PROVATE PER VOI

Jeep Renegade: spazio, brio e look da “dura”

Prova pubblicata su alVolante di
dicembre 2014
Pubblicato 09 aprile 2015
  • Prezzo (al momento del test)

    € 26.100
  • Consumo medio rilevato

    15,9 km/l
  • Emissioni di CO2

    120 grammi/km
  • Euro

    6
Jeep Renegade
Jeep Renegade 1.6 Multijet Limited

L'AUTO IN SINTESI

In versione a due ruote motrici equipaggiata del 1.6 a gasolio da 120 CV, la Jeep Renegade è vivace e piacevole da guidare, ma non propriamente parca in autostrada (situazione in cui si fanno sentire troppo anche i fruscii aerodinamici). Più che soddisfacenti la dotazione e le finiture, e davvero spazioso l’abitacolo, che dispone anche di poltrona destra “richiudibile” per fare spazio a oggetti lunghi.

Posizione di guida
3
Average: 3 (1 vote)
Cruscotto
5
Average: 5 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
3
Average: 3 (1 vote)
Ripresa
3
Average: 3 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
3
Average: 3 (1 vote)
Dotazione
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
4
Average: 4 (1 vote)

PERCHÈ COMPRARLA

Una “tuttofare” ben dotata
 
Compatta suv dalle linee squadrate e personali, non teme la città e nemmeno i facili sterrati: anche se non rialzata quanto le versioni 4x4, pure la 1.6 turbodiesel a due ruote motrici in prova conta su una discreta luce a terra. Riuscito l’abitacolo, arioso e accogliente anche nella zona posteriore, nonché ben rifinito. Su strada le prestazioni e la guidabilità non deludono, ma a velocità autostradale i consumi salgono un po’ per colpa della carrozzeria poco aerodinamica. Conveniente il rapporto fra prezzo e dotazione, tenuto conto che nella Limited sono di serie anche ausili alla guida di ultima generazione.
 
 
Alle dimensioni “compatibili” anche con l’impiego cittadino, la nuova Jeep Renegade abbina un look da vera off-road, in linea con la filosofia del marchio. La versione del test, con due ruote motrici (quelle davanti), è pensata soprattutto per l’uso su asfalto, eppure non teme i facili sterrati grazie alla discreta luce a terra (17,5 cm, contro i 19,8 cm della versione 4x4 e i 21 cm della variante più specialistica, la Trailhawk).
 
In relazione ai 423 cm di lunghezza della carrozzeria, lo spazio a bordo è abbondante: sul divano si sta comodi in due, e un eventuale terzo passeggero non soffre troppo. Dell’abitacolo si apprezzano anche l’ariosità, favorita dal tetto alto, il notevole livello delle finiture e le estese superfici rivestite in plastica morbida. Di discreta capacità il baule che, tuttavia, ha la soglia a ben 74 cm da terra.
 
La carrozzeria rialzata della Jeep Renegade non pregiudica la guidabilità che, anzi, è ottimale anche nelle strade ricche di curve; all’altezza della situazione lo sterzo, pronto e preciso. Del 1.6 a gasolio da 120 CV (ancora omologato Euro 5) si apprezzano l’erogazione fluida e vigorosa in rapporto alla cilindrata, un po’ meno i consumi in autostrada, penalizzati dalla scarsa aerodinamica (che origina pure dei fruscii).
 
Anche se non ricca quanto la Opening Edition (in serie limitata di 500 esemplari), la Limited in prova è generosamente equipaggiata: offre di serie addirittura la frenata d’emergenza automatica e l’avviso di involontario abbandono della propria corsia di marcia. Per risparmiare un po’ c’è la Longitude, che ha il vivavoce Bluetooth ma fa rinunciare anche al “clima” bizona (c’è quello manuale) e ai cerchi in lega di 17”.

VITA A BORDO

4
Average: 4 (1 vote)
Funzionale e ben fatta
La plancia, rivestita in plastica morbida, nel lato destro presenta un maniglione d’appiglio d’ispirazione fuoristradistica; riuscita anche la consolle, che può essere completata col navigatore e che, in basso, ospita i comandi del “clima” bizona. Davvero buona l’abitabilità: due adulti stanno comodi anche dietro e, se necessario, c’è spazio a sufficienza pure per il terzo. Nonostante la soglia distante da terra, il bagagliaio è funzionale e dispone di piano di carico che si può fissare su due quote diverse; per stivare oggetti lunghi si può abbattere non solo lo schienale del divano, ma anche il sedile anteriore destro.  
 
 
Plancia e comandi
La plancia della Jeep Renegade, elegante e lineare, è rivestita in plastica morbida, e la consolle può essere completata con il navigatore (optional, è disponibile nel sistema multimediale con schermo di 6,5” o in versione “economica” con schermo di 5”); di fronte al passeggero è presente una comoda maniglia d’appiglio in perfetto stile off-road. Non è ideale la posizione dei comandi del “clima” bizona, un po’ troppo in basso, mentre risultano funzionali i tasti (abbastanza grandi) nelle razze del volante. Nel tunnel, dietro la corta leva del cambio, ci sono il bilanciere del freno a mano elettronico e i tasti per escludere l’Esp e il sistema Stop&Start. Il cruscotto, ben leggibile, è formato da due strumenti analogici (originale la grafica a “schizzo di fango” della zona rossa del contagiri) e da un ampio schermo centrale a colori piuttosto generoso di informazioni (mostra pure la tensione della batteria).
 
Abitabilità
Per essere una vettura che supera di una spanna i quattro metri di lunghezza, la suv italo-americana è davvero spaziosa (complice il tetto alto che incrementa la sensazione di ariosità dell’abitacolo). Comode le poltrone in pelle (optional) dell’esemplare in prova, ampie nella seduta e maggiormente sagomate, quindi più contenitive, per quanto riguarda gli schienali; peccato che questi ultimi si regolino a scatti (un sistema impreciso), mentre è elettrica la registrazione del supporto lombare. Accogliente anche il divano, non particolarmente largo ma piatto anche al centro, così da non sfavorire un eventuale quinto passeggero (poco ingombrante il tunnel nel pavimento). Piccoli i portaoggetti, compreso il cassetto di fronte al passeggero (che nemmeno è climatizzato).
 
Bagagliaio
La soglia a 74 cm da terra non è il massimo della comodità quando si devono stivare pesanti valigie, ma ci si consola con l’imboccatura ampia e squadrata e con la forma regolare del vano della Jeep Renegade, che permette di sfruttare facilmente i 351 litri di capacità (un valore nella media); il piano si può fissare tutto in basso, ottenendo ben 55 cm di altezza utile al tendalino, oppure in posizione rialzata (nel qual caso si crea un doppiofondo alto 24 cm). Reclinando lo schienale del divano, il volume disponibile cresce fino a 1297 litri; inoltre, si può ripiegare il sedile anteriore e liberare un piano di 234 cm per stivare oggetti lunghi.

COME VA

4
Average: 4 (1 vote)
Peccato quei fruscii
Compatta com’è, nel traffico è a suo agio, e nei parcheggi aiuta con i sensori di distanza posteriori di serie. Il buon compromesso di taratura delle sospensioni consente di non “soffrire” sulle buche e di poter contare su un buon grado di agilità fra le curve dove, pure, si apprezzano la precisione dello sterzo e la tenuta di strada sempre affidabile (con un Esp sin troppo zelante qualora si esageri). Il 1.6 a gasolio, abbinato a un cambio manuale a sei marce dalla buona manovrabilità, si fa sentire poco ed è vivace; i consumi risentono della carrozzeria squadrata: se si va forte, come in autostrada, tendono ad aumentare (assieme ai fruscii aerodinamici).
 
 
In città
La carrozzeria squadrata e le superfici vetrate poco inclinate (incluso il parabrezza) della Jeep Renegade favoriscono la visibilità e la valutazione degli ingombri, almeno davanti e lateralmente. Dietro, invece, si devono fare i conti con il lunotto piccolo, ma ci sono i sensori di distanza (di serie) a dare una mano; non particolarmente contenuto, comunque, il raggio di sterzata. La prontezza del motore e la manovrabilità del cambio manuale (con sei marce ben scalate) aiutano allo sprint, e i consumi – grazie anche allo Stop&Start – non sono alti: abbiamo rilevato 14,4 km/l. Niente male il comfort, favorito sia dagli ammortizzatori non troppo duri, sia dalle gomme con spalla alta (215/60 R 17).
 
Fuori città
Nonostante sia maggiormente rialzata di parecchie rivali, la Jeep Renegade non si inclina troppo di lato quando si affrontano le curve con grinta; ha, inoltre, limiti di aderenza elevati, anche se a frenare i pruriti sportivi è l’Esp, che interviene con sin troppa solerzia quando si esagera. Alle buone caratteristiche di prontezza e precisione dello sterzo si accompagna una frenata potente, e nemmeno delude la vivacità del motore, che spinge con buona progressione sin dai 1500 giri. Notevoli anche i 19,2 km che si percorrono con un litro di gasolio (sebbene la casa ne dichiari 25).
 
In autostrada
Anche se la stabilità e la precisione si confermano notevoli a velocità elevata, in autostrada la Jeep Renegade fa mancare un po’ di comfort acustico: ne sono causa i fruscii aerodinamici e non certo il motore che, per parte sua, in sesta marcia a 130 km/h “ronfa” sui 2400 giri. Le forme squadrate della carrozzeria e l’imponente frontale fanno aumentare anche la sete di gasolio del motore, per quanto – considerato il tipo di vettura – i 13,7 km/l misurati dai nostri strumenti rappresentino un risultato accettabile. Buone le capacità di ripresa: dopo un rallentamento si può evitare di scalare.

QUANTO È SICURA

5
Average: 5 (1 vote)
Un en plein meritato
I recenti crash test Euro NCAP (2014) hanno decretato che la Jeep Renegade rispetta in pieno gli attuali standard di sicurezza: elevati i punteggi nei diversi ambiti di verifica, e cinque le stelle di valutazione globale. D’altronde, la dotazione è completa, anche se, a differenza degli esemplari in vendita negli USA, gli airbag sono sei e non sette (manca quello per le ginocchia del guidatore): di serie per la Limited, oltre all’Esp ci sono dispositivi di sicurezza “tecnologici” come la frenata automatica in città e l’avviso di accidentale uscita dalla propria corsia di marcia.
 
 
A differenza della versione destinata al mercato americano, quella europea non dispone dell’airbag destinato alle ginocchia del guidatore: ci si deve dunque “accontentare” dei classici sei, ossia le coppie frontali e laterali anteriori più gli elementi a tendina che proteggono sia la testa dei passeggeri davanti, sia di quelli seduti sul divano. Di serie per tutta la gamma anche l’Esp con sistema anti-arretramento (agevola le partenze in salita), il cruise control, i fendinebbia, il vivavoce Bluetooth e i sensori di pressione delle gomme. La Jeep Renegade Limited offre anche il pacchetto Safety (optional per la Longitude) che sfruttando una telecamera nella parte superiore del parabrezza supporta l’avviso di involontario abbandono della propria corsia di marcia e la frenata automatica d’emergenza in città (scongiura i tamponamenti o, almeno, ne riduce le conseguenze). Fra gli optional riservati figura il Visibility Pack (non disponibile per la Longitude), che comprende i fari allo xeno con commutazione automatica abbaglianti/anabbaglianti, lo specchio retrovisore interno auto-oscurante e il sensore pioggia per l’attivazione automatica dei tergicristallo. Sottoposta ai crash test Euro NCAP a fine 2014 (dunque con le procedure più recenti e restrittive), la piccola Jeep ha ottenuto le cinque stelle corrispondenti al punteggio massimo supportate da valutazioni parziali davvero buone: 87% per la protezione dei passeggeri, 85% per i bambini ospitati su seggiolini Isofix, 65% per i pedoni e 74% per i sistemi di assistenza alla sicurezza.

NE VALE LA PENA?

4
Average: 4 (1 vote)
Il mito a portata di tasca
All’aspetto più “specialistico” di quello delle rivali, unisce un buon grado di versatilità: la Renegade è spaziosa, provvista di un bagagliaio funzionale e abbastanza rialzata da terra da poter affrontare qualche sterrato; se, poi, si vuol fare di più, ci sono le più potenti e costose 4x4. Su asfalto è piacevole da guidare e sicura, anche se le forme poco aerodinamiche, in autostrada, fanno aumentare i consumi. Nulla da obiettare sulla dotazione, adeguata al prezzo e arricchita da dispositivi di sicurezza che non sempre sono previsti di serie.
 
 
La Jeep Renegade è una suv compatta dall’aspetto “professionale”, che gioca anche su originali elementi legati alla tradizione del marchio americano: per esempio la dicitura “Since 1941” sopra lo schermo del navigatore che ne celebra l’anno di fondazione, l’inconfondibile mascherina a sette asole verticali e i fari tondi che sono caratterizzati (come le luci di coda) da un elemento a “X” ispirato alle nervature di rinforzo delle taniche di benzina in dotazione all’esercito americano. Ma questa italo-americana (prodotta nello stabilimento Fiat di Melfi) non punta soltanto sull’immagine: offre anche un abitacolo ben rifinito e spazioso pure dietro, nonché una buona capacità di carico (espandibile grazie alla possibilità di ripiegare non solo lo schienale del divano, ma anche quello della poltrona anteriore destra). Inoltre, considerato il prezzo, è ben dotata, non solo in tema di comfort ma anche di sicurezza. Con il 1.6 a gasolio abbinato alla trazione anteriore è in grado di svolgere il ruolo di unica vettura da famiglia per un utilizzo a tutto tondo: non troppo ingombrante in città, è piacevole e sicura da guidare sulle strade extraurbane e, naturalmente, non teme i viaggi, anche se le sue forme squadrate non sono “amiche” dell’aria e, a velocità elevata, fanno emergere qualche fruscio e crescere i consumi (altrimenti bassi). Inoltre, essendo più alta di una normale berlina ed equipaggiata di ruote di grande diametro e di gomme dalla spalla “consistente”, accetta di buon grado qualche digressione fuori dall’asfalto. Ciò non toglie che, in vista dell’impiego su terreni impegnativi, convenga rivolgersi alle versioni 4x4, maggiormente rialzate, potenti (montano il 2.0 diesel da 140 o 170 CV) e, ovviamente, costose.

PERCHÈ SÌ

Dotazione
La Limited non è regalata, ma per quanto riguarda l’equipaggiamento è al riparo da critiche: sono di serie, fra l’altro, il “clima” bizona, il Safety Pack, i cerchi in lega di 17” e i vetri posteriori scuri.
 
Finiture 
Gli interni evidenziano una cura costruttiva elevata, con ampie superfici della plancia rivestite in plastica morbida. Da vera off-road il maniglione d’appiglio per il passeggero anteriore.
 
Guida
Lo sterzo è preciso, e l’agilità non risente troppo della carrozzeria rialzata (i 17,5 cm di luce a terra, sufficienti ad affrontare gli sterrati senza patemi d’animo). Valida la tenuta di strada, pronto (sin troppo) l’eventuale intervento dell’Esp.
 
Spazio
Non è più lunga di una normale berlina a cinque porte ma, logicamente, è più alta: ne guadagna l’abitacolo, arioso e accogliente per quattro adulti (e non troppo sacrificato se occorre ospitarne un quinto).

PERCHÈ NO

Aerodinamica
Le forme nette della carrozzeria e lo squadrato frontale giovano all’impatto estetico ma non a quello con l’aria: ne risentono negativamente la velocità massima (inferiore a quella di rivali di potenza simile), i consumi e il comfort acustico (a causa dei fruscii).
 
Colori
Se non si vuole sborsare un extra, si deve necessariamente scegliere il bianco. Tutte le altre tinte sono a pagamento, che siano metallizzate oppure pastello (con ulteriore sovrapprezzo per avere il colore del tetto a contrasto).
 
Euro 5
La Renegade è stata lanciata da pochissimo tempo, eppure il turbodiesel ha ancora l’omologazione Euro 5 (quando non mancano le rivali in regola con la più recente normativa Euro 6).
 
Portaoggetti
In un’auto così ben fatta e votata alla praticità, sorprende che i vani nell’abitacolo siano pochi e scarsamente capienti. Inoltre, il cassetto di fronte al passeggero non è refrigerato dall’aria del “clima”, e le tasche nelle porte sono strette.

SCHEDA TECNICA

Cilindrata cm3 1598
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 88 (120)/3750
Coppia max Nm/giri 320/1750
Emissione di CO2 grammi/km 120
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 423/180/169
Passo cm 257
Peso in ordine di marcia kg 1390
Capacità bagagliaio litri 351/1297
Pneumatici (di serie) 215/60 R16

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI

VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 5a a 4000 giri   178,1 km/h 178 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 11   10,2 secondi
0-400 metri 17,7 124,5 km/h non dichiarata
0-1000 metri 33 153,6 km/h  
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 5a 37,1 149,7 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 6a 34,4 146,6 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 5a 11,4    
da 80 a 120 km/h in 6a 12,1   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   14,4 km/litro 18,2 km/litro
Fuori città   19,2 km/litro 25 km/litro
In autostrada   13,7 km/litro non dichiarato
Medio   15,9 km/litro 21,7 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   36,6 metri non dichiarata
da 130 km/h   63,2 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   135 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,6 metri 11,1

 

 

Jeep Renegade
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I VOTI DEGLI UTENTI
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158
99
74
145
VOTO MEDIO
3,5
3.47431
759


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Ritratto di Sepp0
10 aprile 2015 - 14:29
...ma il rapporto non è 10:1, non in Italia. A marzo Renegade ha venduto 2298 pezzi contro i 2149 di 500x. Praticamente vendono uguale ma, data la differenza di prezzo e la linea più "normale" di 500x, entro l'estate l'avrà superata più o meno abbondantemente. 500 liscia e 500L vendono a pacchi NONOSTANTE il prezzo secondo te sia fuori mercato, significa che funzionano. E 500x può tranquillamente percorrere la stessa strada. La gente non guarda il tipo di marchio, guarda il prezzo e poi la linea. Il marchio inizia ad avere molta importanza SOLO oltre una certa soglia (dal segmento D in su), nei segmenti che vanno per la maggiore non ci si fa molto caso, a parte i fissati con la Golf. 500x vuole essere premium nel suo segmento. Se ci riuscirà o no, lo dirà il tempo. Non mi fossilizzo sui cm, ma non mi piace MAI confrontare mele con pere, i confronti sensati non si fanno cross-segmento sul prezzo grezzo ma anche considerando i segmenti di appartenenza dei modelli. Tu mi puoi dire che al prezzo di una A1 mi compro una Golf, ed è vero, ma chi cerca una segmento B non sempre lo fa solo per il prezzo. Come dire che al prezzo di una serie 3 mi compro una Skoda Superb che è un segmento sopra o due Pande full optional: e quindi? Vale per tutte le cose.
Ritratto di Gino2010
10 aprile 2015 - 15:40
e temo che all'estero il rapporto sarà di 100 a 1 a favore del renegade,io sinceramete tutte queste 500X non ne vedo,ne ho vista solo una,mentre vedo moltissime renegade.e vivo in una provincia molto fiattara per così dire,visto che l'auto in assoluto più diffusa è la giulietta bianca.Poi dovremmo anche vedere l'evolversi della situazione nel tempo come dici tu e non credo che la 500X abbia molte frecce al suo arco anche perchè come tu stesso sottolinei,la 500X è molto più esposta alla concorrenza che non il renegade.Sulla 500L ti ho già risposto.La gente non guarda il tipo di marchio?ma ti senti bene?Io mi meraviglio che il gruppo vag non sia dissolto per concorrenza interna,di come facciano a coesistere,golf,leon e a3,octavia,passat e a4,tuareg e q3,up,mii e citygo.Il marchio conta solo dal segmento D in su???'ma questa è una castroneria colossale.Ormai il marchio sta contando perfino sulle city car.I fissati con la golf?e i fissati con bmw?gente che compra auto da 90.000 euro senza i fendinebbia di serie?ed i fissati con lexus?gente che spende 10.000 euro in più solo perchè è ibrida.E dei fissati con la abath 695 ne vogliamo parlare?40.000 euro per una scatola di tonno con il pepe?500X vuole essere cosa????premium????ahahahahahahhah.Scusa ma se era tanto premium allora che bisogno c'era di fare il renegade?Quello che hai detto,i confronti non si fanno cross segmento è proprio l'errore che fa chi vuole giudicare le vendite con l'occhi del presunto esperto e poi non si ritrova.I confronti si fanno eccome cross segmento.Non li fai tu come altri qui dentro ma chi va in concessionaria li fa eccome.Il prezzo è vincolo oltre che una base di confronto.Al prezzo di una serie 3 nuda e cruda porti a casa una superb full optionals.Messa così la bmw dovrebbe ritirare la serie 3 dal mercato.Non mi pare.Siamo ormai ad un punto che il marchio conta quasi come le caretteristiche tecniche altro che.
Ritratto di Gino2010
10 aprile 2015 - 15:40
e temo che all'estero il rapporto sarà di 100 a 1 a favore del renegade,io sinceramete tutte queste 500X non ne vedo,ne ho vista solo una,mentre vedo moltissime renegade.e vivo in una provincia molto fiattara per così dire,visto che l'auto in assoluto più diffusa è la giulietta bianca.Poi dovremmo anche vedere l'evolversi della situazione nel tempo come dici tu e non credo che la 500X abbia molte frecce al suo arco anche perchè come tu stesso sottolinei,la 500X è molto più esposta alla concorrenza che non il renegade.Sulla 500L ti ho già risposto.La gente non guarda il tipo di marchio?ma ti senti bene?Io mi meraviglio che il gruppo vag non sia dissolto per concorrenza interna,di come facciano a coesistere,golf,leon e a3,octavia,passat e a4,tuareg e q3,up,mii e citygo.Il marchio conta solo dal segmento D in su???'ma questa è una castroneria colossale.Ormai il marchio sta contando perfino sulle city car.I fissati con la golf?e i fissati con bmw?gente che compra auto da 90.000 euro senza i fendinebbia di serie?ed i fissati con lexus?gente che spende 10.000 euro in più solo perchè è ibrida.E dei fissati con la abath 695 ne vogliamo parlare?40.000 euro per una scatola di tonno con il pepe?500X vuole essere cosa????premium????ahahahahahahhah.Scusa ma se era tanto premium allora che bisogno c'era di fare il renegade?Quello che hai detto,i confronti non si fanno cross segmento è proprio l'errore che fa chi vuole giudicare le vendite con l'occhi del presunto esperto e poi non si ritrova.I confronti si fanno eccome cross segmento.Non li fai tu come altri qui dentro ma chi va in concessionaria li fa eccome.Il prezzo è vincolo oltre che una base di confronto.Al prezzo di una serie 3 nuda e cruda porti a casa una superb full optionals.Messa così la bmw dovrebbe ritirare la serie 3 dal mercato.Non mi pare.Siamo ormai ad un punto che il marchio conta quasi come le caretteristiche tecniche altro che.
Ritratto di Sepp0
10 aprile 2015 - 16:26
...500x è fuori da un mese, tolto chi ha ordinato quelle in pronte consegna, per vederne qualcuna sulle strade bisognerà aspettare maggio-giugno. Renegade è uscita a settembre e cominciano a vedersene un po' in giro solo oggi, a distanza di 6 mesi. Non capisco perchè non abbia frecce al proprio arco. Ha un parco motorizzazioni/trazioni/cambi al di sopra dei concorrenti, gli interni una volta tanto sono ottimi e la linea ricalca quella, di successo piaccia o meno, della nuova 500. Costa un pochino di più delle altre a parità di optional e motore/trazione, ma anche 500 e 500L costano un pochino di più delle altre eppure vendono tanto nei rispettivi segmenti. Il mercato darà il suo responso, ma i presupposti per un grande successo ci sono tutti. Io stesso potrei acquistarla, se il bagagliaio mi convincerà come capienza. Non ho detto che la gente non guarda il marchio, ho detto che prima del marchio, al di sotto di una certa soglia di prezzo, si guarda TANTO alla linea. Se così non fosse, girerebbero solo auto del gruppo VAG, visto che tutti gli altri generalisti sono dietro a livello di appeal "puro" del marchio stesso. Che 500x aspiri al premium per il suo segmento non lo dico io, lo dice FCA. Ci riusciranno? Falliranno? Vedremo. Le carte in regola stavolta ci sono. La sovrapposizione con Renegade è solo sulla carta, escono dalla stessa fabbrica e hanno molto in comune ma sono profondamente diverse nell'anima, 500x è più crossover, Renegade è più fuoristrada. Si cannibalizzeranno a vicenda? Non credo. Discorso prezzi: è vincolante quanto è vincolante il segmento. Se parto con l'idea di una Polo full optional, non mi prendo una Golf base perchè "tanto spendo uguale" o viceversa. Chi compra un'auto non è che fissa un budget e poi dice "vediamo cosa ci esce", ha già un'idea base del segmento in cui vuole andare a parare.
Ritratto di Gino2010
13 aprile 2015 - 16:15
troppo cara per essere popolare e con un marchio non considerato premium per competere con le premium.Dunque nè carne nè pe.sce.Costa troppo per far concorrenza ad esempio al mokka,e non è vista come premium per togliere qualcosa alla countryman.Con jeep il problema non si pone perchè jeep sta al mondo dei fuoristrada come mercedes a quello della auto:ne sono considerati gli inventori ed hanno un blasone che giustifica da solo un certo prezzo.Se opti il massimo che può dare in termini come dici tu di motorizzazioni/trazioni/cambi allora il prezzo non si discosta molto dal renegade,ed allora renegade tutta la vita.Se vuoi spendere meno allora non c'è quella possibilità di motorizzazioni/trazioni/cambi ma spendi sempre un pò di più di marchi popolari come opel o nissan.Lasciando stare la 500 che è un discorso a parte in termini di immagini,la 500L come ti ho già spiegato,tra multipla idea e musa sostituisce 3 vetture,anzi di più visto che fiat non fa più nemmeno station wagon come croma o tempra o marea.Tenendo conto che ci sono solo 500L e 500Live dove c'erano tutte queste il risultato non è un successo.Lo diventa se togli qualcosa ad altre case non a te stesso.Cosa sostituisce la 500X il 16 ?potrà funzionare un po' all'inzio grazie all'effetto novità.Come è stato per giulietta,come sta succedendo per ghibli,ma al minimo restyling della countryman vedrai che tonfo.Sugli interni non mi pronuncio.Se non fosse così girerebbero solo auto del gruppo vag.Bè girano soprattutto auto del gruppo vag per non parlare della triade completa di bmw e mb,quindi mi stai dando,almeno in gran parte,ragione.Quello che dice FCA non lo prendo in considerazione a meno che non si parli di numeri verificabili.Fiat deve decidere se vuol essere un marchio popolare come è sempre stato o vuole assurgere alla fascia semipremium come fatto molto tempo fa da VW.Nel primo caso deve abassare i prezzi e lasciare fare qualche modello,come un cross over come questo da altri marchi,per esempio alfa.Nel secondo deve cominciare ad investire per lo meno sull'ibrido visto che ormai non esiste casa premium,se non quelle che vendono nei mercati anglosassoni dove la benza non costa niente rispetto all'europa,che non lo faccia ed anche sui sistemi di guida automatica.Così non è ne carne nè pe.sce ed il successo dei propri prodotti non è mai duraturo.
Ritratto di Gino2010
13 aprile 2015 - 16:15
troppo cara per essere popolare e con un marchio non considerato premium per competere con le premium.Dunque nè carne nè pe.sce.Costa troppo per far concorrenza ad esempio al mokka,e non è vista come premium per togliere qualcosa alla countryman.Con jeep il problema non si pone perchè jeep sta al mondo dei fuoristrada come mercedes a quello della auto:ne sono considerati gli inventori ed hanno un blasone che giustifica da solo un certo prezzo.Se opti il massimo che può dare in termini come dici tu di motorizzazioni/trazioni/cambi allora il prezzo non si discosta molto dal renegade,ed allora renegade tutta la vita.Se vuoi spendere meno allora non c'è quella possibilità di motorizzazioni/trazioni/cambi ma spendi sempre un pò di più di marchi popolari come opel o nissan.Lasciando stare la 500 che è un discorso a parte in termini di immagini,la 500L come ti ho già spiegato,tra multipla idea e musa sostituisce 3 vetture,anzi di più visto che fiat non fa più nemmeno station wagon come croma o tempra o marea.Tenendo conto che ci sono solo 500L e 500Live dove c'erano tutte queste il risultato non è un successo.Lo diventa se togli qualcosa ad altre case non a te stesso.Cosa sostituisce la 500X il 16 ?potrà funzionare un po' all'inzio grazie all'effetto novità.Come è stato per giulietta,come sta succedendo per ghibli,ma al minimo restyling della countryman vedrai che tonfo.Sugli interni non mi pronuncio.Se non fosse così girerebbero solo auto del gruppo vag.Bè girano soprattutto auto del gruppo vag per non parlare della triade completa di bmw e mb,quindi mi stai dando,almeno in gran parte,ragione.Quello che dice FCA non lo prendo in considerazione a meno che non si parli di numeri verificabili.Fiat deve decidere se vuol essere un marchio popolare come è sempre stato o vuole assurgere alla fascia semipremium come fatto molto tempo fa da VW.Nel primo caso deve abassare i prezzi e lasciare fare qualche modello,come un cross over come questo da altri marchi,per esempio alfa.Nel secondo deve cominciare ad investire per lo meno sull'ibrido visto che ormai non esiste casa premium,se non quelle che vendono nei mercati anglosassoni dove la benza non costa niente rispetto all'europa,che non lo faccia ed anche sui sistemi di guida automatica.Così non è ne carne nè pe.sce ed il successo dei propri prodotti non è mai duraturo.
Ritratto di Gino2010
13 aprile 2015 - 16:16
troppo cara per essere popolare e con un marchio non considerato premium per competere con le premium.Dunque nè carne nè pe.sce.Costa troppo per far concorrenza ad esempio al mokka,e non è vista come premium per togliere qualcosa alla countryman.Con jeep il problema non si pone perchè jeep sta al mondo dei fuoristrada come mercedes a quello della auto:ne sono considerati gli inventori ed hanno un blasone che giustifica da solo un certo prezzo.Se opti il massimo che può dare in termini come dici tu di motorizzazioni/trazioni/cambi allora il prezzo non si discosta molto dal renegade,ed allora renegade tutta la vita.Se vuoi spendere meno allora non c'è quella possibilità di motorizzazioni/trazioni/cambi ma spendi sempre un pò di più di marchi popolari come opel o nissan.Lasciando stare la 500 che è un discorso a parte in termini di immagini,la 500L come ti ho già spiegato,tra multipla idea e musa sostituisce 3 vetture,anzi di più visto che fiat non fa più nemmeno station wagon come croma o tempra o marea.Tenendo conto che ci sono solo 500L e 500Live dove c'erano tutte queste il risultato non è un successo.Lo diventa se togli qualcosa ad altre case non a te stesso.Cosa sostituisce la 500X il 16 ?potrà funzionare un po' all'inzio grazie all'effetto novità.Come è stato per giulietta,come sta succedendo per ghibli,ma al minimo restyling della countryman vedrai che tonfo.Sugli interni non mi pronuncio.Se non fosse così girerebbero solo auto del gruppo vag.Bè girano soprattutto auto del gruppo vag per non parlare della triade completa di bmw e mb,quindi mi stai dando,almeno in gran parte,ragione.Quello che dice FCA non lo prendo in considerazione a meno che non si parli di numeri verificabili.Fiat deve decidere se vuol essere un marchio popolare come è sempre stato o vuole assurgere alla fascia semipremium come fatto molto tempo fa da VW.Nel primo caso deve abassare i prezzi e lasciare fare qualche modello,come un cross over come questo da altri marchi,per esempio alfa.Nel secondo deve cominciare ad investire per lo meno sull'ibrido visto che ormai non esiste casa premium,se non quelle che vendono nei mercati anglosassoni dove la benza non costa niente rispetto all'europa,che non lo faccia ed anche sui sistemi di guida automatica.Così non è ne carne nè pe.sce ed il successo dei propri prodotti non è mai duraturo.
Ritratto di Gino2010
13 aprile 2015 - 16:16
troppo cara per essere popolare e con un marchio non considerato premium per competere con le premium.Dunque nè carne nè pe.sce.Costa troppo per far concorrenza ad esempio al mokka,e non è vista come premium per togliere qualcosa alla countryman.Con jeep il problema non si pone perchè jeep sta al mondo dei fuoristrada come mercedes a quello della auto:ne sono considerati gli inventori ed hanno un blasone che giustifica da solo un certo prezzo.Se opti il massimo che può dare in termini come dici tu di motorizzazioni/trazioni/cambi allora il prezzo non si discosta molto dal renegade,ed allora renegade tutta la vita.Se vuoi spendere meno allora non c'è quella possibilità di motorizzazioni/trazioni/cambi ma spendi sempre un pò di più di marchi popolari come opel o nissan.Lasciando stare la 500 che è un discorso a parte in termini di immagini,la 500L come ti ho già spiegato,tra multipla idea e musa sostituisce 3 vetture,anzi di più visto che fiat non fa più nemmeno station wagon come croma o tempra o marea.Tenendo conto che ci sono solo 500L e 500Live dove c'erano tutte queste il risultato non è un successo.Lo diventa se togli qualcosa ad altre case non a te stesso.Cosa sostituisce la 500X il 16 ?potrà funzionare un po' all'inzio grazie all'effetto novità.Come è stato per giulietta,come sta succedendo per ghibli,ma al minimo restyling della countryman vedrai che tonfo.Sugli interni non mi pronuncio.Se non fosse così girerebbero solo auto del gruppo vag.Bè girano soprattutto auto del gruppo vag per non parlare della triade completa di bmw e mb,quindi mi stai dando,almeno in gran parte,ragione.Quello che dice FCA non lo prendo in considerazione a meno che non si parli di numeri verificabili.Fiat deve decidere se vuol essere un marchio popolare come è sempre stato o vuole assurgere alla fascia semipremium come fatto molto tempo fa da VW.Nel primo caso deve abassare i prezzi e lasciare fare qualche modello,come un cross over come questo da altri marchi,per esempio alfa.Nel secondo deve cominciare ad investire per lo meno sull'ibrido visto che ormai non esiste casa premium,se non quelle che vendono nei mercati anglosassoni dove la benza non costa niente rispetto all'europa,che non lo faccia ed anche sui sistemi di guida automatica.Così non è ne carne nè pe.sce ed il successo dei propri prodotti non è mai duraturo.
Ritratto di Gino2010
10 aprile 2015 - 15:40
e temo che all'estero il rapporto sarà di 100 a 1 a favore del renegade,io sinceramete tutte queste 500X non ne vedo,ne ho vista solo una,mentre vedo moltissime renegade.e vivo in una provincia molto fiattara per così dire,visto che l'auto in assoluto più diffusa è la giulietta bianca.Poi dovremmo anche vedere l'evolversi della situazione nel tempo come dici tu e non credo che la 500X abbia molte frecce al suo arco anche perchè come tu stesso sottolinei,la 500X è molto più esposta alla concorrenza che non il renegade.Sulla 500L ti ho già risposto.La gente non guarda il tipo di marchio?ma ti senti bene?Io mi meraviglio che il gruppo vag non sia dissolto per concorrenza interna,di come facciano a coesistere,golf,leon e a3,octavia,passat e a4,tuareg e q3,up,mii e citygo.Il marchio conta solo dal segmento D in su???'ma questa è una castroneria colossale.Ormai il marchio sta contando perfino sulle city car.I fissati con la golf?e i fissati con bmw?gente che compra auto da 90.000 euro senza i fendinebbia di serie?ed i fissati con lexus?gente che spende 10.000 euro in più solo perchè è ibrida.E dei fissati con la abath 695 ne vogliamo parlare?40.000 euro per una scatola di tonno con il pepe?500X vuole essere cosa????premium????ahahahahahahhah.Scusa ma se era tanto premium allora che bisogno c'era di fare il renegade?Quello che hai detto,i confronti non si fanno cross segmento è proprio l'errore che fa chi vuole giudicare le vendite con l'occhi del presunto esperto e poi non si ritrova.I confronti si fanno eccome cross segmento.Non li fai tu come altri qui dentro ma chi va in concessionaria li fa eccome.Il prezzo è vincolo oltre che una base di confronto.Al prezzo di una serie 3 nuda e cruda porti a casa una superb full optionals.Messa così la bmw dovrebbe ritirare la serie 3 dal mercato.Non mi pare.Siamo ormai ad un punto che il marchio conta quasi come le caretteristiche tecniche altro che.
Ritratto di Paglianti
10 aprile 2015 - 13:23
La 500 x sara' anche riuscita, ma leggendo la prova di auto qualche dubbio mi sorge.. l hanno bocciata sonoramente!!!
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