PROVATE PER VOI

Suzuki Ignis: non teme nessun fondo, a parte il pavé

Prova pubblicata su alVolante di
marzo 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 18.300
  • Consumo medio rilevato

    16,7 km/l
  • Emissioni di CO2

    106 grammi/km
  • Euro

    6
Suzuki Ignis
Suzuki Ignis 1.2 Hybrid iTop 4WD
L'AUTO IN SINTESI

Questa originale mini crossover (è lunga solo 370 cm) è disponibile anche in versione ibrida (il motore a benzina, da 90 CV, viene “aiutato” in fase di accelerazione da una piccola unità elettrica) e a trazione integrale. In questa configurazione, oltre a garantire bassi consumi, la Suzuki Ignis può muoversi anche su fondi difficili, ma non è a suo agio sul pavé: le sospensioni trasmettono qualche scossone di troppo ai passeggeri. Per nulla affaticante da guidare (leggero lo sterzo, ben manovrabile il cambio), anche se migliorabile nella frenata, la vettura ha interni allegri, spaziosi e pratici: il divano scorrevole è di serie. Tuttavia, è omologata solo per quattro persone. Niente male il rapporto dotazione/prezzo della iTop: di serie offre anche il navigatore, i fari full led e molti sistemi di sicurezza, come l’avviso di uscita involontaria dalla corsia di marcia.

Posizione di guida
3
Average: 3 (1 vote)
Cruscotto
3
Average: 3 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
2
Average: 2 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
2
Average: 2 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
4
Average: 4 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
SI MUOVE AGILE 

Dimensioni e consumi da citycar, buone capacità in fuori strada grazie alla trazione integrale e ai 18 cm di altezza minima da terra, la praticità di interni spaziosi e del divano scorrevole (di serie): la Suzuki Ignis ha molte frecce al suo arco. Il look, un po’ da crossover e un po’ da coupé, è accattivante: il frontale, alto come nelle suv, ha un’aria simpatica. I parafanghi larghi danno l’impressione di un’auto ben “piantata a terra”; la parte posteriore, squadrata e con il lunotto inclinato, ricorda un po’ quella delle GT. Nella versione ibrida, con il 1.2 a benzina (90 CV) e il piccolo motore elettrico da 3 cavalli, la Suzuki Ignis è brillante nello scatto e nel traffico si muove agile, richiedendo al guidatore il minimo dell’impegno: il cambio e lo sterzo (non troppo preciso) sono leggeri da azionare. Sullo sconnesso, tuttavia, si soffre un po’, specie se si è seduti dietro: il ponte rigido (il retrotreno è costituito da una barra trasversale di acciaio che collega rigidamente le ruote, sempre parallele fra loro), utile nell’off-road, non è granché “ammortizzante”. Colorato (oltre che in arancione, i dettagli possono essere in grigio) e ricercato (i tre incavi nel fianco del portaoggetti della consolle riprendono quelli del montante posteriore del tetto), l’abitacolo è allegro e giovanile; l’aspetto economico delle plastiche, tutte rigide al tatto, è ben dissimulato.

A bordo della Suzuki Ignis, poi, lo spazio abbonda: è un peccato che, almeno per il momento, l’auto sia omologata soltanto per quattro (per chi siede dietro, mancano le maniglie nel soffitto). Il prezzo della iTop non è esagerato per un’ibrida a quattro ruote motrici e con una ricca dotazione: oltre al navigatore e al “clima” automatico, include sistemi di sicurezza quali l’attivazione automatica dei freni in caso d’emergenza e gli avvisi contro il colpo di sonno e l’uscita involontaria dalla corsia di marcia. Per chi desidera affrontare il fuori strada più impegnativo c’è la iAdventure (19.000 euro), con protezioni extra su paraurti e fiancate. La Hybrid iTop (senza la trazione 4x4) costa 16.800 euro. Rinunciando anche al sistema ibrido, per la 1.2 DualJet iTop si spendono 15.800 euro, e 14.050 per la iCool, priva del navigatore e dei dispositivi di sicurezza delle altre. Dotata di aiuti alla guida quali la frenata automatica d’emergenza, come nella versione del test, la Suzuki Ignis ha ottenuto il massimo punteggio di cinque stelle nei crash test che l’Euro NCAP ha condotto nel 2016. Senza questi dispositivi, il punteggio cala a tre stelle.

VITA A BORDO
4
Average: 4 (1 vote)
Quasi tutto ok

Plancia e comandi
La strumentazione della Suzuki Ignis è chiara e semplice, ma priva del termometro per il liquido di raffreddamento, sostituito da una spia. Tante le informazioni (anche sul sistema ibrido) fornite dallo schermo del computer di bordo. Nella consolle i comandi del “clima”, inseriti in una struttura a cilindro, e i sottostanti pulsanti a bilanciere per alcuni servizi di bordo sono pratici e originali. Infine, lo schermo di 7” tipo tablet dell’infotainment è intuitivo. La posizione di guida è ben studiata: il sedile è allineato al volante (regolabile solo in altezza) e alla pedaliera. A proposito della comoda poltrona, di serie è avvolgente e riscaldabile. Due pratiche leve regolano l’altezza della seduta e l’inclinazione (a scatti) dello schienale.

Abitabilità
In rapporto alle dimensioni della carrozzeria, l’abitacolo è grande e accogliente anche per chi viaggia nei posti posteriori. Le due sezioni del divano hanno lo schienale reclinabile e possono scorrere avanti e indietro di 16 cm, dando più spazio alle gambe dei passeggeri o alla capienza del baule. 

Bagagliaio
L’apertura del baule è ampia e di forma regolare. Sotto il fondo c’è un preformato col kit gonfia e ripara gomme. Il vano è ampio, ben fatto e col divano scorrevole in due parti ancora più sfruttabile: ma, quando gli schienali sono ripiegati, si crea un “salto” di ben 20 cm. Con il divano tutto indietro, sotto la cappelliera trovano posto un “valigione” rigido, una sacca morbida e due trolley: davvero niente male.

COME VA
3
Average: 3 (1 vote)
Poca fatica e ripresa pigra

In città
Sono d’aiuto la posizione di guida leggermente alta, il pedale della frizione morbido e la carrozzeria corta. Evidenti i benefici dell’unità elettrica: risposta all’acceleratore pronta, consumi bassi (nella prova abbiamo registrato 16,4 km/l) e riavvii dolci ai semafori. Le sospensioni della Suzuki Ignis non filtrano bene il pavé e dietro si vede poco (la telecamera, però, è di serie).

Fuori città
L’auto è agile, il cambio ben manovrabile. Un po’ vago nelle risposte lo sterzo. La tenuta di strada non pone problemi: soltanto se si “inchioda” percorrendo una curva il retrotreno tende ad alleggerirsi (immediata l’azione dell’Esp). Gli spazi di arresto non sono dei più contenuti e, se strapazzati, i freni (il pedale è poco modulabile) perdono mordente. Molto basso il consumo medio registrato nella prova su strada: 19,2 km/l.

In autostrada
La Suzuki Ignis tiene i 130 km/h senza difficoltà: a questa velocità, però, il rumore delle gomme è avvertibile. Meno evidente quello del motore, che pure lavora al regime non basso (in assoluto) di 3600 giri in quinta marcia. Quest’ultimo rapporto è lungo e toglie vivacità in ripresa dopo i rallentamenti: nel caso, meglio scalare. Questa stessa scelta, invece, influisce positivamente sui consumi medi: nella prova sono stati rilevati 13,3 km/l.

Nel fuori strada
L’auto non ha le ridotte, ma è attrezzata per affrontare terreni sconnessi. Premendo il tasto nella consolle si attiva il sistema che, nelle discese ripide, mantiene costante (fino a 10 km/h) la velocità impostata. Agendo sul pulsante accanto si aziona il dispositivo che trasferisce coppia alla ruota con più aderenza, frenando quella (dello stesso asse) che slitta.

PERCHÉ SÌ

Consumi
Il sistema ibrido funziona bene: per una 4x4 la richiesta di benzina è bassa. 

Divano
È scorrevole, una rarità tra le vetture di queste dimensioni. E si rivela assai pratico.

Look
Un po’ crossover e anche un po’ coupé, è una simpatica piccola auto dalla grande personalità.

Prezzo
Per una vettura ibrida, a trazione integrale e con una ricca dotazione di serie, non è elevato.

Spazio
L’abitacolo e il bagagliaio sono grandi.

PERCHÉ NO

Freni
Tollerano poco l’uso gravoso. Gli spazi d’arresto sono appena discreti e non si può dire che il pedale fornisca un gran “feeling”.

Quinto posto
Al momento non è previsto nemmeno a richiesta. E dire che lo spazio ci sarebbe. 

Rumorosità
L’insonorizzazione lascia a desiderare: il rotolamento delle gomme è sempre presente.

Sospensioni
Non filtrano bene le sconnessioni.

Sterzo
Lo si desidererebbe più “comunicativo”.

SCHEDA TECNICA
Motore a benzina  
Cilindrata cm3 1242
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 66 (90)/6000
Coppia max Nm/giri 120/4400
   
Motore elettrico  
Potenza massima kW (CV)/giri 2,3 (3)/n.d.
Coppia max Nm/giri 50/n.d.
Batteria ioni di litio
   
Emissione di CO2 grammi/km 106
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 370/169/160
Passo cm 244
Peso in ordine di marcia kg 885
Capacità bagagliaio litri 204-319/1086
Pneumatici (di serie) 175/60 R16

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 4a a 5900 giri   167,4 km/h 165 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 10,6   11,5 secondi
0-400 metri 17,3 125,4 km/h non dichiarata
0-1000 metri 32,8 150,9 km/h non dichiarata
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 37,0 144,0 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 37,2 125,9 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 4a 9,3   non dichiarata
da 80 a 120 km/h in 5a 22,8   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   16,4 km/litro 19,2 km/litro
Fuori città   19,2 km/litro 22,7 km/litro
In autostrada   13,3 km/litro non dichiarato
Medio   16,7 km/litro 21,3 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   38,6 metri non dichiarata
da 130 km/h   66,1 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   136 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,0 metri non dichiarato
Suzuki Ignis
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Ritratto di Moreno1999
21 novembre 2017 - 13:24
4
Esteticamente non mi fa impazzire (specie il posteriore) ma per contenuti, interni e la possibilità di averla mild hybrid si colloca imho tra le più “felici” del segmento. Prezzo alto in questa versione comunque, anche se è spesso in promozione
21 novembre 2017 - 13:59
Se potessi le darei 10 volanti, un piccolo gioiello imho. E la linea è proprio uno dei suoi punti di forza perché ricchissima di personalità.
Ritratto di Moreno1999
21 novembre 2017 - 14:06
4
Sisi assolutamente una personalità che balza all’occhio e dal vivo sembra ben più grande. Quello che manca al posteriore secondo me è una proporzione tra le varie forme... comunque se non è la mia preferita tra le citycar lo è quasi, visto che a differenza di certi giocattoli questa sembra più macchina
Ritratto di neuro
21 novembre 2017 - 15:35
solo 10 volanti? 100! :-) delle piccole 4wd questa è imbattibile!
Ritratto di iri
10 ottobre 2018 - 09:27
Ho comprato una Suzuki IGNIS full optional modello 2016 nel giugno 2018. Dopo meno di un mese un gattino è entrato sotto il cofano della macchina quando era posteggiata, spenta e chiusa, e ha danneggiato il cablaggio. Ho chiamato il carroattrezzi gratuito della Suzuki e la macchina è stata portata alla concessionaria autorizzata della Suzuki (Di Carlo a Trapani Sicilia). Da qui comincia il bello. Il Meccanico della concessionaria mi ha detto che questo danno non rientra nella garanzia e il preventivo è di euro 1300, e il costo finale potrebbe aumentare. Per un mazzo di fili? Sono fatti d'oro per caso? Allora ho detto che voglio riparare la macchina in un altro posto, ma il meccanico della concessionaria autorizzata ha risposto che non può consegnarmi la MIA auto, perchè la concessionaria è responsabile della sicurezza di guida, e se io la riparerò da un normale elettrauto la macchina potrebbe prendere fuoco! Non so per chi mi abbia preso. Ho chiamato il carroattrezzi della Suzuki e mi hanno detto che portano le macchine solo alle concessionarie della Suzuki e non li restituiscono a casa. Per poco non mi mandavano a quel paese. Ho chiamato il numero verde Suzuki Italia dove mi hanno detto che non possono registrare un mio reclamo in quanto per loro io non risulto la proprietaria della mia macchina. Ho proposto di mandarli la foto del libretto. Indovinate cosa mi hanno risposto? "No,no noi abbiamo i nostri canali, e quando, dopo qualche mese, accertiamo i suoi dati le manderemo un' email, e allora Lei potrà scrivere tutto quello che ha da dire ma non prima". insomma dopo due settimane di discussioni assurde con concessionaria di Di Carlo a Trapani Sicilia sono riuscita a tirare fuori da lì la MIA macchina in garanzia ma non riparata. Il Carroattrezzi per riportare la macchina a casa mia chiedevano da 250 a 300 euro. L'elettrauto ha velocemente ricollegato i fili, ma è rimasto un piccolissimo attacco che collega la telecamera posteriore alla centralina, che la Suzuki non riesce a fornire da mesi. MESI! La scusa per non fornire tale pezzo è che la macchina è una full optional. Se fosse stata una macchina base non ci sarebbero stati problemi. E grazie! Non ci sarebbe neanche la telecamera se non fosse full optional! Ricapitolando la mia esperienza: 1. La Garanzia copre SOLO i difetti di fabbrica, tutto il resto sono cavoli vostri. 2. Il Carroattrezzi gratuito, non solo non vi aiuta, ma potrebbe provocare un potenziale danno in quanto porta la macchina non dove volete voi , ma soltanto alla concessionaria, che potrebbe essere lontana da casa vostra. 3.Chiamare la Suzuki Italia è completamente inutile, non vi aiuteranno. 4.Non si deve comprare full optional, perché i pezzi di ricambio si dovranno aspettare per mesi! 5.Non posso parlare di tutti concessionari autorizzati della Suzuki ma in quella di Di Carlo a Trapani, Sicilia, VI SPELLERANNO VIVI. 6. in data 10 OTTOBRE (dopo quasi TRE mesi dopo l'incidente) sono ancora senza macchina e non si sa quando l'avrò. MI ASPETTAVO QUALCOS'ALTRO COMPRANDO UNA MACCHINA GIAPPONESE. Dopo vari tentativi di reclamo, la Suzuki Italia mi hanno semplicemente detto: 1. la mancanza di "protezione" sotto al cofano che ha permesso al gattino di entrare da sotto NON E' UN DIFETTO; 2. la concessionaria autorizzata che mi fa un preventivo di 1300 euro (ossia 1/10 del prezzo totale per cui l'ho acquistata) è del tutto normale; 3. il SOCCORSO STRADALE, nel caso in cui non volessi portare la macchina nella loro officina autorizza ma riportarla a casa, è autorizzato a lasciarmi per strada; 4. non hanno menzionato al fatto che l'officina autorizzata ha SEQUESTRATO la mia macchina per più di due settimane. Forse per loro sarà normale, chi lo sa; 5. riguardo le tempistiche del pezzo di ricambio, ordinato due mesi e mezzo fa e tramite un'altra officina autorizzata Suzuki, non hanno neanche voluto indagare in quanto non sto riparando la macchina presso la loro officina autorizzata. Alla fine mi hanno augurato buona giornata.
Ritratto di neuro
21 novembre 2017 - 15:35
infatti hai ragione!
Ritratto di Moreno1999
21 novembre 2017 - 15:36
4
Assolutamente, ovvio che sopra i 15.000€ una citycar non la consideri nemmeno.
Ritratto di iri
10 ottobre 2018 - 09:20
Ho comprato una Suzuki IGNIS full optional modello 2016 nel giugno 2018. Dopo meno di un mese un gattino è entrato sotto il cofano della macchina quando era posteggiata, spenta e chiusa, e ha danneggiato il cablaggio. Ho chiamato il carroattrezzi gratuito della Suzuki e la macchina è stata portata alla concessionaria autorizzata della Suzuki (Di Carlo a Trapani Sicilia). Da qui comincia il bello. Il Meccanico della concessionaria mi ha detto che questo danno non rientra nella garanzia e il preventivo è di euro 1300, e il costo finale potrebbe aumentare. Per un mazzo di fili? Sono fatti d'oro per caso? Allora ho detto che voglio riparare la macchina in un altro posto, ma il meccanico della concessionaria autorizzata ha risposto che non può consegnarmi la MIA auto, perchè la concessionaria è responsabile della sicurezza di guida, e se io la riparerò da un normale elettrauto la macchina potrebbe prendere fuoco! Non so per chi mi abbia preso. Ho chiamato il carroattrezzi della Suzuki e mi hanno detto che portano le macchine solo alle concessionarie della Suzuki e non li restituiscono a casa. Per poco non mi mandavano a quel paese. Ho chiamato il numero verde Suzuki Italia dove mi hanno detto che non possono registrare un mio reclamo in quanto per loro io non risulto la proprietaria della mia macchina. Ho proposto di mandarli la foto del libretto. Indovinate cosa mi hanno risposto? "No,no noi abbiamo i nostri canali, e quando, dopo qualche mese, accertiamo i suoi dati le manderemo un' email, e allora Lei potrà scrivere tutto quello che ha da dire ma non prima". insomma dopo due settimane di discussioni assurde con concessionaria di Di Carlo a Trapani Sicilia sono riuscita a tirare fuori da lì la MIA macchina in garanzia ma non riparata. Il Carroattrezzi per riportare la macchina a casa mia chiedevano da 250 a 300 euro. L'elettrauto ha velocemente ricollegato i fili, ma è rimasto un piccolissimo attacco che collega la telecamera posteriore alla centralina, che la Suzuki non riesce a fornire da mesi. MESI! La scusa per non fornire tale pezzo è che la macchina è una full optional. Se fosse stata una macchina base non ci sarebbero stati problemi. E grazie! Non ci sarebbe neanche la telecamera se non fosse full optional! Ricapitolando la mia esperienza: 1. La Garanzia copre SOLO i difetti di fabbrica, tutto il resto sono cavoli vostri. 2. Il Carroattrezzi gratuito, non solo non vi aiuta, ma potrebbe provocare un potenziale danno in quanto porta la macchina non dove volete voi , ma soltanto alla concessionaria, che potrebbe essere lontana da casa vostra. 3.Chiamare la Suzuki Italia è completamente inutile, non vi aiuteranno. 4.Non si deve comprare full optional, perché i pezzi di ricambio si dovranno aspettare per mesi! 5.Non posso parlare di tutti concessionari autorizzati della Suzuki ma in quella di Di Carlo a Trapani, Sicilia, VI SPELLERANNO VIVI. 6. in data 10 OTTOBRE (dopo quasi TRE mesi dopo l'incidente) sono ancora senza macchina e non si sa quando l'avrò. MI ASPETTAVO QUALCOS'ALTRO COMPRANDO UNA MACCHINA GIAPPONESE. Dopo vari tentativi di reclamo, la Suzuki Italia mi hanno semplicemente detto: 1. la mancanza di "protezione" sotto al cofano che ha permesso al gattino di entrare da sotto NON E' UN DIFETTO; 2. la concessionaria autorizzata che mi fa un preventivo di 1300 euro (ossia 1/10 del prezzo totale per cui l'ho acquistata) è del tutto normale; 3. il SOCCORSO STRADALE, nel caso in cui non volessi portare la macchina nella loro officina autorizza ma riportarla a casa, è autorizzato a lasciarmi per strada; 4. non hanno menzionato al fatto che l'officina autorizzata ha SEQUESTRATO la mia macchina per più di due settimane. Forse per loro sarà normale, chi lo sa; 5. riguardo le tempistiche del pezzo di ricambio, ordinato due mesi e mezzo fa e tramite un'altra officina autorizzata Suzuki, non hanno neanche voluto indagare in quanto non sto riparando la macchina presso la loro officina autorizzata. Alla fine mi hanno augurato buona giornata.
Ritratto di gjgg
21 novembre 2017 - 13:27
1
In opzione anche Diesel avrebbe avuto certamente più possibilità di vendita, almeno in Italia. Quasi tutte le Panda 4x4 che vedo sono tali.
Ritratto di isi76
21 novembre 2017 - 13:39
Questo perché nella Panda come alternativa al diesel ha solo il bicilindrico e usarlo in montagna i consumi sono esagerati, ecco perché se ne vedono in giro pochissime. Comunque Suzuki ha fatto bene a non proporre una versione diesel visto che sta abdando a morire come motorizzazione il loro 1.2 benzina col micro-ibrido ti assicuro che rende molto bene. L'unico vero difetto é l'assetto estremamente rigido, dove indubbiamente trasmette sicurezza nella guida, ma per i passeggieri dietro crea qualche problema. Ad ogni modo é un'ottima auto comoda e spaziosa.
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