PROVATE PER VOI

Toyota C-HR: bene guida e consumi, meno la praticità

Prova pubblicata su alVolante di
marzo 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 30.400
  • Consumo medio rilevato

    19,6 km/l
  • Emissioni di CO2

    87 grammi/km
  • Euro

    6
Toyota C-HR
Toyota C-HR 1.8H Style E-CVT
L'AUTO IN SINTESI

La Toyota CH-R è una crossover ibrida con 122 CV che sfrutta la meccanica della Prius: beve poco, si guida bene e offre parecchio di serie, soprattutto per la sicurezza. Ben fatto l’abitacolo: lo spazio c’è anche dietro (al contrario della luminosità), ma alcuni comandi sono scomodi e il baule non è né grande né ben attrezzato. Discrete le prestazioni e buoni i consumi, ma il cambio a variazione continua di rapporto richiede di guidare dolcemente perché tende a mantenere alto di giri il motore a benzina. 

Posizione di guida
3
Average: 3 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
4
Average: 4 (1 vote)
Cambio
3
Average: 3 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
4
Average: 4 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Promossi consumi e frenata; ma quel cambio….

La Toyota CH-R è una crossover ibrida dalle forme “audaci”: la carrozzeria, quasi da coupé, non toglie spazio alle persone, quanto ai bagagli (il baule non ha il doppiofondo e, a divano giù, la capacità di carico è scarsa). I 122 CV totali le assicurano un certo brio: la meccanica è quella della Prius (22,2 km/l in media nella nostra prova su alVolante 5.2016, contro i 19,6 di questa CH-R), con il 1.8 a benzina che lavora secondo il ciclo Atkinson, sfruttando la chiusura ritardata delle valvole di aspirazione per assorbire meno potenza nella fase di compressione (parte della miscela aria/benzina torna poi nei condotti per essere riutilizzata nello “scoppio” successivo). Abbinati al quattro cilindri ci sono due motori elettrici: quello principale eroga 72 CV e contribuisce a muovere l’auto, mentre l’altro fa solo da motorino d’avviamento. Nei rallentamenti sono entrambi “trascinati” dalle ruote e ricaricano la batteria principale. Come tutte le ibride, la vettura gode di agevolazioni quali il “bollo” calcolato solo sui 98 CV del 1.8 (in alcune regioni, poi, è addirittura prevista l’esenzione dalla tassa) e, in svariate città, l’accesso libero alle Ztl. Lo sterzo della Toyota CH-R è preciso e le sospensioni poco cedevoli, ma il cambio a variazione continua di rapporto mortifica il piacere di guida, facendo impennare i giri del 1.8 se si preme decisi il pedale dell’acceleratore. E già poco prima dei 130 km/h si fanno notare fruscii e rumore di rotolamento delle gomme. Le sospensioni sono “ferme” ma non brusche, mentre gli spazi d’arresto fanno invidia a quelli di molte sportive e persino la modulabilità (critica nelle ibride, perché nella prima parte della frenata a lavorare è il sistema di recupero di energia) è buona; non elevata, invece, la resistenza alla fatica dell’impianto. La dotazione della versione provata è ricca (di serie, frenata automatica e cruise control adattativo), ma il navigatore si paga caro. La garanzia è di 3 anni (5 sul sistema ibrido) o 100.000 km.

VITA A BORDO
3
Average: 3 (1 vote)
Ben fatta e hi-tech, ma si carica male

Plancia e comandi
Originale la plancia, bassa e sporgente della Toyota CH-R: quella della Style presenta inserti blu elettrico che, assieme alle plastiche lucide scure con brillantini colorati, le danno un’aria “hi-tech”. Rafforzano questa impressione l’illuminazione soffusa blu per i pannelli porta e il tunnel. Di qualità le plastiche e gli assemblaggi. A dispetto dell’aspetto futuribile, i comandi sono razionali, grandi e ben raggiungibili: fanno eccezione quelli a sfioramento attorno allo schermo centrale di 8’’, piccoli e poco reattivi. Curioso poi che un’auto così tecnologica abbia una sola presa Usb e non consenta di usare le app dei cellulari nello schermo centrale (i protocolli Android Auto e Apple CarPlay non sono previsti). Completo invece il cruscotto: dallo schermo di 4,2” al suo interno, usando i tasti nel volante si selezionano anche le modalità di guida (il procedimento è lento e macchinoso). I pulsanti sulle razze del volante sono semplici (e grandi), ma per azzerare il volume dell’impianto audio, il comando Mode va premuto per due secondi: poco razionale. Il cassetto destro, infine, ha una capacità media, ma non è né rivestito né refrigerato

Abitabilità
La linea è quasi da coupé, eppure anche dietro c’è posto a sufficienza per testa e gambe e il divano è comodo al centro. Però mancano le bocchette del “clima” e le prese elettriche, e di luce ne arriva ben poca: i vetri (di serie, scuri nella Style) sono piccoli. Davanti, invece, la plancia sporgente della Toyota CH-R impone di arretrare molto il sedile destro. La seduta è poco più alta da terra rispetto a quella di una berlina, ma la regolazione in altezza del volante è da rivedere: i più alti lo hanno “fra le ginocchia”. Le comode poltrone sono riscaldabili e si regolano elettricamente nel supporto lombare. Lo schienale è però registrabile per mezzo di una leva, meno progressiva di una rotella. I rivestimenti in pelle sono optional. 

Bagagliaio
Lo spazio è inferiore a quello che si trova nella maggior parte delle medie a cinque porte. L’imboccatura ha comunque una forma regolare e la soglia è ben protetta; per arrivare al pavimento, però, c’è un “salto” di 19 cm, a ridosso del divano il baule si restringe e il subwoofer è ingombrante. Con lo schienale giù, si forma uno scalino di ben 13 cm: due valigioni impilati non stanno sotto il tendalino e il fondo non è ad altezza regolabile. Manca persino un doppiofondo: sotto c’è spazio solo per il kit di gonfiaggio e riparazione dei pneumatici.

COME VA
4
Average: 4 (1 vote)
Guida dolcemente e ti conquisterà

In città
I primi metri si percorrono in elettrico, ma in questa modalità non si supera un paio di chilometri. Bene la ripresa: col cambio CVT della Toyota CH-R la potenza arriva senza interruzioni. Questo cambio punta su efficienza e dolcezza; premendo sul pedale destro con moderazione, il 1.8 lavora a bassi giri, aiutato dal motore elettrico. Ma nelle accelerazioni decise si ha lo sgradevole “effetto-scooter”, con i giri che salgono ben più rapidamente della velocità. Discreto il lavoro delle sospensioni e apprezzabili i montanti anteriori sottili. In manovra, aiutano molto la telecamera posteriore (di serie) e il RCTA (avviso di traffico che incrocia da dietro, è nel pacchetto Tech). Davvero tanti i 22,2 km/l rilevati.

Fuori città
Lo sterzo della Toyota CH-R è preciso e, in curva, l’auto non s’inclina troppo di lato. Nei percorsi tortuosi la guida non delude: l’auto segue fedelmente la traiettoria e il retrotreno rimane stabile anche nelle brusche sterzate d’emergenza. In salita, invece, dà fastidio il 1.8 tenuto costantemente su di giri dal cambio CVT. Anche quando si alza il ritmo, comunque, si può contare su freni potenti e ben modulabili. Bassi i consumi (21,3 km/l secondo i nostri strumenti)

In autostrada
L’utile cruise control adattativo tiene l’auto alla giusta distanza dai veicoli che precedono. Notevole la stabilità; solo discreto il comfort per via dei fruscii e del rumore proveniente dai passaruota. Silenzioso (tranne che nei sorpassi “alla garibaldina”) il 1.8: a 130 km/h è l’unico motore che spinge la vettura (in queste condizioni si percorrono 14,9 km con un litro di benzina). In ripresa, si riguadagna velocità in breve tempo: come con un buon turbodiesel di pari potenza abbinato al cambio automatico.

PERCHÉ SÌ

CONSUMI
Non eguagliano quelli della Prius, ma sono bassi, specie in città.

DOTAZIONE DI SICUREZZA
Di serie l’auto offre molti dispositivi, come il cruise control adattativo e la frenata automatica d’emergenza.

FRENATA
Pur soffrendo un po’ nell’uso prolungato, l’impianto assicura spazi d’arresto davvero ridotti.

GUIDA
La taratura di sterzo e sospensioni è a punto: la vettura è precisa e intuitiva da guidare.

PERCHÉ NO

BAULE
È senza doppiofondo e piccolo a divano giù (quando il piano non è in pari).

COMANDI SECONDARI
Macchinoso scegliere la modalità di guida e “zittire” l’audio. E alcuni comandi a sfioramento vicini allo schermo sono scomodi.

“EFFETTO SCOOTER”
I giri del 1.8 s’impennano quando si accelera decisi o in salita: è fastidioso.

NAVIGATORE
È caro e non si può neppure sostituire con il cellulare: mancano Android Auto e Apple CarPlay. 

SCHEDA TECNICA
Motore a benzina  
Cilindrata cm3 1798
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 72 (98)/5200
Coppia max Nm/giri 142/3600
   
Motore elettrico  
Potenza massima kW (CV)/giri 53 (72)/n.d.
Coppia max Nm/giri 163/n.d.
Tipo batteria nichel metallo-idruro
   
Potenza massima complessiva kW (CV) 90 (122)
   
Emissione di CO2 grammi/km 87
No rapporti del cambio automatico CVT + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
Capacità di traino 750 kg
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 436/180/156
Passo cm 264
Posti 5
Peso in ordine di marcia kg 1420
Capacità bagagliaio litri 377/1160
Pneumatici (di serie) 225/50 R18
Serbatoio litri 43
I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in Drive   175,6 km/h 170 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 11,7   11 secondi
0-400 metri 18,0 124,2 km/h non dichiarata
0-1000 metri 33,0 158,1 km/h non dichiarata
       
RIPRESA IN DRIVE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h 30,9 157,5 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h 29,3 159,2 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h 3,6   non dichiarata
da 80 a 120 km/h 8,8   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   22,2 km/litro 28,6 km/litro
Fuori città   21,3 km/litro 24,4 km/litro
In autostrada   14,9 km/litro non dichiarato
Medio   19,6 km/litro 25,6 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   34,6 metri non dichiarata
da 130 km/h   59,1 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   136 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,9 metri 11,0
Toyota C-HR
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VOTO MEDIO
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3.703705
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Ritratto di Zot27
14 ottobre 2017 - 20:32
I motori A/M non vanno giudicati in rapporto alla cilindrata
Ritratto di Mark R
15 ottobre 2017 - 19:39
è così fondamentale avere prestazioni da simil supercar?? Penso che in strada non sia possibile andare oltre certe velocità... senza contare i limiti... poi è vero ogni giorno dobbiamo fare le drag race sul quarto di miglio.... poi andate sempre dietro con le solite argomentazioni.... siete monotoni... l'ibrido toyota nasce con altri scopi... non con l'obiettivo di fare record di prestazioni... ma record di consumi (per quelli che sanno usare l'ibrido). Ovviamente chi prova e fa articoli sull'ibrido toyota non utilizza l'ibrido come si deve... proviamo a farla usare a coloro (tipo il sottoscritto) con più di 200.000km all'attivo sull'ibrido toyota e vediamo.... io su una prius del 2006 al giorno d'oggi faccio medie di 3.8lt/100km, in estate anche 3.5lt/100km... è dichiarata da libretto 4.2lt/100km, consumo meno del dichiarato....
Ritratto di gynt
12 ottobre 2017 - 20:57
"... Se si preme decisi... " ma in una guida normale quando si preme decisi? Forse solo per fare un sorpasso, giusto, giusto quella manciata di secondi. Un TD deve fare 3000/3500 giri e non è che sia sinfonia. È tutta questione di abitudine.
Ritratto di gilrabbit
13 ottobre 2017 - 14:22
Dipende dal modo di guidare. Oggi il più scalcinato dei diesel tra i 120 e i 140 cv fa 0-100 poco sopra i 10 secondi e se parti da una terza in un attimo sali in 5/6 con l'effetto di stare incollato al sedile e i 200 all'ora sonop lì a poratta di mano il che significa che nel normale uso il motore "dorme". Non capisco l'accanimento verso i diesel da quando sono uscite queste ibride che si ostinano a afrle pagare 30k euro e giù di lì. Per me un'ibrida da città, perchè è solo la città il suo regno, dovrebbe essere una segmento A o B e fino a che non si salirà di tecnologia fermiamoci quì ma un'auto similsportiva mezzo sub ibrido che va come uno scoter e a 170 all'ora gli scoppaino i polmoni mi sembra assurdo. E' solo un parere personale.
Ritratto di gynt
13 ottobre 2017 - 18:38
Ciao gilrabbit, il mio non voleva essere un accanimento contro i diesel è solo che le riviste sembrano non avere ancora capito che l' e-cvt funziona in questo modo, diversamente da tanti manuali e automatici e non è di per se un difetto, come ho scritto è solo questione di abitudine. Un td l'ho avuto anch'io (12 anni ), a volte mi manca la spinta del turbo ma non ci ritornerei mai per rinunciare alla rilassatezza di guida e alla silenziosità che mi da questa. Un solo appunto: che l'ibrido va bene solo in città, credimi, è un luogo comune da sfatare, personalmente faccio molto extraurbano e va benissimo, seguo il flusso del traffico o altrimenti vado da codice (10 km/h avanti o indietro), non faccio da tappo come alcuni e consumo meno di prima. Esperienza personale. Ho apprezzato molto il tuo "parere personale" troppa gente parla in termini assoluti senza conoscere. In amicizia.
Ritratto di gilrabbit
16 ottobre 2017 - 09:28
Infatti: credo che quì si possano esprimere solo pareri personali sulla base della propria esperienza e uso che si fa dell'auto. Io ho una guida molto pesante sempre al limite del codice. Questa abitudine proviene dal fatto che mi capita di fare strappate autostradali anche di 2000 km fermandomi solo per un breve spuntino o per andare in bagno. Quindi si può capire che per l'auto non deve avere fronzoli. Conosco la strada e non ho bisogno del tv color da 30 pollici che mi indica dove e cosa fare. Non mi crea problema l'immagine che daq un'auto o se ha le plastichine sul cruscotto. Ho bisogno di un mezzo che mi deve trasportare in sicurezza e con il minor costo da quì a lì. Per questo ho una vecchia MB 280 oramai del 2005 con un motore 3000 che fa 15 al litro borbottando a pochi giri con solo 170 cv ma con la certezza che, facciamo le corna, non si spegnerà mai. Conosco persone che con i 270 E sono arrivati a 600.000 km e altri che sono sui 400.000. La mia auto a nuovo costava 70 mila euro e oggi, che in pratica è ancora nuova vale sie no 5/6 euro. Non ho mai avuto incidenti, è lucida come nuova e gli interni in pelle bianca sono impeccabili. Qualcuno dirà: la tecnologia è andata avanti......avanti dove dico io? E' tecologia qeulla che in 120 kim fa cambiare 2 turbine al mio amico con una A4? E' tecnologia quella di un amico che ritira l'auto in concessionaria e si ferma dopo 500 km lontano da casa con un'assistenza che dopo 2 mesi ancora non ha capito il difetto oppure è tecnologia la pubblicità che si basa su telecamere posteriori che riprendono a 180 ° per vedere la figlia che si bacia? Quindi come si capirà sono critico verso un progresso che progresso non è. I motori oramai sono quello che sono e le scocche gira che ti rigira o più alte o più basse sono state disegante in tutti i modi e....il prezzo in pochi anni è raddoppiato mente stipendi e consumi sono al palo da anni. Quindi io mi tengo la mia macchina con i suoi 12 anni e quando ci sarà vera tecnologia nuova possiamo riparlarne. Per ora vedo solo gadget e plastichine!!!!
Ritratto di Zot27
16 ottobre 2017 - 10:07
L'ibrido di T/L, che non è gadget e plastichine, non è vero progresso ?
Ritratto di gilrabbit
16 ottobre 2017 - 10:47
Parere personale? No. Suv sportivo che sportivo non è venduto a oltre 30.000. Tecnologia che non da grossi risparmi effettivi all'utente finale. Inquinamento tale e quale ad altre auto che percorrono gli stessi km/litro. Unico vantaggio in città dove puoi percorrere alcuni km con l'ettrico ma allora che me ne faccio di un suv sportivo per i vicoli di una centro città? Credo invece che visto il rischio di stagnazione che presenta la tecnologia corrente le case si gettino su questo mezzo motore a benzina con le batterie per spillarci un buon 30% in più e il resto lo farà la pubblicità e la politica. Un pò come l'bbligo di bancomat per prendere il caffè. Far sparire il contante per mettere al sicuro le banche da fallimenti e far guadagnare i vari visa e mastercard. Sarò retrogrado ma voglio avere i soldini in tasca e usare il resto solo se lo decido io!!!
Ritratto di gynt
16 ottobre 2017 - 11:24
Non posso che stimare una persona che tiene l'auto fin che va. In effetti se si ha il piede pesante l'ibrido di Toyota non è l'ideale, non è per tutti come alcuni sembrano dire in certi loro discorsi/commenti, mi dispiace solo leggere di come la gente è ancora piena di luoghi comuni e/o non ha conoscenza di queste auto sebbene siano professionisti come chi ha fatto questa prova. Almeno quelli di di 4r ogni tanto si degnano di rispondere ogni tanto, questi di AV...
Ritratto di Zot27
16 ottobre 2017 - 16:07
Io quando ho molta fretta col piede molto pesante, faccio sempre minimo 16 al litro, molto meglio di qualsiasi altra auto. 4r infatti si degnò, solo su internet, di ammettere che le prove di consumo a velocità costante, con le ibride, non erano proprio attendibili
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