PROVATE PER VOI

Suzuki Celerio: sa essere “vispa” ma non è assetata

Prova pubblicata su alVolante di
aprile 2015
Listino prezzi Suzuki Celerio non disponibile
Pubblicato 13 settembre 2015
  • Prezzo (al momento del test)

    € 11.490
  • Consumo medio rilevato

    18,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    99 grammi/km
  • Euro

    6
Suzuki Celerio
Suzuki Celerio 1.0 Dualjet Style S&S

L'AUTO IN SINTESI

Agile in virtù delle piccole dimensioni, e accogliente per quattro adulti, questa Suzuki Celerio si fa apprezzare anche per le qualità del motore: è un 1.0 a tre cilindri poco rumoroso, vivace ed eccezionalmente parco. Qualche particolare interno è migliorabile, ma in compenso la dotazione di serie dell’allestimento Style è completa e il prezzo è conveniente. 

PERCHÈ COMPRARLA

La completezza in miniatura
Nonostante sia lunga appena 360 cm, questa citycar è omologata per cinque posti e fa viaggiare comodi quattro adulti; inoltre, il bagagliaio non è piccolo. Piacevole da guidare e sicura nel comportamento, ancorché non sportiva conta su un 1.0 a tre cilindri abbastanza vivace e davvero parco. In rapporto alla dotazione, che è completa, il prezzo risulta accattivante, anche se qualche dettagli interno è da migliorare.
 
 
La Suzuki Celerio, dalla linea simpatica e dal frontale “importante” è davvero compatta: misura appena 360 cm di lunghezza. Ma non per questo trascura lo spazio a bordo, anzi: grazie pure all’altezza del tetto, lo spazio non manca, e due adulti stanno comodi anche sul divano (l’omologazione è per cinque posti). Niente male il bagagliaio (254 litri), tuttavia le tasche nelle porte davanti sono piccole.
 
La massa della vettura supera di poco gli 800 kg e, con i suoi 69 CV, il 1.0 a tre cilindri riesce a muoverla senza fatica: le prestazioni sono abbastanza vivaci. Inoltre, il motore non è rumoroso, offre un’erogazione fluida e risulta poco assetato di benzina anche in autostrada (una condizione “problematica” per la maggior parte delle rivali). Preciso il cambio a cinque marce, non pesante da azionare la frizione.
 
Anche se la Suzuki Celerio non ha un assetto da sportiva (i cerchi in lega, di serie, sono di appena 14” con gomme 165/65, e le sospensioni privilegiano il comfort), la tenuta di strada e la stabilità appaiono di buon livello. Soddisfano anche i freni, abbastanza potenti e modulabili, mentre lo sterzo – leggero come dev’essere in una vettura da città – tende a perdere precisione quando l’andatura aumenta. 
 
Nonostante sia l’allestimento meglio equipaggiato della gamma, lo Style non costa una fortuna e rappresenta un buon affare. Per risparmiare c’è l’Easy, ma fa rinunciare ai cerchi in lega, ai fendinebbia e agli airbag per la testa estesi ai posti dietro. Fra gli optional c’è il costoso navigatore, ma è un peccato che la ruota di scorta non si possa avere nemmeno a pagamento (ci si deve accontentare del kit di riparazione).

VITA A BORDO

4
Average: 4 (1 vote)
Sfrutta bene lo spazio
I materiali sono robusti e più che raffinati, l’estetica di plancia e consolle è piacevole e la maggior parte dei comandi è al posto giusto. Non mancano nemmeno i portaoggetti, anche se le tasche nelle porte sono anguste. In relazione alle dimensioni esterne l’abitabilità è notevole, e due adulti godono di spazio adeguato anche se viaggiano sul divano. Niente male il bagagliaio, che con tutti i posti in uso è il più ampio della categoria.
 
 
Plancia e comandi
L’estetica di plancia e consolle della Suzuki Celerio è ricercata, e le plastiche sono robuste (ma non particolarmente raffinate nell’aspetto). Semplice il cruscotto, provvisto anche di contagiri ma non ricco di spie: per esempio mancano quella degli anabbaglianti (non prevista) e quella dei fendinebbia (che, invece, è integrata nel relativo pulsante d’accensione, in basso a sinistra rispetto al volante). Fra le regolazioni della posizione di guida non manca quella dell’altezza della seduta e del volante, e i principali comandi, compresi quelli del “clima” manuale, sono a portata di mano. Volendo, si può aggiungere il navigatore, che è di tipo classico e piuttosto costoso: meglio sarebbe uno schermo che permette (come in alcune rivali) di sfruttare la app di navigazione di uno smartphone collegato. 
 
Abitabilità
Non tanto profilate e tendenzialmente rigide nell’imbottitura, le poltrone sono comode e regolabili a dovere grazie alle leve lunghe e funzionali. Una coppia di adulti non viaggia scomoda nemmeno dietro, per via allo spazio abbondante (rispetto ad altre citycar) sia in lunghezza, sia in altezza; inoltre, grazie alla seduta piatta del divano, almeno per brevi tragitti neppure un terzo passeggero soffre troppo. Buona l’attenzione posta alla praticità: sono previste le maniglie nel soffitto, il cassetto di fronte al passeggero è ampio (sebbene “spartano”), il vano davanti alla leva del cambio ospita le prese Usb e fra i sedili anteriori sono state ricavate tre sedi per lattine o bottigliette, oltre a un piccolo vassoio sotto la leva del freno a mano; striminzite, però, le tasche nelle porte davanti.
 
Bagagliaio
Il portellone della Suzuki Celerio è ampio e l’apertura è generosa, con la soglia non eccessivamente lontana da terra (69 cm) né dal piano di carico (17 cm). Rifinito con buona cura, con tutti i posti in uso il vano è il più capiente della categoria (254 litri) e si sfrutta con facilità, grazie anche ai 49 cm di altezza utile alla cappelliera (che si solleva assieme al portellone, al quale è collegata da cordini). Reclinando lo schienale, diviso in sue sezioni asimmetriche, la capacità sale a 726 litri (in questo caso, le rivali offrono di più) e nel pavimento si forma un gradino di 16 cm.

COME VA

4
Average: 4 (1 vote)
Piccola tuttofare
La fluidità del motore, la dolcezza dei comandi, la visuale buona anche dietro e le dimensioni “mini” della carrozzeria consentono alla Celerio di svolgere alla perfezione il suo ruolo di citycar. Ciò non toglie che sia in grado di offrire una guida piacevole anche fuori città: sterzo e sospensioni non sono da sportiva, ma la tenuta di strada e la stabilità sono di buon livello. Comprensibilmente, il tre cilindri non è un “mostro” in ripresa, eppure non manca di brio e si fa sentire poco anche ad andatura autostradale; inoltre, consuma poco in tutte le condizioni d’impiego.
 
 
In città
Le superfici vetrate piuttosto ampie della Suzuki Celerio, che favoriscono la visuale (anche dietro, ma volendo si possono aggiungere i sensori di distanza a un prezzo ragionevole), e i comandi morbidi da azionare rendono la guida nel traffico piacevole e non troppo impegnativa. Facile anche trovare parcheggio, date le dimensioni e il raggio di svolta tutt’altro che esagerato. Ci è piaciuto anche il motore, pronto allo spunto, fluido nel prendere i giri e alquanto parco: in città abbiamo rilevato una percorrenza di 16,4 km/l.
 
Fuori città
Il 1.0 a tre cilindri ha la potenza giusta, e aiutato dal cambio agevolmente manovrabile e dalla massa contenuta della vettura è in grado di sfoderare una certa verve in accelerazione; inoltre, si conferma davvero economo e sul misto riesce a percorrere 100 km accontentandosi di circa 4,5 litri di “verde”. L’assetto è turistico e le sospensioni favoriscono il comfort; di conseguenza affrontando le curve il rollio è ben percettibile, anche se non compromette la tenuta di strada – che è di buon livello nonostante la gommatura tutt’altro che esagerata – né la stabilità; nelle manovre d’emergenza, l’Esp interviene con solerzia.
 
In autostrada
Non è nata per i lunghi viaggi la Suzuki Celerio e in velocità lo sterzo tende a perdere un po’ di precisione, tuttavia questa citycar si difende con onore anche in autostrada. La valida insonorizzazione (anche a 130 orari il rumore è contenuto) e le capacità filtranti delle sospensioni favoriscono il comfort, e la sensazione di sicurezza non viene mai meno; promossi pure i freni, che rispondono bene a velocità elevata e non mostrano facilmente segni di affaticamento. “Fisiologiche” le scarse capacità di ripresa, dal momento che la potenza e la coppia in gioco sono limitate, e che la quinta marcia è distesa per contenere i consumi (si superano largamente i 15 km/l).

QUANTO È SICURA

3
Average: 3 (1 vote)
Le rivali fanno di meglio
La dotazione di serie è “basic”: prevede l’Esp e quattro airbag (che salgono a sei nel caso della “ricca” Style), ma non i sistemi di aiuto alla guida che dal 2014 contribuiscono alla formazione del punteggio che l’Euro NCAP assegna nei crash test. Perciò, a quest’ultimo proposito, la Celerio si è dovuta “accontentare” di tre stelle su cinque e di punteggi parziali tutt’altro che strepitosi.
 
 
L’Esp, gli attacchi Isofix e quattro airbag (frontali e laterali anteriori, con possibilità di escludere quelli dal lato passeggero) sono di serie per tutte le Suzuki Celerio; l’allestimento Style, che è il più costoso, aggiunge i “cuscini” a tendina estesi a proteggere anche la testa dei passeggeri posteriori e i fendinebbia. Sistemi di ultima generazione, quali l’assistenza al mantenimento di corsia, a differenza di quanto accade per alcune rivali non sono previsti nemmeno come optional. Data anche l’essenzialità della dotazione, nei crash test Euro NCAP (effettuati con le procedure più recenti, quelle in vigore dal 2014) la Suzuki Celerio ha ottenuto tre stelle su cinque, accompagnate da giudizi non certo eccezionali nei campi di indagine specifica: 61% per la protezione dei passeggeri, 74% per i bambini trasportati su poltroncine omologate, 65% per la tutela dei pedoni e appena il 38% per i sistemi di assistenza alla sicurezza.

NE VALE LA PENA?

4
Average: 4 (1 vote)
Non ti attrae solo col prezzo
Generosa di spazio per i passeggeri e per i bagagli, la piccola Celerio risulta piacevole e sicura da guidare e non soffre di complessi d’inferiorità nei percorsi extraurbani: anche se in ripresa va aiutata con il cambio, il suo 1.0 a tre cilindri ha la verve necessaria in tutte le occasioni; inoltre, non fa troppo rumore e consuma poca benzina anche in autostrada. Qualche particolare interno è migliorabile, ma in rapporto alla completezza della dotazione il prezzo è interessante.
 
 
La Suzuki Celerio è una delle proposte più spaziose della sua categoria e primeggia anche in fatto di bagagliaio (almeno con tutti i posti in uso). L’abitacolo è realizzato con materiali robusti seppure non ricercati, e offre un discreto grado di finitura. Il prezzo è inferiore a quello della maggior parte delle rivali e conveniente anche in rapporto alla dotazione del “ricco” allestimento Style (meglio equipaggiato dei più accessibili L ed Easy anche in tema di sicurezza). Inoltre, questa agile citycar vanta un comportamento stradale valido pure fuori dall’ambito urbano, risultando piacevole e sicura fra le curve e abbastanza comoda persino in autostrada. Vigoroso quanto basta il 1.0 da 68 CV, un tre cilindri ben tagliato sulle caratteristiche della Celerio anche perché consuma pochissimo su qualunque tipo di percorso. Per chi è disposto a spendere è disponibile anche il navigatore satellitare, ma costa caro e fa salire il prezzo oltre la cifra richiesta per la 1.0 Style AGS, la variante provvista di cambio robotizzato a cinque marce (privo di pedale della frizione, per una vettura da città può essere la ciliegina sulla torta). In alternativa c’è la 1.0 Dualjet con due iniettori per cilindro (soltanto con cambio manuale), che promette prestazioni invariate e valori di consumi ed emissioni ulteriormente ridotti. Le Celerio sono tutte garantite tre anni (o 100.000 km), cioè uno in più del minimo di legge.

PERCHÈ SÌ

Accessibilità
Le portiere, sottili e poco “invadenti”, hanno un ampio angolo di apertura. Inoltre, per raggiungere i sedili o il divano non è necessario chinare troppo la testa, dato che il tetto è alto e non scende verso la coda.
 
Maneggevolezza 
Compatta e leggera, la Celerio è perfetta in città anche in virtù della dolcezza d’azionamento dei vari comandi (a cominciare dallo sterzo); un aiuto a “dribblare” il traffico arriva anche dalla prontezza con cui questa citycar risponde all’acceleratore.
 
Motore
A differenza di altre unità a tre cilindri, ha un rombo sommesso e tutt’altro che sgradevole. Inoltre, vanta un’erogazione omogenea, assicura una notevole vivacità e si accontenta di poca benzina anche quando lo si “mette alla frusta” in autostrada.
 
Prezzo
Le principali rivali sono ben più costose di questa giapponese, e la differenza appare ancor più marcata se si tiene in considerazione la completezza dell’equipaggiamento di serie.
 
Spazio
Con i suoi 360 cm di lunghezza da un paraurti all’altro, la Celerio è tutto fuorché ingombrante. Eppure, è in grado di ospitare comodamente quattro persone e (a differenza di alcune rivali) è omologata per cinque.

PERCHÈ NO

Navigatore
È nella lista degli optional e ha un costo che incide pesantemente sul prezzo finale della vettura. Non previste altre opzioni quali sistemi di connessione o supporti per uno smartphone del quale utilizzare le app di navigazione.
 
Ripresa
I modesti valori di potenza e di coppia a disposizione, unitamente alla rapportatura del cambio distesa (una soluzione orientata al contenimento dei consumi), costringono a scalare marcia per riprendere velocità.
 
Ruota di scorta
Non può essere acquistata nemmeno come accessorio e dunque non resta che accontentarsi del kit di riparazione: può “salvare” in caso di normale foratura, ma è inefficace se la gomma viene danneggiata.
 
Spie 
Quella che segnala che sono accesi gli anabbaglianti non è prevista, e quella dei fendinebbia, anziché nel cruscotto, è collocata nel tasto per accenderli (poco visibile, nella parte sinistra in basso della plancia).
 
Tasche 
Lo spessore delle porte è contenuto (per aumentare lo spazio a disposizione degli occupanti), e a farne le spese sono i vani ricavati nei pannelli interni, stretti e di scarsa capacità.

SCHEDA TECNICA

Cilindrata cm3 998
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 50 (68)/6000
Coppia max Nm/giri 90/3500
Emissione di CO2 grammi/km 99
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 360/160/154
Passo cm 242
Peso in ordine di marcia kg 805
Capacità bagagliaio litri 254/726
Pneumatici (di serie) 165/65 R14

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI

VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 4a a 5500 giri   166,4 km/h 155 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 12,8   14 secondi
0-400 metri 18,6 119 km/h non dichiarata
0-1000 metri 34,6 145,6 km/h  
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 39,7 130,7 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 38,9 119,4 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 4a 10,9    
da 80 a 120 km/h in 5a 27,8   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   16,4 km/litro 19,6 km/litro
Fuori città   22 km/litro 27 km/litro
In autostrada   15,4 km/litro non dichiarato
Medio   18,2 km/litro 23,3 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   38 metri non dichiarata
da 130 km/h   66,3 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   122 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10 metri 9,4

 

 

Suzuki Celerio
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Ritratto di Helio
14 settembre 2015 - 12:46
A quanto pare questi di Suzuki stanno proprio fuori di capoccia. Proporre una seg.A così votata al pratico nel paese, l'Italia, che ha mantenuto vivo il destino della Smart, quella famosa cosa a 2 posti venduta a non meno di 12.00 euro non ha significato. Vabbé è una loro world car e tutto il resto ma qui da noi potevano evitare di commercializzarla: noi abbiamo troppa cultura automobilistica per guardare ad auto d'impostazione tipo la Celerio; datece tante Smarte fortwo 90 turbo proxy twinamic a 18.000e!!!!
Ritratto di monodrone
14 settembre 2015 - 14:02
Buona auto di sostanza ottima cittadina. Come tutte le altre di questo segmento la linea pecca in bellezza ma non si può pretendere. Deve essere utile, non bella. Crasc' test? Non è certamente un metro di valutazione per l'acquisto di un'automobile. Mai preso in considerazione e onestamente non me ne può fregar di meno.
Ritratto di Mattia Bertero
14 settembre 2015 - 14:29
3
CELERIO. Fa di tutto per essere una pratica citycar e nulla di più: robusta e con un bel motore 1.0 con una certa verve, comoda e molto neutra da guidare e con consumi davvero bassi. Inoltre deve costare poco e per cui su qualcosa si deve risparmiare come la qualità dei materiali (robusti ma non raffinati), qualche accessorio vecchio stile come i vetri posteriori a manovella, i particolari poco curati (avete visto le guarnizioni delle portiere?), perfino lo "scarso" risultato nei crash test rispetto alla concorrenza denotano una certa economia nell'utilizzo dei materiali per la scocca. D'altronde questa Celerio è stata pensata per la gente senza troppe pretese che vuole utilizzare l'auto semplicemente come un mezzo di trasporto e che sia affidabile. Chi ricerca qualcosa di più ha completamente sbagliato la macchina e deve guardare altrove.
Ritratto di Moreno1999
14 settembre 2015 - 14:52
4
Non sono completamente d'accordo anzi trovo delle incongruenze. Prima di tutto la qualità dei materiali: non è eccelsa ma in confronto ad altre rivali è solo grasso che cola, tra l'altro tutto è ben assemblato. Oppure i vetri posteriori, come vedi la top di gamma ha 4 cristalli elettrici quando alcune rivali hanno ancora quelli a compasso. Ha tre poggiatesta posteriori e le maniglie nel tetto. Le guarnizioni tra l'altro non mi sembrano così peggiori rispetto a quelle delle rivali. Anche il crash test frontale e laterale (le 3 stelle sono dovute al mancante test del palo e alla povera dotazione di sicurezza della Easy) è buono, pensa che nel frontale ha preso 13,6 punti contro i 12,8 della Panda... Giusto per fare due numeri! Certo non è per la scocca. Un saluto
Ritratto di M93
15 settembre 2015 - 12:20
@Moreno - Ciao Moreno, concordo in pieno col tuo pensiero. La Celerio è una city car onesta che, pur badando al sodo (sopratutto nell'estetica e in molte finiture) non fa rinunciare davvero a nulla in termini di equipaggiamento: il tutto, senza costare uno sproposito. Dando un'occhiata più approfondita, si notano alcuni dettagli meno ricercati e più economici: la guarnizione del parabrezza è a vista (e non a giorno, di tipo incassato), il giro porte con guarnizione ad anello singolo, antenna radio posizionata anteriormente e via dicendo. Come hai fatto notare, però, ci sono anche dettagli interessanti e non troppo comuni, come i cristalli posteriori discendenti (manuali o elettrici che siano), i tre poggiatesta per il divanetto e le maniglie di appiglio al soffitto. A mio avviso, bilanciando tutto questo, il risultato finale non è per niente male, anche in considerazione dei listini comunque interessanti. Peccato solo per le 3 stelle nei crash test, ma non si può avere tutto... Nella categoria, la mia preferita rimane la Hyundai i10. Un saluto.
Ritratto di Moreno1999
15 settembre 2015 - 13:44
4
i10 tutta la vita anche per me, ciononostante questa non mi sembra una citycar disprezzabile. Un saluto anche a te
Ritratto di Helio
16 settembre 2015 - 08:58
Scusate entrambi per l'intromissione, ma penso che paradossalmente parlando ci sia un diverso posizionamento fra Celerio e i10. Alla fine la i10 Login, che è un po' l'equivalente della Celerio Style viene a costare chiavi in mano un migliaio di euro in più. Cioè la i10 in tutto e per tutto punta ad essere una quasi seg.B, mentre la Celerio vuole presentarsi (a partire dal prezzo) come una convinta seg.A. Questo per dire che quando uno si deve pigliare la i10, ma anche la Panda e penso pure la KArl, a 10.000 e passa euro inizia seriamente a valutare, per un migliaio di euro in più, se buttarsi su una seg.B. Per la Celerio invece il margine economico è ancora consistente e tali considerazioni non hanno luogo
Ritratto di M93
16 settembre 2015 - 10:58
@Helio - Concordo sul fatto che siano due segmento A differenti come target e tipo di clientela, anche considerando il pricing di ambedue. Pur essendo tutte city car, l'approccio è ben diverso. Un saluto.
Ritratto di simopente
14 settembre 2015 - 15:31
3
Per chi cerca una city car che sia brutta, basta che va avanti, senza nulla, di cui non gliene può fregare di meno...questa è perfetta...
Ritratto di ema76
14 settembre 2015 - 16:21
Saranno pure i miei gusti, ma é veramente brutta!!! Come per me molte altre Suzuki, swift a parte. In questo segmento sicuramente più piacevole la fiat panda
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