PROVATE PER VOI

Peugeot 208: dribbla il traffico come poche

Prova pubblicata su alVolante di
maggio 2012
Pubblicato 03 febbraio 2013
  • Prezzo (al momento del test)

    € 18.300
  • Consumo medio rilevato

    17,9 km/l
  • Emissioni di CO2

    98 grammi/km
  • Euro

    5
Peugeot 208
Peugeot 208 1.6 8V e-HDi 92 CV Allure Stop&Start 5p

L'AUTO IN SINTESI

Piuttosto spaziosa in rapporto ai 397 cm di lunghezza della carrozzeria, e dotata di un discreto bagagliaio, è agile nel traffico ma a suo agio pure fuori dalle mura cittadine: merito anche del fluido turbodiesel da 92 CV che, fra l’altro, consuma pochissimo; peccato che la leva del cambio abbia un’escursione eccessiva. Il prezzo è adeguato alla qualità costruttiva e alla ricca dotazione della Allure, che include quel che serve per la sicurezza oltre ai cerchi in lega di 16 pollici e al “clima” bizona.

Posizione di guida
3
Average: 3 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
2
Average: 2 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
3
Average: 3 (1 vote)
Cambio
2
Average: 2 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
4
Average: 4 (1 vote)
Tenuta di strada
5
Average: 5 (1 vote)
Dotazione
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
4
Average: 4 (1 vote)

PERCHÈ COMPRARLA

Elegante, agile e ricca
Un po’ più corta e leggera della 207 della quale raccoglie l’eredità, ha guadagnato in eleganza e offre più spazio per i passeggeri e per i bagagli. Nel traffico è agile e facile da guidare, ma si rivela adatta anche ai viaggi di un certo impegno. Il 1.6 a gasolio da 92 CV, piuttosto parco e silenzioso, assicura un discreto brio: grazie pure alla buona tenuta di strada, fra le curve ci si diverte. Oltre al necessario equipaggiamento di sicurezza, la “ricca” Allure offre di serie i cerchi in lega di 16 pollici e il climatizzatore bizona.
 
 
Rispetto alla 207 che sostituisce, la Peugeot 208 è più corta di 7 cm ed è stata anche alleggerita, a beneficio della guidabilità e dei consumi. Assieme allo stile è migliorata la praticità: la carrozzeria non manca di slancio (merito, pure, delle più equilibrate proporzioni fra i vari elementi del frontale) e gli interni sono più spaziosi, specialmente per i passeggeri posteriori; aumentata anche la capacità del baule.
 
La e-HDI in prova è mossa dal 1.6 turbodiesel da 92 CV (c’è anche una variante da 114): considerato che la massa della vettura non supera i 1100 kg, è tutt’altro che sottodimensionato e assicura una discreta vivacità di marcia. Inoltre, se ne apprezzano il funzionamento fluido e silenzioso e la sete contenuta (in città si può anche contare sull’efficiente Stop&Start, che evita di sprecare carburante quando si sta fermi al semaforo o in coda).
 
Nel traffico questa francesina è agile e – complice il servosterzo elettrico che rende il volante decisamente leggero – si guida in tutto relax. Le sospensioni sono solide e fra le curve il comportamento è gratificante anche quando si alza il ritmo, sebbene il cambio (dall’escursione lunga) vada poco d’accordo con la guida sportiva. Peccato che le marce siano soltanto cinque: soprattutto in autostrada, una sesta “di riposo” permetterebbe di consumare ancora meno.
 
L’allestimento Allure, il più completo, oltre all’Esp e ai sei airbag include il “clima” automatico bizona e i tergicristallo che si attivano da soli in caso di pioggia. Volendo risparmiare a parità di motore c’è la Active, ma in questo caso il climatizzatore è manuale e si rinuncia pure alle luci diurne a led, ai vetri posteriori e al lunotto scuri, oltre che ai cerchi in lega di 16” (ci sono quelli di 15”, in acciaio).

 

VITA A BORDO

4
Average: 4 (1 vote)
C’è agio anche dietro
Piacevole e ben rifinito, l’abitacolo colpisce per il piccolo volante di forma schiacciata e per la strumentazione che si consulta – in verità non in maniera ottimale – da sopra la corona anziché dal suo interno. Lo spazio per i passeggeri non manca nemmeno dietro, e quattro adulti viaggiano comodi; peccato, però, che il bracciolo centrale con portaoggetti sia optional come gli alzavetro elettrici posteriori. Cresciuto di 15 litri rispetto a quello della 207, in fatto di capacità il bagagliaio è ora allineato alla concorrenza.
 
 
Plancia e comandi
Il piccolo volante collocato piuttosto in basso e di forma schiacciata è d’effetto, ma la parte superiore della corona interferisce con la lettura del cruscotto (più rialzato della norma); quest’ultimo è costituito da un paio di “orologi” separati dallo schermo del computer di bordo, che può anche mostrare le indicazioni del navigatore (optional). In generale i comandi sono collocati correttamente, e nella consolle ci sono pure due ingressi Usb (oltre a quello Aux e alla presa da 12 V); il tasto dell’hazard, però, è poco visibile. Di buona qualità la morbida plastica che riveste la consolle, un po’ economica quella utilizzata nel tunnel e nell’area a ridosso del parabrezza.
 
Abitabilità
Nella Allure sono di serie le poltrone anteriori sportive, che trattengono bene in curva senza “stringere” troppo; peccato per la regolazione a scatti dello schienale, poco pratica. I sottili schienali lasciano liberi centimetri preziosi per le gambe dei passeggeri posteriori, accolti su un divano largo abbastanza per due adulti (che hanno pure abbastanza spazio sopra la testa); un eventuale terzo passeggero, invece, sta strettino (ma comunque dispone del poggiatesta, retrattile come quelli laterali). Discreta la disponibilità di portaoggetti, apprezzata la refrigerazione del cassetto di fronte al passeggero; il bracciolo con relativo vano fra le poltrone davanti è nel Pack Comfort (optional) assieme agli alzavetro posteriori elettrici e agli specchi ripiegabili elettricamente.
 
Bagagliaio
L’apertura che si restringe verso il basso, e il dislivello di 15 cm della soglia rispetto al pavimento, non facilitano il carico delle valigie pesanti. Ma la capacità è al livello di quella offerta da rivali più lunghe, e il vano si sfrutta agevolmente anche in altezza, considerato che fra fondo e cappelliera c’è una distanza di 49 cm. Non mancano i ganci ai quali assicurare i bagagli, tuttavia a schienale abbattuto il piano di carico aggiuntivo rimane leggermente inclinato, e alla sua base si forma un gradino che impedisce di far scorrere i bagagli.

COME VA

4
Average: 4 (1 vote)
È “facile” e consuma poco
Piccola, provvista di uno sterzo leggero da ruotare e di un motore “sveglio” sin dai regimi più bassi, in città la 208 si guida con piacere, sebbene in manovra metta in difficoltà a causa del lunotto piccolo. Leggerissimo a bassa velocità, grazie alla servoassistenza variabile lo sterzo si fa più solido quando l’andatura cresce: complici le sospensioni ben tarate, fra le curve la guida è redditizia e divertente. Il comfort è buono anche in autostrada, dove l’abitacolo si conferma correttamente insonorizzato. Sempre modesto il consumo di gasolio.
 
 
In città
Lunga meno di 4 metri (397 cm, per l’esattezza), la Peugeot 208 affronta la città in scioltezza. Conta pure su uno sterzo davvero leggero da ruotare, mentre del motore convincono la disponibilità ai regimi inferiori e i bassi consumi (è facile stare sui 17 km/l); lo Stop&Start, che lo spegne nelle brevi soste, ha un funzionamento privo di vibrazioni e volendo può essere escluso mediante un tasto nella plancia. L’unica pecca sta nella scarsa visibilità concessa dal piccolo lunotto: per parcheggiare in retromarcia senza rischio di graffiare i paraurti verniciati, conviene acquistare i sensori.
 
Fuori città
Anche se non rigide sulle buche, le sospensioni tengono sotto controllo i movimenti della carrozzeria quando si affrontano velocemente le curve in sequenza. Bene lo sterzo, provvisto di servoassistenza variabile e progressivamente più consistente al crescere della velocità, e i freni, che abbinano un buon mordente a un’adeguata resistenza alla fatica; in merito al cambio, invece, avremmo desiderato una leva dalla minore escursione e dagli innesti meno ruvidi. Seppure lontani dagli ottimistici 29,4 km/l dichiarati dal costruttore nel ciclo extraurbano, i 19,6 da noi percorsi con un litro di gasolio non sono affatto pochi.
 
In autostrada
È una piccola con la quale si possono affrontare in tutta tranquillità anche i viaggi impegnativi: oltre che ampio, l’abitacolo è correttamente isolato dai fruscii e pure il turbodiesel si fa sentire poco. L’unico appunto riguarda il cambio, che ha soltanto cinque marce: una sesta di riposo avrebbe consentito di ridurre il regime di rotazione a parità di altre condizioni, e di migliorare ulteriormente i consumi (che, comunque, si confermano bassi).

QUANTO È SICURA

5
Average: 5 (1 vote)
È piccola ma non le manca nulla
Oltre all’Esp e ai sei airbag, sono di serie anche i fendinebbia e il regolatore elettronico di velocità. Livellati verso l’alto i risultati dei crash test Euro NCAP: il punteggio globale è quello massimo, vale a dire cinque stelle, e i parziali sono sopra la media anche per quanto riguarda la salvaguardia dei pedoni e i sistemi di assistenza alla sicurezza.
 
 
Le cinque stelle – cioè il massimo – ottenute nei crash test Euro NCAP sono supportate da 88 punti percentuali relativi alla protezione degli occupanti, 78 per i bambini che viaggiano su seggiolini omologati e 61 per i pedoni. Confortante anche la valutazione relativa ai sistemi di assistenza alla sicurezza (78%). D’altra parte, la Peugoet 208 è una vetturetta di progettazione moderna e offre di serie tutto l’indispensabile, a cominciare dai controlli elettronici di trazione e stabilità per arrivare al classico set di airbag, composto da quelli frontali (con possibilità di disattivare il destro), da quelli laterali anteriori e da quelli a tendina estesi ai posti dietro. Inclusi nel prezzo pure il cruise control e i fendinebbia.

NE VALE LA PENA?

4
Average: 4 (1 vote)
Piccoli lussi che convengono
Utilitaria moderna e grintosa – ancor più nella variante a tre porte, che fa anche risparmiare qualcosa all’acquisto – la 208 si rivela valida in città come fuori: è gratificante fra le curve e si presta ai lunghi viaggi. Anche se non potentissimo, il 1.6 a gasolio assicura una buona vivacità e consuma poco. A parte qualche soluzione di dubbia praticità, l’abitacolo è ben fatto e soprattutto ampio, e nemmeno delude lo spazio per i bagagli. Considerata la ricca dotazione, la Allure è offerta a un prezzo più che giustificato.
 
 
Chi è alla ricerca di un’utilitaria dalle forme originali e di concezione moderna, troverà la Peugeot 208 una scelta interessante: allo strano “rapporto” fra volante e strumentazione (che può rimanere parzialmente nascosta dalla corona) si deve fare l’abitudine, ma per il resto l’abitacolo non delude, né per quanto riguarda le finiture né per l’abitabilità, soddisfacente anche dietro. Stesso discorso per il bagagliaio, che è quello che ci si aspetta di trovare in una vettura di questa categoria. Completano il quadro le buone qualità dinamiche: se in città è agile, fra le curve questa francesina riesce addirittura a divertire, e in autostrada non fa mancare il comfort. Equilibrato il 1.6 e-HDI, fluido nell’erogazione, discretamente brillante se messo alla frusta e parco nei consumi nonostante il cambio con cinque sole marce. La Allure offre una dotazione generosa in rapporto al prezzo, e a conti fatti risulta più allettante della Active, che costa meno ed è ugualmente ben dotata dal punto di vista della sicurezza, ma fa rinunciare a chicche come il “clima” bizona e le luci diurne a led. Se non servono le cinque porte si può risparmiare un po’ scegliendo la variante a tre, dalla linea ancor più filante. 

PERCHÈ SÌ

Abitacolo
A bordo c’è parecchio spazio: l’ambiente è arioso e accogliente. Rispetto alla 207 è molto migliorata l’abitabilità posteriore, ora adeguata a due adulti. Il tetto panoramico in vetro (optional) giova parecchio alla luminosità degli interni.

Motore
È un turbodiesel che si distingue innanzitutto per l’efficienza: consuma poco in tutte le condizioni di impiego. Inoltre ha un funzionamento regolare, assicura il giusto brio ed è correttamente insonorizzato.
 
Sterzo
Nelle manovre e a bassa andatura risulta piacevolmente leggero, ma questa caratteristica non pregiudica la precisione e la solidità necessarie a velocità elevata: merito del servosterzo ad assistenza variabile.
 
Tenuta di strada
La taratura delle sospensioni è equilibrata: il comfort non manca, eppure nelle curve non si riscontra quella fastidiosa cedevolezza che potrebbe inficiare l’agilità. E nelle situazioni di emergenza l’Esp si rivela puntuale.

PERCHÈ NO

Cambio
In autostrada si sente la mancanza della sesta marcia, che ridurrebbe il regime di funzionamento del motore a beneficio dei consumi (comunque bassi). Inoltre, gli innesti sono troppo contrastati e l’escursione della leva è lunga.

Hazard
Il pulsante per attivare il lampeggio simultaneo delle quattro frecce dovrebbe essere a portata di mano e facile da individuare, invece è piccolo e – come se non bastasse – collocato molto in basso nella consolle.
 
Posizione di guida
Se regolato nella posizione più alta, interferisce con la lettura del cruscotto (ancor più quando si sterza); diversamente, risulta eccessivamente basso rispetto alla quota del sedile e, dunque, scomodo. 
 
Visibilità
Il montante anteriore sinistro, lungo e massiccio, dà fastidio nelle svolte anguste e in prossimità di incroci o rotonde, mentre in retromarcia si devono fare i conti con la ridotta estensione del lunotto (e i sensori di distanza sono optional).

SCHEDA TECNICA

Cilindrata cm3 1560
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 68 (92)/4000
Coppia max Nm/giri 230/1750
Emissione di CO2 grammi/km 98
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 397/174/146
Passo cm 254
Peso in ordine di marcia kg 1080
Capacità bagagliaio litri 285/1076
Pneumatici (di serie) 195/55 R 16

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI

VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 5a a 3600 giri   180,6 km/h 185 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 11,7   10,9 secondi
0-400 metri 17,9 121,9 km/h non dichiarata
0-1000 metri 33,2 153,1 km/h 32,6 secondi
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 36,0 150,0 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 33,8 146,0 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 4a 9,5    
da 80 a 120 km/h in 5a 13,3   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   17,0 km/litro 22,2 km/litro
Fuori città   19,6 km/litro 29,4 km/litro
In autostrada   16,1 km/litro non dichiarato
Medio   17,9 km/litro 26,3 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   38,6 metri non dichiarata
da 130 km/h   67,6 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   132 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,8 metri 10,4

 

 

Peugeot 208
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
103
88
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24
40
VOTO MEDIO
3,6
3.62914
302


Aggiungi un commento
Ritratto di Nikotrix
4 febbraio 2013 - 19:32
Ora vado a leggere la tua prova, grazie anche a te
Ritratto di IloveDR
4 febbraio 2013 - 09:19
4
in due parole "MI PIACE" spero che abbia sempre più successo sul mercato italiano, magari raggiungendo il secondo posto della ormai vecchia Punto...italiani compratela (se avete i soldi)
Ritratto di Gordo88
4 febbraio 2013 - 09:59
La migliore utilitaria del mercato con uno stile ed una tecnologia che sono avanti alcuni anni rispetto le rivali.. Quando uscì avevo provato la 1.4 hdi che, dato il peso ridotto della vettura, avevo trovato piuttosto brillante nonostante i soli 70cv. Confermo la lunga escursione della leva del cambio ed è un peccato perchè penso sia il suo unico vero difetto, per il resto ottima guida e rifiniture da segmento superiore
Ritratto di NicoV12
4 febbraio 2013 - 10:56
2
fatemi capire: teoricamente uno la macchina la compra per guidarla, giusto? E deve essere bella da guidare. Bene. Mi spiegate cosa me ne faccio di un'auto che ha un cambio che fa pena, una strumentazione che per leggerla devi fare le acrobazie con la testa perchè c'è la corona del volante di mezzo, una visibilità pessima (che per un'utilitaria dovrebbe essere una delle cose più importanti), e senza la 6a marcia... Inoltre alVolante potrà anche dirmi che il motore è vivace, ma nello 0-100 vedo un bel 11.7s contro i 10.9 dichiarati, bel chiodo! Dovrei comprarla perchè è bella (dove poi)? Ma per favore! Sveglia ragazzi, comprate auto che vi soddisfino, non che siano solo alla moda.
Ritratto di Gordo88
4 febbraio 2013 - 15:35
Dimmi una macchina dello stesso segmento che non ha qualche difetto!! Il cambio confermo che potrebbe avere una corsa più corta ma non è una cosa invalidante, la visibilità è nella norma e la strumentazione per me è facilmente leggibile nonostante sia alto. Chiaro che alvolante ne sottolini i difetti però bisogna leggere anche i tanti pregi che le sono stati attribuiti e che tu dimentichi!!! La linea è un dscorso di gusti ma prima di lanciare dlle sentenze sulla qualità di guida come hai fatto tu consiglio di provarle di persona le macchine..
Ritratto di NicoV12
4 febbraio 2013 - 17:02
2
se visibilità, cambio, posizione di guida sono cose di poco conto. Auto senza difetti non esistono, ma esistono parecchie auto che questi difetti, a mio avviso penalizzanti per un'utilitaria, non li hanno. Inoltre ovvio che non l'ho mai guidata e mai la guiderò, riviste come alVolante esistono soprattutto per questo: dare a tutti un assaggio di quello che un'auto può valere. Altrimenti passerei tutti i giorni a spasso per i concessionari a provare macchine. Le sentenze le sparo leggendo articoli come questo, non guardando le foto sopra per poi venire sotto a commentare a caso come sostieni tu. Nota per alVolante: nella scheda tecnica avete scritto 4 valvole per cilindro, mentre in realtà sono 2.
Ritratto di Gordo88
4 febbraio 2013 - 19:04
Allora la visibilità ridotta ce l' hanno un pò tutti i modelli moderni dalla linea slanciata però ci sono i sensori di parcheggio apposta.. la posizione di guida è una cosa soggettiva in questo caso perchè io ad esempio sistemando un pò il volante leggevo il cruscotto molto bene.. il cambio ha la corsa un pò lunga confermo però uno che prende questo motore non credo pretenda cambiate velocissime, infatti nella più potente gti il cambio ha un' escursione ben ridotta. Tu valorizzi solo i pochi difettucci perchè evidentemente la 208 ti sta "antipatica", ma se ti capita di provarla sono sicuro che cambierai idea.. ciao
Ritratto di NicoV12
4 febbraio 2013 - 21:17
2
darsi che tu abbia ragione. Però boh, resto dell'idea che per 18000€ ci sia di meglio.
Ritratto di syrio
28 febbraio 2013 - 00:01
Amo alVolante.. lo leggo da quando ho imparato a leggere appunto..ma ricordiamoci che dietro gli articoli ci stanno delle persone.. persone che danno dei pareri soggettivi seppur rapportati ad innumerevoli esperienze..! Senza dubbio la rivista è un buon punto di partenza per chi si accinge a comprare un'auto..e da infinite informazioni.. ma per fortuna quando ho provato e firmato per la mia 208 identica a quella in prova (esclusi i sensori di parcheggio) avevo dimenticato l'articolo sul numero di maggio.. perchè è vero che il cambio ha una leva dalla corsa un pò lunga (rapportata all'indole sportiva dell'auto) ma non per questo il cambio fa schifo.. anzi.. per la posizione di guida ti garantisco che dopo 6.000km in 3 mesi non ho mai sofferto della posizione rialzata del cruscotto.. anzi.. adesso ho difficoltà ad abituarmi al vecchio cruscotto in mezzo al voltante..e la mia tesi è confermata da tantissimi possessori di 208 con cui ogni giorno mi confronto attraverso un forum.. per la visibilità confermo che non è il massimo.. ma comunque risulta in linea con gli standard della categoria.. e purtroppo ormai è la tendenza.. fiesta.. yaris.. polo.. punto.. non offrono molto di più.. per quanto riguarda i consumi.. facendo 20-25 km di urmano al giorno più 5-10km in extraurbano i consumi si assestano sui 18.5 - 19.0 km/l.. in autrostrada a 110km/h di media i consumi sono intorno ai 22.5 - 23.5 km/l..e parlo sempre di un'auto con ancora 6000km (i dati in autostrada si riferiscono a due mesi fa/3.500km).. con 90cv comunque non ci possiamo aspettare lo 0-100 in 4 secondi netti su un auto di 1100kg..infine il prezzo..la mia l'ho portatata via a 16.000€ contro i 19.700€ del listino..le case ormai sono portate a proporre prezzi di listino sovradimensionati per poi abbassare il prezzo e far contento l'utente finale che si porta via un'auto con un 15-20% di sconto..rimane soddisfatto e piange con un occhio solo.. ci invito, includendo me stesso, a non tirar conclusioni affrettate dopo aver letto un articolo di giornale (non me ne voglia la Redazione di alVolante :) ).. ma a confrontare le opinioni altrui con le proprie e alla fine tirar le somme.. io la ricomprerei.. ;)
Ritratto di todimp
16 maggio 2013 - 12:11
Ciao NicoV12, sono un felicissimo possessore della 208 1.4 HDI da 68 CV e vorrei placare le tue ire per quanto possibile! :) In primo luogo ti assicuro che il cambio non è assolutamente un problema, si è vero, ha un'escursione lunghetta ma quel che dice alVolante va preso con le pinze, è un difettuccio al quale dopo 24 ore di guida neanche ci si fa più caso!! Per quanto riguarda la strumentazione posso anche qui assicurarti che si legge benissimo in quanto se è vero che è posta al di sopra del volante è altrettanto vero che il volante è molto piccolo, e persino io che sono alto 1,68m riesco a leggere tutto senza alcuna fatica, anzi, ti dirò di più, la scelta di mettere la strumentazione al di sopra del volante permette di leggerla in qualsiasi momento anche a sterzo girato, cosa che non avviene in nessun'altra macchina dove se giri lo sterzo le razze di questo vanno a nascondere il tutto, quindi è anche un pregio!! La visibilità non è quella di una Panda ovviamente, ma è di gran lunga superiore a quella di una Volkswagen Polo, e a mio modesto parere la Peugeot 208 tutto sembra fuorché un'utilitaria, dentro si sta in 5 senza alcun problema. Per quanto riguarda la 6 marcia ti ricordo che la Peugeot ha equipaggiato con un cambio a 6 marce la versione 1.6 da 114 CV (quindi la versione potenziata del modello provato da alVolante nell'articolo di sopra) quindi nel caso in cui si abbia il desiderio della 6 marcia ti basterà spendere 50 euro in più rispetto alla versione a 92CV robotizzata e 350€ in più rispetto alla versione provata nell'articolo. Detto questo vorrei chiarirti che chi compra una Peugeot 208 diesel non credo lo faccia per avere una macchina che scatti alla partenza, credo piuttosto che sia la scelta di chi desidera consumare poco senza rinunciare alla sicurezza di una buona spinta in situazioni meno tranquille. Posso solo fare il paragone tra la mia 208 68CV e la Panda Multijet 1.3 da 75 cavalli in quanto ho avuto anche questa e ti garantisco che la ripresa della Peugeot nonostante pesi 150/200 chili in più e abbia 8 cavalli in meno è decisamente migliore della Panda, se il Multijet era considerato uno dei migliori motori diesel mai prodotti, se non il migliore, per quanto riguarda accelerazione ripresa e consumi me la sento di dire tranquillamente che la PSA ha superato (ahimè) la FIAT: con la Peugeot con neanche 1000 chilometri di vita ho tenuto una media di 26km/l in autostrada a 100 orari, e ora che ne ha 3000 riesco a fare 24km/l in circuito urbano!!! In autostrada se inizialmente puoi avere dubbi che la sesta manchi sei costretto a ricrederti subito appena capisci che la quinta basta e avanza a meno che non si voglia tenere una media di 140 km/h
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