PROVATE PER VOI

Porsche Macan: tanta grinta, troppi extra

Prova pubblicata su alVolante di
ottobre 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 80.309
  • Consumo medio rilevato

    9,5 km/l
  • Emissioni di CO2

    215 grammi/km
  • Euro

    6
Porsche Macan
Porsche Macan GTS PDK
L'AUTO IN SINTESI

La sigla GTS (sta per Gran Turismo Sport) distingue fin dal 1963 le Porsche che coniugano un aspetto corsaiolo (accompagnato da soluzioni tecniche mirate) con la possibilità di utilizzare l’auto anche tutti i giorni. La Porsche Macan GTS non fa eccezione: elementi estetici come i paraurti specifici e i cerchi neri sottolineano la grinta di questa suv, che presenta anche interni sportivi (dominati dall’uso di Alcantara) e un assetto irrigidito e ribassato. Non ultimo, questa versione offre una potenza di 360 cavalli, collocandosi fra la Macan S (340 CV) e la Turbo (400). Il prezzo non è esagerato considerati i contenuti tecnici, ma dispositivi come i sensori di parcheggio o la radio Dab avrebbero dovuto essere di serie.

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
3
Average: 3 (1 vote)
Visibilità
2
Average: 2 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
5
Average: 5 (1 vote)
Ripresa
5
Average: 5 (1 vote)
Cambio
5
Average: 5 (1 vote)
Frenata
5
Average: 5 (1 vote)
Sterzo
4
Average: 4 (1 vote)
Tenuta di strada
5
Average: 5 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
SU STRADA TI RIPAGA

Questa grintosa e ben rifinita suv è tra le più appaganti nella guida. E non soltanto grazie all’allungo entusiasmante del 3.0 V6 biturbo da 360 cavalli o per la rapidità del cambio a doppia frizione a sette marce. L’assetto “piatto” della Porsche Macan GTS esalta l’elevata tenuta di strada, e lo sterzo, precisissimo, fornisce sempre la giusta consistenza; peccato solo che il servocomando ad assistenza variabile faccia parte della lunga lista degli optional (come i sensori di parcheggio, indispensabili data la scarsa visibilità posteriore, il navigatore satellitare e la frenata automatica di emergenza). I potenti freni sono sfruttati anche per migliorare ulteriormente la precisione di guida: frenando la ruota posteriore interna alla curva il sistema Porsche Torque Vectoring Plus, aiuta a chiudere la traiettoria. Sui fondi umidi si dimostra efficace anche la trazione integrale, grazie alla quale, nonostante non sia fatta per il fuori strada duro, la Porsche Macan GTS sa cavarsela discretamente anche lontano dall’asfalto.

VITA A BORDO
4
Average: 4 (1 vote)
CURATE LE FINITURE

Plancia e comandi
La zona attorno al guidatore è inconfondibilmente Porsche. A partire dal cruscotto con tre elementi circolari che mostra al centro il contagiri. Ai temi classici, quali l’orologio a lancette al centro della plancia (fa parte del pacchetto Sport Chrono optional) sono abbinati elementi moderni, come lo schermo a sfioramento di 7 pollici del raffinato sistema multimediale, che può supportare il protocollo di connessione Apple CarPlay (ma non Android Auto). Anche questo è un extra, come il navigatore e la radio digitale. Tanti i pulsanti nella consolle fra le due poltrone anteriori: soprattutto all’inizio possono disorientare.

Abitabilità
Nella Porsche Macan GTS, guidatore e passeggero anteriore viaggiano comodi. L’auto del test era dotata di sedili sportivi con ampie regolazioni elettriche: fanno parte del pacchetto Comfort, mentre sono di serie i rivestimenti in pelle e Alcantara, anche per il divano. Quest’ultimo è abbastanza confortevole per due persone: l’ingombro del mobiletto del “clima” trizona e del tunnel sul pavimento rende quasi inutilizzabile il posto centrale, che ha pure lo schienale rigido per via del bracciolo a scomparsa. Tra le suv di pari dimensioni, alcune offrono maggiore agio per gambe e testa.

Bagagliaio
Il pratico portellone ad azionamento elettrico (di serie) fa accedere a un baule rifinito con cura, ma non dei più ampi: 500 litri col divano in posizione d’uso. Comunque lo spazio in altezza non è male (46 cm) e permette di sovrapporre due valigioni. Reclinando ciascuna delle tre sezioni dello schienale (il frazionamento è 40/20/40) si forma un piano regolare e la capacità fino al soffitto diventa di 1500 litri. La soglia di carico è a 75 cm da terra, nella media per una suv.

COME VA
5
Average: 5 (1 vote)
REGALA SODDISFAZIONI

In città 
L’agilità non manca, nonostante la Porsche Macan GTS sia larga ben 193 cm, e il V6 biturbo sa essere docile nell’erogazione, favorendo la guida nel traffico, dove si apprezza anche il comodo cambio a doppia frizione. Peccato per la scarsa visibilità posteriore, alla quale rimediano in parte sensori di distanza e retrocamera (entrambi a richiesta). Non male per un’auto di questa categoria la percorrenza rilevata: 8,5 km/litro.

Fuori città
È sui percorsi ricchi di curve che si apprezza al massimo questa suv dall’elevata tenuta di strada e dallo sterzo pronto e preciso. L’esuberanza del V6 biturbo e il suo esaltante allungo impongono una certa attenzione a dosare l’acceleratore: facile ritrovarsi rapidamente oltre i limiti. Ma anche nella guida in souplesse la Porsche Macan GTS sa risultare appagante, e non è troppo assetata (10,9 km/litro stando ai nostri test). I freni, potenti e ben modulabili, si adattano agli impieghi più severi come all’utilizzo di tutti i giorni.

In autostrada
Rispettando il codice si viaggia (in settima marcia) a circa 2200 giri, ben isolati da qualsiasi tipo di rumore, incluso quello di rotolamento dei larghi pneumatici (265/40 R 21 davanti e 295/35 R 21 dietro). Buono anche il comfort offerto dalle sospensioni e accettabili i consumi: 10,1 km/litro.

Fuori strada
Con i suoi 19 cm di altezza da terra, il sistema di controllo della velocità nelle discese ripide e il tasto Off road che varia la risposta dell’Esp la Porsche Macan GTS non se la cava male in fuori strada. Tuttavia, l’assenza di protezioni dal pietrisco e la notevole larghezza impongono cautela sugli sterrati. 

PERCHÉ SÌ

Cambio 
La trasmissione robotizzata a doppia frizione è rapida e confortevole. E la settima marcia lunga limita i consumi.

Guida 
Tra le curve è difficile trovare una suv altrettanto divertente: merito dell’assetto piatto, dello sterzo pronto e preciso e dell’elevata tenuta di strada.

Motore
A seconda delle esigenze, il V6 biturbo riesce ad essere fluido oppure grintosissimo. Esaltante il rombo.

Qualità
Sia l’abitacolo sia il bagagliaio non prestano il fianco a critiche in quanto a finiture.

PERCHÉ NO

Abitabilità posteriore
Lo spazio per le gambe e quello in altezza non sono molti per una suv di quasi 4,7 metri. E il posto al centro del divano è pressoché inutilizzabile.

Optional
Un’auto di questo prezzo non dovrebbe far pagare dispositivi come la radio Dab, i sensori di parcheggio o il servosterzo ad assistenza variabile.

Tasti nella consolle
Sono davvero tanti e rischiano di far confondere, soprattutto quando si utilizzano le prime volte

Visibilità posteriore
Il lunotto è piccolo e molto inclinato. E i robusti montanti ai suoi lati tolgono visuale di tre quarti.

SCHEDA TECNICA
Carburante benzina
Cilindrata cm3 2997
No cilindri e disposizione 6 a V di 90°
Potenza massima kW (CV)/giri 265 (360)/6000
Coppia max Nm/giri 500/1650-4000
Emissione di CO2 grammi/km 215
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 7 (robitizz. doppia friz.) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 469/193/161
Passo cm 281
Peso in ordine di marcia kg 1895
Capacità bagagliaio litri 500/1500
Pneumatici (di serie) ant. 265/45 R20 post. 295/40 R20
I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 5a a 6500 giri   257,3 km/h 256 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 4,8   5,0 secondi
0-400 metri 13,2 167,2 km/h non dichiarata
0-1000 metri 24,3 212,9 km/h 24,7 secondi
       
RIPRESA IN DRIVE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h 23,3 213,3 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h 22,5 2139 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h 1,7   non dichiarata
da 80 a 120 km/h 3,4   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   7,5 km/litro 8,5 km/litro
Fuori città   10,9 km/litro 12,8 km/litro
In autostrada   10,1 km/litro non dichiarato
Medio   9,5 km/litro 10,9 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   34,2 metri non dichiarata
da 130 km/h   58,7 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   134 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,7 metri non dichiarato
Porsche Macan
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VOTO MEDIO
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Ritratto di MAXTONE
1 febbraio 2018 - 13:57
Ecco la Velar si: È davvero la Rolls Royce dei suv. Costa molto ma è un opera d'arte dentro e fuori e, al contrario della macan, la si riesce a contestualizzare perfettamente con il brand perché Range Rover è nato facendo il primo suv di lusso della storia ed ha sempre fatto quelli e la Velar non è altro che la summa di tutte le sue esperienze dalla nascita ad oggi. Ma rigirando la frittata: A quanti potrebbe piacere una Range Rover 2 posti a motore centrale, bassa come una LaFerrari e dallo stile RR stranamente adattato ad una hypercar? Sarebbe carnascialesca imho. Ecco, nella situazione diametralmente opposta è l'effetto che mi fanno le macan e cayenne, la mini countryman e, se dovessero nascere ma probabilmente si, i suv di Lotus e Ferrari. Invece mi affascinava l'idea della Parcour di Giugiaro, è così che vorrei un suv/crossover di Ferrari.
Ritratto di studio75
1 febbraio 2018 - 19:48
5
Ma con 5 metri di velar oltre a viaggiarci da re non hai la guida sportiva della Gts.
Ritratto di Fr4ncesco
1 febbraio 2018 - 21:37
Non potevi descrivere la situazione in modo migliore,
Ritratto di tramsi
2 febbraio 2018 - 00:47
Il passato rappresenta la storia di un marchio, conferendogli (eventualmente) il blasone di cui gode nel presente, a sua volta base del futuro. Possono piacere o meno, i SUV, ma, nell'istante in cui un'azienda comincia produrli, diventano il suo presente e, immediatamente dopo, il suo passato, che per Porsche comincia a diventare consistente (li fa da 15 anni), come per BMW (19 anni!). Fossero, le aziende, bloccate al loro modello iconico, la maggior parte ne avrebbe solo uno a listino. Fa bene la Range a continuare a sviluppare i suoi prodotti, ma, razionalment,e qualora ipoteticamente facesse debuttare nel mercato una berlina di segmento E bellissima, velocissima, efficacissima, rifinitissima, etc, non esistono motivi razionali di sorta per non prenderla in considerazione. D'altro canto, la Velar, per quanto bella (molto, a mio avviso, ovviamente), risulta inutile - perché anacronistica -, più o meno come la G-Klasse. Aggiungo che, al pari di chi acquista la Macan. anche chi prende una Velar può non essere affatto immune da sindrome da ostentazione. Anche perché, parliamoci chiaro e battute a parte sulle condizione del manto stradale, per girare a Roma e a Milano non occorrono certo le doti fuoristradistiche della Velar.
Ritratto di MAXTONE
2 febbraio 2018 - 13:16
Per quanto una sedan di segmento E sia molto diversa da un SUV vi sono dei punti di contatto (in primo luogo l'opulenza, il comfort assoluto, la grande abitabilità e una massa che sarebbe senz'altro importante) che potrebbero giustificarne la sua esistenza, magari come prodotto di nicchia, nella gamma Range Rover. Ma francamente un suv Lotus o Alpine (che han fatto di leggerezza ed essenzialità i loro vessilli) faccio davvero fatica a recepirlo come un prodotto sincero, scaturito dalla passione dei progettisti. È chiaramente un operazione di marketing, non ci vuole la zingara per capirlo. BMW (nota per le berline e in misura minore per le Coupé) ha fatto la X5 due anni dopo che la Lexus aveva fatto il boom negli USA con la RX (modello che le permise di diventare primo marchio premium in America) e sia per l'una che per l'altra non ci sono problemi di collocazione per i suv in gamma perché la loro coesistenza in gamma è quasi complementare. Così non è per marchi di supercar come Porsche, Lotus etc.). Forse mantenendo alcune delle caratteristiche che hanno reso famosi i loro prodotti allora l'appeal resterebbe elevato, ad esempio io da ragazzino impazzivo per la LM002 perché pur essendo un suv ante litteram, aveva mantenuto la stessa disposizione meccanica della Countach e questo era ciò che in assoluto più la rendeva affascinante e soprattutto unica nel suo genere. Ma da quanto si vede oggi questi nuovi suv mantengono le impostazioni meccaniche dei modelli di altre marche meno blasonate dei gruppi ai quali appartengono e linee tutto sommato convenzionali se paragonate ai loro prodotti più specialistici. Da ciò deriva il mio disinteresse per questi prodotti ma come ho già sottolineato sopra, sono considerazioni del tutto personali che esulano dal giudizio oggettivo del prodotto.
Ritratto di MAXTONE
2 febbraio 2018 - 13:25
Errata corrige: I concept Cheeta ed LM001 montavano il motore posteriore mentre sulla definitiva 002 passò all'anteriore.
Ritratto di Fr4ncesco
2 febbraio 2018 - 14:19
Concordo Max, motivo per cui un LM001 lo trovo affascinante mentre l'Urus no. Come avrei trovato affascinante un SUV Porsche con motore boxer, un pianale ad hoc, 2+2 posti a 2 porte, in quel senso sarebbe stato un super SUV a tutti gli effetti distinto a tutti gli effetti dai SUV più commerciali. A me così sembrano invece più operazioni di merchandising che sfruttano il blasone piu che le reali caratteristiche tecniche per distinguersi.
Ritratto di Fr4ncesco
2 febbraio 2018 - 14:55
@Tramsi, come mai il Velar anacronistico?
Ritratto di tramsi
3 febbraio 2018 - 15:58
@Fr4ncesco: purtroppo non mi pervengono più i commenti via mail, quindi mi sono accorto solo casualmente della tua domanda. La Velar è per certi versi un ripensamento, qualcosa che cambia il modo d'intendere quello che ormai è un marchio nel marchio. Istanze, quella dello stile e della tecnologia, che si trovano riassunte nelle maniglie di apertura delle porte a scomparsa (in una fuoristrada!), nel taglio molto accentuato del tetto nella parte posteriore (che penalizza l'abitabilità posteriore), con tutto quello che ne consegue in termini di appeal e di aspetto modaiolo, sganciati dalle potenzialità fuoristradistiche del mezzo, ma perfettamente coerenti con il target a cui si rivolge il modello: clienti facoltosi alla ricerca di un mezzo elitario che si distingua dalle banali lamiere circostanti e li distingua. Stile ben diverso, ma stessa ratio per la G-Klasse: il target è lo stesso e le Case lo sanno perfettamente.
Ritratto di Prodotto Teutonico
31 gennaio 2018 - 22:01
Nessun arfio ancora che ha tirato in ballo la sterco?
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