PROVATE PER VOI

Smart forfour: Personalità tanta, sprint così così

Prova pubblicata su alVolante di
marzo 2015
  • Prezzo (al momento del test)

    € 14.310
  • Consumo medio rilevato

    14,9 km/l
  • Emissioni di CO2

    97 grammi/km
  • Euro

    6
Smart forfour
Smart forfour 70 passion
L'AUTO IN SINTESI

Lunghezza a parte, linea e personalità della Smart forfour sono quelle della versione a due posti. A bordo, però, c’è spazio per quattro (ma il baule è piccolo e distante da terra). Agilissima in città e piacevole da guidare fra le curve (preciso lo sterzo), non brilla per le prestazioni: pur silenzioso, il 1.0 a tre cilindri a benzina ha poco sprint e non è particolarmente economo. Il Passion è uno degli allestimenti più “ricchi”, ma fa pagare a parte i fendinebbia e il kit per riparare le gomme.

Posizione di guida
2
Average: 2 (1 vote)
Cruscotto
3
Average: 3 (1 vote)
Visibilità
4
Average: 4 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Motore
3
Average: 3 (1 vote)
Ripresa
2
Average: 2 (1 vote)
Cambio
5
Average: 5 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
4
Average: 4 (1 vote)
Tenuta di strada
3
Average: 3 (1 vote)
Dotazione
2
Average: 2 (1 vote)
Qualità/prezzo
2
Average: 2 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Un “poker” da città
Di 70 cm più lunga della fortwo, la Smart forfour ha due posti in più (abbastanza comodi) ma un bagagliaio altrettanto piccolo. Nonostante il passo allungato, l’agilità rimane esemplare; soddisfa anche lo sterzo, leggerissimo in manovra e sufficientemente preciso quando si esce dall’ambito urbano. Per ottenere un po’ di verve dal 1.0 a benzina da 70 CV, però, si deve mettere mano al ben manovrabile cambio manuale a cinque marce. Anche se comprende l’airbag per le ginocchia del guidatore, i cerchi in lega e il “clima” automatico, la dotazione della Passion - che non è la versione più povera – va integrata a pagamento.
 
 
Pur essendo più lunga di 80 cm rispetto alla classica fortwo, la nuova Smart fourfour non supera i 350 cm di lunghezza totale: una “taglia” da perfetta cittadina, agile e facile da parcheggiare. Ovviamente è stato maggiorato anche il passo, e sono state aggiunte due porte per l’accesso al divano, omologato per due posti e abbastanza accogliente (ma il tetto in vetro, optional, ruba qualche centimetro in altezza). 
 
Frutto di un progetto condiviso con la Renault (la nuova Twingo utilizza la medesima base), questa citycar tedesca è spinta da un 1.0 da 70 CV montato fra le ruote posteriori: una soluzione che ha costretto a rialzare il bagagliaio, invero piccolo (come nella due posti) e soggetto a scaldarsi a causa della vicinanza con la meccanica; sotto il pavimento manca lo spazio per il ruotino, e il kit di riparazione si paga a parte.
 
Le dimensioni compatte, il volante leggero da girare e il raggio di sterzata di soli 8,6 metri permettono di districarsi agevolmente nel traffico, ma la precisione dello sterzo e la tenuta di strada della nuova Smart fourfour non deludono nemmeno fuori città. Dal motore, invece, ci saremmo aspettati maggiore verve: per ottenere un po’ di brio in accelerazione e in ripresa si deve spesso ricorrere al dolce e preciso cambio manuale a cinque marce. Nella norma i consumi.
 
L’airbag per le ginocchia del guidatore è di serie (ma mancano quelli posteriori per la testa), come pure il cruise control e, nel caso della passion, il “clima” automatico e i cerchi in lega di 15”. Malgrado il prezzo superiore a quello delle rivali, restano da pagare a parte non solo i fendinebbia ma, addirittura, la regolazione in altezza del volante e del sedile di guida, che è offerta in pacchetto con i retrovisori esterni provvisti di registrazione elettrica.
VITA A BORDO
3
Average: 3 (1 vote)
Praticità al potere
Ben rifinito nonostante qualche elemento in plastica un po’ economica, l’abitacolo è originale nello stile e piacevolmente luminoso; i comandi sono a portata di mano, ma le regolazioni in altezza del volante e del posto guida sono a pagamento. L’abitabilità è buona davanti, un po’ meno dietro, anche perché lo schienale del divano è parecchio verticale e lo spazio sopra la testa non abbonda. Ai minimi termini la capacità di carico che, però, può essere notevolmente aumentata rinunciando ai posti dietro e, se necessario, ripiegando anche lo schienale della poltrona destra.
 
 
Plancia e comandi
Luminoso e originale, l’abitacolo della nuova Smart fourfour è ben rifinito per quanto gli elementi in plastica bianca (nell’auto in prova, ma si possono avere anche neri) siano qualitativamente inferiori al resto. A portata di mano i vari comandi, compresi quelli a sinistra della plancia (fra i quali il bottone per escludere lo Stop&Start); comodi i tasti nel volante, dai quali si controllano radio, vivavoce e cruise control. Il cruscotto “a mezzaluna” ha l’arco superiore dedicato alla scala del tachimetro e, al centro, lo schermo del computer di bordo; a pagamento può essere affiancato dal contagiri. Con sovrapprezzo c’è la Smartphone connection per gestire dal cellulare (via Bluetooth, e con specifiche app) l’impianto audio e il navigatore (anche offline).
 
Abitabilità
I quattro posti omologati sono “veri”, anche se quelli realmente comodi sono anteriori, costituiti da poltrone ampie e ben conformate che integrano il poggiatesta (e hanno la regolazione dello schienale a manopola, una rarità per la categoria); d’obbligo, però, l’esborso extra necessario per la registrazione in altezza del volante e del posto guida. Anche se adatto a due adulti, il divano ha lo schienale troppo verticale; inoltre, i finestrini posteriori si aprono a compasso (di pochi gradi), e chi è di statura elevata non ha molto agio per la testa (specialmente se la vettura è equipaggiata del tetto apribile in vetro opzionale). Ok la praticità, con portabibita previsti sia davanti sia dietro e una sufficiente quantità di portaoggetti, fra i quali un pratico cassettino nella consolle; ma lo sportello del vano di fronte al passeggero si paga a parte
 
Bagagliaio
Non enorme e squadrata, l’imboccatura è funzionale, anche se si devono fare i conti con la soglia a 77 cm dal suolo (mentre il dislivello rispetto al piano di carico è di soli 4 cm). L’altezza al tendalino (appena 36 cm) della nuova Smart fourfour è condizionata dalla presenza del tre cilindri sotto il pavimento, che trasmette anche calore ai bagagli. Con tutti i posti in uso si dispone di soli 185 litri di capacità, un valore fra i più bassi della categoria, ma reclinando lo schienale (in due parti) si arriva a 975, meglio di quanto facciano le rivali; inoltre, si può “chiudere” la poltrona destra e liberare un piano lungo 220 cm. Da notare che il cofano anteriore non cela alcun vano, ma soltanto i serbatoi dei liquidi (lavavetro, raffreddamento e freni).
COME VA
3
Average: 3 (1 vote)
Senza fretta, ti porta dove vuoi
L’elevata agilità e i comandi dolci da azionare rendono piacevole la guida in città dove, pure, si apprezza la discreta efficacia delle sospensioni sullo sconnesso; data la scarsa visuale posteriore, si può essere tentati dall’acquisto dei sensori di parcheggio. Anche se il ben manovrabile cambio aiuta a sfruttarlo al meglio, il 1.0 a benzina è pigro e nemmeno particolarmente economo, se non fuori città. Tenuta di strada e stabilità, però, sono di buon livello, la guida è sempre facile e sicura e l’insonorizzazione sufficiente anche in autostrada.
 
 
In città
Il 1.0 a tre cilindri a benzina della nuova Smart fourfour non è vivace, ma si difende con la regolarità di funzionamento, vibra poco ed è ben coadiuvato dal valido cambio manuale a cinque marce; dolci da azionare lo sterzo e la frizione. Le sospensioni lavorano bene anche sullo sconnesso (sebbene dietro, a causa del peso del motore, si soffra di qualche rimbalzo sulle asperità) e la maneggevolezza è ottimale: la vettura volta in un fazzoletto ed è facile da parcheggiare, anche se i sensori di distanza posteriori possono fare comodo perché il lunotto lascia vedere poco. Nonostante lo Stop&Start (non proprio dolcissimo in fase di riavvio del motore) i consumi non stupiscono: abbiamo rilevato 13,2 km/l.
 
Fuori città
Il cambio manuale, grazie alla corsa breve e agli innesti dolci e poco contrastati, è di non poco aiuto nella guida su strade extraurbane: ricorrervi spesso è necessario per “svegliare” un po’ il motore, eccessivamente pigro in accelerazione come nelle riprese (e le sue prestazioni calano ulteriormente quando si accende il “clima”). Ci si consola con i consumi abbastanza contenuti (18,9 km/l) e con la silenziosità, che è buona anche in accelerazione. Soddisfacenti, invece, la tenuta di strada e la sincerità di comportamento: al limite, è il muso ad allargare progressivamente la traiettoria (nonostante motore e trazione siano dietro), e l’Esp è puntuale ed efficace; niente male la risposta dei freni.
 
In autostrada
Non è nel suo habitat d’elezione, ma anche in autostrada la Smart fourfour permette di viaggiare con un buon livello di comfort: merito della buona insonorizzazione (disturbano un po’ soltanto i fruscii aerodinamici), del contenuto tasso di vibrazioni e della comodità delle poltrone. La stabilità è buona anche nei curvoni affrontati a velocità elevata e lo sterzo mantiene una discreta precisione, considerato che è quello di una citycar. Il consumo di benzina, però, cresce in proporzione all’andatura, tanto che nella prova abbiamo misurato appena 12,7 km/l.
QUANTO È SICURA
4
Average: 4 (1 vote)
L’indispensabile c’è, il resto è optional
Nei crash test, effettuati dall’Euro NCAP nel 2014 e quindi con le procedure più recenti, la Smart forfour è stata “promossa” con quattro stelle su cinque. Notevoli, per una citycar, i punteggi ottenuti negli ambiti di indagine specifici a eccezione di quello relativo ai sistemi di assistenza alla sicurezza: questo perché la dotazione di serie comprende sì l’airbag per le ginocchia del guidatore e il cruise control, ma alcuni ausili alla guida di ultima generazione sono a pagamento per quasi tutti gli allestimenti (cosa che vale anche per i fendinebbia).
 
 
Per ottenere una scocca resistente a dispetto delle piccole dimensioni della nuova Smart fourfour, i progettisti hanno utilizzato un elevato tasso di acciai ad alta resistenza (sia sottoposti a trattamento termico, sia multifase); all’interno, invece, sono stati impiegati rivestimenti bombati e deformabili, in grado di assorbire l’energia di eventuali urti riducendo le lesioni alle gambe dei passeggeri. La dotazione di airbag, tuttavia, manca degli elementi a tendina estesi ai posti dietro: sono, infatti, previsti i “cuscini” frontali, quello per le ginocchia del guidatore e quelli laterali combinati per torace e testa. Inclusi nel prezzo, inoltre, l’Esp con sistema anti-arretramento e il cruise control. La “ricca” proxy aggiunge alla dotazione di serie l’avviso di involontario abbandono della propria corsia di marcia, la prime anche i fendinebbia e l’avviso di scarsa distanza di sicurezza. Il fatto che alcuni degli accessori appena citati siano a pagamento per le altre versioni, ha fatto sì che l’Euro NCAP, applicando le recenti procedure in vigore dal 2014, promuovesse la Smart forfour con “sole” quattro stelle su cinque, seppure accompagnate da giudizi mediamente buoni per la maggior parte degli specifici ambiti di indagine: 78 punti percentuali per la protezione degli occupanti, 77 per i bambini, 65 per i pedoni e 56 punti per i dispositivi di ausilio alla sicurezza.
NE VALE LA PENA?
3
Average: 3 (1 vote)
Originale e funzionale, ma cara
Agilissima, adatta a quattro persone oppure a due con parecchi bagagli, e abbastanza confortevole pure fuori città: la forfour è una citycar a tutto tondo, anche se non ha un motore brillante (ma c’è sempre l’alternativa rappresentata dalla turbo da 90 CV). La qualità costruttiva non delude, le opzioni di personalizzazione sono parecchie e, a pagamento, è possibile integrare la dotazione di sicurezza con dispositivi all’ultimo grido. Tuttavia, in considerazione del prezzo, alcuni accessori irrinunciabili dovrebbero essere di serie. 
 
 
A differenza dell’omonima versione dismessa qualche anno fa, la nuova Smart forfour condivide la base tecnica e l’impostazione stilistica con la versione “originale”, ossia la due posti: questo la rende una delle proposte più personali (e meglio rifinite) della sua classe giustificandone, almeno entro certi limiti, il prezzo ai vertici della categoria. Meglio sarebbe, proprio in considerazione dell’esborso richiesto, che alcuni accessori fossero di serie anziché a pagamento: ci riferiamo, in particolare, alle indispensabili regolazioni in altezza del volante e del sedile di guida, al kit anti-foratura, ai fendinebbia e allo sportello del cassetto del passeggero. Anche perché, volendo spendere in optional, le tentazioni non mancano: si va dal tetto apribile (di serie c’è comunque quello trasparente in due parti oscurabili con tendine scorrevoli) ai pannelli della carrozzeria di colori diversi dal bianco e dal nero, alla cellula tridion color argento o bianco (di serie è nera), per finire coi dispositivi di ultima generazione che incrementano la sicurezza attiva. Per tutto il resto, questa citycar onora le promesse: agilissima nel traffico, offre spazio sufficiente per quattro persone e, se si viaggia in due, vanta un’inaspettata capacità di carico; inoltre, è piuttosto confortevole persino in autostrada. Fuori dall’ambito urbano, però, le manca un po’ di verve: una ragione per prendere in considerazione la variante turbo da 90 CV, magari con cambio robotizzato, che promette pure consumi simili.
PERCHÉ SÌ
Cambio
Ben manovrabile anche grazie alla ridotta escursione della leva, il manuale a cinque marce offre innesti precisi e fluidi: risulta pratico e gradevole da utilizzare anche quando lo si usa in continuazione, come nel traffico. 
 
Guida in città 
L’erogazione del motore è omogenea e priva di vibrazioni, i comandi sono leggeri da azionare e le dimensioni della vettura davvero compatte per una quattro posti: trovare parcheggio non è mai un problema.
 
Praticità
L’abitacolo è ricco di portaoggetti, e prevede soluzioni intelligenti come la poltrona destra “richiudibile” per fare spazio a oggetti lunghi. L’accesso a bordo e al vano bagagli è agevolato dall’ampio angolo di apertura di porte e portellone.
 
Sterzo
Offre un raggio di sterzata eccezionalmente contenuto e, grazie alla sua leggerezza, agevola non poco quando si manovra in spazi limitati. Inoltre, a velocità elevata mantiene una discreta precisione.
PERCHÉ NO
Bagagliaio
Poco capiente con tutti i posti in uso (appena 185 litri), e accessibile con difficoltà poiché la soglia è a 77 cm da terra, il vano tende anche a scaldarsi (assieme al contenuto) perché si trova giusto sopra il motore.
 
Posto di guida 
Di fatto, si è obbligati a spendere la cifra extra necessaria per ottenere la registrazione in altezza del volante e della poltrona, proposta nel pacchetto Comfort assieme alla regolazione elettrica dei retrovisori esterni.
 
Prestazioni
70 CV per una vettura che pesa appena 900 kg non sarebbero pochi, eppure il tre cilindri è poco incisivo in accelerazione e alquanto pigro nelle riprese: per “portare a casa un buon risultato” si deve ricorrere spesso al cambio.
 
Ruota di scorta 
Non è prevista, nemmeno sotto forma di ruotino, perché non c’è il posto dove sistemarla (sotto il piano di carico c’è il motore). Al problema si ovvia in parte con il kit gonfia e ripara che, però, è a pagamento.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 999
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 52 (71)/6000
Coppia max Nm/giri 91/2850
Emissione di CO2 grammi/km 97
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 350/167/155
Passo cm 249
Peso in ordine di marcia kg 900
Capacità bagagliaio litri 185-n.d./975
Pneumatici (di serie) 165/65-185/60 R15

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 4a   152,4 km/h 151 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 16   15,9 secondi
0-400 metri 20,2 111,3 km/h non dichiarata
0-1000 metri 37,1 138,8 km/h non dichiarata
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 40,4 127,3 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 38,8 118,2 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 4a 10,9   non dichiarata
da 80 a 120 km/h in 5a 28,2   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   13,2 km/litro 20,8 km/litro
Fuori città   18,9 km/litro 26,3 km/litro
In autostrada   12,7 km/litro non dichiarato
Medio   14,9 km/litro 23,8 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   37,8 metri non dichiarata
da 130 km/h   63,6 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   135 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   8,6 metri 8,7

 

 

Smart forfour
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I VOTI DEGLI UTENTI
17
17
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16
91
VOTO MEDIO
2,1
2.10909
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Ritratto di NeroneLanzi
18 agosto 2015 - 14:13
Sarà, ma io in condizioni normali su una Smart seconda generazione non potevo mettere assolutamente nulla che patisse il caldo. A parte che un aumento della temperatura di quasi 14 gradi non mi sembra poco, tanto più che l'autore dichiara che il vano è sufficientemente isolato dall'abitacolo
Ritratto di roger82
17 agosto 2015 - 18:20
la forfour e la sua gemellina twingo sono 2 bellissime citycar... quasi quasi farò un pensierino per la twingo....
Ritratto di SINISTRO
18 agosto 2015 - 12:41
3
Non sono stati capaci di mettere la ruota di scorta neanche nella versione 5 porte....!
Ritratto di Vespa Primavera
17 agosto 2015 - 20:13
Pur non essendo un fan delle citycar, questa for4 mi piace. Peccato per il mediocre rapporto prestazioni/consumo.
Ritratto di AMG
17 agosto 2015 - 20:22
Più equilibrata dal vivo che in foto, la forfour. A me personalmente non piace granché, ma vuoi considerando il segmento, rispetto a molte altre opzioni come ad esempio la discutibile Renault Twingo la preferisco. Design originale, così come gli interni, simpatici, dalle linee "fresche" e di buona qualità, come tutta l'auto. Considerando come avevo detto il compito di creare il nuovo modello di un modello rivoluzionario e di successo come era la prima serie di Smart per me sono riusciti in pieno, con un ottimo risultato!
Ritratto di Mattia Bertero
17 agosto 2015 - 20:23
3
FORFOUR. Come linea è bruttissima almeno secondo i miei gusti. Sinceramente non spenderai mai dei soldi per questa forfour per un motivo molto semplice: non si distingue in niente a parte la linea e costa molto cara se si aggiungono alcuni optional indispensabili. Personalmente se dovessi prendere una citycar prenderei l'Aygo che sembra rifinita meglio, costa di meno e consuma meno di questa Smart, inoltre è più vispa come prestazioni. Per me è bocciata.
Ritratto di MaurizioSbrana
17 agosto 2015 - 23:01
1
Hai detto bene dicendo che l'Aygo sembra rifinita meglio... Credimi, prima di comprarla le ho viste tutte e la Smart è davvero una piccola Mercedes per qualità generale e delle plastiche... Anche la sorella Twingo è decisamente inferiore come rifiniture e interni... Per non parlare del l'odore di nuovo inconfondibilmente Mercedes... Credimi, come rifiniture non ha rivali fra le citycar
Ritratto di fabio1968
18 agosto 2015 - 07:41
smart/mercedes? seat/wolsf? Se la proporzione e' verso il prezzo concordo, per il resto......
Ritratto di Claus90
18 agosto 2015 - 15:58
credo che tu stia scherzando, ok la smart è di proprietà mercedes ma non è una piccola mercedes , è solo un'auto di scarsa qualità in comune con la mercedes ha solo il prezzo esagerato, però almeno la mercedes può permettersi di sparare alto è premium la sfigata smart non lo è, nel suo segmento c'è di meglio
Ritratto di SuperMaserati
17 agosto 2015 - 20:38
Molto carina, pratica e simpatica. Dista anni luce rispetto al modello precedente su base Colt. La linea è molto futuristica e particolare tanto da sembrare quasi una concept e anche il motore è molto piccolo e ecologico. Mi piace!
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