PROVATE PER VOI

Smart fortwo coupé: “Pulita” ovunque ma ok solo in città

Prova pubblicata su alVolante di
gennaio 2011
  • Prezzo (al momento del test)

    480 mese
  • Consumo medio rilevato

    -
  • Emissioni di CO2

    - grammi/km
  • Euro

    -
Smart fortwo coupé
Smart fortwo coupé 55 kW electric drive
L'AUTO IN SINTESI

Non inquina e per fare il pieno basta la presa di corrente, ma la versione elettrica della Smart è adatta soltanto alla città: le prestazioni sono troppo limitate per tangenziali e autostrade. Sarà in vendita entro il 2012, mentre le cento già in circolazione, per ora sono concesse solo a noleggio.

Posizione di guida
3
Average: 3 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
4
Average: 4 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Motore
2
Average: 2 (1 vote)
Ripresa
3
Average: 3 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
2
Average: 2 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
È la più piccola e la più pulita

In città è l’ideale: non fa rumore, non emette sostanze inquinanti e ha un discreto spunto da fermo. Tuttavia, la versione elettrica della Smart non è abbastanza potente e veloce per affrontare in sicurezza i percorsi extraurbani, senza contare che l’autonomia supera di poco i 100 km effettivi. Per ordinarla si dovrà attendere un paio d’anni: i cento esemplari “sperimentali” già in circolazione sono a noleggio, e nei box dei loro utilizzatori è stata installata una colonnina intelligente per la ricarica.

 A parte la sigla “ED” e la scritta “electric drive” sulla fiancata, sembra una normale Smart in livrea bianca con diversi elementi verniciati in verde: gli specchi retrovisori, i cerchi e la cellula Tridion che costituisce “l’ossatura” di sicurezza della carrozzeria. Anche la trazione è sulle ruote posteriori come nel modello standard, solo che invece del motore a benzina ce n’è uno elettrico alimentato da un pacco batterie (che pesa circa 200 kg ed è alloggiato sotto il pavimento per tenere basso il baricentro).

Per acquistarla di dovrà attendere il 2012: i cento esemplari in circolazione in tre città-pilota (Milano, Pisa e Roma) sono stati assegnati a noleggio per 480 euro al mese nell’ambito del programma e-mobility; per quelli che hanno aderito è stata prevista l’installazione nel loro box di casa di una colonnina intelligente (serve anche a climatizzare l’auto prima dell’uso) dove effettuare le ricariche a un costo forfetario di 25 euro mensili.

Al posto del bocchettone di rifornimento c’è una presa di corrente, dove si collega un cavo normalmente riposto all’interno del vano ricavato nella ribaltina del bagagliaio: il “pieno” richiede circa otto ore, costa solo qualche euro e in città garantisce un’autonomia di circa 135 km (complice il fatto che quando si rallenta o si frena vengono ricaricate le batterie); a conti fatti, con la pur economica Smart diesel si spende circa il doppio. 

Lo scatto da fermo è discreto, stabilità e tenuta di strada non deludono, ma il silenzioso motore elettrico può erogare i suoi 41 CV soltanto per un paio di minuti, dopodiché la potenza scende a 27 CV: in quest’ultimo caso ne risentono le prestazioni, insufficienti per effettuare lestamente i sorpassi e per viaggiare in sicurezza sulle arterie a scorrimento veloce e soprattutto in autostrada, dove si rivela inadeguata pure l’autonomia.

VITA A BORDO
3
Average: 3 (1 vote)
Stesso spazio, strumenti ad hoc

Le batterie collocate sotto il pavimento non penalizzano l’abitabilità, che è quella delle altre Smart: sui profilati sedili viaggiano comodi anche i più alti; identico a quello delle altre versioni pure il bagagliaio, peraltro piuttosto capiente. La plancia – anche in questo caso realizzata in plastica economica – cambia soltanto in alcuni dettagli, mentre la strumentazione impiega indicatori specifici, come quello di carica della batteria e quello che mostra quanta corrente si utilizza in accelerazione e quanta se ne recupera in frenata. La corta leva nel tunnel ha le stesse posizioni dei cambi automatici, ma in realtà selezionando la D si innesta un rapporto fisso che collega direttamente il motore alle ruote.

Plancia e comandi
A parte il cassetto del passeggero privo di sportello di chiusura, le differenze rispetto alle versioni a benzina si limitano ad alcuni dettagli in verde metallizzato e alla coppia di strumenti presenti nella parte superiore: al posto del contagiri c’è l’indicatore di carica della batteria, mentre lo strumento che mostra quanta potenza si usa in accelerazione e quanta se ne “genera” nei rallentamenti o in frenata ha sostituito l’orologio analogico (ora c’è solo quello digitale). Varia poco anche il cruscotto, già completo nella Smart “normale” e qui arricchito con la spia di carica che si illumina quando l’auto è collegata alla rete elettrica. Dato che la Smart Fortwo ED non ha un vero e proprio cambio, mettendo in D la corta leva nel tunnel si innesta l’unico rapporto disponibile fra motore e ruote; le altre posizioni P (parcheggio), R (retromarcia) e N (folle) sono le stesse degli “automatici”. Migliorabile la qualità delle plastiche.

Abitabilità
D’accordo, i posti sono soltanto due, ma lo spazio a bordo è più di quanto la compatta carrozzeria lascerebbe immaginare, anche perché le batterie si trovano sotto il pavimento e non alterano le dimensioni dell’abitacolo: le poltrone – ben profilate e dotate di poggiatesta integrato – ospitano comodamente anche occupanti di corporatura robusta, e il fatto che quella di destra sia leggermente arretrata rispetto all’altra fa sì che guidatore e passeggero non interferiscano troppo con i gomiti. Inoltre, le sedute piuttosto rialzate non soltanto favoriscono la visibilità, ma facilitano l’accesso a bordo.

Bagagliaio
In fatto di capacità di carico la Smart batte molte citycar di dimensioni maggiori (che, però, offrono quattro posti): permette di contare su un vano profondo 48 cm e dalla larghezza media di circa un metro, che all’occorrenza può essere sfruttato fino al soffitto (che dista 78 cm dal pavimento); inoltre, se si viaggia da soli si può abbattere lo schienale destro e stivare oggetti lunghi sino a 144 cm. Pratica anche la possibilità di accedere al baule sollevando soltanto il lunotto, senza necessariamente aprire la sottostante ribaltina (provvista di uno scomparto interno dove ricoverare il cavo di ricarica).

COME VA
3
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Scattante in città, lenta fuori

Questa Smart nasce per la città: silenziosa al punto da dovere far attenzione ai pedoni (perché non la sentono sopraggiungere), scatta bene al semaforo e ha la stessa agilità delle “sorelle” a benzina o a gasolio. Ma nell’uso extraurbano mostra i suoi limiti, perché oltre che con l’autonomia – poco più di 100 km effettivi – si devono fare i conti con le prestazioni: oltre i 70 orari la spinta del motore si affievolisce e i sorpassi diventano difficoltosi. E in autostrada la velocità massima, di 100 km/h, è insufficiente per viaggiare senza essere d’intralcio agli altri veicoli.

In città
Una caratteristica dei motori elettrici è di erogare costantemente la coppia massima, quale che sia il numero dei giri: questo favorisce lo sprint al semaforo, e anche l’agilità resta quella delle altre Smart. Attenzione, però, a pedoni e ciclisti: nella Smart ED il rumore del motore non c’è, e nessuno vi sente arrivare. La marcia nel traffico, con frequenti frenate e rallentamenti, permette di utilizzare appieno il sistema di recupero dell’energia ottimizzando la carica delle batterie: se ne giova l’autonomia che, in effetti, per l’impiego urbano appare adeguata (nella nostra prova abbiamo percorso circa 135 km). 

Fuori città
La “zavorra” delle batterie non ha effetti negativi sulla maneggevolezza, perché il peso in più è sistemato in basso, per cui il baricentro resta abbastanza vicino al suolo: in curva l’auto è sicura, e se si esagera è pronto a intervenire l’Esp. Peccato che oltre i 50 km/h la ripresa peggiori sensibilmente, e che superati i 70 km/h la spinta fornita dal motore sia insufficiente anche solo per effettuare un sorpasso in sicurezza: insomma, le Smart a benzina o diesel sono tutta un’altra cosa. 

In autostrada
Anche se per chi deve percorrere solo brevi tragitti l’autonomia potrebbe essere sufficiente, ciò che condiziona pesantemente l’attitudine autostradale della Smart ED è la velocità massima di soli 100 km/h: un valore inadeguato per marciare come si deve, perché anche se (inevitabilmente) ci si rassegna a viaggiare sulla corsia destra, il rischio di intralciare gli altri veicoli è concreto. In caso di improvvisi rallentamenti si può, comunque, contare sulla valida risposta dell’impianto frenante, peraltro coadiuvato dal cospicuo effetto frenante del motore in rilascio.

QUANTO È SICURA
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione da completare

I crash test EuroNcap sono stati effettuati nel 2007, anno del debutto della rinnovata Smart da cui l’attuale modello, aggiornato nel 2010, deriva: si riferiscono, pertanto, alla versione con motore tradizionale, valutata con quattro stelle (una in meno del massimo). Sul giudizio ha probabilmente pesato anche il fatto che l’esemplare preso in esame fosse privo degli airbag laterali e di quelli per la testa, che sono optional: l’equipaggiamento di serie prevede soltanto quelli frontali, oltre alle cinture con pretensionatore e all’Esp. 

A salvaguardare gli occupanti ci sono gli airbag frontali e le cinture di sicurezza con pretensionatore, ma per i “cuscini” laterali e per la testa si deve sborsare un sovrapprezzo (tranne che nella “sportiva” e ricca Brabus, che li offre gratis); da pagare a parte anche gli attacchi Isofix e il dispositivo che permette di disattivare l’airbag anteriore destro (indispensabili qualora si intenda trasportare dei bambini su seggiolini specifici). Sono, invece, di serie i controlli elettronici di trazione e stabilità, fondamentali in una vettura con il passo (ossia la distanza fra l’asse anteriore e quello posteriore) così corto. I crash test EuroNcap risalgono alla versione 2007, dalla quale l’attuale Smart (aggiornata anche nell’estetica) deriva, e logicamente sono riferiti al modello con motore termico: l’esemplare sottoposto a verifiche, privo di airbag laterali e a tendina, ha ottenuto quattro stelle su cinque in merito alla protezione degli occupanti, e due stelle per la salvaguardia dei pedoni in caso di investimento. 

NE VALE LA PENA?
3
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Solo per pionieri

In fatto di costi di esercizio questa Smart elettrica fa impallidire anche l’economicissima sorella a gasolio, senza contare che non emette neanche un grammo di anidride carbonica; peccato che non si possa ancora comprare e che il canone di noleggio sia salato. Piacevole e scattante in città, trova i suoi limiti nell’autonomia di poco superiore ai 100 km e nelle prestazioni, inadeguate ai percorsi extraurbani o autostradali. 

La Fortwo ED non sarà in vendita prima del 2012 e solo a quell’epoca si potrà capire se, e in quale misura, davvero conviene rispetto alle versioni con motori tradizionali, che comunque consumano e inquinano meno della media. Di certo c’è che questa elettrica è (ovviamente) vincente per quanto riguarda le emissioni (che sono pari a zero) e che i costi di esercizio depongono a suo favore: un “pieno” di energia costa meno di tre euro e permette di percorrere più di 100 km (il gasolio necessario alla pur parsimoniosa Smart diesel per coprire la medesima distanza costa quasi il doppio). Il fatto che al momento la si possa soltanto noleggiare la rende una scelta riservata ai “pionieri” disposti a pagare un canone piuttosto caro e a sopportare alcune limitazioni: le prestazioni sono insufficienti fuori città, l’autonomia è ridotta e non esiste ancora una capillare rete di colonnine per la ricarica. 

PERCHÉ SÌ
 
 

Costi di esercizio
La convenienza della trazione elettrica è indiscutibile: se si tiene conto del solo “costo vivo” del carburante, la ED fa spendere la metà rispetto alla versione diesel (la meno assetata fra le Smart a motore endotermico).

Maneggevolezza
Di più agile in città ci sono solo le moto: compatta e maneggevole, la Smart è imbattibile sia quando si guida nel traffico, sia al momento di parcheggiare. E questa versione elettrica non risente affatto del maggior peso dovuto alle batterie.

Prestazioni in città
Ci si muove nel massimo silenzio (ma attenzione ai ciclisti e ai pedoni: non vi sentono arrivare) e con un discreto brio: lo spunto al semaforo è tutt’altro che disprezzabile e “gli affanni” iniziano solo al di sopra dei 70 km/h.

PERCHÉ NO
 
 

Autonomia
Se ci si limita all’impiego cittadino, i 135 km che abbiamo percorso con una carica completa sono più che sufficienti (anche se quando l’autonomia residua è inferiore ai 10 km il calo di prestazioni è drastico). Ma nelle gite fuoriporta conviene fare i conti con attenzione, anche per quanto riguarda le possibilità di “rifornimento”. 

Finiture
Il design degli interni è moderno, gli abbinamenti cromatici indubbiamente accattivanti e gli assemblaggi discretamente curati, ma la qualità delle plastiche rimane al di sotto delle aspettative. 

Guida fuori città
I 41 CV del motore elettrico sono disponibili solo per due minuti, dopodiché ne rimangono a disposizione 27: anche se questa Smart - nonostante le batterie -resta al di sotto dei 900 kg, la ripresa oltre i 70 orari è lenta e la velocità massima (100 km/h) insufficiente per viaggiare sicuri anche in autostrada.

SCHEDA TECNICA
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
    100,2 km/h 100 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-50 km/h 6,0   non dichiarata
0-100 metri 26,0   non dichiarata
0-400 metri 22,4 95,0 km/h non dichiarata
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
400 mentri da 40 km/h 19,1 96,4 km/h non dichiarata
da 20 a 50 km/h 4,3   non dichiarata
da 20 a 90 km/h 13,2   non dichiarata
       
AUTONOMIA   Rilevato Dichiarato
In città   134,5 km  
Su percorso misto   117,1 km  
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   8,2 km/kWh non dichiarato
Su percorso misto   7,1 km/kWh 8,2 km/kWh
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 50 km/h   9,5 metri non dichiarata
da 130 km/h   39,7 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 103 km/h effettivi il tachimetro indica   103 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   9,0 metri 8,8 metri
Motore Elettrico trifase
Potenza massima kW (CV)/giri 30 (41)
Coppia max Nm 120
Tipo batteria Ioni di litio
Tensione - capacità 400 V - 16,5 kWh
Tempo max di ricarica 8 ore (a 220 V)
Autonomia 135 km
Trazione Posteriore
Freni anteriori Dischi autovent.
Freni posteriori Tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 270/156/154
Passo cm 187
Peso in ordine di marcia kg 890
Capacità bagagliaio litri 220/340
Pneumatici (di serie) 155/60 - 175/55 R 15
I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
    100,2 km/h 100 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-50 km/h 6,0   non dichiarata
0-100 metri 26,0   non dichiarata
0-400 metri 22,4 95,0 km/h non dichiarata
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
400 mentri da 40 km/h 19,1 96,4 km/h non dichiarata
da 20 a 50 km/h 4,3   non dichiarata
da 20 a 90 km/h 13,2   non dichiarata
       
AUTONOMIA   Rilevato Dichiarato
In città   134,5 km  
Su percorso misto   117,1 km  
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   8,2 km/kWh non dichiarato
Su percorso misto   7,1 km/kWh 8,2 km/kWh
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 50 km/h   9,5 metri non dichiarata
da 130 km/h   39,7 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 103 km/h effettivi il tachimetro indica   103 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   9,0 metri 8,8 metri
Motore Elettrico trifase
Potenza massima kW (CV)/giri 30 (41)
Coppia max Nm 120
Tipo batteria Ioni di litio
Tensione - capacità 400 V - 16,5 kWh
Tempo max di ricarica 8 ore (a 220 V)
Autonomia 135 km
Trazione Posteriore
Freni anteriori Dischi autovent.
Freni posteriori Tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 270/156/154
Passo cm 187
Peso in ordine di marcia kg 890
Capacità bagagliaio litri 220/340
Pneumatici (di serie) 155/60 - 175/55 R 15
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Ritratto di Bepi Ankara
22 maggio 2011 - 21:06
L'elettrico fa schifo. Non risolve l'inquinamento. Lo sposta in altre zone. Inoltre lo smaltimento delle batterie potrebbe fare fuori l'Amazzonia in una settimana. NON ILLUDIAMOCI.
Ritratto di money82
22 maggio 2011 - 19:55
1
La redazione ha fatto bene a spiegare le note dolenti di questa vettura, penso però che chi è interessato all' acquisto non abbia la minima intenzione di andare in autostrada...sulle strade extraurbane un' auto ai 70 km/h non credo potrebbe essere d' intralcio. Credo che una realtà fattibile per questa vettura siano più le aziende che non i privati...per 8.000 euro forse (dico forse) qualche cliente ci potrebbe essere ma sicuramente il prezzo sarà più alto e quindi non conveniente. Gli spedizionieri, i padroncini, le poste, dei taxi per brevi tratte...ecc...questi mi sembrano dei servizi verso il quale potrebbe esserci un interesse.
Ritratto di Pisto
22 maggio 2011 - 23:46
A Roma dalle parti de La Sapiena ne ho già viste in giro due/tre
Ritratto di lucaferrarista
18 giugno 2011 - 14:23
Non credo riuscirei mai a guidare in modo tranquillo una di queste auto con la continua angoscia di rimanere a piedi.
Ritratto di marco.stroppare
13 agosto 2011 - 22:04
L'elettrico per il momento va bene solo per la città o per brevi spostamenti nell'extraurbano (20-30 km). L'ideale sarebbe un'ibrida migliorata, per avere più autonomia con il solo motore elettrico (non 2 km come le ibride attuali) e con il motore a scoppio funzionante solo a metano. Robe da fare 40 km con un kg!!!
Ritratto di TurboCobra11
13 agosto 2011 - 22:12
Opel Ampera 60km elettrici poi entra in funzione il motore generatore, il metano è impossibile, con le batterie dove metti le bomobole e poi costerebbe di più e i 42km/l gia li fai. ...Ciao!
Ritratto di marco.stroppare
15 agosto 2011 - 18:09
Caro TurboCobra11 prova a guardare un po in internet (http://www.unmondodifferente.com), c'è già stato chi ha trasformato un'ibrida a benzina per il funzionamento a metano. Se il motore termico fosse progettato per il solo funzionamento a metano, il rendimento sarebbe decisamente migliore (probabilmente i famosi 40 km/kg). Per quanto riguarda le bombole del metano utilizzeresti il baule, che è si vero che è già ridotto a causa delle batterie, ma potresti mettere anche meno bombole (con una bombola da 100 l o 2 bombole da 50 l ciascuna, avresti un'autonomia di 570 km)
Ritratto di andreapr86
23 settembre 2011 - 14:49
ma come si fa comprare una smart??? una for two 45kw ben accessoriata costa 14-15000 euro per una macchinina cosi piccola nonche pericolosa in caso di incidente e a soli 2 posti, se voglio un 2 posti mi prendo una bella moto che spendo meno e mi diverto di piu.
Ritratto di Den81
23 settembre 2011 - 14:51
con quei soldi mi prendo una Polo Trendline...ma almeno viaggio comodo e su un'auto sicura!La Smart ha la stessa comodità e sicurezza di un Ape 50!!!
Ritratto di DIO
19 febbraio 2012 - 23:42
E VOI VI LAMENTATE???? SIETE DEGLI IMBECILLI!!! TRA L ALTRO è SILENZIOSISSIMO, HA UN ACCELLERAZIONE SUPERIORE Alle schifezze a benzina e non inquina niente! voi siete pazzi CERCATE SU INTERNET TESLA S, quella è una stupenda macchina elettrica
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