PROVATE PER VOI

Toyota Rav4: fila “liscia” dettagli a parte

Prova pubblicata su alVolante di
giugno 2013
Pubblicato 01 ottobre 2013
  • Prezzo (al momento del test)

    € 34.500
  • Consumo medio rilevato

    13,7 km/l
  • Emissioni di CO2

    149 grammi/km
  • Euro

    5
Toyota Rav4
Toyota Rav4 2.2 D-4D 4WD Lounge

L'AUTO IN SINTESI

Più lunga di 20 cm rispetto al modello di generazione precedente, la Toyota Rav4 è una suv davvero spaziosa; il ricco allestimento Lounge ha di serie anche i sedili in pelle, ma alcune finiture restano inadeguate al prezzo. Su asfalto è piacevole da guidare, oltre che confortevole; la trazione integrale a controllo elettronico, inoltre, aumenta la precisione di guida e permette di affrontare sterrati di un certo impegno. Promosso il 2.2 turbodiesel, non potentissimo (ha 150 CV) ma fluido e silenzioso.

 

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
3
Average: 3 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
3
Average: 3 (1 vote)
Ripresa
3
Average: 3 (1 vote)
Cambio
3
Average: 3 (1 vote)
Frenata
3
Average: 3 (1 vote)
Sterzo
4
Average: 4 (1 vote)
Tenuta di strada
3
Average: 3 (1 vote)
Dotazione
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)

PERCHÈ COMPRARLA

Ti dà spazio e versatilità
Totalmente rinnovata e un po’ più lunga che in passato, la Toyota Rav4 ha guadagnato grinta e spazio; qualche dettaglio dell’abitacolo, però, non convince. Valido il comportamento stradale: il 2.2 turbodiesel da 150 CV è fluido e silenzioso, la guida risulta facile e il comfort non manca. Inoltre, la trazione integrale migliora la precisione su asfalto e permette di muoversi agevolmente su sterrato. L’allestimento Lounge si fa pagare cara, ma offre di serie pure il navigatore e gli interni in pelle.
 
 
Completamente rinnovata nel 2013, la Toyota Rav4 è una suv di medie dimensioni con un grintoso frontale. Rispetto al modello di generazione precedente è cresciuto di una spanna (misura 457 cm): anche se non c’è più il divano scorrevole, l’abitabilità è migliorata e pure lo spazio per i bagagli abbonda; tuttavia, qualche dettaglio negli interni non è all’altezza del resto. 
 
La muove un turbodiesel di 2.2 litri capace di 150 CV, che vanta consumi accettabili e una grande piacevolezza di funzionamento: vibra pochissimo e con la sua silenziosità favorisce il comfort di marcia; contenuti anche i fruscii aerodinamici. Altre qualità che si apprezzano su strada sono la facilità di guida e la capacità delle sospensioni – dalla taratura turistica ma non troppo cedevoli fra le curve – di assorbire le asperità.
 
A differenza della variante da 124 CV (della stessa cilindrata), che ha la trazione anteriore, questo motore è abbinato soltanto alla trasmissione 4x4 a controllo elettronico che – a seconda della necessità – ripartisce automaticamente la coppia fra i due assali. Offre vantaggi non soltanto nel fuori strada (dove la Toyota Rav4 è piuttosto efficace, salvo i limiti legati all’assenza delle marce ridotte) ma anche su asfalto, migliorando la precisione di guida.
 
L’allestimento Lounge è il più ricco: fanno parte della dotazione di serie anche il “clima” automatico bizona e i fari allo xeno, nonché gli utili sensori di distanza posteriori abbinati alla telecamera di retromarcia. Per risparmiare ci sono lo Style, senza interni in pelle con sedili anteriori riscaldabili di serie, e l’Active, che fa rinunciare – fra l’altro – al portellone con sollevamento elettrico, ai retrovisori ripiegabili automaticamente e ai vetri posteriori e lunotto scuri.

VITA A BORDO

4
Average: 4 (1 vote)
Accogliente fra alti e bassi
Esteticamente piacevole e davvero luminoso, l’abitacolo è in generale ben rifinito, tuttavia scivola su qualche dettaglio. Lo spazio, comunque, non manca: le poltrone anteriori – regolabili elettricamente – sono larghe e ben sagomate, e sul divano si può viaggiare anche in tre senza troppi sacrifici. Sufficiente la disponibilità di portaoggetti dei quali, però, nessuno è refrigerato. Il baule pecca nelle finiture, ma è facilmente accessibile e sfruttabile e, soprattutto, vanta una capacità ai vertici della categoria.
 
 
Plancia e comandi
Le finiture della movimentata plancia – parzialmente rivestita in pelle come i sedili – convincono, ma non mancano dettagli sottotono: per esempio l’anacronistico orologio digitale o le plastiche della consolle. Criticabili pure alcuni comandi della Toyota Rav4: per esempio, i tasti per bloccare il differenziale centrale e per sollevare il portellone elettrico sono nascosti, come la leva del regolatore di velocità (dietro il volante). Al contrario, risultano a portata di mano i controlli del “clima” automatico, appena sotto lo schermo del navigatore (optional). Non particolarmente moderno (e privo di termometro del liquido refrigerante) il cruscotto, che – in compenso – vanta un’ottima leggibilità.
 
Abitabilità
L’ambiente è davvero luminoso (soprattutto con il tetto apribile in vetro, optional) e lo spazio non manca, né davanti, dove si è accolti da ben sagomate poltrone riscaldabili e regolabili elettricamente anche nel supporto lombare, né sul divano, con la seduta ampia e piatta che, all’occorrenza, può ospitare tre persone; d’altra parte per chi viaggia dietro ci sono fra i 20 e i 52 cm di spazio dagli schienali anteriori, nonché la possibilità di variare l’inclinazione dello schienale (ma un po’ duro al centro, data la presenza di un bracciolo estraibile). Di fronte al passeggero ci sono una mensola priva di sportello e, più in basso, il classico cassetto portaoggetti (in verità né particolarmente ampio né climatizzato), che va ad aggiungersi ai vani ricavati nella consolle e nel tunnel. Troppo arretrato il bracciolo (fisso) fra le poltrone.
 
Bagagliaio
La soglia, non troppo alta per una suv come la Toyota Rav4 (è a 67 cm dal suolo) e a filo del piano di carico, e l’ampio portellone sollevabile elettricamente, permettono un facile accesso a un vano fra i più ampi della categoria: misura 547 litri con tutti i posti in uso e 1746 a schienale reclinato (nel qual caso il pavimento rimane privo di gradini), oltre a disporre di un doppiofondo di ulteriori 100 litri. Anche se rispetto alla Rav4 di generazione precedente è stato eliminato il divano scorrevole, e se i passaruota sporgono parecchio, la sfruttabilità del vano è ottima e i 51 cm di altezza utile sono sufficienti a sovrapporre due valigie sotto il tendalino. Peccato che le pastiche del rivestimento interno siano di qualità solo discreta, e che si notino troppe viti lasciate a vista.

COME VA

3
Average: 3 (1 vote)
Facile su strada, non teme lo sterrato
Pur non compattissima, la Toyota Rav4 si muove bene anche in città: ha comandi dolci da azionare e i sensori di distanza con telecamera che vengono in soccorso nei parcheggi. Le sospensioni, inoltre, sono efficaci sulle buche ma non cedevoli fra le curve, dove la guidabilità si rivela davvero buona, grazie pure allo sterzo preciso e alla trazione integrale. Il turbodiesel, inoltre, anche senza essere un mostro di prestazioni assicura sempre la giusta spinta, ha un funzionamento fluido ed è silenzioso anche ad andatura autostradale. In fuori strada si deve tener conto del fatto che mancano le marce ridotte, ma grazie alla discreta luce a terra e alla possibilità di bloccare il differenziale centrale gli sterrati di un certo impegno non sono preclusi.
 
 
In città
Confortevole grazie alle sospensioni efficaci nel filtrare le buche, e dotata di comandi dolci da azionare, nel traffico la Toyota Rav4 risulta efficace anche grazie alla fluidità che il turbodiesel vanta sin dai regimi inferiori. E anche se gli ingombri della carrozzeria non sono quelli di una citycar, si può comunque contare su una buona visuale davanti (sebbene il montante sinistro del parabrezza disturbi un po’ nelle svolte strette) e di lato, mentre nelle manovre in retromarcia vengono in soccorso i sensori di distanza e la telecamera. Accettabili i 12,8 chilometri che si percorrono con un litro di gasolio.
 
Fuori città
Lo sterzo è abbastanza rapido e non manca di precisione, e la stabilità si rivela elevata anche nelle manovre brusche (quando l’Esp interviene con sin troppo zelo): fra le curve, questa suv è facile e gradevole da guidare. Inoltre, la trazione integrale migliora il comportamento dinamico, soprattutto quando si preme il tasto Sport alla base della plancia: in questo caso aumenta la coppia inviata alle ruote posteriori così da ridurre il sottosterzo e migliorare la percorrenza delle curve. In condizioni standard, invece, la trazione è sulle ruote davanti per ridurre assorbimenti e consumi (che sono bassi: abbiamo rilevato 15,8 km/l).
 
In autostrada
L’insonorizzazione della Toyota Rav4 è da berlina di classe: nell’abitacolo il rumore del turbodiesel giunge ovattato, e in velocità non si è nemmeno disturbati dal rumore di rotolamento delle gomme o dai fruscii aerodinamici. Le sospensioni lavorano bene e le sconnessioni vengono assorbite con efficacia: sono avvertibili soltanto le giunzioni più marcate (specialmente da chi siede sul divano). Alla notevole souplesse, il turbodiesel associa discrete capacità di ripresa e consumi normali per una vettura di questo tipo (11,9 km/l). Quanto ai freni, non sono potentissimi ma nemmeno tendono a perdere tono a seguito di un impiego intenso.
 
In fuori strada
Con 18,7 cm di altezza minima da terra gli sterrati non sono preclusi, e a riparare la vernice dal pietrisco proiettato dalle ruote ci sono opportune protezioni in plastica nella parte bassa della carrozzeria. Certo, a differenza che nelle vere fuoristrada non ci sono le marce ridotte, ma la trazione integrale a controllo elettronico è efficiente; inoltre, all’occorrenza, permette di bloccare il differenziale centrale per districarsi nelle situazioni impegnative. Ad assistere nelle ripartenze in salita c’è il sistema antiarretramento, ma non è intuitivo perché per essere attivato richiede due colpi di freno.

QUANTO È SICURA

5
Average: 5 (1 vote)
Volendo, c’è un occhio in più
Promossa nei crash test Euro NCAP con cinque stelle (il massimo), è equipaggiata di tutto punto: oltre all’Esp con sistema antiarretramento, sono di serie sette airbag, il cruise control, i fendinebbia e i fari allo xeno. Come optional sono disponibili il sistema di monitoraggio dell’angolo cieco dei retrovisori e l’avviso di superamento della propria corsia basato su una telecamera che rileva la posizione del veicolo rispetto alle strisce sull’asfalto.
 
 
La dotazione di serie della Toyota Rav4 include pure i fari allo xeno, che vanno ad aggiungersi ai fendinebbia, all’Esp con sistema antiarretramento in salita, al cruise control e a un set di airbag che comprende i due frontali (con possibilità di disattivare quello destro quando si monta un sedile per bimbi sulla poltrona del passeggero), la coppia di laterali anteriori, gli elementi a tendina estesi ai posti dietro e quello per le ginocchia del guidatore. Acquistando il pacchetto Tech si aggiungono il monitoraggio dell’angolo cieco dei retrovisori e il dispositivo che avvisa se si abbandona la propria corsia di marcia (è basato su una telecamera che “legge” le strisce sull’asfalto, e che controlla anche gli abbaglianti disattivandoli qualora disturbino altri veicoli). Contribuisce alla sicurezza attiva anche la trasmissione 4x4, che, quando si preme il tasto Sport, viene tarata per migliorare la dinamica della vettura: se in condizioni standard (ossia su asfalto e con aderenza ottimale) la trazione è soltanto sulle ruote davanti, nel momento che si ruota il volante viene trasferito il 10% di coppia anche alle ruote posteriori e la percentuale può arrivare fino al 50% qualora i sensori dell’Esp rilevino un allargamento di traiettoria (riducendo, in tal modo, il sottosterzo). Promossa con cinque stelle (il massimo) nei crash test Euro NCAP, la Toyota Rav4 ha riportato giudizi molto buoni negli ambiti specifici: 89 punti percentuali per la protezione degli occupanti, 82 per i bambini trasportati su seggiolini dedicati (gli attacchi Isofix sono compresi nel prezzo), 66 punti percentuali per la salvaguardia dei pedoni in caso di investimento e altrettanti per l’efficacia dei sistemi di assistenza alla sicurezza.

NE VALE LA PENA?

3
Average: 3 (1 vote)
Non regalata, ma “sostanziosa”
È una suv dalla linea dinamica, che offre parecchio spazio a bordo, sia per i passeggeri, sia per i bagagli. Nonostante qualche dettaglio interno migliorabile, con il ricco – e anche costoso – allestimento Lounge il lusso non manca: fanno parte della dotazione di serie anche i sedili in pelle. Piacevole e sicura su asfalto, grazie alla trazione integrale la Rav4 è efficace anche su sterrato. E per quanto riguarda l’insonorizzazione e il comfort, ha poco da invidiare a una berlina.
 
 
Suv di concezione moderna, la Toyota Rav4 offre una dotazione di sicurezza di alto profilo e può montare come optional svariati dispositivi elettronici di ultima generazione. Su strada è gradevole da guidare e in grado di offrire un comfort superiore alla media, al quale contribuisce la silenziosità del ben dimensionato (seppure non potentissimo) e fluido 2.2 a gasolio. L’allestimento Lounge è riccamente equipaggiato anche per quanto riguarda la funzionalità e il comfort, e offre di serie addirittura gli interni in pelle; tuttavia, visto il prezzo, si sarebbe dovuto evitare qualche calo di tono nelle finiture (che in generale appaiono ben curate), come pure è perfettibile la collocazione di alcuni comandi. I pregi, comunque, sono molti, a cominciare dalla notevole disponibilità di spazio per i passeggeri e per i bagagli: insomma, si tratta di una suv adatta alla famiglia, in grado di svolgere il ruolo di una station wagon di lunghezza simile offrendo, in più, il vantaggio di poter essere utilizzata senza patemi d’animo anche fuori dall’asfalto, grazie all’efficace trazione integrale e alla discreta altezza da terra.

PERCHÈ SÌ

Comfort
Si viaggia più comodi che in molte berline, grazie alle sospensioni in grado di “cancellare” le asperità del fondo stradale e all’accurata insonorizzazione dell’abitacolo (motore, rotolamento delle gomme e fruscii si percepiscono appena).
 
Dotazione
L’allestimento Lounge in prova è il più ricco, e offre di serie anche i fari allo xeno (che di solito si pagano a parte); inoltre, se si vuole arricchire la vettura con il navigatore o con gli “aiuti alla sicurezza” inclusi nel pacchetto Tech, non occorre svenarsi.
 
Spazio
L’abitacolo è davvero accogliente, sia nella parte anteriore sia dietro, dove possono viaggiare anche tre adulti senza grandi sacrifici; e anche se non modulabile come nel modello precedente (che aveva il divano scorrevole), il baule è davvero capiente.
 
Trazione 4x4 
La trasmissione integrale a controllo elettronico è piuttosto efficiente: aumenta la precisione di guida sull’asfalto e – grazie pure al differenziale centrale bloccabile – assicura una buona mobilità su fango, neve e sterrato.

PERCHÈ NO

Comandi
La disposizione dei vari pulsanti nella plancia è poco razionale: alcuni non sono tanto intuitivi da individuare e da raggiungere, inclusi quelli – come per esempio il tasto Sport – che vanno azionati durante la marcia.
 
Dettagli fuori moda
Il navigatore si gestisce attraverso comandi tutt’altro che al passo con i tempi, e l’orologio con cifre digitali retroilluminate che si trova al centro sovrastante e sottile schermo sembra preso da un’auto di venti o trent’anni fa.
 
Partenze in salita
Il dispositivo che blocca la vettura per qualche istante per facilitare le partenze in salita va attivato premendo due volte il pedale del freno (mentre in altri modelli interviene automaticamente): è un sistema scomodo e di uso non intuitivo
 
Portaoggetti
Strano che in una vettura che punta parecchio sulla praticità non sia stata predisposta la climatizzazione del cassetto di fronte al passeggero anteriore; inoltre, le tasche nelle porte sono piccole e realizzate con plastiche rigide.

SCHEDA TECNICA

Cilindrata cm3 2231
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 110 (150)/3600
Coppia max Nm/giri 340/2000-3600
Emissione di CO2 grammi/km 149
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 457/185/166
Passo cm 266
Peso in ordine di marcia kg 1605
Capacità bagagliaio litri 547/1746
Pneumatici (di serie) 235/55 R18

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI

VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 3750 giri   193,7 km/h 190 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 10,1   9,6 secondi
0-400 metri 17,1 129,8 km/h non dichiarata
0-1000 metri 31,7 161,7 km/h  
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 5a 37,2 153,8 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 6a 33,7 151,1 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 5a 11,3    
da 80 a 120 km/h in 6a 13,0   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   12,8 km/litro 14,5 km/litro
Fuori città   15,8 km/litro 20,0 km/litro
In autostrada   11,9 km/litro non dichiarato
Medio   13,7 km/litro 17,5 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   39,9 metri non dichiarata
da 130 km/h   67,0 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   137 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,8 metri 10,6

 

 

Toyota Rav4
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
60
53
60
31
49
VOTO MEDIO
3,2
3.173915
253


Aggiungi un commento
Ritratto di MatteFonta92
1 ottobre 2013 - 17:05
3
Abominevole a dir poco... solo il frontale si salva, ma il resto dell'auto è davvero brutto e dal design obsoleto e superato, specialmente negli interni, probabilmente la parte peggiore di tutta la macchina. E poi, che prezzo salato...! Non la prenderei nemmeno se me la regalassero!
Ritratto di plantini
1 ottobre 2013 - 22:13
Magari regalata si...per rivenderla subito...con quello che costa!
Ritratto di MatteFonta92
2 ottobre 2013 - 18:35
3
Giusto, ma il problema è... chi si compra un'auto così brutta a quel prezzo?! :-)
Ritratto di plantini
3 ottobre 2013 - 12:55
Se la comprano...se la comprano...sai quanta gente c'è in giro che non vede l'ora di farsi vedere su una SUV...magari anche una Dacia, ma basta che sia una SUV...contenti loro...
Ritratto di MatteFonta92
3 ottobre 2013 - 17:31
3
Hai ragione... è triste constatarlo, ma ultimamente chiunque per permettersi un Suv (di qualunque tipo) è disposto a fare di tutto. Anche a pagarlo a peso d'oro, a costo di indebitarsi per farlo...
Ritratto di il_Nik
1 ottobre 2013 - 18:34
Non so quante delle persone che mi hanno preceduto nel commento possiedano o abbiano posseduto questa e/o le Rav precedenti. io sono un felice possessore di questa nuova Rav e delle due precedenti. Devo dire che le auto non fanno che migliorare, com'è naturale. E questa Rav non fa eccezione. Ogni due anni cambio auto, e posso dire di averne provate di ogni marca e modello. Questa auto è forse un po' troppo grande con un bagagliaio sterminato anche per chi come me lo riempie spesso di merce o biciclette. Il comfort dei sedili è superbo (versione lounge). Trovo un errore la mancanza dei sensori di parcheggio anteriori, ma quando si viaggia nel silenzio ti dimentichi di avere una...Toyota! La Rav precedente mi aveva deluso per abitabilità e comfort, con questa finalmente sono soddisfatto.
Ritratto di M93
1 ottobre 2013 - 19:17
Esteriormente, soprattutto nel frontale, l'auto è gradevole ma la parte posteriore è orribile, senza contare le frecce arancioni nei fanali, roba arcaica. L'interno come linea non è malaccio, ma la grafiche e la disposizione di alcuni comandi è proprio vecchia.
Ritratto di skarletto
1 ottobre 2013 - 23:43
Stavolta han fatto un bel disastro.. E pensare che partivano da un bel mezzo, il vecchio Rav4 ha avuto un gran successo.. Questa è brutta, ci son stato dentro al motorshow di Ginevra e la qualità degli interni è peggiorata tantissimo.. Dopo esser stata per anni il miglior fuoristrada insieme alla X-Trail ora vedo un futuro grigissimo per questo modello..
Ritratto di andrea10
2 ottobre 2013 - 10:03
Quella è stata la Rav ... mio fratello ha la 2.0 turbodiesel e siamo riusciti a passare da posti impensabili nonostante la mancanza delle ridotte ... Altezza da terra e leggerezza da vero fuoristrada ma che non disdegna l'asfalto .. Questa sarà più comoda,più confortevole,ma 18.5 cm di altezza dal suolo ...
Ritratto di ppaolo45
2 ottobre 2013 - 19:15
30 di auto Ford a partire dal mitico Capri fino alla Scorpio che per me era meglio di una mercedes, poi tre Corolla che non erano proprio male, quindi la Civic, allestimento sport che, nonostante le dimensioni si guidava come un go-cart. Da qualche mese la Rav 4, che dire : non so come era prima, ma devo dire che la mia conversione all' AWD, perchè tutto l'inverno lo passo in montagna sulle dolomiti, è stata veramente una cosa positiva. E' vero, è maneggevole in città anche se non è una citi car, lo spazio enorme a disposizione per viaggiatori e bagagli è evidente a chiunque, tutto sommato i consumi, vista la mole e la cilindrata sono accettabili. Ma soprattutto la maneggevolezza su strada e principalmente in montagna con il tasto Sport inserito, è notevolissima. Debbo dire una cosa. Sono veramente soddisfatto e rimpiango di non averla acquistata prima, se il modello precedente aveva le stesse doti di guidabilità. Tra parentesi l'ho preferita a modelli equivalenti di altre case che non offrivano stesse caratteristiche e dotazioni, anche alla BMW X1 per lo stesso prezzo ed ho fatto bene; riguardo alla BMW avrei dovuto in caso optare per una X3, ma la cosa prevedeva circa 15.000 euro in più. Chissà la nuova mercedes GLA ? vedremo
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