PROVATE PER VOI

Volkswagen Polo: più accogliente che briosa

Prova pubblicata su alVolante di
agosto 2014
Pubblicato 16 gennaio 2015
  • Prezzo (al momento del test)

    € 17.850
  • Consumo medio rilevato

    18,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    88 grammi/km
  • Euro

    6
Volkswagen Polo
Volkswagen Polo 1.4 TDI 90 CV BlueMotion Technology Comfortline 5 porte

L'AUTO IN SINTESI

La Volkswagen Polo è un’utilitaria spaziosa, con qualità costruttiva all’altezza del prezzo (non basso); inoltre, vanta dispositivi di sicurezza (di serie o a pagamento) ancora rari per la categoria. Lo sterzo preciso rende la guida piacevole e, pur con sospensioni tarate in funzione del comfort, aderenza e stabilità non deludono. Tranquille le prestazioni del nuovo 1.4 a gasolio, contenuti i consumi.

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
4
Average: 4 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
3
Average: 3 (1 vote)
Ripresa
3
Average: 3 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
3
Average: 3 (1 vote)
Sterzo
4
Average: 4 (1 vote)
Tenuta di strada
3
Average: 3 (1 vote)
Dotazione
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)

PERCHÈ COMPRARLA

Un’utilitaria “di sostanza”
A cinque anni dal debutto, all’utilitaria Volkswagen sono bastati marginali ritocchi estetici per mantenersi attuale. Comoda e sicura su strada, in questa versione con il nuovo 1.4 a gasolio offre discrete prestazioni unite a consumi bassi, ma è un po’ troppo rumorosa in accelerazione. La dotazione di serie comprende dispositivi non ancora diffusi, come il sistema di rilevazione della stanchezza del guidatore e quello anticollisione multipla, ma i fendinebbia, il cruise control e gli airbag posteriori per la testa sono optional.
 
 
Lanciata nel 2009, la Volkswagen Polo ha una linea pulita ed elegante, che non sembra soffrire il peso degli anni. Con il restyling di metà carriera (2014) ha ricevuto soltanto marginali ritocchi: sono stati ingranditi la presa d’aria frontale e il portatarga posteriore, e rinnovati i fendinebbia (optional) e i catarifrangenti. Chi non gradisce il grigio, sappia che tutti gli altri colori (anche pastello) comportano un sovrapprezzo. 
 
Il 1.4 turbodiesel da 90 CV che equipaggia la versione in prova è tutto nuovo: si tratta di un tricilindrico omologato Euro 6 che non ha certo un carattere sportivo, ma vanta consumi contenuti (anche se non da record) e alza la voce soltanto in accelerazione. È abbinato a un cambio manuale a cinque marce ben manovrabile nonostante gli innesti siano piuttosto contrastati. 
 
Dentro la Volkswagen Polo è ben fatta, e anche spaziosa in rapporto ai 397 cm di lunghezza. Su strada si fa apprezzare, oltre che per la valida posizione di guida, per la precisione dello sterzo e per il comfort assicurato dalle sospensioni. Pur non essendo sportiva è bene aggrappata all’asfalto; inoltre, dispone di dispositivi di sicurezza (di serie) non comuni fra le utilitarie, come l’avvisto anti-colpo di sonno o il sistema che evita le collisioni multiple. 
 
Sono compresi nel prezzo pure l’Esp e gli airbag per la testa (davanti, mentre quelli dietro sono optional). La dotazione della Comfortline è discreta, anche se il cruise control si paga a parte come, pure, il “clima” automatico al posto di quello manuale. Spendendo di più c’è l’allestimento Fresh, che aggiunge, fra l’altro, i cerchi in lega di 16”, i fendinebbia e le poltrone sportive.

VITA A BORDO

3
Average: 3 (1 vote)
Qualità sì, completezza no
Tanto esteticamente rigoroso quanto ben fatto, l’abitacolo offre parecchi portaoggetti. Alcuni di questi ultimi, però, sono optional, al pari del volante multifunzione e del sistema multimediale integrabile dallo schermo di 6,5” nella plancia. Le poltrone sono comode e ampiamente regolabili, e altrettanto accogliente – almeno per due adulti – è il divano. Nella media della categoria il bagagliaio, la cui funzionalità si giova del pavimento regolabile su due diverse altezze.
 
 
Plancia e comandi
Superfici poco elaborate e linee austere, ma pure materiali di qualità (morbida la plastica della parte superiore della plancia), contraddistinguono un abitacolo, quello della Volkswagen Polo, che con il restyling ha guadagnato profili color alluminio nei pannelli delle porte e l’impianto multimediale Composition Media (optional) con presa Usb. lo schermo di 6,5” nella consolle (in grado di visualizzare i contenuti di uno smartphone connesso) è extra come, pure, il navigatore satellitare. Classico il cruscotto, dominato dai due quadranti circolari e completo di termometro del liquido refrigerante, troppo piccoli i tasti nelle razze del volante multifunzione (anch’esso optional).
 
Abitabilità
Complice la distanza fra sedute e soffitto abbondante anche dietro, la Volkswagen Polo consente viaggi comodi a quattro adulti, con possibilità di ospitarne un quinto per brevi tragitti dato che il divano non è esageratamente rialzato al centro. Ben fatti i sedili davanti, provvisti di ampie regolazioni, ma il bracciolo centrale con portaoggetti si paga a parte come gli altrettanto utili cassetti celati sotto le sedute. Sempre a proposito di vani, il cassetto di fronte al passeggero anteriore è capiente, e davanti alla leva del cambio è stato ricavato un pratico portalattina doppio.
 
Bagagliaio
Con i suoi 280/952 litri, in termini di capacità il bagagliaio della Volkswagen Polo rispetta la media della categoria, ma la supera per qualità delle finiture. Fra le soluzioni pratiche segnaliamo il pavimento che può essere fissato su due diversi livelli: scegliendo quello superiore si elimina il gradino che, altrimenti, si forma a schienale reclinato (situazione in cui si può contare su una profondità di 154 cm). Alla buona accessibilità contribuiscono l’apertura ampia e abbastanza regolare e la soglia posta a 69 cm da terra (non molti).

COME VA

4
Average: 4 (1 vote)
Va in scioltezza senza fretta
Oltre che dalle dimensioni contenute e dalla buona visibilità, la guida nel traffico è favorita dalla dolcezza dei comandi. Le sospensioni tutt’altro che rigide garantiscono comfort sui fondi sconnessi ma non sono il massimo nella guida sportiva, anche se la tenuta di strada è buona; promosso lo sterzo, comunicativo e preciso. Il 1.4 a gasolio non è un portento di grinta e nelle riprese va “aiutato” scalando marcia; in compenso, non è troppo rumoroso (salvo che in accelerazione) e consuma poco.
 
 
In città
Sterzo e frizione della Volkswagen Polo sono leggeri, e il cambio si manovra senza difficoltà nonostante gli innesti siano un po’ duri. Complice la buona visibilità, le manovre di parcheggio non creano eccessive difficoltà, e d’altronde gli ingombri non sono eccessivi; aggiungendo il pacchetto Comfort si ottengono i sensori di parcheggio anteriori e posteriori. Il motore non è particolarmente vivace al di sotto dei 2000 giri, ma non esagera nella richiesta di carburante (15,2 km/l).
 
Fuori città
I consumi sono bassi (anche se non quanto promette la casa: abbiamo rilevato 23,3 km/l a fronte dei 33,3 omologati), ma la spinta fornita dal turbodiesel è solo discreta, con la fascia d’erogazione più favorevole compresa fra i 2000 e i 3800 giri. Le sospensioni hanno una taratura tutt’altro che rigida e non danno di certo il meglio nella guida brillante: sono pensate in funzione del comfort, che è elevato. In ogni modo, della tenuta di strada non ci si può certo lamentare, e lo sterzo è in grado di rispondere con precisione anche a velocità elevata. 
 
In autostrada
Il 1.4 si difende bene: a 130 all’ora ha ancora molto da spendere (la punta massima effettiva è di 181,3 km/h), non eccede nei consumi (15,4 km/l) e non alza troppo la voce (diversamente da quanto fa in accelerazione). Poco incisiva, però, le ripresa della Volkswagen Polo: per riacquistare velocità in fretta dopo un rallentamento è meglio passare dalla quinta alla quarta. Promosse le sospensioni, che si confermano efficaci nell’assorbire le asperità, mentre sono migliorabili i freni, potenti ma con tendenza a perdere efficienza se impegnati a lungo e ripetutamente.

QUANTO È SICURA

5
Average: 5 (1 vote)
Ti difende dalla stanchezza
A seguito dei crash test effettuati nel 2009, l’Euro NCAP ha promosso la Volkswagen Polo con cinque stelle (il massimo). La dotazione di serie, oltre all’Esp e ai sei airbag, con il recente restyling è stata integrata con dispositivi non ancora presenti in altre utilitarie, come il sistema anti-collisione multipla o quello che previene i colpi di sonno. Per contro, si pagano a parte i fendinebbia e il cruise control, quest’ultimo anche con radar di distanza e funzione freno.
 
 
Oltre all’Esp e agli attacchi isofix, la dotazione standard della Volkswagen Polo prevede sei airbag, fra i quali quelli per la testa. Diversamente da quanto accade di solito, questi ultimi riparano soltanto i passeggeri davanti: per avere lo stesso tipo di protezione anche per chi siede sul divano occorre acquistare i (costosi) elementi laterali posteriori. In compenso, questa tedesca è l’unica utilitaria ad avere di serie il sistema che rileva i segni di stanchezza del guidatore e quello che, dopo un impatto, blocca i freni per impedire collisioni successive (e che si disattiva automaticamente qualora il guidatore manovri per rimettere in movimento la vettura). Inclusi nel prezzo anche i sensori che tengono sotto controllo la pressione delle gomme, mentre fra gli optional figurano i fendinebbia e il cruise control, quest’ultimo disponibile anche nella versione di tipo adattativo, ossia con radar di distanza e funzione freno. L’Euro NCAP ha sottoposto la Volkswagen Polo ai crash test nel 2009, quando la vettura non disponeva di alcuni dei dispositivi citati sopra, introdotti in occasione dell’aggiornamento del 2014. In ogni caso, il giudizio globale è stato di cinque stelle (il massimo), con risultati parziali molto buoni negli ambiti relativi alla protezione degli passeggeri e dei bambini trasportati su seggiolini Isofix (rispettivamente, 90 e 86 punti percentuali) e più che discreti per l’efficacia dei dispositivi di sicurezza (71%). Inferiore alla media, invece, il punteggio relativo alla salvaguardia dei pedoni (41%) in caso di investimento.

NE VALE LA PENA?

4
Average: 4 (1 vote)
La qualità non fa sconti
La Volkswagen Polo si conferma un’utilitaria costruita meglio della media, adatta pure all’impiego extraurbano e piacevole da guidare ancorché non sportiva. Adeguato al carattere della vettura il 1.4 diesel, che coglie un valido compromesso fra prestazioni e consumi. La dotazione della Comfortline è solo discreta, perché se da un lato include dispositivi di sicurezza quasi esclusivi, dall’altro lascia aperta la necessità di aggiunte a pagamento.
 
 
La Volkswagen Polo è un’utilitaria che non cede alle tentazioni della sportività: la precisione dello sterzo rende la guida piacevole e sulla tenuta di strada non si discute, ma le sospensioni sono votate soprattutto al comfort. Così stando le cose, il 1.4 a gasolio appare adeguato al suo ruolo, perché se i 90 CV non scalpitano, nemmeno hanno il fiato corto in autostrada. Inoltre, i consumi non pesano troppo sul portafogli, anzi. Non è leggero, invece, il prezzo d’acquisto: molte delle rivali sono più abbordabili. A favore della Volkswagen Polo, però, gioca la qualità costruttiva: dell’abitacolo non si apprezza soltanto lo spazio (buono anche dietro) ma pure i materiali e l’esecuzione degli assemblaggi. E il bagagliaio offre il pratico pavimento rialzabile. L’equipaggiamento di serie include anche dispositivi di sicurezza non ancora comuni per la categoria, ma la Comfortline - che, pure, non è povera - richiede anche qualche aggiunta: difficile fare a meno del “clima” automatico o degli airbag posteriori per la testa (che la maggior parte delle rivali prevede come standard). Per coloro che ritengono che anche l’occhio voglia la sua parte, a conti fatti può essere conveniente optare per la più ricca Fresh, con fendinebbia, cerchi in lega di 16” e poltrone sportive di serie.

PERCHÈ SÌ

Comfort
Si tratta di un’utilitaria, eppure offre un abitacolo ampio ed efficacemente insonorizzato. Inoltre, le sospensioni, che non sono rigide, filtrano come si deve le irregolarità del manto stradale. 
 
Posizione di guida 
La poltrona è accogliente e correttamente conformata, e offre regolazioni precise e complete; facile pure “aggiustare” la posizione del volante, grazie alla registrazione in altezza e in profondità. Corretta la collocazione dei comandi.
 
Sicurezza
Nessuna delle rivali offre il sistema anti-colpo di sonno e quello che evita collisioni multiple dopo un impatto: fra dispositivi di serie e a pagamento, la Polo non ha nulla da invidiare a vetture di categoria superiore.
 
Sterzo
Non è affatto pesante da ruotare: un vantaggio nelle manovre e nella guida cittadina. Ma non per questo risulta poco preciso, dato che il servocomando garantisce anche la solidità necessaria quando la velocità aumenta.

PERCHÈ NO

Airbag
Gli elementi a tendina (quelli destinati a proteggere la testa) sono presenti soltanto davanti, e per averli anche dietro (come nelle rivali) bisogna acquistare i costosi cuscini laterali posteriori.
 
Colori 
L’unica tinta che non richiede un sovrapprezzo è quella grigia: tutti gli altri metallizzati sono optional come, d’altra parte, le tinte pastello oppure quelle perlate (e nessuna è a buon mercato).
 
Prestazioni
Il tre cilindri turbodiesel è “pulito” (omologato Euro 6, stando ai dati dichiarati emette appena 88 g/km di CO2) e vanta consumi ridotti (seppur non da record), ma da un’unità di così recente concezione ci saremmo aspettati accelerazioni e riprese più briose.
 
Rumorosità
Si tratta di un difetto rilevabile soltanto in accelerazione, quando la voce tipicamente “da diesel” del motore si fa sentire troppo distintamente all’interno dell’abitacolo (altrimenti bene insonorizzato).

SCHEDA TECNICA

Cilindrata cm3 1422
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 66 (90)/3500
Coppia max Nm/giri 230/1500-2500
Emissione di CO2 grammi/km 88
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 397/168/145
Passo cm 247
Peso in ordine di marcia kg 1076
Capacità bagagliaio litri 280/952
Pneumatici (di serie) 185/60 R 15

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI

VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 5a a 3400 giri   181,3 km/h 184 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 12,3   10,9 secondi
0-400 metri 18,5 120 km/h non dichiarata
0-1000 metri 34,2 151 km/h  
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 36,2 148,3 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 35,1 142,9 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 4a 9,5    
da 80 a 120 km/h in 5a 14,9   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   15,2 km/litro 25 km/litro
Fuori città   23,3 km/litro 33,3 km/litro
In autostrada   15,6 km/litro non dichiarato
Medio   18,2 km/litro 29,4 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   37,3 metri non dichiarata
da 130 km/h   64,6 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   134 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,5 metri  

 

 

Volkswagen Polo
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Ritratto di Asburgico
17 gennaio 2015 - 11:47
Una macchina votata soprattutto all'uso cittadino e recensiscono un diesel. Non ne posso più. Tra l'altro il diesel vw in città è proprio raccomandato.
Ritratto di Paglianti
17 gennaio 2015 - 12:44
Un auto solida e di qualita'. Come sempre l estetica e' una cosa soggettiva, a me la Polo piace, ma dovessi scegliere una B, prenderei la clio.
Ritratto di NicoV12
17 gennaio 2015 - 12:48
2
Beh giustamente 18000€ per avere un frullino a tre cilindri da 90cv che fa casino, abbinato ad un cambio con innesti duri sono soldi ben spesi. LA QUALITA' PROPRIO!!!! Ah no scusate, dimenticavo le finiture! Ritiro tutto.
Ritratto di Paglianti
18 gennaio 2015 - 11:43
Se pensi che c' e' gente che le spende per una citycar.. che di cilindri ne ha solo 2.. (Quando funzionano)............. ti rispondi da solo!!
Ritratto di NicoV12
18 gennaio 2015 - 15:52
2
Perchè, mi hai mai sentito dire che è una mossa intelligente spendere 18000€ per una 500? Comunque, non per prendere le difese della 500, ma il suddetto motore avrà un cilindro in meno, ma 15cv in più, che su un'auto da 900kg, non dico che ti diverti... ma almeno è più piacevole da guidare che un macinino a nafta da 90cv. Senza contare che la 500 da te citata è la top di gamma Cult. Il prezzo della Polo che vedi è quello della Comfortline nuda e cruda con i copricerchi di plastica. Mettici gli optional di quella che ha provato alVolante... altro che 18000€
Ritratto di SSS94
20 gennaio 2015 - 18:23
esattamente quello che penso io....sarà curata negli interni (cosa a cui non do assolutamente peso) , ma dal punto di vista della meccanica c'è di meglio a quel prezzo...
Ritratto di osmica
17 gennaio 2015 - 15:35
Qualche settimana fa ho avuto modo di provare la versione con il piccolo ma ottimo 1.2Tsi da 110cv e l'ottima cambio a 6 marce. Rispetto al 1.2Tsi 105, che era gia' ottimo, e' migliorata ancora. Era difficile, ma ci sono riusciti.
Ritratto di PariTheBest93
18 gennaio 2015 - 11:34
3
"e l'ottima cambio a 6 marce" [...] "e' migliorata ancora". E poi dai ad erminio82 l'ignorante per aver scritto "é" al posto di "è"? LOL. Scherzi a parte, a me in listino risulta disponibile solo il 1.2 da 90cv, sei sicuro che non ti hanno detto una fesseria? Oppure in slovenia è disponibile già con 110?
Ritratto di osmica
18 gennaio 2015 - 12:07
In Italia e' disponibile solo la versione da 90Cv, ma all'estero, in vari mercati, e' gia' disponibile la versione da 110cv. Come era gia' disponibile nella versione precedente (pre-restyling) la versione 1.2Tsi da 90cv che ha sostituito gia' da tempo il "vecchio" 1.4 aspirato. Errori di battitura... Ho dato dell'ignorante al erminio perche' non sa da dove deriva il termine "crucco", pero' mi da del leghista, padano, svizzero e albanese... Diciamo che ha parecchia probabilita' di beccare almeno una su quattro, ma sbaglia su tutte. Erminio e' anche quello che mi invita a cambiare traduttore automatico, visto che per lui il termine "anti-crucco" e' alquanto "filosofico", seppur nessun traduttore e' capace di tradurre i suoi nuovi termini "anticrucchismo", in quanto non ancora presenti nel dizionario della lingua italiana ;)
Ritratto di PariTheBest93
18 gennaio 2015 - 12:42
3
Su FB c'è il gruppo "anticrucchismo" magari l'ha fondato lui... ben 7 risulati su google per "anticrucchismo", tra cui il citato gruppo... Magari l'anno prossimo lo troveremo sul dizionario aggiornato, vedrai entrerà nella lingua italiana esattamente come le parole "taggare" e "selfie". Comunque sono sorpreso che non hai nominato fiat nel post, stai migliorando ;)
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