PROVATE PER VOI

Mercedes A: ben rifinita e parca nei consumi

Prova pubblicata su alVolante di
gennaio 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 25.510
  • Consumo medio rilevato

    19,6 km/l
  • Emissioni di CO2

    98 grammi/km
  • Euro

    6
Mercedes A
Mercedes A 180 d Executive 7G-DCT
L'AUTO IN SINTESI

Anche se non delle più giovani (ha debuttato nel 2012), la Mercedes Classe A è ancora al passo con i tempi: non solo nell’aspetto (grintoso e personale), ma anche dal punto di vista tecnico. Il suo 1.5 a gasolio consuma poco, ha un discreto brio: abbinato al cambio robotizzato (2.240 euro) a doppia frizione dell’auto in prova, garantisce una buona souplesse di marcia, rendendo questa Mercedes una valida alleata per chi guida molto nel traffico. Ma anche quando c’è “strada libera” la vettura resta gradevole da condurre. Gli interni, rifiniti di tutto punto, possono essere personalizzati con gli accessori più moderni (come un raffinato impianto multimediale), ma non offrono molto agio a chi siede dietro. Anche il bagagliaio non è il massimo per capienza e accessibilità.

Posizione di guida
3
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Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
2
Average: 2 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
3
Average: 3 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
5
Average: 5 (1 vote)
Sterzo
4
Average: 4 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
BEN FATTA E CONVINCENTE NELLA GUIDA

Le forme spigolose e decise della Mercedes Classe A 180 d Executive hanno grinta: a cinque anni dal debutto dell’auto, sono sempre attuali e di forte personalità. Il pacchetto Style della vettura del test aggiunge dettagli caratterizzanti come il listello cromato nella mascherina e lo spoiler anteriore nero. Nell’abitacolo della A 180 d Executive si respira un’atmosfera più “racing” che luminosa; le finiture, come gli assemblaggi, sono di prim’ordine. Nel complesso, l’interno, anche se non molto spazioso (specie dietro), trasmette una sensazione di ricchezza ed è ben insonorizzato. Il 1.5 diesel da 109 CV (di origine Renault) è parco: 19,6 km/l il consumo medio rilevato. Dotato di due valvole per cilindro, per garantire una risposta sempre pronta all’acceleratore, dispone delle alette del turbocompressore che cambiano inclinazione in base al regime di rotazione del motore. Altro aspetto tecnico interessante nella Mercedes A 180 d è il raffinato retrotreno a bracci multipli che, permettendo più precisi movimenti della ruota, migliora la guidabilità. Del resto la vettura si guida bene, è sicura (potenti i freni) e, anche se i cavalli non sono molti, divertente. Il cambio a doppia frizione, fluido e abbastanza pronto nel selezionare i sette rapporti (di serie le “palette” dietro il volante), nella funzione di guida Sport tiene il 1.5 decisamente più su di giri. Il motore punta sui consumi davvero bassi, ma in ripresa si difende bene: i tempi non deludono. Lo sterzo è preciso e diretto: a prescindere dalla modalità di guida selezionata, la sua taratura resta solida.

La tenuta di strada della Mercedes Classe A 180 d Executive è elevata: i pneumatici con la spalla bassa favoriscono rapidi e precisi inserimenti nelle curve (ma hanno delle difficoltà ad assorbire le buche), mentre il retrotreno si mantiene sempre stabile. La nota stonata è la visibilità, ostacolata dalla superficie poco estesa dei vetri (835 euro i sensori davanti e dietro). Il meno costoso allestimento Executive include l’avviso anti-colpo di sonno e l’attivazione automatica d’emergenza per i freni, ma fa pagare a parte il Bluetooth, i cerchi in lega, il “clima” bizona e il cruise control. Fra i tanti accessori disponibili come optional e presenti nell’auto del test, spicca il sistema di infotainment (1.708 euro): oltre al navigatore dispone di un chiaro schermo di 7” (quello di 8” ne costa 195) e, in caso d’incidente, invia una chiamata d’emergenza ai soccorsi; per 549 euro offre anche la radio Dab e, per altri 366 euro, i protocolli Android Auto e Apple CarPlay. Altro gadget tecnologico, la possibilità di comandare a distanza tramite il telefono alcune funzioni, come l’apertura delle porte (183 euro). Cinque le stelle, ovvero il massimo punteggio, sono quelle ottenute dalla Mercedes Classe A nei crash test dell’Euro NCAP effettuati nel 2012, con una procedura meno severa rispetto a quella di oggi. 

VITA A BORDO
3
Average: 3 (1 vote)
NON TUTTO È A POSTO

Plancia e comandi
Quanto a sportività e ricchezza d’informazioni il cruscotto della Mercedes Classe A non lascia a desiderare. Il monitor centrale è moderno e ben dimensionato. Nella massiccia plancia spiccano le grandi e originali bocchette del “clima” e lo schermo tipo tablet per l’impianto di infotainment. Non sempre pratici i comandi: il tasto del freno a mano, a sinistra nella plancia, è nascosto e non raggiungibile dai passeggeri (meglio una tradizionale leva), e i tasti grigi nella consolle (che, fra le altre cose, permettono di variare le risposte di motore, cambio, sterzo e sistemi elettronici) si confondono. Il sedile di guida è avvolgente, rigido e dotato di un generoso poggiatesta (non regolabile) integrato nello schienale. Di serie i fianchetti in finta pelle.

Abitabilità
Davanti, lo spazio è più che sufficiente. Dietro, invece, viene un po’ limitato dal soffitto, piuttosto basso; anche per allungare le gambe c’è poco agio (i sedili sono voluminosi). Comunque, nonostante l’imbottitura non delle più soffici, il divano è accogliente. 

Bagagliaio
L’imboccatura, tormentata e tutt’altro che larga, rende scomodo l’accesso al baule. Non male le finiture e utili i due anelli fermacarico nelle pareti. Utile anche il pozzetto sotto il pavimento. A penalizzare la capacità di carico è la poca altezza fra il pavimento e la cappelliera: il vano si sfrutta meglio usando borse morbide.

COME VA
4
Average: 4 (1 vote)
BEN MESSA A PUNTO, MA LA VISIBILITÀ…

In città
Il cambio di questa Mercedes Classe A è fluido e lo sterzo non molto pesante. Il 1.5 non manca di prontezza: l’auto si muove disinvolta. A lasciare a desiderare è la visibilità: i finestrini e il lunotto sono piccoli. Servono i sensori di parcheggio (che, però, sono optional). Non male la percorrenza rilevata nella prova. 17,9 km/l.

Fuori città
Anche se dai 109 CV non si può pretendere molta grinta, lo sterzo diretto, la veloce risposta del cambio (un po’ meno nelle scalate) e la confidenza che la vettura concede, invitano all’andatura allegra. Potenti e infaticabili i freni. Parecchi i 21,7 km/l di percorrenza media registrati nel corso della prova.

In autostrada
A 130 km/h, in settima marcia, il 1.5 è a soli 2200 giri: l’auto è silenziosa. Transitando sui giunti dei viadotti, la risposta degli ammortizzatori e dei pneumatici sportivi è secca. La ripresa, pur meno incisiva che nella rivale, non è affatto pigra. Visti i 17,5 km/l misurati, la percorrenza nei lunghi viaggi è buona.

PERCHÉ SÌ

Consumi 
Sono decisamente bassi: mediamente si possono sfiorare i 20 km/l. Un risultato ancor più apprezzabile se si considera che ciò non comporta sacrifici eccessivi per le prestazioni.

Finiture 
Gli assemblaggi risultano attenti, i materiali sono di qualità e non mancano dettagli ricercati come i diffusori circolari del “clima”.

Freni 
L’impianto è potente. E, anche se viene maltrattato, non perde facilmente efficienza.

PERCHÉ NO

Accessibilità al baule 
La bocca di carico non è delle più ampie e nella zona inferiore, vicino alla soglia, è notevolmente ristretta dai fanali.

Comandi 
Alcuni sono poco pratici: per esempio, la levetta del freno a mano è nascosta e raggiungibile soltanto dal guidatore, e i tasti nella consolle (fra cui quello delle “quattro frecce”) si possono confondere.

Visibilità 
I finestrini bassi e il lunotto piccolo non garantiscono una visuale ottimale. E i sensori di parcheggio sono disponibili soltanto come optional.

SCHEDA TECNICA
Carburante gasolio
Cilindrata cm3 1461
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 80 (109)/4000
Coppia max Nm/giri 260/1750-2500
Emissione di CO2 grammi/km 98
No rapporti del cambio 7 (autom. doppia friz.) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
Capacità di traino 1200 kg
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 430/178/143
Passo cm 270
Peso in ordine di marcia kg 1320 (1350*)
Capacità bagagliaio litri 341/1157
Pneumatici (di serie) 195/65 R15


Dati dichiarati. *Col cambio robotizzato a doppia frizione. Auto in prova equipaggiata con gomme Continental ContiSportContact 5 225/40 R 18

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 4100 giri   192,1 km/h 190 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 11,2   11,3 secondi
0-400 metri 17,7 124,9 km/h non dichiarata
0-1000 metri 32,8 158,0 km/h non dichiarata
       
RIPRESA IN DRIVE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h 30,8 158,6 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h 29,2 159,7 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h 3,6   non dichiarata
da 80 a 120 km/h 8,9   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   17,9 km/litro 23,3 km/litro
Fuori città   21,7 km/litro 27,0 km/litro
In autostrada   17,5 km/litro non dichiarato
Medio   19,6 km/litro 25,6 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   35,2 metri non dichiarata
da 130 km/h   60,2 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   133 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,5 metri 11

 

Mercedes A
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I VOTI DEGLI UTENTI
214
176
118
60
87
VOTO MEDIO
3,6
3.564885
655
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Ritratto di The_Duke
7 novembre 2017 - 22:35
Le vere Mercedes si comprano in un concessionario Mercedes-Benz. Il resto é fuffa. Qui alcuni possono; altri possono anche versioni e motorizzazioni superiori e poi ci sono quelli che le guardano nei giornali. Bye
Ritratto di ELAN
8 novembre 2017 - 09:39
1
Guardano nei giornali e se la ridono, oppure vedono una S e sognano.. chissà.
Ritratto di The_Duke
8 novembre 2017 - 10:11
Ogni auto ha il suo target. La S berlina non me la comprerei mai. La S Coupè è tutta un’altra storia. Hai visto la Vision?
Ritratto di Pellich
7 novembre 2017 - 14:21
.. e poi, "Dotato di due valvole per cilindro, per garantire una risposta sempre pronta all’acceleratore..". Ma ci rendiamo conto? Si parla di un banale 8 valvole la cui natura (ovvero di avere ben due valvole per cilindro - mi chiedo se non sia il "minimo sindacale"!!) è elogiata poichè sarebbe una soluzione atta a garantire "una risposta sempre pronta all’acceleratore". Cioè l' ELOGIO DELLA MEDIOCRITA'. Questo mi fa pensare che Al Volante abbia copiato ed incollato un comunicato stampa della Mercedes, tutto l'articolo sembra scritto col medesimo atteggiamento di base, notate.. vergognoso!
Ritratto di Luzo
7 novembre 2017 - 15:45
che tipo di prove? cmq renault il 16v ce l'ha e lo propone ampiamente evidenziando i molti punti a favore rispetto al loro ( più vecchio ) 8 valvole, come rumorosità prestazioni consumi ed emissioni.
Ritratto di alex_rm
7 novembre 2017 - 15:53
Anche PSA(Peugeot-Citroen) sul diesel 1600 è passata dalle 16 valvole alle 8 valvole mi sembra per migliorare i consumi e le emissioni.
Ritratto di Pellich
7 novembre 2017 - 16:09
.. ma probabilmente non la prontezza di risposta, come invece sostenuto nell'articolo. Insomma, non ne saprò quanto voi, ma il 16 valvole all'epoca fu una "rivoluzione" adottata da motori con velleità, se non sportive, almeno sportiveggianti. Questo, con 8 valvole, potrà avere migliori consumi ed emissioni (come peraltro le prove rilevano), ma non ANCHE "una risposta sempre pronta all’acceleratore" per via di questa soluzione. O l'una o l'altra cosa, altrimenti la distribuzione a 16 valvole non ha mai avuto ragione di essere o ne avrebbe avuta molto poca..
Ritratto di Pellich
7 novembre 2017 - 16:39
Grazie per la spiegazione, riconosco conoscenza e competenza.
Ritratto di Luzo
7 novembre 2017 - 18:33
Psa ha tolto le 4v dal motore piccolo perché c'è stata una moria indicibile per errori progettuali. Le 8v di questo restano cmq un ripiego per utilizzare all'infinito un motore 'vecchio' perché tanto se la cavano con la gestione elettronica dll iniezione, ma non da nessun beneficio tenuto conto che come soluzione implica valvole con inerzia maggiore, camera di combustione con geometria peggiore fluodinamica idem, tutta roba che peggiora non di poco l'efficienza di qualunque motore, inoltre valvole più pesanti prevedono dimensionamenti testata conseguenti. Senza considerare che ci sono soluzioni monoalbero 16v.
Ritratto di Luzo
7 novembre 2017 - 18:35
Anche sulla prontezza avrebbe senso in un aspirato magari a benzina dove con corse lunghe migliora la coppia, molto meno in un diesel turbo moderno, con sistemi di iniezione multiple d elettronica evoluta
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