PROVATE PER VOI

Tata Aria: è grande, ma non su strada

Prova pubblicata su alVolante di
gennaio 2013

Listino prezzi Tata Aria non disponibile

  • Prezzo (al momento del test)

    € 27.780
  • Consumo medio rilevato

    10,1 km/l
  • Emissioni di CO2

    205 grammi/km
  • Euro

    5
Tata Aria
Tata Aria 2.2 Pride 4x4
L'AUTO IN SINTESI

A metà strada fra una suv e una monovolume, la Tata Aria ha dimensioni abbondanti sia all’esterno, sia nell’abitacolo: offre sette posti e ha un baule davvero spazioso. Grazie alla trazione integrale e alla generosa altezza da terra, su sterrato va meglio di molte rivali. Tuttavia, su strada è poco maneggevole e il turbodiesel, rumoroso, non brilla per prestazioni. Le finiture non sono raffinate, ma il prezzo allettante e la ricca dotazione aiutano a “digerire” l’economia delle finiture.

 

Posizione di guida
3
Average: 3 (1 vote)
Cruscotto
3
Average: 3 (1 vote)
Visibilità
4
Average: 4 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Motore
3
Average: 3 (1 vote)
Ripresa
3
Average: 3 (1 vote)
Cambio
2
Average: 2 (1 vote)
Frenata
2
Average: 2 (1 vote)
Sterzo
2
Average: 2 (1 vote)
Tenuta di strada
2
Average: 2 (1 vote)
Dotazione
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
In sette anche fuori dall’asfalto
Grande fuori e spaziosa dentro, la Tata Aria offre fino a sette posti e un bagagliaio quasi da record; plastiche e assemblaggi, però, sono sottotono. Con il telaio a longheroni e le sospensioni piuttosto cedevoli non si può pretendere agilità fra le curve, e d’altra parte nemmeno il 2.2 turbodiesel spicca per vivacità. In compenso, in fuori strada va meglio di altre suv, perché oltre che sulla trazione integrale può contare su una discreta luce a terra. L’allestimento Pride è il top di gamma e ha una dotazione ricca in rapporto al prezzo: oltre a quel che serve per la sicurezza, sono di serie anche navigatore e retrocamera.
 
Tata Aria
 
La mascherina cromata, i fari che si prolungano ai lati del cofano e i montanti neri (incluso quello posteriore) che si mimetizzano nei vetri oscurati non bastano per darle personalità: la Tata Aria si fa notare soprattutto per l’imponenza, dato che è lunga 478 cm, larga 190 e alta 178. E, se vista di lato ricorda una monovolume, la distanza minima da terra – ben 20 cm – è maggiore che in altre suv.
 
D’altronde, nemmeno manca la trazione integrale sulla Tata Aria: la si può inserire, tramite un tasto nella plancia, fino alla velocità di 80 km/h (altrimenti a “spingere” sono soltanto le ruote posteriori). Ed è da vera fuoristrada anche il telaio a longheroni, sul quale poggia la carrozzeria (che, perciò, non ha funzione portante come accade per altre suv): le sospensioni hanno un’escursione abbondante e, anche se non sono previste le marce ridotte, sui terreni difficili la mobilità è garantita.
 
Per converso, il comportamento stradale non è da sportiva: il 2.2 turbodiesel della Tata Aria è piuttosto rumoroso e con i suoi 150 CV fa quel che può per spostare gli oltre 2200 kg di massa della vettura. Inoltre, lo sterzo non spicca per precisione e gli ammortizzatori piuttosto cedevoli fanno sì che in curva l’auto si corichi parecchio. Migliorabile anche la manovrabilità del cambio a cinque marce, che ha la corsa lunga e gli innesti poco netti.
 
Il vero punto di forza della Tata Aria è, però, l’abitabilità: dei sette posti disponibili, non sono scomodi nemmeno i due in terza fila (anche perché la seconda è scorrevole). Davvero grande e pratico, poi, il bagagliaio. Certo, plastiche e assemblaggi sono un po’ al risparmio ma il prezzo è allettante, considerato pure che la Pride offre di serie ben più di quanto occorre per la sicurezza. Per risparmiare c’è la Prestige, ma fa rinunciare – fra l’altro – al navigatore con retrocamera e al vivavoce Bluetooth.

 

VITA A BORDO
4
Average: 4 (1 vote)
Sette posti veri
L’estetica di plancia e consolle della Tata Aria è semplice ma appagante, mentre la qualità di materiali e finiture lascia a desiderare. In compenso il navigatore è di serie, come il “clima” automatico che prevede le bocchette anche in seconda e terza fila. Lo spazio non manca nemmeno nella zona posteriore, e gli strapuntini a scomparsa nel baule non sono adatti – come spesso accade – soltanto a una coppia di bimbi. Viaggiando in cinque la capacità di carico è prova di vacanze, con il plus di praticità legato alla presenza del divano scorrevole.
 
Tata Aria
 
Plancia e comandi
Se l’occhio ha la sua parte – perché la plancia della Tata Aria ha un design pulito e le bande color alluminio ai lati della consolle vivacizzano l’insieme – non altrettanto si può dire del tatto: le plastiche sono rigide e piuttosto economiche, e alcuni assemblaggi approssimativi. Il navigatore ha lo schermo a colori, ma la grafica è un troppo semplice e la definizione non eccelsa; inoltre, in presenza di forte luce ambiente, la temperatura impostata nel “clima” automatico (anch’esso di serie) è poco visibile. Si legge bene, invece, l’essenziale cruscotto, che nel contagiri reca evidenziata la fascia di più conveniente utilizzazione  del motore.
 
Abitabilità
Le poltrone anteriori della Tata Aria sono provviste pure di regolazione lombare e separate da un comodo bracciolo, mentre sul divano – che scorre longitudinalmente di 7 cm – si può stare anche in tre; adatti pure a una coppia di adulti, infine, i due strapuntini a scomparsa in terza fila, che non sono troppo bassi come spesso accade in vetture di questo tipo. Ampiamente soddisfacente la disponibilità di vani portaoggetti (anche dietro, dove troviamo prese a 12 V), senza contare che il cassetto di fronte al passeggero è refrigerato dall’aria del “clima”; apprezzabile il fatto che quest’ultimo offra pure le bocchette dedicate alla seconda e alla terza fila.
 
Bagagliaio
I 214 litri disponibili con i sette posti in uso diventano ben 588 viaggiando in cinque (e, comunque, si può “giocare” con i 7 cm di escursione longitudinale del divano); abbattendo anche la seconda fila di sedili si sale a ben  1845, e senza che si creino gradini nel pavimento. Da rimarcare che, utilizzando soltanto le poltrone anteriori, la lunghezza utile del piano di carico raggiunge i 217 cm. Ottimale l’accessibilità consentita dall’ampio e squadrato portellone della Tata Aria, anche se la soglia – trattandosi di una suv – è abbastanza alta rispetto al suolo.
COME VA
2
Average: 2 (1 vote)
L’importante è non andar di fretta
La videocamera posteriore dà una mano nei parcheggi in “retro”, ma nella guida in città si fanno i conti con le dimensioni importanti della carrozzeria e con uno sterzo tutt’altro che leggero in manovra. Fra le curve è meglio guidare tranquilli: anche se il brio del 2.2 è sufficiente, e se l’Esp vigila sulla stabilità, alzando il ritmo il rollio diventa fastidioso. Con una quinta da 2800 giri a 130 orari non ci si possono aspettare consumi da record, e nemmeno un gran comfort acustico in autostrada. Ma la Aria si fa perdonare sullo sterrato: la buona luce a terra e l’ampia escursione delle sospensioni permettono di sfruttare i vantaggi della trazione integrale anche meglio che con altre suv.
 
Tata Aria
 
In città
Dati gli ingombri della carrozzeria (se la lunghezza è notevole, la larghezza non è da meno), la guida nel traffico della Tata Aria richiede un minimo di dimestichezza. In compenso, la posizione di guida rialzata aiuta a valutare gli ingombri e favorisce la visibilità, sebbene in retromarcia convenga affidarsi alla videocamera (mentre stranamente i sensori non sono previsti nemmeno come optional). In ogni caso in manovra e a bassa andatura lo sterzo è pesante, e nella marcia a singhiozzo si devono pure fare i conti con la lunga corsa del pedale della frizione.
 
Fuori città
Considerato che ha a che fare con una vettura che supera abbondantemente i 2000 kg di massa, il turbodiesel fa fruttare bene i suoi 150 CV (a patto di mantenerlo al di sopra dei 2000 giri); tuttavia, risulta rumoroso nel funzionamento, e nemmeno può contare su un cambio particolarmente rapido. Non è un gran danno, tenuto conto che le qualità dinamiche della Aria non sono certo da sportiva: le sospensioni morbide assicurano un discreto comfort ma, fra le curve, lasciano via libera al rollio, e lo sterzo parecchio demoltiplicato asseconda adeguatamente soltanto la guida tranquilla (che giova anche ai consumi: abbiamo rilevato 13,5 km/l, mentre in città si superano di misura gli 8).
 
In autostrada
Nei lunghi trasferimenti autostradali si sente la mancanza della sesta marcia: in quinta, a 130 orari, il motore lavora a 2800 giri (un regime non “di tutto riposo”) e fa sentire distintamente la sua voce da turbodiesel “vecchio stampo”, alla quale si sommano il rumore di rotolamento delle gomme e i fruscii aerodinamici. La stabilità non delude, tuttavia nelle frenate d’emergenza l’auto tende ad abbandonare la linea ideale e – anche se l’Esp interviene al momento giusto – può richiedere qualche correzione con lo sterzo. Considerato il tipo di vettura, il consumo di 9,5 km/l rilevato dalla nostra strumentazione è accettabile.
 
In fuori strada
Forte della sua tradizionale struttura con telaio a longheroni, la Tata Aria dispone di sospensioni (a quadrilatero davanti, a ponte rigido dietro) dall’escursione generosa: tenuto conto pure dei 20 cm di luce a terra, una volta inserita la trazione integrale non solo si va tranquilli su fango e neve, ma si possono affrontare senza grossi problemi anche i fondi parecchio accidentati. E anche se dalle vere fuoristrada la separa l’assenza delle marce ridotte, nelle situazioni difficili se la cava decisamente meglio delle rivali di concezione più moderna e dalla destinazione prevalentemente stradale.
QUANTO È SICURA
3
Average: 3 (1 vote)
Nulla da aggiungere
In mancanza dei risultati dei crash test – l’Euro NCAP non ha ancora preso in esame la Tata Aria – il giudizio può essere basato soltanto sulla dotazione di serie. Che è completa di tutto l’indispensabile, a cominciare dall’Esp per arrivare al set di airbag che include anche quelli per la testa. Previsti come standard pure i fendinebbia e il regolatore elettronico della velocità.
 
 
Assodato che la trazione integrale inseribile (fino a 80 km/h) aiuta parecchio sui fondi scivolosi, va sottolineato che questa suv sarà pure “low cost”, ma di certo non risparmia sull’indispensabile per la sicurezza: i controlli elettronici della trazione e della stabilità sono di serie, così come gli airbag frontali e laterali anteriori, e quelli per la testa estesi ai posti dietro. Fanno parte dell’equipaggiamento standard anche il cruise control e i fendinebbia, mentre – diversamente da quanto accade per le rivali più ricche e blasonate – i fari allo xeno non si possono avere nemmeno con sovrapprezzo. La Tata Aria non è ancora stata sottoposta alle “attenzioni” dell’Euro NCAP, per cui i dati relativi ai crash test non sono disponibili.
NE VALE LA PENA?
3
Average: 3 (1 vote)
Non raffinata ma conveniente
Per una 4x4 di tali dimensioni e con sette posti veri è difficile spendere di meno, anche e soprattutto se si tiene conto della ricca dotazione dell’allestimento Pride. Certo, qualche compromesso va accettato: la qualità costruttiva non è eccelsa, l’agilità è tutt’altro che esaltante e anche il comfort acustico è migliorabile. Ma la sostanza c’è e la versatilità pure, considerata la buona mobilità di cui si gode fuori dall’asfalto.
 
Tata Aria
 
Puntando al massimo risparmio potrebbe apparire attraente il meno completo allestimento Prestige che, soprattutto nella versione 4x2 (quella priva della trazione integrale), permette di tenersi in tasca diverse migliaia di euro. Ma, al di là del valore assoluto dell’esborso, in tal caso si perderebbe qualcosa in termini di rapporto prezzo/contenuti: nel ricco allestimento Pride, la Tata Aria offre una dotazione che ha poco da invidiare a quella di rivali più costose, e la abbina a caratteristiche funzionali di sicuro interesse. Oltre che alla buona attitudine fuoristradistica garantita dalla trasmissione 4x4 inseribile (che ben si sposa con la luce a terra superiore alla media), ci riferiamo all’abitabilità e alla capacità di carico, davvero ottime: chi ha una famiglia numerosa e vuole una vettura pratica molto difficilmente troverà di meglio a un prezzo migliore. Il rovescio della medaglia sta nel livello delle finiture e dei materiali (grossomodo simili a quelli di un’utilitaria di primo prezzo) e delle qualità stradali: qui la massa si sente, non soltanto a livello di prestazioni e consumi, ma anche di agilità. La rumorosità, inoltre, può risultare un fastidio per chi affronta spesso lunghe trasferte autostradali. Ma è evidente che acquistando una grande vettura a sette posti che costa meno di una berlina da famiglia, qualche compromesso va messo in bilancio. Non sulla garanzia, comunque, che in questo caso è di tre anni (uno in più del minimo di legge) o 100.000 km.
PERCHÉ SÌ

Abitabilità
Lunga quasi 480 cm e con un passo di 285 cm, vanta un’ottima abitabilità: prezioso, a questo proposito, il divano scorrevole, che permette di aumentare un po’ lo spazio per le gambe dei due occupanti della terza fila o dei bagagli.

Dotazione 
È ricca, e non soltanto sotto il profilo della sicurezza: fanno parte dell’equipaggiamento di serie anche accessori di solito offerti a pagamento, come il cruise control, il navigatore e la retrocamera.
 
Prezzo
Con un esborso analogo a quello necessario per una berlina di medie dimensioni neppure generosamente accessoriata, ci si porta a casa una crossover 4x4 dall’equipaggiamento ricco, magari non ricercata nelle finiture ma di certo spaziosa e funzionale.
 
Versatilità
La “base” tecnica da vera fuoristrada permette di avventurarsi senza difficoltà anche fuori dall’asfalto, e la capacità del vano di carico (che, oltretutto, ha il fondo piatto) può essere modulata a piacimento; molti pure i portaoggetti.
PERCHÉ NO

Finiture
Se l’abitacolo propone soluzioni estetiche tutto sommato gradevoli, la qualità costruttiva evidenzia varie pecche: in generale le plastiche appaiono piuttosto economiche, e gli assemblaggi non sono precisi.

Frenata
Anche “inchiodando” con decisione gli spazi di arresto risultano lunghi, soprattutto da velocità elevata (nella prova da 130 km/h abbiamo misurato ben 73 metri); inoltre, il comando è poco pronto e nella prima parte della corsa non produce effetti apprezzabili.
 
Guida
Dà il meglio se si adotta uno stile turistico, che è poi quello meglio assecondato anche dal motore. Aumentando il ritmo, invece, si devono fare i conti con lo sterzo poco preciso e con sospensioni che non riescono a contrastare il rollio.
 
Rumorosità
Oltre a vibrare un po’ ai regimi più bassi, il turbodiesel fa sentire distintamente la sua voce, in particolare ad andatura autostradale (quando, pure, il comfort acustico è penalizzato dai fruscii aerodinamici e dal rumore di rotolamento delle gomme). 
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 2179
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 110 (150)/4000
Coppia max Nm/giri 320/1500-3000
Emissione di CO2 grammi/km 205
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione integrale 
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 478/190/178
Passo cm 285
Peso in ordine di marcia kg 2230
Capacità bagagliaio litri 214/1845
Pneumatici (di serie) 235/55 R17

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 5a a 3600 giri   171,4 km/h 170 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 14,7   non dichiarata
0-400 metri 19,5 113,9 km/h non dichiarata
0-1000 metri 35,7 148,2 km/h non dichiarata
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 36,1 146,1 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 25,1 191,8 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 4a 8,6    
da 80 a 120 km/h in 5a 18,3   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   8,2 km/litro 10,3 km/litro
Fuori città   13,2 km/litro 15,2 km/litro
In autostrada   9,5 km/litro non dichiarato
Medio   10,1 km/litro 12,8 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   41,0 metri non dichiarata
da 130 km/h   73,0 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   137 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   12,1 metri  

 

 

Tata Aria
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I VOTI DEGLI UTENTI
6
3
10
26
55
VOTO MEDIO
1,8
1.79
100
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Ritratto di Jinzo
21 maggio 2013 - 21:57
mi piaci, per i consumi fai quel che puoi e nel fuoristrada sei sempre una delle migliori, anche se preferirei il nuovo safari storme per uscire dall'asfalto
Ritratto di asweil
22 maggio 2013 - 14:24
Inguardabile, fatta alla "vecchia maniera" e pecca pure in termini di qualità... e io dovrei spendere quasi 30.000 solamente per l'abitabilità e per la trazione integrale? Pazzia allo stato puro, mi chiedo come pensano di crescere (o sopravvivere) nel mercato a queste condizioni
Ritratto di Jinzo
22 maggio 2013 - 16:17
ce chi allo stesso prezzo compra una mini del cacchio, e meglio spenderli per una vecchia hf integrale
Ritratto di preoccupato
22 maggio 2013 - 15:03
roba da museo delle cere,ma sono ammattiti proporre a questo prezzo un furgone.
Ritratto di P206xs
22 maggio 2013 - 17:41
concordo!
Ritratto di Jinzo
22 maggio 2013 - 21:19
i nostri cari importatori italiani stanno fuori di testa... la aria in spagna la 4x4 20.600 euri... la vista 5.700 ...
Ritratto di sarco92
27 maggio 2013 - 14:12
1
Un mio conoscente ne ha presa una a km 0 per la bellezza di 10 mila euro in meno e sul nuovo erano ben contenti di fargli conto pari (20.000€). Alla fine ne vendono talmente poche, essendo decisamente orrenda, che non vedono l'ora di "tirartela dietro".
Ritratto di alessio215
22 maggio 2013 - 15:05
Be dopo la vicenda dei Maro' questo pease di tingi unghie non si fa rispettare... Un bel boycot a tutto proveniente da India gia' gli farebbe male. Al contrario di tutti paese Europei l'italia e' il solo paese ad importare queste caccavelle indiche. In germania belgio ed olanda non ne sanno neanche l'esistenza. solo l'italia ne fa pubblicita', che roba... darei anche un tiri orecchie alla piaggio che compra LML per metterci il loro timbro sopra PX Vespa. Che vergogna..
Ritratto di P206xs
22 maggio 2013 - 17:43
Il dato della frenata è agghiacciante!!!!
Ritratto di abarth1285
23 maggio 2013 - 10:05
1
mi raccomando, se ne vedi una sullo specchietto retrovisore dagli strada e falla passare davanti!! :))
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