PROVATE PER VOI

Lancia Delta: cuore piccolo ma generoso

Prova pubblicata su alVolante di
aprile 2012

Listino prezzi Lancia Delta non disponibile

  • Prezzo (al momento del test)

    € 25.110
  • Consumo medio rilevato

    16,4 km/l
  • Emissioni di CO2

    120 grammi/km
  • Euro

    5
Lancia Delta
Lancia Delta 1.6 Multijet Gold
L'AUTO IN SINTESI

Personale nella linea, ben rifinita e – nel ricco allestimento Gold – equipaggiata di tutto punto, è una berlina comoda e spaziosa, adatta alla famiglia; tuttavia, l’abitacolo meriterebbe un maggior numero di portaoggetti, e il baule una soglia meno scomoda. Con il turbodiesel 1.6 da 105 CV, il meno potente della gamma, non è grintosa ma, comunque, piacevole da guidare e poco assetata.

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
5
Average: 5 (1 vote)
Motore
5
Average: 5 (1 vote)
Ripresa
3
Average: 3 (1 vote)
Cambio
3
Average: 3 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
4
Average: 4 (1 vote)
Tenuta di strada
5
Average: 5 (1 vote)
Dotazione
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
4
Average: 4 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Se la prende comoda
La carrozzeria elegante e slanciata racchiude un abitacolo ampio, studiato all’insegna del comfort e con slanci qualitativi da vettura di gran classe; ampio pure il baule che, però, ha la soglia di carico troppo distante da terra. Il 1.6 turbodiesel common-rail è generoso nell’erogazione in rapporto ai suoi 105 CV, oltre che parco nei consumi; piacevole la guida, fra le curve come in autostrada. La dotazione di serie della Gold è completa, ma nel raffinato abitacolo stonano alcuni dettagli in plastica “povera”; inoltre, gli utili sensori di distanza sono optional.
 
 
Rivista in alcuni dettagli, come la calandra cromata a listelli orizzontali, la Delta si conferma una berlina dalla spiccata personalità, generosa di soluzioni raffinate – quali le luci di coda bicolore oppure la cornice cromata che circonda i finestrini – e condita di qualche dettaglio grintoso come il piccolo spoiler sopra il lunotto. D’effetto anche le luci diurne “intelligenti” a led (di serie), che si attivano all’avviamento e calano automaticamente d’intensità quando gli anabbaglianti sono accesi.
 
Il turbodiesel 1.6 da 105 CV, con iniezione di gasolio Multijet II (ossia di seconda generazione) e turbina a geometria fissa (mentre è variabile quella della versione da 120 CV), potrebbe apparire sottodimensionato rispetto agli oltre 1400 kg di massa della vettura. Eppure, risulta pronto sin dai 1500 giri, offre un’erogazione corposa e regolare e consuma poco in tutte le condizioni. Con la sua silenziosità, inoltre, contribuisce al buon livello di comfort offerto da questa Lancia.
 
Lo spazioso abitacolo è ben rifinito (a parte qualche dettaglio in plastica “leggerina”) e accogliente anche per chi viaggia dietro, ma è un po’ avaro di portaoggetti; del baule, invece, soddisfa la capienza, ma un po’ meno l’accessibilità. Gratificante il comportamento stradale, supportato da una tenuta di strada sicura e dalla frenata incisiva: anche se le prestazioni non sono da record, questa berlina accetta di buon grado la guida brillante.
 
Oltre all’Esp e ai sei airbag, il ricco allestimento Gold offre di serie i fendinebbia, i cerchi in lega di 16 pollici, i retrovisori elettrici e il climatizzatore bizona, ma fa pagare a parte i sensori di distanza posteriori (dei quali si sente il bisogno parcheggiando in retromarcia). Per risparmiare c’è il Silver, ma fa rinunciare agli eleganti sedili in pelle e Alcantara, al cruise control e al sistema Blue&Me che include il vivavoce Bluetooth e le prese Aux e Usb della radio.

 

VITA A BORDO
5
Average: 5 (1 vote)
Comoda per viaggiare, ma non da caricare
Nell’abitacolo lo spazio abbonda, anche per chi viaggia sul divano, e i comandi sono al posto giusto. Molto buona la qualità costruttiva e addirittura lussuose alcune finiture, mentre stonano alcuni dettagli in plastica rigida e una certa “avarizia” in fatto di ripostigli. Grazie al divano scorrevole la capienza del baule può raggiungere valori sopra la media della categoria, ma con la soglia a 80 cm da terra le operazioni di carico risultano difficoltose.
 
 
Plancia e comandi
Morbida nelle forme e nel materiale che la riveste, per eleganza la plancia è degna di una vettura di classe superiore, tanto da far apparire disadorno il pur funzionale cruscotto (con quattro strumenti analogici e schermo digitale del computer di bordo). Appaiono, invece, sottotono le sottili e rigide plastiche impiegate per il tunnel e per le tasche nelle porte. Razionalmente distribuiti i comandi, e facili da riconoscere anche i molti pulsanti disposti attorno al pannello centrale (che ospita il modulo radio-cd e, a richiesta, il navigatore satellitare con display di 6,5 pollici). Il sistema Blue&Me, che comprende il vivavoce Bluetooth, si gestisce dai tasti nel volante. 
 
Abitabilità
I sedili anteriori sono ampi e accoglienti, ma anche poco “contenitivi” quando si affrontano le curve con grinta. Abbastanza largo per tre adulti (grazie pure alla seduta piatta), il divano scorre longitudinalmente e permette di regolare l’inclinazione dello schienale in un arco di 25 gradi. Reso lussuoso pure dai rivestimenti in pelle e Alcantara (di serie), l’abitacolo non offre molto spazio per riporre i piccoli oggetti: seppur illuminato e provvisto di sportello ad apertura frenata (ma senza serratura) il cassetto di fronte al passeggero non è grande, e dentro il vano refrigerato nel bracciolo ci sta una bottiglia di mezzo litro; utile il doppio portalattina fra i sedili.
 
Bagagliaio
Con i 465 litri disponibili quando si fa scorrere il divano “tutto avanti” (mentre tenendolo “tutto indietro” sono 380), il baule della Delta è fra i più grandi della categoria; i 55 cm di altezza alla cappelliera, inoltre, permettono di sovrapporre due maxi-valigie. Peccato che l’altezza della soglia da terra (80 cm), il dislivello rispetto al piano di carico (27 cm) e la forma irregolare della luce d’ingresso (più larga al centro che in alto e in basso) rendano scomoda l’introduzione dei bagagli, soprattutto se pesanti. Abbattendo lo schienale, che è anche regolabile nell’inclinazione e frazionato, il volume disponibile sfiora i 1200 litri, ma sul pavimento si forma un gradino di 17 cm.
COME VA
4
Average: 4 (1 vote)
Si viaggia comodi e si spende poco
Il turbodiesel da 105 CV non ha prestazioni sportive, eppure risponde con prontezza sin dai regimi più bassi risultando davvero fluido; inoltre, consuma poco, anche nell’uso urbano e in autostrada. Maneggevole in città nonostante sia più lunga delle rivali, la Delta si destreggia bene anche fra le curve, rivelandosi precisa, sicura e divertente da guidare. E non è meno valida nei lunghi viaggi, perché l’insonorizzazione curata e le capacità filtranti delle sospensioni favoriscono il comfort; inoltre, la stabilità non manca neppure nei curvoni affrontati ad andatura brillante.
 
 
In città
Con i suoi 452 cm di lunghezza la Lancia Delta è più ingombrante delle rivali, ma nel traffico si destreggia bene, complici il motore che risponde con fluidità sin da regimi di poco superiori al minimo e lo sterzo che – premendo il tasto City – diventa leggerissimo; non richiede grande sforzo nemmeno il pedale della frizione, mentre il cambio è un po’ gommoso e paga pure la lunga escursione della leva. Interessanti i consumi (abbiamo registrato oltre 14 km/l), perfettibile la visibilità: i montanti anteriori molto inclinati danno fastidio quando ci si approssima agli incroci, e la ridotta superficie del lunotto rende consigliabile l’acquisto dei sensori posteriori.
 
Fuori città
Rapportati alla stazza della lancia Delta, i 105 CV erogati dal 1.6 non sono una valore da brivido, eppure la generosa coppia (300 Nm) che il 1.6 sviluppa già a 1500 giri consente di muoversi in scioltezza. Al piacere di guida contribuisce il valido assetto: senza essere rigide sullo sconnesso, le sospensioni controllano bene i movimenti della carrozzeria favorendo l’agilità. Ampiamente soddisfacenti pure la tenuta di strada (con il raggiungimento del limite anticipato da un modesto sottosterzo), e da vera “economa” i consumi: con un litro di gasolio si arriva a percorrere ben 18,2 km.
 
In autostrada
Sulle lunghe percorrenze la berlina di casa Lancia non fa mancare il comfort, dato che all’ottima abitabilità si associano sospensioni in grado di “cancellare” i rattoppi e una valida insonorizzazione: l’unico fastidio acustico arriva dalla ventola del “clima”, rumorosa se regolata alla massima velocità. Confortante la sensazione di sicurezza mutuata dallo sterzo, solido in velocità, dall’impianto frenante che si rivela tenace anche nelle frenate più intense e dall’Esp, che non lascia scomporre la vettura nemmeno nelle manovre d’emergenza. Notevoli i 15,2 km/l rilevati a 130 all’ora.
QUANTO È SICURA
5
Average: 5 (1 vote)
Quel che serve è di serie
La dotazione di serie, che include anche l’Esp e sei “cuscini salvavita”, è adeguata alla classe e al prezzo della vettura; può essere arricchita con l’airbag dedicato alle ginocchia del guidatore e con i fari allo xeno. I crash test Euro NCAP, eseguiti con la procedura in vigore prima del 2009, hanno evidenziato ottime capacità di protezione degli occupanti adulti, mentre è nella media la valutazione relativa alla salvaguardia dei bambini su seggiolini Isofix e dei pedoni. 
 
 
Esaminata dall’Euro NCAP nel 2008 (dunque con la procedura meno severa di quella attuale, in vigore dall’anno successivo), la Delta ha ottenuto cinque stelle per quanto riguarda la protezione degli occupanti adulti, tre stelle per i bambini ancorati a seggiolini Isofix e due stelle per la salvaguardia dei pedoni in caso di investimento. Naturalmente i controlli elettronici di trazione e stabilità sono di serie, come pure i sei airbag (con quello anteriore destro disattivabile e quelli a tendina estesi a proteggere il capo di chi viaggia sul divano), le cinture di sicurezza con pretensionatore e limitatore di carico, e i fendinebbia. A pagamento si possono aggiungere il “cuscino” dedicato alle ginocchia del guidatore e i fari allo xeno.
NE VALE LA PENA?
4
Average: 4 (1 vote)
Qualche lusso in famiglia
Originale ed elegante fuori, questa berlina offre interni lussuosi, ai quali è facile perdonare qualche stonatura considerando che del ricco allestimento Gold fanno parte pure i sedili rivestiti in pelle e Alcantara; grande anche il baule, che, però, ha l’accesso scomodo. Su strada la Delta si fa apprezzare per il comfort, per la maneggevolezza e per l’inaspettata attitudine alla condotta brillante, anche se il motore convince più per la fluidità e per i bassi consumi che per la grinta. Il prezzo è proporzionato alla qualità costruttiva e alla dotazione che, comunque, è consigliabile integrare con i sensori di distanza posteriori.
 
 
Chi desidera una berlina “prestazionale” probabilmente preferirà la versione da 120 CV (sempre 1.6, ma con turbina a geometria variabile) o l’ancor più potente 1.9 Twinturbo (da 190 CV). Ma già questa variante “tranquilla” del Multijet di origine Fiat offre una discreta dose di vivacità, e unisce un funzionamento fluido e silenzioso a consumi che poco hanno da invidiare a quelli di un’utilitaria. Non impacciata in città (ma dato che dal lunotto si vede poco è meglio acquistare i sensori posteriori…), la Delta è tanto gratificante quanto sicura fra le curve, oltre che confortevole in autostrada. L’allestimento Gold aggiunge qualche tocco ricercato (come i sedili in pelle e Alcantara) allo spazioso abitacolo, e rispetto al più accessibile Silver offre accessori utili quali il cruise control e il vivavoce Bluetooth integrato nel sistema Blue&Me. Le pecche da digerire riguardano la difficoltosa accessibilità del baule e qualche dettaglio degli interni, ma ciò non toglie che il prezzo della vettura sia ben giustificato dai contenuti.
PERCHÉ SÌ

Abitabilità
Di spazio per testa e gambe ve n’è in abbondanza, sia davanti sia sul largo divano; quest’ultimo, in grado di accogliere tre adulti, può anche scorrere longitudinalmente ed è provvisto di schienale regolabile nell’inclinazione.

Comfort 
L’accesso dalle quattro porte è agevole, l’abitacolo è arioso e l’insonorizzazione curata come si deve anche a velocità autostradale; le sospensioni sono efficaci nel filtrare le asperità, senza per questo risultare “flaccide”.
 
Motore
Non potentissimo ma generoso e niente affatto assetato di carburante, il turbodiesel common-rail di origine Fiat fornisce una spinta abbastanza energica fin dai bassi regimi, assicurando una notevole fluidità di marcia.
 
Tenuta di strada
Anche se non è una sportiva, fra le curve la Delta si rivela agile e “incollata” alla strada; prevedibile e progressiva nelle reazioni anche al limite, permette pure di contare su un Esp efficiente e puntuale nell’intervento.
PERCHÉ NO

Dettagli
A fronte di una qualità generale elevata, l’abitacolo evidenzia qualche caduta di stile nella scelta delle plastiche: quelle con cui sono realizzati il tunnel e i “tasconi” nelle portiere sono dure e troppo sottili.

Portaoggetti
Trattandosi di una comoda berlina destinata alla famiglia, ci si aspetterebbe che l’abitacolo fosse più generoso in fatto di vani e rispostigli: quelli a disposizione non sono molti, e neppure eccellono per capienza.
 
Soglia di carico
Il baule, pur grande e agevolmente modulabile (grazie al divano scorrevole, con schienale abbattibile e regolabile nell’inclinazione), ha la soglia distante ben 80 cm dal suolo (una quota da suv) e nettamente più alta del pavimento: con le valigie pesanti si fatica.
 
Visibilità
I montanti anteriori lunghi e inclinati interferiscono con la visuale di tre quarti anteriore (soprattutto dal lato guida); in retromarcia, invece, si è penalizzati da quelli posteriori (davvero estesi) e dal lunotto piccolo.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1598
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 77 (105)/4000
Coppia max Nm/giri 300/1500
Emissione di CO2 grammi/km 120
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 452/180/150
Passo cm 270
Peso in ordine di marcia kg 1410
Capacità bagagliaio litri 380-465/1190
Pneumatici (di serie) 205/55 R 16

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 3400 giri   188,2 km/h 186 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 11,4   10,7 secondi
0-400 metri 17,9 124,0 km/h non dichiarata
0-1000 metri 33,1 156,2 km/h  
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 5a 38,4 150,6 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 6a 34,8 147,0 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 5a 13,1    
da 80 a 120 km/h in 6a 13,5   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   14,3 km/litro 17,5 km/litro
Fuori città   18,2 km/litro 25,6 km/litro
In autostrada   15,2 km/litro non dichiarato
Medio   16,4 km/litro 21,7 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   39,3 metri non dichiarata
da 130 km/h   66,4 metri 21,7 km/litro
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   136 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,8 metri 10,6

 

 

Lancia Delta 1.6 Multijet Gold
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I VOTI DEGLI UTENTI
47
21
11
7
18
VOTO MEDIO
3,7
3.69231
104
Aggiungi un commento
Ritratto di aleCatania
6 febbraio 2013 - 19:12
se la bellezza è soggettiva per me è soggettivamente orrenda
Ritratto di negus
28 febbraio 2013 - 18:26
Personalmente penso solo in Italia si possono acquistare vetture come Delta e Giulietta. Paradossalmente fanno apparire la Fiat Bravo una signora macchina, sicuramente più riuscita esteticamente delle sue sorellone...
Ritratto di GENIASAS
28 febbraio 2013 - 21:22
I consumi dichiarati dalle Case sono sempre ottimistici. Ho avuto per tre anni una Audi A3, per cui la casa dichiara consumi da fantascienza . Anche il computer di bordo è "taroccato" ( come il tachimetro del resto, che dichiara 15Kmh in più del reale) e ti affascina con 4,2 litri ogni 100 Km. Ma la prova della pompa, che non mente , ne rileva 7,9.
Ritratto di Diego_Orrico
3 marzo 2013 - 14:46
Buongiorno, scusate se mi intrometto in questa pagina ma chi legge i vs. commenti sa. i fatti sono questi: Visto che tutti si sono fatti i fatti miei mi tocca parlare. 1-trovai lavoro in fiat inviando il solito fax di autocandidatura (quasi tutte le società di informatica di torino hanno il mio curriculum) 2-non so se questa "sfortuna" sia una "fortuna" 3- il mio coordinatore di acs service mi disse di utilizzare esclusivamente un cavo cross per fare la copia dei dati e così feci tranne nel caso in cui si trattasse di due desktop. 4- fui mandato allo sbaraglio,dagli utenti,senza avere spiegazioni approfondite. All'inizio bruciai un'hard disk di un computer.E all'inizio mi capitò di uscire dopo le 7 e addirittura alle 8 di sera da Mirafiori. Per forza ,copiare i dati da un computer a un altro utilizzando un cavo collegato alle porte di rete ,in alcuni casi,mi era impedito perchè alcune configurazioni mi impedivano di fare la copia dei files. 5-Ero quindi inguaiato e impossibilitato a lavorare!Come facevo a fare la copia con questo metodo se in windows xp c'erano settate delle opzioni per cui non potevo farle! Fui costretto a fare le cose maledettamente veloce,a digitare veloce,a installare delle utility per fare questa maledetta copia dei files.Fui costretto a stoppare ,temporaneamente,dei servizi,dei processi e addirittua mettere mano al registro su xp per fare una semplice operazione di copia e incolla. In altre parole il mio metodo era molto più lento di tutti gli altri che usavano hard disk o adattatori.Un'operazione semplicissima era diventata una cosa ultra complicata perchè alcune volte delle configurazioni avevano delle opzioni settate a un livello trasparente (blindature) e diventavo ancora più frenetico nel fare tutte le cose 6-Quindi facevo le cose talmente veloce da sembrare un pazzo con la frenesia,per evitare di dover uscire alle 18.30,19 anzichè alle 17.30 come tutti gli altri colleghi.E per evitare di fare figuraccie di c***a dall'utente e tornare il giorno dopo.Anche l'installazione dei programmi o delle configurazioni mai fatte prima giustificava questo comportamento. Io andavo veloce perchè era un vizio che ho sempre avuto e perchè ho pensato che almeno anche se non ero bravo al computer almeno ero veloce a digitare. Mai e poi mai avrei immaginato che avrei rischiato di essere arrestato per un equivoco. Io cercavo di fare il mio lavoro bene e talmente veloce da sembrare sospetto. 7-Quindi merito l'oscar della stupidità,io cerco di fare le cose bene,agli utenti viene consigliato di fare il backup prima del mio arrivo e non lo fanno e lasciano apposta tante cavolate da copiare. Inoltre varie persone mi impediscono di formattare sul posto una chiavetta per la loro fretta,sembra che tutti facessero apposta a vedere come mi comportassi.E invece vengo sottoposto a indagine di polizia per sospetto spionaggio industriale,con intercettazioni,controllo su parenti,origine parentale,ecc 8- Finalmente avete capito che chi ha fatto > 100 colloqui,> 1000 domande inviate con lavoro sempre precario con guerra tra diversi gruppi con diverse società di consulenza,con spiegazioni spesso sbagliate o incomplete da parte di colleghi è portato a essere troppo propositivo con il vizio di leggersi la documentazione,prima,per evitare di dover fare una brutta figuraccia dall'utente. 10- Ora ,finalmente,ho capito che andare di fretta cercando di essere troppo propositivo nel leggere informazioni informatiche utili per il futuro e imparare è totalmente controproducente.Ho imparato queste lezioni. Di sicuro d'ora in poi farò le cose molto lentamente,facendo aspettare senza cercare di migliorare ma lasciando tutto così com'è. 11- Mio padre aveva lavorato alla Fiat,mio zio anche,un'altro zio pure,mia cugina è impiegata,un'altra cugina è a una concessionaria. Mio nonno era stato prepensionato Fiat,aveva avuto la casa dalla Fiat. Come diavolo hanno potuto pensare che potessi fare spionaggio se non conosco nessuno? E chi diavolo mi avrebbe potuto mai dare retta? E chi mi avrebbe preso a lavorare? Nessuno mai più visto che la Fiat ha le mani in pasta dapprtutto. E cosa ci avrei guadagnato a fare così ? Niente! Per mia ignoranza e scarsa esperienza mi sono comportato in modo sospetto. 12- Tutto quello che imparo e sento me lo porto nella tomba. 13- Avete pensato: chi ha fatto entrare quel pazzo? E dobbiamo rischiare per quello scemo? Meglio che facciamo lavorare quello scemo,che ci fa pena,quel disgraziato. 14- E'valsa la pena fare tutto questo casino e spendere tutti questi soldi per i controlli e per il lavoro di cambio del computer? Non è forse meglio che lo facciano solo gli interni? Spero di aver dissipato tutti i dubbi. Scusate per il tono impersonale e cordiali saluti
Ritratto di Rey
12 luglio 2013 - 12:14
2
prezzo un pò altino contando che è in vendita da ormai molti anni ma davvero bella.
Ritratto di vinsex
1 gennaio 2014 - 23:14
La più elegante sul mercato del suo segmento.. peccato per qualche difettuccio negli interni ma chi se ne frega... la delta fa sempre bella figura
Ritratto di Dad0
10 novembre 2014 - 18:27
Io possiedo una Delta 1.6 Multijet 120 cv oro. Devo dire che dal motore mi aspettavo qualcosina di più rispetto al 105 cv, cosa che in realtà non sembra esserci a livello di prestazioni. Ho notato una bugia enorme per quanto riguarda i consumi, rispetto a quelli dichiarati, sono quasi il 40 % in meno, sarà che abito in collina (ma non viaggio solo in collina). Nel misto se va bene faccio i 13 km/l, in città gli 11,5 e in collina i 10, se mi metto d'impegno in statale tocco i 22, ma proprio guidando pianissimo e con una cautela che manco un collaudatore! Per quanto riguarda gli interni ne sono innamorato, mi piacciono davvero tanto, sia come stile che come semplicità di utilizzo. La linea è effettivamente molto particolare, a me è sempre piaciuta, ma alle molte persone a cui l'ho fatta vedere spesso non piace, finché non salgono, facendomi i complimenti per gli interni. La mia è la versione del 2010, che rispetto all'ultimo restyling, ha il paraurti posteriore in plasticona, ma la calandra frontale migliore (parere personale). Ricapitolando, promuovo in pieno gli interni/esterni per classe e per spazi, ma la macchina consuma davvero troppo (beve quasi allo stesso modo della mia vecchia Stilo SW 1.9 Mjet da 120 cv) e non è abbastanza briosa.
Ritratto di car92
18 novembre 2014 - 18:55
Chi se fa sta auto non sa fa de certo pe e prestazioni spero
Ritratto di nicktwo
8 marzo 2017 - 12:57
poco capita
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