PROVATE PER VOI

Toyota Yaris: calano i consumi ma anche la verve

Prova pubblicata su alVolante di
dicembre 2014
  • Prezzo (al momento del test)

    € 20.000
  • Consumo medio rilevato

    19,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    82 grammi/km
  • Euro

    6
Toyota Yaris
Toyota Yaris 1.5 HSD Style
L'AUTO IN SINTESI

Rinfrescata nella linea, la Toyota Yaris si conferma un’utilitaria spaziosa e confortevole e, in questa versione ibrida, ancor più parca che in passato (ma meno briosa). Anche se non sono disponibili gli ausili alla guida di ultima generazione, la dotazione di serie della Style è completa. A giustificare il prezzo, non basso, contribuiscono i contenuti tecnologici e il buon livello delle finiture.

Posizione di guida
2
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Cruscotto
4
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Visibilità
4
Average: 4 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
3
Average: 3 (1 vote)
Cambio
3
Average: 3 (1 vote)
Frenata
3
Average: 3 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
3
Average: 3 (1 vote)
Dotazione
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Utilitaria con due cuori
Si conferma un’utilitaria eccezionalmente parca, specialmente in città, dove il gruppo ibrido lavora al meglio. È anche comoda e, se si guida tranquilli, davvero silenziosa, ma in accelerazione è meno vivace del modello precedente. Al lieve restyling della carrozzeria si accompagnano finiture interne migliorate e modifiche alle sospensioni e allo sterzo, di cui hanno beneficiato la guida e il comfort. Completa la dotazione della Style, ma i dispositivi di sicurezza di ultima generazione non sono previsti nemmeno a pagamento.
 
 
I tratti personali e taglienti della Toyota Yaris HSD sono stati aggiornati nella seconda metà del 2014 (nuovi i paraurti), assieme all’abitacolo, ora meglio rifinito. Invariata l’abitabilità, davvero buona in rapporto ai 395 cm di lunghezza della carrozzeria, e migliorato il comfort. Non è stata, però, colta l’occasione di introdurre i dispositivi di sicurezza di ultima generazione (come la frenata d’emergenza automatica) disponibile per alcune rivali.
 
Il sistema propulsivo ibrido si basa su un 1.5 a benzina (da 75 CV) e su un’unità elettrica (da 61 CV); la seconda “aiuta” il primo riducendone i consumi, e può anche muovere autonomamente la vettura: accade spesso in partenza. Il rumore è basso, salvo quando si preme a fondo l’acceleratore e il 1.5 sale in fretta di giri: è il tipico “effetto scooter” dovuto al fluido e confortevole cambio automatico a variazione continua (CVT), di serie.
 
Di benzina, in effetti, la Toyota Yaris 1.5 HSD ne chiede poca, con risultati quasi d’eccezione in città (21,7 km/l contro i 19,2 del vecchio modello): nel traffico il sistema ibrido lavora al meglio, perché i frequenti rallentamenti permettono al sistema di recupero d’energia (attivo al rilascio dell’acceleratore e in frenata) di rigenerare in fretta le batterie che alimentano il motore elettrico (altrimenti caricate anche da quello termico).
 
Nonostante i 101 CV complessivamente forniti dai due motori (la somma non è algebrica), l’accelerazione non è eccezionale (infatti, è meno brillante che in passato). Migliorati, invece, il comfort e il comportamento stradale: merito di sospensioni e sterzo rivisti. Della Style, la versione di punta, soddisfa pure la dotazione, che comprende anche i cerchi in lega di 16”, la retrocamera e il tetto in vetro.
VITA A BORDO
3
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Novità nascoste
A colpo d’occhio non si nota, ma rispetto alla versione precedente è stata migliorata la qualità dei rivestimenti e il volante ha una nuova foggia; ben leggibili la strumentazione e lo schermo di 7” nella plancia (con navigatore optional). L’abitabilità è adeguata per quattro adulti; peccato, però, che lo schienale delle poltrone si regoli a scatti. La praticità non delude: fra i portaoggetti ce n’è uno refrigerato, e il bagagliaio ha il piano di carico rialzabile per ottenere una superficie piatta quando si reclina lo schienale del divano.
 
 
Plancia e comandi
Come per l’esterno, le novità nell’abitacolo della Toyota Yaris 1.5 HSD sono di dettaglio. A esempio, il volante (con tasti nelle razze) ha una nuova foggia, e il rivestimento centrale della plancia (esteso intorno al cruscotto), ora, è morbido; più gradevoli anche i particolari in plastica satinata (estesi ai pannelli delle porte). La strumentazione presenta al centro il grande tachimetro, all’interno del quale è inserito un pannello multifunzione digitale, affiancato dall’indicatore del livello del carburante e dallo strumento – sempre a lancetta – che informa del grado di efficienza della guida visualizzando le fasi di carica o di impegno delle batterie del sistema ibrido. Altre informazioni (dai consumi alla velocità media) compaiono nel ben definito e piacevole schermo multifunzione di 7” al centro della plancia, che con sovrapprezzo può essere implementato della funzione di navigazione. 
 
Abitabilità
I posti omologati sono cinque, quelli comodi (anche per adulti robusti) quattro: dietro, infatti, anche se il divano ha la seduta piatta, un eventuale passeggero centrale è disturbato dal mobiletto che sporge fra le poltrone (nel quale è ricavato un portabibita). Quanto alle poltrone davanti, sono ben conformate, tuttavia la regolazione degli schienali (a scatti) è poco precisa; inoltre, l’altezza degli attacchi delle cinture di sicurezza non è regolabile. Sufficiente la dotazione di portaoggetti, anche se il cassetto di fronte al passeggero non è particolarmente ampio (ma refrigerato); la porta Usb, che prima era al suo interno, è stata spostata sopra il pozzetto davanti al cambio, di fianco alla presa 12V. I pannelli nelle porte, più elaborati e meglio rifiniti, prevedono le tasche portaoggetti anche dietro.
 
Bagagliaio
Le batterie del sistema ibrido non rubano spazio al baule della Toyota Yaris 1.5 HSD, tanto che la capacità dichiarata del vano è quella delle altre versioni: 286 litri, che crescono a 768 (valore misurato all’altezza dei finestrini) a schienale reclinato; il gradino di 17 cm che, in quest’ultimo caso, si forma nel pavimento, può essere eliminato fissando il piano in posizione rialzata. Buona la praticità: l’imboccatura è ampia e di forma regolare, e la massima altezza utile al tendalino (50 cm) consente di sovrapporre due valigie grandi. Sotto il pavimento c’è il kit di riparazione delle gomme, che ha sostituito il ruotino.
COME VA
3
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Dà il meglio in città e fuori
La Yaris è agile in città e piacevole fra le curve, ancorché non sportiva: il cambio a variazione continua di rapporto “filtra” la risposta all’acceleratore e il meglio si ottiene guidando a ritmi rilassati. In città e nei percorsi misti, dove si sfrutta parecchio l’apporto del motore elettrico e i frequenti rallentamenti aumentano l’apporto del sistema che ricarica le batterie, la Yaris dà il meglio in fatto di consumi: abbiamo rilevato valori davvero interessanti. In autostrada il sistema ibrido è meno efficiente, ma per il resto questa utilitaria si difende bene anche in fatto di comfort.
 
 
In città
Il cambio CVT, che risponde con dolcezza, riduce lo stress di guida della Toyota Yaris 1.5 HSD ed è facile da usare perché ha le stesse posizioni di un qualsiasi automatico: P (parcheggio), R (retromarcia), N (folle) e D (marcia normale); in più c’è la posizione B, che aumenta l’azione del sistema che sfrutta l’energia cinetica (in rilascio e in frenata) per ricaricare le batterie. Premendo il tasto EV si può percorrere fino a un chilometro con il solo motore elettrico che, comunque, anche in condizioni normali viene utilizzato nelle partenze: il 1.5 interviene successivamente, fatto che aiuta a contenere i consumi di benzina (ben 21,7 km/l rilevati). Notevole la silenziosità, ma le sospensioni sono un po’ secche sulle asperità pronunciate.  
 
Fuori città
Rivista nelle sospensioni e nella taratura del servosterzo elettrico (pronto e abbastanza preciso), la Yaris è diventata più precisa fra le curve e, anche se i limiti di aderenza non sono da sportiva (le gomme a bassa resistenza di rotolamento privilegiano i consumi), la sensazione di sicurezza non viene mai meno: l’Esp è tarato come si deve e i freni sono potenti (ma il sistema di recupero dell’energia ne penalizza la modulabilità). Il meglio, comunque, si ottiene guidando tranquilli, senza chiedere troppo in fatto di grinta (quando si accelera a fondo, il cambio CVT fa sì che il regime del motore s’impenni, mentre la velocità cresce lentamente). La spinta aggiuntiva del motore elettrico, in ogni caso, aiuta nei sorpassi e tiene bassi i consumi (22 km/l), e nelle discese si può utilizzare la posizione B del cambio per aumentare il freno motore.
 
In autostrada
La Toyota Yaris 1.5 HSD è un’utilitaria che non teme l’autostrada, dato che si conferma correttamente insonorizzata pure a velocità sostenuta (non si viene disturbati neppure dai fruscii). Anche se la punta massima non è particolarmente elevata – 162,9 km/h a fronte dei 165 dichiarati dalla casa – a 130 km/h il 1.5 non è affatto “impiccato”. Tuttavia, le riprese non sono vigorose, e i consumi tendono ad aumentare perché l’apporto del motore elettrico, ad andatura costante, diventa marginale: i 13,3 km/l di percorrenza rilevata rappresentano un risultato accettabile, ma di gran lunga peggiore di quelli registrati nelle altre condizioni d’impiego.
QUANTO È SICURA
5
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Gioca bene in difesa
Promossa con le cinque stelle Euro NCAP a seguito dei crash test effettuati con le procedure in vigore nel 2011 (meno severe di quelle odierne), la Toyota Yaris ha riportato punteggi elevati in tutte le aree di indagine specifica. D’altra parte la dotazione comprende tutto l’indispensabile per una moderna utilitaria, a partire dall’Esp per finire all’airbag per le ginocchia del guidatore. Sono standard anche i poggiatesta anti-colpo di frusta, ma i recenti dispositivi di assistenza alla guida non si possono avere.
 
 
Oltre all’Esp, la Toyota Yaris 1.5 HSD offre di serie sette airbag, fra i quali quello dedicato alle ginocchia del guidatore; il “cuscino” frontale destro è disattivabile (operazione necessaria per montare un seggiolino per bambini anteriore), mentre quelli a tendina sono estesi a proteggere la testa dei passeggeri che siedono sul divano. Standard anche i poggiatesta anteriori attivi (riducono la possibilità di lesioni da “colpo di frusta”), i fendinebbia e il cruise control. Gli allestimenti di punta hanno anche le luci diurne a led, tuttavia non sono contemplati – a differenza che in alcune rivali, che li offrono almeno fra gli optional – i dispositivi di ausilio alla guida di ultima generazione come la frenata automatica in città. I crash test Euro NCAP risalgono al 2011, anno di “lancio” della generazione attuale (oggetto di restyling nel 2014). Anche se le procedure erano, all’epoca, meno stringenti di quelle attuali, i risultati sono di rilievo: le cinque stelle di punteggio globale sono accompagnate da giudizi parziali dell’89% per la protezione dei passeggeri, dell’81% per i bambini trasportati su seggiolini dedicati, del 60% per la salvaguardia dei pedoni in caso di malaugurato investimento e dell’86% per i sistemi di sicurezza.
NE VALE LA PENA?
3
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Ripaga con la tecnologia
Il prezzo, non basso, oltre che dalla buona qualità costruttiva è giustificato dall’esclusivo sistema di propulsione ibrido: è l’asso nella manica di questa utilitaria, più “pulita” delle diesel (che sono le sue rivali d’elezione) e, per chi si muove soprattutto in città, decisamente più conveniente in fatto di consumi. Il cambio a variazione continua non la rende sportiva, ma ne accentua il comfort e la facilità di guida. Fra i pregi pure l’abitabilità e la completezza della dotazione, anche se è un peccato non poter avere anche dispositivi “tecnologici” di recente concezione che incrementano la sicurezza attiva.
 
 
La Toyota Yaris 1.5 HSD Style è quasi unica nel suo genere: escludendo la BMW i3 Range Extender (elettrica con motore a scoppio per ricaricare le batterie, che costa quasi il doppio), fra le utilitarie soltanto la Honda Jazz è proposta anche in versione ibrida (ma impiega una tecnologia meno raffinata). Il prezzo è simile a quello delle rivali diesel con cambio automatico (ma non CVT, come in questo caso) e prestazioni simili, rispetto alle quali questa giapponese è più “pulita” e più parca nell’uso urbano. Il recente restyling l’ha migliorata anche nelle finiture (sebbene qualche piccolo difetto resti, come la regolazione poco precisa degli schienali delle poltrone), e conferma le sue qualità già note: spaziosa e comoda (notevole la silenziosità), non è sportiva ma risulta piacevole da guidare e ha un comportamento sempre sicuro. Nonostante l’indisponibilità di ausili alla guida di ultima generazione, l’equipaggiamento non delude. Volendo risparmiare c’è la Active, meno ricercata della Style (è priva del tetto in vetro, del cruise control e degli alzacristallo elettrici posteriori, ha il “clima” manuale invece che automatico bizona e monta cerchi di 15”), oppure l’ancor più essenziale Cool, che fa a meno anche dei fendinebbia, del volante multifunzione, del vivavoce, del “clima” e della retrocamera, ma senza rinunciare a quel che serve per la sicurezza (Esp e sette airbag).
PERCHÉ SÌ
Abitabilità
La carrozzeria non raggiunge i quattro metri di lunghezza, eppure a bordo lo spazio non manca nemmeno nella zona posteriore: comodo per due adulti, il divano ne può accogliere anche un terzo senza troppi sacrifici. 
 
Comfort 
A meno che si insista sull’acceleratore, il 1.5 a benzina è silenzioso (e in fase di partenza, o a bassa andatura, viene spesso escluso); inoltre, il cambio automatico aiuta a guidare in relax anche nel traffico. Valide le sospensioni.
 
Consumi
Ha fatto di meglio della versione precedente (provata nel 2012), che già aveva ottenuto risultati da prima della classe: sia in città, sia sulle strade extraurbane, si superano abbondantemente i 20 km/l.
 
Dotazione
Oltre ai cerchi in lega, al tetto in vetro e al “clima” bizona, la Style offre di serie il raffinato schermo multifunzione nella plancia (che mostra anche le immagini riprese dalla retrocamera, anch’essa inclusa nel prezzo).
PERCHÉ NO
Dispositivi di sicurezza
È un’utilitaria con contenuti tecnologici di rilievo, ma non può avere “aiuti elettronici”, quali la frenata d’emergenza assistita o il sistema di chiamata automatica dei soccorsi in caso di incidente, disponibili per alcune rivali.
 
Posizione di guida
Non è prevista la possibilità di variare la posizione degli attacchi superiori delle cinture di sicurezza, e la registrazione in altezza della seduta ha un’escursione limitata verso il basso (un problema per i guidatori di alta statura).
 
Protezioni
I paraurti sono completamente verniciati e le fiancate prive di qualsiasi protezione: una scelta che risponde alle esigenze dell’estetica, ma che espone la carrozzeria alle “toccatine” frequenti in città.
 
Scatto
Il tempo registrato nello “0-100” è peggiore di oltre un secondo rispetto a quello ottenuto dal vecchio modello, e, in termini assoluti, non eccezionale in rapporto ai 101 CV di potenza combinata del sistema ibrido.
SCHEDA TECNICA
Motore a benzina  
Cilindrata cm3 1497
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 55 (75)/4800
Coppia max Nm/giri 111/3600-4400
Distribuzione 4 valvole per cilindro
   
Motore elettrico  
Potenza massima kW (CV)/giri 45 (61)/n.d.
Coppia max Nm/giri 169/n.d.
   
Emissione di CO2 grammi/km 82
No rapporti del cambio autom. CVT + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 295/170/151
Passo cm 251
Peso in ordine di marcia kg 1095
Capacità bagagliaio litri 286/768
Pneumatici (di serie) 195/50 R16

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
    162,9 km/h 165 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 13,4   11,8 secondi
0-400 metri 18,9 117,4 km/h non dichiarata
0-1000 metri 34,9 149 km/h  
       
RIPRESA in D Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h 32,2 149,2 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h 30,7 150,3 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h 3,8    
da 80 a 120 km/h 11    
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   21,7 km/litro 30,3 km/litro
Fuori città   22 km/litro 27,8 km/litro
In autostrada   13,3 km/litro non dichiarato
Medio   19,2 km/litro 27,8 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   38,6 metri non dichiarata
da 130 km/h   68,8 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   136 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,6 metri  

 

 

Toyota Yaris
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Ritratto di pepizzi
23 aprile 2016 - 22:07
19.2 al litro quando una pulsar (250 kg più pesante) con il 1.5 Renault fa quasi 21. che senso ha tutta questa tecnologia per consumare di piu' di un diesel qualunque? che senso ha utilizzare molte piu' risorse per costruirla e molte piu' per poi smaltilra? e finita la garanzia chi paghera' i danni costosisiimi in caso di guasto o di rottura (chiedere ai possessori prius che hanno avuto problemi......). Un non senso....
Ritratto di Tymmy
25 novembre 2016 - 12:39
Peccato che le Toyota non mi sono mai piaciute, altrimenti avrei comprato sicuramente questa Yaris ibrida. Ha una linea per me inaccettabile.Toyota ciaooooone...
Ritratto di nautilus24
16 marzo 2017 - 18:37
Ormai ho deciso,mi piaciono in egual misura la Toyota Yaris 1500 Hybrid e la Suzuki Swift 1000 da 111 Cv che ha un leggero ibrido 3 Cv,in fondo prenderò all'atto pratico quella che mi emoziona di più.
Ritratto di nautilus24
27 marzo 2017 - 16:20
Se riesco ha farla mia questa Toyota Yaris 1500 da 111 cv sarò ben contento,per ora ho una Yaris presa da persona che conosco bene,è sò come la trattava,gli ho fatto compiere Km 50 000 nelle mie mani,Yaris 5 porte normale,và benissimo ( Facciamo gli scongiuri,non si sà mai. ) ha una buona accelerazione,per adesso tengo questa.Chi si accontenta...........!
Ritratto di nautilus24
5 maggio 2017 - 09:12
Secondo il mio modesto parere la Toyota Yaris HYbrid,nel suo segmento e la migliore,consuma veramente poca benzina,se potessi cambierei l'attuale Yaris che ho da 69 Cv 2° serie del 2011,subito,ma siccome la lascio in strada ho paura me la scassini a Milano.
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