PROVATE PER VOI

Honda Civic: spazio e comfort inaspettati

Prova pubblicata su alVolante di
luglio 2013
Pubblicato 11 ottobre 2013
  • Prezzo (al momento del test)

    € 24.900
  • Consumo medio rilevato

    18,9 km/l
  • Emissioni di CO2

    98
  • Euro

    5
Honda Civic
Honda Civic 1.6 i-DTEC Lifestyle

L'AUTO IN SINTESI

La Honda Civic ha un linea fuori dal coro e una grinta quasi da coupé, ma questa cinque porte è soprattutto comoda: l’avveniristico e ben rifinito abitacolo non fa mancare lo spazio, il baule è ampio e le sospensioni sono efficaci anche sullo sconnesso. Silenzioso, vivace e davvero parco nei consumi il 1.6 turbodiesel, che è abbinato a un valido cambio a sei marce. In rapporto al prezzo la dotazione è ricca (di serie anche i fari allo xeno), ma le opzioni di personalizzazione sono scarse.

 

Posizione di guida
3
Average: 3 (1 vote)
Cruscotto
2
Average: 2 (1 vote)
Visibilità
2
Average: 2 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
5
Average: 5 (1 vote)
Ripresa
3
Average: 3 (1 vote)
Cambio
5
Average: 5 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
4
Average: 4 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)

PERCHÈ COMPRARLA

Personalità e sostanza 
Questa originale berlina offre un abitacolo curato e spazioso anche nella zona posteriore; inoltre, la capacità di carico è ai vertici della categoria. Il look è grintoso – grazie pure ai cerchi di 17” – e il 1.6 a gasolio spinge con vivacità, ma le sospensioni sono votate più al comfort che alla guida aggressiva; tenuta di strada e stabilità sono comunque a tutta prova, e il tutto è condito da consumi contenuti. Scarsa l’offerta di optional, ma la dotazione di serie dell’allestimento Lifestyle è ricca in rapporto al prezzo.
 
 
Chi è stufo delle solite berline e vuole una cinque porte dalla personalità spiccata, con ogni probabilità troverà interessante la Honda Civic: con il corto cofano e la fiancata a cuneo che sembra quella di una coupé (complici le maniglie posteriori ben mimetizzate) evolve lo stile avveniristico del vecchio modello, e come quello ripropone l’originale lunotto tagliato in due dallo spoiler: l’aerodinamica ringrazia, ma nelle “retro” è meglio affidarsi a sensori e telecamera (di serie).
 
Atipico anche l’abitacolo, nel quale spicca la strumentazione disposta su due livelli che, tuttavia, per essere interpretata richiede abitudine. Oltre al buon livello delle finiture e ai dettagli qualificanti (come la pedaliera sportiva con metallo a vista) si apprezzano l’abitabilità (buona anche dietro) e l’attenzione alla funzionalità: per esempio, la seduta del divano può essere ripiegata a ridosso dello schienale per fare spazio a oggetti ingombranti. E il baule è fra i più capienti della categoria.
 
Discretamente agile in città in virtù dei 430 cm di lunghezza, fra le curve la Honda Civic offre una tenuta di strada sicura e fa contare su uno sterzo preciso. Buono il comfort offerto dalle sospensioni, ma è anche vero che per assecondare il brioso 1.6 a gasolio da 120 CV non guasterebbero sospensioni più rigide: il rapido cambio a sei marce e i potenti freni invogliano alla guida brillante. Buone notizie anche sul fronte consumi, che sono degni di un’utilitaria.
 
L’allestimento Lifestyle è generosamente equipaggiato: oltre al “clima” automatico bizona e ai fari bixeno, offre di serie le luci diurne a led, i cerchi in lega di 17 pollici, i vetri posteriori e il lunotto scuri e, addirittura, l’antifurto con sirena. Per contro, la lista degli accessori è scarna, tanto che le possibilità di personalizzazione a pagamento si riducono alla vernice metallizzata. Volendo c’è, però, il Lifestyle Navi, più caro e dotato pure di navigatore con schermo di 6,1 pollici.

VITA A BORDO

4
Average: 4 (1 vote)
Anche il divano fa spazio al carico
Pur perfettibile in qualche particolare – come il posto guida un po’ troppo alto anche regolando la poltrona alla quota minima, o la leggibilità della parte superiore della strumentazione – l’abitacolo è gradevole, ben realizzato e spazioso pure dietro. Esclusiva, poi, la possibilità di alzare la seduta del divano liberando un vano di carico d’emergenza in grado di ospitare anche una bici. Da record il bagagliaio che, però, ha la soglia distante da terra.
 
 
Plancia e comandi
Il volante (regolabile anche in profondità) della Honda Civic ha un’escursione in altezza un po’ limitata e la sua corona può in parte coprire la porzione superiore della strumentazione (dove ci sono il tachimetro e lo schermo del computer di bordo), mentre è ben leggibile il sottostante contagiri, affiancato dall’indicatore del livello del carburante e dal termometro dell’acqua. Avveniristico l’insieme formato dalla plancia morbidamente raccordata ai pannelli delle porte e al tunnel, comoda la leva del cambio rialzata. La qualità delle plastiche (anche se quelle della parte bassa sono rigide) è buona, come pure le finiture; d’effetto la pedaliera con metallo a vista rivestita di gommini antiscivolo.
 
Abitabilità
Le poltrone davanti sono accoglienti e conformate per trattenere bene il corpo in curva, ma lo schienale si regola a scatti e la quota della seduta (pur registrabile) resta sempre un po’ troppo elevata. Ampio anche il divano, che, volendo, può ospitare tre adulti complice pure il tunnel centrale alto soltanto 6 cm; una sua particolarità sta nella seduta sollevabile per liberare spazio per trasportare oggetti ingombranti (come, per esempio, una bici). Ampio e ben rifinito il cassetto di fronte al passeggero (che, però, è privo di refrigerazione e di serratura a chiave), comodo il vano con prese Usb, Aux e 12 volt nel bracciolo centrale scorrevole.
 
Bagagliaio
Con ben 477 litri di capacità, che diventano 1378 a schienale reclinato (senza, peraltro, che si formino gradini nel pavimento), il rifinito vano della Honda Civic non ha molto da invidiare a quelli di alcune station wagon medie (che sono più lunghe). È anche ben sfruttabile grazie ai 52 cm di altezza fra pavimento e cappelliera. Peccato soltanto che, nonostante la bocca ampia, l’accesso sia penalizzato (soprattutto con le valigie pesanti) dalla soglia posta a 71 cm dal suolo e di 23 cm più alta del piano di carico; sotto quest’ultimo c’è pure un doppio fondo di 20 cm, mentre non è prevista la botola passante per gli sci.

COME VA

3
Average: 3 (1 vote)
Guida piacevole e bassi consumi
Le sospensioni non troppo rigide digeriscono lo sconnesso e si viaggia comodi anche in città, ma nelle manovre in retromarcia si è costretti a fidarsi di sensori e telecamera: lo spoiler che taglia trasversalmente il lunotto penalizza la visuale. Fra le curve un po’ di rollio c’è, ma la tenuta di strada sicura e i freni potenti permettono di mettere a frutto il generoso tiro del turbodiesel. Il quale, oltretutto, si rivela davvero parco e non si fa sentire nemmeno ad andatura autostradale.
 
 
In città
Le sospensioni della Honda Civic che digeriscono bene pavé e rotaie del tram, in città, sono un toccasana, e a mantenere basso il livello di stress per il guidatore c’è pure la piacevole leggerezza di sterzo, cambio e frizione. Qualche difficoltà arriva nelle manovre in retromarcia, rese critiche dal disegno del lunotto (attraversato dallo spoiler) e dei montanti posteriori: per fortuna sensori e telecamera sono inclusi nel prezzo. Promosso anche il turbodiesel, per la sua dolcezza ai regimi inferiori e, soprattutto, per i consumi, che sono da utilitaria.
 
Fuori città
Il motore vigoroso anche ai regimi intermedi e ben dotato in fatto d’allungo invita alla guida brillante, peraltro efficacemente assecondata dallo sterzo – che è preciso e abbastanza diretto – e dai freni pastosi e resistenti alla fatica. E se gli sportivi reclameranno sospensioni più rigide (un po’ di rollio, in effetti, c’è), nessuno potrà lamentarsi della tenuta di strada e della stabilità; l’Esp, inoltre, è progressivo. Ancora note positive sul consumo: i 21 km/l vengono ottenuti in scioltezza.
 
In autostrada
Senza far venire meno il rigore d’assetto necessario quando si affrontano i curvoni a velocità elevata, le sospensioni della Honda Civic assorbono senza problemi le giunzioni e i rattoppi dell’asfalto: dunque si viaggia comodi, considerato che la giapponese non delude nemmeno a livello di insonorizzazione. A quest’ultimo proposito aiuta anche la sesta marcia piuttosto distesa, che sviluppa 130 km/h quando il 1.6 “ronfa” a soli 2350 giri accontentandosi, come al solito, di pochissimo gasolio (16,4 km/l).

QUANTO È SICURA

5
Average: 5 (1 vote)
Bixeno di serie
La Honda Civic è una berlina di progettazione moderna e ha superato i crash test con cinque stelle, ossia il massimo; considerevoli anche i punteggi ottenuti negli altri ambiti d’indagine specifici. D’altra parte l’equipaggiamento non richiede aggiunte, tanto più che nel caso del ricco allestimento Lifestyle sono inclusi nel prezzo anche i fari bixeno, che molte rivali fanno pagare a parte.
 
 
Assieme all’Esp, ai sensori di pressione delle gomme e ai sei airbag (dunque i due frontali, quelli laterali anteriori e le “tendine” per la testa estese ai posti dietro), tutti elementi di serie per l’intera gamma, ai fendinebbia e al cruise control (standard anche per il più abbordabile allestimento Sport), la Honda Civic Lifestyle offre i fari bixeno con abbaglianti automatici. Risultati piuttosto positivi quelli ottenuti nei crash test Euro NCAP, che la berlina giapponese ha superato con un punteggio di cinque stelle (il massimo) alle quali si accompagnano giudizi parziali mediamente elevati: 94 punti percentuali per la protezione dei passeggeri adulti, 83 per i bambini che viaggiano su seggiolini omologati, 69 per la tutela dei pedoni in caso di investimento e 86 per i sistemi di assistenza alla sicurezza (fra i quali l’avviso che ricorda di allacciare le cinture sia anteriori, sia posteriori).

NE VALE LA PENA?

4
Average: 4 (1 vote)
Un affare personale
È una berlina da acquistare più per motivazioni razionali che per le emozioni che può suscitare la sua originalissima carrozzeria: ha un turbodiesel brillante e quasi astemio, un assetto che offre un equilibrato compromesso fra guidabilità e comfort, e non fa mancare lo spazio né ai passeggeri né ai bagagli. Ben rifinita ed equipaggiata di tutto punto, a conti fatti conviene rispetto alle rivali tedesche. Tuttavia, non è altrettanto personalizzabile.
 
 
Le possibilità di “renderla speciale” pescando fra gli optional non sono ampie come per le concorrenti di riferimento, ma ciò non toglie che la Honda Civic sia una cinque porte adatta a chi non teme di farsi notare, dato che le particolari forme della sua carrozzeria non passano certo inosservate. Ciò detto, le qualità di questa giapponese vanno oltre le apparenze: è ben costruita e davvero spaziosa, offre soluzioni funzionali intelligenti (vedi il divano con la seduta sollevabile, che permette di liberare dietro le poltrone un ampio spazio ove stivare oggetti particolarmente ingombranti), e ha pure un baule che la concorrenza si sogna. Piacevole e sicura da guidare, fra le curve è bene ancorata alle generose gomme 225/45 R 17 ma non fa mancare il comfort, visto che le sospensioni non sono rigide. Il 1.6 turbodiesel, infine, ricopre un ruolo determinante per l’appetibilità di quest’auto, perché è silenzioso, fluido nel funzionamento, brioso e davvero parco. Quanto al prezzo, è giustificato dai contenuti tecnici e della dotazione; volendo risparmiare un po’ c’è l’allestimento Comfort, quasi altrettanto doviziosamente equipaggiato, ma privo dei fari allo xeno e degli (indispensabili) sensori di parcheggio.

PERCHÈ SÌ

Cambio
Il manuale Honda è un bel pezzo di meccanica: la rapidità e la precisione degli innesti non stonerebbe in una sportiva; inoltre, la spaziatura dei sei rapporti è perfettamente tagliata sulle caratteristiche d’erogazione del turbodiesel.
 
Comfort
Le sospensioni turistiche (ma, comunque, non “flaccide”) e il valido isolamento acustico dell’abitacolo (nei confronti sia del motore, sia dei fruscii aerodinamici e del rotolamento delle gomme) fanno viaggiare comodi.
 
Motore
Leggermente più potente dei concorrenti di riferimento (perlopiù made in Germany…), è silenzioso e offre una notevole rotondità di funzionamento; inoltre, è vigoroso ai medi regimi e dotato di un buon allungo agli alti.
 
Consumi
L’efficiente turbodiesel vanta percorrenze notevolissime anche nelle condizioni d’impiego tipicamente meno favorevoli, come il traffico cittadino o la marcia autostradale (in entrambi i casi si superano abbondantemente i 16 km/l).

PERCHÈ NO

Posizione di guida
Nonostante le ampie possibilità di regolazione, la seduta rimane alta e sempre un po’ troppo vicina al volante; non è l’ideale nemmeno la regolazione dell’inclinazione dello schienale, perché avviene a scatti. 
 
Strumentazione
L’aspetto è avveniristico e la vista d’insieme di grande effetto, ma agli strumenti principali disposti su due livelli occorre abituarsi; inoltre, il tachimetro (collocato nella palpebra superiore) può risultare coperto dalla corona del volante.
 
Visibilità posteriore
La coda è alta, e lo spoiler taglia il lunotto in due porzioni (di cui la principale piuttosto obliqua): sensori di distanza e retrocamera (di serie) aiutano, ma non risolvono il problema della visuale di tre quarti, ostacolata dagli estesi montanti.
 
Possibilità di personalizzazione
Nella dotazione non si evidenziano lacune, ma resta il fatto che le possibilità di personalizzazione si limitano sostanzialmente alla vernice metallizzata, e per avere il navigatore satellitare si deve passare all’allestimento superiore (Lifestyle Navi).

SCHEDA TECNICA

Cilindrata cm3 1597
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 88 (120)/4000
Coppia max Nm/giri 300/2000
Emissione di CO2 grammi/km 98
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 430/177/144
Passo cm 261
Peso in ordine di marcia kg 1310
Capacità bagagliaio litri 477/1378
Pneumatici (di serie) 225/45 R17

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI

VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 3650 giri   202,6 km/h 207 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 10,3   10,5 secondi
0-400 metri 17,2 128,4 km/h 17,6
0-1000 metri 31,8 164,4 km/h  
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 6a 38,0 155,2 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 6a 34,7 150,1 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 5a 13,0    
da 80 a 120 km/h in 6a 13,1   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   16,7 km/litro 24,4 km/litro
Fuori città   21,7 km/litro 28,6 km/litro
In autostrada   16,4 km/litro non dichiarato
Medio   18,9 km/litro 27,0 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   36,9 metri non dichiarata
da 130 km/h   64,0 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   134 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,0 metri 10,5

 

 

Honda Civic
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I VOTI DEGLI UTENTI
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39
VOTO MEDIO
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3.715135
337


Aggiungi un commento
Ritratto di andrearocca
28 ottobre 2013 - 13:46
Mi piacerebbe prendere una honda con 2.2 diesel ma questa variante di civic ha una linea pietosa non capisco perchè non importano la variante coupè o quella tre volumi che sono stupende andatele a vedere sul sito americano della honda.
Ritratto di Blackengine
29 ottobre 2013 - 09:21
1
E pensare che questa estate parlavo con due ragazzi canadesi in vacanza da noi che hanno la Civic 2013 modello americano e, vedendo la mia, si rammaricavano che non venisse importata anche da loro :-)
Ritratto di clio1200tce
5 novembre 2013 - 13:16
Ottima auto in tutto e x tutto
Ritratto di Jack'
7 novembre 2013 - 16:49
Tagliato un quarto di lunotto posteriore per cosa ? uno stop lungo e oltretutto orribile ? l'anteriore non è brutto ma sembra di una vettura già datata..
Ritratto di 911 Carrera
9 novembre 2013 - 15:07
Copribagagli, aumentando il carico utile del baule, rimanendo la lamiera tutta dritta , fino allo stop centrale, da più cubatura al baule. Infatti resta tra i più grossi ( forse IL più grosso) della sua categoria.
Ritratto di Jack'
9 novembre 2013 - 16:24
il più brutto..
Ritratto di Blackengine
12 novembre 2013 - 14:37
1
La cubatura di un bagagliaio è una cosa OGGETTIVA, quindi nessuno potrà dire nulla riguardo al fatto che la Civic ha il più grande bagagliaio tra le hatchback del segmento C in appena 430cm di lunghezza. L'estetica (bello, brutto) è invece una cosa totalmente SOGGETTIVA e, come tale, non utilizzabile come metro di giudizio o di paragone universale (la più bella, la più brutta). Inoltre, lo spoiler della Civic VIII e della IX ha anche una funzione aerodinamica, tanto che anche grazie a questo accorgimento il coefficiente di penetrazione aerodinamica, pari a 0,27 Cx, è tra i più bassi in assoluto a tutto guadagno di stabilità e consumi (anche questi sono ovviamente dati OGGETTIVI) ;-)
Ritratto di Bruno91
2 febbraio 2014 - 15:57
1
I motori Honda sono affidabili ed hanno buone prestazioni; la linea sul posteriore è strana, e le ultime Civic sono cresciute molto in grandezza.
Ritratto di gluci
27 aprile 2014 - 09:52
Gran macchina davvero. Chi conosce BENE Honda sa che questa può essere la macchina definitiva, quella dei 40 anni per capirci, viste TUTTE le caratteristiche. Solo un piccolo, ma importante dettaglio che non si trova di solito: ho letto e sentito che il motore gira con uno 0w/15, un olio dalla gradazione molto, ma molto particolare e che come tale costa davvero tanto già a cercarselo da soli, figuriamoci se acquistato in concessionario. E' un aspetto importante perchè le cifre in gioco possono, ad esempio, anche azzerare il guadagno in termini di consumi rispetto al "vecchio" 2.2.
Ritratto di mario romano
27 settembre 2014 - 09:48
voglio cambiare auto vorrei comprare la nuova civic datemi un aiutino a capire che auto e´
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