PROVATE PER VOI

Land Rover Range Rover Sport: strada o terra per lei pari sono

Prova pubblicata su alVolante di
febbraio 2014
  • Prezzo (al momento del test)

    € 74.310
  • Consumo medio rilevato

    11,5 km/l
  • Emissioni di CO2

    194 grammi/km
  • Euro

    5
Land Rover Range Rover Sport
Land Rover Range Rover Sport 3.0 SDV6 Autobiography
L'AUTO IN SINTESI

Se nella carrozzeria si riconosce una certa aggressività, gli interni della Range Rover Sport sono un tripudio di materiali pregiati e finiture sopraffine. Degni di un’ammiraglia anche il comfort e le prestazioni assicurate dal turbodiesel 3.0 V6 da 249 CV, però lo sterzo non è dei più rapidi. Il tutto è condito da soddisfacenti doti fuoristradistiche, grazie al Terrain Response e alle sospensioni pneumatiche che permettono di aumentare la luce a terra. La dotazione non è povera (di serie anche navigatore e sedili in pelle), ma il prezzo è elevato e lievita ulteriormente con l’aggiunta di qualche irrinunciabile accessorio.

 

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
3
Average: 3 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
4
Average: 4 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
3
Average: 3 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Versatilità di lusso
La linea interpreta con un tocco di dinamismo gli stilemi tipici della casa, ma quasi nulla toglie all’abitabilità: oltre che lussuosi, gli interni sono ampi anche nella zona posteriore; inoltre, fra gli optional sono previsti due piccoli sedili in terza fila. Comoda e veloce – il 3.0 a gasolio con cambio automatico assicura prestazioni elevate – fra le curve paga la poca prontezza dello sterzo, ma grazie alla trazione 4x4, al Terrain Response e alle sospensioni ad aria ad altezza variabile, dice la sua anche nel fuori strada. La dotazione di serie non è certo povera, ma il prezzo è “pesante” e qualche extra è d’obbligo.
 
 
Più bassa, corta e leggera della versione “normale” (che è ancora più grande e cara), ma altrettanto larga, la Land Rover Range Rover Sport non cambia nella misura del passo e, perciò, mantiene un’abitabilità simile a quella offerta dall’ancor più cara e lussuosa sorella. Nonostante il maggior dinamismo, la linea rimane imponente (complici i cerchi di 20”, di serie), e non rinuncia ai tratti di famiglia, come il tetto piatto (qui completato da un pronunciato spoiler).
 
Il 3.0 V6 a gasolio da 249 CV, con cambio automatico a 8 marce, ha prestazioni generose. Impeccabile anche il comfort, al quale contribuiscono le sospensioni pneumatiche autolivellanti, pur se nella guida brillante ci vorrebbe uno sterzo più rapido. Poco da eccepire, invece, nel fuori strada, grazie anche al Terrain Response che permette di “tarare” la vettura in base al tipo di fondo (ma le marce ridotte sono riservate alle versioni più potenti).
 
Di gran classe l’abitacolo della Range Rover Sport, giocato sulle linee squadrate della plancia rivestita in pelle e del largo tunnel, e magistralmente rifinito. Molto lo spazio a disposizione, sia per chi occupa le poltrone (con regolazioni elettriche), sia dietro (ma il largo divano è conformato per accogliere al meglio due persone). Sborsando un extra si possono aggiungere due poltroncine in terza fila, rivestite in pelle come le altre, che fuoriescono elettricamente dal pavimento dell’ampio bagagliaio.
 
Se è vero che la dotazione comprende anche il navigatore, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori con telecamera di retromarcia, il navigatore con schermo di 8” e i fari allo xeno integranti elaborate luci diurne a led, è vero anche che, visto il prezzo, si sarebbero potuti offrire di serie la botola passante nel divano e il sistema d’accesso senza chiave, anziché relegarli fra i numerosi (e cari) accessori a pagamento.
VITA A BORDO
4
Average: 4 (1 vote)
Un esclusivo “completo” in pelle
La pelle è di serie anche nella plancia, le poltrone hanno le regolazioni elettriche e il livello delle finiture è da vera ammiraglia come, d’altronde, lo spazio disponibile; tuttavia, il divano con le sedute laterali sagomate per trattenere al meglio chi le occupa, si rivela inevitabilmente penalizzante per un eventuale quinto passeggero. La capacità del bagagliaio è adeguata alle esigenze di una famiglia, ma sorprende che la botola passante per gli sci non sia di serie.
 
 
Plancia e comandi
La plancia della Range Rover Sport, dalle linee rigorose e completamente rivestita in pelle, ha un aspetto lussuoso. Al centro spicca lo schermo di 8” del navigatore (di serie), che può servire anche la telecamera con vista a 360° (optional utile nei parcheggi, ma pure nei passaggi fuoristradistici angusti). Nel largo e squadrato tunnel ci sono la manopola del Terrain Response – che serve per ottimizzare la risposta di Esp, trazione 4x4 e cambio in base al tipo terreno – e i tasti per variare l’altezza della vettura tramite le sospensioni pneumatiche. A portata di mano i comandi del “clima”, che con sovrapprezzo offre la regolazione a quattro zone anziché due, e ben leggibili gli strumenti analogici del cruscotto a binocolo (un po’ meno il display digitale che li separa, con termometro del refrigerante e livello del gasolio).
 
Abitabilità
A prima vista la predominanza del colore nero (che coinvolge anche la pelle, di serie, impiegata per i rivestimenti) può ingannare, ma lo spazio abbonda in ogni direzione e non mancano dettagli distintivi: per esempio i braccioli anteriori fissati alle ampie poltrone (queste con regolazioni elettriche), in grado di offrire sostegno adeguato anche in fuori strada. Trattengono bene pure le sedute laterali posteriori, che sono scavate; ma di conseguenza quella centrale è rialzata (e lo schienale, con bracciolo estraibile, non è soffice): un eventuale quinto passeggero viaggia meno comodo degli altri (anche se ha agio per i piedi, dato che il pavimento è piatto). Discreto lo spazio per riporre qualche oggetto (fra le poltrone c’è un vano capiente), sebbene il cassetto nella plancia (provvisto di serratura) non sia grande.
 
Bagagliaio
L’imboccatura liberata dal comodo portellone elettrico è ampia e squadrata, ma la soglia di accesso al baule della Range Rover Sport si trova a ben 72 cm da terra e i 46 cm che separano il pavimento dal tendalino non sono molti (risultano insufficienti per sovrapporre due valigie grandi). La capienza, comunque, è notevole, con 784 litri dichiarati (sfruttando il vano sino al soffitto) con i cinque posti in uso e 1761 a schienale giù. Davvero elevato il livello delle finiture, tanto che ci si sorprende che per avere la botola passante nello schienale – utile per stivare gli sci o le tavole da snowboard senza rinunciare alle sedute laterali del divano – si debba sborsare un extra.
COME VA
0
Nessun voto
Di poco sportivo c’è solo lo sterzo
Una suv di queste dimensioni non è l’ideale per muoversi in città, ma nei parcheggi si può contare sui sensori e sulla retrocamera. Fra le curve lo sterzo è meno diretto di quello di rivali di impostazione più stradale, ma del comfort non ci si può lamentare: le sospensioni pneumatiche sono efficaci nel filtrare le sconnessioni e il vigoroso turbodiesel – che, peraltro, non consuma troppo – si fa sentire pochissimo. La possibilità di aumentare l’altezza dal suolo, il sistema Terrain Response e le gomme All Season fanno di questa inglese una delle suv più versate al fuori strada “vero”.
 
 
In città
Le dimensioni sono impegnative, anche in larghezza (198 cm), e la misura del passo è notevole: la Range Rover Sport non è la vettura ideale per aggirarsi nei centri storici. Comunque fa viaggiare comodi: il cambio automatico è dolce e le buche quasi non si sentono. Nelle manovre di parcheggio i sensori di distanza (anteriori e posteriori) e la retrocamera (anch’essa di serie) sono d’aiuto, ma vale la pena di spendere l’extra necessario per le telecamere Surround, che mostrano la sagoma della vettura dall’alto nello schermo del navigatore. Accettabili i 10,1 km che si coprono con un litro di gasolio.  
 
Fuori città
Anche senza essere “cattivo”, il V6 a gasolio assicura un tiro robusto ed è capace di imprimere accelerazioni incisive, pur se il cambio automatico non è un fulmine nei passaggi di marcia nei rapporti inferiori; niente male, comunque, i 13,1 km/l di consumo su percorso misto. Le sospensioni ad aria isolano efficacemente dalle asperità e non sono cedevoli; tuttavia, quando si alza il ritmo si desidererebbe uno sterzo più pronto negli inserimenti in curva; penalizzanti, nella guida sportiva (e in frenata) anche le gomme All Seasons (con battistrada lamellare e spalla /55, quindi piuttosto alta) previste di serie.
 
In autostrada
A voler cercare un difetto nel comfort offerto dalla Range Rover Sport, lo si trova nei fruscii generati dai grandi specchi retrovisori esterni. Ma per il resto si viaggia sul velluto, grazie all’eccellente lavoro delle sospensioni pneumatiche e alla silenziosità del V6 a gasolio: in ottava marcia, a 130 km/h, lavora in relax sul filo dei 1950 giri (con benefici effetti pure nei consumi, che a dispetto dell’altezza della carrozzeria e della sezione frontale importante si attestano poco sotto gli 11 km/l). Ovviamente la sicurezza è impeccabile, ma nei curvoni affrontati in velocità lo sterzo non è propriamente “chirurgico”.
 
Nel fuori strada
Fra gli optional figura anche il sensore di altezza guado (il limite massimo dichiarato è di ben 85 cm), e questo la dice lunga sulle potenzialità di questa suv, che nel fuori strada se la cava davvero bene anche senza le marce ridotte: a fare la differenza rispetto alle concorrenti meno specialistiche contribuiscono il sistema Terrain Reponse (regola l’Esp, il sistema di trazione, il cambio e le sospensioni in funzione del tipo di terreno) e gli ammortizzatori ad aria, che consentono di aumentare sensibilmente l’altezza da terra per muoversi su terreni piuttosto accidentati senza rischi per il sottoscocca. Nondimeno, sono adatte alla bisogna le gomme All Seasons 255/55 R 20, efficaci anche sulla neve.
QUANTO È SICURA
4
Average: 4 (1 vote)
Se paghi, diventa ancor più “tecnologica”
Nell’attesa che siano disponibili i risultati dei crash test Euro NCAP, il grado di sicurezza della Range Rover Sport può essere giudicato in base alla ricca dotazione di serie: questa comprende, fra l’altro, anche l’airbag per le ginocchia del guidatore, l’Esp a taratura variabile (assieme ad altri parametri della vettura) in base al tipo di terreno e i fari bixeno. Fra gli optional, i più recenti ritrovati tecnologici per l’assistenza alla guida.
 
 
Data la specificità della Range Rover Sport, l’Esp risponde – come d’altronde la trazione 4x4 – alle impostazioni del Terrain Control adeguando la taratura al tipo di terreno, e il cruise control funziona anche come limitatore della velocità in discesa; inoltre, è previsto il sistema che vigila sulla stabilità di un eventuale rimorchio. Assieme a un completo set di airbag (fra i quali c’è quello dedicato a riparare le ginocchia del guidatore), questa suv offre i fendinebbia e i fari bixeno (con led diurni integrati); a pagamento, questi ultimi possono avere il sistema di orientamento automatico e gli abbaglianti assistiti. Sempre nella lista degli accessori a pagamento figurano i dispositivi di ultima generazione che aumentano la sicurezza attiva, come a esempio il cruise control con funzione freno, il monitoraggio dell’angolo cieco dei retrovisori o il sensore che rileva il traffico in arrivo quando si abbandona un parcheggio in retromarcia. I risultati dei crash test Euro NCAP relativi alla Sport non sono ancora disponibili.
NE VALE LA PENA?
3
Average: 3 (1 vote)
La classe non è a buon mercato
Classe, finiture e dotazione sono da ammiraglia come, d’altra parte, il comfort. Ma questa spaziosa suv non tradisce la fama del marchio e va bene anche nel fuori strada di un certo impegno, caratteristica che aiuta a perdonarle uno sterzo non prontissimo fra le curve. All’altezza della situazione il 3.0 V6, silenzioso e non troppo assetato di gasolio. Il prezzo è solo in parte giustificato, visto che qualche optional di prima necessità va aggiunto a pagamento.
 
 
Costruita con notevole cura nella scelta dei materiali e nella realizzazione delle finiture, la Range Rover Sport fa, per certi versi, categoria a sé: all’indiscutibile classe che le deriva dall’estetica originale (e ben più grintosa rispetto a quella della Range “normale”) unisce caratteristiche funzionali – in termini di spazio e di comfort – che poco hanno da invidiare a quelle di una grande station wagon. Eppure non rinuncia a qualità fuoristradistiche che appartengono alla tradizione della casa inglese: il Terrain Response e le sospensioni pneumatiche fanno la differenza rispetto alle rivali meno “avventurose”. Su asfalto, però, bisogna “accettare” uno sterzo non prontissimo fra le curve. Anche se non abbinabile alle marce ridotte, optional riservato alle unità più potenti, il V6 turbodiesel da 258 CV (il più “piccolo” della gamma) è adeguato al suo ruolo: lavora in perfetta sintonia con il cambio automatico a otto rapporti assicurando prestazioni vivaci, silenziosità di funzionamento e consumi tutt’altro che esagerati. Il pregio della dotazione – che comprende pure gli interni in pelle, il navigatore e i fari bixeno – si rispecchia nel prezzo che, peraltro, cresce in misura considerevole se si aggiungono optional indispensabili (come la botola passante per gli sci) oppure “tentatori” (come il tetto con tinta a contrasto o i vetri posteriori scuri).
PERCHÉ SÌ
Finiture
Dai rivestimenti in pelle dei sedili (che, davanti, dispongono di regolazione elettrica) ai pregiati materiali impiegati per la plancia, l’abitacolo offre tutto quanto ci si aspetta di trovare in una vettura di lusso.
 
Fuori strada
Vero che le marce ridotte sono riservate alle versioni di maggiore potenza, ma grazie al Terrain Response (che permette di adattare la risposta dei controlli elettronici al tipo di fondo) si arriva quasi ovunque.
 
Sospensioni ad aria
Lontano dall’asfalto fanno la differenza perché permettono di aumentare la luce a terra riducendo il rischio di “spanciate”, mentre su strada aumentano il comfort. Inoltre permettono di abbassare la vettura facilitando l’accesso a bordo.
PERCHÉ NO
Divano “passante”
La botola nello schienale del divano, necessaria per consentire lo stivaggio degli sci (o altri oggetti lunghi) senza rinunciare a viaggiare in quattro, in una vettura del genere è obbligatoria. Peccato doverla pagare a parte.  
 
Sistema “keyless”
È relegato fra gli optional (e costa caro, quando lo offrono di serie anche alcune utilitarie) pure il sistema di accesso e di avviamento basato sulla chiave dotata di un trasmettitore elettronico che rende superfluo estrarla di tasca.
 
Sterzo (su strada)
Leggero a bassa velocità (quindi ok nelle manovre e in fuori strada), è meno diretto che in alcune rivali e nei percorsi tortuosi risponde con scarsa prontezza: ne risente la rapidità d’inserimento in curva.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 2993
No cilindri e disposizione 6 a V di 60°
Potenza massima kW (CV)/giri 183 (249)/4000
Coppia max Nm/giri 600/2000
Emissione di CO2 grammi/km 194
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 (aut.) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 485/198/178
Passo cm 292
Peso in ordine di marcia kg 2115
Capacità bagagliaio litri 784/1761
Pneumatici (di serie) 255/55 R20

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 7a a 3950 giri   214,9 km/h 210 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 7,4   7,6 secondi
0-400 metri 15,3 144,4 km/h non dichiarata
0-1000 metri 28,4 182,5 km/h  
       
RIPRESA IN DRIVE S Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h 26,9 1183,4 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h 25,9 183,8 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h 2,4   non dichiarata
da 80 a 120 km/h 5,5   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   10,1 km/litro 12 km/litro
Fuori città   13,3 km/litro 14,9 km/litro
In autostrada   10,8 km/litro non dichiarato
Medio   11,5 km/litro 13,7 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   41 metri non dichiarata
da 130 km/h   70 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   135 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   12,4 metri 12,1

 

 

Land Rover Range Rover Sport
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
194
59
27
11
18
VOTO MEDIO
4,3
4.2945
309
Aggiungi un commento
Ritratto di Mattia Bertero
11 febbraio 2015 - 15:21
3
Come linea la trovo bella anche se non mi fa impazzire. Come qualità costruttiva siamo al top, sia meccanicamente, sia visibilmente. Gli interni sono razionali ma molto ben equilibrati. Per il fuoristrada poi rispecchia tutto il DNA del marchio offrendo un ottimo comportamento, noto con piacere che non hanno messo delle gomme troppo larghe che sui terreni fangosi e neve sono le meno indicate. Il prezzo è elevato ma rispetto a quello che offre nemmeno tanto. Non la comprerei mai (a parte che non posso permettermela) perché non è la tipologia di veicolo che preferisco. Ciò nonostante rimane sempre un'ottimo prodotto.
Ritratto di Paglianti
11 febbraio 2015 - 18:33
Non mi ha mai entusiasmato, non e' un genere di auto che amo, anzi. Pero' almeno va detto che questa e' l' originale, non segue le mode.. le c era gia' da prima!!
Ritratto di gilletvertigo
11 febbraio 2015 - 19:03
Gran signora d'Oltremanica. Mi levo il cappello. Per ora, Land Rover conserva tutto il fascino e l'esclusività dell'automobilismo british.
Ritratto di MatteFonta92
11 febbraio 2015 - 19:23
3
Uno dei pochissimi SUV che mi piacciono, per il semplice motivo che non è proprio un SUV, ma un vero fuoristrada vestito a festa. Certamente però chi va spesso in off-road preferirebbe qualcosa di meno costoso e più pratico, per non rischiare di rovinare un'auto da oltre 70.000 € in mezzo a fango, sassi e compagnia bella....!
Ritratto di PongoII
11 febbraio 2015 - 20:25
7
In effetti Matteo questa splendida auto non è un SUV, ma una Range Rover, sinonimo, in epoche non sospette di SUV-mania, di auto "all-road" di lusso. Fino ad una decina di anni fa quando ne vedevamo una pensavamo (a parte "che fortunato" o "che ricco") a gente che amava la vita all'aperto, sia un cacciatore od un "semplice" proprietario di villa in campagna. Ora credo che questo genere di auto, non senza fatica, mantenga il proprio settore di nicchia, braccato dal megaminimondoSUV. Ma di certo preferirei questa a qualsiasi Audi Q, BMW X o... Macan (#bastasuv)
Ritratto di MatteFonta92
12 febbraio 2015 - 00:11
3
Sottoscrivo in pieno! Anche in un periodo come quello odierno, dove i finti fuoristrada (SUV) di qualunque forma e dimensione spopolano (purtroppo), un must come le Range Rover continuano a distinguersi dalla massa affermandosi come la migliore scelta sulla piazza per chi cerca un'auto lussuosa ma capace di affrontare seriamente il fuoristrada. Non certamente come le varie BMW X o Audi Q, auto tutta immagine e zero sostanza!
Ritratto di mss.sbn
11 febbraio 2015 - 21:17
In assoluto la mia preferita. Peccato per il costo, non dei più accessibili, soprattutto per un auto che sarebbe poco utilizzata nella mia famiglia, e da affiancare ad altre auto ed altri costi di manutenzione. E per ultimo, ma non per importanza, questa Range Rover entrerebbe filo filo in garage. Al momento resta un sogno.. Per il resto non c'è da commentare, l'auto si commenta da sola (soggettivamente parlando).
Ritratto di alex_rm
12 febbraio 2015 - 09:44
Tanto di cappello,Questo non un suv ma Range Rover. Le ridotte dovrebbero essere di serie su tutte o almeno disponibili come optional anche sulla versione d'ingresso.
Ritratto di parsifal
12 febbraio 2015 - 10:55
leggermente controcorrente ma quasi preferivo il modello precedente. L'ho cambiato in giugno del 2014 e ho notato un sensibile aumento del prezzo e una leggera diminuzione nelle finiture. I cassetti porta oggetti sono diminuiti e ne è rimasto uno solo con poco spazio. Le cuciture in contrasto sulla pelle non sono di serie e sulla cappelliera non puoi appoggiarvi nulla perché quando apri il portellone cade tutto a terra non essendo rigida. La borsa porta attrezzi è lasciata nel baule e non si può fissare. In quanto dotata di 2 strisce di velcro ma avendo cambiato il rivestimento interno non aderiscono. Un po' macchinosa l'estrazione della ruota di scorta posta all'interno del baule. Le ridotte servirebbero eccome anche perché con cerchi di 21" manovrare in 40 cm. di neve non è poi così ovvio. Il motore e i consumi sono notevolmente migliorati. Resta comunque fatto che non la cambierei anche se preferivo la linea precedente.
Ritratto di michelemila
12 febbraio 2015 - 12:11
complimenti per l'acquisto, se potessi permettermela la comprerei subito
Pagine