PROVATE PER VOI

Fiat Panda: è pratica, ma sente gli anni

Prova pubblicata su alVolante di
agosto 2010
Pubblicato 09 agosto 2010
  • Prezzo (al momento del test)

    € 12.600
  • Consumo medio rilevato

    20,4 km/l
  • Emissioni di CO2

    113 grammi/km
  • Euro

    Euro 5
Fiat Panda
Fiat Panda 1.2 Emotion

L'AUTO IN SINTESI

"Assieme a un leggero restyling, ha ricevuto un nuovo motore Euro 5. Qualche finitura resta da migliorare e la dotazione di sicurezza va integrata a pagamento, ma l’abitacolo è pratico e spazioso e i consumi bassi. Discreto il comfort, ma il rollio in curva è evidente."

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
3
Average: 3 (1 vote)
Cambio
3
Average: 3 (1 vote)
Frenata
3
Average: 3 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
3
Average: 3 (1 vote)
Dotazione
2
Average: 2 (1 vote)
Qualità/prezzo
2
Average: 2 (1 vote)

PERCHÈ COMPRARLA

La giusta formula per la città

Grazie al nuovo motore Euro 5, fluido e parco nei consumi, e a qualche ritocco estetico, è una citycar ancora valida e attuale nonostante il trascorrere degli anni: nel traffico è agilissima e facile da guidare. L’abitacolo è accogliente e pratico, anche se i materiali hanno un aspetto povero e il quinto posto si paga a parte. Quello denominato Emotion è l’allestimento di punta e ha anche il “clima” automatico, ma la dotazione di sicurezza lascia a desiderare: gli airbag laterali e quelli per la testa sono optional come l’Esp.

Recentemente abbellita dalla mascherina e dai gusci dei retrovisori verniciati in tinta con la carrozzeria, la Fiat Panda ha una linea ancora piacevole nella sua sobrietà e non risente dei suoi sette anni di presenza sul mercato. È una delle poche citycar che non ha rinunciato alle protezioni in gomma che guarniscono le fiancate e il profilo dei paraurti: nei parcheggi, mettono al riparo da strisciate e piccoli urti.

Premendo il tasto City si modifica la taratura del servosterzo elettrico e il volante diventa leggerissimo da ruotare, aumentando la già notevole sensazione di agilità che l’auto trasmette nel traffico. Le sospensioni morbide giovano al comfort sul pavè, ma nelle strade tortuose il rollio si fa sentire. Il nuovo 1.2 omologato Euro 5 si accontenta di poca benzina e si fa apprezzare per la fluidità di funzionamento oltre che per la silenziosità.

L’abitacolo della Fiat Panda è spazioso e i grandi vetri aumentano la sensazione di ariosità; a pagamento si può avere l’omologazione per cinque anziché per quattro, ma in tal caso si deve rinunciare al divano scorrevole. Non mancano le soluzioni pratiche, a partire dai numerosi portaoggetti, uno dei quali ricavato sotto la seduta del passeggero. Peccato che il grigio delle plastiche e dei tessuti renda gli interni troppo seriosi, e non “nasconda” la qualità economica dei materiali.

Nella Emotion, la più ricca, sono di serie i cerchi in lega, il “clima” automatico e la radio con cd; volendo, si possono aggiungere anche i sensori di parcheggio e il tetto apribile, mentre il cambio robotizzato Dualogic si può avere soltanto con il “vecchio” 1.2 Euro 4 da 60 CV. Rimane, però, migliorabile la dotazione di sicurezza, dato che l’Esp fa parte della lista degli optional proprio come gli airbag laterali e quelli per la testa, che molte rivali offrono di serie.

VITA A BORDO

3
Average: 3 (1 vote)
È pratica, ma le finiture…

La plancia, poco invadente, lascia parecchia “aria” davanti ai sedili, ma la sua seriosa colorazione grigia la rende poco vivace e lascia percepire ancor di più la povertà dei materiali. La praticità, però, non delude: la leva del cambio collocata nella consolle è comoda da azionare, e non mancano i vani dove riporre i piccoli oggetti. L’abitabilità è adeguata alle esigenze di quattro adulti, mentre per avere il quinto posto si deve pagare un sovrapprezzo. È optional pure il divano scorrevole, utile per accrescere la già notevole versatilità del baule.
 

Plancia e comandi
Accentua la sensazione di spaziosità dell’abitacolo, ma l’aspetto della plancia risulta piuttosto datato, con la colorazione grigia che rafforza l’austerità dell’insieme. Lascia a desiderare anche la qualità dei materiali, molto economici, ma in compenso i comandi sono tutti a portata di mano, compresa la leva del cambio che “sbuca”, in posizione rialzata, dalla consolle. Di impostazione classica anche il cruscotto, che è completo (non manca il termometro del liquido refrigerante) e ben leggibile.

Abitabilità
Pur costringendo a chiudere un occhio sulla qualità dei rivestimenti, i sedili sono rialzati e comodi: sostengono bene il corpo. Peccato, però, che la regolazione della seduta si attui con una sorta di basculaggio che rende laboriosa la ricerca della posizione migliore. Lo spazio per le gambe e sopra la testa non manca neppure per chi occupa il divano, che ha la seduta sagomata per due; a pagamento si può avere quello scorrevole o, in alternativa, il terzo posto (che comporta l’omologazione per cinque persone anziché per quattro). Buona la disponibilità di portaoggetti e abbastanza capiente (anche se con apertura non frenata) il cassetto davanti al passeggero, al quale si aggiunge un vano cui si accede sollevando la seduta della poltrona anteriore destra.

Bagagliaio
Il baule della Fiat Panda è abbastanza capiente per caricare l’occorrente per un weekend in quattro, e la bocca, ampia e squadrata, agevola l’accesso aiutando a “sorvolare” sul gradino di 13 cm che separa la soglia dal pavimento. Col divano scorrevole si può variare la profondità fra i 38 e i 52 cm, aumentando la già buona versatilità del vano di carico. Peccato, però, che reclinando lo schienale (la cui finitura, con metallo a vista anziché foderato, lascia a desiderare) viene a formarsi un dislivello di ben 24 cm. La cappelliera, inoltre, non è collegata al portellone e va sollevata a mano.

COME VA

3
Average: 3 (1 vote)
Facile e sincera

Seduta rialzata, ampie vetrature che fanno vedere bene in tutte le direzioni e uno sterzo che premendo il tasto City diventa leggerissimo: nel traffico cittadino la Panda è agile e piacevole da guidare. Se sul pavè le sospensioni morbide assicurano un elevato grado di comfort, fra le curve sono causa di un sensibile rollio che, pur senza incidere su tenuta di strada e stabilità, non invoglia alla guida sportiva. Oltre che davvero parco nei consumi, il 1.2 è fluido nell’erogazione e non mostra il fiato corto neppure in autostrada, anche se superati i 120 all’ora il suo rombo raggiunge l’abitacolo unendosi a qualche fruscio aerodinamico di troppo.

In città
Basta premere il tasto City nella plancia perché lo sterzo, con servoassistenza elettrica, si alleggerisca al punto da poter essere ruotato con un dito: un bel vantaggio nelle manovre (dove si gode pure di un raggio di sterzata davvero contenuto) e ad andatura ridotta. La posizione di guida rialzata e i grandi vetri fanno il resto, garantendo una visibilità ottimale in tutte le direzioni: si può evitare la spesa extra per i sensori di parcheggio. Nel traffico intenso si apprezza pure l’elasticità del motore, che riduce la necessità di ricorrere al cambio (comunque “tenero” da azionare al pari della frizione). Promosse le sospensioni: sono morbide ed evidenziano ottime capacità filtranti sui fondi dissestati.

Fuori città
L’omogeneità di funzionamento che il motore esprime fra i 2500 e i 5000 giri rende piacevole la guida fuori città. Fra le curve la Panda risulta maneggevole, ma la sensibile tendenza al coricamento laterale dovuta alle sospensioni morbide, e lo sterzo poco pronto, non invitano alla guida sportiva. Se si esagera con la velocità le reazioni sono sempre sincere e controllabili, ma ciò non toglie che l’Esp sia un optional che torna utile non soltanto nelle situazioni di emergenza. Molto bene il capitolo consumi: fuori città abbiamo coperto 18,9 km con un litro di “verde”.

In autostrada
La potenza del motore è più che sufficiente per affrontare l’autostrada senza patemi d’animo, e, sebbene la risposta dello sterzo diventi meno progressiva alle alte velocità, la tenuta di strada e la stabilità nei curvoni non deludono, come pure è garantita la necessaria sicurezza nelle frenate di emergenza. Il comfort è più che buono per una vettura di questo tipo, e il disagio acustico causato dal rumore del motore e dai fruscii aerodinamici, emerge solo oltre i 120 km/h. Ma, attenzione nei cambi di corsia: il retrovisore sinistro ha regolazioni troppo limitate e non consente un’adeguata visuale verso l’esterno.
 

QUANTO È SICURA

3
Average: 3 (1 vote)
Dotazione da completare

La Panda è stata sottoposta ai crash test EuroNcap eseguiti secondo il vecchio capitolato, quello in vigore sino al 2009, e ha ottenuto una valutazione solo discreta: le rivali di più recente progettazione risultano, sotto quest’aspetto, più sicure. Oltre all’Abs, di serie ci sono soltanto gli airbag frontali e i fendinebbia. I “cuscini” laterali e quelli per la testa, disponibili come optional, sono un’aggiunta consigliabile al pari dell’Esp.

Stabile e sicura, la Fiat Panda non manifesta reazioni difficili da controllare nemmeno se si esagera con la velocità in curva. Ma ciò non toglie che le poche centinaia di euro richieste per arricchirla con l’Esp (combinato al controllo della trazione) rappresentino una spesa raccomandabile, come pure è opportuno mettere mano al portafogli per aggiungere gli airbag laterali e quelli per la testa, dal momento che, di serie, sono previsti soltanto i due frontali (con quello del lato passeggero disattivabile nel caso si installi un seggiolino per bambini sul sedile anteriore). La Panda è sul mercato da qualche anno e nei crash test paga la progettazione poco recente: nelle verifiche dell’EuroNcap – effettuate con il capitolato in vigore fino al 2009 e su un esemplare provvisto dei soli airbag frontali – ha ottenuto tre stelle (su un massimo di cinque) per la protezione degli occupanti, due per i bambini assicurati a seggiolini Isofix e una per la tutela dei pedoni in caso di investimento.

NE VALE LA PENA?

3
Average: 3 (1 vote)
Per chi la vuole funzionale

Se si chiude un occhio sulla qualità delle plastiche e dei tessuti dei sedili, l’abitacolo della Panda è un bell’esempio di praticità; e il baule, facilmente accessibile e sfruttabile, non è da meno. Perciò, a dispetto del passare degli anni, la citycar italiana ha ancora parecchio da dire: agilissima in città, è valida anche nei percorsi extraurbani e consuma pochissimo. Ma per quel che costa dovrebbe avere una dotazione di serie più completa, soprattutto in fatto di sicurezza.

Comoda e maneggevole, con la sua carrozzeria un po’ più alta del normale e coi suoi grandi vetri garantisce una visibilità sconosciuta alle rivali: è facilissima da guidare e, anche grazie alla dolcezza dei comandi, nel traffico non affatica. Nonostante la lunghezza di soli 354 cm lo spazio a bordo non manca: all’abitabilità buona per quattro adulti si aggiunge la praticità di un bagagliaio fra i più funzionali della categoria (ancor più se si acquista il divano scorrevole). La Fiat Panda ha sospensioni morbide che privilegiano il comfort e, seppure non adatta alla guida brillante, su strada è sicura. In linea col carattere della vettura il motore, che è molto elastico e vanta consumi ridottissimi. I punti deboli della citycar torinese sono rappresentati dalla povertà dei materiali impiegati nell’abitacolo e dalla dotazione di sicurezza: rivali più economiche hanno di serie gli airbag laterali e quelli per la testa, che la Panda fa pagare a parte, al pari dell’Esp.

PERCHÈ SÌ

Consumi
Il nuovo 1.2 Euro 5 ha un notevole rendimento e si fa valere su ogni percorso: sebbene inferiori alle ottimistiche promesse del Costruttore, le percorrenze sono quasi al livello di quelle di un turbodiesel e i 35 litri di benzina contenuti nel serbatoio bastano mediamente per più di 550 km.

Praticità
Dal bagagliaio agevolmente accessibile e dalla forma regolare, sino ai comandi collocati proprio dove ci si aspetta di trovarli (a cominciare dalla comodissima leva del cambio in posizione rialzata), tutto sembra studiato per facilitare la vita.

Visibilità
Il parabrezza è sorretto da montanti sottili, i finestrini e il lunotto sono grandi e quasi verticali: dal posto guida (leggermente rialzato) della Panda si vede bene in tutte le direzioni, e le manovre non rappresentano un problema.

Comfort
Come per molte “piccole”, alle andature elevate l’insonorizzazione dell’abitacolo non è il massimo. Ma in tutte le altre situazioni il comfort è più che buono, e sullo sconnesso si apprezza l’ottimo lavoro delle sospensioni.

PERCHÈ NO

Interni
Il design della plancia è troppo austero per una vettura di questo tipo, e il grigio delle plastiche accentua ulteriormente la “seriosità” dell’ambiente. Lascia a desiderare anche la qualità delle plastiche e dei rivestimenti.

Rollio
La taratura morbida delle sospensioni fa sì che l’auto tenda a coricarsi in modo sensibile se si affrontano le curve con decisione: un comportamento che non compromette la sicurezza, ma riduce il piacere di guida.

Specchietto sinistro
Il sistema di regolazione non permette di ruotarlo a sufficienza verso l’esterno. Risentono del problema soprattutto coloro che guidano con il sedile parecchio arretrato: per costoro, in autostrada è difficoltoso individuare i veicoli che sopraggiungono in corsia di sorpasso.

Dotazione
Ci sono rivali che costano meno ma sono meglio equipaggiate, soprattutto sotto il profilo della sicurezza: oltre al controllo della stabilità, infatti, qui si pagano a parte anche gli airbag laterali e quelli per la testa.

SCHEDA TECNICA

VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 4a a 5100 giri   160,6 km/h 162 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 14,3   13,2 secondi
0-400 metri 19,2 114,4 km/h non dichiarata
0-1000 metri 35,7 141,1 km/h 36,0 secondi
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 41,6 126,9 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 38,2 122,8 km/h non dichiarata
da 80 a 120 km/h in 5a 25,4   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   14,3 km/litro 15,6 km/litro
Fuori città   18,9 km/litro 25,0 km/litro
In autostrada   13,7 km/litro non dichiarato
Massimo   8,2 km/litro non dichiarato
Medio   15,9 km/litro 20,4 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   40,1 metri non dichiarata
da 130 km/h   69,1 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   133 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   9,4 metri 9,1
Cilindrata cm3 1242
No cilindri e disposizione 4
Potenza massima kW (CV)/giri 51 (69)/5500
Coppia max Nm/giri 102/2500
Emissione di CO2 grammi/km 113
Distribuzione 2 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi
Freni posteriori tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 354/159/158
Passo cm 230
Peso in ordine di marcia kg 860
Capacità bagagliaio litri 176-235/786
Pneumatici (di serie) 165/65 R 14

I NOSTRI RILEVAMENTI

VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 4a a 5100 giri   160,6 km/h 162 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 14,3   13,2 secondi
0-400 metri 19,2 114,4 km/h non dichiarata
0-1000 metri 35,7 141,1 km/h 36,0 secondi
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 41,6 126,9 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 38,2 122,8 km/h non dichiarata
da 80 a 120 km/h in 5a 25,4   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   14,3 km/litro 15,6 km/litro
Fuori città   18,9 km/litro 25,0 km/litro
In autostrada   13,7 km/litro non dichiarato
Massimo   8,2 km/litro non dichiarato
Medio   15,9 km/litro 20,4 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   40,1 metri non dichiarata
da 130 km/h   69,1 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   133 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   9,4 metri 9,1
Cilindrata cm3 1242
No cilindri e disposizione 4
Potenza massima kW (CV)/giri 51 (69)/5500
Coppia max Nm/giri 102/2500
Emissione di CO2 grammi/km 113
Distribuzione 2 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi
Freni posteriori tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 354/159/158
Passo cm 230
Peso in ordine di marcia kg 860
Capacità bagagliaio litri 176-235/786
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Ritratto di bubu
13 settembre 2010 - 09:30
questa volta sono d'accordo!!
Ritratto di bitomboli
11 settembre 2010 - 22:51
1
vorrei capire che vantaggio si ha a produrre questa auto in polonia anzichè in italia, visto che poi alla fine il prezzo di listino è elevato come se nn di più alla migliore concorrenza!!
Ritratto di volvo96
11 settembre 2010 - 23:20
hai perfettamente ragione!!!!!!
Ritratto di Franchigno
12 settembre 2010 - 12:53
E si....sarà bella la nuova Punto Evo!!Comunque se a te pice di più la Panda tientela pure,io con la I10 risparmio 2-3 mila euro ed ho più acessori,4 freni a disco ecc,e ciliegina sulla torta 5 anni di garanzia!Non ha una linea d sballo?e cissenefrega.
Ritratto di perché no
12 settembre 2010 - 14:19
Scusami, però, ti vedo citare la Punto Evo...di "musi" così, tra le generaliste se ne vedono tante...a me non sembra più brutto di quello della 207, ad esempio...
Ritratto di wiliams
12 settembre 2010 - 18:07
Tù sei contento della tua ì10?Bene mi fà piacere,anche io sono molto sodisfatto della mia PANDA a metano.Devo dire che nonostante sia stata presentata 7 anni fà è ancora molto valida,sotto ogni aspetto.
Ritratto di Limousine
12 settembre 2010 - 19:18
Wiliams, che mi credi o no, apprezzo molto la citycar torinese. Mi fa solo incavolare l'eterno stato d'ibernazione della Fiat che fatto un prodotto vincente, lo abbandona poi a se stesso. Se invece dei soliti "ritocchini" INUTILI che NON aggiungono nulla sotto il profilo qualitativo e dei contenuti (una diversa mascherina in tinta vettura, specchietti con un diverso design e adeguamento del vetusto 1.2 all'Euro 5), avessero realizzato un vero e proprio restyling, l'auto potrebbe ancora campare di rendita per almeno altri due o tre anni. Invece - come al solito - Fiat piglia per i fondelli (o spera di farlo), non aggiungendo praticamente una virgola in più. Chiaro che la concorrenza è sempre una spanna avanti!!! Quanto alla DR, critico eccome l'enorme carenza qualitativa dei suoi prodotti. Però, plaudo al fatto che s'impegna non poco nell'ampliare la propria gamma (mentre Fiat mantiene sempre i MEDESIMI modelli a listino da "secoli"). Ma se leggi i miei interventi, se devo esprimere un parere negativo pure sui Costruttori tedeschi, non mi tiro certo indietro. Io non son schiavo di NESSUNO, ergo non ho timori reverenziali nei riguardi d'alcuno!
Ritratto di wiliams
12 settembre 2010 - 20:40
Ok chiaro,rispetto il tuo pensiero.Si certo,FIAT non ha cambiato più di tanto, con questo"ennesimo"aggiornamento, la fisionomia dell attuale PANDA,forse perchè non conveniva più di tanto,visto che in "teoria"trà non molto dovrebbe essere sostituita con un modello nuovo.Comunque staremo a vedere.......
Ritratto di perché no
13 settembre 2010 - 11:01
Quanto alla questione restyling hai ragione da vendere... ciò che mi fa letteralmente incazzare (passatemelo) della politica Fiat é proprio questo immobilismo che porta a svalutare quanto di buono viene fatto...C'é sempre quel pizzico che manca per rendere i propri prodotti un successo...un esempio? La Bravo. Secondo me, con un pizzico di cura in più avrebbe potuto davvero dar pensieri alla Golf..sarebbe bastato qualche piccolo particolare in più...Per non parlare della mancata realizzazione della Bravo wagon...se l' avesso realizzata, pensate che avrebbe venduto meno della Focus o di altre seg C wagon in circolazione?
Ritratto di Limousine
13 settembre 2010 - 23:01
Anch'io sono convintissimo che la Bravo è tra i migliori prodotti Fiat degli ultimi anni. Non solo, ma pure una delle migliori berline del segmento C. Però, trattandosi d'un modello ancora abbastanza recente, con un buon restyling (che NON STRAVOLGA la fisionomia dell'auto, come per la Punto Evo) e l'introduzione di succulente novità tecniche, oltreché il contemporaneo debutto della variante wagon d'affiancare alla berlina, sono sicurissimo che la Bravo otterrebbe importantissimi risultati commerciali. Se poi aggiungiamo il fatto che, in linea di massima, i restyling apportano pure notevoli benefici in merito la qualità di materiali e finiture (già oggi apprezzabili sulla media torinese), il piatto si presenta ancor più ricco e appetibile. Speriamo solo che in Fiat recepiscano tutto ciò e non facciano - come SEMPRE - "orecchio da mercante".
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