PROVATE PER VOI

Subaru WRX: divertente alla vecchia maniera

Prova pubblicata su alVolante di
aprile 2015
  • Prezzo (al momento del test)

    € 44.500
  • Consumo medio rilevato

    10,1 km/l
  • Emissioni di CO2

    242 grammi/km
  • Euro

    6
Subaru WRX
Subaru WRX STI-S 4 porte
L'AUTO IN SINTESI

La Subaru WRX STI è una vistosa berlina sportiva con tanto di “ala” sul cofano posteriore, grazie al 2.5 turbo da 300 CV e alla sofisticata trazione integrale offre prestazioni, tenuta di strada e guidabilità di primo piano; da sportiva “dura e pura” anche il cambio manuale (un po’ troppo contrastato negli innesti), la frizione (pesante da azionare) e i freni (esemplari per potenza e resistenza). A bordo lo spazio non manca né per i passeggeri né per i bagagli, ma alcuni particolari sono migliorabili. L’unico allestimento in listino non è povero, ma per accessoriarlo non c’è alternativa al costoso pacchetto che comprende pure il navigatore.

Posizione di guida
4
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Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
4
Average: 4 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
3
Average: 3 (1 vote)
Cambio
3
Average: 3 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
4
Average: 4 (1 vote)
Tenuta di strada
5
Average: 5 (1 vote)
Dotazione
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Fa onore alle antenate
Forte dei 300 CV del 2.5 turbo a benzina e della trazione integrale, la quarta generazione della sportivissima quattro porte giapponese si conferma una vettura per “veri piloti”: capace di un grip eccezionale e provvista di freni potenti, è efficacissima e sicura nella guida al limite; cambio e frizione, però, richiedono un certo sforzo. L’abitacolo è migliorabile in alcuni dettagli, ma lo spazio non manca né per i passeggeri né per i bagagli. La dotazione dell’unico allestimento disponibile non delude, tuttavia gli accessori (fra cui i fendinebbia) sono offerti soltanto in pacchetto.
 
 
Berlina con caratteristiche da sportiva purosangue sulla breccia dal 1992, la Subaru WRX 2.5 STI s’è evoluta nel corso di quattro generazioni senza abbandonare la sua formula originaria, basata sull’abbinamento di un vigoroso quattro cilindri boxer turbo a benzina (vanta 300 CV) abbinato alla trazione integrale. Come sempre appariscente l’aerodinamica, con presa d’aria nel cofano e alettone posteriore.
 
La vettura è una vera “belva da misto”, velocissima ed estremamente sicura; inoltre permette di passare dalla regolazione automatica della ripartizione della trazione fra i due assi a quella manuale: una chicca da piloti. La guida, tuttavia, è piuttosto “fisica” e può risultare affaticante, anche a causa del cambio manuale a sei marce dagli innesti contrastati (l’unico disponibile) e della frizione dura da premere.
 
Lunga 460 cm, la Subaru WRX 2.5 STI offre un abitacolo spazioso, sia nella zona anteriore (dove si siede su avvolgenti sedili sportivi, con sovrapprezzo rivestiti in pelle bicolore), sia dietro (il divano può all’occorrenza ospitare tre adulti); soddisfano anche i 460 litri di capacità del baule, aumentabili reclinando lo schienale del divano. In rapporto al prezzo dell’auto, però, alcuni dettagli interni appaiono poco ricercati.
 
L’allestimento è uno solo, e comprende – fra l’altro – il “clima” automatico, i fari completamente a led, i cerchi in lega di 18” e pure la vernice metallizzata. Volendo altri accessori, si deve acquistare il costoso pacchetto del quale fanno parte il navigatore con retrocamera (utile, dato che i sensori di distanza non sono previsti), i citati sedili in pelle, un raffinato impianto hi-fi con 9 altoparlanti, il tetto apribile e i fendinebbia.
VITA A BORDO
4
Average: 4 (1 vote)
Una sportiva funzionale
Caratterizzato in chiave sportiva, l’abitacolo non eccelle nella cura dei dettagli ma è funzionale (molti i portaoggetti) e spazioso anche nella parte posteriore. Distintivi i display nel cruscotto e sopra la plancia, che informano sulla pressione del turbo e sulle regolazioni di motore e trazione, mentre appare male integrato nel contesto lo schermo del navigatore (optional). Ok il bagagliaio, non ricercato nelle finiture ma, per capacità e funzionalità, adeguato alle dimensioni della tre volumi giapponese.
 
 
Plancia e comandi
Volante rivestito in pelle (in parte traforata) e con corona schiacciata inferiormente, pedaliera con metallo a vista, e un pannello aggiuntivo sopra la consolle nel quale (con una levetta) possono essere richiamate varie funzioni, come il manometro del turbo o i valori di consumo: così è, all’interno, la Subaru WRX 2.5 STI. Una manopola e alcuni tasti nel tunnel, collocati giusto dietro la corta leva del cambio, consentono le regolazioni elettroniche del motore e del differenziale centrale, le cui impostazioni sono mostrate nel display del grintoso cruscotto (ben leggibili il tachimetro e il contagiri analogici con grafiche rosse). Migliorabili, però, i tasti nelle razze (dedicati al cruise control e vivavoce, possono essere premuti accidentalmente se si sterza parecchio) e alcuni dettagli: per esempio il navigatore (optional) mal si integra nella plancia con rivestimento in simil-fibra di carbonio.
 
Abitabilità
I comodi e avvolgenti sedili di serie sono anche riscaldabili, ma per avere i rivestimenti in pelle bicolore e le regolazioni elettriche si devono acquistare anche altri accessori. Lo spazio non manca nemmeno dietro, dove ci si accomoda su un divano dalle sedute laterali ampie e lunghe (per meglio sostenere le cosce); nonostante l’imbottitura poco generosa e il mobiletto che sbuca fra le poltrone, non è sacrificato nemmeno il posto centrale. Ok la praticità: anche se il cassetto di fronte al passeggero è piccolo e poco rifinito (assente pure l’illuminazione), in una sportiva di questo rango sorprende la dovizia di portaoggetti, fra i quali risultano davvero pratici quelli alla base della consolle e nel tunnel (con saracinesca).
 
Bagagliaio
La soglia non è vicinissima a terra (69 cm) e forma un gradino di 15 cm rispetto al pavimento, ma la bocca del vano della Subaru WRX 2.5 STI è ampia e, tutto sommato, l’accesso è agevole; non particolarmente raffinato, però, il rivestimento preformato interno. I 460 litri di capacità (un valore in linea con quello delle berline di lunghezza simile) non sono pochi, ma per sfruttarli al meglio è necessario utilizzare borse morbide. Pratico il divano con schienale diviso in due sezioni asimmetriche (per lo sblocco ci sono due levette di fianco ai poggiatesta): abbattendolo, si ottiene un piano lungo 198 cm e privo di gradini, che permette di stivare agevolmente anche oggetti lunghi.
COME VA
4
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Ama le curve, ben sopporta tutto il resto
Il suo regno sono i percorsi ricchi di curve, dove questa giapponese può mettere a frutto le qualità del telaio e l’eccellente abbinamento fra il vigoroso motore e l’evoluto sistema di trazione integrale: i molti cavalli vengono scaricati al suolo in modo sempre efficace e sicuro. Per essere una sportiva, si rivela sufficientemente comoda: anche se rigide, le sospensioni non sono troppo “secche” sullo sconnesso, e la voce del motore (dal timbro gradevole) non si rivela fastidiosa nemmeno a velocità autostradale. In città si paga la pesantezza della frizione e il limitato raggio di sterzo, mentre la visuale non delude nemmeno dietro (nonostante l’alettone). 
 
 
In città
Il 2.5 boxer della Subaru WRX 2.5 STI è equilibrato e non disturba affatto con le vibrazioni, ricordando la sua presenza con una sonorità davvero coinvolgente anche a bassa andatura. L’erogazione è “trattabile”, ma nel traffico si soffre per la frizione affaticante (il pedale non è morbido da premere) e per il cambio dagli innesti poco fluidi (seppure rapidi e netti); in linea con le prestazioni gli 8,9 km/l di consumo rilevato. Seppur non eccessivamente rigide, le sospensioni fanno sentire le buche, e le gomme 245/40 R 18 non sono d’aiuto. Nelle manovre si soffre per il raggio di sterzo elevato, che costringe a lavorare parecchio col volante, mentre la visuale è buona anche dietro: l’alettone è più alto di quello della versione precedente e non risulta troppo d’intralcio.
 
Fuori città
L’elettronica funziona a dovere e agendo sulle regolazioni si può tarare la vettura in funzione dei propri gusti, ma in ogni caso la rapidità di risposta ai comandi è elevatissima come, d’altronde, non si soffre mai di carenza di grip. Più composta delle precedenti edizioni nelle reazioni al limite, la WRX si lascia indirizzare con buona precisione grazie allo sterzo solido e diretto, ed eccelle pure in frenata. Esaltante la progressione del motore, dal quale, comunque, non si possono pretendere grandi economie di benzina (12,2 km/l rilevati). Un tasto a sinistra della plancia (un po’ defilato) permette di disattivare in parte o del tutto l’Esp e il Torque Vectoring (il dispositivo che agevola l’inserimento in curva frenando leggermente la ruota anteriore interna).
 
In autostrada
In relazione al suo “tasso di sportività”, la Subaru WRX 2.5 STI permette di affrontare viaggi impegnativi con un comfort non disprezzabile: le sospensioni sono rigide, ma la loro capacità di assorbire i rattoppi è perlomeno sufficiente. Non deludono nemmeno l’insonorizzazione (il rombo del motore è sempre percettibile nell’abitacolo, ma non ha un timbro fastidioso) e la conformazione dei sedili, che non affaticano nemmeno dopo parecchie ore di guida. Ovviamente, la precisione ad alta velocità è inappuntabile, mentre in rapporto ai cavalli a disposizione ci saremmo aspettati qualcosa di meglio in fatto di ripresa. La trazione integrale permanente, inoltre, non aiuta a contenere la richiesta di carburante (9,6 km/l).
QUANTO È SICURA
4
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Fendere la nebbia costa caro
Anche se i risultati dei crash test Euro NCAP non sono stati ancora resi noti, la Subaru WRX mette sul piatto una dotazione completa, ancorché priva degli ausili di guida di ultima generazione disponibili, almeno come optional, per berline d’impostazione meno sportiva. Oltre al raffinato sistema di trazione integrale, l’equipaggiamento standard include sette airbag (compreso quello per le ginocchia del guidatore) e i fari full-led. Peccato, però, che per avere i fendinebbia si debba acquistare un costoso pacchetto di accessori del quale fanno parte anche i sedili in pelle. 
 
 
Capace di un eccellente grip sull’asfalto, asciutto o bagnato che sia, grazie pure al raffinato sistema di trazione integrale, e provvista di freni potentissimi, la Subaru WRX 2.5 STI è sicura anche in virtù della progressività delle reazioni al limite. Di serie è equipaggiata di tutto il necessario, a cominciare dall’Esp per finire all’airbag per le ginocchia del guidatore e a quelli a tendina estesi a proteggere la testa dei passeggeri posteriori. Inclusi nel prezzo anche gli attacchi Isofix, il cruise control, il vivavoce Bluetooth e i fari completamente a led. Curiosamente i fendinebbia si pagano a parte, e anche cari visto che sono in un pacchetto di accessori assieme al tetto apribile e al navigatore. Diversamente da quanto accade nel caso di berline più convenzionali e “tranquille”, in questo caso non sono previsti ausili alla guida di ultima generazione; è possibile, invece, la regolazione fine da parte del guidatore della ripartizione della coppia fra i due assali (che, comunque, può essere anche automatica). La Subaru WRX 2.5 STI non è ancora nell’elenco delle vetture valutate dall’Euro NCAP a seguito dei crash test.
NE VALE LA PENA?
4
Average: 4 (1 vote)
Per veri appassionati della guida sportiva
Una cinque porte come questa non si sceglie per caso, ma per avere il massimo in termini di rapporto prestazioni/guidabilità. In quest’ottica è facile accettare l’estetica sopra le righe e qualche finitura sottotono, peraltro ampiamente compensata da raffinatezze tecniche (vedi l’evoluto sistema di trazione integrale) per veri intenditori. Senza dimenticare che, a conti fatti, assieme alla “mandria” di cavalli del 2.5 turbo ci si porta a casa una berlina spaziosa (anche nel baule) e ben dotata.
 
 
Per quanto le sue appendici aerodinamiche degne di una vettura da rally non la facciano passare inosservata, la Subaru WRX 2.5 STI non sacrifica troppo il suo ruolo di “normale berlina” sull’altare della sportività: l’abitacolo è spazioso come e più di quello di rivali di dimensioni simili, e altrettanto si può dire del bagagliaio. Sono qualità pratiche che coesistono – caso unico o quasi – con caratteristiche dinamiche da sportiva di rango, di quelle che sembrano cucite su misura per gli appassionati di “alta guida”. L’abbondante cavalleria del 2.5 turbo viene trasferita a terra con grande efficacia dall’esclusivo sistema di trazione integrale permanente, anche perché la ripartizione della coppia, che in condizioni normali privilegia il retrotreno (59% contro il 41%), a seconda delle necessità (o dei gusti del “pilota”, qualora si ricorra alla regolazione manuale) può arrivare al 50:50; il complesso, inoltre, prevede differenziali autobloccanti sia davanti, sia dietro. Sono proprio queste raffinatezze tecniche (più che le finiture, migliorabili in alcuni aspetti) che contribuiscono a giustificare l’esborso necessario per questa “velenosissima”, e discretamente equipaggiata, cinque porte; giudizio positivo anche sulla garanzia, che copre per tre anni (uno più del minimo legale) o 100.000 km. La politica di offrire tutti gli accessori raccolti in un pacchetto potrà, però, non soddisfare quei clienti che magari vorrebbero migliorare soltanto la dotazione funzionale (per esempio con fendinebbia e navigatore) senza dover aggiungere pure gli interni in pelle e il tetto apribile.
PERCHÉ SÌ
Freni
L’impianto frenante, che impiega dischi autoventilanti anche al retrotreno, è tagliato per l’utilizzazione “estrema”: come dimostrano i ridotti spazi d’arresto rilevati è davvero potente, e resiste senza problemi alla fatica. 
 
Guida 
La vettura reagisce istantaneamente ai comandi ma è facile da interpretare e tutt’altro che nervosa; anzi, ha reazioni composte anche al limite. Esaltante il motore, poderoso nell’erogazione a qualsiasi regime.
 
Spazio
A bordo l’agio non manca, né in altezza né in larghezza, e sul divano non viaggia scomodo nemmeno un eventuale passeggero centrale; ok anche il baule, espandibile ripiegando lo schienale.
 
Trazione 4x4
La WRX è fra le poche vetture di serie che consente di intervenire manualmente sul modo in cui il differenziale centrale elettronico ripartisce la coppia fra i due assi: gli appassionati di alta guida sono serviti.
PERCHÉ NO
Diametro di svolta
Per effettuare un’inversione a U serve parecchio spazio: troppo in rapporto alle dimensioni e al passo della vettura. Di conseguenza, anche le manovre di parcheggio possono rivelarsi più complicate del previsto.
 
Fendinebbia
Non solo non sono compresi nella dotazione di serie (cosa bizzarra, dato il prezzo e le caratteristiche della vettura), ma si possono acquistare soltanto in pacchetto con altri costosi accessori (fra i quali i sedili in pelle).
 
Frizione
Come spesso accade per molte sportive, il pedale è faticoso da premere. Un difetto che non si nota troppo nella guida “impegnata”, ma che si rivela fastidioso nel traffico cittadino, specialmente nella marcia a singhiozzo.
 
Interno
Anche se migliorato rispetto a quanto visto nelle precedenti generazioni della berlina sportiva Subaru, l’abitacolo rimane abbastanza banale nell’estetica; inoltre, alcuni materiali sono inadeguati al prezzo dell’auto.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 2457
No cilindri e disposizione 4 boxer
Potenza massima kW (CV)/giri 221(300)/6000
Coppia max Nm/giri 407/4000
Emissione di CO2 grammi/km 242
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 460/180/148
Passo cm 265
Peso in ordine di marcia kg 1507
Capacità bagagliaio litri 460/n.d.
Pneumatici (di serie) 245/40 R18

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 5950 giri   257,1 km/h 255 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 5,5   5,2 secondi
0-400 metri 13,6 166,2 km/h non dichiarata
0-1000 metri 24,9 212,2 km/h  
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 5a 31,4 189,9 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 6a 32,2 175 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 5a 8,2    
da 80 a 120 km/h in 6a 11,8   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   8,9 km/litro 7,1 km/litro
Fuori città   12,2 km/litro 11,9 km/litro
In autostrada   9,6 km/litro non dichiarato
Medio   10,1 km/litro 9,6 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   35,7 metri non dichiarata
da 130 km/h   60,2 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   133 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,9 metri 11

 

 

Subaru WRX
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I VOTI DEGLI UTENTI
157
47
18
4
8
VOTO MEDIO
4,5
4.457265
234
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Ritratto di ivanvalenti
23 settembre 2015 - 21:39
1
bella, peccato x gli interni sempre un po' sottotono...
Ritratto di Gordo88
23 settembre 2015 - 23:21
Ottima auto per i track day ma se si cerca il compromesso con l utilizzo quotidiano meglio puntare ad altro
Ritratto di tomkranick
24 settembre 2015 - 08:51
Perchè non la portate al Ring?
Ritratto di Racing75
24 settembre 2015 - 09:21
Mah, si si caruccia (comunque meno del vecchio Impreza) però 44.000€ per una "Subaru" mi sono sempre parsi eccessivi. Le prestazioni ci sono, nulla da dire, ma trovo che questa vettura sia un po' un controsenso, mi spiego. Chi compra un WRX ovviamente pensa alla guida sportiva e qui già c'è qualcosa di strano: la vettura pesa decisamente troppo, gli interni presentano un sistema di intrattenimento multimendiale inutile per una vettura sportiva e le 5 porte non hanno alcun significato, non è una macchina per ospitare tutta la famigliola. Ha il cambio manuale, quidni vuole essere "old style", bene allora togli quell'orribile schermo centrale multicolore e multi-inutile. Se deve essere "grezza" che lo sia davvero, altrimenti non ha molto senso. La Lotus è estrema è costa più o meno come questa WRX, ma è tutta un altra cosa. Non ha fronzoli, è spartana, pesa pochissimo e non presenta alcun infotainment tanto di moda a giorno d'oggi. Questa può definirsi una vera sportiva. Concludo dicendo che però il cambio manuale su una WRX così "moderna" stona troppo; se la vettura si fosse presentata più "grezza" (stile Lotus) allora andava bene, diversamente era molto meglio avere due belle palette al volante con tanto di launch control. Insomma, deve decidere dove stare: sportiva "grezza" alla vecchia maniera o moderna berlina ipertecnologica? Questa WRX non è nessuna delle due...
Ritratto di Bear Boss
24 settembre 2015 - 10:55
La Giulia è stata presentata con lo stesso manuale old style proprio per dare un forte segnale di sportività secondo le intenzioni della casa e il sistema infotainment sofisticato quindi a quanto pare questa Subaru non e' la sola a soffrire di "crisi d'identità".
Ritratto di Racing75
24 settembre 2015 - 11:04
Ma la Giulia ha l'opzione "sequenziale" che la WRX non ha ...
Ritratto di Bear Boss
24 settembre 2015 - 11:52
L'opzione e' una cosa. Offrirla di serie (come fanno BMW con la M4 e Mercedes con la C AMG) e' un altra, mentre bmw e Mercedes offrono le loro auto solo con quel tipo di trasmissione non prevedendo affatto la possibilità manuale allora possiamo parlare di sportive sofisticate. La Giulia avendo la trasmissione manuale di serie ha tutt'altra connotazione.
Ritratto di Flavio Pancione
25 settembre 2015 - 11:04
7
Bear boss ma cosa blateri? La M3 è disponibile anche col cambio manuale.
Ritratto di dolce fata
30 settembre 2015 - 12:59
M3 disponibile con manuale come Giulia ^_^Di serie su giulia doppia frizione a richiesta manuale^_^
Ritratto di Racing75
24 settembre 2015 - 11:08
Aggiungo che mentre la Giulia nasce come berlina a 5 porte adatta ad ospitare una vasta gamma di motorizzazioni (e quindi di clienti), la WRX nasce solo per gli "sportivi", quindi non trovano motivazioni ne le 5 porte ne i sistemi multimendiali ne il peso eccessivo. E' una vettura strana, decisamente anomala secondo me. Decisamente meglo una Lotus o una 4C
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