PROVATE PER VOI

Jaguar I-Pace: tanto fulminea quanto comoda

Prova pubblicata su alVolante di
maggio 2019
Pubblicato 13 gennaio 2020
  • Prezzo (al momento del test)

    € 81.390
  • Autonomia

    322 km
  • Tempo di ricarica

    12 ore 54'
  • Capacità batteria

    90 kWh
Jaguar I-Pace
Jaguar I-Pace EV400 S AWD

L'AUTO IN SINTESI

Questa sportiveggiante Jaguar I-Pace è una crossover con linee da coupé rialzata, ed è la prima elettrica del costruttore: scatta come una sportiva, ha uno sterzo preciso ed è anche comoda. Si viaggia nel silenzio e le molle ad aria (optional) “lisciano” il fondo; solo con le ruote di 22’’ (che costano oltre 5.000 euro) peggiorano un po’ l’assorbimento dello sconnesso e la rumorosità dovuta al rotolamento. A tutta prova la frenata e discreta l’autonomia, mentre il bagagliaio non è molto generoso. Nell’abitacolo, spazioso e con una plancia dalle forme elaborate, si gode di un ricco sistema multimediale.

Posizione di guida
3
Average: 3 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
5
Average: 5 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
4
Average: 4 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Aiuti alla guida
2
Average: 2 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)

PERCHÈ COMPRARLA

Veloce, ma non generosa

Auto dell’Anno 2019, la Jaguar I-Pace è bassa e sinuosa, profondamente diversa da tante crossover tradizionali. Ha finestrini piccoli, un lunotto qusi orizzontale (e privo di “tergi”) e anche le maniglie a scomparsa, che fuoriescono quando serve. Come la due rivali Audi e-tron e Tesla Model X, ha le batterie nel pianale e un motore per ciascun asse: la trazione 4x4 è senza albero di trasmissione. I due propulsori da 200 CV l’uno spingono con gran vigore fin da subito: lo scatto è da sportiva doc (e la risposta dello sterzo pure). La frenata è potente e l’impianto non mostra segni di affaticamento. Fino a 0,4 g di decelerazione, del resto, l’azione di rallentamento è affidata ai soli motori, che, trascinati dalle ruote, si trasformano in generatori e producono corrente. Migliorabile solo la modulabilità a bassa velocità: si nota un po’ il passaggio fra il sistema di recupero dell’energia e l’azione dei dischi. 

La Jaguar I-Pace non è, comunque, un’auto scomoda: l’assorbimento delle buche (efficienti le molle ad aria, che si pagano a parte) e il grado di insonorizzazione convincono. Soltanto i costosi cerchi di 22’’ riducono un po’ il comfort. L’autonomia non delude, ma dipende parecchio dallo stile di guida, dalla temperatura esterna (al freddo si riduce) e dagli optional montati: si va da 415 a 470 km omologati. L’esemplare in prova prometteva 420 km: ne abbiamo rilevati un terzo in meno.

Questa Jaguar I-Pace si può “rifornire” da un classico punto di ricarica a corrente alternata, ma la potenza massima accettata dalla I-Pace è di soli 7 kW: per un “pieno” di elettricità servono oltre 10 ore. Trovandone una, allora, è molto meglio collegarsi alle colonnine “rapide”, che pian piano si stanno diffondendo anche in Italia. Questi super-impianti erogano lo stesso tipo di corrente accettata dalla batteria (quella continua) e offrono potenze molto elevate; nel caso della Jaguar, che assorbe fino a 100 kW, bastano 40 minuti per arrivare all’80%, e si riducono anche le perdite energetiche, evitando all’elettronica di bordo la trasformazione. Da una presa domestica abbiamo invece impiegato circa 40 ore per fare il “pieno”. Come su praticamente tutte le elettriche, questa operazione si può gestire dallo schermo di bordo e dall’app per telefonini (Incontrol Remote). 

La dotazione non è generosa: sulla “base” S provata si pagano persino gli specchi ripiegabili. Nei test Euro NCAP del 2018 la Jaguar I-Pace ha brillato, meritando il massimo dei punti; in particolare nell’urto laterale e in quello contro il palo. L’unico neo riguarda le cinture di sicurezza posteriori, che non offrono una protezione ottimale contro il colpo di frusta. Convincente poi il comportamento della frenata automatica con rilevamento degli altri veicoli (l’unico aiuto alla guida offerto di serie) e del sistema che provvede al mantenimento dell’auto nella corsia di marcia.

VITA A BORDO

4
Average: 4 (1 vote)
Bene le finiture, meno la multimedialità

Plancia e comandi
Curate le finiture, con rivestimenti morbidi nella parte alta, eleganti plastiche nere lucide e gradevoli inserti color acciaio persino nei comandi a bacchetta dietro il volante. Alcune superfici, però, si rigano con facilità: per esempio, i tasti argentati per selezionare la “marcia”, vicino alle rotelle del “clima”. Inoltre, dato il prezzo della Jaguar I-Pace, stupisce dover sborsare un extra per le luci d’ambiente configurabili, il cassetto refrigerato con serratura e persino per i tappetini. Gli schermi sono addirittura tre: il cruscotto, configurabile a piacimento e ben leggibile, e altri due nella consolle. Tante funzioni si gestiscono dallo display di 10,3’’, che ne integra di utili per un’auto elettrica: come il navigatore connesso al web (di serie) che mostra le colonnine di ricarica vicine. La grafica dell’infotainment è curata e “fa scena” (ma la risposta al tocco non è sempre immediata) e si possono visualizzare più funzioni affiancate. Android Auto e Apple CarPlay sono di serie, mentre la piastra di ricarica per i cellulari non è prevista neppure pagando. C’è poi lo schermo di 5’’, posto appena sotto quello principale; da qui si gestiscono il “clima” e le modalità di guida e si possono replicare due funzioni a scelta del display superiore (per esempio, la radio e il vivavoce).

Abitabilità
Lo spazio a bordo della Jaguar I-Pace non manca affatto, neanche dietro: per arrivare a sfiorare il soffitto con la testa bisogna essere molto alti. Ma le sedute laterali del divano sagomate rendono scomoda la zona centrale. La posizione di guida è dominante, ma la larga consolle toglie spazio al ginocchio destro. I sedili dell’auto in prova erano un optional costoso (oltre 5.000 euro): rivestiti in pelle, con poggiatesta integrato, regolazioni elettriche e memoria ricordano quelli da corsa, ma sono comodi:  includono anche le funzioni di riscaldamento (estesa ai posti dietro) e di ventilazione. Il mobiletto fra i sedili ospita una presa a 12V e due Usb (solo per la ricarica) per i passeggeri posteriori; le bocchette dell’aria sono nei montanti.

Bagagliaio
Abbastanza ampia ma poco alta (89 cm al massimo, e ai lati si abbassa), la bocca di carico ha la soglia quasi a filo del piano: è facile riporre i bagagli. Il vano ha due ganci appendiborse, quattro anelli fermacarico e una presa a 12 V. Non è poi granché lo spazio fra fondo e cappelliera (appena 43 cm) e il battivaligia in plastica, anziché in metallo, è un po’ economico. La I-Pace offre 505 litri, che passano a 1163 abbattendo il divano, quando, però, il piano resta in salita. Le rivali Audi e-tron e Tesla Model X sono ben più capienti (specie a divano giù) e possono vantare anche un vano anteriore di tutto rispetto; in particolare l’americana, che davanti offre 187 litri. Quello della Jaguar I-Pace è troppo piccolo per essere considerato un bagagliaio (è pensato per alloggiare i cavi di ricarica), ma è ben rifinito, e dotato di rete fermaoggetti.

COME VA

4
Average: 4 (1 vote)
È tutta da guidare

In città
Sotto i 20 km/h la Jaguar I-Pace emette un caratteristico e sommesso suono (inavvertibile per chi sta dentro) che avvisa i pedoni del suo arrivo. Comoda la funzione che permette di aumentare il livello di recupero dell’energia: in pratica, si guida premendo solo l’acceleratore (i freni sono riservati alle emergenze).

Fuori città
In modalità Dynamic il pedale destro diventa più reattivo e le accelerazioni ben più decise. Nei percorsi con tante curve si apprezzano la precisione dello sterzo (ma le gomme di 22 pollici “copiano” sensibilmente le asperità) e il ridotto rollio offerto dalle sospensioni ad aria (un optional consigliato). In queste condizioni abbiamo rilevato 345 km di autonomia con un “pieno” di corrente.

In autostrada
Data la silenziosità dei motori e la quasi assenza di fruscii, a 130 km/h (quando si possono percorrere 275 km tra una ricarica e l’altra) spicca il rumore di rotolamento, comunque contenuto, delle ruote optional di 22’’. A tutta prova la stabilità della Jaguar I-Pace nei curvoni. Ottimo anti-stress, in colonna, è il cruise control adattativo con frenata e ripartenza automatica (nel pacchetto Drive).

Fuori strada
Di serie c’è la modalità di guida specifica per i fondi viscidi: pioggia, ghiaccio e neve. Pagando si ha poi l’AdSR che, agendo su motori e freni, migliora la trazione su ghiaia, fango, sabbia e neve profonda. Le molle ad aria consentono di sollevare l’auto di 4,8 centimetri, e la capacità di guado tocca i 50 cm. Il vero limite, insomma, sono le gomme stradali.

PERCHÈ SÌ

Comfort
È garantito dalle molle ad aria (optional) e dall’aerodinamica curata.

Guidabilità
A dispetto di peso e dimensioni, in curva l’auto è agile. E ha uno sterzo preciso e reattivo.

Originalità
Più che una crossover, sembra una berlina rialzata: impossibile confonderla con altre auto.

Prestazioni
Specialmente nella modalità Dynamic, questa grande vettura ha uno scatto mozzafiato.

PERCHÈ NO

Bagagliaio
Poco sviluppato in altezza, a divano giù ha il pavimento non in pari. Il battivaligia in plastica è una caduta di stile.

Cerchi di 22’’
Costano quanto una citycar usata, riducono il comfort e provocano reazioni allo sterzo.

Piastra di ricarica senza fili
È di serie in alcune utilitarie, ma qui non si può avere neppure pagando.

Reattività del sistema multimediale
L’impianto offre molto, ma si notano ritardi di risposta al tocco.

SCHEDA TECNICA

Motore elettrico anteriore  
Potenza massima kW (CV)/giri 147 (200)/4250
Coppia max Nm/giri 348/n.d.
Motore elettrico posteriore  
Potenza massima kW (CV)/giri 147 (200)/4250
Coppia max Nm/giri 348/n.d.
   
Tipo batteria ioni di litio
Tenzione - capacità 388 V - 90 kWh
Tempo max di ricarica (stimato) 12h e 54' (a 7 kW)
Trazione integrale
Freni ant. e post. dischi autoventilanti
Traino non consentito
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 468/201/157
Passo cm 299
Posti 5
Peso in ordine di marcia kg 2133
Capacità bagagliaio litri 505/1163
Pneumatici (di serie) 255/40 R22

 

I NOSTRI RILEVAMENTI

VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
    205,0 km/h 200 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 4,8   4,8 secondi
0-400 metri 13,2 170,6 km/h non dichiarata
0-1000 metri 24,5 204,3 km/h non dichiarata
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h 23,1 204,3 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h 1,4   non dichiarata
da 80 a 120 km/h 2,9   non dichiarata
       
AUTONOMIA   Rilevato Dichiarato
Fuori città   345 km non dichiarata
In autostrada   275 km non dichiarato
Medio   322 km 420 km
       
CONSUMO      
medio   3,8 km/kWh 4,7 km/kWh
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   35,5 metri non dichiarata
da 130 km/h   60,0 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   133 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   12,2 metri 12

 

Jaguar I-Pace
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
98
69
21
10
16
VOTO MEDIO
4,0
4.042055
214
Aggiungi un commento
Ritratto di neuropoli
14 gennaio 2020 - 06:00
600km no, comunque con una batteria da 90kwh doveva fare almeno 500km ciclo WLTP (fatti in città e non in inverno)
Ritratto di neuropoli
14 gennaio 2020 - 06:06
Se in corrente AC accetta solo 7kw vuol dire che non gli hanno messo un caricatore trifase. Peccato, con un trifase a 16a poteva ciucciare ben 11kwh.
Ritratto di Sepp0
14 gennaio 2020 - 09:40
80k. Ma andate a zappare la terra.
Ritratto di panco89
14 gennaio 2020 - 16:46
"Tanto fulminea quanto inutile da usare per il prezzo richiesto" In realtà l'autonomia è inferiore ai 300km. Ancora più strano che sia stata votata auto dell'anno 2019. Costosa, non fa nemmeno 300km, dovrebbe essere un auto da uso aziendale o almeno professionale, ma ti obbliga a tantissime fermate per ricaricare. Auto inutile e piena di difetti ma l'articolo ne parla bene (il problema è il sistema multimediale poco sviluppato...ah). #adv
Ritratto di robindilocsley
14 gennaio 2020 - 17:25
Bella é bella, dannatamente bella...e cara, troppo cara. Una ricarica alle colonnine Enel costa più di 40€, con la stessa cifra una vettura equivalente a gasolio fa qualche chilometro in più. E poi 3.8 km/kWh vuol dire emettere l'equivalente di 95g/CO2, buoni in assoluto, ma troppi per essere considerata pienamente ecofriendly.
Ritratto di Alberto1970
14 gennaio 2020 - 21:44
6
13 ore di ricarica e nemmeno 300 km e auto dell’anno?epoi dicono che i mafiosi sono italiani
Ritratto di pikkoz
15 gennaio 2020 - 02:36
Tempo fa sono andato a vederla perche' mi piaceva come linea e mi pareva un elettrica valida anche per fare qualche viaggio sebbene i SUV non mi abbiano mai entusiasmato. Sono uscito dal concessionario molto, molto deluso, si guida bene e le versioni top hanno dei bei rivestimenti ma i consumi sono altissimi e se la macchina fuori sembra imponente dento lo spazio e' poco o sfruttato male, nonostante sei seduto qualche centimetro piu' in alto viene vanificato da un cruscotto molto alto che toglie visuale, e il bagagliaio , parametro molto importante per me , e' assolutamente vergognoso, non so dove li tirano fuori 505litri (il concessionario addirittura me ne diceva qualcosa come oltre 600) ma ha qualcosa come 320l reali misurati da 4ruote, meno di una golf. L'infotainment poi e' qualcosa di vergognosamente lento pieno di impuntamenti ,tanto da sembrare uno di quei primi navigatori touch resistivi . Adesso sono piu' interessato ad una Model 3 awd che costa di meno , ha performance anche migliori ,piu' autonomia, piu' punti di ricarica , dal sedile del guidatore ci vedo anche meglio , e alla fine ha un bagagliaio ben piu' capiente (non ci avrei mai detto) e lo spazio in cabina e' piu' o meno lo stesso , un poco piu' spaziosa davanti e un po' meno dietro.
Ritratto di Sepp0
15 gennaio 2020 - 09:42
Jaguar è in modalità accanimento terapeutico. Non avesse dietro i cinesi con soldi da buttare sarebbe messa peggio di Alfa.
Ritratto di Giuliopedrali
16 gennaio 2020 - 09:07
Ha dietro gli indiani, i marchi controllati dai cinesi infatti vanno ancora meglio, però bisogna dire che la E-Pace vende parecchio ed è una delle auto più in vista di oggi.
Ritratto di Giuliopedrali
16 gennaio 2020 - 09:13
pikkoz probabilmente ha la stessa seduta che aveva la antica Alfa33 avendo le stesse proporzioni, sembra una 33 pantografata e ingigantita, cioè oggi la troviamo con un tipo di abitabilità troppo sportiva un pò scomoda. Spesso nelle elettriche si rileva che la seduta almeno dietro è bassa e un pò innaturale per la presenza delle batterie sotto, cioè il pavimento è come se fosse troppo alto, difetto mi pare presente sulle Tesla berline, questa è alta 156 cm, piuttosto poco con una linea incredibilmente dinamica e può essere che dia una sensazione di spazio solo longitudinale.
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