PROVATE PER VOI

Seat Leon: ha forme morbide, ma è una vera "dura"

Prova pubblicata su alVolante di
dicembre 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 37.000
  • Consumo medio rilevato

    12,4 km/l
  • Emissioni di CO2

    156 grammi/km
  • Euro

    6
Seat Leon
Seat Leon 2.0 TSI 300 CV Cupra DSG
L'AUTO IN SINTESI

Ci sono auto “cattive” che si riconoscono al primo sguardo, ma non è questo il caso della pur velocissima Seat Leon Cupra. Fra i pochi dettagli che la differenziano dalle versioni meno potenti, citiamo la mascherina, il paraurti con prese d’aria più ampie e i gusci degli specchietti di colore nero. Dietro, lo spoiler sopra il lunotto è appena accennato e non sono troppo vistosi neppure gli scarichi ai lati del finto estrattore d’aria. A bordo, le poltrone in Alcantara con poggiatesta integrato (a richiesta) e la pedaliera in alluminio danno un bel tocco di sportività, ma senza eccedere; peccato solo che la seduta sia un po’ troppo alta per un’auto di questo genere. La musica cambia una volta avviato il 2.0 turbo da 300 CV: la spinta è assai vigorosa e il rombo in accelerazione di quelli che conquistano. Rapido il cambio a doppia frizione, potenti i freni e prezioso il differenziale autobloccante meccanico, gestito da una frizione: una “chicca” tecnologica preziosa per assicurare un’elevata trazione anche accelerando a fondo in curva.

Posizione di guida
3
Average: 3 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
4
Average: 4 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
5
Average: 5 (1 vote)
Cambio
5
Average: 5 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
5
Average: 5 (1 vote)
Tenuta di strada
5
Average: 5 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Una sportiva casa-ufficio

La Seat Leon Cupra è fra le pochissime sportive da trecento cavalli con un prezzo inferiore a 40.000 euro. Ha la trazione anteriore, ma l’efficacia tra le curve è garantita da un sofisticato differenziale autobloccante a controllo elettronico (una frizione ripartisce al meglio la spinta fra le due ruote). In effetti, questa cinque porte si è dimostrata efficace anche in pista, pur mantenendo una fruibilità nell’uso di tutti i giorni difficile da trovare nelle rivali: non troppo rigido l’assetto, buona l’abitabilità e abbastanza ampio il baule (anche se la soglia di carico alta e qualche scalino di troppo non facilitano il lavoro con le borse pesanti). Il quattro cilindri turbo spinge forte, ma lo fa in maniera progressiva: si va molto veloci senza quasi rendersene conto, anche perché il suo rombo è entusiasmante, ma non fragoroso. Il cambio a doppia frizione della Seat Leon Cupra è tanto comodo nella guida di tutti i giorni, quanto rapido nell’uso sportivo: ha anche le palette al volante e non manca la funzione Launch Control, che fa lavorare tutta la meccanica in modo da scattare il più rapidamente possibile. Così così la dotazione dei sistemi di sicurezza: la frenata automatica d’emergenza è optional, mentre i sensori per l’angolo cieco dei retrovisori (utili nei sorpassi) non sono previsti. Nel 2012, comunque, nei test Euro NCAP la Leon aveva ottenuto cinque stelle.

VITA A BORDO
4
Average: 4 (1 vote)
Ben fatta, e abbastanza pratica

Plancia e comandi
Pochi dettagli fanno capire che ci si trova davanti alla versione più sportiva della Seat Leon: il volante piatto in basso, la pedaliera in alluminio e il pulsante per scegliere le modalità di guida contraddistinto da una bandiera a scacchi (che ritroviamo anche nel sobrio cruscotto). Tra le funzioni del computer di bordo, non manca poi un cronometro.

Abitabilità
In quattro sulla Seat Leon Cupra si viaggia comodi, mentre il passeggero al centro del divano fa i conti con una seduta rialzata e con un ingombrante tunnel sul pavimento. Il sedile posteriore, rivestito in Alcantara come le poltrone anteriori, ha anche un bracciolo centrale. Alte (per un’auto sportiva) le sedute anteriori.

Bagagliaio
È spazioso e ha forme ben sfruttabili; utile la botola passante nello schienale del divano (per caricare oggetti lunghi, come gli sci). Poco pratica, invece, la battuta del portellone a 75 cm da terra e lo scalino di 26 cm fra questa e il piano di carico. Altro gradino, quello di 11 cm rispetto agli schienali reclinati del divano. 

COME VA
5
Average: 5 (1 vote)
È una tuttofare

In città
Basta selezionare la modalità Comfort per ammorbidire la risposta degli ammortizzatori e rendere il quattro cilindri ancora più docile. Pratico nel traffico il cambio a doppia frizione DSG della Seat Leon Cupra. In manovra i sensori di distanza rimediano in parte alla scarsa visibilità posteriore. Non male il consumo rilevato: 10,9 km/litro.

Fuori città
Tra le curve, la Seat Leon Cupra sa divertire: non solo per la notevole spinta del quattro cilindri turbo (che nell’uso normale è pure poco assetato, 14,7 km/litro), ma anche per la prontezza dello sterzo e per la notevole tenuta di strada. L’assetto è rigido (in modalità Sport), ma non in maniera esasperata: anche sui fondi poco regolari non si saltella troppo. 

In autostrada
Il comfort è buono, non soltanto per via delle efficaci sospensioni (filtrano bene le irregolarità del fondo stradale, come i giunti dei viadotti) ma anche perché il 2.0 turbo, che a 130 km/h in sesta marcia lavora a circa 3000 giri, non si fa sentire troppo. E, stando ai nostri strumenti, non esagera neppure con la sete di benzina: 11,1 km/litro.

In pista
Qui va selezionata la modalità Cupra, la più sportiva: la risposta di motore, cambio e differenziale autobloccante vengono ottimizzate per ottenere le massime prestazioni. Si irrigidiscono gli ammortizzatori, che, però, nella guida in circuito avremmo preferito ancora più duri. Progressive le reazioni anche quando si esagera.

PERCHÉ SÌ

Cambio robotizzato
Riunisce comfort e sportività, grazie ai passaggi di marcia fluidi e rapidi. E non manca di palette al volante per la gestione manuale. 

Finiture
L’abitacolo è tutt’altro che spartano. Di serie i rivestimenti in Alcantara sia per le poltrone sia per il divano.

Versatilità
A dispetto delle prestazioni elevate, questa sportiva può essere utilizzata anche tutti i giorni: ben “domabili” i suoi 300 cavalli e non eccessivamente dure le sospensioni. 

PERCHÉ NO

“Gradini” nel baule
Il vano non è piccolo, ma la soglia di carico è distante da terra. Marcati pure gli scalini rispetto al fondo, e fra quest’ultimo e gli schienali reclinati del divano.

Posto guida
La seduta è un po’ troppo alta per essere quella di una vettura sportiva. Anche regolandola il più in basso possibile.

Sensori angolo cieco
Questo utile dispositivo permette di effettuare sorpassi in modo più sicuro. Alcune rivali li offono di serie; qui, invece, non sono neppure previsti.

SCHEDA TECNICA
Carburante benzina
Cilindrata cm3 1984
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 221 (300)/5500-3200
Coppia max Nm/giri 380/1800-5500
Emissione di CO2 grammi/km 156
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (robotizz. doppia friz.) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 428/182/144
Passo cm 263
Posti 5
Peso in ordine di marcia kg 1346
Capacità bagagliaio litri 380/1210
Pneumatici (di serie) 235/35 R19
Serbatoio litri 50
I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 6100 giri   259,8 km/h 250 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 5,9   5,7 secondi
0-400 metri 14 171,9 km/h non dichiarata
0-1000 metri 24,9 218,0 km/h 24,6 secondi
       
RIPRESA IN DRIVE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h 23 218,5 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h 22 219,5 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h 1,7   non dichiarata
da 80 a 120 km/h 3,2   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   10,9 km/litro 11,8 km/litro
Fuori città   14,7 km/litro 17,2 km/litro
In autostrada   11,1 km/litro non dichiarato
Medio   12,4 km/litro 14,7 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   35,8 metri non dichiarata
da 130 km/h   61,6 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   134 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,9 metri 10,5
Seat Leon
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I VOTI DEGLI UTENTI
148
162
93
49
98
VOTO MEDIO
3,4
3.387275
550
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Ritratto di Ivan92
11 luglio 2018 - 08:41
6
Tramsi ha già detto tutto, non c'è molto da aggiungere. È la figuraccia più grande vista nel 2018 su questo sito, citare il differenziale autobloccante meccanico della Giulia per giustificare il differenziale elettronico (e inadatto) della Giulietta (e fa pure copia incolla e lo posta) facendo il professore e sbagliando pure macchina, non ho parole...
Ritratto di tody
17 luglio 2018 - 11:23
2
Ahahahha spero lo abbia fatto apposta per suscitare l'ilarità.
Ritratto di zal97
12 luglio 2018 - 12:51
Mi spiace Littlesea vedere questa difesa ad oltranza della Giulietta ma in tutta onestà va detto che rispetto alle concorrenti (Civic, Leon, 308, I20...) sul piano prestazionale è nettamente inferiore, almeno in pista ed anche a livello di guidabilità è un gradino sotto. E' anche frutto di un progetto decisamente più vecchio e lo si capisce anche dal peso, mediamente superiore rispetto alle concorrenti di circa 100/150 kg e da un'impostazione decisamente più turistica (meno cavalli e assetto più morbido) ed è l'unica tra le sopracitate che ha un differenziale elettronico invece che meccanico, quest'ultimo decisamente più efficace nella guida sportiva anche se ovviamente più costoso. Se pensi che stia dicendo fesserie basta che prendi una famosa rivista specializzata concorrente che prova tutte le auto su una valida pista (di cui è anche proprietaria) rilevandone prestazioni e tempi sul giro. Se la memoria non mi tradisce, delle concorrenti la più veloce è stata la Civic che è scesa sotto il minuto e 20 secondi (tanto per capirci l'Alfa 4C gira un secondo più veloce), le altre sopra citate sono state più lente dal mezzo secondo al secondo al giro, insomma una differenza tutt'altro che abissale. La Giulietta all'epoca del test girò in un tempo intorno al minuto e 25 secondi...... Non è certamente dal tempo sul giro che si misura la validità di un'auto ma visto che si sta parlando di berline ipervitaminizzate il cui scopo è quello di divertire il più possibile su strada e permettere magari di fare qualche giretto in pista, con questi presupposti è ovvio che la Giulietta è decisamente meno attrezzata rispetto alle concorrenti.
Ritratto di studio75
10 luglio 2018 - 08:23
5
@rikolas. Se prendi il perfomance pack hai i freni Brembo 4 pompanti, gomme Michelin sport pilot2 (quelle della 911 GT3 per intenderci), bandelle sottoporta, cerchi da 19 con diverso disegno. Io ho i freni di serie e nell'uso quotidiano (rallentando da 180 per prendere uscita con limite 40...scherzo eh!) mi vanno già più che bene.
Ritratto di gjgg
10 luglio 2018 - 08:31
1
Devo discordare. L'italiana è molto meno estrema come soluzioni ed è, in parte, più ad hoc per il mercato nostrano dove lo stare sopra o sotto i 250Hp fa la differenza e non poco come mantenimento. La Spagnola è più per chi ne dovesse prevedere un uso pistaiolo, con l'italiana ti togli più di uno sfizio. Purtroppo il mercato europeo non è unificato nè e a livello di possibilità economiche di chi compra e mantiene né a livello di quanto poi lo stato chiede per il mantenimento e quindi fra uno Svizzero e un Italiano ci sono esigenze diverse per chi da amante delle sportive ne vuole avere una senza svenarsi. Che poi è il motivo per cui si auspicherebbe sovente l'arrivo di una Tipo pompata, un'auto spaziosa, leggera, economica da comprare e che con 150-180 sfiziosa su strada ma non proibitiva da mantenere; quello che servirebbe ora agli italiani che amano la guida sportiva senza svenarsi (300HP non oso nemmeno immaginare quanto bollo si paghi, e beato chi se lo può permettere)
Ritratto di gjgg
10 luglio 2018 - 08:50
1
* 150-180HP
Ritratto di IloveDR
10 luglio 2018 - 09:33
4
la MiTo è stata tolta, finalmente, di produzione, ora spero al più presto venga anche fermata la Giulietta (anche se è previsto un restyling entro il 2022) e che si dia degna sepoltura al marchio AlfaRomeo, salvaguardando tutta la sua notevole Storia in un Museo gratuito...per Stelvio e Giulia basta rimarchiarle Maserati
Ritratto di gjgg
10 luglio 2018 - 09:58
1
Maserati la vedo, attualmente, troppo signorile per declinarla in vetture pistaiole che vanno a fare i record (anche se la tradizione c'è). Poi che l'alto gamma Alfa sia molto contiguo per qualità dei contenuti nel complesso a Maserati (seppur l'una più verso il dinamismo l'altra più verso il lusso) confermo. Sulla Mito spererei in una buona scontistica per gli ultimi modelli, chissà una 140HP offertissima a 12-13.000 euro, un pensierino...
Ritratto di carletto86
10 luglio 2018 - 13:59
La Giulietta, puahahahahahahahaha
Ritratto di Ivan92
9 luglio 2018 - 20:53
6
Dopo la Honda Civic Type R per me questa è la seconda migliore trazione anteriore sul mercato. Un auto tutta di sostanza con un differenziale autobloccante che riesce davvero a fare miracoli per scaricare tutta questa potenza a terra. La cosa che più mi piace di questa vettura è proprio l'estetica sobria, apparentemente sembra una Seat Leon normale che può essere utilizzata a 360 gradi , ma una volta che si preme l'acceleratore è anche in grado di sfiorare quasi i 260 km/h effettivi, alla faccia delle segmento C da circa 120 cv con i vari pacchetti AMG, M, S-line, ecc... :-) Brava Seat!
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