PROVATE PER VOI

Jeep Grand Cherokee: consumo migliore, sterzo da rivedere

Prova pubblicata su alVolante di
dicembre 2013
  • Prezzo (al momento del test)

    € 58.478
  • Consumo medio rilevato

    11,1 km/l
  • Emissioni di CO2

    198 grammi/km
  • Euro

    5
Jeep Grand Cherokee
Jeep Grand Cherokee 3.0 V6 CRD Limited
L'AUTO IN SINTESI

Anche in questa versione aggiornata, rimane una delle suv più adatte al fuori strada (il valido cambio automatico a 8 marce ha le ridotte). Inoltre, il generoso 3.0 a gasolio consuma meno che in passato; su asfalto, tuttavia, lo sterzo si rivela lento e poco preciso. Di alto livello il comfort e competitivo il prezzo, considerato che la dotazione di serie comprende anche il superfluo. 

Posizione di guida
4
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Cruscotto
5
Average: 5 (1 vote)
Visibilità
4
Average: 4 (1 vote)
Comfort
5
Average: 5 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
4
Average: 4 (1 vote)
Cambio
5
Average: 5 (1 vote)
Frenata
3
Average: 3 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione
5
Average: 5 (1 vote)
Qualità/prezzo
4
Average: 4 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Per il lusso e per il fango
Rivista a tre anni dal debutto, la Jeep Grand Cherokee è cambiata soprattutto nel design del frontale e della coda, oltre ad avere una plancia parzialmente ridisegnata. Novità tecnica di rilievo è il cambio automatico a otto marce, abbinato al 3.0 V6 turbodiesel che ha ora 9 CV in più e consuma meno. La presenza delle marce ridotte e della raffinata trazione integrale assicura elevata mobilità anche fuori dall’asfalto, ma nella guida su strada sarebbe gradito uno sterzo di maggior precisione. Del comfort, invece, non c’è da lamentarsi, e nemmeno della lussuosa dotazione di serie.
 
 
Rinnovata tre anni fa, la Jeep Grand Cherokee (è lunga più di 483 cm, larga 194 e alta 180) è stata profondamente rivista nel 2013. Fra i molti aggiornamenti, quelli estetici si concentrano nel frontale (caratteristici i fari allo xeno, di serie, che inglobano i led diurni) e nella coda (dove pure cambiano i gruppi ottici, tutti a led, e permane il doppio terminale di scarico). Nell’ampio abitacolo è nuovo qualche elemento della plancia, mentre il bagagliaio si conferma poco generoso.
 
Per il noto 3.0 V6 a gasolio arrivano un piccolo aumento di potenza (ora ha 250 CV, 9 più di prima) e un inedito cambio automatico a 8 rapporti: il risultato è un miglioramento delle prestazioni (che comunque non lasciavano a desiderare neppure prima) unito a una riduzione dei consumi: i nostri strumenti hanno registrato una media di 11,1 km/l quando la vecchia versione si fermava al di sotto dei 10 km/l.
 
Confermate le notevoli attitudini fuoristradistiche della Jeep Grand Cherokee, soprattutto con le gomme All Terrain di serie (su cerchi di 18”, mentre l’esemplare in prova montava le gomme estive su cerchi di 20” disponibili come optional): con la “flessibile” trazione 4x4 Quadra Trac e il Select Terrain che regola la vettura in base al terreno si va dappertutto; inoltre, aggiungendo il pacchetto Off Road si ottengono le protezioni sottoscocca e il differenziale posteriore autobloccante.
 
Su strada, comunque, il comfort è elevatissimo e le prestazioni non deludono, sebbene lo sterzo mal si presti alla guida sportiva (è lento e poco preciso). D’altra parte anche la dotazione è da berlina di lusso, visto che sono di serie pure i sedili in pelle riscaldabili (come lo è il divano) con regolazioni elettriche per le poltrone anteriori, nonché i sensori di parcheggio anteriori e posteriori integrati dalla telecamera. Da pagare a parte, invece, il navigatore.
VITA A BORDO
4
Average: 4 (1 vote)
Generosa in tutto tranne che nel baule
Classico e generalmente ben curato nei materiali e nelle finiture, l’abitacolo non manca di elementi tecnologici, come lo schermo digitale di 7” nel nuovo cruscotto o quello tattile di 8,4” al centro della plancia. Parecchio lo spazio a disposizione, anche dietro, mentre il bagagliaio è meno capace di quanto ci si aspetti, e la soglia posta a notevole distanza dal suolo lo rende scomodo.
 
 
Plancia e comandi
Al centro della plancia della Jeep Grand Cherokee, che conserva l’aspetto sin troppo classico di quella della versione pre-restyling, campeggia l’ampio schermo touch screen di 8,4 pollici dal quale si gestiscono anche il raffinato impianto audio da 506 watt e il Bluetooth (il navigatore è optional); uno sportello appena più in basso cela le prese Aux e Usb e un lettore per schede SD. La nuova consolle ospita gli intuitivi comandi del “clima” automatico bizona. Di disegno inedito anche lo sportiveggiante volante a tre razze, la leva “a fungo” del cambio automatico e il cruscotto, che reca al centro uno schermo digitale di 7 pollici dove sono visualizzati il tachimetro e l’immagine stilizzata dell’auto che varia a seconda dell’impostazione del Selec-Terrain (sabbia, fango, neve o fondo roccioso). Materiali e finiture sono di notevole qualità, salvo alcuni particolari in plastica nelle zone nascoste.
 
Abitabilità
Anche se a differenza di alcune rivali non prevede (nemmeno a pagamento) la terza fila di sedili per viaggiare in sette, questa Jeep offre cinque posti veri: il divano (riscaldabile come le poltrone) è largo e ha la seduta piatta, il tunnel centrale non ruba troppo spazio ai piedi e il mobiletto fra gli schienali (che supporta le bocchette del “clima” e un paio di prese Usb) non è invadente. Le anteriori sono accoglienti e provviste di ampie regolazioni elettriche, ma poco sagomate: un vantaggio per “muoversi” e controllare i passaggi difficili nella guida in fuori strada, ma uno svantaggio fra le curve perché fanno scivolare di lato (colpa, anche, del rivestimento in pelle). Fra i portaoggetti non manca un doppio portabibita nel tunnel, ma il cassetto di fronte al passeggero, pur provvisto di serratura a chiave e di scomparto portadocumenti, non è né grande né refrigerato.
 
Bagagliaio
Il portellone a comando elettrico della Jeep Grand Cherokee è una comodità che facilita la vita, ma la soglia di carico a ben 80 cm da terra richiede buone braccia con le valigie pesanti. Aiutano a far scorrere i bagagli quattro listelli nel piano di carico, che rimane privo di gradini anche quando si reclina lo schienale (portando la capacità da 457 litri, non molti rispetto a quanto offrono le rivali, a 1554). Il subwoofer dell’impianto audio collocato dietro la parete sinistra (dove c’è anche una presa a 12V) “mangia” un po’ di spazio, ma il vano ha forma regolare. Sotto il pavimento, che dista soltanto 40 cm dal tendalino, ci sono tre piccoli vani e la ruota di scorta di misura normale (una soluzione che in una fuori strada è più adatta del ruotino o del kit di riparazione).
COME VA
4
Average: 4 (1 vote)
Sportiva solo fuori dall’asfalto
Ingombrante com’è, nel traffico cittadino richiede un po’ di pratica, ma nei parcheggi i sensori di distanza e la telecamera posteriore, di serie, sono un valido aiuto. Le sospensioni privilegiano il comfort e la massa si fa sentire, così fra le curve non è certo l’agilità il miglior pregio della Grand Cherokee. Comunque sia, al turbodiesel la verve non manca, e il dolce quanto rapido cambio automatico a otto marce aiuta a sfruttarla al meglio senza consumare troppo, nemmeno in città o in autostrada. Se nei lunghi viaggi è comoda come un’ammiraglia, nel fuori strada questa Jeep rende onore al marchio che porta. Ma per fare sul serio è meglio acquistare le protezioni sottoscocca facenti parte del pacchetto Off Road.
 
 
In città
La dolcezza del cambio automatico e l’efficacia con la quale le sospensioni “cancellano” le buche rendono la marcia della Jeep Grand Cherokee confortevole anche nel traffico cittadino, ma agli ingombri della carrozzeria bisogna fare l’occhio: la posizione di guida rialzata dà una mano, certo, ma in fase di parcheggio si rivelano alleati preziosi i sensori di distanza (che ci sono anche davanti) e la retrocamera (in particolare di sera, quando dal lunotto oscurato si vede pochissimo). Non c’è da lamentarsi dei consumi: la casa dichiara 10,8 km/l e i nostri strumenti ne hanno rilevati 9,9.
 
Fuori città
Se fosse per il 3.0 turbodiesel – potente ma soprattutto tanto generoso di coppia da “trascinare” senza esitazioni i 2247 kg di massa di questa Jeep – ci si potrebbe togliere qualche soddisfazione sportiva: in questo aiuta pure la rapidità del cambio automatico, oltretutto azionabile in modalità sequenziale tramite le palette al volante. Ma se si alza il ritmo i chilogrammi si fanno sentire: il rollio è evidente e la vettura non è agile; inoltre, lo sterzo, leggero e demoltiplicato, non restituisce granché in termini di feeling. Insomma, meglio godersi il comfort, che è elevatissimo. Accettabili i consumi: fuori città abbiamo registrato 13,3 km/l.
 
In autostrada
Se la versione precedente della Jeep Grand Cherokee era silenziosa, questa fa addirittura di meglio e parte del merito va al nuovo cambio automatico: ha l’ottava marcia piuttosto distesa, che a 130 km/h fa lavorare il turbodiesel a soli 2100 giri rendendone la voce quasi impercettibile (e mantenendo bassi i consumi: 10,2 km/l sono un risultato accettabile, per una vettura così alta e pesante). Notevole la sicurezza, anche se lo sterzo piuttosto sensibile alla morfologia del manto stradale richiede talvolta piccole correzioni, e buono il comportamento nelle manovre d’emergenza (anche grazie all’Esp che vigila sulla stabilità).
 
In fuori strada
Anche se le sospensioni pneumatiche ad altezza variabile sono riservate agli allestimenti superiori, con 22 cm di distanza minima da terra e l’efficace trazione integrale (che, quando si preme il pulsante che inserisce le marce ridotte, blocca la ripartizione della coppia al 50% fra i due assi e controlla – tramite i freni – lo slittamento di ciascuna singola ruota), la marcia su terreni difficili non richiede grande esperienza di guida: tutti i controlli del caso – compresa la selezione del tipo di fondo – si attivano dalla rotella del Selec-Terrain, ubicata nel tunnel. In vista di un frequente impiego fuori dall’asfalto è comunque consigliabile l’aggiunta del pacchetto Off Road (optional), che comprende il differenziale posteriore autobloccante e le utili protezioni per la parte inferiore della scocca.
QUANTO È SICURA
4
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Ricca anche con una stella in meno
Oltre all’Esp che si adatta alle impostazioni del sistema Selec-Terrain per migliorare il comportamento fuori strada, sono di serie l’airbag destinato alle ginocchia del guidatore, i fari bixeno e il cruise control. L’Euro NCAP ha sottoposto a crash test la versione precedente all’attuale, che può essere presa a riferimento dato che la struttura della carrozzeria non ha subito cambiamenti sostanziali, e che ha riportato un punteggio globale di quattro stelle su un massimo di cinque; da rilevare che fra le valutazioni parziali, la sola a non essere allineata verso l’alto è quella relativa alla protezione dei pedoni.
 
 
La Jeep Grand Cherokee è stata sottoposta ai crash test Euro NCAP nel 2011, quindi nella versione non ancora aggiornata ma – per quanto riguarda la piattaforma tecnica e gran parte dei componenti della carrozzeria – non dissimile da quella attuale. All’epoca la suv americana mancò di poco il punteggio massimo, ottenendo la promozione con quattro stelle su cinque: le prove effettuate dal noto istituto indipendente che si occupa di verificare il grado di sicurezza delle autovetture evidenziarono che una corsia interna del sedile di guida (alla quale è ancorata inferiormente la cintura di sicurezza) era, dopo il test, prossima al cedimento. Se questo aspetto sia stato sanato potrà, però, confermarlo soltanto una futura verifica sull’edizione aggiornata, come pure sarebbe interessante sapere se il frontale ridisegnato ha giovato alla salvaguardia dei pedoni: in questo ambito la Grand Cherokee del 2011 ottenne un punteggio del 45%, a fronte dell’81% per la protezione degli occupanti, del 69% per i bambini ospitati su seggiolini Isofix e del 71% relativo all’efficacia dei sistemi di sicurezza. La dotazione di serie, comunque, è generosa: all’Esp “adattabile” (anche al fuori strada mediante le regolazioni del Selec-Terrain e integrato dal sistema anti-arretramento che agevola nelle partenze in salita), si aggiungono il limitatore della velocità in discesa, il cruise control, i fendinebbia, i fari allo xeno con led diurni integrati, i sensori di pressione delle gomme e sette airbag (fra i quali quelli a tendina estesi ai posti dietro, e quello dedicato alle ginocchia di chi guida).
NE VALE LA PENA?
4
Average: 4 (1 vote)
Per andare comodi ovunque
Imponente e lussuosamente rifinita nonostante qualche dettaglio sottotono, è una suv che non conta soltanto sull’immagine: pur non adatta alla guida sportiva – per colpa principalmente dello sterzo – è spaziosa e confortevole come una grande berlina; il baule, però, non è enorme. Mossa da un valido quanto generoso 3.0 V6 nemmeno troppo assetato di gasolio, rispetto alla maggior parte delle rivali offre spiccate qualità fuoristradistiche che convivono con una dotazione esemplare, e non soltanto in rapporto al prezzo.
 
 
Fra le grosse suv ce ne sono di più sportive, mentre la Jeep Grand Cherokee, pur dotata di un motore davvero generoso di potenza e di un cambio automatico dolce e rapido, se messa alla frusta su asfalto accusa scarsa precisione dello sterzo e una frenata tutt’altro che incisiva. Quasi a ricordare le sue radici fuoristradistiche che, sia chiaro, non sono state tradite: rinunciando ai cerchi di 20” con gomme “stradali” (optional presente nell’esemplare in prova) in favore di quelli di serie (18” e gomme All terrain), e magari aggiungendo il kit Off road che comprende pure le opportune protezioni sottoscocca (che ben si sposano con i 22 cm di luce a terra), si può davvero andare dappertutto. Per il resto, la Grand Cherokee riesce a svolgere egregiamente i compiti di una grande e lussuosa wagon: magari non per la capacità di carico, ma per il comfort di marcia sicuramente sì. E anche per la notevole classe dello spazioso abitacolo, che fra rivestimenti in pelle, curatissime finiture e lussuosi inserti in legno, fa dimenticare che alcune plastiche lontane dalla vista non sono all’altezza del prezzo. Sempre con un occhio al portafogli, invece, non si può che valutare positivamente la dotazione: nonostante sia quello “base”, l’allestimento Limited comprende anche il superfluo. E aggiungendo qualche optional (per esempio il navigatore e il tetto apribile in cristallo) la suv americana resta conveniente rispetto alle rivali.
PERCHÉ SÌ
Cambio
L’automatico a otto rapporti (l’ultimo dei quali piuttosto disteso, dedicato alla marcia in autostrada) ha un funzionamento rapido e una notevole dolcezza negli innesti. Inoltre, è provvisto di riduttore per affrontare il fuori strada impegnativo.
 
Comfort
In fatto di insonorizzazione dell’abitacolo, questa suv non ha nulla da invidiare a una berlina di classe: si viaggia in un ambiente ovattato, coccolati da sospensioni in grado di isolare efficacemente anche dai fondi sconnessi.
 
Dotazione
Di serie, c’è davvero parecchio: anche i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, e i sedili rivestiti in pelle e provvisti di regolazione e riscaldamento elettrici. Per avere altrettanto nelle rivali, quasi sempre si spende di più.
 
Fuori strada
La trazione 4x4 Quadra Trac 2 è efficace, e con il sistema Quadra Drive 2 incluso nel pacchetto Off Road (optional) si ottiene anche il differenziale autobloccante elettronico: con le gomme giuste, la Grand Cherokee può affrontare qualsiasi terreno senza risultare impegnativa nella guida.
 
Motore
Con i suoi 250 CV e i 570 Nm di coppia, il V6 turbodiesel italiano (è costruito dalla VM di Cento, in provincia di Ferrara) muove agevolmente i quasi 2500 kg di massa di questa Jeep, e al prezzo di consumi accettabili.
PERCHÉ NO
Baule
In rapporto ai 483 cm di lunghezza della carrozzeria, i 457 litri di capacità disponibili con tutti i posti in uso non sono molti. Inoltre, si devono fare i conti con la soglia di carico parecchio distante da terra e con lo schienale privo di botola passante per gli sci.
 
Sedili in curva
Davvero ampie, ma provviste di fianchetti poco pronunciati, le poltrone anteriori sono comode e accoglienti per i guidatori di tutte le taglie; tuttavia, quando si affrontano con decisione le curve fanno scivolare di lato (complice il rivestimento in pelle).
 
Sette posti
Molte rivali di dimensioni simili dispongono di due strapuntini in terza fila che, in caso di necessità, permettono di portare a sette il numero dei posti totali: una possibilità che questa Jeep non offre nemmeno a pagamento.
 
Spazi d’arresto
Anche se l’impianto frenante è ben modulabile e abbastanza resistente alla fatica, per arrestare la vettura servono parecchi metri persino con le gomme stradali dell’esemplare in prova (optional assieme ai cerchi di 20”, al posto delle All Terrain con cerchi di 18” di serie). 
 
Sterzo
Leggero e poco diretto (caratteristiche che facilitano la guida in fuori strada), fra le curve lo sterzo non garantisce la necessaria precisione; inoltre, richiede frequenti correzioni della traiettoria, perché è piuttosto sensibile alle irregolarità del manto stradale.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 2987
No cilindri e disposizione 6 a V di 60°
Potenza massima kW (CV)/giri 184 (250)/ 4000
Coppia max Nm/giri 570/2000
Emissione di CO2 grammi/km 198
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 + 8 (aut.) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 483/194/180
Passo cm 292
Peso in ordine di marcia kg 2447
Capacità bagagliaio litri 457/1554
Pneumatici (di serie) 265/60 R 18

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 8a a 3400 giri   211,8 km/h 202 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 7,9   8,2 secondi
0-400 metri 15,7 139 km/h non dichiarata
0-1000 metri 29,2 175,3 km/h  
       
RIPRESA in drive Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h 27,7 176,4 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h 26,4 178,1 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h 2,5    
da 80 a 120 km/h 5,9   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   9,9 km/litro 10,8 km/litro
Fuori città   13,3 km/litro 15,4 km/litro
In autostrada   10,2 km/litro non dichiarato
Medio   11,1 km/litro 13,3 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   40,6 metri non dichiarata
da 130 km/h   68,7 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   131 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,8 metri 11,6

 

 

Jeep Grand Cherokee
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I VOTI DEGLI UTENTI
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98
49
12
26
VOTO MEDIO
4,1
4.140665
391
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Ritratto di Flavio Pancione
20 maggio 2014 - 15:17
7
Io apprezzo Lexus, e molto. Qualitativamente è notevole, soprattutte l'ultima IS. Andai a vedere proprio quest'ultima perche in foto mi piaceva un sacco. Dal vivo rimane assai bella ma meno bella che in foto, interni davvero ottimi . Meccanica di rilievo ma utilizzata poco. Perchè in Italia non è possibile prendere una motorizzazione a benzina o una diesel, un manuale, un doppia frizione o classico automatico. Ma solo un eccessivamente comodo CVT che sarà super affidabile ma dai su, si vive una volta sola!! Infine non a tutti può interessare l'ibrido. La IS è però effettivamente ai vertici del segmento. Ma nella Suv che non so neanche come si chiama rivale a questa Jeep non ci vedo nulla di positivo tale da posizionarla al vertice. Stessa cosa nei modelli un po meno recengi in casa Lexus.
Ritratto di Ivan92
19 maggio 2014 - 23:08
6
Una buona auto, prestazioni soddisfacenti e consumi accettabili. Peccato per il baule ridotto su un auto così grande, il prezzo scotta un po', un buon compromesso fra comfort quotidiano e fuoristrada, ma se uno non dovesse necessitare di fuoristrada? Allora la lista di berline di lusso confortevoli con prestazioni maggiori e consumi minori (disponibili anche con trazione integrale) diventa veramente lunghissima, oltre a garantire un piacere di guida molto superiore. Speriamo che almeno una piccola parte dei futuri possessori di questa Jeep ogni tanto la sporchino di fango :)
Ritratto di M93
20 maggio 2014 - 09:23
Ottima auto, ben costruita e con doti fuoristradistiche sconosciute aa stragrande maggioranza delle rivali: con il restyling, poi, è migliorata parecchio e ha finalmente un cambio automatico all'altezza della situazione, in luogo del vetusto 5 rapporti precedente. Peccato per il baule dalla ridotta capienza e per il prezzo importante, mitigato in parte dalla dotazione di serie completa.
Ritratto di padoin
20 maggio 2014 - 10:24
quando toglieranno 500 kg allora sarà dvvero una gran macchina.. molto personale esteticamente.. valida in off road e con una dotazione valida in rapporto al prezzo.. ma se pesi 2500kg se paragonabile ad un camion
Ritratto di wesker8719
20 maggio 2014 - 10:42
la GCherokee è uno dei prodotti più validi del gruppo FCA ed è giusto che le riviste tengano conto delle sue capacità in off road ma in sostanza chi la compra non ci va mai nel fuoristrada duro quindi i pregi che si devono considerare davvero sono la guida su strada ,consumi e comodità e nonostante sia ben messa deve ancora rincorrere rispetto ai suv della concorrenza ,poi 2447 kg in ordine di marcia sono un'enormità
Ritratto di peppebi
20 maggio 2014 - 12:30
Punti di vista. Anche il suv Bmw allora è "sbagliato" perchè punta sulla sportività quando poi invece la gente lo usa per girare in città o andare in autostrada a 130km/h o addirittura meno (vedi USA). E' la storia che fa la differenza: così come Bmw ha un dna sportivo ed è giusto che lo infonda in tutte le sue vetture, così Jeep ha le sue radici nel fuoristrada e per questo tutte le sue vetture devono superare dei test specifici per il fuoristrada (che il suv Bmw non supererebbe).
Ritratto di PariTheBest93
20 maggio 2014 - 17:06
3
Però ti ricordo che è una Jeep, quindi pure se nessun cliente non ci volesse andare in off-road, il giudizio sullo sterrato conta comunque anche per le suv "stradali". Per il peso in effetti sono moltissimi, ma credo sia per il fatto che l'auto è sviluppata per gli Usa e di conseguenza per i loro crash test...
Ritratto di MatteFonta92
20 maggio 2014 - 10:45
3
L'auto in sé è troppo grossa per i miei gusti, però devo ammettere che nel complesso mi piace, sia fuori che dentro: la linea è piuttosto grintosa e gli interni sembrano davvero di qualità. Inoltre questa Grand Cherokee, come da tradizione Jeep, se la può cavare benissimo anche nel fuoristrada, al contrario di alcune concorrenti come la BMW X5 o l'Audi Q7, pensate sopratutto per l'uso stradale (e quindi a mio parere un po' prive di senso); insomma, questa Grand Cherokee non è solo immagine, ma anche (tanta) sostanza.
Ritratto di wesker8719
20 maggio 2014 - 10:57
ma semmai è proprio il contrario ,a nessuno interessa portare una macchina da oltre 50 mila euro nel fuoristrada duro , chi compra questi suv li usa al 99% su strada quindi q7 e x5 non hanno proprio nulla da invidiare a questa !!
Ritratto di MatteFonta92
20 maggio 2014 - 11:25
3
Premetto che il mio è un punto di vista molto personale... ma io penso che auto del genere debbano tutte essere in grado di affrontare in modo soddisfacente il fuoristrada, perché altrimenti vorrebbe dire che sono solo immagine o moda... e quindi vuol dire che sono inutili. Poi logicamente il 99% dei clienti non fa del fuoristrada con auto così costose, e quindi in termini puramente economici è più conveniente (e redditizio) produrre SUV dall'indole stradale.
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