PROVATE PER VOI

Honda CR-V: piccolo grande “cuore”

Prova pubblicata su alVolante di
gennaio 2014
Pubblicato 16 novembre 2014
  • Prezzo (al momento del test)

    € 29.800
  • Consumo medio rilevato

    15,9 km/l
  • Emissioni di CO2

    119 grammi/km
  • Euro

    5
Honda CR-V
Honda CR-V 1.6 i-Dtec Lifestyle 2WD
L'AUTO IN SINTESI

Con il “piccolo” 1.6 a gasolio da 120 CV, questa Honda CR-V è brillante e tutt’altro che assetata. L’assenza della trazione 4x4 e la ridotta luce a terra la rendono adatta principalmente all’asfalto, dove si rivela agile e piacevole da guidare (ma lo sterzo è migliorabile). Fra i pregi spicca lo spazio per passeggeri e bagagli, mentre alcuni comandi sono da rivedere e le plastiche – a differenza della dotazione, che nella Lifestyle è completa – non sono all’altezza del prezzo.

 

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
3
Average: 3 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
3
Average: 3 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
3
Average: 3 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
3
Average: 3 (1 vote)
Dotazione
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Tanto spazio e poca sete
È un’auto da famiglia, solida e spaziosa, con un divano comodo per tre e un ampio bagagliaio tutto da sfruttare. Non ha una spiccata vocazione per il fuori strada, ma sa essere agile e al tempo stesso economa, sia in città sia nell’uso extraurbano. Il sofisticato turbodiesel 1.6 da 120 CV, che ha il basamento e la testa in alluminio, offre prestazioni elevate ed è abbinato a un valido cambio manuale a sei marce. Il prezzo non è basso e nell’abitacolo non mancano le plastiche rigide, ma a giustificare il prezzo della Lifestyle c’è la dotazione di serie, che include anche il superfluo. 
 
 
La Honda CR-V è una suv molto spaziosa e con un baule ampio, eppure è meno ingombrante di molte rivali (la sua lunghezza è di 457 cm). La linea, comunque, non passa inosservata: il frontale (con la mascherina che “entra” nei fari) è imponente e la coda, contraddistinta dalle luci che si prolungano ad abbracciare il lunotto, ancor di più. Utili le fasce in plastica non verniciata che proteggono i passaruota e la parte inferiore della carrozzeria.
 
Questa versione con il turbodiesel 1.6 i-DTEC (il motore più piccolo della gamma, progettato per l’Europa e costruito in Inghilterra) è disponibile soltanto con la trazione anteriore. Dunque si rivolge a chi ha bisogno di una vettura spaziosa e con un baule davvero capiente, ma che pure non ha velleità fuoristradistiche: la luce a terra (16,5 cm) è da vettura stradale, e al massimo permette di affrontare qualche tratto sterrato non troppo sconnesso. Su asfalto, invece, questa Honda si comporta davvero bene: è vivace (il motore è generoso ai medi regimi e in allungo), consuma poco anche in città (dove può contare sullo Stop&Start), ha un cambio manuale a sei marce dalla notevole manovrabilità ed è dotata di freni potenti. Inoltre, offre una tenuta di strada sicura e un comportamento sincero, sorvegliato da un Esp addirittura fin troppo zelante; leggero lo sterzo che, però, manca di feeling a velocità elevata.
 
Anche se cara, la Honda CR-V in allestimento Lifestyle è ricca: sono di serie anche i sensori di parcheggio (davanti e dietro) con telecamera, i sedili riscaldati e rivestiti in pelle, l’antifurto, il “clima” bizona, i fari bixeno e i fendinebbia con funzione di luci di svolta; per avere anche il navigatore ci si deve rivolgere all’allestimento Navi, più costoso. A differenza che nella 2.2, però, non sono previsti optional di sicurezza come il cruise control adattativo o l’avviso di involontario cambio di corsia.
VITA A BORDO
4
Average: 4 (1 vote)
Tante luci e poche ombre
Eccezion fatta per le plastiche rigide della plancia – che, comunque, vanta assemblaggi irreprensibili – e per qualche dettaglio migliorabile, gli interni non meritano critiche: lo spazio abbonda sia davanti, sia dietro, e i rivestimenti in pelle e Alcantara danno all’ambiente un tono lussuoso. Il bagagliaio, poi, è da riferimento non solo per la capacità, ma anche per le soluzioni pratiche: per esempio la leva che, in un sol gesto, permette di ampliare il vano ripiegando schienali e poggiatesta e sollevando la seduta del divano.
 
 
Plancia e comandi
Attraversata da una banda in alluminio che ne mette in risalto la linea morbida e attuale, la plancia della Honda CR-V è assemblata a regola d’arte; peccato, però, che sia realizzata in plastica rigida. Originale e completo il cruscotto, anche se i caratteri del computer di bordo (un display circolare al centro nel tachimetro) sono troppo piccoli. Se i comandi al volante – ben 20 tra tasti e bilancieri – rischiano di confondere, quelli nella consolle e nella plancia sono intuitivi e ben dimensionati (c’è pure il pulsante Eco per ridurre il consumo energetico del “clima” e, di conseguenza, i consumi). Comoda la leva del cambio, che è in posizione rialzata. Gli ingressi Aux e Usb sono sotto il bracciolo, assieme a una presa a 12 volt. 
 
Abitabilità
La posizione di guida alta regala una piacevole sensazione di controllo, e può essere finemente personalizzata: il volante è registrabile anche in profondità, e i passeggeri anteriori dispongono pure della regolazione (manuale, come le altre) del supporto lombare. Le poltrone, rivestite in pelle e Alcantara (di serie, riscaldabili elettricamente), sono larghe, ben profilate e non cedevoli. Confortevole anche il divano, che ospita senza problemi tre passeggeri adulti: la seduta piatta e l’assenza del tunnel nel pavimento fanno stare comodo anche chi siede al centro; apprezzabile, inoltre, la presenza delle bocchette del “clima” dedicate ai posti dietro. I portaoggetti (fra cui due pratici portalattina) sono parecchi, ma non brillano per capienza.
 
Bagagliaio
Con 589 litri di capacità, che diventano 1669 rinunciando ai posti dietro, il baule della Honda CR-V si pone ai vertici della categoria, oltre a essere facilmente sfruttabile grazie alla regolare sagoma interna. Ok anche l’accessibilità: l’imboccatura è ampia e la soglia si trova a soli 66 cm dal suolo (pochi, per una suv); peccato soltanto per il gradino interno di 7 cm che la separa dal piano di carico, d’intralcio quando si devono estrarre valigie pesanti. Fra le tante soluzioni pratiche, i ganci fermacarico e l’ingegnoso sistema che, azionando una sola leva, fa sì che lo schienale si reclini e i poggiatesta si ripieghino automaticamente, mentre la seduta si solleva liberando un piano profondo due metri.
COME VA
3
Average: 3 (1 vote)
Una suv da asfalto
Seppure non piccola, la CR-V ha comandi dolci e lo sterzo leggero: perciò in città si lascia condurre senza troppo impegno, e al momento di parcheggiare si può contare sui sensori e sulla retrocamera, che sono di serie. L’equilibrata taratura delle sospensioni salvaguarda sia il comfort sullo sconnesso, sia l’agilità: fra le curve, questa suv non tende a inclinarsi troppo di lato. Tuttavia nella guida brillante emergono i limiti dello sterzo, poco comunicativo. Merita, invece, la promozione piena il 1.6 a gasolio: spinge senza incertezze per tutto l’arco d’erogazione, è “pieno” ai regimi intermedi e anche disponibile in allungo. In più è silenzioso, anche in autostrada, ed eccezionalmente parco. 
 
 
In città
Le dimensioni della Honda CR-V non sono certo da utilitaria, ma la leggerezza di sterzo e frizione riduce lo stress nella guida cittadina. In manovra, però, è meglio far fede sui sensori di distanza anteriori e posteriori e sulla telecamera di retromarcia, opportunamente previsti di serie. Ben calibrate le sospensioni, che filtrano a dovere le asperità del manto stradale. Il 1.6 a gasolio, fluido e regolare ai bassi regimi, assicura sempre la necessaria prontezza ed è parco nei consumi: con il contributo dello Stop&Start che lo spegne e lo riavvia automaticamente nelle brevi fermate, ha fatto registrare un media effettiva di ben 14,9 km/l). 
 
Fuori città
Lo sterzo poco diretto, che perde di precisione all’aumentare della velocità, e la lieve tendenza ad allargare col muso quando si affrontano le curve troppo velocemente, rendono la CR-V più adatta a chi cerca il comfort (che è notevole) che agli amanti della guida sportiva. Ciononostante, il rollio è ben controllato e della tenuta di strada non c’è da lamentarsi; progressive, in aggiunta, le reazioni al limite, che avvengono sotto la sorveglianza di un Esp talvolta invadente. Un contributo alla piacevolezza di guida arriva dal motore, reattivo ai medi regimi, brillante in allungo e affiancato da un valido cambio a sei marce. Quanto ai consumi, si confermano bassi, con medie vicine ai 18 km/l.
 
In autostrada
Favorito dalla sesta marcia distesa, il 1.6 della Honda CR-V non chiede troppo gasolio e lavora in silenzio (in sesta marcia, a 130 km/h il regime è di appena 2500 giri); a proposito di comfort, non danno fastidio nemmeno i fruscii aerodinamici, e le sospensioni si rivelano efficaci sulle asperità senza essere cedevoli nei curvoni percorsi in appoggio. Ad andatura elevata il feeling offerto dallo sterzo non è ottimale, ma la sensazione di sicurezza è elevata; analogo discorso per la frenata: l’impianto offre una risposta vigorosa e facile da dosare (anche se la resistenza alla fatica è migliorabile), e la vettura non si scompone nemmeno nelle decelerazioni violente.
QUANTO È SICURA
5
Average: 5 (1 vote)
Tutto incluso, persino i bixeno
Oltre all’Esp e ai sei airbag, questa giapponese offre di serie anche accessori meno comuni, come i sensori di pressione dei pneumatici, i fari bixeno, e i fendinebbia che si accendono automaticamente quando si sterza per migliorare l’illuminazione dell’interno della curva. Ottimi il “voto” complessivo (5 stelle) e le valutazioni parziali che, a seguito dei crash-test, l’Euro NCAP ha assegnato alla CR-V.
 
 
Nei crash test effettuati dall’Euro NCAP, la Honda CR-V non ha evidenziato punti critici. Infatti, alle cinque stelle (il massimo) del giudizio d’insieme si accompagnano valutazioni parziali eccellenti: ben 93 punti percentuali per quanto riguarda la protezione degli occupanti, 74 per quella dei bambini trasportati su seggiolini Isofix, e 68 (ben al di sopra della media) per la salvaguardia dei pedoni; infine, 66 punti percentuali sono stati riconosciuti al complesso dei dispositivi elettronici di assistenza alla guida. La dotazione di serie è di notevole spessore: ci sono, ovviamente, i controlli elettronici di stabilità e di trazione, e il corredo di airbag è completo degli elementi a tendina estesi a proteggere la testa dei passeggeri posteriori; nemmeno manca il pulsante per disattivare manualmente il “cuscino” anteriore destro (operazione necessaria prima di installare un seggiolino per i bimbi). Inclusi nel prezzo pure il regolatore automatico di velocità, i fari bixeno con led diurni, i fendinebbia con funzione di luci di svolta, i sensori di pressione dei pneumatici e i poggiatesta anteriori attivi. A differenza di quanto accade nella versione 2.2, non sono, tuttavia, disponibili il cruise control adattativo e il sistema che avvisa l’involontario cambio di corsia.
NE VALE LA PENA?
3
Average: 3 (1 vote)
Suv fuori, monovolume dentro
Non propriamente a buon mercato, e anche perfettibile in alcune finiture, nell’allestimento Executive la Honda CR-V è senza dubbio ricca nella dotazione. Difficile da battere per ciò che riguarda il rapporto fra dimensioni esterne e spazio disponibile a bordo (anche per i passeggeri posteriori e per i bagagli), in questa versione 1.6 i-DTEC a due ruote motrici è una vettura da famiglia votata principalmente all’impiego su asfalto: all’atto pratico rivaleggia con le monovolume e con le famigliari.
 
 
Progettato all’insegna della leggerezza (monoblocco e testata sono in alluminio, i pistoni hanno pareti più sottili di quelli del 2.2 e si è lavorato molto sulla riduzione delle resistenze meccaniche), il turbodiesel 1.6 i-DTEC potrebbe sembrare sottodimensionato per una suv come la Honda CR-V. Eppure non si fa impensierire dai quasi 1600 kg di massa, anzi: non solo offre una spinta omogenea e regolare, ma è ben dotato in fatto di allungo, silenzioso anche in autostrada e parco in ogni condizione d’impiego. Ciò non basta, comunque, a fare di questa giapponese una suv sportiva: cambio e freni rispondono a dovere e le sospensioni non cedevoli assicurano una buona agilità, ma quando si alza il ritmo lo sterzo si rivela poco diretto. Inoltre, la trazione (che è solo sulle ruote davanti) e la limitata distanza da terra della carrozzeria rendono la CR-V inadatta a neve e sterrati (se è quello l’obiettivo d’impiego, meglio la 2.2, che è 4x4). Più che un’auto “da avventura”, insomma, è una crossover spaziosa e versatile, adatta a chi vuole viaggiare comodamente con famiglia e bagagli tenendo a livelli accettabili i costi di gestione. Quanto al prezzo, non è basso in assoluto, tanto più che le finiture dell’abitacolo non sono tutte impeccabili; ma è innegabile che la ricca dotazione di serie della Executive contribuisce a giustificarlo.
PERCHÉ SÌ
Abitabilità
Lo spazio per testa e gambe abbonda, sia davanti sia dietro. Il divano, dalla seduta larga, piatta e correttamente imbottita anche al centro, è in grado di ospitare comodamente tre adulti (grazie anche al pavimento libero dall’ingombro del tunnel). 
 
Baule
Non è solo spazioso, ma anche facilmente accessibile: la soglia non dista troppo da terra e la bocca di carico è ampia e regolare. Inoltre, per reclinare lo schienale del divano è sufficiente agire su una pratica leva.
 
Cambio
È un manuale ottimamente manovrabile: la leva, collocata in posizione rialzata nella consolle, è a portata di mano, e gli innesti delle sei marce (il rapporto superiore è di riposo) sono precisi e poco contrastati.
 
Motore
Anche se 120 CV non sono un’enormità, il 1.6 assicura uno sprint più che dignitoso, fornisce un discreto tiro dai medi regimi e “tira” bene anche in allungo. Inoltre, non si fa sentire troppo e ha consumi modesti. 
PERCHÉ NO
Accessori
La dotazione di serie è ricca, ma alcuni optional restano inaccessibili: per avere il tetto in vetro e il portellone elettrico occorre acquistare la Executive, mentre il cruise control adattativo e l’avviso di involontario abbandono della propria corsia di marcia sono riservati alla 2.2.
 
Comandi
Quelli collocati nel volante sono troppi e troppo vicini fra loro: il risultato è che per gestire il telefono vivavoce oppure il cruise control occorre un minimo di dimestichezza e, soprattutto, si rischia di distrarsi dalla guida. 
 
Plastiche
La plancia e la consolle impiegano materiali di rivestimento rigidi e poco gradevoli al tatto. Visto il livello qualitativo della vettura (specialmente nell’allestimento Lifestyle), un pizzico di cura in più non avrebbe guastato.
 
Sterzo
Leggero e demoltiplicato, va benissimo in manovra e quando ci si muove a rilento in città, ma poco si addice alla guida sportiva perché, ad andatura elevata, trasmette uno scarso feedback. Inoltre tende a indurirsi nelle manovre brusche.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1597
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 88 (120)/4000
Coppia max Nm/giri 300/2000
Emissione di CO2 grammi/km 119
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 457/182/169
Passo cm 263
Peso in ordine di marcia kg 1595
Capacità bagagliaio litri 589/1669
Pneumatici (di serie) 225/60 R18

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 5a a 4200 giri   182,2 km/h 182 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 11,5   11,2 secondi
0-400 metri 17,9 121,9 km/h non dichiarata
0-1000 metri 33,3 154,0 km/h  
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 5a 38,4 147,3 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 6a 34,8 143,7 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 5a 12,3    
da 80 a 120 km/h in 6a 14,3   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   14,9 km/litro 20,8 km/litro
Fuori città   17,9 km/litro 23,3 km/litro
In autostrada   13,7 km/litro non dichiarato
Medio   15,9 km/litro 22,2 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   36,4 metri non dichiarata
da 130 km/h   67,7 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   134 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,1 metri 11,6

 

 

Honda CR-V
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I VOTI DEGLI UTENTI
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61
59
42
40
VOTO MEDIO
3,3
3.315215
276
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Ritratto di NELLO NERO
22 novembre 2014 - 17:49
1
Honda CR-V una onesta auto troppo costosa, valore vero € 25.000. Auto cicciona comoda per sostituire le auto familiari ma dal CX ridicolo per viaggiare in autostrada. Ribadisco come già detto in altri articoli che sono le case a proporre motori di 1.6 D di cilindrata. A mio parere ha poco tiro. Su un auto del genere ci vuole un 2.0 D anche a pari cavalli ma con più tiro.... Comunque auto accettabile. Ho un amico che la possiede e ne parla solo bene. Ovviamente è un autista tranquillo e pacciocoso.
Ritratto di stardrummond
28 aprile 2016 - 11:47
è proprio bruttina ma come cavolo si fa a disegnare un modello così.. ma neanche se ti impegni per far male riseci a fare un groviglio di linee antiarmonicvhe di questo tipo.. il retro poi pare un saab degli anni 90.. e la vista laterale ha dell'incredibile in quanto a essere sgraziata.. bohhh
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