PROVATE PER VOI

Hyundai i20: è “ricca” ma sente le buche

Prova pubblicata su alVolante di
giugno 2010
Pubblicato 19 giugno 2010
  • Prezzo (al momento del test)

    € 14.490
  • Consumo medio rilevato

    5.6 km/l
  • Emissioni di CO2

    142 grammi/km
  • Euro

    Euro 4
Hyundai i20
Hyundai i20 1.4 Premium 5p

L'AUTO IN SINTESI

È un’utilitaria ben costruita, che non costa molto. Nell’abitacolo lo spazio non manca, ma la praticità del bagagliaio è migliorabile. Il 1.4 a benzina, brillante sin dai regimi inferiori, meriterebbe un cambio più manovrabile e preciso.

Posizione di guida
3
Average: 3 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
4
Average: 4 (1 vote)
Comfort
2
Average: 2 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
4
Average: 4 (1 vote)
Cambio
2
Average: 2 (1 vote)
Frenata
3
Average: 3 (1 vote)
Sterzo
2
Average: 2 (1 vote)
Tenuta di strada
3
Average: 3 (1 vote)
Dotazione
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
4
Average: 4 (1 vote)

PERCHÈ COMPRARLA

Convince con il prezzo e con la dotazione

Lunga poco meno di quattro metri, è un’utilitaria adatta non soltanto al traffico cittadino: il suo motore 1.4 da 100 CV, infatti, è capace di prestazioni sufficienti anche per affrontare senza problemi sia gli spostamenti fuoriporta, sia l’autostrada; peccato, però, che risulti rumoroso ai regimi superiori, e che la manovrabilità del cambio sia inferiore alle aspettative. La carrozzeria a cinque porte favorisce l’accessibilità e a bordo lo spazio non manca nemmeno per chi siede dietro: sul divano possono trovare comodamente posto due adulti. Pur non essendo una sportiva, tiene bene la strada e ha un comportamento sicuro; ma le sospensioni sono rigide e, sui fondi poco omogenei, il comfort ne risente. Moderna e ben costruita, la i20 è contraddistinta da un rapporto fra prezzo e dotazione decisamente favorevole: dall’Esp sino al climatizzatore automatico, tutto quanto occorre per la sicurezza e per il comfort fa parte dell’equipaggiamento di serie.

La linea è piacevole ed equilibrata, anche se questa piccola coreana manca un po’ di personalità nonostante il frontale sia “importante” ed elaborato. La carrozzeria è un’azzeccata via di mezzo fra la compattezza necessaria nel traffico cittadino (la lunghezza è di poco inferiore ai quattro metri) e le esigenze dell’abitabilità: ha cinque porte, e lo spazio per passeggeri e bagagli non manca. Ma, volendo risparmiare qualche centinaio di euro, c’è pure la versione a tre porte.

Il motore 1.4 a benzina eroga 100 CV, più che sufficienti per viaggiare spediti nelle strade extraurbane e in autostrada. La Hyundai i20 si fa apprezzare per la buona spinta che offre sin dai bassi regimi, ma la rumorosità può risultare fastidiosa, soprattutto se si tirano le marce. I consumi non sono esagerati, anche se ci sono concorrenti che “bevono” meno. È invece da migliorare il cambio: la leva ha la corsa troppo lunga e gli innesti sono imprecisi.

In città la piccola coreana si rivela maneggevole facile da guidare, anche grazie alla visibilità di cui si gode in tutte le direzioni. Peccato, però, che la rigidità delle sospensioni comprometta il comfort: sulle buche e sul pavè la loro risposta è troppo secca e non mancano fastidiosi contraccolpi. Pur essendo una vettura più adatta alla guida tranquilla che a quella sportiva, fra le curve ha un comportamento sincero e affidabile, con il conforto dell’Esp pronto a intervenire nelle situazioni d’emergenza.

L’equipaggiamento è ricco e, oltre al controllo elettronico della stabilità, sono di serie sei airbag e i poggiatesta anteriori attivi. Compresi nel prezzo anche accessori che molte rivali offrono a pagamento, come per esempio i fendinebbia, i cerchi in lega, il “clima” automatico e la radio con lettore cd, Mp3 e ingressi Aux e Usb. Convincente la garanzia: copre tre anni (uno in più del minimo imposto dalla legge) con chilometraggio illimitato.

VITA A BORDO

3
Average: 3 (1 vote)
Abitacolo spazioso ma non vivace

Malgrado la presenza di alcuni inserti color alluminio, la plancia e la consolle hanno un design sin troppo serioso per un’utilitaria; le plastiche, inoltre, seppure bene assemblate, appaiono rigide ed economiche. In ogni caso in fatto di funzionalità c’è poco da eccepire: il cruscotto è completo e ben leggibile, i portaoggetti non mancano e i comandi sono correttamente disposti, compresi quelli dell’efficace “clima” automatico. L’abitacolo è spazioso e il soffitto alto favorisce l’abitabilità anche per chi siede dietro; il divano, però, sebbene largo a sufficienza per starci in tre, è sagomato per ospitare comodamente soltanto due passeggeri. Il baule è abbastanza grande, ma non è molto pratico perché la soglia di carico è distante da terra e forma un notevole sbalzo rispetto al fondo. Abbattendo lo schienale si guadagna ancora più spazio, ma si forma un gradino nel pavimento.

Plancia e comandi
Per fortuna a donare un po’ di vivacità all’abitacolo ci sono il rivestimento bicolore dei sedili e alcuni inserti color alluminio: la plancia, infatti, è sì elegante, ma ha un aspetto sin troppo sobrio. I vari elementi sono correttamente assemblati, ma le plastiche risultano rigide al tatto. Poco personale la strumentazione, che, però, è completa (include il termometro dell’acqua) e ben leggibile; azzeccata anche la collocazione – al centro della plancia – dello schermo che visualizza le stazioni della radio e le informazioni del computer di bordo. Nulla da eccepire per quanto riguarda i comandi, facilmente individuabili e raggiungibili. Intuitivo da impostare ed efficace il “clima” automatico, che è di serie.

Abitabilità
Per larghezza della carrozzeria quest’utilitaria si avvicina a vetture di categoria superiore, e lo spazio non manca neppure in lunghezza o in altezza: quattro adulti viaggiano comodi, con i passeggeri anteriori ospitati su poltrone non molto grandi ma correttamente conformate; la sagoma del divano è più adatta a due passeggeri che a tre, visto che il posto centrale è piuttosto rialzato e ospita comodamente soltanto un bambino (ma, in compenso, non c’è il tunnel nel pavimento). Ben studiati i portaoggetti: il cassetto di fronte al passeggero è climatizzato, e fra i sedili davanti ci sono un comodo pozzetto, un portalattina doppio e un portabottiglie accessibile anche da dietro.

Bagagliaio
Per capienza il bagagliaio si pone ai vertici della categoria, e lo spazio sotto il tendalino basta per stivare le valigie necessarie per una breve vacanza con la famiglia. Anche l’accessibilità è buona, perché l’imboccatura (sebbene si restringa nella parte bassa) è sufficientemente ampia. Peccato, però, che la soglia sia troppo distante dal suolo (73 cm) e di ben 18 cm più alta del piano di carico. Per abbattere il divano si devono smontare i poggiatesta, che vanno fissati alle sedute; queste ultime, però, vanno ad appoggiarsi ai sedili anteriori e limitano la profondità utile a 131 cm. Con gli oggetti lunghi, inoltre, si è costretti a fare i conti con lo scomodo gradino che si forma sul pavimento.

COME VA

3
Average: 3 (1 vote)
È sicura ma fa la voce grossa

Le ampie superfici vetrate e i montanti sottili favoriscono la visibilità, anche dietro: nei parcheggi non si sente il bisogno dei sensori di distanza. La maneggevolezza è esaltata dallo sterzo, piacevolmente leggero, ma nei tragitti cittadini si soffre per le sospensioni troppo rigide: se il fondo non è perfetto, i contraccolpi non mancano. Nei percorsi extraurbani il comportamento stradale è sicuro, con un accenno di sottosterzo quando si esagera con la velocità in curva, ma con l’Esp pronto a intervenire nelle situazioni di emergenza. L’Abs, però, è troppo “sensibile” e sullo sconnesso allunga gli spazi di frenata. Il motore, pur senza essere travolgente nelle prestazioni, risulta piacevolmente brioso sin dai bassi regimi e garantisce la riserva di potenza necessaria per non trovarsi “in affanno” in autostrada. Peccato, però, che il suo rombo si senta sin troppo distintamente, e che ad andatura elevata vada ad aggiungersi all’evidente rumore di rotolamento delle gomme e ai fruscii aerodinamici.

In città
La carrozzeria è poco ingombrante (394 cm di lunghezza) e, grazie alla servoassistenza elettrica, a bassa velocità lo sterzo è leggero: nel traffico ci si muove senza problemi. La visibilità è molto buona: i vetri ampi e i montanti anteriori sottili permettono di tenere tutto sotto controllo quando ci si avvicina a un incrocio oppure a una rotonda; pochi problemi anche dietro, tanto che si può tranquillamente rinunciare ai sensori di distanza (che le concessionarie offrono come accessori aftermarket). Peccato per le sospensioni, la cui risposta è troppo secca sul pavè e sulle rotaie del tram, e per i consumi: in città non si percorrono più di 11,5 km con un litro di benzina.

Fuori città
Nonostante la taratura rigida delle sospensioni, l’assetto è più adatto alla guida turistica che a quella sportiva; se si esagera con la velocità in curva la vettura tende ad allargare progressivamente la traiettoria con il muso, ma in ogni caso la tenuta di strada e la stabilità sono buone, e in caso di necessità c’è l’Esp pronto a “metterci una pezza”. Il motore si fa apprezzare per il buon tiro in basso, ma non è esuberante nelle prestazioni ed è penalizzato dal cambio poco preciso e con la corsa della leva lunga; risulta, inoltre, rumoroso agli alti regimi. Criticabile anche l’eccessiva solerzia dell’Abs, che sullo sconnesso interviene troppo precocemente allungando gli spazi di frenata.

In autostrada
Nei lunghi viaggi il 1.4 non mostra troppo precocemente il fiato corto, ed è pure capace di imprimere alla i20 prestazioni velocistiche di tutto rispetto: a fronte di una punta massima rilevata di 180 km/h, quando si viaggia a 130 si può contare su una discreta riserva di potenza. Purtroppo, però, alla massima andatura concessa dal Codice il motore lavora a 3800 giri e fa sentire parecchio la sua voce, che va ad aggiungersi ai fruscii aerodinamici e al rumore di rotolamento delle gomme. Al crescere della velocità infastidisce anche il progressivo alleggerimento dello sterzo, che si paga in termini di precisione.

QUANTO È SICURA

5
Average: 5 (1 vote)
La sicurezza è di serie

Per quanto riguarda la sicurezza, non ci sono aggiunte a pagamento da fare: dagli airbag a tendina (estesi ai posti dietro) ai poggiatesta attivi, passando per l’Esp per arrivare ai fendinebbia, la i20 offre tutto di serie. Come molte utilitarie dell’ultima generazione, nei crash test effettuati dall’EuroNcap ha ottenuto il massimo punteggio, accompagnato da un’ottima valutazione riguardo ai dispositivi di assistenza.

Dai crash test dell’EuroNcap la Hyundai i20 è uscita con il punteggio massimo (5 stelle), supportato da valutazioni specifiche superiori alla media: l’88% per la protezione degli occupanti, l’83% per i bambini seduti su seggiolini Isofix e 64% per la tutela dei pedoni in caso di investimento; a ciò si aggiunge l’83% assegnato ai dispositivi di assistenza dinamica. D’altra parte l’utilitaria coreana vanta un equipaggiamento di serie davvero completo, che oltre ai controlli elettronici della trazione e della stabilità contempla sei airbag, con quelli per la testa che riparano anche chi siede dietro; inoltre, i sedili anteriori sono equipaggiati di poggiatesta attivi, in grado di contenere le conseguenze del cosiddetto colpo di frusta. Compresi nel prezzo anche i fendinebbia.

NE VALE LA PENA?

3
Average: 3 (1 vote)
Difficile trovare altrettanto a meno

Non avrà finiture lussuose, ma questa utilitaria coreana non costa molto e offre una dotazione più che completa: oltre a tutto quel che serve per la sicurezza, sono inclusi nel prezzo anche “sfizi” come i cerchi in lega o il climatizzatore automatico. La i20 va bene in città e fuori, ha un abitacolo accogliente e non lesina nemmeno nello spazio per i bagagli. Peccato solo che il motore – che ha buone prestazioni ma non eccelle nei consumi – si faccia sentire troppo, e che le sospensioni filtrino male le buche.
 

Gli ingombri sono grossomodo quelli delle rivali, ma grazie alla carrozzeria piuttosto larga e alta la Hyundai i20 offre parecchio spazio a bordo, peraltro facilmente accessibile grazie alle cinque porte: è una buona soluzione per chi desidera un’utilitaria tuttofare, adatta anche alla famiglia e con un discreto bagagliaio. Anche se non molto personale, la linea è piacevole e la qualità costruttiva non delude, se si eccettuano le plastiche utilizzate per gli interni, dure e poco gradevoli al tatto. Su strada l’utilitaria coreana è sicura, ma il comfort è penalizzato dalle sospensioni troppo rigide sulle buche e da un’insufficiente insonorizzazione dell’abitacolo: colpa, soprattutto, del motore, che oltretutto – per quanto si riveli sufficientemente brillante – non è particolarmente economo. Fra i principali punti a favore c’è il rapporto fra prezzo e dotazione: è difficile trovare rivali della i20 che costino meno e che siano altrettanto riccamente equipaggiate.

PERCHÈ SÌ

 
 

Esp
Si tratta di un dispositivo importante per la sicurezza, perché aiuta il guidatore a mantenere il controllo della vettura in situazioni critiche e nelle manovre di emergenza. Alcune rivali lo fanno pagare a parte mentre nella i20 è di serie sin dalla versione Comfort.

Prestazioni
A fronte di una rumorosità che diventa sensibile soltanto quando gli si “tira il collo”, il 1.4 a benzina garantisce prestazioni vivaci accompagnate da un tiro piacevolmente robusto sin dai bassi regimi.

Vano refrigerato
Il cassettino portaoggetti davanti al passeggero è capiente e – caratteristica talvolta difficile da trovare anche nelle vetture di categoria superiore – può essere refrigerato sfruttando l’aria del climatizzatore.

Visibilità
I montanti anteriori sono piuttosto sottili e le grandi superfici vetrate: in città, quando ci si avvicina agli incroci oppure nelle manovre, la visuale è sempre sufficientemente ampia; e non c’è da lamentarsi neppure in retromarcia.

PERCHÈ NO

 
 

Abs
Il dispositivo antibloccaggio è un po’ troppo “sensibile” e – quando si frena intensamente su fondi irregolari – interviene con eccessivo anticipo diminuendo la potenza frenante e, di conseguenza, allungando gli spazi di arresto.

Cambio
La misura dei rapporti è corretta, ma il comando difetta di precisione negli innesti e talvolta tende anche a impuntarsi. A rovinare la manovrabilità si aggiunge un’escursione della leva eccessivamente ampia.

Comfort
Per essere una “piccola” ha l’abitacolo sufficientemente insonorizzato, almeno finché non ci si spinge a velocità autostradale. Ma a disturbare sono le sospensioni, che sullo sconnesso risultano brusche e rumorose.

Quinto posto
Il divano è largo e lo spazio non manca nemmeno in altezza, ma è sagomato in modo da accogliere correttamente soltanto due adulti: il posto centrale ha la seduta rialzata e si rivela comodo al massimo per un bambino.
 

SCHEDA TECNICA

VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 5a a 5200 giri   180,0 km/h 180 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 10,9   11,6 secondi
0-400 metri 17,6 126,6 km/h non dichiarata
0-1000 metri 32,6 158,4 km/h non dichiarata
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 36,2 149,5 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 36,1 132,9 km/h non dichiarata
da 80 a 120 km/h in 5a 19,8   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   11,5 km/litro 13,2 km/litro
Fuori città   15,2 km/litro 20,0 km/litro
In autostrada   12,4 km/litro non dichiarato
Massimo   6,4 km/litro non dichiarato
Medio   13,2 km/litro 16,7 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   39,0 metri non dichiarata
da 130 km/h   64,3 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   133 km/h  
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,4 metri 10,4
Cilindrata cm3 1.396
No cilindri e disposizione 4
Potenza massima kW (CV)/giri 74 (100)/5500
Coppia max Nm/giri 137/4200
Emissione di CO2 grammi/km 142
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 (manuale) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 394/171/149
Passo cm 253
Peso in ordine di marcia kg 1025
Capacità bagagliaio litri 295/1060
Pneumatici (di serie) 195/50 R 16

I NOSTRI RILEVAMENTI

VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 5a a 5200 giri   180,0 km/h 180 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 10,9   11,6 secondi
0-400 metri 17,6 126,6 km/h non dichiarata
0-1000 metri 32,6 158,4 km/h non dichiarata
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 36,2 149,5 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 36,1 132,9 km/h non dichiarata
da 80 a 120 km/h in 5a 19,8   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   11,5 km/litro 13,2 km/litro
Fuori città   15,2 km/litro 20,0 km/litro
In autostrada   12,4 km/litro non dichiarato
Massimo   6,4 km/litro non dichiarato
Medio   13,2 km/litro 16,7 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   39,0 metri non dichiarata
da 130 km/h   64,3 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   133 km/h  
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,4 metri 10,4
Cilindrata cm3 1.396
No cilindri e disposizione 4
Potenza massima kW (CV)/giri 74 (100)/5500
Coppia max Nm/giri 137/4200
Emissione di CO2 grammi/km 142
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 (manuale) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 394/171/149
Passo cm 253
Peso in ordine di marcia kg 1025
Capacità bagagliaio litri 295/1060
Pneumatici (di serie) 195/50 R 16
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Ritratto di shadow28
10 settembre 2010 - 00:36
E se permetti il ristorante lo prendo io....perche non è una Corsa ma è un'Astra non un misero 1.2 ma per lomeno è 1.6...e poi io non vado a caserta...no..vado in costiera amalfitana con la mia Impreza da 220 cv che scarica il o-100 in 6 secondi netti e il rombo si sente eccome quando voglio andare al mare...e per lavorare spendo 1500 euri compro una ottima auto l'OPEL ASTRA 1.6 Sport che non ha nulla da invidiare alle migliori I20 12 gpl gli faccio l'impianto a gas cosa che ho fatto e spendo molto meno che quando hai speso tu con la tua bellissima Hyundai nuova.. con i soldi che avanzano ci metto il 100 ottani nella Macchina seria! Per il resto la finiamo qui perche non mi sembra che un forum sia terreno per le beghe personali....
Ritratto di shadow28
10 settembre 2010 - 11:15
Ho solo giudicato una macchina dopo averla testata e mi sono ritrovato pieno di attacchi e sono stato tacciato di faziosità, ignoranza...e altre cosette a cui ho solo risposto a tono giocando sul terreno su cui hai spostato il confronto ma ti ripeto non ho intenzione di continuare la mia opinione sulla I20 resta quella che avevo e non credo che sia così importante per te che ne hai una se sei così soddisfatto! Ah io non ho una Impreza a GPL...ho solo un Astra gpl!....l'Impreza va rigorosamente a 100 ottani a 1.56 euro al litro!
Ritratto di Ale1960
10 settembre 2010 - 11:36
Ognuno ha le sue idee, siamo tutte persone per bene appassionate d'auto e che possono discutere animatamente, ma... Ci siamo capiti. Intanto ringrazio luciv che approva quanto scrivo e, poi, aggiungo solo più una cosa... Pensiamo a tutti i motori 1.0, 1.2, 1.4 commercializzati recentemente. Il multiair di Fiat e i tsi di Ww... Tutti ottimi ad alto rendimento, potenti e con bassi consumi... Poi vai a vedere e su Polo, Punoto evo ecc... te li puoi permettere solo se acquisti versioni che costano almeno sui 15 mila euro... Così gli acquirenti "normali" che, per le vetture del segmento B tendono a contenere la spesa, devono acquistare le versioni con i motori più vecchi, meno performanti e magari nemmeno 16 valvole... La Hyundai è l'unica che in questo segmento di mette sulla versione base il propulsore più moderno e commercializzato in Italia solo dal 2009. In questo caso il rapporto tra spesa e qualità è enormemente a favore di Hyundai. Magari il motore K (1.2) non ha nulla di rivoluzionario e non vincerà i premi dei motori Ww e BMW ma - allo stato dell'arte e senza nemmeno lo start & stop (che spero inseriscano nel ristyling) - risulta essere quello che consuma meno. Non mi sembra poco.
Ritratto di bugatti veyron
16 settembre 2010 - 16:22
veramente brutta questa Hyundai
Ritratto di adri76
10 ottobre 2010 - 01:04
Vorrei rispondere a Puglio, che dice che la Opel Corsa "costa di più ma di sicuro è più affidabile e grintosa": mi pare che sull'affidabilità dei suoi motori la Hyundai non abbia nulla da invidiare a tante case automobilistiche più griffate, mentre per quanto riguarda la grinta della Opel Corsa (che peraltro esteriormente, lo ammetto, mi piace molto), se consideri la versione 1.2 GPL non hai che da confrontare i pareri di molti suoi possessori, e leggere la prova in questo stesso sito: auto pesante, coppia limitata, marce lunghe, ripresa lenta. Quindi questa versione di grintoso ha giusto l'aspetto esteriore! Anche il motore 1.2 GPL della i20 ha caratteristiche analoghe (anche se la i20 è un po' meno pesante della Corsa): alla fin fine sono motori fatti per risparmiare, non per correre (altro discorso per le cilindrate più alte). La differenza fra le due la vedi giusto negli interni: quelli della Corsa sono più fighetti, quelli della i20 sono più sobri... ma in fin dei conti, se per avere degli interni da "fighetta" devo spendere 7000 euro in più, l'auto preferisco personalizzarmela da me, grazie tante! Poi, fosse anche vero che chi ha disegnato la i20 si è ispirato alla Corsa, poco m'importa: la i20 ha una bella linea elegante e leggera (la Corsa è più pesante anche come linea), è agile e piacevole da guidare, e io mi ritrovo una gran macchina senza per questo dovermi dissanguare ogni mese! Ci pensino le case automobilistiche a lamentarsi per i vari plagi... Non sono d'accordo con Shadow28, che sostiene che "sicuramente la Polo delle due è la meno peggio infatti supera la coreana per FINITURE, CONSUMI è PRESTAZIONI"... o meglio, per quanto riguarda le finiture probabilmente ha ragione, ma sulle prestazioni della Polo, non mi pare che quest'ultima brilli per grinta anzi: leggendo i vari commenti e l'articolo che confronta le cinque utilitarie (Ford Fiesta, Hyundai i20, Mazda 2, Peugeot 207 e Volkwagen Polo), sembra proprio che la Polo sia alquanto moscia, certo più della i20. In quanto ai consumi, la i20 GPL mi fa 450 km con un pieno di 23 euro... niente male direi. Se poi si considera che la Hyundai, pur lesinando sulla qualità degli interni, non ha certo risparmiato su uno degli aspetti più importanti, la sicurezza (nel 2009 la i20 è stata al quarto posto fra le cinque auto più sicure del mondo), mi pare che dal confronto con Corsa e Polo, come rapporto qualità/prezzo esca vincente, senz'ombra di dubbio! Cosa le manca alla fin fine per essere alla pari, se non migliore delle altre due? Le finiture trendy: capirai che gran perdita!!!
Ritratto di adri76
12 ottobre 2010 - 20:28
E' vero Luciv, non avevo considerato che il motore della Polo GPL è un 1.4... chissà se fosse stato un 1.2!!! Comunque anche la differenza di prezzo fra la i20 Classic Bluedrive gpl (pack 2) e la Corsa Edition 1.2 GPL-Tech è notevole: ho provato a configurare la Corsa 3porte con gli stessi allestimenti della mia i20: la i20 l'ho portata a casa con 11.700 euro, mentre la Corsa mi sarebbe costata 15.730 euro... senza contare che nella Corsa i poggiatesta attivi, il terzo poggiatesta posteriore, i fendinebbia anteriori, lo smoker pack e il sedile posteriore ripiegabile asimmetricamente (60/40) sono optional pure nel modello Edition (che non è modello base), mentre nella i20 sono di serie già nel Classic, che è essenzialmente il modello base... mentre nella Corsa Club, che è modello base, mancano persino il climatizzatore e la Radio CD30 MP3: facciamoci un po' due conti! Come linea le trovo molto belle entrambe... anch'io avevo letto da qualche parte che non si sa se davvero sia nato prima il modello dell'una o dell'altra, ma temevo di scrivere qualche sciocchezza. In ogni caso, il sedere della Corsa mi piace molto, ma per quanto riguarda il muso e la fiancata preferisco anch'io la i20. Il muso mi sembra più imponente (bianca poi è bellissima), e mentre sul fianco la Corsa è piatta e pesante, la i20 ha sui fianchi quelle scanalature sinuose che le danno molta eleganza, e quei bei finestrini posteriori che curvano verso l'alto (ancora più accentuati nella tre porte). Comunque questi sono solo pareri personali. Ancora una nota sulla i20: fra i "difetti" elencati da Shadow28 c'erano segnalati i freni e lo sterzo: in che senso "Lo sterzo ha qualche lacuna"? Mi pare anzi che lo sterzo sia leggero e molto preciso, qualità sottolineate anche dalle recensioni di questo stesso sito e da molti proprietari. Per quanto riguarda i freni, cito la recensione alla pagina http://www.alvolante.it/prova/hyundai_i20_12_comfort_5p: "I freni, in fatto di “prestazioni deceleranti”, rientrano nella media delle auto di questa classe e sopportano bene gli “strapazzi” che si verificano delle discese più lunghe". Un'altra cosa che sento dire spesso e volentieri è che il cambio è poco preciso e s'impunta. Forse sono particolarmente fortunata, ma sulla mia non ho mai avuto problemi col cambio: le marce le innesto senza difficoltà, anche in scalata... mi sembrano talmente morbide e leggere che basta un dito per cambiare. Infine vorrei fare un commento sulla sportività delle macchine: per avere una guida sportiva bisogna anche saper guidare, non basta la potenza e la ripresa del motore. Vedo in giro un sacco di gente con macchine costose e prestazioni da far paura, ma che non sono in grado di portarle: imbranati come sono, molti di loro intralciano il traffico perchè sul guidato non ci sanno fare, poi non appena si fanno venire qualche prurito sportivo pestano alla cieca sull'acceleratore e fanno disastri perchè, con tutte le prestazioni elettroniche delle loro auto, non si ricordano come e quando si scala una marcia, o in quali punti si frena o si accelera o si manovra lo sterzo per avere una tenuta di strada migliore. Io avevo imparato a guidare su una Peugeot 205 dell'86, (modello base, motore 954 cc da 45 CV, quattro marce, eppure grintosa e indistruttibile) e adesso SO GUIDARE: con la mia i20 posso dare la mxxxa a tutte le Opel Corsa e Polo che ci sono in giro, e anche a macchine migliori... in passato, con gli scassoni che ho avuto l'ho fatto più volte... senonché, oggi come oggi, do più importanza alla sicurezza mia e delle altre persone, e ho messo da parte le mie velleità sportive per una guida brillante ma più sicura.
Ritratto di adri76
14 ottobre 2010 - 20:44
Anch'io trovo che il bianco sia il suo colore ideale, la rende più imponente e massiccia! Pensa che all'inizio ero rimasta delusa perchè l'avevamo ordinata rossa: solo che il concessionario ci ha detto che la Hyundai ha deciso di non produrre più le GPL perchè, una volta finiti gli incentivi statali, avevano cominciato a vendere meno. E così gli unici colori rimasti erano il bianco e il blu. A me le macchine bianche non erano mai piaciute, ma il mio compagno, che ha buon gusto, ha insistito per il bianco. Meno male, perchè ora mi piace da impazzire! Essendo anche la mia una Classic, non ha le maniglie e gli specchietti in tinta: pensavamo di prenderci un aerografo (il mio compagno lo sa usare bene, a suo tempo decorava i caschi) e di dipingere le maniglie e gli specchietti di rosso cupo o di bordeaux. A proposito, un'altra cosa vorrei smentire sul motore della i20: certo, fino ai 2000-2500 giri è piuttosto tranquillo, ma dai 3000 in su diventa davvero brillante, anche in GPL. Talvolta (ma mica sempre) per sorpassare sulle statali è bene scalare in IV, cosa di cui le riviste parlano come se fosse un gran difetto (e che sarà mai? Io scalo! Mica mi si disintegra il braccino per una scalata!)... ma in autostrada, dove in genere si viaggia già abbastanza lanciati, si può benissimo restare in V durante il sorpasso. Non è assolutamente vero che per farla accelerare bisogna tirarle il collo, neanche a GPL! E ripeto, il discorso del motore pigro ai regimi più bassi vale anche per la Corsa 1.2 5 porte Cosmo Easytronic, che viene a costare la bellezza di... 18.380 euro!!! E ora vediamo gli unici "difettucci" che ho riscontrato: -il sito del posacenere è dietro il freno a mano, quindi un po' scomodo per chi guida. In genere sposto il barattolo davanti, dove però rischia di scivolare. E' comunque una cosa comune anche ad altre macchine, e probabilmente l'hanno messo lì in previsione del fatto che prima o poi per legge sarà vietato fumare mentre si guida. -la manopola di memoria di posizione per accedere ai sedili posteriori (la mia i20 è una 3 porte) si trova solo sul sedile del passeggero. Dalla parte del guidatore si può comunque alzare lo schienale, ma se lo si fa bisogna poi risistemarlo sulla posizione ideale. Anche questo comunque ha un perchè: credo sia stato fatto per scoraggiare la gente a far salire i passeggeri dalla parte della strada. -i montanti posteriori della 3 porte sono molto alti e spessi, forse per via degli airbag contenuti. La visibilità viene compensata tuttavia dagli specchietti laterali belli larghi. Questa, comunque, è una caratteristica comune a parecchie auto moderne. Ci sono case che per il design sacrificano addirittura la visibilità del lunotto posteriore, mentre nella i20 il lunotto è ancora bello ampio. E meno male, perchè io sono abituata a fare retromarcia girata indietro, e non ho mai avuto bisogno dei sensori di parcheggio. -nell'aletta parasole del guidatore avrei preferito una bella tasca per i biglietti autostradali, al posto dello specchietto (che per chi guida è inutile, se non addirittura una fonte di distrazione). Invece c'è solo una sorta di molletta accanto allo specchietto, che comunque è molto utile. -nella versione Classic, i baffi del logo Hyundai sul davanti sono in tinta con l'auto, mentre nei modelli Comfort e Premium sono cromati. Mi sarebbero piaciuti cromati anche nella Classic... così bianchi non si notano quasi, peccato! Bella una macchina coi baffi in evidenza! Il mio compagno, invece, la preferisce così com'è. In ogni caso siamo soddisfattissimi sotto ogni altro punto di vista. Oggi siamo andati a ritirare l'altra macchinina, la 600, che era in officina per la revisione: il nostro meccanico ha voluto fare un giro sulla i20 e ha detto che è ottima, piacevole da guidare, e che i motori Hyundai non si rompono quasi mai. Ha voluto dare un'occhiata sotto al cofano e ha anche apprezzato il fatto che al posto della cinghia ci sia la catena, più resistente. Secondo lui abbiamo fatto un affare perchè consuma pochissimo, e perchè il motore è semplice e non richiederà complessi e costosi interventi di manodopera. Inoltre, essendo stata immatricolata col GPL, qui in Piemonte non dovremo mai pagare il bollo!!! Peccato soltanto che i primi tagliandi dovremo farli dal concessionario della Hyundai, dove non costano proprio poco, altrimenti la garanzia di 5 anni va a farsi benedire... avremmo preferito portarla dal nostro amico Walter (il meccanico)! Per quanto riguarda le gomme, ora è buio e non riesco a vedere niente, ma domani guardo che gomme sono state montate e te lo scrivo... Ciao Luciv, e ciao a tutti!
Ritratto di valerio-75
15 ottobre 2010 - 15:15
sapete se la fanno anche con cambio automatico?
Ritratto di adri76
15 ottobre 2010 - 22:51
Per Luciv: sulle gomme c'è scritto Kumho Solus KH17, e poi un'altra serie di numeri. Sì, la cinque porte è molto più diffusa e sicuramente più comoda, ma noi ci siamo abituati: abbiamo sempre avuto macchine a 3 porte. Poi per ora non abbiamo bambini, al massimo dietro ci portiamo qualche amico e i nostri cani (e i cani sono abbastanza agili da salire senza bisogno di spostare i sedili, e gli amici... si adattano!). Abbiamo scelto la 3 porte perchè esteticamente ha un taglio un po' più sportivo, e poi perchè costava un po' meno (mi pare 1.000 euro). Comunque i "difetti" che ho indicato prima sono difetti solo per modo di dire, e sugli specchietti e le maniglie nere hai ragione: il contrasto nero su bianco è molto gradevole! Anche nella mia lo scudetto è cromato, mentre i cosiddetti "baffi" sono in tinta col resto della carrozzeria, e in questo modo da lontano si notano un po' meno. In ogni caso ogni volta che la vedo mi piace sempre di più... ci troviamo benissimo con la i20! Per Valerio- 75: so che la i20 nelle versioni 1.4 e 1.6 esiste anche col cambio automatico, ma temo che in Italia non sia importata. Così ho letto su Wikipedia, ma ti conviene informarti presso un concessionario per avere notizie più attendibili. Ciao!!!
Ritratto di adri76
15 ottobre 2010 - 18:23
Scusate, avevo inviato due volte lo stesso messaggio
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