PROVATE PER VOI

Honda Civic: tutto sportivo. Tranne il motore

Prova pubblicata su alVolante di
luglio 2010
Pubblicato 16 luglio 2010
  • Prezzo (al momento del test)

    € 17.990
  • Consumo medio rilevato

    16,9 km/l
  • Emissioni di CO2

    135 grammi/km
  • Euro

    Euro 5
Honda Civic
Honda Civic 1.4 i-VTEC 5 porte Mood

L'AUTO IN SINTESI

Grintosa e dalla linea personale, vanta un abitacolo spazioso e un eccezionale bagagliaio. Le sospensioni rigide, lo sterzo e il cambio sono adatti alla guida sportiva, ma il 1.4 è fiacco ai bassi regimi. Ben costruita e curata nelle finiture, offre anche una ricca dotazione.

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
3
Average: 3 (1 vote)
Ripresa
3
Average: 3 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
4
Average: 4 (1 vote)
Tenuta di strada
5
Average: 5 (1 vote)
Dotazione
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
4
Average: 4 (1 vote)

PERCHÈ COMPRARLA

Sostanza che si fa notare

Ha cinque porte, con le maniglie di quelle posteriori nascoste nei montanti: uno dei molti dettagli che rendono questa berlina sportiva e originale. Se gli ingombri corrispondono a quelli della maggior parte delle rivali (la lunghezza è di 426 cm), l’abitabilità è superiore alla media: lo spazio non manca né per i passeggeri, né per i bagagli. Le sospensioni rigide, lo sterzo preciso e l’efficiente cambio a sei marce si prestano alla guida sportiva, ma in tal caso è il motore che lascia a desiderare: si tratta di un 1.4 a benzina che – ancorché fluido e silenzioso – ai bassi regimi manca di brio. Anche se al posto del ruotino di scorta c’è un semplice kit di riparazione, e se il tergilunotto non è previsto nemmeno fra gli optional, l’equipaggiamento di serie è completo sotto ogni punto di vista: la versione Mood – destinata a restare in listino per un periodo di tempo limitato e offerta a un prezzo molto interessante – ha la medesima dotazione della lussuosa Elegance.

In rapporto alle compatte dimensioni della carrozzeria (lunga una manciata di cm più di quella di una Golf), la Honda Civic offre un’abitabilità superiore alla media. Ricca di spunti personali, ha una linea sportiva, con le maniglie delle porte posteriori “mimetizzate” nei montanti che la fanno sembrare quasi una “due porte”. Ma oltre che originale, è una vettura molto pratica, con un bagagliaio degno di una media station wagon.

Il motore 1.4 da 99 CV – abbinato a un cambio a sei marce rapido ed efficiente – offre un funzionamento fluido e silenzioso, anche se manca di grinta, in particolare ai bassi regimi. Questo permette di sfruttare solo parzialmente le notevoli caratteristiche dinamiche della vettura, che fra le curve – grazie alle sospensioni rigide e allo sterzo preciso – si  muove agile e sicura ed è capace di assecondare anche qualche prurito sportivo.

La Mood è un allestimento “speciale” destinata a rimanere in listino solo per un tempo limitato, che permette un bel risparmio sul prezzo d’acquisto pur offrendo una dotazione che, di fatto, è al livello della lussuosa Elegance. Peccato, però, che il ruotino di scorta si debba pagare a parte (di serie c’è un kit di riparazione) e che non sia previsto il tergilunotto: sarebbe utile, sebbene la Honda sostenga che il vetro posteriore ha una forma tale da far defluire l’acqua.

In compenso il resto dell’equipaggiamento della Honda Civic non lascia certo a desiderare: per la sicurezza ci sono l’Esp, sei airbag e i poggiatesta attivi, e a rendere più piacevole la vita a bordo contribuiscono il climatizzatore automatico e un raffinato impianto audio provvisto di ingressi Aux e Usb. Da rimarcare anche la garanzia, che prevede una copertura di tre anni (uno in più rispetto al minimo di legge) oppure 100.000 km.

VITA A BORDO

4
Average: 4 (1 vote)
Ben fatta e con un baule da station

Realizzato con materiali di qualità e rifinito con cura, l’abitacolo è originale almeno quanto l’esterno, ma ciò non vuol dire che si debba rinunciare alla praticità: i comandi che “circondano” il posto guida si individuano e si azionano intuitivamente. Ben leggibile e completo l’avveniristico cruscotto, con contagiri analogico e tachimetro digitale. Assieme a qualche nota sportiva, come l’avviamento a pulsante o la pedaliera metallica, fa piacere trovare vani dove riporre piccoli oggetti e anche un cassetto di fronte al passeggero di insolita capacità. Lo spazio è abbondante in tutte le direzioni e in quattro adulti si viaggia comodi, mentre l’eventuale quinto passeggero “si scontra” con il profilo del divano, piuttosto rialzato al centro. Ottima la capacità di carico: per capienza e accessibilità, il bagagliaio è una spanna sopra a quelli delle rivali. E se si viaggia in due si può anche sollevare e appoggiare agli schienali la seduta del divano: viene così a crearsi uno spazio dove stivare oggetti particolarmente ingombranti, come una bici con la ruota anteriore smontata.

Plancia e comandi
Se la carrozzeria è originale, la plancia non è da meno: si è circondati dai comandi, che, però, sono razionalmente collocati e facili da raggiungere. Comodi anche quelli sul volante: a sinistra sono ripetuti quelli della radio, mentre con i pulsanti sulla razza di destra si imposta il cruise-control. Il tema della sportività torna nella pedaliera metallica, nel tasto rosso che serve per avviare il motore e nel cruscotto, dal design avveniristico e dominato dal grande contagiri analogico (mentre il tachimetro - digitale - si trova in una palpebra che sovrasta il resto della strumentazione). Di buona qualità i materiali, anche se la tonalità scura dei rivestimenti – con la complicità dei finestrini piccoli – fa apparire l’abitacolo meno arioso di quel che è.

Abitabilità
Contraddistinte da un’imbottitura rigida e sagomate come si deve per trattenere il corpo in curva, le poltrone anteriori si rivelano comode, e ampie abbastanza da accogliere persone di tutte le taglie. Lo spazio non manca nemmeno dietro, per quanto il divano, rialzato al centro, possa ospitare nel migliore dei modi soltanto due persone; interessante la soluzione della seduta che si solleva e si appoggia allo schienale per creare uno spazio di carico aggiuntivo: volendo, ci si può sistemare una bici con la ruota anteriore smontata. Utili il portaoggetti (con sportello) nella consolle e quello (molto ampio) sotto il bracciolo anteriore, che vanno ad aggiungersi al funzionale cassetto di fronte al passeggero (capace di ben 14 litri e refrigerato dall’aria del clima).

Bagagliaio
Il baule della Honda Civic è decisamente più grande di quello delle rivali e, anzi, non ha nulla da invidiare a quello di una wagon, né per capacità, né per praticità: può contenere le valigie necessarie a una famiglia in vacanza e – nonostante la soglia sia più alta di 15 cm rispetto al piano di carico – offre pure un’ottima accessibilità. Positivo anche il fatto che, reclinando gli schienali, non si formino gradini sul pavimento (sotto il quale si nasconde pure un ulteriore ampio vano, profondo 21 cm). L’apertura, a 66 cm dal suolo, non fa faticare troppo quando si maneggiano bagagli pesanti.

COME VA

4
Average: 4 (1 vote)
Per divertirvi mettete mano al cambio

Il cambio preciso, la frizione morbida da azionare e la leggerezza dello sterzo permettono di affrontare il traffico senza stress, con il conforto della buona agilità concessa dai ragionevoli ingombri della carrozzeria. Tuttavia, in retromarcia è meglio affidarsi ai sensori, perché la forma del lunotto condiziona pesantemente la visibilità. Il comfort risente poco della rigida taratura delle sospensioni, dei cui effetti positivi si gode, però, nelle strade tortuose: velocissima a entrare in curva e incollata all’asfalto, la Civic dimostra pure un’ottima stabilità e rimane sincera nelle manovre di emergenza (nelle quali, al limite, interviene l’Esp). Sebbene la potenza non sia eccezionale, nei viaggi autostradali questa 1.4 non soffre di complessi di inferiorità rispetto alle versioni più potenti: oltre a conservare una grande precisione e piacevolezza di guida, offre un comfort superiore alle aspettative e non “beve” troppo.
 

In città
In manovra sono provvidenziali i sensori posteriori di serie, perché i montanti sono massicci e il lunotto, oltre che molto inclinato, è tagliato trasversalmente dallo spoiler: la visuale non è ottimale e si fatica a valutare gli ingombri, ancor più se piove e il vetro è bagnato (manca il tergilunotto). Per il resto, nel traffico non ci si stressa troppo, dal momento che le dimensioni non sono esagerate, lo sterzo è sufficientemente leggero anche a bassa velocità e il cambio offre un’escursione breve e innesti precisi. Accettabile il comfort sullo sconnesso, malgrado le sospensioni rigide.

Fuori città
L’assetto della Honda Civic è di quelli “giusti” per affrontare agilmente i percorsi pieni di curve: la stabilità non manca e le reazioni sono sincere, dunque la guida è gratificante. A ciò si aggiungano i freni modulabili e potenti e il cambio che – essendo molto rapido – permette di tirare fuori il meglio da un motore che non “si sveglia” soltanto ai regimi superiori: tanto per dire che se serve ripresa per sorpassare velocemente, scalare marcia è obbligatorio. In ogni caso i consumi non ne risentono più di tanto, e fare più di 15 km con un litro di benzina non è difficile.

In autostrada
Nonostante sia la versione con la motorizzazione “base”, questa Civic non mostra il fiato corto nemmeno in autostrada e, anzi, permette di viaggiare in tutto relax, godendo pure di una buona insonorizzazione: a 130 km/h il 1.4 non invade l’abitacolo con il suo rombo, e nemmeno il rotolamento delle gomme o i fruscii aerodinamici si fanno sentire troppo. La taratura rigida delle sospensioni contribuisce a mantenere elevata la stabilità anche alle andature superiori, senza tuttavia far sentire troppo le giunzioni del manto stradale. Valido lo sterzo, che si mantiene diretto e preciso anche alle andature elevate, e tutto fuorché esagerati i consumi.

QUANTO È SICURA

5
Average: 5 (1 vote)
Manca soltanto il tergilunotto

La Civic è stata promossa a pieni voti (cinque stelle) nei crash test EuroNcap effettuati secondo il capitolato più recente, quello in vigore dal 2009. Malgrado l’assenza del tergilunotto, la dotazione di serie è soddisfacente sotto ogni profilo: oltre ai controlli elettronici della trazione e della stabilità, comprende i poggiatesta attivi, il regolatore elettronico di velocità e i fendinebbia. Alle valide qualità stradali corrispondono reazioni al limite sincere e facilmente controllabili.

La Honda lo chiama VSA e fa parte dell’equipaggiamento standard: è, in sostanza, l’Esp, ossia il controllo della stabilità abbinato – esattamente come in qualsiasi altra vettura – al controllo della trazione; nel caso della Civic (come pure di altri modelli della Casa nipponica) può essere escluso per facilitare le partenze su fondi a scarsa aderenza, come per esempio quelli innevati. Sono di serie anche sei airbag, con quelli a tendina (atti a riparare la testa dei passeggeri) estesi anche ai posti dietro. Non mancano neppure i poggiatesta attivi (che riducono i rischi legati al cosiddetto colpo di frusta), il cruise-control né i fendinebbia. Tuttavia, rappresenta una nota negativa l’assenza del tergilunotto: anche l’ottimale visibilità posteriore può essere un importante fattore di sicurezza. Passando ai crash-test EuroNcap, i risultati sono di primo piano dal momento che alle cinque stelle (il massimo) del punteggio globale si accompagnano valutazioni parziali del 79% per quanto riguarda la protezione dei passeggeri, del 76% per i bambini fissati su seggiolini Isofix e del 67% per la tutela dei pedoni in caso di investimento. Un valore, quest’ultimo, superiore alla media, come sono pure rimarchevoli gli 86 punti su 100 assegnati ai dispositivi di assistenza.
 

NE VALE LA PENA?

4
Average: 4 (1 vote)
Sostanza e originalità a prezzo allettante

Sei airbag, Esp, poggiatesta attivi… Ma anche “clima” automatico, cruise-control, sensori di distanza posteriori e un raffinato impianto audio con comandi al volante: pur essendo la Civic che costa meno, la Mood offre una dotazione generosa sia per quanto riguarda la sicurezza, sia per il comfort. Per chi vuole una berlina a cinque porte che sembra quasi una coupé (anche nella guida, nonostante la grinta del motore non sia certo “da spavento”), spaziosa e ricca di contenuti, trovare una rivale altrettanto a buon mercato è quasi impossibile.

Nel panorama delle berline compatte la Civic è una proposta fuori dal coro, perché ha un’immagine fortemente caratterizzata in senso sportivo e una linea talmente personale da rischiare di essere “mal digerita” da qualcuno (e, magari, di condizionare la rivendibilità). In ogni caso, i suoi punti di forza vanno oltre le considerazioni estetiche: è un’auto ben costruita e sicura, che nonostante il motore un po’ sottodimensionato risulta gratificante da guidare fra le curve e si presta di buon grado ai lunghi viaggi. Nondimeno, garantisce un’abitabilità che le dinamiche forme della carrozzeria non lascerebbero immaginare, e dispone di un bagagliaio che nessuna delle rivali eguaglia in termini di volume e di praticità. In questa versione Mood – che, però, è a tiratura limitata e resta in listino per qualche mese soltanto –  rappresenta un affare conveniente anche per il favorevolissimo rapporto tra il prezzo allettante e la ricca dotazione di serie.

PERCHÈ SÌ

 
 

Abitabilità
L’abitacolo è grande e lo spazio per le gambe non manca nemmeno per i passeggeri posteriori, a patto che siano soltanto due (la conformazione della seduta, per chi sta al centro, non è il massimo).

Baule
Grazie all’imboccatura ampia e al pavimento che resta piatto anche a divano reclinato, eccelle per praticità ma non solo: la capienza è quasi quella di una famigliare e c’è anche un “furbo” doppio fondo.

Cambio
Abbinato a una frizione morbida da azionare, è un “sei marce” dal carattere sportivo: la leva – corta, rialzata e perfettamente a portata di mano – ha un’escursione breve e assicura innesti rapidi e precisi.

Guidabilità
Le sospensioni hanno una taratura rigida che rende la vettura “piatta “ e precisa fra le curve, favorendo stabilità e tenuta di strada. Gratificante anche la risposta dello sterzo, la cui precisione non viene meno neanche ad andatura elevata.

PERCHÈ NO

 
 

Ripresa
Il cambio ha rapporti abbastanza corti, ma ai regimi inferiori la vivacità e la prontezza del 1.4 a benzina lasciano a desiderare: se serve scatto o si deve effettuare un rapido sorpasso, la scalata è d’obbligo.

Ruota si scorta
Nella malaugurata evenienza di una foratura ci si deve affidare al kit di riparazione, che “rimpiazza” la ruota di scorta. In alternativa si può avere il “ruotino”, che, però, è un optional (oltretutto venduto a caro prezzo).

Tergilunotto
Il tergicristallo posteriore non si può avere nemmeno a pagamento, perché secondo la Honda la forma del lunotto dovrebbe favorire il defluire dell’acqua. Ma questo può valere solo in caso di pioggia: se, invece, il vetro è sporco, non resta che lavarlo a mano...

Visibilità
I massicci montanti posteriori del tetto, e il lunotto molto inclinato e per giunta suddiviso in due sezioni dallo spoiler, non favoriscono la visuale: in retromarcia è meglio far conto sui sensori di distanza (di serie).

SCHEDA TECNICA

VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 5a a 6100 giri   182,6 km/h 177 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 12,5   13,0 secondi
0-400 metri 18,3 123,2 km/h non dichiarata
0-1000 metri 33,3 156,9 km/h non dichiarata
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 39,9 134,2 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 36,5 131,8 km/h non dichiarata
da 80 a 120 km/h in 5a 20,0   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   11,8 km/litro 13,7 km/litro
Fuori città   15,6 km/litro 20,0 km/litro
In autostrada   13,0 km/litro non dichiarato
Massimo   6,5 km/litro non dichiarato
Medio   13,3 km/litro 16,9 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   39,2 metri non dichiarata
da 130 km/h   66,5 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   135 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,2 metri 10,9
Cilindrata cm3 1.339
No cilindri e disposizione 4
Potenza massima kW (CV)/giri 73 (99)/6000
Coppia max Nm/giri 127/4800
Emissione di CO2 grammi/km 135
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 426/177/146
Passo cm 264
Peso in ordine di marcia kg 1186
Capacità bagagliaio litri 485/1352
Pneumatici (di serie) 205/55 R 16

I NOSTRI RILEVAMENTI

VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 5a a 6100 giri   182,6 km/h 177 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 12,5   13,0 secondi
0-400 metri 18,3 123,2 km/h non dichiarata
0-1000 metri 33,3 156,9 km/h non dichiarata
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 39,9 134,2 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 36,5 131,8 km/h non dichiarata
da 80 a 120 km/h in 5a 20,0   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   11,8 km/litro 13,7 km/litro
Fuori città   15,6 km/litro 20,0 km/litro
In autostrada   13,0 km/litro non dichiarato
Massimo   6,5 km/litro non dichiarato
Medio   13,3 km/litro 16,9 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   39,2 metri non dichiarata
da 130 km/h   66,5 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   135 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,2 metri 10,9
Cilindrata cm3 1.339
No cilindri e disposizione 4
Potenza massima kW (CV)/giri 73 (99)/6000
Coppia max Nm/giri 127/4800
Emissione di CO2 grammi/km 135
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 426/177/146
Passo cm 264
Peso in ordine di marcia kg 1186
Capacità bagagliaio litri 485/1352
Pneumatici (di serie) 205/55 R 16
Honda Civic
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
4
1
1
1
0
VOTO MEDIO
4,1
4.142855
7


Aggiungi un commento
Ritratto di shadow28
25 agosto 2010 - 17:24
Un motore honda sa che essendo sempre aspirato per concezione della casa madre ha anche un numero di giri altissimo sono gli unici che girano tranquillamente a 9000 giri e ovviamente chi sa un po di meccanica sa che nonostante il Vtec la curva di coppia è inesorabilmente spostata verso l'alto e non ha un andamento lineare ma appuntito e purtroppo questo 1.4 non fa eccezione anche se lo fanno girare a giri più umani per avere una curva di coppia più costate sfruttando il noto sistema di fasatura variabile purtroppo con risultati scarsi...quindi come si vede la coperta è corta. Se invece la Civic pesasse 1000kg al posto dei 1300 come minimo che pesa allora farebbe una grande figura!
Ritratto di ACCAROSSA無限
5 settembre 2010 - 16:32
....anche tu possiedi una favolosa Honda Shadow?? io ho (CBR,Shadow e la Civic 2.2) ma ho dovuto vendere il CBR,peccato,vedrò di ricomprarlo frà qualche anno
Ritratto di ANGIOLETTO85
4 settembre 2010 - 18:36
la linea è ormai veramente troppo vecchia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ritratto di supermax63
5 settembre 2010 - 01:50
Penso che sia una delle vetture migliori nel suo segmento anche se non riesco a capacitarmi di alcune mancanze sorprendenti:Assenza del Tergilunotto e della Ruota di Scorta (anche se quest'ultima oramai è quasi una moda o meglio cattiva abitudine delle case automobilistiche). Più difficile risolvere gli altri due aspetti relativi alla Visibilità Posteriore ed al Motore Diesel. La Visibilità può essere parzialmente risolta con i sensori di parcheggio. Assurda l'adozione del Diesel 2200 che non incentiva all'acquisto della Civic. Personalmente se adottassero un 1600/1800 cc comprerei ed avrei già comprato proprio la Civic
Ritratto di ACCAROSSA無限
5 settembre 2010 - 16:27
salve,se posso rispondo agli ultimi 3 messaggi.... la linea tutto sommato non mi sembra così vecchia...magari intendi dire che è ora di lavorare sulla nuova versione,questo si...essendo un modello del 2005/06 dovrebbe esserci già qualcosa di nuovo... il fatto del tergilunotto posteriore ho già fatto notare che essendoci lo spoiler non è previsto il tergilunotto,come anche su mercedes C220 e AUDI A1....e comunque è vero che la visibilità è scarsa,ma comunque discreta.... punto 3,anche io credevo che la sola cilindrata 2.2 i-CTDi fosse un suicidio,invece dalla Honda mi hanno risposto dicendo che essendo una marca automobilistica molto più vicina ai motori a benzina e di recente ai diesel,hanno voluto dare alla Civic a gasolio le stesse qualità prestazionali del 1.8 I-Vtec e qui,indipendentemente dal fatto che venderà o non venderà... io ho la 2.2 i-CDTi,è di una comodità assurda,però nulla toglie che ci siano auto migliori,ma facendo un rapporto qualità/prezzo/consumi/sprestazioni la Civic è la migliore
Ritratto di shadow28
6 settembre 2010 - 08:27
Sulla linea non mi esprimo perchè la bellezza sta negli occhi di chi guarda dico solo che una vettura come la Civic non invecchia come le altre. La mancanza del tergilunotto mi sembra una critica un po stucchevole anche se si può tranquillamente affermare che oggi giorno c'è la tecnologia che permette di costruire in lunotto come quello con il tergilunotto...inoltre la visibilità è un problema che hanno tutte le vetture che danno un certo peso al design con linee finte coupè che non hanno nulla di funzionale da questo punto di vista. Per quello che dice il concessionario sui diesel io dico che la Honda quando hja affatto il suo diesel ha fatto un gioiello perchè è stato il primo a essere costruito completamente in alluminio anche se la potenza non è in linea con la migliore concorrenza. Ricordo inoltre che la Civic montava il motore 1.7 di derivazione Isuzu che con opportune modifiche della casa erogava 125 corposi cavalli e non si capisce come mai non lo montano anche su questa versione!
Ritratto di follypharma
6 settembre 2010 - 11:01
2
Beh, io possiedo questa macchina da 3 anni e 45000km.. E' la piu' spaziosa della categoria, chi non ci e' mai salito dietro non parli a vanvera.. le altre sembrano cittadine al confronto (bmw audi e alfa in testa) In merito al motore, ovvio che il 1.4 non brilli, provate la audi a3 col 1.6 105cv e poi ne parliamo di quanto sprinta al semaforo...(idem bmw,alfa,vW e compagnia) Il 2.2 diesel e' perfetto....vi sembra cosi' sproporzionato? beh fa tranquillamente i 17 km al litro ( con la mia guida non proprio ferma...;-), il bollo caro dipende dai cv e non dalla cilindrata, l'unica cosa e' l'assicurazione ...ma alla fine la differenza con una 2.0 diesel (tipo audi-bmw-alfa ecc ecc )non arriva neanche a 30 euro l'anno .. Quindi son discorsi sterili.. Il bagagliaio e' il doppio, su una rivista concorrente hanno appena fatto una comparativa (ovviamente la civic non c'e' mai), e della focus dicevano che ha il bagagliaio piu' grande della categoria : 380 litri HAHA, la civic ne conta 485 ... Ruota di scorta optional ? quale concorrente ce l'ha di serie oramai? ditemelo e vado al conce a controllare subito se e' vero... L'estetica non la commento, dipende dai gusti, a me e' piaciuta, ma mi piacciono anche serie 1 audi a3 e giulietta...quindi.. La dotazione e' superiore (la mia e' costata 24500 con: tetto in vetro, interni in alcantara, fari xeno, clima bizona, cerchi 17,DPF, sensori pioggia e luci,volante fantastico in pelle con vari comandi, cruise control,autoradio adattativa eccecc, provate voi a configurare cosi' una golf e ne vedrete delle belle) Poi, se uno mi dice che preferisce la golf, per l'amor di dio, ognuno preferisce cio' che preferisce, mica dico che sbaglia... Ma non si puo' dire che e' un auto non valida.. Il tergilunotto? Mai sentita la mancanza, manco me ne accorgo.. SI guida da dio, agile e stabile, veloce, non scricchiola mai e basta una pulita e sembra ancora nuova... La ricomprerei? ECCOME !!
Ritratto di druido83
6 settembre 2010 - 15:39
la linea può piacere o no interni e motore (2.2 diesel)sono eccezionali..in autostrada và come un razzo in souplesse!!
Ritratto di shadow28
6 settembre 2010 - 16:05
Allora nessuno afferma che la Civic è una cattiva macchina io le ho guidate entrambe la Golf 1.9 da 140 cv e la Civic 2.2 da 140 cv.... Allora la Golf ha migliori finiture soprattutto è assemblata con più cura non con migliori materiali, e consuma meno...anche se di poco ed è 1.9 che a nord non conta ma al sud sono 200 e passa euri in più di assicurazione. la Civic di per contro ha un Gran motore come ho detto in precedenza, e un cambio alla giapponese accetta di tutto spaziato in modo esemplare.... Ai punti dico che vince la Golf per le finiture....poi sono dettagli!
Ritratto di Jeanfrancois
7 settembre 2010 - 14:01
Sono un vecchio automobilista. 50 anni giusti giusti di patente. Sento parlare di motore fiacco ai bassi regimi per la Honda 1.4 IVTEC. Si tratta di un motore che funziona a tre valvole fino a circa 3.000 giri, euro 5 di poco più di 1.300 cc. e che spinge un corpo vettura di 1.185 kg. e pneumatici da 205. Forse molti di quelli che criticano il motore sono abituati a guidare vetture diesel moderne ( ai miei tempi la Mercedes base era dotata di motore diesel aspirato da 60 CV. e pesava 1.100 kg. ), quindi dotati di grande coppia già dai bassi regimi e non si ricordano che è sempre stata prassi scalare almeno una marcia non appena si decidesse di effetutare un sorpasso; non ci si pensava nemmeno se fosse ilcaso e questo valeva anche per una ferrari. Quindi perché stupirsi di dover scalare una marcia con la Civic? Ho posseduto anche una 33 1.7 Q verde che pesava 880 kg. e disponeva di 118 CV. ed una coppia notevole, eppure sempre li a scalare marce. Ed in salita? Idem. Con la Civic ho affrontato tornanti in terza riprendendo senza incertezze. Se poi si rimpiange più potenza allo scopo anche di divorarsi gli pneumatici, la scelta non manca, ma la Civic 1.4 non è la vettura indicata. Si viaggia a 130 km/h effettivi in comfort totale; cosa si può chiedere ancora? Provatela e tentate di farla sbandare; se qualcuno si attacca al di dietro bastano due curve per perderlo di vista ed i consumi? Più di 7.000 kilometri su tutti i tipi di percorso con un consumo reale di 6,3 litri pe 100 km, ma sulle statali si viaggia a 5,5 litri per 100 km. L'allungo poi in autostrada è sufficiente a viaggiare in terza o quarta corsia insieme ai pazzoidi che si agganciano l'uno ad un metro dall'altro; la vista dei doppi scarichi (finti) ed il marchio Honda incutono rispetto. / ore da Milano a Senigallia, causa traffico, ed avrei proseguito fino a Santa Maria di Leuca; ed il mio fondo schiena non è più quello di una volta. La Civic 1.4 è una entry level e pertanto deve essere confrottata con le compatte delle altre marche. Meglio evitare: è la migliore. Per chi volesse provarla è bene ricordare che si può guidare con piglio sportivo senza scendere mai sotto i 4.000 giri/min; musica maestro: che sound! Attenzione a ricordarsi di mettere la sesta perché il motore permette di viaggiare a velocità legale in quarta, quinta o sesta indifferentemente se non si tiene d'occhio il contagiri. La quarta ha un limite di 177 km/h, la quinta di 195 Km/h e la sesta di 216 Km/h; ovviamente solo in quarta si può raggiungere il limite mentre in quinta si superano i 180 km/h mentre la sesta è velocità di riposo.
Pagine
Annunci

Honda Civic usate

Prezzo minimoPrezzo medio
Honda Civic usate 20169.50010.1502 annunci
Honda Civic usate 201712.60019.1405 annunci
Honda Civic usate 201814.90021.2904 annunci
Honda Civic usate 201919.90019.9001 annuncio

Honda Civic km 0 per anno

Prezzo minimoPrezzo medio
Honda Civic km 0 202021.50021.5001 annuncio