PROVATE PER VOI

Mini Countryman: è ghiotta di curve ma teme le buche

Prova pubblicata su alVolante di
maggio 2012
Pubblicato 17 febbraio 2013
  • Prezzo (al momento del test)

    € 28.750
  • Consumo medio rilevato

    14,3 km/l
  • Emissioni di CO2

    122 grammi/km
  • Euro

    5
Mini Countryman
Mini Countryman Cooper SD

L'AUTO IN SINTESI

Più crossover che vera e propria suv, esteticamente si richiama alla Mini “normale” – anche nell’originale abitacolo – ma ha cinque porte ed è più spaziosa per passeggeri e bagagli. Per affrontare fango e neve c’è la versione 4x4 (ancor più costosa di quella a trazione anteriore in prova), ma l’assetto – poco rialzato – privilegia la guidabilità su asfalto. Abbastanza brillante, ma non particolarmente economo, il 2.0 a gasolio da 143 CV.

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
3
Average: 3 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
2
Average: 2 (1 vote)
Motore
3
Average: 3 (1 vote)
Ripresa
2
Average: 2 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
4
Average: 4 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione
2
Average: 2 (1 vote)
Qualità/prezzo
2
Average: 2 (1 vote)

PERCHÈ COMPRARLA

Rialzata… da asfalto
Equipaggiata con un 2.0 diesel sufficientemente vivace, questa crossover a cinque porte riprende lo stile delle Mini “classiche”, ma è comoda per quattro persone e provvista di un baule ampio e versatile grazie ai posti dietro scorrevoli. È pensata più per divertire su strada che per affrontare gli sterrati, perché la luce a terra è modesta; comunque, è disponibile pure in versione 4x4. Inappuntabili i materiali e le finiture, ma la disposizione dei comandi è migliorabile e il prezzo alto in rapporto alla dotazione.
 
 
L’impronta stilistica è inconfondibile, ma la Countryman è più grande della Mini “classica” (anche se la lunghezza, 411 cm, rimane da utilitaria), ha cinque porte e fa viaggiare comodi pure chi occupa le due poltroncine posteriori; queste ultime possono essere richieste come optional senza sovrapprezzo in alternativa al divano a tre posti (ma la seduta centrale è sacrificata). Ambedue le soluzioni sono scorrevoli e permettono di modulare il baule (fino a 450 litri con tutti i posti in uso).
 
La carrozzeria rialzata e le protezioni in plastica dei passaruota sono ispirati alle suv, ma la luce a terra di soli 15 cm e i cerchi di 18 pollici con gommatura sportiva (con sovrapprezzo) permettono di affrontare al massimo facili sterrati: questa crossover è pensata per l’asfalto e lo dimostra fra le curve, dove si rivela agile (ancor più con le sospensioni sportive optional che, però, peggiorano il comfort) e pronta nel rispondere a uno sterzo preciso e diretto.
 
Il 2.0 a gasolio da 143 cavalli di origine BMW è piuttosto vivace, anche se la “cattiveria” della Cooper S con il 1.6 turbo a benzina (da 184 CV) è tutt’altra cosa; considerato che si tratta di una vettura né grande né particolarmente pesante, non stupiscono nemmeno i consumi. Chi va spesso in montagna tenga presente che questo motore può essere abbinato anche alla trazione integrale ALL4, che fa la differenza in caso di neve e su fondi sdrucciolevoli.
 
In linea con lo stile del marchio anche l’abitacolo, realizzato con materiali di qualità (inclusa la pelle dei sedili, optional) e ben rifinito, tuttavia la disposizione e la foggia di alcuni comandi sono figlie più dell’estetica che della praticità. Considerato il prezzo, è un peccato dover pagare a parte il “clima” automatico (di serie c’è quello manuale) e i retrovisori ripiegabili elettricamente. Ci si consola con la garanzia di quattro anni, il doppio del minimo di legge.

 

VITA A BORDO

4
Average: 4 (1 vote)
Spaziosa, ma i comandi…
Ben rifinito e ricco di soluzioni originali, l’abitacolo offre sedili rialzati come ci si aspetta da una crossover. Tipico il grande tachimetro al centro della plancia, la cui leggibilità, comunque, è migliorabile; pure i numerosi pulsanti nella consolle richiedono abitudine, e l’originale leva “a L”  del freno di stazionamento è scomoda. L’abitabilità è adeguata a quattro adulti, senza sacrifici nemmeno per chi sta dietro; inoltre, si può scegliere fra divano e poltroncine posteriori separate. Pratico il binario centrale con le vaschette scorrevoli, versatile e tutt’altro che piccolo il bagagliaio.
 
 
Plancia e comandi
Anche se più alta, la plancia richiama lo stile personale delle altre Mini, e lo stesso vale per i numerosi elementi di foggia circolare (maniglie delle porte, supporto della leva del cambio, bocchette d’aerazione…). L’immancabile “oblò” in cima alla consolle, con scala del tachimetro nella corona, ospita all’interno lo schermo del navigatore (optional) e l’indicatore del livello del carburante: è d’effetto, ma meno immediato da consultare del contagiri (integrante un piccolo schermo multifunzione) sul piantone dello sterzo. Poco pratici la leva del freno a mano, sagomata a “L”, e i molti (piccoli) pulsanti collocati nella consolle e nel tunnel. 
 
Abitabilità
I sedili anteriori, oltre che più larghi e confortevoli, sono rialzati rispetto a quelli della Mini “normale”: chi guida domina meglio la strada. Le due poltroncine posteriori accolgono degnamente due adulti e possono essere avanzate o arretrate di 13 cm; senza costi aggiuntivi, in alternativa c’è un normale divano (sempre scorrevole) a tre posti che, in ogni caso, è scomodo al centro. Originale e pratico il “binario” longitudinale sul quale scorrono il bracciolo anteriore e tre portaoggetti di piccole dimensioni. 
 
Bagagliaio
La possibilità di far avanzare o arretrare i sedili posteriori (o il divano) rende il baule modulabile fra i 350 e i 450 litri. Inoltre, l’altezza del vano di carico può essere incrementata ribaltando il pavimento dietro gli schienali: in questo modo si sfruttano anche i 20 cm del sottofondo per stivare le valigie in verticale (l’altezza totale diventa di 65 cm), e si crea pure un utile divisorio tra l’abitacolo e il bagagliaio. Rinunciando ai posti dietro, infine, la profondità utile si estende fino a 175 cm in lunghezza. Infine, la soglia del portellone, a soli 66 cm da terra, facilita l’accesso.

COME VA

4
Average: 4 (1 vote)
Veloce, agile e dura
La Countryman dribbla bene il traffico, perché è poco ingombrante e si guida stando seduti in alto, ma le sospensioni sportive “puniscono” sulle buche e per parcheggiare senza patemi vanno aggiunti i sensori (optional). La prontezza del motore si apprezza anche fuori dalla città, dove questa crossover rivela la sua anima sportiva: fra le curve è agile e reattiva, e vanta limiti di aderenza elevati. I viaggi autostradali scorrono piacevolmente e senza troppo rumore, ma il turbodiesel – come nelle altre condizioni – è un po’ più assetato del previsto.
 
 
In città
Nel traffico ci si muove facilmente grazie alle dimensioni compatte e alla posizione di guida sopraelevata, che favorisce la percezione degli ingombri (peraltro contenuti) della carrozzeria. Dà una mano anche la vérve del motore, pronto allo sprint e vigoroso. Un po’ penalizzante è, invece, la taratura rigida delle sospensioni, che fa sentire ogni sconnessione del fondo stradale. Un appunto va anche alla visibilità in retromarcia, limitata dal lunotto risicato: i sensori di parcheggio (optional) sono un acquisto consigliato. Quanto a consumi, quello da noi rilevato (12,5 km/l) è ben al di sotto del dato dichiarato.
 
Fuori città
È nei percorsi tortuosi che emerge il carattere sportivo della Countryman, soprattutto se equipaggiata con i cerchi di 18 pollici (al posto di quelli di 17) guarniti di gomme ribassate: l’inserimento in curva è rapido, la tenuta di strada notevole e il rollio davvero limitato. La guida diventa ancora più divertente attivando la modalità Sport (optional), che rende lo sterzo maggiormente solido e accresce la rapidità di risposta dell’acceleratore. Corposa l’erogazione del 2.0 turbodiesel, rapido e preciso il cambio; i consumi, però, confermano che l’efficienza non è da record.
 
In autostrada
Il rigore assicurato dall’assetto sportivo si apprezza anche ad andatura elevata, sebbene si debba fare l’abitudine allo sterzo: è talmente diretto che basta ruotarlo di pochi gradi per ottenere fulminee variazioni di traiettoria. Notevole pure la sicurezza nelle frenate d’emergenza: l’auto non si scompone e l’Esp (puntualissimo) interviene solo se necessario. Buona la riserva di potenza del motore, che a 130 orari in sesta lavora a 2400 giri e non disturba con il suo rombo (mentre sono percettibili un po’ di vibrazioni). 
 
Nel fuoristrada
Con la trazione soltanto sulle ruote davanti non si possono fare miracoli: per andare tranquilli sulla melma o sulla neve, meglio sborsare la differenza di prezzo necessaria ad acquistare la variante integrale ALL4. In ogni modo, le suv adatte alle digressioni fuori dall’asfalto sono un’altra cosa: qui il punto più basso della carrozzeria dista da terra soltanto 15 cm, pochi per affrontare in sicurezza percorsi accidentati; e i cerchi maggiorati con gomme larghe e basse di spalla non migliorano le cose.

QUANTO È SICURA

5
Average: 5 (1 vote)
Ha un corredo adeguato
Promossa con cinque stelle (il massimo) nei crash test Euro NCAP, la Countryman ha un equipaggiamento di serie soddisfacente: agli immancabili controlli elettronici di stabilità e di trazione si aggiungono il cruise control e i fendinebbia. Nella lista degli optional, invece, figurano i fari bixeno, anche con orientamento automatico.
 
 
 
Sottoposta ai crash test Euro NCAP, la Mini Countryman ha ottenuto le cinque stelle, cioè il punteggio massimo, per quanto riguarda il giudizio complessivo sulla sicurezza. Buone anche le valutazioni parziali: 84 punti percentuali per la protezione dei passeggeri adulti, 83 per i bambini trasportati su seggiolino con attacchi Isofix, e 63 per la salvaguardia dei pedoni in caso di investimento. Un onorevole 71% vale, infine, il “voto” ai sistemi di assistenza: oltre, ovviamente, all’Abs, sono di serie l’Esp e il controllo elettronico della trazione, nonché il regolatore di velocità. Gli airbag sono sei (frontali, laterali anteriori e per la testa, questi ultimi estesi ai posti dietro); prevista la possibilità di disattivazione di quello anteriore destro. A pagamento possono essere aggiunti i fari bixeno; con ulteriore sovrapprezzo ci sono quelli provvisti del sistema che li orienta automaticamente in curva (in pacchetto con i sensori pioggia).

NE VALE LA PENA?

3
Average: 3 (1 vote)
Pratica e personale, ma cara
Originale quanto la Mini “standard” ma di gran lunga più pratica, è una crossover da godere soprattutto su asfalto e senza troppo badare al comfort, perché l’assetto è studiato in funzione dell’agilità. Tutt’altro che sottodimensionato il 2.0 diesel che, comunque, non eccelle né per grinta, né per parsimonia. Anche considerando la notevole cura costruttiva, il prezzo della Countryman è alto, e non include accessori ai quali è difficile rinunciare.
 
 
Se l’obiettivo sono gli sterrati o le strade di montagna vale la pena di spendere qualcosa in più per la versione ALL4, avvantaggiata quando l’aderenza scarseggia. In ogni caso, la limitata luce a terra sconsiglia di strafare. Su asfalto, invece, con la Countryman ci si diverte: il 2.0 diesel da 143 CV non ha una grinta da record ma – favorito anche dalla massa non esagerata della vettura – spinge con generosità, e la tenuta di strada è notevole. D’altra parte l’assetto prevede sospensioni rigide che quasi azzerano il rollio, e può essere corredato di ammortizzatori sportivi e cerchi di 18 pollici con gomme ribassate (tutti optional). Irrinunciabile pure il tasto Sport – che rende la vettura più reattiva – e, per altre ragioni, i sensori di distanza, gli specchi elettrici e il “clima” automatico al posto di quello manuale: dato il prezzo, dovrebbero essere di serie. E già che parliamo di difetti, ci saremmo aspettati pure consumi più contenuti e comandi dall’ergonomia migliore. Ma resta il fatto che chi è attratto dalla ricercatezza e dalle qualità di guida proprie delle Mini, con questa cinque porte potrà godersele anche con la famiglia e qualche bagaglio al seguito.

PERCHÈ SÌ

Agilità
La tenuta di strada è notevole, le sospensioni rigide esaltano l’agilità e lo sterzo è diretto: nelle strade ricche di curve, la Countryman è divertente. Ancor più se si acquistano optional come le ruote di 18 pollici e il tasto per attivare la funzione Sport.

Finiture 
La qualità costruttiva e il livello dei materiali dell’abitacolo – che, peraltro, vanta uno stile inconfondibile – sono adeguati al prezzo di questa raffinata crossover. I sedili in pelle (optional) aggiungono un ulteriore tocco di lusso.
 
Spazio
L’abitabilità è buona in rapporto alle dimensioni esterne, ottima se paragonata a quella della Mini “normale”: si viaggia comodamente in quattro (un po’ meno in cinque). Adeguato alle esigenze di una famigliola anche il baule, complici i sedili posteriori scorrevoli.
 
Posizione di guida
Senza rinunciare all’impostazione sportiva, il sedile di guida è abbastanza rialzato e favorisce la visibilità. Ben studiata anche la conformazione, che trattiene efficacemente senza essere “costrittiva”. Peccato solo dover pagare a parte il bracciolo centrale.

PERCHÈ NO

Comandi
Alcune ricercatezze stilistiche vanno a svantaggio della praticità: i comandi a pulsante risultano disordinati e poco intuitivi, l’ergonomia delle maniglie e dei poggiagomiti è perfettibile e la leva del freno a mano non è un esempio di funzionalità.

Comfort
Le sospensioni “solide” esaltano le qualità di guida quando il fondo è regolare, ma sul selciato e sulle strade con molti rattoppi (per non parlare degli sterrati) gli scossoni non mancano. Percettibili anche le vibrazioni del motore.
 
Dotazione
Considerato quanto costa questa crossover, l’equipaggiamento standard avrebbe dovuto includere almeno il “clima” automatico, gli specchietti ripiegabili elettricamente e i sensori di parcheggio (utili, nonostante che la carrozzeria non sia esageratamente lunga).
 
Consumo
Una media d’uso di 14,3 km/l non è male in assoluto, ma molto distante dai 21,7 km/l dichiarati: ci sono vetture di cilindrata simile, ma più grandi e potenti, che si accontentano di meno gasolio, anche in città o in autostrada.

SCHEDA TECNICA

Cilindrata cm3 1995
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 105 (143)/4000
Coppia max Nm/giri 305/1750-2700
Emissione di CO2 grammi/km 122
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 411/179/156
Passo cm 260
Peso in ordine di marcia kg 1320
Capacità bagagliaio litri 350-450/1170
Pneumatici (di serie) 205/55 R 17

 

I NOSTRI RILEVAMENTI

VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 3600 giri   198,3 km/h 198 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 9,2   9,3 secondi
0-400 metri 16,6 134,7 km/h non dichiarata
0-1000 metri 30,5 169,4 km/h 30,5 secondi
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 5a 36,7 158,7 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 6a 34,5 150,0 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 5a 11,7    
da 80 a 120 km/h in 6a 12,9   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   12,5 km/litro 19,2 km/litro
Fuori città   15,9 km/litro 23,3 km/litro
In autostrada   13,3 km/litro non dichiarato
Medio   14,3 km/litro 21,7 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   37,5 metri non dichiarata
da 130 km/h   64,0 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   134 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,3 metri 11,6

 

 

Mini Countryman
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
46
45
24
16
55
VOTO MEDIO
3,1
3.05914
186
Aggiungi un commento
Ritratto di giovanni56
18 febbraio 2013 - 07:41
e horribile visu
Ritratto di prinz4ever
18 febbraio 2013 - 08:47
3
perche' piace e se si hanno i soldi, perche' effettivamente l'utilita' di questa piccola crossover non c'e'. A me comunque piace.
Ritratto di IloveDR
18 febbraio 2013 - 09:35
4
solo vederla mi crea dei disturbi a livello addominale, senso di nausea
Ritratto di IloveDR
18 febbraio 2013 - 09:35
4
solo vederla mi crea dei disturbi a livello addominale, senso di nausea
Ritratto di 52armando
18 febbraio 2013 - 10:07
1
chi paragona quest'auto alla 500L non ha nessuna conoscenza di auto: categoria diverse, prezzo quasi doppio, auto per famiglia tipo monovolume e PSEUDO_SUV ( i 2WD non li considero proprio hanno rovinato l'immagine dei più performanti 4WD e auto di chi vorrei ma non posso)- Quindi nella sua categoria la 500L può essere un ottima auto a differenza di questa che non è ne carne ne pesce- Prego rispondere solo chi ha guidato queste 2 auto come me- prego astenersi (come succede spesso in questo sito) chi parla per antipatia verso un marchio o per sentito dire o per fare il tifo verso l'auto che possediamo e contro tutti gli altri- CIAO
Ritratto di NicoV12
18 febbraio 2013 - 10:55
2
Salito giusto giusto ieri sulla L. Che dire, sembra di guidare un furgone, il che non è male vista l'ottima posizione di guida e visibilità, nel traffico non dev'essere male. La Countryman SD invece dovrebbe essere una pseudo-sportiva, ma è un controsenso in tutto. E' sportiva, quindi dovrebbe avere un bel motore a benzina, ma ha un Diesel che non consuma nemmeno poco, sempre per lo stesso motivo, che senso ha fare una carrozzeria simile a metà tra una Mini e un SUV dove poi l'abitabilità da scarsissima della Mini, diventa solo buona? Diciamocelo, questa è un'auto modaiola creata esclusivamente a scopi commerciali visto il buon momento delle carrozzerie massicce e ornate da plastica protettiva, ma che in realtà non hanno alcun senso. Chi si vuol divertire con assetti rigidi e agilità si compra una Mini Cooper S e chi vuole l'abitabilità si compra un SUV come si deve, mica questo orribile compromesso.
Ritratto di money82
23 febbraio 2013 - 17:54
1
Il paragone fra la country e la 500L viene naturale in quanto esteticamente la fiat è una brutta copia della mini, per quanto uno possa essere pro-contro fiat è innegabile la somiglianza, quindi chi le paragona credo lo faccia puramente a livello estetico. Se non ci sono somiglianze (secondo voi) raccontatelo alle decine di utenti che la paragonano alla 500L. Meccanicamente, qualitativamente e tecnicamente la differenza è abissale, pertanto se ho la possibilità di spendere 5.000 euro in più (non il doppio) ed avere un' auto superiore in tutto, ben volentieri. Se invece non ho soldi e mi devo accontentare va benissimo lo stesso. Caro Armando ricordati che la 500L in versione 1.6 da 105 cv costa la bellezza di 20.000 euro e in questo articolo è proposta la 2.0 da 143 cv a 28.000 euro, siamo lontani ma decisamente non il doppio e siamo drasticamente su due mondi diversi motoristicamente. Vuoi fare la morale sull' antipatia e la simpatia quando il tuo commento è fazioso come pochi altri? Mio padre ha la SD e devo dire che è un' ottima vettura, ha i cerchi da 17 quindi non ho avuto modo di riscontrare la rigidità di cui lamenta il giornalista ma sicuramente posso dire qualcosa sui consumi, avendo lo steptronic la media è di 15 km/l, sinceramente non capisco come con il manuale la media sia di 12. Il commento sulla trazione poi lo trovo ridicolo, una 4wd in città è perfettamente utile quanto un salvagente a new york, senza contare che oltre ad aumentare la spesa iniziale fa lievitare i consumi, a mio avviso se serve prendiamolo, se non serve non sprechiamo soldi. Ultima cosa scusa, prima dici che chi paragona le due auto non capisce nulla, poi chiedi un confronto solo a chi le ha guidate entrambe? Ma non è un controsenso? Anche senza provarle, il feeling di guida della mini è irripetibile, figuriamoci se un monovolume fiat può dare le stesse emozioni...mi basta questo per scegliere anche se il prezzo è superiore.
Ritratto di P206xs
18 febbraio 2013 - 12:04
Non mi piace.... la trovo sproporzionata.....con quei loghi mini giganti....
Ritratto di MatteFonta92
18 febbraio 2013 - 17:20
3
"La qualità costruttiva è adeguata al prezzo dell'auto"?! Ma alVolante, che scrivete??? Io ci sono salito, e diverse plastiche (specialmente quelle della consolle centrale e del grande strumento sopra di essa) sono davvero economiche per un'auto di quasi 30.000 €!!! Comunque, a parte questo, auto davvero brutta ed inutile, bona solo per figli di papà, tamarri e fighetti.
Ritratto di littlesea
18 febbraio 2013 - 23:33
...stavo per scriver la stessa cosa...mi hai preceduto...sono salito poco tempo fa su una Mini berlina (ultimo modello...)...beh!...se già da fuori mi dava l'impressione di avere plancia e panelli porta spiccatamente "plasticosi"...una volta a bordo ho potuto constatare che, toccando, gli interni sono ancora più scadenti di quello che sembrano...la mia peugeot 207, seppur X-Line, è decisamente meglio...ma non è l'unica...(e non tiro fuori Punto Evo altrimenti scateno l'inferno...già lo so....)...poi leggo che la 500 costa troppo per quello che offre...questa no, eh?
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