PROVATE PER VOI

Mercedes A: Prestigiosa e quasi astemia

Prova pubblicata su alVolante di
aprile 2013
Pubblicato 19 agosto 2013
  • Prezzo (al momento del test)

    € 25.480
  • Consumo medio rilevato

    19,6 km/l
  • Emissioni di CO2

    105 grammi/km
  • Euro

    5
Mercedes A
Mercedes A 180 CDI Sport

L'AUTO IN SINTESI

All’aspetto dinamico e sportiveggiante della Mercedes A corrispondono qualità di guida di primo piano, anche se le sospensioni rigide fanno sentire un po’ troppo le buche. L’abitabilità è buona davanti, mentre per i passeggeri posteriori e per i bagagli lo spazio è solo sufficiente. Il 1.5 a gasolio da 109 CV non è un fulmine in ripresa, eppure si rivela vivace e silenzioso, oltre che eccezionalmente parco nei consumi. A giustificare il prezzo, “salato”, ci sono l’elevata qualità costruttiva e la completa dotazione di sicurezza, ma alcuni optional sono d’obbligo.
Posizione di guida
3
Average: 3 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
2
Average: 2 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Motore
3
Average: 3 (1 vote)
Ripresa
2
Average: 2 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
5
Average: 5 (1 vote)
Sterzo
4
Average: 4 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
4
Average: 4 (1 vote)

PERCHÈ COMPRARLA

Cinque porte di carattere
La Mercedes A di nuova generazione è una berlina a cinque porte che nulla ha a che vedere con la precedente monovolume: sportiveggiante nella linea come pure nel comportamento stradale, dietro è poco spaziosa e ha un baule appena sufficiente. Il 1.5 turbodiesel di origine Renault non è sottodimensionato, anzi: sebbene non sia un mostro di grinta, assicura una discreta vivacità associata a consumi da record. Che, però, non bastano a fare di questa tedesca una vettura economica: vero che finiture e materiali sono di qualità inappuntabile e che la dotazione di sicurezza è superiore alla media, ma il listino è “salato” e qualche optional va per forza aggiunto.
 
 
Abbandonata la carrozzeria monovolume, con l’arrivo di quest’ultima generazione la Mercedes A è diventata una filante berlina in salsa sportiva, con il cofano pronunciato, le fiancate ravvivate da nervature “a boomerang” e una coda corta contraddistinta dal lunotto schiacciato e sovrastato da uno spoiler. D’effetto anche le luci diurne a led integrate nei gruppi ottici principali, ma per avere i fendinebbia si deve sborsare un sovrapprezzo.
 
Nell’abitacolo lo spazio abbonda soprattutto davanti, mentre dietro si sta comodi soltanto in due e, comunque, l’accessibilità risente del profilo discendente del tetto. Al di sotto delle aspettative anche il baule, non grande in rapporto ai 429 cm di lunghezza dell’auto e pure male accessibile. Ci si consola con la qualità costruttiva: i materiali sono di pregio e le finiture molto ben eseguite. Da pagare a parte il “clima” bizona (quello di serie è un automatico a zona singola).
Il 1.5 a gasolio (di origine Renault) della Mercedes A consuma pochissimo e, grazie pure alla discreta manovrabilità del cambio a sei marce, si rivela discretamente vivace in rapporto ai suoi 109 CV. Su strada si apprezzano pure la precisione dello sterzo e le sospensioni solide: fra le curve la vettura si corica poco di lato, è agile e garantisce elevati limiti di aderenza. Sullo sconnesso, per contro, il comfort è perfettibile. 
 
Nel prezzo della Mercedes A è incluso il “clima” automatico (sborsando un extra si può avere bizona), i cerchi in lega di 17 pollici e una dotazione di sicurezza che, oltre all’airbag per le ginocchia del guidatore, comprende pure gli avvisi anti-tamponamento e anti-colpo di sonno. Ma è anche vero che rimangono da aggiungere a pagamento accessori ai quali è difficile rinunciare, primi fra tutti i sensori di parcheggio.

VITA A BORDO

3
Average: 3 (1 vote)
Salotto sportivo per quattro
Davanti si siede in basso, su avvolgenti poltrone con poggiatesta integrato e con vista su una plancia e su una consolle dall’aspetto sportiveggiante, oltre che rifinite con notevole cura. Discretamente comodi i posti laterali del divano, sebbene per raggiungerli si debba reclinare parecchio la testa a causa del profilo basso e arcuato del tetto. Il baule, invece, è appena sufficiente per quanto riguarda la capacità e non molto pratico da sfruttare. 
 
 
Plancia e comandi
Prima della sopraffina qualità dei materiali e della costruzione, del ponte di comando della Mercedes A colpisce la sportività suggerita da elementi quali il volante quasi verticale, il cruscotto con due strumenti analogici separati da un pannello digitale monocromatico (tutti ben leggibili) e le vistose bocchette d’aerazione. Un po’ troppo in basso i comandi del “clima” e non proprio in evidenza il tasto dell’hazard, mentre è d’effetto lo schermo di 5,5” del navigatore (optional), montato a sbalzo al di sopra della consolle ed esteticamente ispirato a un tablet.
 
Abitabilità
Le basse e avvolgenti poltrone rivestite in tessuto e finta pelle e con poggiatesta integrato (e fisso) danno l’impressione di essere a bordo di una GT: sono comode e ampiamente regolabili, però la registrazione del supporto lombare è optional. Ben conformate anche le sedute laterali del divano (ma l’accessibilità non è il massimo), peraltro sufficientemente distanziate dagli schienali anteriori. Un eventuale quinto passeggero, invece, siede su una porzione di divano rialzata ed è disturbato dal tunnel e dal mobiletto centrale. Razionale la scelta di collocare le prese Usb/Aux all’interno del vano nel bracciolo (eventuali lettori musicali collegati sono protetti da sguardi indiscreti), piccolo e non refrigerato il cassetto di fronte al passeggero.
 
Bagagliaio
Con 341 litri di capacità il vano della Mercedes A non è tra i più ampi della categoria. Limitatamente sviluppato in altezza (43 cm, pochi per sovrapporre un paio di grosse valigie), nemmeno risulta di facile accesso perché l’imboccatura è stretta e la soglia (seppur distante soltanto 68 cm dal suolo) forma un gradino di 11 cm rispetto al pavimento. Quest’ultimo, in compenso, rimane piatto quando si reclina lo schienale del divano (nel qual caso i litri a disposizione salgono a 1157) e sotto cela una doppiofondo per gli attrezzi e qualche altro oggetto che non si vuole lasciare in giro. La botola passante per gli sci si paga a parte.

COME VA

4
Average: 4 (1 vote)
Un “fisico” da sportiva
Salvo che per la scarsa visuale posteriore – alla quale si ovvia aggiungendo i sensori di distanza – e allo sterzo non proprio leggero, questa tedesca è a suo agio anche in città. Tuttavia, la sua natura sportiveggiante la rivela fra le curve: sterzo pronto e sospensioni solide rendono la guida precisa e gratificante. Il tutto senza rinunciare al comfort, al quale contribuisce un’insonorizzazione valida anche ad andatura elevata. Davvero equilibrato il 1.5 a gasolio, che pur non impressionando per la grinta – 109 CV non sono moltissimi – assicura un funzionamento fluido e buone capacità d’allungo. Il tutto con consumi da record, che fanno “arrossire” vetture più piccole e non altrettanto potenti.
 
 
In città
Lo sterzo non è particolarmente leggero, ma al di là di questo piccolo appunto c’è da dire che con 429 cm da paraurti a paraurti non ci si sente impacciati nemmeno nel traffico intenso. Discorso differente per i parcheggi in “retro” e per le manovre negli spazi ristretti: il lunotto è piccolo e di conseguenza i sensori di distanza sono un’aggiunta indispensabile se non si vuol rischiare di graffiare i paraurti verniciati. Discreto il comfort (le sospensioni sono “solide”, ma non tanto da far soffrire sul pavé), e fra i migliori mai registrati i consumi: aiutato dallo Stop&Start, il 1.5 a gasolio si fa bastare un litro per oltre 17 km. 
 
Fuori città
Le sensazioni dinamiche che trasmette la Mercedes A sono più da sportiva che da berlina: lo sterzo diretto e preciso rende fulminei gli inserimenti in curva, la prontezza nei cambi di direzione è molto buona e i limiti di tenuta laterale elevati. Inoltre, si può far conto su un Esp davvero puntuale e su freni mordaci e poco sensibili alla fatica. Il motore non ha una potenza da record, ma con la sua fluidità di funzionamento riesce a rendere la guida davvero piacevole e, insistendo con le marce, sfodera pure un insospettabile allungo; il cambio ha la corsa un po’ lunga e offre innesti leggermente contrastati, ma nel complesso la manovrabilità non è male. Bassi i consumi: siamo andati vicino ai 22 km/l.
 
In autostrada
Una volta inserita la sesta ci si può rilassare: a 130 orari il motore lavora a 2400 giri e si fa sentire pochissimo, come pure è efficace l’isolamento dell’abitacolo rispetto ai fruscii aerodinamici e al rotolamento delle gomme. Semmai, l’appunto al comfort può riguardare la sensibilità delle sospensioni ai cambi di qualità dell’asfalto, che la taratura rigida lascia percepire distintamente. Sempre consistente la sensazione di sicurezza derivante dalle ottime caratteristiche di stabilità e precisione, come, pure, dalla presenza del sistema anti-colpo di sonno e del radar che rileva il rischio di tamponamento. Eccezionalmente bassi i consumi: 17,5 km/l.

QUANTO È SICURA

5
Average: 5 (1 vote)
Offre molto e può essere arricchita
A seguito dei crash test, l’Euro NCAP ha promosso la Mercedes A con cinque stelle (il massimo) e valutazioni parziali di elevato profilo, in particolare per quel che riguarda la protezione dei passeggeri e gli “aiuti” alla sicurezza. D’altronde, la dotazione di serie va ben oltre l’indispensabile – comprende addirittura gli avvisi contro il rischio di colpo di sonno e di tamponamento – ma “dimentica” i fendinebbia, che sono nella lista degli optional assieme a tutti i più recenti dispositivi di assistenza ad alto tenore tecnologico e ai fari allo xeno.
 
 
La dotazione standard della Mercedes A prevede l’Esp (con sistema antiarretramento in salita) e sette airbag, fra i quali quello dedicato alle ginocchia del guidatore e gli elementi a tendina estesi a riparare la testa dei passeggeri che viaggiano sul divano; a pagamento si possono aggiungere i “cuscini” laterali posteriori. Sempre di serie ci sono il sistema che avverte quando la distanza di sicurezza dal veicolo che precede è insufficiente e quello che rileva segni di stanchezza del guidatore e lo avvisa. Numerose le opzioni a pagamento, come il pacchetto che include alcuni dei più recenti dispositivi di assistenza alla guida (avviso di involontario cambio di corsia e monitoraggio dell’angolo cieco dei retrovisori), il sistema Pre-safe (se rileva rischio di impatto, chiude i finestrini e predispone opportunamente i sedili e le cinture), il cruise control (che è di serie solo nelle versioni con cambio robotizzato) integrabile con il radar di distanza Distronic Plus, i fari bixeno a orientamento automatico e con abbaglianti assistiti, e pure i fendinebbia (che ci saremmo aspettati di trovare di serie). Dai crash test Euro NCAP arrivano risultati confortanti, dal momento che le cinque stelle del punteggio massimo sono supportate da valutazioni parziali di rilievo: 93 punti percentuali per la protezione dei passeggeri adulti, 81 per i bambini trasportati su seggiolini specifici e 67 per la salvaguardia dei pedoni in caso di investimento; notevole anche il “voto” (86%) assegnato ai sistemi di assistenza alla sicurezza.

NE VALE LA PENA?

4
Average: 4 (1 vote)
Valida e raffinata, ma cara
L’immagine è all’altezza del marchio, come la qualità dei materiali e delle finiture, ma questa raffinata berlina potrebbe essere più generosa nella dotazione: d’accordo che di serie ci sono anche dispositivi ad alto tenore tecnologico, ma è difficile non mettere in preventivo qualche extra. Forte di qualità dinamiche superiori alla media, gratifica gli amanti della guida sportiva che – scegliendola con il turbodiesel meno potente – potranno contare su consumi da record senza, comunque, rinunciare a fluidità di funzionamento e comfort.
 
 
La Mercedes A è una cinque porte dall’estetica ricercata, sia all’esterno, sia all’interno, e forte di una qualità costruttiva che contribuisce, almeno in parte, a giustificare un prezzo di listino superiore alla media. Alla grinta esteriore corrisponde un carattere che piacerà ai guidatori esigenti: senza essere “punitive” sullo sconnesso, le sospensioni sono solide e assicurano elevate caratteristiche di tenuta di strada e di agilità, e anche lo sterzo (davvero diretto) e i freni (potenti e resistenti) sono adeguati al contesto. Comoda nei viaggi, non è, tuttavia, particolarmente spaziosa: l’abitabilità posteriore è discreta solo se sul divano si sta in due, e il baule meno generoso rispetto a quelli di svariate rivali. Il 1.5 CDI è il motore meno potente della gamma: non ha la grinta delle unità di cubatura superiore (come il 1.8 da 136 CV della 200 CDI o il 2.1 da 170 CV della 220 CDI, tanto per restare fra quelli a gasolio), ma è fluido e piacevole e, soprattutto, assicura consumi inferiori a quelli di moltissime utilitarie. Per la cronaca, la 180 si può avere anche con il cambio automatico robotizzato a doppia frizione e a sette marce, che, però, è un po’ meno parca, complice la cilindrata che passa a 1,8 litri (mentre la potenza è sempre di 109 CV). L’allestimento Sport, quello intermedio, offre un buon compromesso fra prezzo e dotazione ma va, comunque, completato: d’obbligo i costosi sensori di distanza (anteriori/posteriori con Park Assist, in pacchetto), consigliabili i fendinebbia e l’upgrade del “clima” automatico da monozona a bizona.

PERCHÈ SÌ

Consumo
Oltre al funzionamento piacevole, il turbodiesel di origine Renault assicura percorrenze da fare invidia a un’utilitaria: in città (dove lo Stop&Start aiuta) e in autostrada si sta sopra i 17 km/l, e nei percorsi extraurbani oltre i 21.
 
Frenata
L’impianto frenante è modulabile, resistente alla fatica e davvero potente: nei nostri rilevamenti abbiamo “staccato” spazi d’arresto degni di una sportiva di rango. L’auto, inoltre, rimane stabile anche nelle decelerazioni violente.
 
Sicurezza in viaggio
L’equipaggiamento di sicurezza va oltre lo standard e include pure il sistema che avvisa del rischio di tamponamento (attivo sopra i 30 km/h, si basa su un radar) e quello che allerta il guidatore qualora rilevi un calo di attenzione.
 
Qualità di guida
Il rollio è modesto, l’aderenza sempre elevata ed eventuali interventi dell’Esp avvengono in maniera per nulla invasiva. Adatto alla guida sportiva anche lo sterzo, diretto e preciso (sebbene non leggerissimo in manovra…).

PERCHÈ NO

Accessibilità posteriore
In una cinque porte ci si aspetterebbe che l’accesso al divano fosse meno faticoso, invece la forma del tetto obbliga a reclinare parecchio il capo per evitare di urtarlo contro la cornice superiore della battuta.
 
Baule
La capacità non è eccezionale in rapporto alla lunghezza dell’auto, ma quel che è peggio è che la si sfrutta con difficoltà a causa della ridotta distanza fra pavimento e tendalino; inoltre, la forma poco regolare dell’apertura non facilita le operazioni di carico e scarico.
 
Ripresa
I rapporti superiori sono piuttosto distesi per contenere i consumi, ma fanno pagare dazio in ripresa: quando si deve riguadagnare in fretta velocità dopo un rallentamento, o effettuare un rapido sorpasso, è meglio scalare.
 
Visibilità
La forma schiacciata del lunotto e il taglio dei montanti posteriori rendono difficoltose le manovre in retromarcia. I sensori (anteriori e posteriori) permettono di rimediare, ma a caro prezzo perché sono venduti assieme al sistema di parcheggio semiautomatico.

SCHEDA TECNICA

Cilindrata cm3 1461
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 80 (109)/4000
Coppia max Nm/giri 260/1750-2500
Emissione di CO2 grammi/km 105
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 429/178/143
Passo cm 270
Peso in ordine di marcia kg 1320
Capacità bagagliaio litri 341/1157
Pneumatici (di serie) 225/45 R 17

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI

VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 5a a 3950 giri   189,5 km/h 190 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 10,6   11,3 secondi
0-400 metri 17,5 127,4 km/h non dichiarata
0-1000 metri 32,2 161,8 km/h  
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 5a 42,2 145,4 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 6a 25,0 144,9 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 5a 17,9    
da 80 a 120 km/h in 6a 14,3   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   17,2 km/litro 21,3 km/litro
Fuori città   21,7 km/litro 27,8 km/litro
In autostrada   17,5 km/litro non dichiarato
Medio   19,6 km/litro 25,0 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   35,2 metri non dichiarata
da 130 km/h   59,7 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   132 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,8 metri 11,0

 

 

Mercedes A
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
226
183
118
62
90
VOTO MEDIO
3,6
3.57879
679


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Ritratto di Subaru_Impreza
19 agosto 2013 - 23:29
Beh la 116d è più o meno come il 1.6 Fiat, per non parlare della 114d per i neopatentati figli di papà ... anche BMW ormai è caduta di stile e lo farà sempre di più nei modelli di basso rango perchè fare una serie 1 raffinata meccanicamente non paga ... la gente la compra solo per il nome, lo sai meglio di me purtroppo... prossima serie 1 una bella TA, ancora meno roba di serie, meccanica meno curata, magari anche un bel pianale in comune con Mini o con non so chi ... tanto poi chi la compra può dirlo uguale di avere una BMW, che gli frega che ruote tirano ...
Ritratto di MatteFonta92
19 agosto 2013 - 23:45
3
Beh, ho accoppiato il 1.6 Multijet Fiat e la BMW Serie 1 giusto per dare l'idea, anche se la BMW ha già un motore simile. Purtroppo sulla caduta di stile BMW ti do ragione... o, almeno, non nell'immediato, perché la Serie 1 attuale è ancora un'auto coi fiocchi dal punto di vista dei contenuti tecnici (a patto di sceglierla col motore adatto), e se la maggior parte della gente che la compra crede di avere una TA non è "colpa" sua. Purtroppo però, come dicevi tu, non sarà sempre così: infatti, la prossima generazione della Serie 1 sarà realizzata utilizzando lo stesso telaio della nuova Mini e della monovolume Active Tourer (quindi con la TA), dal quale dovrebbero ricavare pure un piccolo Suv attorno ai 4 metri, al momento chiamato X0. Così, giusto per non farsi mancare nulla...
Ritratto di Subaru_Impreza
19 agosto 2013 - 23:52
ahah grande Matte , proprio così ... sìsì mi riferivo proprio a quello sulla nuova serie 1 e pensandoci bene visto il cliente medio dell'auto in questione, direi che non si merita altro. Già l'X1 è un aborto allucinante (so come la pensi sui suv, io la penso come te anche se avendo provato l'X5 devo dire che non è male per essere così grosso), l'X0 poi ... ma si sa, anche le cosiddette premium devono diventare più popolari (lo so, è un controsenso enorme), e BMW si deve accodare perchè non scordiamo che l'obiettivo finale nella società di oggi sono le vendite, e non rimanere indietro in questo senso rispetto alle altre premium ... anche se penso che di porcate ne abbia fatte di più Mercedes, dalla classe A, alla CLA, alla classe B, al Citan, alla GLA, alla GLK .......... mi fermo qui perchè se penso ad alcune voci sulla nuova generazione della classe C rabbrividisco.
Ritratto di MatteFonta92
20 agosto 2013 - 00:27
3
Beh, i Suv "premium" di solito sono tutti molto piacevoli e comodi da guidare (visto quello che costano, mi stupirei del contrario), più che altro è la filosofia di queste auto che non mi va giù, e soprattutto l'atteggiamento del loro cliente medio, che crede di essere chissà chi solo perché guida un bestione con la stazza di un elefante. C'è chi sostiene che i Suv così grossi, proprio per la loro mole e la loro posizione di guida "privilegiata" inducano i loro conducenti ad una guida arrogante e irrispettosa delle regole, e a mio parere è proprio così. Chiusa questa parentesi, mi domando come BMW, uno dei marchi premium che sta meglio economicamente, possa comunque abbassarsi a certi livelli (X1, X0, Active Tourer, ecc.) pur di vendere di più... le loro auto vendono già bene, non si sanno accontentare? Passi per Audi, che è "premium" per modo di dire (sono solo VW ricarrozzate, e in un modo neanche tanto originale), ma BMW... sì, anche la Mercedes ha fatto diverse porcate, Citan, GLK e GLA su tutte, però secondo me la CLA si salva, l'ho vista dal vivo e ti assicuro che esteticamente è davvero fantastica (non ci sono salito sopra, però). Poi, se magari alla guida delude, questo non te lo so dire, ma se ti ha deluso la A allora la CLA non dovrebbe discostarsi tanto.
Ritratto di Subaru_Impreza
20 agosto 2013 - 01:09
Esatto, mi riallaccio alla parte finale del commento, se non è zuppa è pan bagnato ........... la CLA è molto meglio esteticamente, anche io l'ho vista dal vivo, ma conserva tutti gli stessi esatti difetti della A normale ... ok sarà abbastanza agile , ma rimane una TA piccolissima e scomodissima dentro, con prezzi improponibili... sia chiaro la A non è che mi ha deluso alla guida, ma non mi ha nemmeno sorpreso ... me l'aspettavo così ... almeno la serie 1 è piccolissima dentro ma ha un motivo, l'albero della trasmissione che ruba spazio ... sulla serie 1 attuale io col sedile tutto giù tocco il soffitto con la testa, dietro poi non nemmeno se riesco ad entrare nella 3 porte ... poi quella attuale come guida è ancora un gioiellino, purtroppo però un pugno nell'occhio stilisticamente ... del resto concordo su audi e sui suv, le vendite BMW sono una costrizione ... se una tra auto union, BMW e Merc fa un triciclo a tre ruote, sta pur tranquillo che nel giro di poco anche le altre due la seguono a ruota ... nasce l'X3, allora MErc inventa un obbrobrio chiamato GLK e audi rimpicciolisce il Q7 (come design, come meccanica, ingrandisce il Tiguan), nasce la CLS e BMW fa la Grancoupè e audi un mostro chiamato A7, BMW e audi vendono bene nel seg. C e MErc presenta la nuova A ... MErc fa la CLA e audi presenta la A3 sedan ... ormai sono solo ridicoli.
Ritratto di MatteFonta92
20 agosto 2013 - 12:13
3
E non dimenticare la nuova BMW Serie 2, in risposta, appunto, all'Audi A3 Sedan e alla Mercedes CLA... ahaha, hai pienamente ragione, il modo in cui questi 3 compagnucci di merende tentano di copiarsi a vicenda ha davvero del ridicolo. Davvero, cosa non si fa al giorno d'oggi pur di vendere... e Porsche, con i suoi Cayenne e Macan ne è il più tipico esempio. Comunque, a me non stupisce che certi modelli (CLA, A3 Sedan, ecc.) costino così tanto, conoscendo il marchio c'era da aspettarselo. In fondo, perché abbassarne il prezzo, se tanto c'è qualcuno che le compra lo stesso, facendosi "spennare" per bene? È la stessa filosofia della Mini, per intenderci; se una cosa piace e vende bene, anche se non vale quello che costa, allora che senso ha abbassare i prezzi? Anzi, sarebbe meglio aumentarli, così la gente penserà che l'auto sarà diventata ancora più "esclusiva"...
Ritratto di camoruitz
23 marzo 2014 - 18:42
Temo che tu abbia ragione, purtroppo la meccanica della attuale serie 1 a trazione posteriore costa cara e forse interessa a pochi. Quindi trazione anteriore e magari stesso prezzo; e molto meglio.
Ritratto di napolmen
20 agosto 2013 - 09:02
magari mettese il 1.6 jtd.....attualmente sn penosi i diesel sotto il 2.0 della bmw....
Ritratto di follypharma
20 agosto 2013 - 08:37
2
l'avevo valutata per l'acquisto, ma pur essendo bella e ben fatta, si notano risparmi generalizzati dove l'occhio cade poco ( poco digeribili piu' che altro visto il prezzo dell'auto che usa anche motori di macchine che costano meno della meta'), davvero troppo caro il cambio automatico, non disponibile con la 4matic ....Avevo chiesto un preventivo per la benzina da 156 Cv, ma alla fine ho optato per un altra marca, piu cara ma senza sviste "nascoste" e 4ruotemotrici...
Ritratto di marian123
2 settembre 2013 - 23:29
a proposito di risparmi generalizzati ho appena visto che il cofano anteriore non è retto da un pistoncino idraulico ma dalla classica astina che troviamo sulle city car.
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