PROVATE PER VOI

Toyota Rav4: è equilibrata, ma con dettagli da migliorare

Prova pubblicata su alVolante di
aprile 2011
Pubblicato 19 aprile 2011
  • Prezzo (al momento del test)

    € 33.550
  • Consumo medio rilevato

    13,9 km/l
  • Emissioni di CO2

    189 grammi/km
  • Euro

    Euro 5
Toyota Rav4
Toyota Rav4 Crossover 2.2 D-CAT 150 CV Executive Automatica
L'AUTO IN SINTESI

Spaziosa e con dimensioni esterne tutt’altro che esagerate, ha un abitacolo pratico, anche se lontano dall’essere perfetto. Su strada si apprezzano lo sterzo preciso e la vigorosa spinta del 2.2 turbodiesel, ma il cambio automatico è più fluido che veloce. Il rapporto prezzo/dotazione è favorevole.

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
3
Average: 3 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
4
Average: 4 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
3
Average: 3 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
4
Average: 4 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Agile e vivace

Suv dalla linea elegante e da poco rinfrescata, non ha dimensioni esagerate e in questa versione Crossover è priva della ruota di scorta esterna: senza l’ingombro aggiuntivo, è più pratica in città. Nell’abitacolo, comunque, lo spazio non manca. Le buone qualità dell’assetto la rendono agile fra le curve, dove s’apprezza pure il vigore del 2.2 turbodiesel e la dolcezza del cambio automatico-sequenziale a sei marce. Inoltre, sui fondi viscidi e nel fuori strada leggero, si può contare sull’efficiente trazione integrale a controllo elettronico. La Executive ha una dotazione completa anche sotto il profilo della sicurezza, tuttavia fa pagare a parte i sensori di distanza o l’altrettanto utile telecamera posteriore abbinata al navigatore satellitare.

Grande classico fra le suv di produzione giapponese, nel 2010 è stata rivista in numerosi dettagli ed è cambiata soprattutto nel frontale, dove campeggia una vistosa ma pure elegante mascherina cromata e nuovi fari dal profilo assottigliato (ma non si possono avere quelli allo xeno, che alcune rivali offrono). La Crossover, come pure la più economica Crossport a due ruote motrici, sono prive di barre sul tetto e di ruota di scorta esterna e, dunque, meno ingombranti.

Con i suoi 437 cm di lunghezza si adatta senza grandi problemi anche all’utilizzo cittadino, anche se la scarsa visibilità posteriore rende necessari i sensori di distanza, disponibili a pagamento direttamente in concessionaria; buona – e non solo in rapporto alle dimensioni esterne – l’abitabilità, che dietro è favorita pure dal divano scorrevole che permette di modulare lo spazio a disposizione dei passeggeri o dei bagagli.

La 2.2 D-4D con trasmissione automatica-sequenziale ha 150 CV (contro i 177 della versione con cambio manuale, sempre a sei marce) e offre un comportamento stradale brillante, peraltro bene assecondato dallo sterzo preciso e dalle sospensioni in grado di impedire che l’auto si corichi troppo in curva. La trazione integrale con controllo elettronico (e possibilità di blocco del differenziale centrale) permette di cavarsela bene sui fondi a bassa aderenza, ma il fuori strada duro è fuori portata a causa dell’assenza delle ridotte e della limitata altezza da terra.

Il ricco allestimento Executive è l’unico disponibile con il cambio automatico e include i sedili rivestiti in pelle e Alcantara, il climatizzatore bizona e i cerchi in lega di 18”. Ok anche la dotazione di sicurezza, che prevede pure l’airbag per le ginocchia del guidatore, mentre chi vuole il massimo può aggiungere il navigatore, volendo anche con telecamera di retromarcia, e il tetto apribile elettricamente.

VITA A BORDO
3
Average: 3 (1 vote)
Tanto spazio facile da sfruttare

La plancia disposta su due livelli dà un tocco di originalità all’abitacolo, ma le plastiche non sono all’altezza del prezzo dell’auto e il cruscotto – seppur completo e ben leggibile – ha un aspetto datato. I cinque posti sono comodi, grazie pure al divano scorrevole e con possibilità di inclinare leggermente lo schienale. Lo spazio non manca nemmeno nel baule, che, però, ha il portellone incernierato lateralmente anziché in alto: se si parcheggia lungo un marciapiede o c’è poco spazio dietro l’auto, l’accesso al vano è poco agevole.

Plancia e comandi
Moderna e funzionale, la plancia è suddivisa in due livelli e presenta comandi correttamente disposti e facili da individuare; fa, però, eccezione il tasto per attivare il lampeggio d’emergenza, scomodo da raggiungere per chi guida poiché collocato davanti al passeggero anteriore; quest’ultimo, inoltre, rischia di toccare per sbaglio anche il comando per regolare gli specchi retrovisori, che si trova nel tunnel fra le poltrone davanti. Sebbene completo e contraddistinto da una grafica ben leggibile, il cruscotto ha un aspetto datato, come pure appare sottotono la qualità delle plastiche: sono rigide e, per un’auto di questa categoria, alquanto economiche.

Abitabilità
Se non fosse per qualche antiestetica grinza formata dall’elegante rivestimento in pelle e Alcantara, le comode e ben profilate poltrone anteriori sarebbero perfette; quella di guida ha anche le regolazioni elettriche (disponibili anche per l’altra, ma all’interno di un costoso pacchetto). Lo spazio non manca nemmeno per chi siede sul divano, abbastanza largo per tre persone e suddiviso in due parti che possono scorrere indipendentemente di 15 cm. Positivo il fatto che gli schienali si possano inclinare leggermente all’indietro, ma per converso abbassando il bracciolo si crea un passaggio diretto verso il baule. Il cassetto di fronte al passeggero è sdoppiato: la parte superiore, più piccola, è utile per riporre piccoli oggetti, mentre quella inferiore è più capiente, provvista di serratura e anche refrigerata; in più c’è un pratico vano nel bracciolo anteriore.

Bagagliaio
L’imboccatura è molto ampia e quasi quadrata, e pure relativamente vicina al suolo (63 cm), ma non è comodissima a causa del portellone incernierato sul lato destro: per essere aperto completamente richiede molto spazio dietro la vettura, e non facilita le operazioni di carico e scarico quando si parcheggia lungo il marciapiede. Anche se i passaruota sono ingombranti, il vano non è piccolo e, reclinando gli schienali, si ottiene una profondità utile di 179 cm. I 53 cm di altezza lasciano spazio a sufficienza per sovrapporre due valigie sotto il tendalino che, comunque, all’occorrenza può essere facilmente smontato e riposto in un apposito vano sotto il pavimento.

COME VA
4
Average: 4 (1 vote)
Si difende bene su tutti i fronti

Anche se fa pagare a parte i sensori, è abbastanza compatta per non trovarsi in difficoltà al momento di parcheggiare e neppure nel traffico cittadino. Nello sprint al semaforo come sul misto può contare sulla generosità e sulla prontezza del turbodiesel, oltre che su un cambio automatico piacevole pur senza essere “sportivo”. La buona insonorizzazione la rende adatta anche all’autostrada, mentre quando ci si allontana dall’asfalto si deve tener presente che – anche se la trazione integrale risponde bene – l’altezza dal suolo non è quella di una fuori strada “vera”.

In città
Essendo poco più lunga di una berlina compatta, in città la Toyota Rav4 Crossover si muove abbastanza agevolmente, favorita pure dal cambio automatico (che non peggiora troppo i consumi: con un litro di gasolio si coprono più di 10 km) e dalla posizione di guida rialzata. In manovra, però, si soffre del raggio di sterzata eccessivamente ampio e della scarsa visibilità posteriore (il lunotto è piccolo, e i montanti massicci): obbligatorio l’acquisto dei sensori, che non sono previsti come optional “ufficiale” ma vengono installati dalle concessionarie. L’alternativa è la telecamera di retromarcia, disponibile soltanto abbinata al navigatore (e dunque cara).

Fuori città
Essendo un automatico tradizionale, il cambio è più “confortevole” che veloce, e anche innestando i rapporti in modalità sequenziale con le palette al volante le cose non migliorano granché. Ciò non toglie che il piacere di guida sia elevato: la sempre generosa spinta del 2.2 turbodiesel, la precisione dello sterzo e l’ottima tenuta di strada permettono di divertirsi anche fra le curve, con l’Esp pronto a intervenire (talvolta in modo un po’ brusco) per rimettere in linea la vettura qualora si esageri. Non potentissimi i freni (che in compenso resistono bene allo stress), discreti i consumi.

In autostrada
Per essere del tipo a convertitore di coppia, l’automatico è prontissimo a scalare quando, dopo un rallentamento, si preme sull’acceleratore per riguadagnare velocità. E, giustamente, offre una sesta marcia di riposo, che a 130 km/h fa lavorare il turbodiesel a 2400 giri tenendo a bada rumorosità e consumi (10,4 km/l sono un discreto risultato per una vettura di questo tipo). Inappuntabile il comportamento dello sterzo, che rimane reattivo e pronto nei riallineamenti anche alle andature elevate.

Nel fuori strada
La frizione elettronica ripartisce automaticamente la coppia fino a inviarne anche il 70% a uno dei due assi, ma se necessario il guidatore può attivare il bloccaggio al 50-50. Nelle ripartenze in salita torna utile il dispositivo antiarretramento, mentre per tenere l’auto sotto controllo nelle discese impegnative viene in soccorso il sistema che limita l’andatura fino a 10 km/h (si imposta con il cruise control). Ciò non toglie che sui fondi molto accidentati mostri limiti comuni a svariate rivali: da un lato l’assenza delle marce ridotte, dall’altro una “luce a terra” insufficiente (18,2 cm) per non rischiare di rovinare gli organi meccanici e la parte inferiore della scocca.

QUANTO È SICURA
4
Average: 4 (1 vote)
Sette airbag e quattro stelle

Stranamente i fari allo xeno non sono previsti nemmeno a pagamento, ma per il resto la dotazione di questa suv non ha carenze: Esp, sette airbag, cruise control e fendinebbia sono di serie, senza contare che i vantaggi della trazione integrale non si fanno sentire solo quando si abbandona l’asfalto, ma pure quando piove. Ai crash test EuroNcap, che risalgono al 2006, è stato sottoposto un esemplare pre-restyling: ha ottenuto la “promozione” con un punteggio di quattro stelle per quanto riguarda la protezione degli occupanti e dei bambini su seggiolini Isofix, e di tre stelle per la tutela dei pedoni in caso di investimento.

I crash test EuroNcap sono stati effettuati nel 2006, anno del debutto del modello dal quale (con l’aggiornamento del 2010) deriva quello attuale: la struttura di base era dunque a medesima come pure l’equipaggiamento, che già allora prevedeva di serie il settimo airbag (a riparo delle ginocchia del guidatore) oltre a quelli frontali, laterali e per la testa estesi ai posti dietro. La prova è stata superata con il punteggio di quattro stelle (su un massimo di cinque) per quanto riguarda la protezione degli occupanti e dei bambini seduti su seggiolini Isofix (il divano è provvisto di serie dei necessari attacchi), e di tre stelle per la tutela dei pedoni in caso di malaugurato investimento. Dell’equipaggiamento standard fanno logicamente parte anche l’Esp, peraltro ben tarato e abbinato al limitatore di velocità in discesa (dispositivo che facilita il controllo della vettura non solo su sterrato, ma anche quando si percorre una strada innevata o ghiacciata), il cruise control e i fendinebbia, mentre i fari allo xeno non si possono avere nemmeno come optional. Sempre a proposito di sicurezza attiva, va rimarcato come l’efficiente trazione integrale a controllo elettronico favorisca la tenuta di strada sul bagnato.
 

NE VALE LA PENA?
4
Average: 4 (1 vote)
Non ti fa mancare (quasi) nulla

Per quel che costa la Toyota Rav4 è ben dotata, sia per ciò che riguarda il comfort, sia per la sicurezza, e perciò si fa perdonare i sensori di parcheggio non inclusi nel prezzo; e a parte qualche dettaglio dell’abitacolo, anche l’attenzione alla qualità costruttiva è notevole. Va bene per chi desidera una suv tuttofare, spaziosa per passeggeri e bagagli e adatta ai viaggi, ma che, però, sia pure compatta quel tanto che basta per non sentirsi penalizzati nel traffico delle nostre città.

Eccezion fatta per la qualità di alcune plastiche e per qualche scivolone in fatto di equipaggiamento (niente sensori di parcheggio di serie, niente fari allo xeno in opzione), questa suv offre molto in rapporto a quel che costa: è elegante, ben costruita, pratica e versatile; oltre che sicura, e non solo grazie ai 7 airbag di serie ma pure in virtù di valide qualità stradali. Pur non avendo una carrozzeria dalle dimensioni esagerate (per cui in città non richiede troppo impegno), offre un abitacolo in grado di ospitare cinque persone e un baule adeguato alle esigenze di una famiglia, con il vantaggio del divano diviso in due sezioni scorrevoli separatamente. Su strada è agile e comoda, oltre che gradevole da guidare grazie al vispo turbodiesel, incisivo già dai 1500 giri e ben gestito dal cambio automatico-sequenziale. Come di solito accade per questo tipo di veicoli, il fuori strada impegnativo è fuori portata soprattutto per la scarsa altezza da terra, ma ciò non toglie che la trazione integrale a controllo elettronico risponda a dovere alle esigenze di chi va spesso in montagna e non vuole avere problemi su fango e neve.

PERCHÉ SÌ

Airbag
La dotazione di serie prevede ben sette “cuscini d’aria”: oltre a quelli frontali, laterali e per la testa (estesi anche ai posti dietro), c’è quello “dedicato” a proteggere le ginocchia e le tibie del conducente.

Dimensioni
Lo spazio a disposizione dei passeggeri e dei bagagli non lascia certo a desiderare, eppure gli ingombri della carrozzeria sono tutt’altro che esagerati (437 cm di lunghezza, poco più di una berlina compatta): in città la Rav4 non è penalizzata.

Sedili
Assieme ai rivestimenti in pelle e Alcantara, la raffinata Executive offre di serie le poltrone anteriori riscaldate e – per quella del guidatore – anche accurate regolazioni elettriche (compresa quella del supporto lombare).

Comfort
Pur senza essere troppo cedevoli, le sospensioni si rivelano efficaci sulle asperità, e isolano bene l’abitacolo anche quando l’asfalto finisce. E, a velocità autostradale, il comfort acustico è praticamente al livello di quello di una berlina.

PERCHÉ NO

Bracciolo posteriore
È parte integrante dello schienale: quando lo si abbassa apre un passaggio che collega direttamente al bagagliaio, mentre quando è “chiuso” rischia di sporcarsi o rovinarsi entrando in contatto con il carico.

Portellone
È incernierato lateralmente e, anziché sollevarsi, si apre verso destra: è una soluzione scomoda quando la vettura è parcheggiata di fianco al marciapiede oppure ci si trova a caricare o a scaricare in spazi angusti.

Sensori di parcheggio
Nonostante la seduta alta la visibilità posteriore lascia a desiderare, creando difficoltà nelle manovre in retromarcia: si può rimediare con la telecamera posteriore (un optional costoso perché presuppone il navigatore) oppure con i sensori, che vanno fatti installare – naturalmente a pagamento – in concessionaria.

Pulsante hazard
Collocato sul lato destro della plancia, il tasto per attivare il lampeggio d’emergenza è a portata di mano per il passeggero (che, però, non è detto che sia a bordo né che sia in grado di pigiarlo quando serve) ma difficile da raggiungere dal posto guida.
 

SCHEDA TECNICA
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 3500 giri   190,4 km/h 185 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 10,5   10,8 secondi
0-400 metri 17,2 128,2 km/h non dichiarata
0-1000 metri 32,1 159,3 km/h non dichiarata
       
RIPRESA IN DRIVE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h 30,3 159,8 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h 28,9 160,9 km/h non dichiarata
da 80 a 120 km/h 8,0   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   10,3 km/litro 11,4 km/litro
Fuori città   13,7 km/litro 16,1 km/litro
In autostrada   10,5 km/litro non dichiarato
Medio   11,6 km/litro 13,9 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   41,6 metri non dichiarata
da 130 km/h   68,6 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   133 km/h  
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,2 metri non dichiarato
Cilindrata cm3 2.231
No cilindri e disposizione 4
Potenza massima kW (CV)/giri 110 (150)/3600
Coppia max Nm/giri 340/2000-2800
Emissione di CO2 grammi/km 189
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (automatico sequenziale) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 437/186/169
Passo cm 256
Peso in ordine di marcia kg 1630
Capacità bagagliaio litri 473/1532
Pneumatici (di serie) 235/55 R 18
I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 3500 giri   190,4 km/h 185 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 10,5   10,8 secondi
0-400 metri 17,2 128,2 km/h non dichiarata
0-1000 metri 32,1 159,3 km/h non dichiarata
       
RIPRESA IN DRIVE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h 30,3 159,8 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h 28,9 160,9 km/h non dichiarata
da 80 a 120 km/h 8,0   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   10,3 km/litro 11,4 km/litro
Fuori città   13,7 km/litro 16,1 km/litro
In autostrada   10,5 km/litro non dichiarato
Medio   11,6 km/litro 13,9 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   41,6 metri non dichiarata
da 130 km/h   68,6 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   133 km/h  
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,2 metri non dichiarato
Cilindrata cm3 2.231
No cilindri e disposizione 4
Potenza massima kW (CV)/giri 110 (150)/3600
Coppia max Nm/giri 340/2000-2800
Emissione di CO2 grammi/km 189
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (automatico sequenziale) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 437/186/169
Passo cm 256
Peso in ordine di marcia kg 1630
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VOTO MEDIO
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Ritratto di viva fiat
3 settembre 2011 - 21:25
certamente offerto x quel prezzo lo è
Ritratto di Zack TS
4 settembre 2011 - 16:31
1
ok hai ragione ;-)
Ritratto di jinfizz
6 settembre 2011 - 12:08
Ciccio. Io ho un Rav4. Sono un borghese, magari, ma non certo mediocre. Evita giudizi sulle persone, tanto più quando stupidamente li colleghi all'auto che possiedono o scelgono. Non scendo ai tuoi livelli quindi non mi interessa che auto preferisci. Ricordati solo che il tuo interlocutore, che scenda da una Tata Nano o da una Bugatti, merita rispetto a prescindere. E poi, se vogliamo, la tua critica è insensata. La Rav4 è un'ottima auto, per certi versi superiore alle tedesche.
Ritratto di dadicappe
22 settembre 2011 - 16:21
Concordo su tutto. Guido la seconda serie da un paio d'anni e devo dire che è proprio un'auto ben fatta e incredibilmente affidabile! La classe sociale è - oggi più che mai - assolutamente slegata dall'auto che si guida. Certi commenti dimostrano solo inerzia mentale, mi dispiace doverlo dire.
Ritratto di pippo_78
14 settembre 2011 - 16:54
ce l'ha 1 mio amico bella macchina niente da dire ma salendoci soprattutto di sera mi sono accorto ke nn ci sono le luci nei pulsanti x abbassare i vetri devi andare ad intuito x nn parlare di quella del casseto portaoggetti 33000 euro potevono aggiungere 5 euro e mettere 4 lampadine
Ritratto di supermax63
14 settembre 2011 - 23:18
pippo_78:Probabilmente è una consuetudine,negligenza,errore di Toyota in quanto anche sulla mia tuttora perfetta Corolla del 2001 mancano inspiegabilmente le luci sui pulsanti situati sulla portiera lato guidatore e nel cassetto portaoggetti.Peccato perdersi in dettagli così stupidi alla luce di qualità costruttiva globalmente eccellente. Interni perfetti,meccanica perfetta,assenza di ruggine,motore e consumi invidiabili circa 17/19 Km/Litro con una vettura non sportiva e pesante
Ritratto di jinfizz
16 settembre 2011 - 10:35
ma sì, da possessore dico anch'io che ci sono dettagli migliorabili: ad esempio in vano refrigerato dovevano metterlo non nel cassetto davanti al passeggero ma sotto l'appoggiagomito destro, come le altre. Potevano mettere una luce più potente nel bagagliaio. Potevano fare mille cose ma, con il senno di poi, preferisco una macchina solida ed affidabile che un concetrato di lucine e comodità il cui motore si ferma dopo 3 anni.
Ritratto di Marcello7
16 settembre 2011 - 15:57
La nuova linea è orribile, preferivo la precedente. Questa auto l'ho avuta dal 2006 al 2011 e posso dire che è un'auto degna di tale nome. Purtroppo rispetto al precedente modello è meno silenziosa, ma il motore è più potente e consuma poco. Ma quando si vuole fare del fuoristrada non troppo impegnativo, ma fatto di erba bagnata o fango in salita, le tedesche possono solo farsi trainare. Provate con una tedesca a salire su una mulattiera piena di fango o con erba molto bagnata e poi ne riparliamo. Quindi trazione infuoristrada super, mezzo confortevole spazioso e con un'ottimo bagagliaio. Motore con consumi di olio ridicoli, i motori tedeschi vanno ad olio. Unico neo della nuova il frontale ispirato alle tedesche, orribile.
Ritratto di jinfizz
21 settembre 2011 - 13:46
ma sai, sono gusti. Io l'ho comprata proprio perchè colpito dal nuovo muso, cattivo e filante. Confermo le lodi che hai dipinto della RAV. Non so perchè affermi che quest'ultimo modello sarebbe più rumorosa della precedente. In viaggio i miei passeggeri sono tutti d'accordo nel dire che non si sente assolutamente. E se metto i diesel c.d. puliti (tipo e-diesel della Esso) si sente ancora meno anche all'accensione.
Ritratto di gig
20 settembre 2011 - 19:55
GRAZIE!!!
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Toyota Rav4 usate

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