivace e lascia percepire ancor di più la povertà dei materiali. La praticità, però, non delude: la leva del cambio collocata nella consolle è comoda da azionare, e non mancano i vani dove riporre i piccoli oggetti. L’abitabilità è adeguata alle esigenze di quattro adulti, mentre per avere il quinto posto si deve pagare un sovrapprezzo. È optional pure il divano scorrevole, utile per accrescere la già notevole versatilità del baule.
 

Plancia e comandi
Accentua la sensazione di spaziosità dell’abitacolo, ma l’aspetto della plancia risulta piuttosto datato, con la colorazione grigia che rafforza l’austerità dell’insieme. Lascia a desiderare anche la qualità dei materiali, molto economici, ma in compenso i comandi sono tutti a portata di mano, compresa la leva del cambio che “sbuca”, in posizione rialzata, dalla consolle. Di impostazione classica anche il cruscotto, che è completo (non manca il termometro del liquido refrigerante) e ben leggibile.

Abitabilità
Pur costringendo a chiudere un occhio sulla qualità dei rivestimenti, i sedili sono rialzati e comodi: sostengono bene il corpo. Peccato, però, che la regolazione della seduta si attui con una sorta di basculaggio che rende laboriosa la ricerca della posizione migliore. Lo spazio per le gambe e sopra la testa non manca neppure per chi occupa il divano, che ha la seduta sagomata per due; a pagamento si può avere quello scorrevole o, in alternativa, il terzo posto (che comporta l’omologazione per cinque persone anziché per quattro). Buona la disponibilità di portaoggetti e abbastanza capiente (anche se con apertura non frenata) il cassetto davanti al passeggero, al quale si aggiunge un vano cui si accede sollevando la seduta della poltrona anteriore destra.

Bagagliaio
Il baule della Fiat Panda è abbastanza capiente per caricare l’occorrente per un weekend in quattro, e la bocca, ampia e squadrata, agevola l’accesso aiutando a “sorvolare” sul gradino di 13 cm che separa la soglia dal pavimento. Col divano scorrevole si può variare la profondità fra i 38 e i 52 cm, aumentando la già buona versatilità del vano di carico. Peccato, però, che reclinando lo schienale (la cui finitura, con metallo a vista anziché foderato, lascia a desiderare) viene a formarsi un dislivello di ben 24 cm. La cappelliera, inoltre, non è collegata al portellone e va sollevata a mano.

COME VA

3
Average: 3 (1 vote)
Facile e sincera

Seduta rialzata, ampie vetrature che fanno vedere bene in tutte le direzioni e uno sterzo che premendo il tasto City diventa leggerissimo: nel traffico cittadino la Panda è agile e piacevole da guidare. Se sul pavè le sospensioni morbide assicurano un elevato grado di comfort, fra le curve sono causa di un sensibile rollio che, pur senza incidere su tenuta di strada e stabilità, non invoglia alla guida sportiva. Oltre che davvero parco nei consumi, il 1.2 è fluido nell’erogazione e non mostra il fiato corto neppure in autostrada, anche se superati i 120 all’ora il suo rombo raggiunge l’abitacolo unendosi a qualche fruscio aerodinamico di troppo.

In città
Basta premere il tasto City nella plancia perché lo sterzo, con servoassistenza elettrica, si alleggerisca al punto da poter essere ruotato con un dito: un bel vantaggio nelle manovre (dove si gode pure di un raggio di sterzata davvero contenuto) e ad andatura ridotta. La posizione di guida rialzata e i grandi vetri fanno il resto, garantendo una visibilità ottimale in tutte le direzioni: si può evitare la spesa extra per i sensori di parcheggio. Nel traffico intenso si apprezza pure l’elasticità del motore, che riduce la necessità di ricorrere al cambio (comunque “tenero” da azionare al pari della frizione). Promosse le sospensioni: sono morbide ed evidenziano ottime capacità filtranti sui fondi dissestati.

Fuori città
L’omogeneità di funzionamento che il motore esprime fra i 2500 e i 5000 giri rende piacevole la guida fuori città. Fra le curve la Panda risulta maneggevole, ma la sensibile tendenza al coricamento laterale dovuta alle sospensioni morbide, e lo sterzo poco pronto, non invitano alla guida sportiva. Se si esagera con la velocità le reazioni sono sempre sincere e controllabili, ma ciò non toglie che l’Esp sia un optional che torna utile non soltanto nelle situazioni di emergenza. Molto bene il capitolo consumi: fuori città abbiamo coperto 18,9 km con un litro di “verde”.

In autostrada
La potenza del motore è più che sufficiente per affrontare l’autostrada senza patemi d’animo, e, sebbene la risposta dello sterzo diventi meno progressiva alle alte velocità, la tenuta di strada e la stabilità nei curvoni non deludono, come pure è garantita la necessaria sicurezza nelle frenate di emergenza. Il comfort è più che buono per una vettura di questo tipo, e il disagio acustico causato dal rumore del motore e dai fruscii aerodinamici, emerge solo oltre i 120 km/h. Ma, attenzione nei cambi di corsia: il retrovisore sinistro ha regolazioni troppo limitate e non consente un’adeguata visuale verso l’esterno.
 

QUANTO È SICURA

3
Average: 3 (1 vote)
Dotazione da completare

La Panda è stata sottoposta ai crash test EuroNcap eseguiti secondo il vecchio capitolato, quello in vigore sino al 2009, e ha ottenuto una valutazione solo discreta: le rivali di più recente progettazione risultano, sotto quest’aspetto, più sicure. Oltre all’Abs, di serie ci sono soltanto gli airbag frontali e i fendinebbia. I “cuscini” laterali e quelli per la testa, disponibili come optional, sono un’aggiunta consigliabile al pari dell’Esp.

Stabile e sicura, la Fiat Panda non manifesta reazioni difficili da controllare nemmeno se si esagera con la velocità in curva. Ma ciò non toglie che le poche centinaia di euro richieste per arricchirla con l’Esp (combinato al controllo della trazione) rappresentino una spesa raccomandabile, come pure è opportuno mettere mano al portafogli per aggiungere gli airbag laterali e quelli per la testa, dal momento che, di serie, sono previsti soltanto i due frontali (con quello del lato passeggero disattivabile nel caso si installi un seggiolino per bambini sul sedile anteriore). La Panda è sul mercato da qualche anno e nei crash test paga la progettazione poco recente: nelle verifiche dell’EuroNcap – effettuate con il capitolato in vigore fino al 2009 e su un esemplare provvisto dei soli airbag frontali – ha ottenuto tre stelle (su un massimo di cinque) per la protezione degli occupanti, due per i bambini assicurati a seggiolini Isofix e una per la tutela dei pedoni in caso di investimento.

NE VALE LA PENA?

3
Average: 3 (1 vote)
Per chi la vuole funzionale

Se si chiude un occhio sulla qualità delle plastiche e dei tessuti dei sedili, l’abitacolo della Panda è un bell’esempio di praticità; e il baule, facilmente accessibile e sfruttabile, non è da meno. Perciò, a dispetto del passare degli anni, la citycar italiana ha ancora parecchio da dire: agilissima in città, è valida anche nei percorsi extraurbani e consuma pochissimo. Ma per quel che costa dovrebbe avere una dotazione di serie più completa, soprattutto in fatto di sicurezza.

Comoda e maneggevole, con la sua carrozzeria un po’ più alta del normale e coi suoi grandi vetri garantisce una visibilità sconosciuta alle rivali: è facilissima da guidare e, anche grazie alla dolcezza dei comandi, nel traffico non affatica. Nonostante la lunghezza di soli 354 cm lo spazio a bordo non manca: all’abitabilità buona per quattro adulti si aggiunge la praticità di un bagagliaio fra i più funzionali della categoria (ancor più se si acquista il divano scorrevole). La Fiat Panda ha sospensioni morbide che privilegiano il comfort e, seppure non adatta alla guida brillante, su strada è sicura. In linea col carattere della vettura il motore, che è molto elastico e vanta consumi ridottissimi. I punti deboli della citycar torinese sono rappresentati dalla povertà dei materiali impiegati nell’abitacolo e dalla dotazione di sicurezza: rivali più economiche hanno di serie gli airbag laterali e quelli per la testa, che la Panda fa pagare a parte, al pari dell’Esp.

PERCHÈ SÌ

Consumi
Il nuovo 1.2 Euro 5 ha un notevole rendimento e si fa valere su ogni percorso: sebbene inferiori alle ottimistiche promesse del Costruttore, le percorrenze sono quasi al livello di quelle di un turbodiesel e i 35 litri di benzina contenuti nel serbatoio bastano mediamente per più di 550 km.

Praticità
Dal bagagliaio agevolmente accessibile e dalla forma regolare, sino ai comandi collocati proprio dove ci si aspetta di trovarli (a cominciare dalla comodissima leva del cambio in posizione rialzata), tutto sembra studiato per facilitare la vita.

Visibilità
Il parabrezza è sorretto da montanti sottili, i finestrini e il lunotto sono grandi e quasi verticali: dal posto guida (leggermente rialzato) della Panda si vede bene in tutte le direzioni, e le manovre non rappresentano un problema.

Comfort
Come per molte “piccole”, alle andature elevate l’insonorizzazione dell’abitacolo non è il massimo. Ma in tutte le altre situazioni il comfort è più che buono, e sullo sconnesso si apprezza l’ottimo lavoro delle sospensioni.

PERCHÈ NO

Interni
Il design della plancia è troppo austero per una vettura di questo tipo, e il grigio delle plastiche accentua ulteriormente la “seriosità” dell’ambiente. Lascia a desiderare anche la qualità delle plastiche e dei rivestimenti.

Rollio
La taratura morbida delle sospensioni fa sì che l’auto tenda a coricarsi in modo sensibile se si affrontano le curve con decisione: un comportamento che non compromette la sicurezza, ma riduce il piacere di guida.

Specchietto sinistro
Il sistema di regolazione non permette di ruotarlo a sufficienza verso l’esterno. Risentono del problema soprattutto coloro che guidano con il sedile parecchio arretrato: per costoro, in autostrada è difficoltoso individuare i veicoli che sopraggiungono in corsia di sorpasso.

Dotazione
Ci sono rivali che costano meno ma sono meglio equipaggiate, soprattutto sotto il profilo della sicurezza: oltre al controllo della stabilità, infatti, qui si pagano a parte anche gli airbag laterali e quelli per la testa.

SCHEDA TECNICA

VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 4a a 5100 giri   160,6 km/h 162 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 14,3   13,2 secondi
0-400 metri 19,2 114,4 km/h non dichiarata
0-1000 metri 35,7 141,1 km/h 36,0 secondi
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 41,6 126,9 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 38,2 122,8 km/h non dichiarata
da 80 a 120 km/h in 5a 25,4   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   14,3 km/litro 15,6 km/litro
Fuori città   18,9 km/litro 25,0 km/litro
In autostrada   13,7 km/litro non dichiarato
Massimo   8,2 km/litro non dichiarato
Medio   15,9 km/litro 20,4 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   40,1 metri non dichiarata
da 130 km/h   69,1 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   133 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   9,4 metri 9,1
Cilindrata cm3 1242
No cilindri e disposizione 4
Potenza massima kW (CV)/giri 51 (69)/5500
Coppia max Nm/giri 102/2500
Emissione di CO2 grammi/km 113
Distribuzione 2 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi
Freni posteriori tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 354/159/158
Passo cm 230
Peso in ordine di marcia kg 860
Capacità bagagliaio litri 176-235/786
Pneumatici (di serie) 165/65 R 14

I NOSTRI RILEVAMENTI

VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 4a a 5100 giri   160,6 km/h 162 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 14,3   13,2 secondi
0-400 metri 19,2 114,4 km/h non dichiarata
0-1000 metri 35,7 141,1 km/h 36,0 secondi
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 41,6 126,9 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 38,2 122,8 km/h non dichiarata
da 80 a 120 km/h in 5a 25,4   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   14,3 km/litro 15,6 km/litro
Fuori città   18,9 km/litro 25,0 km/litro
In autostrada   13,7 km/litro non dichiarato
Massimo   8,2 km/litro non dichiarato
Medio   15,9 km/litro 20,4 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   40,1 metri non dichiarata
da 130 km/h   69,1 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   133 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   9,4 metri 9,1
Cilindrata cm3 1242
No cilindri e disposizione 4
Potenza massima kW (CV)/giri 51 (69)/5500
Coppia max Nm/giri 102/2500
Emissione di CO2 grammi/km 113
Distribuzione 2 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi
Freni posteriori tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 354/159/158
Passo cm 230
Peso in ordine di marcia kg 860
Capacità bagagliaio litri 176-235/786
Pneumatici (di serie) 165/65 R 14
Fiat Panda
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Ritratto di perché no
10 settembre 2010 - 12:00
L' uscita del nuovo modello non é affatto ingiustificata...il fatto che sia un' utilitaria ancora apprezzatissima non toglie che dopo un po' di anni i modelli vadano sostituiti...che sia giusto o sbagliato, é il mercato che detta queste regole e, se Fiat vorrà davvero tentare di tenere il passo degli altri, dovrà adeguarsi...In Fiat trattano ancora la 500 come un modello di primissimo pelo, quando la suddetta dovrebbe essere vicina al primo restyling (ha 3 anni) e, fra un po' si dovrebbe pensare al nuovo modello (non per forza qualcosa che stravolga le linee, ma un aggiornamento per renderla più fresca, in stile Vw Golf)...Ciò che sto dicendo non é un voler sparare a priori contro Fiat, ma solo una constatazione di come le cose vadano diversamente, piuttosto che in altre case
Ritratto di bubu
10 settembre 2010 - 12:10
concordo...
Ritratto di bubu
10 settembre 2010 - 12:07
io rispondo per me... sono stato molto chiaro nel dire che è una buona auto.. pratica, maneggevole,che consuma poco, è la più venduta...su questo non c'è dubbio... l'unica cosa che si può dire e che non si può negare è la linea che è vecchia... è sul mercato da sette anni e gli aggiornamenti molto lievi non hanno aiutato certo a ringiovanirla...tu dici che il nuovo modello è ingiustificato... e secondo te posso vendere questo modello all'infinito?? e dove sta il progresso così?? già la gamma fiat risale all'Homo sapiens se poi dopo sette anni non dovrebbero fare nemmeno un nuovo modello stiamo messi proprio bene... il problema di fiat è questo... si culla sul successo di un'auto e stop non va più avanti... bisogna mettere sul mercato innovazioni non aggiornare continuamente modelli vecchi...(vedi Citroen)
Ritratto di franz87
10 settembre 2010 - 12:31
a quindi secondo te il progresso è rappresentato solo dal rinnovamento della linea?no fammi capire se prendessero lo stessa base con un paio di cambiamenti a livello di linea e la spacciassero per panda III andrebbe bene nonostante quello che sta sotto sia sostanzialmente uguale?l'esempio della golf rappresenta proprio l'opposto di quello che andrebbe fatto: la golf VI, non a caso chiamata 5.5, è in sostanza la vecchia golf 5 (anno 2003,2004? non ricordo bene) cn piccoli cambiamenti di linea ma con la stessa base e la stessa meccanica.Inoltre al momento della commercializzazione, quando diciamo c'era più clamore ed era previsto l'aumento delle vendite, alla faccia del progresso la propongono con il "vecchio" 2.0 tdi in versone 110 cv, quando era già bello che pronto il 1.6 pari potenza: non credo proprio debba funzionare così. Io nn dico che questa panda vada venduta all'infinito, ma finchè fa i numeri che fa si. Con questo non pensare che creda che debbano tenersi pronti al nuovo modello, anzi, però forse è il caso che la tengano in cantiere per momenti economicamente più consoni. Questo discorso lo posso accettare su tutti gli altri modelli, li si che dovrebbero darsi una mossa (multipla,idea, croma,ulisse...)Rispondo ad entrambi in un solo post, spero mi scusiate.
Ritratto di perché no
10 settembre 2010 - 13:53
Tranquillo, non c'é niente di male a rispondere in un post solo :)...Chiaramente, il cambiamento auspicato non deve essere un falso cambiamento...se proprio volessero tenerla in commercio altri 2 anni dovrebbo fare un bel restyling, almeno degli interni...
Ritratto di bubu
10 settembre 2010 - 17:17
no non ti preoccupare per aver risposto solo in un post.. (come vedo sei molto educato ed è costruttivo parlare con persone del genere)... hai ragione... l'innovazione e il progresso non è rappresentato solo dalla linea... ma nel caso della panda non c'è stata innovazione nè a livello di linea, ne di tecnologia, nè di motori... dicevo in questo senso io...ti avevo fatto l'esempio della Citroen... li si che stanno andando avanti... la gamma preistoria della fiat,(e sei d'accordo con me su questo), include anche la panda... perchè il segmento delle city car vende e ci sono molte concorrenti....allora perchè fiat in questi lunghi sette anni non ha proposto almeno un modello che mantenesse le stesse misure e le stesse soluzioni in modo da essere più competitiva?? invece no... ha preferito portarsi dietro fino ad adesso il modello nato nel 2003 ( e ancora non si sa quando arriverà il prossimo..quindi è ancora lunga l'attesa)...le vendite potrebbero crescere ancora se uno tra le varie opzioni ha davanti una city car bella,moderna,affidabile, che consuma poco,agile e tutto il resto... anche l'occhio vuole la sua parte...
Ritratto di franz87
10 settembre 2010 - 17:53
Ti ringrazio, vale lo stesso per me..... Tieni presente che cmq attualmente ci sono anche parecchi altri problemi che devono affrontare, per cui probabilmente non è una loro priorità mettere mano su un'auto che vende quando hanno due marchi (alfa e lancia) ridotti in pessime condizioni. Ho visto che Marchionne si è dedicato, molto intelligentemente, a riorganizzare chrysler perchè, secondo me, prevedono una netta ripresa del mercato in un prossimo futuro negli USA. In italia, così come in Europa, veniamo da anni di mercato "dopato" dagli incentivi e sostanzialmente, anche a causa della crisi, le previsioni per le vendite non sono e non saranno rosee per un po' di anni e quindi far uscire un nuovo modello ora cm ora vorrebbe dire "bruciarlo" magari rischiando di non ottenere i risultati di vendite voluti. Capisci che queste sono cose che occorre guardare. Poi sul piano tecnologico, sempre in relazione alla classe di auto, non credo ci sia più molto da fare: 4 tipi di alimentazione, cn gpl,metano benzina e diesel, versioni 4x4, versione 100hp...certo non ha il multiair o, ancora, non monta il bicilindrico, ma visti i costi di quest'ultimo sulla 500 non so fino a che punto sia conveniente. A mio modo di vedere si dovrebbe cominciare a muovere qualcosa dall'anno prossimo verso la seconda metà, quando, si spera, la crisi comincerà ad essere meno pesante
Ritratto di bubu
10 settembre 2010 - 19:49
si.. ma non credo che le altre case automobilistiche che hanno creato nuovi modelli stiano messe male?? questa della crisi è una scusa... allora fino a quando ci sarà crisi la fiat non farà un modello nuovo?? non è così che si può andare avanti...
Ritratto di franz87
10 settembre 2010 - 20:44
...beh se rimaniamo in europa mi dici che nuovi modelli importanti ci sono stati nell'ultimo anno e mezzo? e intendo costruttori non premium quali audi bmw mercedes, quelli che risentonob meno della crisi economica perchè rivolte a clienti che tutto sommato possono sempre spendere. gruppo PSA è uscita la c3 nuova, ok ma li si doveva sostituire un modello che risaliva al 2001 (cm alfa 147-> giulietta), poi nient'altro,almeno sui modelli + importanti (segmenti a,b,c). Renault lo stesso, qualche restyling ma per modelli che avevano subito grosse perdite in termini di vendite o cmq non avevano il successo sperato (clio e ora twingo e, anche se segmento d, laguna (un disastro commerciale)). Opel: uscita l'astra cm ultima carta per evitare fallimento poi nient'altro, la corsa rimane la stessa e si godono i risultati parzialmente inattesi dell'insignia. volkswagen: uscita la polo (anche li a conti fatti era ancora in vendita il modello del 2001 con aggiornamenti di linea e quasi dieci anni son troppi per tutti), golf 5.5 (che tirerà fino al 2013 e quindi a conti fatti anche li 10 anni di commercializzazione su stesso base) e il resto poca roba. Skoda uguale. Dacia, beh li si sfrutta il fattore low cost da non sottovalutare. Come vedi a livello europeo, con le case con cui si possono fare paragoni, non varia molto la situazione. A livello mondiale le cose forse cambiano un po' forse, però son anche mercati diversi.
Ritratto di wiliams
10 settembre 2010 - 19:24
Concordo con quello che hai scritto.
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