PROVATE PER VOI

Honda CR-V: ha due motori, ma ama il relax

Prova pubblicata su alVolante di
ottobre 2019
Pubblicato 13 marzo 2020
  • Prezzo (al momento del test)

    € 45.250
  • Consumo medio rilevato

    15 km/l
  • Emissioni di CO2

    126 grammi/km
  • Euro

    6d-TEMP
Honda CR-V
Honda CR-V 2.0 Hev Elegance Navi AWD eCVT

L'AUTO IN SINTESI

La Honda CR-V 2.0 HEV AWD è un suv ibrida 4x4, molto spaziosa e ospitale. L’abbinamento fra il 2.0 a benzina da 145 CV a ciclo Atkinson e il motore elettrico garantisce prestazioni vivaci, una grande fluidità di risposta e quasi 20 km/litro in città; in autostrada, però, i risultati sono meno entusiasmanti. Il comfort è valido (pur con sospensioni a volte saltellanti) se non si chiede il massimo; altrimenti, il quattro cilindri si fa sentire abbastanza, e con un rumore monotono. Non male la guidabilità, e la dotazione di serie è molto ricca, anche tenendo conto del prezzo.

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
4
Average: 4 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
3
Average: 3 (1 vote)
Sterzo
4
Average: 4 (1 vote)
Tenuta di strada
3
Average: 3 (1 vote)
Aiuti alla guida
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
4
Average: 4 (1 vote)

PERCHÈ COMPRARLA

Il brio non le manca

La Honda CR-V 2.0 HEV AWD è la versione ibrida e 4x4 della recente (e molto spaziosa) suv nipponica. Costa circa 2.000 euro in più della 1.5 turbo a benzina 4x4 da 193 CV (qui la prova) ma, grazie alle minori emissioni di anidride carbonica, non paga il malus statale sulle emissioni di € 1.100. Inoltre, in base alle nostre rilevazioni, percorre mediamente 15 km/l invece di 11,3: bastano 30.000 km per pareggiare i conti, e oltre questa percorrenza si inizia a risparmiare. L’ibrido, piuttosto particolare, alterna automaticamente due modi principali di funzionamento, alla ricerca costante dei minori consumi. Quando si marcia a velocità approssimativamente costante, fra gli 80 e i 120 km/h, è il 2.0 a benzina da 145 CV a ciclo Atkinson (più efficiente del classico ciclo Otto) a muovere direttamente l’auto. Negli altri casi, una frizione scollega dalle ruote il quattro cilindri, che provvede invece a far girare un generatore.

Quest’ultimo fornisce energia alla batteria agli ioni di litio da 1 kWh posta sotto il bagagliaio (non è prevista una ricarica dall’esterno, tramite cavo), che a sua volta alimenta il motore elettrico (184 CV) di trazione. A differenza di alcune rivali, poi, la trazione 4x4 non prevede un altro motore elettrico al retrotreno; la versione AWD della Honda CR-V ha un albero di trasmissione, che trasmette fino al 60% delle potenza alle ruote posteriori. Niente cambio: non serve. Su strada, il risultato è uno sprint più che apprezzabile e una marcia molto fluida e silenziosa (la HEV ha un’insonorizzazione più accurata). Solo accelerando a fondo, la rapida impennata nel regime del 2.0 causa una sgradevole rumorosità, “tipo scooter”. Gli svantaggi rispetto alla 1.5 turbo stanno nell’ingombro della batteria, che obbliga a rinunciare al ruotino di scorta e limita un po’ la capienza del baule (497 litri, 64 in meno) e nella capacità di traino che cala da 1500 a 750 kg.

La guida della Honda CR-V è precisa, ma il rollio limita un po’ l’agilità fra le curve. La trazione 4x4 aiuta parecchio sui fondi viscidi. L’Executive ha una lunga lista di accessori, head-up display incluso. Ma già la Elegance  Navi (molto meno costosa) propone di serie il “clima” bizona, la retrocamera, i fari full led e il cruise control adattativo. Il parere dell’Euro NCAP è positivo: cinque stelle globali, con un 96% nella protezione degli adulti in caso di crash (ci sono addirittura gli airbag per le ginocchia di chi sta davanti); e anche il 77% degli aiuti elettronici alla guida sono un buon valore.

VITA A BORDO

4
Average: 4 (1 vote)
Spazio da vendere e qualche neo

Plancia e comandi
L’abitacolo della Honda CR-V è, in gran parte, quello delle versioni solo a benzina: arioso, ampio e con sedute alte. La differenza più evidente si nota nella consolle, dove al posto della leva del cambio ci sono tasti e levette (non così pratici) per scegliere se andare avanti o indietro. I rivestimenti in pelle (di colore nero o beige) innalzano il tono, mentre gli inserti in finto legno nella plancia e nelle porte sono un po’ fuori luogo; più eleganti quelli in alluminio (optional da richiedere alla concessionaria). I portaoggetti sono numerosi e gli assemblaggi precisi, ma alcune plastiche sono rigide e un po’ troppo “leggere”. Non dei facili da consultare il cruscotto digitale, mentre l’impianto multimediale ha sì il navigatore, Apple CarPlay e Android Auto, ma anche uno schermo di soli 7”, con interfaccia lenta nella risposta e menu macchinosi da usare. Sotto il bracciolo centrale trova posto un portaoggetti con quattro prese (una a 12 V, una Hdmi e due Usb).

Abitabilità
È un punto di forza della Honda CR-V: anche in cinque si viaggia bene. Dietro, in particolare, si apprezzano il pavimento piatto e l’abbondante spazio per testa e gambe. Molto comodi i sedili; quello sinistro ha tutte la regolazioni elettriche, e c’è un largo bracciolo centrale. Il divano ha lo schienale che si reclina di alcuni gradi all’indietro e, come anche i sedili anteriori, è riscaldabile. Non mancano, neppure qui, le bocchette del “clima” e due prese Usb (solo per la ricarica dei dispositivi elettronici).

Bagagliaio
La capienza è di 497/1638 litri. Pur se questa versione ibrida della Honda CR-V perde 6 cm in altezza, il vano resta ampio e si sfrutta con facilità: è un attimo caricare tre valigioni e un trolley. Il portellone elettrico si apre e chiude anche solo spingendo un piede sotto il paraurti. Abbassando il divano (ci sono anche due levette vicine al portellone) il piano è privo di scalini, che darebbero fastidio durante il carico dei colli più lunghi e pesanti. Tutto rivestito in moquette, il bagagliaio è illuminato da due plafoniere.

COME VA

4
Average: 4 (1 vote)
Scatta decisa e beve abbastanza poco

In città
Il sistema ibrido della Honda CR-V 2.0 HEV AWD garantisce prontezza e fluidità di risposta; se si preme poco l’acceleratore spesso il 2.0 resta spento, e lo si nota pure dai bassi consumi (ben 18,5 km/litro, invece dei 9,7 della 1.5 turbo). Lo sterzo è diretto ma non molto leggero, e sullo sconnesso a volte si sobbalza; utili, nelle manovre e in fase di parcheggio, i sensori di distanza e la telecamera di retromarcia.

Fuori città
Nella guida decisa il rollio non manca, ma la tenuta di strada non va in crisi; pronte e rapide le riprese, anche se, chiedendo il massimo, il rombo monotono del 2.0 può dare noia. In discesa tornano utili le palette al volante: aumentando il recupero di energia, consentono al contempo di rallentare senza usare i freni. E comunque, i consumi di questa Honda CR-V restano interessanti: 17,2 km/l.

In autostrada
Qui il vantaggio economico dell’ibrido si riduce, ma anche nel nostro test effettuato a 130 km/h il consumo è comunque discreto: 11,9 km/l, invece dei 10,3 misurati con la 1.5 turbo. Inoltre, quanto meno fino alle velocità concesse in Italia, la Honda CR-V 2.0 HEV AWD è molto silenziosa, e piuttosto stabile. Valido il supporto degli aiuti alla guida, cruise control adattativo incluso.

Nel fuori strada
La distanza da terra (19,2 cm) è nella media per una suv, e la trazione 4x4 distribuisce con rapidità la coppia motrice fra le ruote: a patto di avere delle gomme M+S, la neve e il fango si affrontano con una certa disinvoltura. Mancano, però, a differenza di altre vetture similari, delle modalità di guida specifiche per i diversi tipi di fondo e il controllo di velocità in discesa.

PERCHÈ SÌ

Abitabilità
Si distingue anche fra le suv: dietro si sta in tre senza problemi, e anche chi è di statura alta ha abbastanza spazio per distendere le gambe.

Dotazione
Sfiziosi o utili, sono davvero tanti gli accessori di serie.

Fluidità di marcia
Il motore elettrico e quello a benzina lavorano sempre con regolarità.

Silenziosità
L’abitacolo è ben isolato: nella marcia tranquilla, la rumorosità è davvero contenuta. 

PERCHÈ NO

Effetto scooter
Nelle accelerate decise, il 2.0 va a un regime elevato e costante: il rumore non è forte, ma dà noia.

Impianto multimediale
Il sistema è superato per facilità d’uso, grafica e dimensioni del display. 

Plastiche interne
Qualche pannello è realizzato con gli stessi materiali usati nelle utilitarie.

Sospensioni sullo sconnesso
Per un’auto che punta sul comfort, la risposta è un po’ “secca”.

SCHEDA TECNICA

Motore a benzina  
Cilindrata cm3 1993
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 107 (145)/6200
Coppia max Nm/giri 175/4000
   
Motore elettrico  
Potenza massima kW (CV)/giri 135 (184)/n.d.
Coppia max Nm/giri 315/n.d.
Tipo batteria ioni di litio
   
Potenza massima complessiva kW (CV) 135 (184)
   
Emissione di CO2 grammi/km 126
Cambio assente
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
Capacità di traino kg 750
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 460/186/169
Passo cm 266
Posti 5
Peso in ordine di marcia kg 1672
Capacità bagagliaio litri 497/1638
Pneumatici (di serie) 235/60 R18
Serbatoio litri 57

I NOSTRI RILEVAMENTI

VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
    180,6 km/h 180 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 8,7   9,2 secondi
0-400 metri 16,6 137,3 km/h non dichiarata
0-1000 metri 30,4 168,1 km/h non dichiarata
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h 28,2 163,7 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h 27,1 166,4 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h 2,5   non dichiarata
da 80 a 120 km/h 6,1   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   18,5 km/litro 11,9 km/litro
Fuori città   17,2 km/litro 15,9 km/litro
In autostrada   11,9 km/litro non dichiarato
Medio   15,0 km/litro 13,5 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   38,6 metri non dichiarata
da 130 km/h   64,7 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   132 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,4 metri 11,0

 

Honda CR-V
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I VOTI DEGLI UTENTI
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37
29
33
33
VOTO MEDIO
3,4
3.409755
205


Aggiungi un commento
Ritratto di freaklondon
21 marzo 2020 - 10:18
Non bisogna avere velleità estetiche o sportive ed essere disposti a spendere 40k, in questo caso auto ok. Capitolo consumi: l'ibrido lo considererò quando avrà consumi/costi pari ai diesel in tutte le condizioni di esercizio, nel frattempo mi tengo un terribile (per i moderni radical chic) gpl.
Ritratto di Ginko66
21 marzo 2020 - 13:08
D'accordo con te, ma dovendo cambiare auto e prenderne una della tipologia SUV per questioni personali, quest'auto l'ho ritenuta valida per tutto quanto ho già scritto precedentemente ed anche per il notevole contributo economico di cui gode l'ibrido nelle regioni che amano l'ambiente (che nel mio caso in Friuli, ne abbassano il prezzo al di sotto del paritetico diesel/benzina).
Ritratto di ELAN
9 aprile 2020 - 13:58
1
Nemmeno per la X3 imho bisogna avere "velleità estetiche"
Ritratto di freaklondon
9 aprile 2020 - 14:17
beh… de gustibus… per i miei: X3 tutta la vita :)
Ritratto di Ginko66
9 aprile 2020 - 17:56
...Finalizzando l'acquisto alla sola estetica senza badare a spese, ad inquinamento e consumi, sono pienamente d'accordo...anche se a questo punto c'è di meglio, vedi Porsche, Aston Martin, Ferrari ecc. ecc....lasciamo perdere..è tempo sprecato parlarne...ognuno compri (o sogni) quello che gli pare, come è sempre stato, ma non veniamo a paragonare, oggettivamente, tecnologie del passato con quelle del futuro e per di più a costi distanti anni luce...
Ritratto di ppaolo45
9 aprile 2020 - 19:29
Oggi mi sono beato nel leggere i commenti. Innanzitutto Ginko66 oltre che apparire innamorato della tua auto, parli di cose tecniche con una discreta competenza, ma soprattutto sei stato capace di interloquire con tutti con pacatezza. Dai consigli di guida Ibrida (mi sembra sia stato tu) ma dici tanto altro. Io per esempio ho un Rav4 Diesel che va benissimo, ma voglio cambiarlo. Perchè? Perchè la sindaca Raggi è riuscita nella sua incompetenza a fermare a Roma i Diesel e6 e ha lasciato in circolazione i benzina da euro 3 in su. Figuriamoci. Io per spostarmi non uso mezzi pubblici perchè a Roma non esistono e troppo spesso vanno a fuoco, e la cosa non mi piace. Quindi dopo essere stato sul punto di acquistare prima Mercedes Gla (tenuta in prova alcuni giorni), poi Bmw X2 (più piacevole e prestazionale) ora avevo deciso di acquistare un ibrido. Ancora non l'ho fatto solamente per colpa della quarantena . Ma finirà !! E poi spenderò questi 40K, ma comprerò Toyota. Chissà se intanto sarà disponibile la Plug-in e non mi tenterà ? Ma ce ne vorranno di più, tanti.
Ritratto di Ginko66
9 aprile 2020 - 20:24
Buonasera Paolo, ottima scelta Toyota e, se per i motivi che hai rappresentato devi passare su ibrido (comunque meno prestazionale rispetto alle auto da te provate), RAV è auto di tutto rispetto. Io ho optato per Honda in quanto la cubatura (2000) del suo motore termico che mi permetteva il recupero fiscale dell'Iva (agevolata al 4% per l. 104). Il passaggio da diesel a ibrida l'ho operato per i km annui (18.000) da me percorsi che vedevano vincente questa tecnologia a scapito del piacere di guida di un'auto tradizionale (ma che comunque non è mortificato eccessivamente dalla potenza dei motori). Riguardo Roma, se non erro in alcuni momenti critici la Raggi ha ordinato il blocco anche delle Ibride Euro 6, per cui, al tuo posto, non mi sentirei tanto sicuro col passaggio a tale tipo di tecnologia. Secondo la Raggi l'unico mezzo che possa circolare in qualsiasi occasione (al momento) è la tecnologia elettrica pura...utopia...
Ritratto di ppaolo45
9 aprile 2020 - 20:44
No per fortuna la Raggi ha bloccato solo i Diesel Euro 6 genericamente, quindi anche i 6D-temp. Assoluta incompetente. La mia diesel Rav4 è una beona, io faccio 15.000 Km anno, di cui il 90 % in autostrada o strada e il resto in città e ibrido non sarebbe la scelta migliore, ma tantè mi tocca scegliere ibrido. Mi sono consolato confrontando i consumi tra il RAV4 mio e quello ibrido, in autostrada sono simili ed anche su strada. Vorrà dire che in città invece di usare la Smart di mia moglie userò il Rav.
Ritratto di Magnum_PI
11 aprile 2020 - 10:54
Felice possessore di questa CR-V nella versione top da più di 6 mesi con 17000 km percorsi senza il minimo inconveniente. Confermo la incomparabile abitabilità (con chicca delle portiere posteriori che si aprono fin a 90 gradi utile a far salire come me genitori anziani), la silenziosità e confort. Prestazioni direi adeguate anche come accelerazione, ovviamente non è un'auto nata per andare in pista. Consumi in città molto buoni, in autostrada beve un po' di più. Difetti: non impeccabile il sistema automatico degli abbaglianti ed inoltre dai fari full led mi aspettavo un campo di illuminazione più ampio. L'infotament andrebbe decisamente aggiornato come grafica ed alcune funzionalità. La mia versione costava su strada di listino circa 47000€, tuttavia di fatto la si porta a casa a circa 40K. L'allestimento lifestyle probabilmente dà il miglior compromesso tra dotazione e prezzo
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