PROVATE PER VOI

Opel Corsa: brillante e poco assetata

Prova pubblicata su alVolante di
marzo 2015
  • Prezzo (al momento del test)

    € 18.050
  • Consumo medio rilevato

    14,9 km/l
  • Emissioni di CO2

    117 grammi/km
  • Euro

    6
Opel Corsa
Opel Corsa 1.0 SGE Turbo 115 CV Start&Stop Cosmo 5 porte
L'AUTO IN SINTESI

La rinnovata edizione della Opel Corsa impiega la scocca di quella precedente ma è stata rivista in tutto il resto, dall’estetica (che è accattivante) all’abitacolo (meglio rifinito) per arrivare alle sospensioni. Su strada è efficace e precisa, e permette di sfruttare in tutta sicurezza i 116 CV del nuovo 1.0 a tre cilindri turbo a benzina (che non “beve” troppo). La Cosmo non è a buon mercato, ma offre di serie anche i fari bixeno.

Posizione di guida
5
Average: 5 (1 vote)
Cruscotto
5
Average: 5 (1 vote)
Visibilità
4
Average: 4 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
3
Average: 3 (1 vote)
Cambio
3
Average: 3 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
5
Average: 5 (1 vote)
Dotazione
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Spaziosa e tutta “da guidare”
Ancorché la scocca sia quella del modello di precedente generazione, la Opel Corsa è nuova sotto tutti gli aspetti, meccanica e sospensioni incluse. Migliorate pure le finiture dell’abitacolo, accogliente anche per chi viaggia sul divano, e arricchito dallo schermo tattile di 7” della radio. Il brillante, e poco assetato, 1.0 turbo a benzina da 116 CV ben si sposa con la rapidità dello sterzo e con le sospensioni “solide”, che antepone l’agilità al comfort sullo sconnesso. La Cosmo non costa poco, ma ha di serie anche i fari bixeno; per risparmiare un po’ si può ripiegare sulla variante da 90 CV o sulla più giovanile b-color.
 
 
Anche se la scocca proviene dal modello che ha sostituito, la nuova Opel Corsa può essere a tutti gli effetti una vettura di nuova generazione: oltre alla linea, che è stata rivista a fondo, l’utilitaria tedesca è stata aggiornata in diverse parti vitali, come le sospensioni e gli ammortizzatori, con l’obiettivo di migliorarne le qualità dinamiche e la precisione.
 
L’abitacolo si conferma spazioso anche nella zona posteriore, e il baule può essere reso meglio sfruttabile facendo avanzare di qualche centimetro lo schienale del divano. Di alto livello le finiture, ma i comandi del “clima” automatico sono un po’ in basso. Con sovrapprezzo si può avere l’IntelliLink, per usare alcune app di uno smartphone (navigazione inclusa) dal touch screen di 7” della radio.
 
Con le sospensioni sportive e i cerchi in lega di 17” (accessori disponibili sia in pacchetto, sia separatamente) della nuova Opel Corsa in prova, questa utilitaria è incollata all’asfalto come una sportiva, oltre che agilissima (complice lo sterzo leggero, preciso e diretto); sulle buche, però, i sobbalzi non mancano. Invita alla guida vivace anche il nuovo 1.0 turbo a benzina da 116 CV, abbinato a un rapido cambio manuale a sei marce.
Nella costosa Cosmo, proposta anche con il 1.0 in configurazione da 90 CV (in questo caso il prezzo scende un po’) sono di serie, oltre a sei airbag e agli specchi sbrinabili, i fari bixeno. Questi ultimi non sono previsti per l’ancor più abbordabile b-color, con “clima” manuale, cerchi in lega di 16” e tetto nero. Fra gli optional, diversi dispositivi di sicurezza di ultima generazione associati alla telecamera Opel Eye.
VITA A BORDO
4
Average: 4 (1 vote)
Spaziosa e curata
Il rinnovato abitacolo è in grado di accogliere comodamente quattro adulti e si presenta curato nelle finiture e nella praticità: per esempio, lo schienale delle poltrone si regola con una comoda manopola e possono essere registrati anche gli attacchi superiori delle cinture di sicurezza. Rimangono un po’ in basso, però, i comandi del “clima” automatico e lo schermo a sfioramento della radio, che con sovrapprezzo può “specchiare” il display di uno smartphone connesso. Il bagagliaio è a livello di quelli delle principali concorrenti, e risulta sufficientemente pratico e ben sfruttabile in altezza.
 
 
Plancia e comandi
Semplice e moderno, l’abitacolo della nuova Opel Corsa è rifinito con cura: la parte superiore della plancia è rivestita in plastica morbida, e quella frontale presenta una fascia nero lucido; raffinata l’illuminazione rossa soffusa della zona anteriore. Il “clima” bizona, di serie, ha le manopole poste un po’ troppo in basso, e può indurre a togliere lo sguardo dalla strada anche il sovrastante schermo tattile di 7” della radio. Aggiungendo il sistema IntelliLink (optional), quest’ultimo mostra le schermate di uno smartphone connesso, e permette di usare anche le app di navigazione. Elegante il cruscotto, costituito da una coppia di strumenti analogici e da un ampio pannello centrale a cristalli liquidi con le informazioni secondarie (compresa la temperatura del circuito di raffreddamento).
 
Abitabilità
Ben sagomate e rigide al punto giusto, le poltrone sono accuratamente regolabili in altezza e nell’inclinazione dello schienale (con un preciso sistema a manopola); registrabile anche l’attacco superiore delle cinture di sicurezza. Spazioso il divano, comodo per due adulti e non proibitivo se occorre ospitarne un terzo. Funzionali la presa a 12 V e quelle Usb/Aux nella parete del pozzetto davanti al cambio, e abbastanza ampio il cassetto di fronte al passeggero, non illuminato ma provvisto di sportello con discesa frenata; positivo che le tasche nelle porte siano presenti anche dietro.
 
Bagagliaio
Con 288/1120 litri di capacità, il bagagliaio della Opel Corsa è nella media della categoria. Anche se la bocca di carico si restringe nella parte inferiore, e se la soglia è a 71 cm da terra, risulta discretamente funzionale: all’interno non mancano i ganci fermacarico, e i 58 cm di altezza utile fino alla cappelliera consentono di impilare senza problemi un paio di grosse valigie. Volendo guadagnare un po’ di spazio è possibile far avanzare di 7 cm lo schienale del divano, mentre reclinandolo (è diviso in due parti) si ottiene un piano (in verità interrotto da un gradino) lungo fino a 161 cm.
COME VA
4
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È sportiva anche in città
Scevra dalle “mollezze” di altre utilitarie, in città la Opel Corsa fa sentire pavé e tombini, ma gratifica con una rara reattività allo sterzo e prontezza all’acceleratore. Ovvio che una vettura del genere dia il meglio fuori dall’ambito urbano: sul misto è efficace come poche altre “piccole”, grazie allo sterzo diretto e a caratteristiche di aderenza degne di una sportiva. Il generoso 1.0 turbo non fa troppo rumore, ha una bella verve “spalmata” fra i 1500 e i 6000 giri e non chiede troppa benzina nemmeno in autostrada.
 
 
In città
Non è ingombrante, ha lo sterzo leggero, il motore è pronto a rispondere con brio fin dai 1500 giri e la manovrabilità del cambio è ottimale: nel traffico, la Opel Corsa si lascia condurre con piacere. Aiuta pure la buona visuale di cui si gode davanti e di lato, mentre nei parcheggi si soffre un po’ per l’elevato angolo di sterzata; sono, comunque, d’aiuto optional quali retrocamera e il Park Assist: quest’ultimo include sensori di distanza e il sistema che aziona autonomamente il volante per effettuare la manovra corretta. Resta migliorabile il comfort sullo sconnesso, compromesso dalla secca risposta delle sospensioni sportive e dai cerchi di 17” con gomme ribassate (215/45) dell’esemplare in prova. Nella norma il consumo: 13,2 km/l.
 
Fuori città
Le sospensioni “solide” limitano il rollio e favoriscono la maneggevolezza, e le gomme larghe esaltano la tenuta di strada: fra le curve, questa tedesca è davvero veloce e sicura, e quando si esagera conta su un Esp dall’intervento puntuale e non invasivo. Preciso e diretto come quello di una sportiva, complici i cerchi di 17” lo sterzo è anche piuttosto sensibile ai piccoli angoli di rotazione: una qualità che esalta chi vuol sentirsi pilota, ma alla quale si deve fare l’abitudine. Corposa l’erogazione del 1.0 turbo, in grado di allungare fino a 6000 giri e afflitto (ma è un difetto marginale) soltanto da una lieve inerzia quando si cambia marcia ad alto numero di giri. Niente male i 17,5 km/l che si percorrono su strade extraurbane.
 
In autostrada
Come per molte sportive purosangue, lo sterzo della Opel Corsa è “sensibile” ai piccoli movimenti e a velocità elevata va gestito con attenzione, ma la sua precisione non delude. La Corsa è irreprensibile anche in tema di stabilità, e ad accrescere l’elevata sensazione di sicurezza contribuisce l’impianto frenante, giustamente potente. Nonostante qualche sobbalzo sui rattoppi dovuto alle sospensioni sportive, il comfort non è male, anche perché l’insonorizzazione è discreta: nell’abitacolo filtra il rumore di rotolamento delle gomme, mentre il motore (che in sesta marcia a 130 km/h lavora a 3300 giri) non si fa sentire troppo, e ha anche un timbro più modulato e gradevole di quello di altri tricilindrici. I consumi sono ragionevoli (13,5 km/l) e favoriscono l’autonomia (oltre 600 km con un pieno).
QUANTO È SICURA
4
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Bixeno di serie per la Cosmo
Dai recenti crash test la nuova Opel Corsa è uscita con quattro stelle su cinque, mancando l’en plein a causa del fatto che molti dispositivi di sicurezza di ultima generazione, ormai ritenuti indispensabili dall’Euro NCAP, fanno parte di un pacchetto a pagamento. La dotazione di serie, comunque, comprende l’indispensabile per tutta la gamma. Quanto alla “ricca” Cosmo, ha pure i fari bixeno, ma sono optional i fendinebbia e il quinto poggiatesta.
 
 
Assieme all’Esp con sistema anti-arretramento, sono di serie per l’intera gamma della Opel Corsa sei airbag (con possibilità di escludere quello frontale destro, e con elementi a tendina estesi ai posti dietro), gli attacchi Isofix, i poggiatesta anteriori attivi e quelli posteriori laterali (mentre quello al centro del divano si paga a parte). I fendinebbia sono extra, ma l’allestimento Cosmo (a differenza degli altri, meno costosi) comprende i fari bixeno: una “chicca” non comune fra le vetture di questa classe. Acquistando la telecamera Opel Eye si ottengono diversi dispositivi che accrescono la sicurezza attiva: il monitoraggio dell’angolo cieco dei retrovisori, il riconoscimento della segnaletica stradale con visualizzazione nel cruscotto, gli avvisi di insufficiente distanza di sicurezza e di rischio di collisione (mostra la distanza in secondi da un potenziale impatto), nonché quello di involontaria uscita di corsia; completano il pacchetto gli abbaglianti assistiti. Il fatto che gli accessori appena elencati non siano di serie per tutta la gamma, assieme all’indisponibilità di un sistema di frenata automatica a bassa velocità, ha fatto sì che nei crash test Euro NCAP (effettuati nel 2014) la Opel Corsa sia stata penalizzata nella valutazione relativa ai sistemi di assistenza (56%). Dunque, pure avendo ottenuto buoni risultati negli altri ambiti (79% per la protezione degli occupanti, 77% per i bambini trasportati su seggiolini specifici e 71% per i pedoni), ha mancato la votazione piena ottenendo, invece, quattro stelle su cinque. 
NE VALE LA PENA?
4
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Piacere di guida e praticità
Spaziosa in rapporto ai suoi quattro metri di lunghezza, e costruita con grande cura, la Corsa non è un’utilitaria a buon mercato ma i contenuti non mancano e la dotazione, specie nel caso della “ricca” Cosmo, è generosa. Questa versione con il brillante, ma non assetato, 1.0 da 116 CV, rivela anche un’anima sportiva: le prestazioni sono vivaci, e l’assetto, così come lo sterzo pronto, preciso ed eccezionalmente diretto, asseconda la guida brillante. Fra gli optional, la telecamera Opel Eye che supporta alcuni aiuti alla guida di ultima generazione.
 
 
A guardarla non si direbbe, ma sotto le sue (pur grintose) forme da utilitaria, la Opel Corsa cela un’anima tutto pepe, alla quale si può dare maggiore risalto (non solo estetico) aggiungendo le sospensioni sportive e i cerchi in lega di 17” con gomme ribassate: in tal caso è inutile attendersi granché in termini di comfort sullo sconnesso, ma fra le curve ci si diverte davvero, grazie anche a uno sterzo di rara prontezza e alla tenuta di strada ai vertici della categoria. All’altezza del contesto il 1.0 a tre cilindri, che non ha i difetti tipici di alcuni suoi colleghi meno prestanti (cioè non annoia con le vibrazioni, e non fa fracasso neppure in autostrada), assicura un tiro corposo in un ampio arco di giri e vanta consumi bassi in assoluto e non solo in rapporto alle prestazioni. Questo quadro “dinamico” non intacca la versatilità di quella che resta una vetturetta spaziosa in rapporto alle dimensioni esterne, provvista di un bagagliaio allineato alla concorrenza e ben costruita. Della Cosmo, che costa cara, soddisfa anche la dotazione di serie, pur se sorprende l’indisponibilità degli alzavetro elettrici posteriori. Volendo, c’è la versione a tre porte, meno funzionale ma più sportiveggiante nella linea (sembra una piccola coupé): consente di risparmiare all’acquisto, cosa possibile anche optando per la 1.0 a benzina da 90 CV o, senza rinunciare ai 116 CV, per la b-color con tetto nero e dotazione semplificata. In ogni caso, il sovrapprezzo richiesto per gli ausili alla guida collegati alla telecamera Opel Eye non è proibitivo.
PERCHÉ SÌ
Abitabilità
In una carrozzeria lunga 402 cm sono stati ricavati quattro comodi posti e, in caso di necessità, sul divano (che non è eccessivamente rialzato al centro) un terzo passeggero non soffre troppo.
 
Cambio
I sei rapporti del manuale a sei marce si inseriscono con fluidità e precisione, anche quando si manovra la leva senza troppi riguardi; inoltre, la loro spaziatura ben si attaglia alle caratteristiche del motore.
 
Motore
Al contrario di altri tricilindrici, il 1.0 turbo Opel ha una voce piacevole ed “educata”, e offre un’erogazione tutt’altro che ruvida. Inoltre, si fa apprezzare per il valido rapporto fra prestazioni e consumi.
 
Tenuta di strada
Lo sterzo è diretto come quello di una sportiva di rango (anche se un po’ nervoso), e fra le curve si apprezzano la maneggevolezza, la stabilità e la notevole aderenza: poche rivali sono altrettanto divertenti da guidare.
PERCHÉ NO
Comfort sulle buche
Le sospensioni privilegiano l’agilità a scapito del comfort, e se l’asfalto non è perfetto gli scossoni si fanno sentire: chi ama viaggiare comodo eviti di farsi sedurre dai cerchi di 17” con gomme ribassate, preferendo quelli di 16” o di 15” (di serie).
 
Consolle
La posizione dei comandi del climatizzatore e dello schermo centrale non è ideale: questi elementi sono collocati troppo in basso nella consolle, e costringono a togliere lo sguardo dalla strada.
 
Diametro di sterzata
Per effettuare un’inversione a U occorre disporre di almeno undici metri e mezzo: un valore normale nel caso di vetture di dimensioni ben più generose, ma eccessivo per un’utilitaria.
 
Finestrini posteriori
Ci sembra quantomeno strano che sia stata esclusa la possibilità di avere gli alzavetro elettrici anche dietro: quelli a manovella, oltre a essere meno comodi, non possono neppure essere resi inutilizzabili dai bambini.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 998
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 85 (116)/5000-6000
Coppia max Nm/giri 170/1800-4500
Emissione di CO2 grammi/km 117
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 402/175/149
Passo cm 251
Peso in ordine di marcia kg 1124
Capacità bagagliaio litri 285/1120
Pneumatici (di serie) 185/65 R15

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 5a a 5900 giri   188,6 km/h 195 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 10,4   10,3 secondi
0-400 metri 17,4 128,7 km/h non dichiarata
0-1000 metri 32,1 161,4 km/h non dichiarata
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 5a 35,9 150,9 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 6a 34,5 138,3 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 5a 8,3   non dichiarata
da 80 a 120 km/h in 6a 17,1   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   13,2 km/litro 16,4 km/litro
Fuori città   17,5 km/litro 23,3 km/litro
In autostrada   13,5 km/litro non dichiarato
Medio   14,9 km/litro 20 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   37,0 metri non dichiarata
da 130 km/h   64,3 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   135 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,4 metri 10,3

 

 

Opel Corsa
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VOTO MEDIO
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Ritratto di fabio1968
14 agosto 2015 - 17:22
in generale direi che di modelli ne stanno facendo davvero in continuazione, meriva b, mokka, adam, restyl corsa, karl, zafira, nuova astra. Motori tutti nuovi. Altre case non vedo tutta questa voglia di rinnovare, piuttosto di ricarrozzare. Possiamo stare a parlarne per km di pagine. Quando iniziai a guidare dicevo mai auto straniere, poi quando capisci che la qualita' sta in altri posti, cambi idea. E sono alla 4 opel. Altri staranno alla 4audi e via dicendo.....
Ritratto di roger82
14 agosto 2015 - 17:30
brillante e poco assetata grazie anche al buon pianale della GPunto....
Ritratto di osmica
15 agosto 2015 - 00:35
Insomma, e' grazie alla Fiat e al suo pianale che la vettura e' brillante e che consuma poco. Illuminante!
Ritratto di nigelforever
14 agosto 2015 - 19:24
Sarà pure divertente da guidare e fatta con molta cura ma fa propio schifo, è orrenda, l'hanno proprio rovinata
Ritratto di Helio
15 agosto 2015 - 08:10
Senti Anc, se mi permetti ti consiglierei di lasciar perdere.Penso di aver capito che i detrattori, o forse l'unico detrattore, a fronte di argomentazioni ben precise tipo le tue o le mie (ma anche lo stesso AV che titola che l'auto in questione ê brillante ed economa) continuano o ad uscirsene con frasi infantili tipo Opel caccâ oppure continuando a cacciare sempre nuovi argomenti che però sempre meno hanno a che fare con la bontà dell'auto e delle sue prestazioni (a breve tireranno fuori tipo "Ma il furto e incendio chissà quanto costa?" oppure "Ma il mio benzinaio mi carica più punti fedeltà per la nafta che per la benzina, quindi meglio un'auto diesel"). Insomma un peccato perché uno pensa di trovarci gente adulta e capace di argomentare ma a quanto pare..
Ritratto di Il demagogo
15 agosto 2015 - 10:38
Peugeot 208 1.4 vti 10,5 sec Peugeot 208 1.2 turbo 110 9,6 sec Vw golf 1.0 tsi 115 9,7 sec Toyota auris 1.2 turbo 115 10,1 sec Skoda octavia 1.2 tsi 110 10,2 sec Skoda rapid spaceback 1.2 tsi 110 9,7 sec Mini 5 porte 1.2 turbo 102 10,1 sec Mazda 2 1.5 90 9,4 sec (10,1 testati da QR) Citroen c4 cactus 1.2 turbo 9,3 sec Seat ibiza 1.0 tsi 95 10,4 sec Seat ibiza 1.2 tsi 110 9,1 sec Renault Clio 1.2 turbo 120 9,4 sec Peugeot 2008 1.2 e-thp 110 9.9 sec Come vedi tutti i motori della concorrenza sono più veloci non solo sulle rivali di segmento B, ma anche sulle più pesanti segmento C. Ma continuiamo a dire che è brillante questo motore
Ritratto di Helio
15 agosto 2015 - 14:24
Ma tutta sta lista poi a che serve? Sono quasi tutti almeno 1.2 se non più e per i quali riporti i valori forniti dal costruttore e soprattutto privi in parallelo di un valore testato per i consumi. Alla fine i veri confrontabili sono il Ford, il Renault, il VW e questo della Opel. Il Renault é un po' indietro (ma forsecper evitare concorrenza interna al 1.2) gli altri 3 si equivarrebbero a meno del fatto che il VW nell'unica versione da 116CV montata, mistero,unicamente sulla Golf berlina sembrerebbe almeno sulla carta più performante (stranamente poi tale step di potenza non c'è né su Polo, né su Ibiza, né su Fabia; bah). Secondo me, ripeto, il tuo problema è che continui, come si faceva 20 anni fa, solo la potenza. Al tempo per l'acquirente se un'auto aveva 130CV e un'ltra 131CV automaticamente la seconda era più perfomante. Col tempo però gli automobilisti sono maturati e hanno capito che ciò non vale assolutamente. E anzi che se una casa riesce a darmi le stesse prestazioni facendomi pagare meno tasse per i CV è pure meglio. Oggi più che mai a dare nel complesso le prestazioni è un mix di cubatura del motore, rapportatura del cambio, ecc.ecc. Ripeto, se impari a fare un discorso molto più lineare e diretto "quanto costa, che prestazioni fornisce con che consumi e quali spese" un'auto eviti di andarti ad impelagare in questioni che prese una per una rischiano di darti un'idea forzata/fuorviante della situazione (al costruttore tocca studiare e definire il modo in cui trovare l'equilibrio dei fattori prima virgolettati, tu giudica solo il complessivo). --- Esempio il 1.5 Mazda è molto acclamato per accelerazione e consumi reali, però è un 1.5cc e ha una ripresa fiacchissima: per ciò lo buttiamo?
Ritratto di WHITEFISH37
15 agosto 2015 - 15:36
Cambio: viene esaltato ma poi gli date tre stelle? È ovvio che l'eccessiva sensibilità ti costringe a un supplemento di tensione per andare dritto in autostrada, che delizia! E poi, tutta questa esaltazione della tenuta in curva come se l'utente medio di una utilitaria fosse continuamente in gara sulle strade piene di curve: ma dove? Il lato brutto della vettura è proprio l'assenza assoluta di comfort sulle buche. Sai quanto me ne importa dell'ottima tenuta di strada in curva quando sulle strade di Roma mi "sdereno" la colonna vertebrale. In ultimo, le solite insopportabili menzogne della Casa sui consumi: usque tandem... abutere patientiae nostrae? Ah, dimenticavo: il prezzo è da paura! Perchè non avete citato che la concorrenza, leggi Ford Fiesta, forse costa solo un pochino meno?
Ritratto di Helio
16 agosto 2015 - 12:57
MI permetto di fare una sorta di riepilogo finale della animata ma, penso, anche delucidante duscussione. Escludendo il giudizio sull'affidabilità cui solo il tempo potrà dare verdetti, questi cosiddetti frullini vengono per la maggior parte, seppur non osannati in toto, quanto meno ben considerati. Su una segmento B permettono prestazioni brillanti (0-100 nell'ordine dei 9.5-10.5 secondi) con consumi contenuti (15Km/l ma anche fino a 17). Fondamentalmente i costruttori prevedono, a parità di allestimento, prezzo simile al corrispondente diesel d'ingresso: il classico 1.1 o 1.2 o 1.3 o 1.4 o 1.5 o addirittura 1.6 tutti accomunati dall'avere 70-75CV, 0-100 fra i 14 e i 16 secondi e consumi che mai s'è testato in realtà raggiungano i 19 Km/l. Improbabili testimonianze citano esistenza di motori aspirati benzina che farebbero meglio in merito all'accoppiata accelerazione-consumi ma basta vedere cosa succede per ad esempio per una premium, la serie 1 116i 110CV ( e rammentiamo quanto il motore sia oggetto di culto in BMW) e rendersi conto quanto tali testimonianze siano alla stregua di "la macchina di mio cuggino...". Caso eccezionale è l'attuale 1.5 90CV aspirato della Mazda, che sta intorno ai 10 secondi e qualcosa come accelerazione e 17 e passa km/l (con ripresa abbastanza scarsa, appunto indispensabile per chi ignora in gran parte la finalità di avere un cambio marce a portata della mano destra); anche in tal caso a prezzi non superiore ad uno dei sopra citati diesel d'ingresso. Ford e Opel si equivalgono, VW avrebbe questo oggetto misterioso (più performante) montato solo sulla Golf berlina e sulla Leon SC (la 3 porte, per intenderci). Il Renault ed il Fiat sono dei 900cc, tutti gli altri buttati nella discussione dei 1.200cc; quindi alquanto inopportuni per riferimenti (come lo sarebbe confrontare un 2.000 e un 2.400 che adottano tecnologie similari). Questo è quanto. P.S. Ben graditi (tentativi di) correzioni
Ritratto di SSS94
17 agosto 2015 - 15:05
sarebbe bello vedere il 1.5 131cv sulla Mazda 2...penso che come consumi non siano eccessivamente piu alti della 90cv con prestazioni di tutto rispetto...penso che se la faranno sarà l'auto da battere nel rapporto consumi/prestazioni...
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