PROVATE PER VOI

Honda Jazz: dentro è grande, ma il cambio…

Prova pubblicata su alVolante di
dicembre 2015
Pubblicato 31 agosto 2016
  • Prezzo (al momento del test)

    € 17.550
  • Consumo medio rilevato

    16,1 km/l
  • Emissioni di CO2

    114 grammi/km
  • Euro

    6
Honda Jazz
Honda Jazz 1.3 i-VTEC Elegance Connect CVT

L'AUTO IN SINTESI

Poche altre utilitarie offrono un abitacolo grande e un baule capiente quanto quelli della Honda Jazz. Altro asso nella manica della vettura (almeno, in questa ricco allestimento), la completa dotazione di sicurezza, che comprende, fra l’altro, l’avviso di mancato rispetto della distanza di sicurezza. Facile da guidare, l’auto ha un brioso e poco assetato 1.3 a benzina accoppiato, però, a un poco efficiente cambio automatico a variazione continua di rapporto (optional da 1.350 euro al momento del test). 

Posizione di guida
3
Average: 3 (1 vote)
Cruscotto
3
Average: 3 (1 vote)
Visibilità
4
Average: 4 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
4
Average: 4 (1 vote)
Cambio
2
Average: 2 (1 vote)
Frenata
3
Average: 3 (1 vote)
Sterzo
4
Average: 4 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
4
Average: 4 (1 vote)

PERCHÈ COMPRARLA

PICCOLA FUORI, GRANDE DENTRO

In rapporto alla carrozzeria, lunga quattro metri esatti, gli interni della Honda Jazz sono (oltre che ben accessibili) molto spaziosi e anche pratici: di serie tanti portaoggetti e la seduta del divano sollevabile in verticale per caricare oggetti alti e stretti. Nel complesso, le finiture non deludono e sono arricchite di finezze come il pannello nero laccato della consolle, o i tasti a sfioramento per il climatizzatore. La plancia, però, presenta qualche caduta di tono, come i poco riusciti inserti in finto alluminio e le false cuciture “tipo pelle” stampate nella plastica. Intuitiva e ben salda sulle quattro ruote, l’auto si guida volentieri: i 102 cavalli del 1.3 sono vispi e richiedono poca benzina. Peccato che il cambio automatico a variazione continua di rapporto (CVT) sia afflitto dallo sgradevole “effetto scooter”: anche accelerando dolcemente, fa salire eccessivamente di giri il motore (che diventa rumoroso), senza che a ciò corrisponda uno scatto proporzionato. Alla fine, a rimetterci è il comfort. Elevata, invece, la protezione per i passeggeri: nei test dell’Euro NCAP la Jazz ha ottenuto il massimo punteggio (cinque stelle). A ciò si aggiungono i sistemi di aiuto alla guida forniti di serie, come quello che può attivare da solo i freni (fino a 32 km/h) per evitare un urto.

VITA A BORDO

4
Average: 4 (1 vote)
AVANTI, C’È POSTO

Plancia e comandi
La strumentazione della Honda Jazz è abbastanza completa, però manca del termometro del liquido refrigerante (rimpiazzato da una spia); l’indicatore digitale (con barrette luminose) per il livello della benzina nel serbatoio è poco leggibile e altrettanto poco preciso. Inoltre, il volante è troppo affollato di tasti: ben 18. La posizione di guida è ben regolabile, ma il sedile ha due limiti: la seduta corta e l’imprecisa regolazione (a scatti) per lo schienale.

Abitabilità
Si viaggia decisamente larghi: lo spazio abbonda in ogni direzione. Il divano può accogliere con pochi sacrifici anche tre adulti.

Bagagliaio
Ben fatto, è alquanto capiente e ben accessibile (ampia la bocca di carico). A divano ripiegato non si formano gradini.

COME VA

3
Average: 3 (1 vote)
PECCATO PER IL CAMBIO

In città
Nel traffico con la Honda Jazz ci si muove con disinvoltura e, inserendo manualmente (con le levette dietro il volante) le sette marce “virtuali” (nel cambio CVT è il diametro delle due pulegge collegate da una cinghia a determinare il cambiamento di rapporto, che avviene in maniera continua e non con marce definite come negli altri cambi) l’“effetto scooter” si attenua. Non sempre puntuale l’assorbimento delle buche. 

Fuori città
Agile, con uno sterzo preciso e un motore pronto, l’auto ha un bel piglio ed è anche stabile. Tuttavia, la fastidiosa risposta del cambio consiglia andature rilassate. I freni mordono bene, ma è meglio non abusarne: non sono dei più resistenti. Nelle svolte, i montanti anteriori del tetto molto inclinati tolgono visuale.

In autostrada
A velocità costante (senza continue variazione di rapporto da parte della trasmissione) si viaggia bene, l’abitacolo fa valere il suo comfort e l’avviso per involontario cambio di corsia (di serie) è utile. A 130 km/h il motore lavora a 3500 giri e si fa sentire poco. Dopo un rallentamento non serve molta pazienza per riguadagnare velocità.

PERCHÈ SÌ

CONSUMI
Il motore è arzillo, ma poco “affamato” di benzina. 

PRATICITÀ
Le porte hanno un ampio angolo di apertura per facilitare l’ingresso nell’auto. L’abitacolo è ricco di portaoggetti e la seduta del divano è sollevabile.

SICUREZZA
Sono di serie molti aiuti alla guida, come la riproduzione nel cruscotto di alcuni segnali stradali letti dalla telecamera frontale.

SPAZIO
Risulta abbondante sia per i passeggeri sia per i bagagli. 

PERCHÈ NO

CAMBIO
Ha un funzionamento sgradevole e tende inutilmente a far girare il motore nella zona alta del contagiri. 

INDICATORE DELLA BENZINA
Le barrette luminose, piccole e ravvicinate, si confondono e non sono sempre precise nel “misurare” la quantità effettiva di carburante nel serbatoio.

POSIZIONE DI GUIDA
La seduta è corta e lo schienale si reclina a scatti. E i 18 tasti nel volante sono eccessivi.

VISIBILITÀ IN AVANTI
Viene ostacolata dai montanti anteriori del tetto spessi e fortemente inclinati.

SCHEDA TECNICA

Cilindrata cm3 1318
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 75 (102)/6000
Coppia max Nm/giri 123/5000
Emissione di CO2 grammi/km 114
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio automatico CVT a 7 rapporti + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 400/170/155
Passo cm 253
Peso in ordine di marcia kg 1092
Capacità bagagliaio litri 354/1314
Pneumatici (di serie) 185/55 R16

 

I NOSTRI RILEVAMENTI

VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in Drive a 6000 giri   183 km/h 183 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 11,7   12,0 secondi
0-400 metri 18,5 127,4 km/h non dichiarata
0-1000 metri 33,3 159,3 km/h non dichiarata
       
RIPRESA IN DRIVE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h 31 159,3 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h 28,9 160,3 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h 4,5   non dichiarata
da 80 a 120 km/h 8   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   13,9 km/litro 18,2 km/litro
Fuori città   19,2 km/litro 22,2 km/litro
In autostrada   14,1 km/litro non dichiarato
Medio   16,1 km/litro 20,4 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   36,8 metri non dichiarata
da 130 km/h   66,9 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   134 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,7 metri 10,4

 

Honda Jazz
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I VOTI DEGLI UTENTI
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VOTO MEDIO
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3.444445
243


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Ritratto di anthomino
2 settembre 2016 - 22:54
1) era più bella la II serie pre-restyling (2008). questa è deludentina nell'estetica. ma dentro è migliorata ancora. anche nello spazio 2) non dimenticate il cristallo anteriore immenso che da una sensazione di ariosità incommensurabile 3) il 1,4 aspirato è ottimo: dai 4000 a 6000 è tutto un tirare, sotto i 2500 sembra un propulsore elettrico 4) honda è sempre in ritardo su tutto. almeno in italia dove oramai vende poco e niente. 5) il 1,0 turbo, sicuramente all'altezza del 1000 VW, doveva essere montato da subito su hrv e su jazz depotenziato sui 105cv (ad 80cv non ha senso). finanche hyundai adotta un ottimo 1000, dopo il 1200 PSA ed oltre Opel e ora Suzuki. invece aspettano l'anno prossimo con la mostruosa civic, che diverrà una delle auto più brutte della storia. in questo caso non basteranno purghe staliniane per accettare di comprarla. ma è Paperoga che gli prepara il marketing?
Ritratto di lucaruddhi
3 settembre 2016 - 11:03
Ma qualcosa in più sul motore? A entrare nel tecnico ultimamente si fa proprio fatica... Gli articoli li scrive un ingegnere o pulcinella?
Ritratto di anthomino
3 settembre 2016 - 11:13
??? Per gli approfondimenti leggi... al volante :-) è ovvio che i nuovi turbo sono di una generazione successiva agli aspirati con ben più coppia. La potenza deriva dalla moltiplicazione coppia per numero giri a vari regimi . Dunque più coppia offre tanti vantaggi che rendono meno necessari tanti cv. Tranne che non vuoi correre in rettilineo.
Ritratto di lucaruddhi
3 settembre 2016 - 23:49
è una tendenza che hanno un po' tutte le riviste quella di rivolgersi a un pubblico meno tecnico, però dovrebbe andare piu in profondità rispetto a una prova in concessionario che può fare chiunque... Bhe, se il cambio è tarato per il regime di coppia massima risulta lungo in partenza, e assieme alla pendenza elevata della coppia allo spunto danno l'effetto "do gas e non succede nulla, poi dopo un po' mi impenna" perchè quando vedi che l'auto non va avanti butti giù tutto. Se eliminassero il turbo lag sarebbe un grande passo avanti. Poi il mio 1.2 tce è anche lentissimo a prendere giri, ma honda i motori li sa fare per questo ero curioso... ;)
Ritratto di claudino
4 settembre 2016 - 16:23
Sono proprietario della Jazz e e ne sono entusiasta ho spettatori 5 mesi a ne valeva la pena ho avuto in passato sia Fiat che Lancia.....spazzatura. La consiglio vivamente a chi l auto la tiene a lungo e poi si ci piccole imperfezioni ma un auto perfetta non esiste.
Ritratto di anthomino
4 settembre 2016 - 16:37
Jazz Vs Fiat? Ti piace sparare sulla croce rossa ah ah ah. Ps la granpunto frena meglio ed ha anche una tenuta migliore della jazz.
Ritratto di tonydeleo
13 settembre 2016 - 08:57
auto affidabile al 100 %, senza riserve . Confronto ad altre marche il paragone non esiste. Sull'estetica non è il massimo, ma ha troppe qualità per non acquistarla.
Ritratto di PUNTOGT
14 settembre 2016 - 12:27
La prova dice...."ha un funzionamento sgradevole il cambio automatico".... Non sono assolutamente daccordo. La Jazz è destinata alla città ed il suo CVT è perfetto. Se poi al volante pensa che la Jazz venga utilizzata in pista a Monza....allora concordo. Ritengo che le prove e i giudizi debbano essere in linea col tipo di auto e per l'utilizzo e clientela a cui è destinata.
Ritratto di FICUS49
21 settembre 2016 - 13:52
Posseggo una Jazz Confort 3^ CVT 06/16 e concordo che bisogna guidarla, meglio "veleggiare", senza premere inutilmente l'acceleratore. Provata sui tornanti da Baceno all'Alpe Devero, non ha superato i 2500g/m, dietro auto molto più potenti. Ha consumi da diesel. Difetto, ha freno motore quasi nullo, forse per mancato uso palette al volante. In città non supero mai i 1500 g/m.
Ritratto di lithos
22 settembre 2016 - 13:52
Potresti darci un'idea dei consumi dividendo tra urbano ed extra urbano?
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